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Aggiornato il 10 dicembre 2025
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Articolo: Implantologia
- Cosa sono gli impianti dentali e perché sostituiscono il dente mancante in modo diverso dagli altri
- Le fasi del percorso implantologico
- Chi può fare gli impianti dentali
- Quanto durano gli impianti dentali
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che viene inserita chirurgicamente nell'osso mascellare o mandibolare. Scopri la cura Adamanti. In questa pagina: cosa sono gli impianti dentali e perché sostituiscono il dente mancante in modo diverso dagli altri; le fasi del percorso implantologico; chi può fare gli impianti dentali; quanto durano gli impianti dentali. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Cosa sono gli impianti dentali e perché sostituiscono il dente mancante in modo diverso dagli altri
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che viene inserita chirurgicamente nell'osso mascellare o mandibolare. Dopo un periodo di guarigione e osseointegrazione — il processo biologico per cui l'osso si fonde con la superficie dell'impianto — su di esso viene fissata una corona protesica che riproduce morfologia e funzione del dente naturale.
La differenza rispetto alle alternative tradizionali (ponte fisso, protesi mobile) è strutturale: l'impianto trasferisce le forze masticatorie direttamente all'osso, come fa la radice naturale. Questo stimola il mantenimento del volume osseo, che invece si riduce progressivamente quando manca il dente. Il ponte fisso, pur mira a garantire una funzione masticatoria efficace, non impedisce il riassorbimento osseo nella zona edentula e richiede la preparazione (limatura) dei denti adiacenti.
Le fasi del percorso implantologico
Valutazione diagnostica. La prima fase è clinica e strumentale: esame della salute parodontale (le gengive devono essere in buona salute prima dell'implantologia a Empoli), valutazione della quantità e qualità ossea tramite TAC cone-beam (CBCT), analisi del quadro sistemico del paziente. Fattori che influenzano il piano di trattamento: fumo, diabete non controllato, assunzione di bifosfonati, bruxismo.
Piano di trattamento e simulazione digitale. Con i dati della CBCT e dello scanner intraorale, il chirurgo pianifica digitalmente la posizione degli impianti prima di operare — chirurgia guidata che riduce il margine di errore e permette in alcuni casi il carico immediato (dente stabile in 24-48 ore dall'intervento).
Inserimento chirurgico. L'intervento avviene in anestesia locale. Il chirurgo apre il lembo gengivale, prepara il sito osseo con frese progressive e inserisce l'impianto. I tempi variano da 20 minuti per un impianto singolo a 2-3 ore per riabilitazioni complete. Il postoperatorio comporta 24-72 ore di gonfiore moderato e sensibilità, gestibile con antidolorifici.
Osseointegrazione. Il periodo di integrazione biologica dura 2-4 mesi per la mandibola, 4-6 mesi per il mascellare (osso più spugnoso). In questo tempo l'impianto non viene caricato funzionalmente, o viene caricato con provvisori leggeri se il protocollo lo consente.
Restauro protesico. Completata l'osseointegrazione, il protesista realizza la corona durevole su misura — in zirconia, ceramica o materiali compositi — avvitata o cementata sull'impianto.
Impianti dentali
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Chi può fare gli impianti dentali
La maggior parte degli adulti in buona salute generale è candidata all'implantologia. Le controindicazioni assolute sono rare: diabete non controllato, terapia con bifosfonati per via endovenosa (per tumori ossei), radioterapia alle mascelle, patologie ematologiche gravi.
Le controindicazioni relative — fumo pesante, bruxismo severo, quantità ossea ridotta, diabete controllato — non escludono il trattamento ma modificano il piano: protocolli più lunghi, eventuale rigenerazione ossea preliminare, dispositivi di protezione per il bruxismo.
L'età non è una controindicazione negli adulti. L'implantologia nei giovani sotto i 18 anni richiede cautela perché la crescita ossea non è completata.
Quanto durano gli impianti dentali
La letteratura a lungo termine documenta tassi di sopravvivenza superiori al 95% a 10 anni e oltre il 90% a 20 anni in pazienti non fumatori con buona igiene orale. L'impianto in sé — la radice in titanio — tende a durare decenni. La componente protesica (corona) può richiedere sostituzione dopo 10-15 anni per usura.
I fattori che riducono la durata: fumo (dimezza approssimativamente il tasso di sopravvivenza), igiene orale scarsa (rischio di perimplantite), bruxismo non gestito, mancanza di controlli periodici.
