Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Alitosi
- Alitosi a Empoli: che cos'è e come si affronta nello studio Adamanti
- Le cause dell'alitosi che partono dalla bocca: perché ho sempre l'alito cattivo?
- Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dal naso?
- Come si svolge la visita per l'alitosi a Empoli: colloquio, esame e test
- Cosa funziona e cosa maschera: come si fa a far passare l'alitosi?
- Quando preoccuparsi per l'alito cattivo?
- Alitosi al mattino, con la bocca secca, in gravidanza e nei bambini: cosa cambia?
- Alitosi con protesi, impianti e apparecchi ortodontici
- Cosa fare a casa dopo la visita: lingua, filo, alimentazione
- Alitosi a Empoli: quanto costa, quanto ci vuole e da dove arrivano i pazienti
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
- Cosa dicono i pazienti di Empoli
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Alitosi a Empoli: questa pagina spiega che cos'è l'alito cattivo persistente e come lo affronta lo studio Adamanti di Via Raffaello Sanzio 199/A, quali sono le cause che partono dalla bocca, come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dal naso, come si svolge la visita con esame di gengive e lingua, cosa fa passare l'alitosi e cosa la maschera soltanto, quando preoccuparsi, cosa cambia al mattino, con la bocca secca, con protesi e apparecchi, cosa fare a casa, quanto costa e da dove arrivano i pazienti dell'Empolese.
Alitosi a Empoli: che cos'è e come si affronta nello studio Adamanti
L'alitosi (in inglese halitosis) è il cattivo odore dell'alito che persiste nonostante spazzolino, collutorio e gomme: non è una malattia ma un sintomo, in genere è dovuta a sostanze volatili prodotte dai batteri della bocca e nella grande maggioranza dei casi la causa sta nella cavità orale, tra placca, tartaro, gengive infiammate, carie e la patina sul dorso della lingua.
Nello studio Adamanti di Empoli, in Via Raffaello Sanzio 199/A, l'alitosi viene affrontata come un sintomo da indagare e non come un problema da coprire: la visita la esegue il team clinico della sede, sotto la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti, e parte dalla bocca perché nella grande maggioranza dei casi l'origine è lì, senza escludere a priori le cause extraorali quando gli elementi clinici lo richiedono. Il servizio in scheda si chiama «Trattamento dell'alitosi» ed è una pagina figlia della pulizia dei denti a Empoli, perché la seduta di igiene è quasi sempre il primo passo della cura.
Chi soffre di alitosi cronica lo scopre di rado da solo: di solito glielo dice, con imbarazzo, una persona vicina. È uno dei motivi di visita più frequenti e più sottovalutati, perché pesa sulle relazioni e sulla vita di ogni giorno molto più di quanto pesi sulla salute orale in senso stretto. Lo studio sta al primo piano del Centro Empoli, sopra la Coop, con parcheggio del centro commerciale, a pochi minuti dalla stazione e dalla FI-PI-LI: ne parliamo in una stanza chiusa, con calma.
Le cause dell'alitosi che partono dalla bocca: perché ho sempre l'alito cattivo?
L'alito cattivo persistente è dovuto, quasi sempre, ai batteri della bocca che scompongono residui di cibo e cellule producendo composti volatili dello zolfo, dal caratteristico odore sgradevole: si accumulano nelle tasche gengivali, sotto il tartaro, dentro le carie e soprattutto sul dorso posteriore della lingua.
- Gengivite e parodontite: gengive infiammate e tasche sotto la gengiva sono la causa più comune di alitosi cronica; spesso il paziente nota l'odore prima del sanguinamento.
- Tartaro e placca batterica negli spazi tra i denti e lungo il margine gengivale, dove lo spazzolino non arriva.
- Patina linguale: la mucosa del dorso della lingua, nella parte posteriore, trattiene batteri e residui; è la sede che più produce composti di zolfo.
- Carie profonde e otturazioni infiltrate, dove il ristagno di cibo produce un odore localizzato ma costante.
- Protesi, ponti e apparecchi ortodontici puliti male, che trattengono residui.
- Bocca secca: quando la saliva diminuisce (farmaci, respirazione con la bocca, digiuno, alcol, fumo) i batteri non vengono lavati via e l'odore aumenta.
I fattori che fanno proliferare questi batteri sono l'infiammazione delle gengive, la bocca secca e i residui trattenuti: sono loro che causano l'odore, molto più dello stomaco. Poi ci sono le cause temporanee: aglio, cipolla, alcol, fumo, alimenti ricchi di zucchero, il digiuno prolungato, l'alito del mattino dopo una notte a bocca chiusa e con poca salivazione. Sono normali e passano dopo lavarsi i denti e la lingua; l'alitosi che merita una visita è quella che persiste nonostante una corretta igiene e si manifesta a qualunque ora. Chi cerca «cause alitosi» o «alitosi cause» trova liste lunghissime: nella pratica, nove volte su dieci, la risposta è tra gengive, lingua e tartaro.
