Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Alitosi
- Alitosi a Lucca: da dove viene l’alito cattivo e come si tratta?
- Perché ho sempre l’alito cattivo? Le cause dell’alitosi
- Come capire se l’alitosi proviene dallo stomaco?
- Quando preoccuparsi per l’alito cattivo?
- Come si fa a far passare l’alitosi? I rimedi che funzionano e quelli che mascherano
- Visita per l’alitosi a Lucca: cosa controlliamo in studio?
- Come si cura l’alitosi dal dentista e in quanto tempo migliora?
- Alitosi al risveglio, con la protesi o nei bambini: cosa cambia?
- Quando il dentista di Lucca ti indirizza al medico di base?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
- Cosa dicono i pazienti di Lucca
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Alitosi a Lucca: questa pagina spiega da dove viene l’alito cattivo (batteri della lingua, tartaro, gengive, carie, bocca secca, fumo, alimenti, farmaci), come capire se l’alitosi proviene dallo stomaco o dal naso, quando preoccuparsi, quali rimedi funzionano e quali mascherano soltanto, cosa controlla il team clinico dello studio di San Marco durante la visita, come si tratta e in quanto tempo migliora, cosa cambia al risveglio, con la protesi e nei bambini, e quando si viene indirizzati al medico di base.
Alitosi a Lucca: da dove viene l’alito cattivo e come si tratta?
L’alitosi, in inglese halitosis, è il cattivo odore dell’alito e nella grande maggioranza dei casi nasce in bocca: batteri che vivono sul dorso della lingua, nel tartaro e nelle tasche gengivali scompongono residui di cibo e cellule e producono composti volatili dello zolfo, le sostanze dall’odore sgradevole che lo spazzolino da solo non riesce a eliminare. Non è una malattia in sé ma un sintomo, quasi sempre dovuta a batteri e infiammazione nella cavità orale, più raramente a patologie di altri organi. A Lucca lo studio Adamanti di Via delle Ville Prima 966, zona San Marco, affronta l’alitosi partendo dal cavo orale, con il team clinico della sede e la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti.
La visita distingue le forme di origine orale, le più comuni, da quelle extraorali che richiedono un confronto con altre figure sanitarie: medico di base, otorinolaringoiatra, gastroenterologo. Se la causa è in bocca, il trattamento è concreto e misurabile: seduta di igiene e detartrasi, cura di gengive e carie, igiene del dorso linguale, controlli a distanza. Se la bocca è pulita e il sintomo persiste nonostante tutto, ti diciamo con chiarezza che la strada è un’altra, invece di ripetere igieni inutili.
- Cause alitosi orali: patina sulla lingua, tartaro e parodontite, carie e vecchie otturazioni, protesi non pulite, bocca secca, fumo.
- Cause alito cattivo extraorali: tonsille e sinusite, reflusso e disturbi gastrointestinali, diabete non controllato, alcuni farmaci, digiuno e diete povere di carboidrati.
- Cosa fa il dentista: esame di denti, gengive, lingua e protesi, sondaggio delle tasche, igiene professionale, istruzioni mirate per casa e verifica del risultato a distanza.
Perché ho sempre l’alito cattivo? Le cause dell’alitosi
Se l’alito è cattivo sempre, e non solo dopo aglio, cipolla o alcol, la causa è quasi sempre una colonia stabile di batteri anaerobi che ha trovato dove vivere. Il posto preferito è il dorso posteriore della lingua, dove si accumula una patina bianco-giallastra fatta di cellule, residui e batteri: è lì che si producono la maggior parte dei composti solforati responsabili dell’odore. Pulire i denti senza pulire la lingua lascia intatto il serbatoio principale.
