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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Impianti dentali (implantologia)
- Impianti dentali a Empoli: cosa si decide alla prima visita e cosa no?
- Com'è fatto un impianto dentale: vite endossea, abutment e corona
- Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
- Quanto costa fare un impianto per i denti a Empoli?
- Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
- Quanto tempo ci vuole per abituarsi ad un impianto dentale?
- Cosa succede se rimandi: perché l'osso non aspetta?
- Ho poco osso: impianti corti, rigenerazione ossea o rialzo del seno?
- Chi segue gli impianti dentali nello studio di Empoli e da dove arrivano i pazienti?
- Dopo la corona: scovolini, richiami e controlli radiografici degli impianti dentali
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
- Cosa dicono i pazienti di Empoli
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Impianti dentali a Empoli: qui trovi cosa si decide alla prima visita nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio, com'è fatto un impianto (vite endossea in titanio, abutment, corona), quali sono gli svantaggi e le controindicazioni, come si forma il preventivo scritto, quanti impianti si possono inserire in una seduta, quanto ci vuole per abituarsi, cosa cambia se rimandi, le strade quando l'osso è poco e chi ti segue in sede: il Dott. Luca La Scala, con la TAC cone beam in studio e i richiami di mantenimento negli anni.
Impianti dentali a Empoli: cosa si decide alla prima visita e cosa no?
Alla prima visita per gli impianti dentali a Empoli non si decide l'intervento: si decide se ci sono le condizioni per farlo, e quali.
Il Dott. Luca La Scala esamina la bocca e la storia clinica, guarda i denti adiacenti allo spazio vuoto e l'antagonista, e quando serve prescrive la TAC cone beam, che nello studio di via Raffaello Sanzio si esegue in sede, senza rimandarti a un centro specializzato esterno. È l'esame che mostra in tre dimensioni altezza, spessore e densità del tessuto osseo nel punto in cui la vite dovrebbe andare. Senza quel dato, qualunque promessa fatta a voce vale poco.
Al termine del percorso diagnostico ricevi un piano di cura scritto. Non un foglietto con una cifra, ma un documento che contiene:
- la diagnosi, con gli esami su cui si fonda;
- la proposta terapeutica e le sue fasi, in ordine;
- le eventuali alternative, con vantaggi e limiti di ciascuna;
- il preventivo, voce per voce.
Scritto significa che puoi portarlo a casa, leggerlo con calma e farlo vedere a chi vuoi. Nessuno ti chiede di decidere seduto sulla poltrona, e il piano non cambia tra la visita e l'intervento. C'è anche il caso opposto, e va detto con la stessa chiarezza: a volte la valutazione conclude che l'impianto non è la strada giusta, o non lo è ancora. Una gengiva da trattare prima con il parodontologo a Empoli, un diabete da compensare, un'abitudine al fumo da ridurre. Rimandare per una ragione clinica documentata non è tempo perso.
Com'è fatto un impianto dentale: vite endossea, abutment e corona
Un impianto dentale è una radice artificiale che sostituisce quella del dente perso: l'intervento consiste nell'inserire una vite nell'osso e costruirci sopra il dente nuovo.
È composta da tre parti. La vite endossea, in titanio, è la componente che si inserisce nell'osso: il titanio ha un'elevata biocompatibilità e l'osso lo integra senza riconoscerlo come estraneo, un processo che si chiama osteointegrazione. Sopra la vite si avvita l'abutment, il moncone che attraversa la gengiva e fa da collegamento. Sull'abutment si fissa la corona, in ceramica o in zirconia, che è la sola parte visibile quando sorridi; nelle riabilitazioni più complesse si usano corone in zirconia ceramica stratificata, per un sorriso completamente naturale. Solidità, resistenza e biocompatibilità del titanio sono i fattori che hanno reso l'impianto la risposta più comune alla perdita di un dente.
L'osteointegrazione è il passaggio che decide il successo dell'intervento: nelle settimane e nei mesi dopo l'inserimento dell'impianto l'osso cresce a contatto con la superficie del titanio e la blocca. Finché non è completa, la vite regge grazie al solo ancoraggio meccanico; per la corona definitiva si aspetta almeno che l'integrazione sia avvenuta, e nei casi in cui la stabilità iniziale non è favorevole si lascia la gengiva a coprire la vite durante la guarigione. Per questo il calendario del tuo caso, quando si monta una protesi provvisoria e quando quella definitiva, dipende dalla qualità dell'osso, dalla zona (mandibolare o mascellare) e dalle condizioni generali, e sta scritto nel piano.