Alitosi a Empoli
Da 20 anni a Empoli
Collutori e gomme non bastano più? L'alito cattivo che persiste ha quasi sempre una causa in bocca: gengive, tartaro o lingua. La visita la trova e la cura.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dal naso?
L'alitosi proviene dallo stomaco molto più di rado di quanto si creda: l'esofago è chiuso quando non si deglutisce, quindi l'odore gastrico arriva alla bocca solo in casi di reflusso importante o di eruttazioni frequenti. Se l'alito è cattivo anche a stomaco vuoto e migliora dopo una pulizia professionale, l'origine è orale.
Il naso e la gola sono una fonte più frequente dello stomaco: sinusite cronica, secrezioni che scendono dal naso verso la gola, tonsille con cripte che trattengono residui, respirazione nasale ostruita che costringe a respirare con la bocca e la secca. Un indizio semplice: se l'odore esce anche dal naso quando si soffia con la bocca chiusa, la causa non è solo dentale. Esistono poi cause extraorali rare e sistemiche, come il diabete scompensato (odore dolce, di acetone), le malattie renali o epatiche e alcune patologie dell'apparato respiratorio, polmonare o gastrointestinali: solitamente si accompagnano ad altri sintomi, ed è essenziale consultare il medico di base per un controllo medico che le escluda, prima di rivolgersi a qualunque altro specialista. Un alito causato dal naso o dai polmoni non migliora con nessuna cura dentale.
Il test più pratico da fare a casa è quello del cucchiaio: si passa il dorso di un cucchiaio sulla parte posteriore della lingua e se ne annusa il residuo dopo qualche secondo; se l'odore c'è, la lingua è almeno parte del problema. In studio la valutazione è più approfondita, ma il principio è lo stesso: prima si cerca in bocca, e solo quando la bocca non giustifica il sintomo si indirizza al medico di base, al gastroenterologo o all'otorinolaringoiatra.
Come si svolge la visita per l'alitosi a Empoli: colloquio, esame e test
La visita per l'alitosi a Empoli inizia con un colloquio (da quanto tempo, se è costante o legata a momenti della giornata, se te ne accorgi da solo o te l'hanno detto, quali rimedi hai già provato, quali farmaci assumi) e prosegue con l'esame completo della cavità orale: gengive, sondaggio delle tasche, tartaro, dorso della lingua, carie, otturazioni e protesi.
Il colloquio serve a distinguere un'alitosi transitoria da una cronica e a orientare l'esame. L'esame clinico guarda dove i batteri si annidano: lo stato delle gengive e la presenza di tasche parodontali, il tartaro sotto il margine, le condizioni della lingua nella parte posteriore, le carie profonde, i margini delle otturazioni e le protesi che trattengono residui. Quando l'esame orale non giustifica pienamente il sintomo, si valutano le altre possibilità, reflusso, problemi del naso e della gola, respirazione orale cronica, e si indica il consulto con lo specialista di competenza, perché in quei casi il trattamento dentale da solo non basterebbe.
Un consiglio pratico: arriva senza aver usato collutorio, gomme o spray nelle ore prima della visita, e senza aver mangiato aglio o cipolla il giorno prima. Mascherare il sintomo rende meno chiara la valutazione. La visita non richiede altra preparazione, e se serve una seduta di igiene professionale viene programmata separatamente, di solito a breve distanza.
Cosa funziona e cosa maschera: come si fa a far passare l'alitosi?
L'alitosi passa quando si rimuove la causa: una seduta di igiene professionale che elimina placca e tartaro, la cura delle gengive se ci sono tasche, la pulizia quotidiana della lingua, la sistemazione di carie e otturazioni infiltrate; collutori, gomme e spray coprono l'odore per un'ora e poi tutto torna come prima.
Non esiste un protocollo unico, perché l'alitosi non è una diagnosi ma un sintomo con cause diverse. Dopo la visita il piano può prevedere una detartrasi con levigatura delle radici se c'è coinvolgimento parodontale (il percorso è quello del parodontologo a Empoli), il trattamento delle carie o il rifacimento di otturazioni, istruzioni specifiche per pulire il dorso della lingua, oppure l'indicazione a un consulto medico esterno se la causa è extraorale.