Il secondo serbatoio sono le gengive. Il tartaro, soprattutto quello sottogengivale, ospita batteri che causano gengivite e parodontite; le tasche che si formano tra dente e gengiva trattengono cibo e batteri e sanguinano quando ci si lava i denti o si usa il filo interdentale. Le infezioni delle gengive sono il caso tipico in cui l’alitosi si manifesta insieme al sanguinamento: un alito pesante e persistente accompagnato da gengive che sanguinano è un segnale di malattia parodontale, non di igiene «un po’ trascurata». Il percorso di cura è quello del parodontologo a Lucca.
Poi ci sono i nascondigli: una carie tra due denti che nessuno vede allo specchio ma che il paziente percepisce come sapore sgradevole, un vecchio ponte che trattiene residui, una protesi rimovibile non pulita a fondo, gli apparecchi ortodontici che rendono più difficile l’igiene. E c’è la saliva: quando la produzione salivare cala, per farmaci, respirazione con la bocca aperta, disidratazione o età, la bocca secca perde la sua difesa naturale e i batteri proliferano. Fumo e alcol seccano la mucosa e aggiungono il loro odore.
Infine l’alimentazione: alcuni alimenti danno un odore temporaneo, mentre le diete fortemente ipocaloriche o a basso contenuto di carboidrati e il digiuno prolungato producono corpi chetonici, che danno all’alito un odore dolce e acetonico. Esistono quindi molti fattori, ma nella pratica clinica la sequenza è sempre la stessa: prima si escludono lingua, gengive e denti, perché è lì che si trova la causa nella grande maggioranza delle persone.
Alitosi a Lucca
Da 15 anni a Lucca
Nella maggior parte dei casi l’alito cattivo nasce in bocca: lingua, tartaro, gengive, carie. Una visita lo verifica con dati alla mano e ti dice cosa fare, e a chi rivolgerti se la causa è altrove.
Come capire se l’alitosi proviene dallo stomaco?
È la convinzione più diffusa e, nella maggior parte dei casi, sbagliata: l’esofago è chiuso da uno sfintere e l’odore dello stomaco non risale con il respiro, salvo eruttazioni o reflusso gastroesofageo importante. Quando il reflusso c’è, di solito è accompagnato da bruciore, rigurgito acido, tosse notturna: in quel caso l’alitosi è una conseguenza e il trattamento è gastroenterologico. Senza questi sintomi, l’ipotesi «viene dallo stomaco» va messa in fondo alla lista.
Un test semplice da fare a casa aiuta a orientarsi: lecca il dorso del polso, aspetta qualche secondo e annusa; oppure passa un cucchiaio rovesciato sul fondo della lingua e annusane il dorso dopo un minuto. Se l’odore è evidente, la sorgente è in bocca. Un altro indizio: se l’alito cattivo migliora nettamente dopo aver pulito la lingua e fatto una seduta di igiene, la causa era orale.
Ci sono poi le cause del naso e della gola. La sinusite cronica, le secrezioni nasali che scendono in gola, le tonsille con i tonsilloliti (piccoli depositi biancastri, ciascuno maleodorante, nelle cripte tonsillari) producono un odore che arriva dall’apparato respiratorio superiore: si riconosce perché l’aria che esce dal naso, a bocca chiusa, ha lo stesso odore. Più rare le forme di origine polmonare, o legate a malattie sistemiche come il diabete scompensato o l’insufficienza renale, che danno odori caratteristici e vanno indagate dal medico.
Quando preoccuparsi per l’alito cattivo?
L’alito del mattino è normale: durante la notte la salivazione si riduce e i batteri lavorano indisturbati; passa dopo aver lavato denti e lingua e bevuto un bicchiere d’acqua. È consigliabile preoccuparsi, invece, quando l’odore è presente durante tutto il giorno, anche con i denti appena lavati, quando dura da settimane o mesi e diventa alitosi cronica, e quando si accompagna a gengive che sanguinano, denti che si muovono, sapore metallico o sgradevole persistente, dolore a un dente.