La differenza rispetto a un ponte su denti naturali è semplice: l'impianto non tocca i denti adiacenti, che restano sani e integri, e trasmette di nuovo la forza masticatoria all'osso, dandogli una ragione biologica per mantenersi. È l'unica soluzione che ferma il riassorbimento osseo nella zona priva di denti.
Impianti dentali a Empoli: prima la TAC, poi il piano scritto
Da 20 anni a Empoli
Visita con il Dott. Luca La Scala al piano 1 del Centro Empoli: esame clinico, TAC cone beam in sede se indicata e preventivo voce per voce da valutare a casa.
Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
Gli svantaggi degli impianti dentali sono reali e vanno conosciuti prima di decidere: è un intervento chirurgico, richiede mesi, costa più di una protesi dentaria mobile e va mantenuto.
Il primo svantaggio è il tempo. Tra l'inserimento della vite e la corona definitiva passano in genere alcuni mesi, con controlli intermedi; chi si aspetta un risultato completo in un'unica seduta va informato con chiarezza, perché la guarigione ossea richiede mesi, non giorni. Il secondo è che si tratta di chirurgia, con un post operatorio di qualche giorno: un certo gonfiore, normale, un po' di fastidio, una dieta morbida, la sutura da controllare. Il terzo è il costo, superiore a quello di una dentiera o di un ponte, anche se distribuito su una soluzione che non coinvolge i denti vicini.
Poi ci sono i rischi. La mancata integrazione è rara, ma più frequente nei fumatori e in chi ha un diabete non compensato: in quel caso l'impianto va rimosso e, a guarigione avvenuta, si può reinserire. La perimplantite è l'infezione dei tessuti intorno alla vite, simile alla parodontite del dente naturale e a volte più rapida: si previene con l'igiene domiciliare e con i richiami. Infine, una scarsa igiene mantenuta negli anni è di per sé un fattore di rischio, essendo l'impianto privo della difesa che il legamento del dente naturale offre contro i batteri.
Le controindicazioni assolute sono poche. Quelle relative (fumo intenso, diabete non controllato, assumere alcuni farmaci per l'osso, patologie sistemiche gravi non compensate) non chiudono la porta, ma cambiano tempi e prudenza. Nello studio di Empoli si discutono in visita, prima di scrivere il piano.
Quanto costa fare un impianto per i denti a Empoli?
Il costo di un impianto dentale a Empoli dipende da cosa contiene il tuo caso, e per questo è nel piano di cura scritto, non al telefono.
Le voci che lo formano sono sempre le stesse: gli esami (panoramica, TAC cone beam), il numero di viti da inserire, l'eventuale rigenerazione ossea o il rialzo del seno, il tipo di abutment e di corona, la protesi provvisoria se prevista, i controlli. Un impianto singolo su osso adeguato e una riabilitazione totale su un'arcata edentula non hanno lo stesso preventivo, e nemmeno due impianti singoli in due persone diverse. Il preventivo scritto riporta ogni voce con il suo importo e i tempi, così che tu possa confrontarlo con calma, anche con altri.
Un consiglio pratico: diffida di una cifra data prima degli esami tridimensionali. In implantologia il costo di un fallimento è sempre superiore a quello di una diagnosi accurata. Nello studio di Empoli il pagamento rateale è disponibile per i percorsi più impegnativi, da concordare prima di iniziare; le regole generali su come si formano i prezzi dello studio sono nella pagina sui prezzi del dentista a Empoli.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
Non c'è un numero massimo fisso: uno, più impianti contigui o i quattro che sostengono un'arcata intera possono essere posizionati nella stessa seduta, se il piano lo prevede.
Cambia la durata dell'appuntamento, non il tipo di anestesia, che resta locale. Per chi vive l'intervento con ansia, nello studio di Empoli si può valutare la sedazione cosciente: rimani sveglio e collaborante, con la tensione che scende. Anche il recupero non cresce in proporzione al numero di viti: un post operatorio di pochi giorni, in cui seguire indicazioni scritte, vale per un impianto come per quattro.
