Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla
Direttore sanitario: Dott. Edoardo Palla
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 9 min
Servizio: Impronta dentale digitale
- Impronta dentale digitale a Pisa: cosa cambia rispetto alla pasta da mordere?
- Come si fa l'impronta digitale ai denti e cosa vedi sullo schermo?
- Quanto dura un'impronta dentale digitale e fa venire la nausea?
- Corone, intarsi, protesi e allineatori: dove l'impronta digitale entra nel percorso di Pisa?
- Dal file al laboratorio: come nasce un restauro sull'impronta digitale?
- Quanto è precisa l'impronta digitale rispetto al gesso e al modello virtuale?
- Come fare un'impronta dentale quando lo scanner non basta?
- Quanto costa un'impronta dentale digitale a Pisa?
- Chi esegue la scansione nello studio di Ghezzano e come si arriva da Pisa
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Impronta dentale digitale a Pisa: negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, l'impronta per corone, intarsi, protesi e allineatori si rileva con lo scanner intraorale, una telecamera che scorre lungo le arcate e costruisce un modello tridimensionale sullo schermo, senza pasta da mordere. Qui trovi come si fa, quanto dura, se dà fastidio, quanto è precisa rispetto all'impronta tradizionale, per quali cure si usa nello studio, quando non basta e come si arriva a Ghezzano da Pisa.
Impronta dentale digitale a Pisa: cosa cambia rispetto alla pasta da mordere?
L'impronta dentale digitale, o impronta ottica, è la registrazione della forma dei denti e delle gengive fatta con uno scanner intraorale, una piccola telecamera che scorre lungo le arcate e ricostruisce sullo schermo un modello tridimensionale, al posto del cucchiaio pieno di pasta da tenere in bocca per qualche minuto. Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla, a Ghezzano alle porte di Pisa, è così che si rileva l'impronta per corone, intarsi, protesi e allineatori: niente materiale da mordere, il laboratorio riceve il file tridimensionale.
Per chi ricorda l'impronta tradizionale, la differenza è prima di tutto fisica: la pasta, alginato o silicone, riempiva il palato, spingeva verso la gola e faceva venire il voltastomaco a molti; poi andava colata in gesso per ottenere un modello, con un passaggio in più in cui qualcosa poteva distorcersi. La scansione digitale toglie la pasta, il gesso e il trasporto: quello che il medico vede sullo schermo è quello che il laboratorio riceve, in un flusso digitale impronta compresa.
Non è una scelta d'avanguardia fine a sé stessa: è uno strumento che conta nei casi in cui aggiunge precisione e comfort, e che in alcune situazioni, descritte più avanti, non basta da solo.
Come si fa l'impronta digitale ai denti e cosa vedi sullo schermo?
La seduta è semplice. Ti siedi in poltrona, il medico o l'assistente inserisce in bocca la punta dello scanner, poco più grande di uno spazzolino elettrico, e la fa scorrere lentamente sulle superfici dei denti: prima un'arcata, poi l'altra, poi i denti chiusi per registrare come combaciano. La telecamera acquisisce migliaia di immagini al secondo e il software le cuce in tempo reale in un modello virtuale che compare sullo schermo accanto a te, dente per dente.
È il momento di prendere impronta senza tenere nulla fermo tra i denti: puoi deglutire, respirare dal naso o dalla bocca, chiedere una pausa. Se una zona non è stata acquisita bene, il software la evidenzia e si ripassa solo lì, senza rifare tutto. Alla fine il modello si ruota e si ingrandisce sullo schermo: molti pazienti vedono per la prima volta la propria bocca da dietro, e il medico ne approfitta per mostrare cosa verrà ricostruito e dove.
Prima della scansione non serve alcuna preparazione: si asciugano i denti, si allontana la lingua con lo specchietto e si parte. Chi porta una protesi mobile la toglie; chi ha un provvisorio lo tiene o lo rimuove a seconda della fase di lavoro.
Impronta Dentale Digitale a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Corona, intarsio, ponte o allineatori in vista e il ricordo della pasta da mordere? Prenota la prima visita a Ghezzano: l'impronta si fa con lo scanner, sullo schermo davanti a te.
Quanto dura un'impronta dentale digitale e fa venire la nausea?
