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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Estrazione dente
- Quando serve l’estrazione di un dente e quando si può ancora salvare?
- Estrazione dente a Lucca: come si svolge, dall’anestesia alla rimozione
- Quanto tempo dura il dolore dopo l'estrazione di un dente?
- Quanto stare a riposo dopo un'estrazione del dente?
- Cosa non fare dopo l'estrazione di un dente?
- Quanto tempo ci vuole per guarire da un'estrazione dente?
- Estrazione semplice o chirurgica: che differenza c’è?
- Dopo l’estrazione: impianto, ponte o niente?
- Quanto costa l’estrazione di un dente a Lucca?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
- Cosa dicono i pazienti di Lucca
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Estrazione dente a Lucca: quando un dente non è più recuperabile e quando invece si può ancora salvare, come si svolge l’estrazione in anestesia locale nello studio di San Marco con il Dott. Luca La Scala, quanto tempo dura il dolore, quanto stare a riposo, cosa non fare nelle prime 24 ore, quanto tempo ci vuole per guarire, la differenza tra estrazione semplice e chirurgica, cosa mettere al posto del dente e come si arriva al preventivo scritto.
Quando serve l’estrazione di un dente e quando si può ancora salvare?
L’estrazione di un dente serve quando il dente non è più recuperabile: una frattura verticale della radice, una carie così estesa da aver raggiunto la radice, una mobilità marcata per perdita ossea avanzata da parodontite, un residuo radicolare rimasto dopo la frattura della corona che continua a infiammarsi, un dente incluso o in posizione tale da danneggiare quelli vicini. Anche l’ortodonzia, in alcuni piani di cura, chiede di estrarre per fare spazio.
Non sempre però è la strada giusta, e la visita serve prima di tutto a questo. Un dente con carie profonda ma radice sana si tratta con una devitalizzazione e una ricostruzione; un dente con mobilità lieve legata a un’infiammazione gengivale reversibile migliora con la terapia parodontale e l’igiene professionale. Chi arriva con l’idea dell’estrazione già in testa a volte se ne va con un dente salvato, e viceversa: un dente apparentemente integro va tolto perché l’osso che lo sostiene non regge più.
Nello studio Adamanti di Lucca, in Via delle Ville Prima 966 a San Marco, le estrazioni sono seguite dal Dott. Luca La Scala, che si occupa della chirurgia orale della sede. Si tratta di una decisione che parte sempre da una radiografia aggiornata, mai da una regola fissa: il confronto è tra ciò che resta del dente e ciò che si otterrebbe tentando di salvarlo.
Estrazione dente a Lucca: come si svolge, dall’anestesia alla rimozione
La prima cosa che succede in studio è una radiografia, panoramica o endorale, per vedere la posizione della radice, lo stato dell’osso circostante e la presenza di complicazioni come infezioni, cisti o riassorbimenti. Solo dopo si stabilisce se l’estrazione è la strada giusta e con quale anestesia procedere.
- Anestesia locale: l’anestetico addormenta completamente il dente e la gengiva intorno; copre la quasi totalità delle estrazioni semplici.
- Mobilizzazione e rimozione: il dente viene lussato e rimosso; si sente una pressione che molti descrivono come fastidiosa più che dolorosa, non dolore.
- Pulizia dell’alveolo: si controlla che non restino frammenti dente o radice e tessuto infiammato.
- Garza e coagulo: si morde una garza per alcuni minuti finché il sangue si ferma e si forma il coagulo che protegge l’alveolo.
- Istruzioni scritte: cosa fare nelle ore successive, cosa evitare, come gestire il gonfiore, quando richiamare.
Nei casi più complicati, radici fratturate, denti molto compromessi da carie profonde, situazioni anatomiche particolari, i tempi si allungano e può essere necessario suturare l’alveolo. Il molare del giudizio segue logiche sue: chi ha quel problema trova indicazioni specifiche nella pagina sull’estrazione del dente del giudizio a Lucca.
Lo studio è a nord delle Mura e si raggiunge dalla via Pesciatina senza entrare in centro: molti pazienti arrivano dalla Piana, Capannori, Porcari e Altopascio, e l’estrazione semplice si chiude in un’unica seduta, con il controllo programmato nei giorni seguenti.
Estrazione Dente a Lucca
Da 15 anni a Lucca
Un dente rotto, una radice che si infiamma, un dente che si muove o un preventivo di estrazione da capire: raccontaci la situazione e ti diciamo se va tolto o si può salvare.
Quanto tempo dura il dolore dopo l'estrazione di un dente?