Quando i denti sono da togliere e da sostituire, in alcuni casi selezionati l'impianto si inserisce nella stessa seduta dell'estrazione, subito dopo aver rimosso la radice, e con una buona stabilità primaria si può montare un provvisorio fisso: è l'implantologia a carico immediato a Empoli. Quando invece mancano tutti i denti di un'arcata, la soluzione con quattro impianti, due dritti e due inclinati, è l'All on 4 a Empoli. La pianificazione al computer, sulla TAC, permette di stabilire con precisione posizione, inclinazione e lunghezza di ogni vite prima di entrare in sala; nei casi più complessi la chirurgia computer guidata trasferisce quel progetto in una dima che guida l'esecuzione.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi ad un impianto dentale?
Al fastidio post operatorio si sopravvive in pochi giorni; alla corona definitiva ci si abitua in qualche settimana.
È il tempo che servono a lingua, guance e muscoli per imparare la forma nuova. Un contatto un po' alto quando chiudi, una sensibilità della gengiva intorno al colletto, la sensazione di un volume diverso nel cavo orale: sono normali nelle prime settimane e si correggono ai controlli con un ritocco dell'occlusione. Chi passa da anni di dentiera a una protesi fissa su impianti ha spesso un adattamento più lungo, perché deve reimparare a masticare con una forza che la dentiera non permetteva.
Un impianto ben integrato, dopo l'adattamento, non si sente: mastichi senza pensarci, torni a sorridere senza controllare, e il dente smette di essere un argomento. È il criterio con cui la letteratura implantologica più recente misura il successo, non solo la sopravvivenza della vite: come il paziente vive il risultato. Ed è esattamente il motivo per cui una persona di sessant'anni decide di affrontare il percorso.
Cosa succede se rimandi: perché l'osso non aspetta?
Una bocca che lavora a metà non resta uguale a se stessa: i denti si muovono e l'osso, per la mancanza di stimolo, si riduce mese dopo mese.
Il lato che mastica sempre si consuma di più e affatica muscoli e articolazione. I denti accanto allo spazio vuoto, senza un vicino che li sostenga, tendono a inclinarsi verso il varco. Il dente antagonista, quello che chiudeva sul dente estratto, non trova più il suo contatto e può estrudersi. Nessuno di questi movimenti fa male, ed è questo il punto: sono silenziosi, e ognuno riduce lo spazio e la semplicità con cui, un domani, quel dente potrà essere sostituito.
Chi arriva alla visita pochi mesi dopo un'estrazione dente a Empoli e chi arriva dopo dieci anni non hanno davanti lo stesso percorso. Entrambi hanno soluzioni; il secondo, di solito, ne ha di più articolate. Non c'è nessuna fretta commerciale in questa pagina, e non troverai countdown né offerte. C'è però una fretta biologica, discreta e reale. Il momento giusto per una valutazione non è quando fa male: è adesso che non fa male.
Ho poco osso: impianti corti, rigenerazione ossea o rialzo del seno?
«Non c'è osso» è una fotografia, non una sentenza: la TAC cone beam misura quanto ne resta davvero e dice quale strada è percorribile.
Capita spesso a chi ha tolto il dente molti anni fa, perché il riassorbimento osseo prosegue finché la zona resta priva di carico. Le opzioni sono tre. Gli impianti corti o inclinati sfruttano il volume che c'è, aggirando le strutture anatomiche: il canale del nervo alveolare nell'osso mandibolare, cioè nell'arcata inferiore, e il seno nel mascellare superiore. La rigenerazione ossea ricostruisce il volume mancante con un innesto prima o durante l'inserimento della vite, allungando i tempi di alcuni mesi. Nel mascellare posteriore, dove il seno si è espanso nello spazio lasciato dai molari estratti, la soluzione è il rialzo del seno mascellare a Empoli.
Quale delle tre convenga lo decide la misura in millimetri sulla TAC, non una regola fissa: aggiungere un innesto, anche minimo, quando basterebbe una vite più corta allunga il percorso senza un beneficio proporzionato, e usare una vite corta dove l'osso è troppo sottile mette a rischio la prognosi. Nello studio di Empoli le alternative si confrontano sulla stessa immagine, con pro e contro di ciascuna scritti nel piano, e quando serve la preparazione del sito passa dalla chirurgia orale a Empoli.
Chi segue gli impianti dentali nello studio di Empoli e da dove arrivano i pazienti?
Nello studio Adamanti di Empoli l'implantologia è seguita dal Dott. Luca La Scala, che si occupa anche della chirurgia orale e delle riabilitazioni complete, con la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti.