La scansione di un'arcata completa richiede pochi minuti; per un singolo dente da incoronare, con i denti vicini e quelli opposti, anche meno. Il tempo totale della seduta dipende da ciò che viene fatto prima: nel caso di una corona o di un intarsio, la scansione arriva dopo la preparazione del dente, in anestesia locale, e chiude l'appuntamento.
Sulla nausea la risposta è la ragione per cui molti pazienti la preferiscono: non c'è pasta che scorre verso il palato molle, non c'è un cucchiaio da tenere fermo, non c'è il momento in cui si aspetta che il materiale indurisca trattenendo il respiro. La punta dello scanner tocca i denti solo di passaggio e si può interrompere in qualsiasi istante. Per chi ha un riflesso del vomito marcato, la scansione digitale è quasi sempre la strada meno fastidiosa; nei rari casi in cui anche il contatto con il palato è un problema, il medico lavora a tratti brevi, con pause.
Non fa male e non espone a radiazioni: è una telecamera, non una radiografia. Per questo può essere ripetuta senza pensieri, per esempio a distanza di mesi per confrontare l'usura dei denti o l'avanzamento di un trattamento ortodontico.
Corone, intarsi, protesi e allineatori: dove l'impronta digitale entra nel percorso di Pisa?
Nello studio di Ghezzano l'impronta digitale è un passaggio dentro percorsi che hanno un medico responsabile. Per la corona dentale a Pisa, seguita dal Dott. Edoardo Palla, la scansione registra con precisione il moncone preparato e i denti vicini; per il ponte registra i pilastri ridotti per fare spazio alle corone. In entrambi i casi il laboratorio riceve il file e tu porti un provvisorio durante la lavorazione, quindi non resti mai senza denti davanti.
Per l'intarsio, di competenza del Dott. Andrea Di Stefano, il flusso è lo stesso: dopo l'anestesia si rimuove la carie e il vecchio restauro, si dà alla cavità la forma adatta e si rileva l'impronta con lo scanner intraorale; il laboratorio riceve il file tridimensionale in giornata, e il dente viene protetto con un provvisorio fino alla consegna.
In ortodonzia la scansione è il primo passo degli allineatori trasparenti: sul modello virtuale delle arcate si progetta la sequenza delle mascherine, e la Dott.ssa Anna Samaritani mostra al paziente la simulazione del movimento prima di iniziare. Il percorso è nella pagina Invisalign a Pisa. Per la protesi dentale, per ogni tipo di lavoro, fisse mobili o su impianti, la scansione si affianca o si sostituisce all'impronta tradizionale a seconda del caso.
Dal file al laboratorio: come nasce un restauro sull'impronta digitale?
Finita la scansione, il file viene controllato dal medico sullo schermo: margini della preparazione, contatti con i denti vicini, spazio con gli antagonisti. Se manca qualcosa si riacquisisce subito, prima che tu ti alzi dalla poltrona, e questo è il vantaggio più concreto rispetto alla pasta, dove un difetto si scopriva a modello colato, con un nuovo appuntamento.
Il file arriva al laboratorio odontotecnico per via telematica, con le indicazioni sul colore e sul materiale. L'odontotecnico progetta il restauro sul modello virtuale e lo realizza, a seconda dei casi, per fresatura o stampa da un blocco di ceramica, zirconia o resina; se serve un modello fisico per rifinire i contatti, viene stampato dal file, senza tornare al gesso. Alla consegna del definitivo, corona, ponte o intarsio si provano in bocca, si controllano occlusione e contatti e si cementano; ricevi le istruzioni per la manutenzione e il calendario dei controlli.
Ogni scansione resta nell'archivio clinico dello studio: se tra qualche anno servirà un altro restauro sullo stesso quadrante, il confronto con la situazione di oggi è già lì.
Quanto è precisa l'impronta digitale rispetto al gesso e al modello virtuale?
L'impronta tradizionale ha una catena di passaggi in cui l'errore può entrare: il materiale che si contrae mentre indurisce, il cucchiaio che si muove, la colata in gesso, il trasporto. Lo scanner acquisisce direttamente la superficie con alta risoluzione e salta la colata: per restauri singoli, un intarsio, una corona o un ponte corto, la precisione è pari o superiore, e il restauro si adatta con una distorsione minima. Il software segnala le zone acquisite male e permette di correggerle sul momento.
