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Aggiornato il 10 novembre 2025
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Articolo: Guide & Prezzi
- Come funziona la compartecipazione alla spesa sanitaria odontoiatrica
- Quanto si paga: i valori orientativi per le prestazioni più comuni
- Il ticket massimo: il tetto di spesa
- Esenzione totale: quando non si paga nulla
- Il ticket parziale: l'esenzione ridotta
- La detrazione fiscale: un meccanismo aggiuntivo
- Quando il SSN non è disponibile: le alternative
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Come funziona il ticket dentistico in Italia, quanto si paga per le prestazioni SSN e quando scatta l'esenzione totale o parziale. Scopri la cura Adamanti. In questa pagina: come funziona la compartecipazione alla spesa sanitaria odontoiatrica; quanto si paga: i valori orientativi per le prestazioni più comuni; il ticket massimo: il tetto di spesa; esenzione totale: quando non si paga nulla. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Il ticket dentistico è la quota che il paziente paga per ricevere prestazioni odontoiatriche nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Non è un prezzo pieno: è una compartecipazione alla spesa, con il resto coperto dal SSN. Ma il suo ammontare, le condizioni di esenzione e le prestazioni a cui si applica sono meno lineari di quanto sembri.
Come funziona la compartecipazione alla spesa sanitaria odontoiatrica
Il sistema funziona così: il SSN eroga alcune prestazioni odontoiatriche a tutti i cittadini, coprendo la maggior parte del costo. Il paziente paga una quota (il ticket) che corrisponde a una percentuale della tariffa SSN per quella prestazione.
La tariffa SSN è stabilita dal nomenclatore tariffario nazionale (DPCM 2017 e aggiornamenti), ma le regioni possono integrare il sistema con variazioni. Il ticket è quindi una quota variabile per:
- Tipo di prestazione
- Regione di residenza e di erogazione
- Condizione di esenzione del paziente
Quanto si paga: i valori orientativi per le prestazioni più comuni
I ticket odontoiatrici hanno importi molto variabili. Come riferimento orientativo per i non esenti:
- Prestazione: Visita odontoiatrica di urgenza · Ticket approssimativo: 20–40 €
- Prestazione: Ablazione del tartaro (per esenti) · Ticket approssimativo: 30–60 €
- Prestazione: Otturazione composito (dente singolo) · Ticket approssimativo: 30–60 €
- Prestazione: Devitalizzazione monoradicolare · Ticket approssimativo: 50–120 €
- Prestazione: Estrazione semplice · Ticket approssimativo: 25–50 €
- Prestazione: Protesi rimovibile parziale · Ticket approssimativo: 150–300 €
Questi valori sono indicativi: le tariffe regionali variano e le prestazioni composite (più procedure nella stessa seduta) hanno ticket cumulati.
Per molti pazienti non esenti, il ticket SSN per prestazioni semplici è comparabile o inferiore ai prezzi del privato. La differenza si sente maggiormente per le prestazioni più costose, dove il SSN offre un risparmio significativo ai pazienti che rientrano nel nomenclatore — ammesso che la prestazione sia disponibile con tempi accettabili.
Ticket dentistico
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Il ticket massimo: il tetto di spesa
In Italia esiste un tetto massimo annuale di ticket per le prestazioni specialistiche, incluse quelle odontoiatriche. Superato questo importo, le ulteriori prestazioni dell'anno non sono soggette a ticket per i non esenti.
Le condizioni specifiche del tetto di spesa variano per regione: alcune regioni hanno implementato il cosiddetto "super-ticket" con logiche proprie. Verificare con la propria ASL è il modo più affidabile.
Esenzione totale: quando non si paga nulla
I codici di esenzione principali che azzerano il ticket sono descritti in dettaglio nella guida all'esenzione ticket dentistico. In sintesi:
- R98: famiglie con ISEE sotto la soglia regionale
- R99: disoccupati, pensionati minimi, cassaintegrati
- Esenzioni per patologia: diabete, immunodepressione, gravidanza e altre condizioni specifiche
- Invalidità civile ≥ 66%: esenzione universale
- Bambini sotto i 14 anni: esenzione estesa per le prestazioni pediatriche
Con l'esenzione totale il paziente non paga nulla per le prestazioni nel nomenclatore. Ma — punto critico — l'esenzione non amplia il catalogo di prestazioni disponibili. Se la prestazione non è nel nomenclatore (implantologia a Empoli, faccette dentali a Pistoia, ortodonzia adulta, ecc.), l'esenzione non la rende disponibile.