Lo studio lavora sul territorio da vent'anni, e questo ha un effetto pratico: il medico che ti valuta alla prima visita è lo stesso che progetta l'intervento e che ti rivede ai controlli. In implantologia la continuità non è una cortesia, è un fattore clinico. Un impianto non è un pezzo di ricambio da montare: è un progetto che parte dalla protesi finale, come dovrà essere il dente nuovo, dove, con quale carico, e da lì risale alla chirurgia. Se chi progetta e chi opera sono la stessa persona, il progetto non si perde nei passaggi di mano.
La sede è al piano 1 del Centro Empoli, in via Raffaello Sanzio 199/A, con il parcheggio del centro commerciale: si arriva a piedi in pochi minuti dalla stazione di Empoli sulla linea Firenze-Pisa e in auto dalla FI-PI-LI. Per questo il bacino reale è tutto l'Empolese-Valdelsa: oltre alla città e alle frazioni come Pontorme, Serravalle e Marcignana, i pazienti implantari arrivano da Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino e Fucecchio. Sono 232 le recensioni su Google della sede, con una media di 4,9: usale per quello che sono, un indicatore di come le persone si sono sentite trattate. La decisione clinica la dà la diagnostica.
Dopo la corona: scovolini, richiami e controlli radiografici degli impianti dentali
La fase che decide quanto può durare un impianto non è la chirurgia, ma il mantenimento: pulizia quotidiana e richiami periodici in sede.
Anche un dente artificiale può ammalarsi nei tessuti che lo circondano. A casa servono un'igiene adeguata, scovolini della misura giusta e filo interdentale dedicato, perché la forma della corona e del colletto cambia il modo in cui la placca si accumula sugli impianti; è ciò che serve a mantenere sani i tessuti intorno alla vite e a prevenire la perimplantite. In studio, dopo la consegna della corona, iniziano i richiami: sondaggio intorno alla vite, una radiografia a intervalli per confrontare il livello dell'osso con quello di partenza, e la pulizia degli impianti dentali a Empoli con strumenti in resina o titanio che non graffiano la superficie.
Per questo il piano di cura che ricevi a Empoli non finisce con la consegna della corona: include il programma dei richiami, chi ti segue, ogni quanto effettuare i controlli, cosa viene verificato. Un impianto seguito è un investimento; un impianto dimenticato è una scommessa. E la distanza da casa smette di essere un dettaglio: un controllo di mezz'ora non deve costare mezza giornata di viaggio, ed è il motivo per cui tanti pazienti dell'Empolese scelgono uno studio raggiungibile, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Empoli. Scegli quella che descrive la tua situazione.
- Implantologia a carico immediato a Empoli
- All on 4 a Empoli
- Rialzo seno mascellare a Empoli
- Pulizia impianti dentali a Empoli
- Dentiera fissa a Empoli
- Tutte le aree cliniche dello studio di Empoli
Cosa dicono i pazienti di Empoli
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ”
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ”
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ”
Leggi tutte le 232 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Empoli consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
Sono un intervento chirurgico, richiedono mesi tra vite e corona definitiva, costano più di una protesi mobile e vanno mantenuti con richiami periodici. I rischi principali sono la mancata osteointegrazione, rara ma più frequente nei fumatori, e la perimplantite, che si previene con l'igiene. Nello studio di Empoli si discutono in visita, prima del piano scritto.
Quanto costa fare un impianto per i denti?
Dipende dagli esami, dal numero di impianti, da un'eventuale rigenerazione ossea e dal tipo di corona. Per questo il costo sta nel piano di cura scritto che ricevi dopo la visita e la TAC cone beam, voce per voce e con i tempi, e non viene dato al telefono. Il pagamento rateale è disponibile per i percorsi più impegnativi.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi ad un impianto dentale?
Il fastidio post operatorio dura pochi giorni; alla corona definitiva ci si abitua in qualche settimana, il tempo che lingua e morso imparino la forma nuova. Un contatto un po' alto o una lieve sensibilità gengivale nelle prime settimane sono normali e si correggono ai controlli.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
Non c'è un limite fisso: uno, più impianti contigui o i quattro di un'arcata completa possono essere inseriti nella stessa seduta se il piano lo prevede e le condizioni generali lo permettono. Cambia la durata dell'appuntamento, non il tipo di anestesia, che resta locale.
Quanti impianti servono per sostituire un dente singolo?
Uno: una vite in titanio e una corona. Il numero cresce nelle riabilitazioni multiple o di un'arcata intera, dove quattro impianti possono sostenere tutti i denti. La scelta dipende dal volume osseo, da come sono distribuiti gli spazi vuoti e dall'obiettivo protesico finale.