Per le arcate complete la situazione è più sfumata: quando lo scanner cuce insieme molte immagini lungo tutta l'arcata, piccoli scostamenti si possono sommare, e per certi lavori estesi su impianti l'impronta tradizionale o una scansione con riferimenti dedicati restano una scelta legittima. Non è un limite dello studio, è la fisica dello strumento, ed è il medico a decidere caso per caso quale via dà il risultato più affidabile.
Va detto anche che la precisione dell'impronta è una condizione necessaria, non sufficiente: un restauro personalizzato bene nasce da una preparazione del dente corretta, da un laboratorio che lavora con cura e da una prova in bocca fatta senza fretta. La tecnologia toglie fonti di errore; il metodo resta la parte che conta.
Come fare un'impronta dentale quando lo scanner non basta?
Ci sono situazioni in cui l'impronta tradizionale resta la strada giusta o si affianca alla scansione. Una preparazione con margini molto sotto gengiva, dove sangue o saliva impediscono alla telecamera di leggere il bordo. Alcune riabilitazioni estese su più impianti, dove serve registrare la posizione reciproca delle strutture con riferimenti fisici. Le protesi mobili totali, per le quali conta anche la registrazione dei tessuti molli sotto carico, che la telecamera non riproduce allo stesso modo.
In questi casi si usa un'impronta in silicone, con un cucchiaio individuale se serve, oppure si combinano le due tecniche: scansione per i denti, impronta tradizionale per la parte che lo scanner non legge. Chi ha un forte riflesso del vomito lo dice prima: esistono accorgimenti, dalla posizione della testa ai tempi di presa più brevi, che rendono anche l'impronta tradizionale più tollerabile.
Vale infine una distinzione che evita malintesi: l'impronta, digitale o no, registra la superficie di denti e gengive, non ciò che sta sotto. Per pianificare un impianto serve la TAC dentale cone beam, che nello studio si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita; per un controllo generale serve la panoramica. Sono esami che si integrano, non si sostituiscono.
Quanto costa un'impronta dentale digitale a Pisa?
L'impronta digitale non è, di norma, una voce a sé stante: fa parte del percorso della cura per cui viene rilevata, la corona, l'intarsio, il ponte, gli allineatori, e il suo costo è compreso in quella voce del preventivo. Per questo non troverai una cifra isolata: troverai, dopo la prima visita, un preventivo scritto in cui ogni prestazione è elencata con il proprio costo, i materiali previsti e la sequenza degli appuntamenti.
Il costo della prima visita si comunica al telefono, allo 050 9910086, prima di fissare l'appuntamento; per le cure nessuna cifra viene data a distanza senza aver visto la bocca. Come si costruisce un preventivo e cosa lo fa variare, materiali e laboratorio compresi, è spiegato nella pagina sui prezzi del dentista a Pisa. I trattamenti più impegnativi possono essere rateizzati con accordi diretti o finanziamenti dedicati, e le spese con fattura sono detraibili.
Chi esegue la scansione nello studio di Ghezzano e come si arriva da Pisa
La scansione la esegue il medico che segue la cura, o l'assistente sotto la sua supervisione, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa al n. 427. Chi legge il file e progetta il restauro è lo stesso medico che ti ha visitato: il Dott. Palla per corone, ponti e protesi, il Dott. Di Stefano per gli intarsi, la Dott.ssa Samaritani per gli allineatori. Il file va al laboratorio, ma la decisione clinica resta in studio.
Gli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla sono in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodi dal centro e dalla zona di Cisanello, raggiungibili dalla FI-PI-LI da Cascina, San Giuliano Terme e Pontedera. I pazienti arrivano anche da Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette e dai quartieri di Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa. Orari dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00; il telefono 050 9910086 risponde anche il sabato e la domenica; WhatsApp 351 8207758.
La sede lavora da vent'anni con la stessa direzione sanitaria e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» riporta 4,9 su 5 con 42 recensioni. Per chi arriva da fuori, fare visita, radiografie e scansione nello stesso posto è un viaggio in meno da organizzare.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Pisa. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Pisa
- Parodontologo a Pisa
- Dentista pediatrico a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa un'impronta dentale digitale?
Di norma è compresa nel costo della cura per cui si rileva, corona, intarsio, ponte o allineatori, e compare in quella voce del preventivo scritto che ricevi dopo la prima visita. Il costo della visita te lo comunica la segreteria al telefono.
