Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 18 febbraio 2026
Lettura: 4 min
Articolo: Implantologia
- Un dente mancante non è solo un problema estetico
- Cos'è un impianto dentale
- Il percorso step by step
- Chi è un buon candidato per gli impianti
- Quanto durano gli impianti
- Periimplantite: l'unico rischio a lungo termine
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
L'impianto dentale è la soluzione protesica con maggiore longevità documentata per i denti mancanti. Come funziona l'osseointegrazione, quali sono i candidati ideali e cosa aspettarsi nel percorso. In questa pagina: un dente mancante non è solo un problema estetico; cos'è un impianto dentale; il percorso step by step; chi è un buon candidato per gli impianti. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Un dente mancante non è solo un problema estetico
La perdita di un dente attiva una catena di eventi anatomici che si sviluppa nel tempo: il dente opposto sovraerutta nello spazio libero, gli elementi adiacenti migrano, l'osso alveolare che sosteneva la radice si riassorbe progressivamente. Ogni mese che passa senza un'adeguata sostituzione, le opzioni disponibili diventano più complesse e più costose.
L'impianto dentale è, allo stato attuale, la soluzione che più si avvicina alla funzione e alla biologia di un dente naturale. Non solo esteticamente: funzionalmente, neurologicamente, e in termini di preservazione dell'osso.
Cos'è un impianto dentale
Un impianto dentale è una vite in titanio che viene inserita chirurgicamente nell'osso mascellare o mandibolare, replicando la funzione della radice naturale. Sulla vite viene poi montata una corona protesica — fissa, non rimovibile — che ripristina l'anatomia e la funzione del dente mancante.
Il principio biologico alla base dell'implantologia è l'osseointegrazione: il titanio è l'unico materiale metallico capace di stabilire un'unione diretta con il tessuto osseo senza interposizione di tessuto fibroso. Questa proprietà è stata scoperta accidentalmente dal chirurgo svedese Per-Ingvar Brånemark negli anni '50 e ha rivoluzionato la riabilitazione protesica.
Il processo di osseointegrazione richiede alcune settimane, durante le quali la superficie dell'impianto — microporosa o trattata con processi acido-sabbiati per aumentare la superficie di contatto — viene colonizzata da cellule ossee.
Implantologia dentale
Dal 1997 in Toscana
Denti mancanti o dentiera che si muove? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per una prima visita con piano scritto.
Il percorso step by step
Un percorso implantologico completo si articola in fasi precise:
Visita diagnostica. Esame clinico, OPT panoramica e CBCT (TAC 3D a basso dosaggio) per valutare la quantità e qualità dell'osso disponibile, la posizione del nervo alveolare inferiore e dei seni mascellari, le strutture anatomiche adiacenti.
Piano di cura e preventivo. Sulla base della diagnostica, il clinico definisce il tipo di impianto, la necessità o meno di procedure di rigenerazione ossea, il timing del carico protesico e il piano di cura scritto con tutti i costi dettagliati.
Chirurgia implantare. In anestesia locale, l'impianto viene posizionato nell'osso. Nei casi senza necessità di rigenerazione, la procedura dura 20-30 minuti per singolo impianto. Nei casi con aumento osseo contestuale, i tempi si allungano.
Periodo di guarigione. 6-12 settimane di osseointegrazione prima del carico protesico stabile. In alcuni casi selezionati (impianto a carico immediato), la corona provvisoria viene posizionata nella stessa seduta.
Realizzazione della protesi. Impronte digitali con scanner intraorale, progettazione CAD/CAM della corona stabile, consegna e controllo dell'occlusione.
Follow-up. Visite di controllo a 3 mesi, 6 mesi e poi annuali per monitorare lo stato dell'impianto, dei tessuti molli periimplantari e della funzione occlusale.
Chi è un buon candidato per gli impianti
Non tutti possono sottoporsi a implantologia in modo immediato, ma la maggior parte delle condizioni limitanti sono risolvibili con una pianificazione adeguata.
Candidatura favorevole. Adulto con crescita completata (generalmente oltre i 18-20 anni), buona salute generale, igiene orale adeguata, quantità ossea sufficiente, assenza di fumo o fumatore con abitudine ridotta.
Situazioni che richiedono valutazione approfondita. Diabete (se compensato, non è una controindicazione), terapia con bifosfonati o anticoagulanti, radioterapia pregessa in zona testa-collo, deficit osseo significativo (risolvibile con rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare, osso autologo).