Un altro campanello è l’alitosi che compare o peggiora con l’assunzione di nuovi farmaci (molti antipertensivi, antidepressivi e antistaminici riducono la saliva), con una bocca sempre secca, o insieme a sintomi generali: bruciore di stomaco, secrezioni nasali persistenti, sete e minzione frequente. In questi casi la visita dentistica resta il primo passo, ma è essenziale affiancarla a un controllo medico per escludere cause gravi, rare ma reali: infezioni croniche, malattie metaboliche e, molto raramente, un cancro delle vie aeree o digestive, che il medico esclude con esami mirati. Consultare il medico non è allarmismo: è il modo per intervenire sulla causa giusta.
C’è infine chi soffre di alitofobia: è convinto di avere l’alito cattivo, ma nessun esame lo conferma, né le persone vicine. È una condizione reale, che pesa sulle relazioni e sulla qualità della vita, e va riconosciuta con onestà: la visita serve anche a dire «la tua bocca è sana» con dati alla mano, piuttosto che alimentare il dubbio con trattamenti inutili.
Come si fa a far passare l’alitosi? I rimedi che funzionano e quelli che mascherano
Per far passare l’alitosi bisogna rimuovere i batteri dove vivono, non coprirne l’odore. I rimedi che funzionano sono pochi e noiosi: lavarsi denti e lingua almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale o lo scovolino ogni sera per pulire gli spazi tra i denti dove il cibo ristagna, pulire il dorso della lingua con un raschietto o con lo spazzolino a setole ruvide, bere acqua durante la giornata per mantenere la bocca idratata, non fumare. È la corretta igiene che serve anche a prevenire gengivite e carie, e che nel tempo restituisce un alito fresco senza bisogno di coprirlo. Il fresco dei collutori, invece, dura mezz’ora.
Possono aiutare anche piccoli gesti che stimolano la salivazione: masticare un chewing-gum senza zucchero dopo i pasti, mangiare frutta e verdura croccanti, non saltare i pasti. Per chi ha la bocca secca da farmaci, esistono sostituti salivari e spray specifici da valutare con il medico.
I collutori vanno capiti per quello che sono. Quelli mentolati profumano l’alito per mezz’ora e basta. Quelli contenenti clorexidina o altri antisettici riducono davvero la carica batterica, ma vanno usati per periodi brevi e su indicazione, perché a lungo macchiano i denti e alterano il gusto: sono un supporto alla terapia, non la terapia. Nessun collutorio scioglie il tartaro né chiude una tasca gengivale.
Il rimedio decisivo, quando l’odore nasce da tartaro, gengive o carie, è professionale: la seduta di pulizia dei denti a Lucca rimuove placca e tartaro anche sotto la gengiva, la cura della carie elimina il nascondiglio, il trattamento parodontale riduce le tasche. Combattere l’alitosi a casa senza aver tolto queste cause è come profumare una stanza senza aprire la finestra.
Visita per l’alitosi a Lucca: cosa controlliamo in studio?
La prima visita raccoglie informazioni che spesso nessuno ha mai collegato al problema: in quali orari l’odore è più intenso, cosa mangi e quanto bevi, se hai la bocca secca, se respiri con la bocca aperta di notte, se le gengive sanguinano, quali farmaci assumi. Segue l’esame clinico del cavo orale: stato delle gengive, profondità delle tasche parodontali con il sondaggio, presenza di tartaro sottogengivale, condizione della lingua, in particolare il dorso posteriore, integrità di protesi, ponti e otturazioni. Se servono esami radiografici per vedere una carie nascosta tra due denti o l’osso intorno alle radici, si eseguono in sede.
In molti casi la causa emerge già a questo punto: placca e tartaro non rimossi, gengivite o parodontite in corso, una carie profonda, un vecchio ponte che trattiene residui, una patina linguale visibile. Quando il quadro orale è pulito e il sintomo persiste, si valuta il confronto con il medico di base o con uno specialista otorinolaringoiatra o gastroenterologo, perché un’alitosi persistente senza causa dentale può originare da tonsille, seni paranasali o reflusso.