Il ticket parziale: l'esenzione ridotta
Alcune condizioni danno diritto a un'esenzione parziale — il paziente paga una quota ridotta rispetto al ticket ordinario. Le condizioni variano per regione: alcune prevedono riduzioni per famiglie con più minori, per soggetti con invalidità parziale o per specifiche patologie croniche non incluse nelle esenzioni totali.
La detrazione fiscale: un meccanismo aggiuntivo
Le spese per il ticket odontoiatrico — come tutte le spese sanitarie — sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, per la quota che supera la franchigia di 129,11 euro. La condizione è il pagamento con metodo tracciabile (carta o bonifico) e la conservazione della ricevuta o fattura.
Questo non riduce il ticket da pagare sul momento, ma riduce l'imposta dovuta a fine anno. Per chi paga ticket ricorrenti (igiene, controlli), la detrazione annuale complessiva può raggiungere importi significativi.
Quando il SSN non è disponibile: le alternative
Per le prestazioni escluse dal nomenclatore — implantologia, ortodonzia adulta, faccette, corone estetiche, terapia parodontale chirurgica — non esiste ticket né esenzione che le renda accessibili nel sistema pubblico. Il paziente si rivolge al privato.
In questi casi, alcune opzioni complementari possono ridurre il costo: le mutue odontoiatriche che coprono parzialmente alcune prestazioni, o i piani di pagamento rateale offerti dagli studi privati.
Prenota una prima visita presso gli studi dentistici Adamanti: un piano di cura chiaro permette di capire quali prestazioni rientrano nel SSN e quali richiedono un percorso privato, pianificando la spesa in modo realistico.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ” — Pisa
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ” — Empoli
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Il ticket dentistico si paga prima o dopo la visita?
Di norma il ticket si paga prima della prestazione, al momento della prenotazione o all'accettazione del poliambulatorio. In alcuni contesti regionali il pagamento avviene dopo la prestazione. Il ricevente è la struttura sanitaria (ASL o studio convenzionato), non il professionista direttamente.
Il ticket per il dentista è detraibile?
Sì. Il ticket odontoiatrico è una spesa sanitaria e rientra nella detrazione IRPEF al 19% (sopra la franchigia di 129,11 euro annui), a condizione che sia pagato con metodo tracciabile e documentato da ricevuta.
Il ticket dentistico si paga anche se si ha la carta d'identità scaduta?
Il documento d'identità è necessario per l'accesso alle prestazioni SSN, ma la sua scadenza non annulla il diritto alle cure. In caso di documento scaduto, è opportuno portare altro documento valido. La tessera sanitaria è il documento principale per l'accesso ai servizi sanitari e deve essere valida e aggiornata. In caso di smarrimento o scadenza, l'ASL può emettere un'attestazione provvisoria.
Come funziona la detrazione del ticket se pago in contanti?
Le spese sanitarie pagate in contanti non sono detraibili ai fini IRPEF, indipendentemente dalla presenza della ricevuta o fattura. La legge di bilancio 2020 ha reso obbligatorio il pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno) per beneficiare della detrazione al 19%. Questa regola si applica a tutte le spese sanitarie, inclusi i ticket odontoiatrici SSN e le cure odontoiatriche private.
Cosa succede se non pago il ticket dentistico?
Il mancato pagamento del ticket equivale a una morosità nei confronti dell'ASL. Le strutture sanitarie registrano la prestazione e, in caso di mancato pagamento, procedono con il recupero crediti. In alcune regioni, il mancato pagamento reiterato può comportare l'esclusione temporanea dall'accesso alle prestazioni non urgenti. Le urgenze non vengono mai negate per ragioni economiche.
Il ticket dentistico varia se mi faccio visitare in un'altra regione?
Sì. I ticket odontoiatrici sono determinati a livello regionale e possono differire in modo significativo da una regione all'altra, pur avendo un riferimento comune nel nomenclatore nazionale. In linea generale, il paziente paga il ticket della regione in cui viene erogata la prestazione, non quella di residenza. Questo significa che curarsi in una regione con tariffe più basse può generare un risparmio, ma va considerato anche il costo degli spostamenti e la necessità di continuità assistenziale per le cure che richiedono più sedute.
Il primo passo è un preventivo scritto, dopo la visita.
Nessun prezzo serio si fa al telefono: lo studio Adamanti più vicino a te visita, spiega le alternative e consegna un preventivo scritto con le voci una per una.
Prenota la visita con preventivo oppure chiama lo : rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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