Quanto dura un'impronta dentale digitale?
Pochi minuti per un'arcata completa, meno per un singolo dente con i vicini e gli antagonisti. Si può interrompere e riprendere in qualsiasi momento.
Come si fa l'impronta digitale ai denti?
Una telecamera intraorale scorre sui denti, prima un'arcata, poi l'altra, poi i denti chiusi; il software cuce le immagini in un modello 3D sullo schermo, in tempo reale. Se una zona manca, si ripassa solo lì.
Come fare un'impronta dentale se lo scanner non basta?
Con un'impronta tradizionale in silicone, a volte con un cucchiaio individuale, o combinando le due tecniche: scansione per i denti, impronta fisica per margini sotto gengiva, protesi mobili totali o alcune riabilitazioni estese su impianti. Decide il medico caso per caso.
L'impronta digitale dà fastidio o fa male?
No: non c'è pasta, non c'è cucchiaio, la punta dello scanner tocca i denti di passaggio. Per chi ha un riflesso del vomito marcato è quasi sempre la strada meno fastidiosa.
L'impronta digitale è più precisa di quella in alginato o silicone?
Per singoli denti, intarsi, corone e ponti corti sì, o almeno pari, perché salta contrazione del materiale e colata in gesso. Sulle arcate complete e su alcuni lavori estesi su impianti l'impronta tradizionale resta una scelta legittima.
Devo prepararmi prima della scansione digitale a Pisa?
No. Si asciugano i denti e si parte; chi ha una protesi mobile la toglie. Se la scansione segue la preparazione di un dente, prima c'è l'anestesia locale per quella fase.
Per quali trattamenti si usa l'impronta digitale nello studio di Pisa?
Corone, ponti e protesi seguiti dal Dott. Palla, intarsi seguiti dal Dott. Di Stefano, allineatori trasparenti seguiti dalla Dott.ssa Samaritani. Il laboratorio riceve il file tridimensionale, per gli intarsi in giornata.
L'impronta digitale sostituisce la radiografia o la TAC?
No: registra la superficie di denti e gengive, non ciò che sta sotto. Per un impianto serve la TAC cone beam, che si esegue in sede; per un controllo generale la panoramica. Si integrano.
La scansione emette radiazioni?
No, è una telecamera: si può ripetere nel tempo, per esempio per confrontare l'usura dei denti o l'avanzamento di un trattamento ortodontico.
Cosa succede dopo la scansione?
Il medico controlla il file sullo schermo, lo invia al laboratorio con colore e materiale, tu porti un provvisorio; alla consegna si prova il restauro, si controlla l'occlusione e si cementa. La scansione resta nel tuo archivio clinico.
Ho un forte riflesso del vomito: la scansione digitale è adatta a me?
Sì, ed è proprio il caso in cui la differenza con la pasta si sente di più. Se anche il contatto con il palato è un problema, si lavora a tratti brevi con pause; dillo prima, così la seduta viene impostata di conseguenza.
Posso vedere il modello 3D della mia bocca?
Sì, compare sullo schermo durante la scansione e si può ruotare e ingrandire: il medico lo usa per mostrarti cosa verrà ricostruito e dove.
Chi esegue l'impronta digitale a Pisa e chi la legge?
La rileva il medico che segue la cura, o l'assistente sotto la sua supervisione, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla; la legge e progetta il restauro lo stesso medico che ti ha visitato.
Che orari avete e da dove arrivano i pazienti dello studio di Pisa?
Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00, telefono 050 9910086 attivo anche nel weekend. I pazienti arrivano dalla città, da Cisanello a Marina di Pisa, e da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Calci, Fornacette e Pontedera.
Il primo passo è una visita: la scansione arriva quando serve.
Esame completo, radiografie in sede se servono e un piano scritto voce per voce: se la cura prevede corona, intarsio, ponte o allineatori, l'impronta digitale è già dentro quel percorso, senza pasta da mordere.
Prenota la visita oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Prima visita e piano scritto: si decide cosa ricostruire
- 2Scansione con lo scanner intraorale, pochi minuti, senza pasta
- 3File al laboratorio, provvisorio, poi prova e consegna del definitivo
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Lascia nome e telefono: la segreteria dello studio di Ghezzano ti richiama negli orari di apertura per fissare la visita che precede l'impronta.