Per la visita non serve una preparazione particolare. È utile evitare, nelle ore precedenti, collutori mentolati e chewing-gum, che maschererebbero temporaneamente l’odore e renderebbero meno affidabile la valutazione. Se sai che il problema è più forte in certi momenti, dillo: aiuta a capire se il flusso salivare ha un ruolo. La visita si svolge nello studio di San Marco, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
Come si cura l’alitosi dal dentista e in quanto tempo migliora?
Se la causa è orale, il percorso parte quasi sempre da una seduta di igiene dentale e detartrasi, che rimuove placca e tartaro comprese le zone sottogengivali dove si concentrano i batteri responsabili dell’odore. Se c’è una carie, si cura con un’otturazione; se un ponte o una protesi trattengono residui, si correggono o si insegna come pulirli. In presenza di parodontite viene proposto un piano di trattamento più articolato, con il curettage gengivale e controlli a distanza per verificare la riduzione del sanguinamento e delle tasche.
Parallelamente si lavora sull’igiene del dorso linguale, spesso trascurata: uno spazzolino con base ruvida o un raschietto, usato con costanza, riduce in modo evidente la componente batterica. Chi ha gengive già sensibili durante queste manovre trova indicazioni specifiche nella pagina sui denti sensibili a Lucca. Le istruzioni per casa sono personalizzate e scritte, perché è la routine quotidiana a decidere se il risultato dura: la salute orale non si mantiene con una seduta ogni tanto, ma con ciò che si fa ogni giorno per non sviluppare di nuovo la patina e il tartaro.
I tempi variano. Una gengivite lieve può risolversi in poche settimane dopo l’igiene professionale e la correzione delle abitudini; una parodontite richiede un percorso più lungo, con controlli scaglionati nel tempo. Una singola seduta riduce l’odore percepibile nel breve termine, ma se le abitudini non cambiano, spazzolamento scorretto, lingua ignorata, controlli saltati, il problema tende a ripresentarsi. Non promettiamo una soluzione definitiva in una seduta: è più onesto saperlo prima di iniziare.
Alitosi al risveglio, con la protesi o nei bambini: cosa cambia?
L’alito cattivo del mattino è la forma più comune e solitamente non richiede altro che una revisione dell’igiene domiciliare: lingua pulita la sera, denti lavati bene, un bicchiere d’acqua prima di dormire, e valutazione della respirazione notturna se ti svegli con la bocca secca. Un alito cattivo causato dalla notte non è un problema. Diverso è il caso di chi nota l’odore persistente durante il giorno, spesso con gengive che sanguinano: qui il sospetto va verso una gengivite o una parodontite non trattata.
Chi porta una protesi mobile deve toglierla e pulirla ogni giorno, con spazzolino dedicato e non con il dentifricio abrasivo, e lasciare le mucose libere di notte: una dentiera non pulita a fondo diventa una spugna di batteri e residui. Anche i ponti fissi hanno spazi difficili da raggiungere, per i quali servono filo con ago passafilo o scovolini adatti: il team te li mostra durante la seduta.
Nei bambini l’alitosi persistente è meno frequente e in genere dipende da respirazione con la bocca aperta, adenoidi e tonsille, carie sui denti da latte o igiene insufficiente; più raramente da un corpo estraneo nel naso, che dà un odore nasale unilaterale e va visto dal pediatra. La valutazione parte dal dentista pediatrico a Lucca, che controlla denti e lingua e, se la bocca è sana, indirizza al pediatra o all’otorino.
Quando il dentista di Lucca ti indirizza al medico di base?