I collutori contenenti clorexidina hanno un ruolo limitato e a tempo, su indicazione, perché a lungo colorano i denti e alterano il gusto; quelli con oli essenziali o zinco possono aiutare a ridurre i composti di zolfo, ma sempre in aggiunta alla rimozione meccanica della placca, mai al posto. Lo stesso vale per le gomme senza zucchero: stimolano la salivazione e sono utili nella bocca secca, ma non curano una tasca gengivale. In una frase: tutto ciò che si compra al banco della farmacia serve a combattere l'odore per qualche ora, non a eliminare la fonte.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo?
Ci si deve preoccupare per l'alito cattivo quando persiste nonostante una corretta igiene per più di due o tre settimane, quando si accompagna a gengive che sanguinano, denti che si muovono, dolore o gusto metallico, e quando compare insieme a sintomi generali come sete intensa, perdita di peso, febbre o difficoltà a respirare dal naso.
Nel primo caso il sospetto è una malattia parodontale in corso, che l'alito annuncia spesso prima di altri segni: non è pericolosa nell'immediato, ma consuma l'osso in silenzio e conviene intervenire presto. Nel secondo caso l'alitosi può essere la spia di una condizione generale, diabete, infezioni delle vie respiratorie, malattie gravi più rare, e va valutata dal medico di base, che decide se servono esami. Il dentista, in quel caso, è il primo a escludere la bocca e a indicare la strada.
C'è poi un caso opposto, l'alitofobia: la convinzione di avere un alito maleodorante che nessun esame conferma. Non è raro, e un intervento odontoiatrico ripetuto non porta beneficio; il percorso corretto richiede un confronto con altri professionisti, e va detto con rispetto e chiarezza fin dalla prima visita, piuttosto che proporre l'ennesima pulizia.
Alitosi al mattino, con la bocca secca, in gravidanza e nei bambini: cosa cambia?
L'alito pesante al mattino è normale: di notte la produzione di saliva cala, la bocca resta chiusa e i batteri lavorano indisturbati; sparisce lavandosi i denti e la lingua. Diventa un problema se resta durante il giorno.
La bocca secca (xerostomia) è una causa a sé: molti farmaci, antidepressivi, antistaminici, diuretici, riducono la saliva, così come la respirazione con la bocca durante il sonno, il fumo e l'alcol. Se l'assunzione del farmaco non si può cambiare, si lavora su ciò che si può: acqua a piccoli sorsi lungo la giornata, gomme senza zucchero che stimolano la saliva, pulizia della lingua, richiami di igiene più ravvicinati. In gravidanza le gengive sono più reattive per i cambiamenti ormonali e una gengivite marcata può dare alitosi: la pulizia professionale è utile e sicura.
Nei bambini l'alito cattivo ha di solito cause semplici: respirazione con la bocca per adenoidi o raffreddori, tonsille, denti da latte cariati, o una lingua che nessuno pulisce. Se persiste, la visita dal dentista pediatrico a Empoli chiarisce se la causa è in bocca o va cercata dal pediatra.
Alitosi con protesi, impianti e apparecchi ortodontici
Protesi mobili, ponti, impianti e apparecchi ortodontici possono causare alitosi quando trattengono residui e placca in punti difficili da pulire: in questi casi il problema non è la bocca naturale ma la pulizia del manufatto e dei tessuti intorno.
Una protesi mobile va tolta di notte e pulita fuori dalla bocca, con spazzolino dedicato e non con il dentifricio abrasivo; una protesi che non si toglie mai è una delle cause più frequenti di odore nelle persone anziane. Intorno agli impianti i tessuti possono infiammarsi (mucosite e perimplantite) esattamente come intorno ai denti, con lo stesso effetto sull'alito: qui la soluzione è una pulizia con strumenti dedicati e richiami più frequenti, descritti nella pagina sulla pulizia degli impianti a Empoli.
Con l'apparecchio fisso attacchi e fili moltiplicano i punti di ristagno: servono scovolini specifici, filo con l'infila-filo e, spesso, sedute di igiene più ravvicinate per tutta la durata del trattamento. Anche un ponte con uno spazio sotto l'elemento intermedio che nessuno pulisce produce un odore localizzato e costante: si risolve con lo scovolino giusto, non con il collutorio.
Cosa fare a casa dopo la visita: lingua, filo, alimentazione
A casa l'alito si mantiene fresco con quattro gesti quotidiani: spazzolare i denti almeno due volte al giorno, pulire ogni giorno gli spazi tra i denti con filo interdentale o scovolino, pulire il dorso della lingua con un pulisci-lingua o con lo spazzolino, e bere acqua lungo la giornata.