Chi cerca «dolore estrazione dente» vuole un numero: nella maggior parte delle estrazioni semplici il fastidio è più intenso nelle prime ore, quando passa l’anestetico, e si riduce entro 48-72 ore. Non è un dolore acuto ma un indolenzimento localizzato, che risponde agli antidolorifici indicati in studio. Nelle estrazioni chirurgiche, con punti di sutura, può durare qualche giorno di più e accompagnarsi a gonfiore.
Il segnale che qualcosa non va è un dolore che, invece di attenuarsi, peggiora dal terzo giorno in avanti, spesso intenso e irradiato all’orecchio, con alito cattivo. Può trattarsi di un’alveolite, la perdita del coagulo che lasciava scoperto l’osso: tra le complicanze è la più nota, resta poco frequente e non si risolve da sola ma con una medicazione in studio in pochi minuti. Anche febbre o gonfiore crescente dopo il terzo giorno sono motivi per telefonare allo 0583-050656.
L’assunzione degli antidolorifici segue le prescrizioni date alla dimissione, non «al bisogno» quando il dolore è già forte; gli antibiotici non servono di norma dopo un’estrazione semplice e si prescrivono solo quando c’è un’infezione in corso o una condizione generale che lo richiede.
Quanto stare a riposo dopo un'estrazione del dente?
Dopo un’estrazione semplice non serve stare a letto: il giorno dell’intervento conviene evitare sforzi fisici, sport e lavori pesanti, perché l’aumento della pressione favorisce il sanguinamento, e tenere la testa un po’ sollevata anche di notte. Dal giorno dopo, nella maggior parte dei casi, si riprende la normale attività, lavoro compreso.
Le estrazioni chirurgiche, con lembo e punti, chiedono qualcosa in più: un paio di giorni di attività ridotta, con ghiaccio esterno a intervalli nelle prime ore per ridurre il gonfiore. Il riposo vero che conta è quello dell’alveolo: non toccarlo con la lingua, non succhiare, non fumare. Il resto del corpo può fare quasi tutto.
Per ogni dente estrazione e guarigione hanno tempi propri, e le istruzioni scritte che ricevi a Lucca sono adattate al tuo caso: sono quelle da seguire, prima di qualunque consiglio generale letto in rete.
Cosa non fare dopo l'estrazione di un dente?
Le prime 24 ore decidono la guarigione, perché è il tempo in cui il coagulo si stabilizza nell’alveolo. Le regole sono queste:
- Non sciacquare energicamente la bocca e non sputare con forza: il coagulo va protetto, non spazzato via. Il collutorio, se indicato, si usa dal giorno dopo e senza sciacqui vigorosi.
- Non fumare per almeno 24 ore, meglio 72: è il principale nemico del coagulo e la prima causa di alveolite.
- Non bere con la cannuccia e non succhiare la ferita: la pressione negativa stacca il coagulo.
- Non mangiare cibi caldi, duri o croccanti il primo giorno; nelle ore con l’anestetico ancora attivo non mangiare affatto, per non mordersi guancia o labbro.
- Non fare sforzi fisici, non esporsi al sole o al calore, non dormire con la testa bassa.
- Non assumere farmaci diversi da quelli indicati, in particolare non sospendere un anticoagulante di propria iniziativa.
Cosa fare, invece: mordere la garza finché il sangue si ferma, ghiaccio esterno a intervalli nelle prime ore, dieta a base di cibi freddi o tiepidi e morbidi, latte e yogurt, purè, minestre non bollenti, per due-tre giorni, spazzolare gli altri denti normalmente evitando la zona. Sono le stesse indicazioni che ricevi per iscritto uscendo dallo studio.
Quanto tempo ci vuole per guarire da un'estrazione dente?
La guarigione ha tre tempi. Nelle prime ore si forma il coagulo e il lieve sanguinamento si ferma; nelle prime 48-72 ore cala il fastidio e, se c’era, il gonfiore. Nell’arco di una o due settimane la gengiva si chiude sopra l’alveolo e si può tornare a masticare da quel lato senza pensarci. Il rimodellamento completo dell’osso, quello che si vede in radiografia, richiede invece alcuni mesi.
Per favorire guarigione e chiusura dell’alveolo bastano le regole del paragrafo precedente e una buona igiene degli altri denti. I punti, quando presenti, si tolgono dopo circa una settimana al controllo. Chi ha una parodontite diffusa non trattata guarisce più lentamente e rischia di rivedere il problema su altri denti: per questo una seduta di pulizia dei denti a Lucca fa spesso parte del percorso, prima o dopo l’estrazione.
