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Aggiornato il 14 maggio 2026
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Articolo: Ortodonzia
- La fase della Rivelazione: cosa vede il clinico
- Il Meccanismo: le cause che tengono aperta la bocca
- Quando il morso aperto si può correggere senza chirurgia
- Le opzioni terapeutiche in età pediatrica
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Il morso aperto nei bambini è una malocclusione in cui i denti anteriori o posteriori non si toccano a bocca chiusa. Spiegazione delle cause principali, dei tipi e delle opzioni di correzione ortodontica. In questa pagina: la fase della rivelazione: cosa vede il clinico; il meccanismo: le cause che tengono aperta la bocca; quando il morso aperto si può correggere senza chirurgia; le opzioni terapeutiche in età pediatrica. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Il morso aperto nei bambini è una malocclusione in cui, a bocca chiusa, uno o più denti superiori e inferiori non si incontrano. Nella forma anteriore, gli incisivi non si toccano anche quando i molari sono in contatto; nella forma posteriore, i denti laterali non si chiudono correttamente. La correzione è tanto più efficace quanto prima viene affrontata: durante la crescita ossea attiva, gli apparecchi funzionali possono dare risultati che in età adulta richiederebbero la chirurgia ortognatica.
Ogni volta che un bambino chiude la bocca e tra i denti rimane uno spazio visibile, qualcosa nel sistema stomatognatico non sta funzionando come dovrebbe. Non si tratta di una variante normale della crescita. Il morso aperto è una malocclusione vera, con cause identificabili e conseguenze cliniche documentate che si estendono ben oltre l'estetica del sorriso.
La fase della Rivelazione: cosa vede il clinico
Il morso aperto si classifica prima di tutto in base alla localizzazione:
Morso aperto anteriore
È la forma più comune nei bambini in età prescolare e scolare. Quando i molari si chiudono in occlusione, gli incisivi superiori e inferiori non si toccano, lasciando uno spazio più o meno ampio tra di loro. In alcuni casi lo spazio è piccolo, appena percettibile; in altri può essere tale da rendere impossibile mordere il cibo con i denti anteriori — un bambino con morso aperto severo spesso non riesce a mangiare un sandwich o una mela senza girare lateralmente il cibo verso i molari.
Morso aperto posteriore
Meno frequente, ma clinicamente significativo. In questo caso la mancanza di contatto riguarda i denti laterali, mentre i denti anteriori si toccano normalmente. Spesso associato a abitudini di respirazione orale prolungata o a posture linguali atipiche.
La diagnosi richiede una valutazione clinica approfondita che include l'analisi delle arcate, la valutazione della muscolatura perioriale e linguale, l'osservazione delle abitudini del bambino e, quando indicato, la radiografia panoramica o la teleradiografia laterale del cranio per valutare le componenti scheletriche.
Il Meccanismo: le cause che tengono aperta la bocca
Il morso aperto non nasce per caso. Quasi sempre si può identificare un agente causale — o una combinazione di essi — che ha alterato il normale sviluppo delle arcate nel tempo.
Suzione del pollice e uso prolungato del ciuccio
Sono le cause più frequenti nei bambini fino ai 4-5 anni. Il pollice o il ciuccio posizionato tra i denti anteriori esercita una forza costante verso il basso sugli incisivi inferiori e verso il basso e l'esterno sugli incisivi superiori, mentre la lingua viene spostata posteriormente. Il risultato, in un osso che è ancora in piena fase di modellamento, è un progressivo aumento dello spazio interincisale.
L'importante distinzione clinica riguarda l'età. La suzione del pollice è considerata normale fino ai 3-4 anni e non produce danni permanenti se si interrompe entro questa finestra. Se l'abitudine persiste dopo i 5 anni, il rischio che il morso aperto si strutturi definitivamente aumenta in modo significativo.
Respirazione orale cronica
Il bambino che respira costantemente dalla bocca — per rinite cronica, ipertrofia adenoidea, ostruzione nasale — adotta una postura mandibolare abbassata per aprire le vie aeree. La lingua scende sul pavimento della bocca invece di appoggiarsi al palato. Nel tempo, questa postura altera la forma stessa delle arcate: il palato tende a diventare più alto e stretto, e la crescita verticale del viso si accentua (il cosiddetto "facies adenoidea"). Il morso aperto anteriore che ne risulta ha una componente scheletrica oltre che dentale, il che lo rende più difficile da correggere con la sola ortodonzia dentale.
Deglutizione atipica
Nella deglutizione fisiologica, la lingua si posiziona contro il palato e le arcate si chiudono. Nella deglutizione atipica — detta anche "infantile" o "viscerale" quando persiste oltre l'età fisiologica — la lingua si interpone tra i denti anteriori o laterali durante l'atto della deglutizione. Un bambino deglutisce circa 800-1.500 volte al giorno. Ogni singolo atto di deglutizione con la lingua tra i denti esercita una forza verso il basso e in avanti che, sommata nel tempo, è sufficiente a mantenere aperto il morso o a rendere vano qualsiasi trattamento ortodontico senza un rieducazione muscolare parallela.
Macroglossia e anatomia linguale
In alcuni casi la lingua è anatomicamente più grande della norma, e la sua pressione naturale sulle arcate favorisce l'apertura del morso. È una situazione meno comune ma clinicamente rilevante, da distinguere dalla deglutizione atipica pura attraverso una valutazione miofunzionale.