Se l’esame del cavo orale non rileva placca, tartaro, carie, tasche parodontali o patina linguale significativa, il trattamento odontoiatrico da solo non risolve il sintomo. In questi casi la cosa giusta è rivolgersi al medico di base per gli accertamenti: cause nasali e faringee (sinusite, tonsilliti croniche, secrezioni), reflusso gastroesofageo e altri disturbi gastrointestinali, diabete, e più raramente malattie di altri organi che il medico saprà valutare con esami mirati. Ti consegniamo per iscritto quello che abbiamo controllato, così il medico parte da un quadro chiaro.
Lo studio si trova in Via delle Ville Prima 966, a nord delle Mura di Lucca, nella zona di San Marco, comodo dalla via Pesciatina e a pochi minuti dalla stazione; riceve dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 e segue pazienti di Lucca e della Piana, da Capannori, Porcari e Altopascio. Per prenotare la visita per l’alitosi chiama lo 0583-050656 o usa la prenotazione online: la segreteria non ti chiede dettagli imbarazzanti, basta dire «visita per l’alito».
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
Questa pagina è una tappa del percorso «Pulizia denti a Lucca» dello studio di Lucca. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Lucca
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ”
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ”
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Lucca consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Perché ho sempre l’alito cattivo?
Quasi sempre perché una colonia stabile di batteri vive sul dorso della lingua, nel tartaro o nelle tasche gengivali e produce composti volatili dello zolfo. Altre cause frequenti: carie nascoste, protesi non pulite, bocca secca da farmaci o respirazione orale, fumo. La visita individua quale di queste è la tua.
Come capire se l’alitosi proviene dallo stomaco?
Raramente proviene dallo stomaco: l’esofago è chiuso e l’odore non risale con il respiro, salvo reflusso importante con bruciore e rigurgito. Un test casalingo aiuta: annusa il dorso di un cucchiaio passato sul fondo della lingua o il polso appena leccato; se l’odore c’è, la fonte è in bocca. Se l’aria che esce dal naso ha lo stesso odore, pensa a naso e gola.
Come si fa a far passare l’alitosi?
Rimuovendo i batteri dove vivono: pulizia della lingua ogni giorno, filo o scovolino la sera, spazzolino due volte al giorno, acqua durante la giornata, stop al fumo. Poi la parte professionale: seduta di igiene e detartrasi, cura delle carie, trattamento delle gengive se ci sono tasche. I collutori mascherano o aiutano, ma non sostituiscono nulla.
Quando preoccuparsi per l’alito cattivo?
Quando è presente tutto il giorno anche con i denti appena lavati, dura da settimane, si accompagna a gengive che sanguinano, denti che si muovono, sapore sgradevole persistente, bocca sempre secca o sintomi generali come bruciore di stomaco o secrezioni nasali. In questi casi serve la visita e, se la bocca è sana, un controllo medico.
L’alitosi può dipendere dalle gengive?
Sì, è una delle cause più frequenti. Il tartaro sottogengivale e le tasche della parodontite ospitano batteri che producono composti solforati e fanno sanguinare le gengive. In questo caso l’alitosi migliora solo trattando le gengive: igiene professionale, curettage se servono, controlli a distanza.
Che ruolo ha la lingua nell’alito cattivo?
È il serbatoio principale. Sul dorso posteriore si accumula una patina di cellule, residui e batteri anaerobi che produce la maggior parte dell’odore. Pulirla ogni giorno con un raschietto o con lo spazzolino, con movimenti dal fondo verso la punta, è il gesto singolo più efficace contro l’alitosi.
Il collutorio risolve l’alitosi?
No. I collutori mentolati profumano l’alito per poco tempo; quelli con clorexidina riducono i batteri ma si usano per periodi brevi e su indicazione, perché macchiano i denti e alterano il gusto. Nessun collutorio scioglie il tartaro o chiude una tasca gengivale: sono un supporto, non la cura.
Perché l’alito cattivo è più forte al risveglio?
Perché di notte la salivazione cala e i batteri lavorano indisturbati; se respiri con la bocca aperta, la bocca si secca ancora di più. È normale e passa lavando denti e lingua e bevendo acqua. Se l’odore resta anche durante il giorno, la causa è un’altra.