I tempi si allungano nei casi gravi o complicati: infezioni acute in fase attiva, che vanno prima controllate con la terapia, pazienti con condizioni sistemiche non compensate o in terapia con farmaci che influenzano la coagulazione e la guarigione dell’osso. In questi casi la valutazione preliminare e il coordinamento con il medico curante contano più della tecnica.
Estrazione semplice o chirurgica: che differenza c’è?
L’estrazione semplice riguarda un dente visibile in bocca, con radici che si lasciano mobilizzare: anestesia locale, lussazione, rimozione, pochi minuti. È la prestazione più comune e quasi sempre non richiede punti.
L’estrazione chirurgica serve quando il dente non è raggiungibile o non viene via intero: radici fratturate sotto la gengiva, denti molto distrutti dalla carie, denti inclusi o seminclusi, radici curve o vicine a strutture delicate come il nervo mandibolare o il seno mascellare superiore. Si apre un piccolo lembo di gengiva, a volte si rimuove una porzione d’osso o si divide il dente in frammenti per estrarli separatamente, e si sutura. Quando l’anatomia lo richiede, prima si esegue una TAC cone beam.
La differenza per il paziente sta nei tempi in poltrona, nel gonfiore dei giorni dopo e nella necessità del controllo per i punti. La differenza per il chirurgo sta nella pianificazione: sapere prima cosa si troverà. Per questo la radiografia viene sempre prima della decisione, e per questo i casi complessi rientrano nel percorso della chirurgia orale a Lucca.
Dopo l’estrazione: impianto, ponte o niente?
Se il dente estratto era funzionalmente importante, un molare, un premolare in zona masticatoria, un dente anteriore visibile, si valuta insieme come sostituirlo. Lasciare uno spazio vuoto ha conseguenze nel tempo: il dente vicino si inclina verso lo spazio, l’antagonista scende, l’osso dell’alveolo si riassorbe. Non è un’urgenza, ma è una decisione da prendere nei mesi successivi.
Le strade sono due. L’impianto dentale sostituisce la radice con una vite nell’osso e sopra riceve una corona, senza toccare i denti vicini; nei casi selezionati si può programmare a carico immediato. Il ponte dentale si appoggia ai denti accanto e chiude lo spazio senza chirurgia. La scelta dipende dall’osso disponibile, dallo stato dei denti vicini e dalle preferenze del paziente, e viene discussa già al momento dell’estrazione, perché il modo in cui si estrae può preservare l’osso per l’impianto futuro.
Il terzo caso, il dente del giudizio, non va sostituito: la sua assenza non crea spazi da chiudere.
Quanto costa l’estrazione di un dente a Lucca?
Il costo dipende dal tipo di estrazione, semplice o chirurgica, dalla necessità di una TAC, dall’eventuale sedazione e dalla presenza di infezione da trattare prima. Per questo al telefono non diamo cifre: al termine della visita, con la radiografia, il Dott. Luca La Scala consegna il preventivo scritto, con l’estrazione e il controllo compresi, prima di qualsiasi decisione. Se si programma anche la sostituzione, il piano di cura scritto include entrambe le fasi e la possibilità di un pagamento rateale.
Un dente che duole viene visto prima di un controllo senza sintomi: chiama lo 0583-050656 dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00, oppure prenota online scegliendo giorno e ora.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
Questa pagina è una tappa del percorso «Chirurgia orale a Lucca» dello studio di Lucca. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Chirurgia orale a Lucca
- Estrazione dente del giudizio a Lucca
- Tutte le aree cliniche dello studio di Lucca
Cosa dicono i pazienti di Lucca
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ”
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ”
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ”
Leggi tutte le 404 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Lucca consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto stare a riposo dopo un’estrazione del dente?
Dopo un’estrazione semplice basta evitare sforzi fisici, sport e lavori pesanti il giorno dell’intervento e dormire con la testa un po’ sollevata; dal giorno dopo si riprende la normale attività. Le estrazioni chirurgiche con punti chiedono un paio di giorni di attività ridotta.
Cosa non fare dopo l’estrazione di un dente?
Nelle prime 24 ore: non sciacquare energicamente, non sputare con forza, non fumare, non usare la cannuccia, non mangiare cibi caldi o duri, non fare sforzi, non sospendere farmaci di propria iniziativa. Il coagulo nell’alveolo va protetto: è lui che guida la guarigione.
Quanto tempo ci vuole per guarire da un’estrazione dente?
Il fastidio cala in 48-72 ore, la gengiva si chiude sull’alveolo in una o due settimane, il rimodellamento completo dell’osso richiede alcuni mesi. I punti, se presenti, si tolgono dopo circa una settimana.