Controindicazioni temporanee. Malattia parodontale attiva, infezioni in atto, gravidanza, fumo pesante non modificabile. In questi casi si rimanda il trattamento alla risoluzione del problema.
L'età non è una controindicazione. Pazienti over 70 in buona salute generale ottengono risultati implantologici sovrapponibili a quelli di pazienti più giovani. La variabile rilevante è la salute sistemica, non l'età anagrafica.
Quanto durano gli impianti
I dati a lungo termine sono tranquillizzanti. Un'ampia revisione sistematica della letteratura su follow-up di almeno 10 anni riporta un tasso di sopravvivenza degli impianti superiore al 95%. La longevità è influenzata da igiene orale, assenza di parodontite, controlli periodici e assenza di fumo.
Un impianto posizionato correttamente, mantenuto con igiene professionale semestrale e controlli periodici, è destinato a durare decenni. La componente che può richiedere sostituzione nel tempo è la corona protesica, non l'impianto stesso.
Periimplantite: l'unico rischio a lungo termine
La periimplantite è l'infezione batterica dei tessuti che circondano l'impianto — l'equivalente della parodontite intorno a un dente naturale. È la principale causa di perdita implantare tardiva.
Si previene con igiene domiciliare accurata (scovolino implantare, filo di seta, eventuale irrigatore) e con visite di mantenimento professionale periodiche. Diagnosticata precocemente, risponde bene al trattamento. Trascurata, porta alla perdita dell'impianto.
Per valutare se sei un candidato adatto all'implantologia e ricevere un piano di cura dettagliato, prenota una visita implantologica presso gli studi dentistici Adamanti. Chi si trova nella provincia di Lucca può richiedere una valutazione diretta per l'implantologia a Lucca, dove il team include un implantologista con esperienza in casi complessi.
Prenota una visita diagnostica presso gli studi dentistici Adamanti — riceverai un piano di cura dettagliato e un preventivo scritto.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ” — Pisa
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ” — Empoli
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
L'inserimento dell'impianto fa male?
La chirurgia implantare viene eseguita in anestesia locale. Durante la procedura il paziente non avverte dolore, ma può percepire pressione e vibrazioni. Nelle 48-72 ore successive è normale un gonfiore e un dolore di intensità variabile, che gli antidolorifici standard tengono sotto controllo. Il disagio post-operatorio è generalmente inferiore a quello di un'estrazione complessa.
Quanto costa un impianto dentale?
Il costo di un impianto singolo in un centro privato varia indicativamente tra 1.500 e 3.000 euro, comprensivo di impianto, abutment, corona e follow-up. La variabilità dipende dalla tipologia di impianto, dalla necessità di rigenerazione ossea, dal tipo di corona protesica e dalla localizzazione geografica. Il preventivo scritto dettagliato è il documento su cui basare qualsiasi confronto.
Posso mettere un impianto subito dopo l'estrazione?
In casi selezionati sì: si chiama "impianto post-estrattivo immediato". Richiede condizioni anatomiche e cliniche specifiche (nessuna infezione attiva, volume osseo adeguato, spessore delle pareti alveolari conservato). La decisione viene presa dopo imaging 3D e non è indicata per tutti i casi. Quando fattibile, riduce i tempi complessivi del percorso.
Gli impianti si vedono nelle lastre o interferiscono con esami diagnostici?
Il titanio è radiopaco e si vede nelle radiografie dentali, nelle OPT e nelle CBCT — informazione utile per il monitoraggio dell'impianto nel tempo. Non interferisce con la risonanza magnetica (il titanio è amagnetico). Non attiva i metal detector nelle strutture di sicurezza.
Cosa succede se l'impianto non si osseointegra?
Il fallimento da mancata osseointegrazione nei primi mesi è un evento raro (inferiore al 2-3% nei pazienti in buona salute). In caso di mobilità o segni di infezione precoce, l'impianto viene rimosso, si attende la guarigione completa e si ripete la procedura — spesso con maggiore probabilità di successo al secondo tentativo.
Il primo passo è una visita, con la TAC dove serve.
Per capire se e come sostituire i denti mancanti serve vedere osso e gengiva: lo studio Adamanti più vicino a te lo fa in prima visita, con un piano scritto.
Prenota la visita implantologica oppure chiama lo : rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Prima visita e radiografie in sede
- 2Piano di cura scritto, con fasi e tempi
- 3Intervento e controlli programmati
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio per fissare la visita implantologica.