- Lingua: dalla parte posteriore verso la punta, con delicatezza, una volta al giorno; è il gesto che più cambia l'odore.
- Spazi interdentali: filo interdentale o scovolino della misura giusta; è lì che i residui e i batteri fanno il lavoro peggiore, ed è consigliabile rimuovere la placca visibile lungo il margine prima che diventi tartaro e faccia sviluppare tasche.
- Alimentazione: frutta verdura e fibre puliscono meccanicamente e stimolano la saliva; zucchero, alcol e digiuno prolungato peggiorano l'odore; aglio e cipolla passano da soli in un giorno.
- Saliva: acqua, masticare gomme senza zucchero, respirare dal naso; se la bocca resta secca per un farmaco, dirlo in studio.
- Fumo: oltre all'odore proprio, secca la bocca e maschera il sanguinamento delle gengive.
Mantenere alito fresco è la conseguenza di una bocca sana, non il contrario, e nessuna terapia sostituisce questa routine: è l'unico modo per prevenire che il sintomo torni. Con i richiami periodici si può valutare, ogni volta, se qualcosa è cambiato: tenere sotto controllo gengive, tartaro e lingua con i richiami periodici è ciò che impedisce al sintomo di tornare. Dopo la fase attiva del trattamento, se la causa era parodontale, si programmano controlli a distanza per verificare che il risultato tenga.
Alitosi a Empoli: quanto costa, quanto ci vuole e da dove arrivano i pazienti
Il costo del trattamento dell'alitosi a Empoli è quello delle cure che servono davvero: una visita, una seduta di igiene professionale, eventualmente la cura delle gengive o di una carie; ogni voce è nel piano scritto consegnato dopo la visita, e il costo della visita è comunicato prima dell'appuntamento.
I tempi dipendono dalla causa: un'alitosi legata a placca e tartaro migliora già nei giorni dopo la seduta di igiene, mentre una parodontite richiede un percorso più lungo, con rivalutazioni a distanza di settimane; una causa extraorale ha i tempi dello specialista a cui vieni indirizzato. Chi si aspetta una soluzione definitiva da un singolo trattamento va avvisato: quando la causa è nelle gengive, il controllo dell'alito richiede mantenimento nel tempo.
Lo studio riceve dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00, e si prenota allo 0571-82591 o con il modulo di questa pagina, senza dover spiegare nulla al telefono se non si vuole: basta chiedere una visita. Arrivano pazienti da Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino e Fucecchio, e dalle frazioni di Pontorme, Serravalle e Marcignana; lo studio lavora a Empoli da vent'anni e ha 232 recensioni Google con media 4,9. Se il problema principale è invece una sensibilità ai colletti scoperti, che spesso accompagna le recessioni, c'è una pagina sui denti sensibili a Empoli.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
Questa pagina è una tappa del percorso «Pulizia denti a Empoli» dello studio di Empoli. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Empoli
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ”
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ”
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ”
Leggi tutte le 232 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Empoli consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Perché ho sempre l'alito cattivo?
Perché i batteri della bocca scompongono residui e cellule producendo composti di zolfo, e si accumulano dove lo spazzolino non arriva: tasche gengivali, tartaro, carie, dorso della lingua, protesi. L'alitosi che persiste nonostante una corretta igiene indica quasi sempre gengive infiammate o tartaro sotto la gengiva.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco?
È raro: l'esofago è chiuso quando non si deglutisce, quindi l'odore gastrico arriva solo con reflusso importante o eruttazioni frequenti. Se l'alito è cattivo anche a stomaco vuoto e migliora dopo una pulizia professionale, l'origine è la bocca. Il naso e la gola (sinusite, tonsille) sono cause più frequenti dello stomaco.
Come si fa a far passare l'alitosi?
Rimuovendo la causa: igiene professionale per placca e tartaro, cura delle gengive se ci sono tasche, pulizia quotidiana della lingua e degli spazi tra i denti, sistemazione di carie e otturazioni infiltrate. Collutori, gomme e spray mascherano l'odore per poche ore e non curano nulla.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo?
Quando dura più di due o tre settimane nonostante una buona igiene, quando si accompagna a gengive che sanguinano o denti che si muovono, e quando compare con sintomi generali come sete intensa, perdita di peso, febbre o naso chiuso. Nei primi casi si va dal dentista, negli ultimi anche dal medico di base.
L'alitosi dipende sempre dai denti o dalle gengive?
Nella maggior parte dei casi sì: placca, tartaro, gengivite, parodontite, carie, lingua, protesi. In una minoranza la causa è extraorale, come reflusso, sinusite, tonsille o malattie generali: in quel caso serve un confronto con lo specialista, oltre al controllo dentale.