Quanto tempo dura il dolore dopo l’estrazione di un dente?
Nelle estrazioni semplici è più intenso nelle prime ore e si riduce entro 48-72 ore, con gli antidolorifici indicati. Un dolore che peggiora dal terzo giorno, irradiato all’orecchio, può indicare un’alveolite: si telefona allo studio e si risolve con una medicazione.
L’estrazione del dente fa male?
No: l’anestetico locale addormenta completamente dente e gengiva. Durante la rimozione si sente una pressione, fastidiosa più che dolorosa. Il dolore, quando c’è, è quello dei giorni dopo, gestibile con i farmaci indicati.
Quando un dente va estratto e quando si può salvare?
Va estratto se ha una frattura verticale della radice, una carie fino alla radice, una mobilità marcata per perdita ossea o è un residuo radicolare che si infiamma. Si salva se ha carie profonda ma radice sana, con devitalizzazione e ricostruzione, o mobilità lieve da infiammazione gengivale reversibile.
Che differenza c’è tra estrazione semplice e chirurgica?
La semplice riguarda un dente visibile con radici mobilizzabili: pochi minuti, di norma senza punti. La chirurgica serve per radici fratturate, denti distrutti, inclusi o vicini a nervo e seno mascellare: piccolo lembo, a volte divisione del dente in frammenti, sutura e controllo per i punti.
Cosa posso mangiare dopo l’estrazione?
Il primo giorno cibi freddi o tiepidi e morbidi: yogurt, purè, minestre non bollenti. Niente di caldo, duro o croccante, e niente finché l’anestetico è attivo. Dal secondo o terzo giorno si torna gradualmente alla dieta normale, masticando dal lato opposto.
Cos’è l’alveolite e come si riconosce?
È la perdita del coagulo che protegge l’alveolo, con l’osso che resta scoperto: dolore intenso che compare o peggiora dal terzo giorno, spesso irradiato all’orecchio, con alito cattivo. Non è frequente e non passa da sola: si cura con una medicazione in studio in pochi minuti.
Posso fare l’estrazione se prendo anticoagulanti?
Di regola sì, ma la terapia cambia la preparazione. Porta alla visita la lista completa dei farmaci: il Dott. Luca La Scala concorda con il medico curante l’eventuale gestione e le misure per il controllo del sanguinamento. Non sospendere mai un anticoagulante di tua iniziativa.
Cosa mettere al posto del dente estratto?
Un impianto, che sostituisce la radice senza toccare i denti vicini, oppure un ponte appoggiato ai denti accanto. La scelta dipende dall’osso, dai denti vicini e dalle preferenze, e si discute già al momento dell’estrazione. Il dente del giudizio non va sostituito.
Quanto costa l’estrazione di un dente a Lucca?
Dipende dal tipo di estrazione, semplice o chirurgica, dalla TAC, dalla sedazione e dall’infezione da trattare prima. Dopo la visita con radiografia ricevi il preventivo scritto, estrazione e controllo compresi; se si programma la sostituzione, il piano include entrambe le fasi e la possibilità di rate.
Ho paura dell’estrazione: come gestite la seduta?
Dillo alla prenotazione. La visita è un colloquio con radiografia, senza procedure. L’anestesia viene fatta agire prima e ogni passaggio annunciato; per chi lo desidera si valuta la sedazione cosciente, che mantiene sveglio ma profondamente rilassato.
Quanto devo aspettare per un’estrazione a Lucca?
Un dente che duole o si è fratturato viene visto prima di un caso senza sintomi: chiama lo 0583-050656 e descrivi la situazione, oppure prenota online. Spesso valutazione ed estrazione semplice si fanno nella stessa seduta.
Chi esegue l’estrazione: sempre lo stesso medico?
Sì, il Dott. Luca La Scala, che segue la chirurgia orale della sede di Lucca: visita, estrae e controlla la guarigione. Se il percorso continua con un impianto, lo segue lui.
Che orari ha lo studio di Lucca?
Dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00, in Via delle Ville Prima 966 a San Marco, a nord delle Mura, raggiungibile dalla via Pesciatina senza entrare in centro.
Un dente si toglie una volta sola: meglio esserne sicuri.
Alla visita nello studio di Lucca la radiografia dice se il dente è davvero da estrarre o si può salvare; se va tolto, sai prima come, con quali tempi di guarigione e a quale costo, per iscritto.
Prenota la visita oppure chiama lo 0583-050656: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Radiografia e decisione: estrarre o salvare
- 2Estrazione in anestesia locale con istruzioni scritte
- 3Controllo della guarigione e scelta della sostituzione
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