Componente scheletrica
In una quota di bambini il morso aperto ha una base scheletrica: la crescita verticale eccessiva del mascellare superiore (iperdivergenza) crea una tendenza strutturale all'apertura del morso che non dipende da abitudini viziate. Questi casi richiedono spesso un approccio ortopedico-ortodontico più articolato.
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Quando il morso aperto si può correggere senza chirurgia
Questa è la domanda che i genitori pongono più spesso. La risposta dipende da due fattori: l'età del bambino e la natura del problema.
Prima dei 10-11 anni — quando la crescita ossea è ancora nella fase più attiva e le suture del palato non sono saldate — il morso aperto anteriore da abitudine viziata o da deglutizione atipica risponde molto bene agli apparecchi funzionali e al training miofunzionale. In molti casi è sufficiente eliminare la causa (interrompere l'abitudine di suzione, trattare l'ostruzione nasale, avviare il training linguale) e affiancare un apparecchio funzionale per guidare la chiusura del morso durante la crescita.
Tra gli 11 e i 14 anni — in fase puberale, con crescita ancora attiva — si possono usare apparecchi più complessi come il bite block, il quadrielicoide o gli apparecchi di Frankel, in combinazione con il trattamento ortodontico fisso. I risultati sono buoni ma richiedono più tempo e collaborazione.
Dopo i 18 anni, quando la crescita è completata, i casi di morso aperto con componente scheletrica significativa possono richiedere la chirurgia ortognatica in combinazione con l'ortodonzia. Non è uno scenario automatico: i casi puramente dentali o quelli con componente scheletrica lieve possono ancora essere gestiti con sola ortodonzia, ma con risultati meno stabili nel lungo termine.
Le opzioni terapeutiche in età pediatrica
Ortodonzia intercettiva
Nella fase della dentizione mista (6-10 anni), l'obiettivo è intercettare il problema prima che si strutturi definitivamente. Gli apparecchi funzionali rimovibili — bionatore, monoblocco, apparecchi di Frankel — guidano la crescita mascellare agendo sulla muscolatura perioriale e sul pattern di crescita ossea.
Training miofunzionale
Quando la causa è la deglutizione atipica o la respirazione orale, il trattamento ortodontico da solo non è sufficiente. Il training miofunzionale — condotto da logopedisti o fisioterapisti con specifica formazione — lavora sulla rieducazione della postura linguale e del pattern di deglutizione. Senza questo passaggio, la tendenza al ricadere del morso aperto dopo il trattamento ortodontico è documentata.
Apparecchi fissi con bite block o griglie anti-suzione
Nei bambini che non riescono a interrompere l'abitudine di suzione, esistono dispositivi fissi (griglia palatale, prickle) che rendono fisicamente scomodo o impossibile il posizionamento del pollice o della lingua tra i denti. Non sono dispositivi punitivi: sono strumenti di interruzione dell'abitudine che il bambino spesso accetta positivamente quando il problema viene spiegato in modo adeguato all'età.
Apparecchio fisso ortodontico completo
Nella fase della dentizione permanente, quando sono erotti i denti definitivi, si procede con il trattamento ortodontico fisso completo — brackets e arco — che allinea le arcate e chiude il morso. Viene spesso combinato con le tecniche precedenti in un approccio in due fasi.
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Per approfondire le fasi del trattamento ortodontico nei bambini, leggi anche l'articolo dedicato a quando iniziare l'apparecchio per i bambini e qual è l'età giusta.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
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Domande frequenti
Come si riconosce il morso aperto in un bambino?
Il segnale più visibile è uno spazio tra i denti anteriori anche quando la bocca è chiusa. Altri indicatori: difficoltà a mordere certi cibi con i denti anteriori, lingua che spunta tra i denti durante la deglutizione, pronuncia alterata di alcune lettere (particolarmente S e Z). Se noti uno di questi segnali, una valutazione ortodontica è il passo clinicamente corretto.
Il morso aperto si chiude da solo?
Dipende dall'età e dalla causa. Nei bambini molto piccoli (2-3 anni) con suzione del pollice, se l'abitudine si interrompe entro i 4-5 anni il morso può chiudersi spontaneamente. Dopo i 5-6 anni, la chiusura spontanea è molto meno probabile e il morso tende a strutturarsi progressivamente, rendendo necessario l'intervento ortodontico.
Il trattamento del morso aperto è doloroso?
Gli apparecchi funzionali rimovibili producono al massimo una leggera sensazione di pressione nei primi giorni. Il trattamento ortodontico fisso prevede la normale dolenzia associata a ogni movimento dentale. Non si tratta di dolore intenso: la maggior parte dei bambini si adatta rapidamente.
Quando devo portare mio figlio dal dentista se sospetto un morso aperto?
Non appena lo noti, indipendentemente dall'età del bambino. La diagnosi precoce è determinante: un morso aperto trattato in fase intercettiva (6-10 anni) richiede interventi molto meno complessi rispetto a uno affrontato solo in adolescenza o in età adulta. Una visita di valutazione ortodontica, anche se il bambino ha solo 6-7 anni, permette al clinico di decidere se e quando intervenire — senza alcun impegno immediato.
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