Prenota una valutazione implantologica presso gli studi dentistici Adamanti: il percorso inizia con una CBCT e un piano di trattamento scritto, con indicazione delle tempistiche e dei costi prima di qualsiasi intervento.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ” — Pisa
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ” — Empoli
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
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Domande frequenti
Gli impianti dentali fanno male?
L'intervento avviene in anestesia locale completa. Durante la procedura il paziente non avverte dolore. Nelle 24-72 ore successive è normale gonfiore e sensibilità alla zona operata, gestibili con antinfiammatori e ghiaccio. La maggior parte dei pazienti riprende le attività quotidiane il giorno successivo all'intervento.
Quanti impianti servono per riabilitare un'intera arcata?
Dipende dal protocollo. Un'arcata completa può essere riabilitata con 4-6 impianti (protocollo All-on-4 a Montecatini Terme o All-on-6) che supportano una protesi fissa avvitata. Questo riduce il numero di interventi e i costi rispetto all'inserimento di un impianto per ogni dente mancante. La scelta dipende dalla quantità ossea disponibile e dalle esigenze funzionali del paziente.
L'impianto si vede?
No. La parte visibile dell'impianto — la corona protesica — è realizzata su misura per riprodurre morfologia, colore e proporzioni dei denti naturali adiacenti. In condizioni ottimali, non è distinguibile visivamente da un dente naturale.
Cosa succede se l'osso è insufficiente per un impianto?
La quantità e la qualità ossea insufficienti non escludono necessariamente l'implantologia, ma richiedono procedure preparatorie di rigenerazione ossea. Le tecniche più comuni sono il rialzo del seno mascellare (per le zone posteriori del mascellare superiore) e la rigenerazione ossea guidata (GBR) con membrane e innesti ossei. Queste procedure aumentano i tempi e i costi del percorso, ma permettono l'implantologia in molti casi che altrimenti non sarebbero candidabili.
Gli impianti richiedono cure particolari?
L'impianto non sviluppa carie, ma può sviluppare perimplantite — un'infiammazione batterica dei tessuti che circondano l'impianto, analoga alla parodontite per i denti naturali. La prevenzione si basa sugli stessi principi: igiene orale scrupolosa con spazzolino, filo interdentale o scovolini specifici per impianti, e controlli periodici dall'igienista. Il fumo è il principale fattore di rischio per la perimplantite e il fallimento dell'impianto a lungo termine.
Quanto costa un impianto dentale?
Il costo di un impianto singolo in Italia varia generalmente tra 1.500 e 3.000 euro, inclusa la corona protesica. La variabilità dipende dalla marca dell'impianto, dalla necessità di rigenerazione ossea, dalla tecnologia diagnostica impiegata e dai costi di studio. Il preventivo deve specificare il costo dell'impianto, della corona e di eventuali procedure preparatorie. Un preventivo incompleto che non dettagli queste voci non permette un confronto reale tra strutture diverse.
Gli impianti dentali sono sicuri per i pazienti anziani?
L'età avanzata non è una controindicazione all'implantologia. La letteratura documenta tassi di successo comparabili tra pazienti giovani e pazienti oltre i 70 anni, purché le condizioni sistemiche siano adeguate e non siano presenti le controindicazioni assolute. Anzi, la qualità della vita masticatoria migliorata dall'implantologia ha effetti positivi documentati sulla nutrizione e sul benessere generale negli anziani, soprattutto rispetto alla protesi mobile tradizionale.
Cosa si intende per "carico immediato" nell'implantologia?
Il carico immediato è un protocollo in cui la corona provvisoria viene applicata all'impianto nelle 24–48 ore successive all'inserimento chirurgico, prima del completamento dell'osseointegrazione. È possibile in presenza di densità ossea adeguata, stabilità primaria elevata dell'impianto e assenza di forze masticatorie eccessive. Riduce significativamente i tempi del percorso riabilitativo. Non è applicabile in tutti i casi: la selezione del paziente e la pianificazione digitale precisa sono i presupposti fondamentali per la sua sicurezza.
Per prenotare una consulenza o un preventivo personalizzato, contatta il team Adamanti.
Il primo passo è una visita, con la TAC dove serve.
Per capire se e come sostituire i denti mancanti serve vedere osso e gengiva: lo studio Adamanti più vicino a te lo fa in prima visita, con un piano scritto.
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