Che ruolo ha la lingua nell'alito cattivo?
È la sede che produce più composti di zolfo: la parte posteriore del dorso trattiene batteri e residui. Pulirla ogni giorno con un pulisci-lingua o con lo spazzolino, dal fondo verso la punta, è il gesto che cambia di più l'odore.
Il collutorio risolve l'alitosi?
No. Copre l'odore per un'ora e non tocca la causa. I collutori con clorexidina si usano per periodi brevi e su indicazione, perché colorano i denti e alterano il gusto; quelli con zinco o oli essenziali aiutano solo in aggiunta alla rimozione meccanica della placca.
Perché l'alito è più forte al risveglio?
Perché di notte la saliva cala, la bocca resta chiusa e i batteri lavorano indisturbati. È normale e passa lavando denti e lingua; diventa un problema solo se resta durante il giorno.
Come si svolge la visita per l'alitosi nello studio di Empoli?
Colloquio (da quando, quando, cosa hai provato, farmaci), esame completo della bocca con sondaggio delle gengive, controllo del tartaro, della lingua, delle carie, delle otturazioni e delle protesi. Se la bocca non spiega il sintomo, si indirizza al medico o allo specialista giusto.
Come mi preparo alla visita per l'alito cattivo a Empoli?
Arriva senza aver usato collutorio, gomme o spray nelle ore precedenti e senza aglio o cipolla il giorno prima: mascherare il sintomo rende meno chiara la valutazione. Porta l'elenco dei farmaci che assumi, perché molti seccano la bocca.
E se in bocca non trovate nessuna causa?
Si valutano naso e gola (sinusite, secrezioni, tonsille), il reflusso e le cause generali, e ti indirizziamo al medico di base o allo specialista. Se nessun esame conferma l'odore, può trattarsi di alitofobia, che richiede un percorso diverso dalle cure dentali.
Protesi, impianti e apparecchi possono causare alito cattivo?
Sì, quando trattengono residui e placca: una protesi che non si toglie e non si pulisce fuori dalla bocca, tessuti infiammati intorno agli impianti, attacchi e fili dell'apparecchio. La soluzione è la pulizia corretta del manufatto e richiami di igiene più ravvicinati.
La dieta può provocare alitosi?
Sì, in modo temporaneo: aglio, cipolla, alcol, cibi ricchi di zucchero e il digiuno prolungato. Frutta, verdura e acqua aiutano, le gomme senza zucchero stimolano la saliva. L'alitosi da dieta passa in un giorno; quella che resta ha un'altra causa.
I bambini possono avere l'alitosi?
Sì, di solito per respirazione con la bocca (adenoidi, raffreddori), tonsille, denti da latte cariati o lingua non pulita. Se persiste, il dentista pediatrico chiarisce se la causa è in bocca o va cercata dal pediatra.
Chi si occupa del trattamento dell'alitosi nello studio Adamanti di Empoli?
Il team clinico della sede, sotto la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti. Se la causa è parodontale, il caso prosegue nel percorso di cura delle gengive dello stesso studio; se è extraorale, ricevi l'indicazione dello specialista a cui rivolgerti.
Quanto costa il trattamento dell'alitosi a Empoli?
Il costo è quello delle cure necessarie: visita, seduta di igiene, eventuale cura delle gengive o di una carie. Il costo della visita è comunicato prima; il resto è nel piano scritto consegnato dopo l'esame. Nessuna cura si aggiunge senza che tu l'abbia letta.
Mi vergogno a parlarne: come funziona la prenotazione a Empoli?
Chiami lo 0571-82591 o lasci il contatto nel modulo e chiedi una visita, senza spiegare il motivo se non vuoi. In studio se ne parla in una stanza chiusa, con calma: è uno dei motivi di visita più frequenti e nessuno se ne stupisce.
Che orari avete e dove si trova lo studio a Empoli?
Lunedì-venerdì 9:00-19:00, orario continuato, in Via Raffaello Sanzio 199/A, piano 1 del Centro Empoli con parcheggio del centro commerciale, a pochi minuti dalla stazione e dalla FI-PI-LI. Arrivano pazienti da Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino, Fucecchio, Montespertoli e Capraia e Limite.
Il primo passo è una visita che cerca la causa.
Colloquio, esame di gengive, lingua, denti e protesi, sondaggio delle tasche: si parte dalla bocca, perché è lì nove volte su dieci, e si indica la strada giusta quando non lo è. Senza rimedi da banco e senza imbarazzo.
Prenota la visita per l'alito oppure chiama lo 0571-82591: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Colloquio ed esame di gengive, lingua e denti
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