Il fumo è una controindicazione agli impianti dentali?
Non è una controindicazione assoluta, ma è un fattore di rischio documentato per il fallimento dell'impianto: nei fumatori la guarigione intorno alla vite è più lenta e la perimplantite più frequente. Ridurre o sospendere il fumo nelle settimane prima e dopo l'intervento migliora la prognosi.
Serve sempre la TAC prima di mettere un impianto a Empoli?
Non sempre, ma spesso è raccomandata. Si parte dall'esame clinico e dalla panoramica; quando restano dubbi su volume osseo o vicinanza a nervo e seno mascellare, la TAC cone beam, che a Empoli si esegue in sede, mostra l'osso in tre dimensioni e permette di progettare la posizione della vite al computer.
Che differenza c'è tra implantologia standard e chirurgia guidata?
Nell'implantologia standard il chirurgo posiziona la vite basandosi sulle radiografie e sulla valutazione clinica. Nella chirurgia guidata la pianificazione 3D sulla TAC viene trasferita in una guida che definisce angolo, profondità e posizione dell'impianto durante l'intervento. Si usa quando la precisione lo richiede.
Ho poco osso: posso comunque mettere gli impianti dentali?
Spesso sì. Se il dente manca da anni l'osso può essersi ridotto: in alcuni casi si usano impianti più corti o inclinati, in altri serve una rigenerazione ossea o, nel mascellare posteriore, il rialzo del seno, che allunga i tempi di alcuni mesi. La TAC misura altezza e spessore della cresta e dice quale strada è percorribile.
Ho una dentiera mobile: gli impianti possono renderla fissa?
Sì. Una dentiera che si muove può essere ancorata a impianti e diventare una protesi fissa, senza palato e senza adesivi: è la dentiera fissa, e quando l'arcata è edentula la soluzione più frequente è l'All on 4. Si valuta sulla TAC, perché sotto una dentiera portata a lungo l'osso si è spesso ridotto.
Impianti dentali a Empoli: chi esegue l'intervento e chi mi rivede dopo?
Nello studio Adamanti di Empoli l'implantologia è seguita dal Dott. Luca La Scala, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pistoia n. 197, sotto la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti. È lo stesso medico dalla prima visita al progetto, all'intervento e ai controlli.
Ho paura dell'intervento: come si gestisce a Empoli?
L'intervento si fa in anestesia locale e la paura è un tema comune, da dire alla visita. Per chi vive la chirurgia con ansia marcata lo studio di Empoli può valutare la sedazione cosciente: resti sveglio e collaborante, ma la tensione scende e il tempo passa più in fretta.
Quanto si aspetta per la prima visita implantologica a Empoli e come si prenota?
Si prenota online o chiamando lo 0571-82591 negli orari di apertura: ti diciamo subito le prime date disponibili. Alla prima visita, quando indicata, la TAC cone beam si esegue nella stessa sede, così il quadro diagnostico si completa senza un secondo viaggio.
Da dove arrivano i pazienti implantari dello studio di Empoli?
Oltre che da Empoli e dalle frazioni come Pontorme e Serravalle, da tutto l'Empolese-Valdelsa: Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino e Fucecchio. La sede è al piano 1 del Centro Empoli, a pochi minuti dalla stazione e dalla FI-PI-LI, con il parcheggio del centro commerciale.
In quali orari è aperto lo studio di Empoli per gli impianti dentali?
Dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, in via Raffaello Sanzio 199/A. I controlli post operatori e i richiami di mantenimento si fissano negli stessi orari, così da poterli incastrare con il lavoro senza perdere una giornata.
Il primo passo è una visita, non un intervento.
Nello studio Adamanti di Empoli la valutazione implantologica comprende l'esame clinico, la TAC cone beam in sede quando indicata e un piano di cura scritto con il preventivo voce per voce, da leggere a casa prima di qualsiasi decisione. Ti segue il Dott. Luca La Scala dalla prima visita ai controlli.
Prenota la visita implantologica a Empoli oppure chiama lo 0571-82591: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Prima visita e TAC cone beam in sede: si misura l'osso e si scrive il piano di cura con il preventivo
- 2Inserimento della vite in titanio in anestesia locale, con provvisorio subito quando la stabilità lo permette
- 3Corona definitiva a osteointegrazione avvenuta e richiami di mantenimento con lo stesso medico
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