Come si svolge la visita per l’alitosi nello studio di Lucca?
Colloquio su orari dell’odore, alimentazione, farmaci, secchezza e respirazione notturna; poi esame di gengive, sondaggio delle tasche, tartaro sottogengivale, dorso della lingua, protesi e otturazioni, con radiografie in sede se servono per una carie nascosta. Alla fine sai se la causa è in bocca e qual è il percorso, per iscritto.
Come mi preparo alla visita per l’alito cattivo?
Non serve nulla di particolare. Evita collutori mentolati e chewing-gum nelle ore precedenti, perché mascherano l’odore e rendono meno affidabile la valutazione. Porta l’elenco dei farmaci che assumi e, se li hai, i referti di visite otorinolaringoiatriche o gastroenterologiche.
E se il dentista non trova nessuna causa in bocca?
Te lo diciamo chiaramente e ti indirizziamo al medico di base con una nota scritta di ciò che abbiamo controllato. Le cause extraorali più comuni sono tonsille e seni paranasali, reflusso gastroesofageo, diabete non controllato; insistere con igieni e collutori darebbe solo un miglioramento temporaneo.
Protesi, ponti e apparecchi possono causare alito cattivo?
Sì: trattengono residui di cibo e batteri negli spazi difficili da pulire. Una protesi mobile va tolta e pulita ogni giorno e lasciata fuori di notte; per ponti e apparecchi ortodontici servono scovolini e filo con passafilo. Durante la seduta il team ti mostra come fare.
La dieta può provocare alitosi?
Sì, in due modi. Aglio, cipolla, alcol e cibi molto speziati danno un odore temporaneo. Le diete molto ipocaloriche o povere di carboidrati e il digiuno prolungato producono corpi chetonici, con un alito dolce e acetonico che passa tornando a un’alimentazione equilibrata.
Chi si occupa del trattamento dell’alitosi nello studio Adamanti di Lucca?
Il team clinico della sede di Lucca, igienista dentale e odontoiatri che lavorano nella stessa cartella, con la direzione sanitaria del Dott. Roberto Guazzetti. Se emerge una parodontite o una carie, il percorso prosegue nello stesso studio con chi segue quell’area, senza rifare la storia clinica.
Quanto costa il trattamento dell’alitosi a Lucca?
Dipende dalla causa: una seduta di igiene ha un importo fisso che la segreteria ti comunica alla prenotazione; se servono la cura di una carie o un trattamento parodontale, ricevi un preventivo scritto voce per voce prima di iniziare, con la possibilità di pagamento rateale. Nessuna cifra viene data al telefono senza aver visto la bocca.
Mi vergogno a parlarne: come funziona la prenotazione a Lucca?
Basta dire alla segreteria «visita per l’alito» allo 0583-050656 o prenotare online: nessuno ti chiede dettagli al telefono. In studio il problema è quotidiano e si affronta con dati, non con giudizi: sondaggio, esame della lingua, radiografie se servono. Puoi venire in pausa pranzo o a fine giornata.
Che orari avete e dove si trova lo studio a Lucca?
Via delle Ville Prima 966, zona San Marco, a nord delle Mura di Lucca, comodo dalla via Pesciatina e dalla stazione; dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 con orario continuato. Seguiamo pazienti di Lucca e della Piana, da Capannori, Porcari e Altopascio.
L’alito si cura togliendo la causa, non coprendola.
Prenota la visita per l’alitosi a Lucca: controlliamo lingua, gengive, tartaro, carie e protesi, ti diciamo per iscritto da dove viene l’odore e, se la bocca è sana, ti indirizziamo al medico giusto senza farti perdere tempo con igieni ripetute.
Prenota la visita per l’alito oppure chiama lo 0583-050656: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Colloquio ed esame di bocca e lingua
- 2Igiene professionale e cura delle cause
- 3Istruzioni per casa e controllo a distanza
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