Trattamenti · Studi Dentistici Adamanti

Gnatologia: trovare l'origine del dolore

Mal di testa al risveglio, denti consumati, una mandibola che scrocchia o si blocca: spesso la causa è nel modo in cui i denti chiudono e i muscoli lavorano. Negli studi Adamanti la gnatologia parte da una visita funzionale e da un piano scritto. Qui trovi come lavoriamo e le pagine della tua sede.

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Dott. Luca La Scala e Dott. Edoardo Palla, direttori sanitari degli studi Adamanti

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Come lavoriamo

Gnatologia: cosa aspettarsi

Dalla visita funzionale al bite, con lo stesso medico che segue i controlli.

Sala operativa dello studio Adamanti di Montecatini Terme, dove si svolge la visita gnatologica
Prima la diagnosi, poi il bite
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Di cosa si occupa la gnatologia

La gnatologia studia come denti, muscoli e articolazioni della mandibola lavorano insieme. Quando questo equilibrio si altera compaiono sintomi che spesso non vengono collegati alla bocca: dolore davanti all'orecchio, rumori quando si apre, difficoltà a masticare, mal di testa al mattino, dolori al collo, denti consumati o crepati senza carie. Sono i segni che meritano una visita gnatologica.

Quando è indicata la visita

La visita è indicata se digrigni o serri i denti (bruxismo), spesso di notte e senza accorgertene; se la mandibola fa rumore, si blocca o devia quando apri; se hai dolori all'articolazione temporo-mandibolare o ai muscoli del viso; se il dentista nota usura sui denti. Spesso il primo a notare il problema è chi dorme accanto a te, che sente il rumore di notte, o l'igienista, che vede i denti che si accorciano.

La diagnosi funzionale

La visita gnatologica non è una visita rapida. Il medico esamina come apri e chiudi la bocca, palpa muscoli e articolazioni, misura i movimenti, osserva i contatti tra i denti e la postura della testa. Se serve vedere l'articolazione o le radici dei denti, la TAC cone beam si fa in sede. Da qui nasce una diagnosi scritta: cosa sta succedendo, da cosa dipende e quali sono le opzioni.

Il bite e le altre strade

Il bite è una placca in resina, costruita su misura sui tuoi denti, che si porta di solito di notte. Serve a proteggere i denti dall'usura e ad aiutare i muscoli a rilassarsi. Non è uguale per tutti: tipo, spessore e tempi di utilizzo dipendono dalla diagnosi, e un bite generico, non costruito su misura, può non aiutare e talvolta peggiorare le cose. In alcuni casi al bite si affiancano esercizi, fisioterapia o un lavoro sui contatti dentali; se il problema è legato allo stress o al sonno, te lo diciamo e ti indirizziamo.

Tempi e controlli

Il bite si consegna dopo la presa delle impronte, in un secondo appuntamento, e va controllato e ritoccato nelle settimane successive perché i muscoli si adattano. I sintomi di solito cambiano nell'arco di settimane, non di giorni: per questo il piano scritto indica i controlli e dice cosa aspettarsi in ogni fase. A seguirti è lo stesso medico dalla prima visita all'ultimo controllo.

Dove

Gnatologia nelle nostre 6 sedi

Scegli la sede più vicina. In ogni sede la cura è seguita dal medico dello studio, con TAC e diagnostica in sede.

Domande frequenti

Gnatologia: le domande più comuni

Risposte brevi. Per il tuo caso serve la visita funzionale in sede.

  • Come faccio a sapere se digrigno i denti?

    Spesso lo nota chi dorme accanto a te, oppure ti svegli con la mandibola stanca o il mal di testa. Il dentista vede i denti consumati o appiattiti. In visita si mette insieme il quadro con l'esame dei muscoli e dei contatti.

  • Il bite risolve il bruxismo?

    Il bite protegge i denti e aiuta i muscoli a rilassarsi, ma il bruxismo dipende anche da stress, sonno e postura. Per questo il piano scritto può includere altre indicazioni oltre al bite, e l'andamento si valuta ai controlli.

  • La mandibola mi scrocchia: è grave?

    Un rumore isolato senza dolore è frequente e spesso non richiede cure, ma va valutato. Se al rumore si aggiungono dolore, blocchi o difficoltà ad aprire la bocca, la visita è indicata in tempi brevi.

  • Serve la TAC per la gnatologia?

    Non sempre. Per molti casi bastano l'esame clinico e l'osservazione dei contatti. La TAC cone beam si fa in sede quando serve vedere l'articolazione o escludere altre cause: lo decide il medico in visita.

  • Quanto tempo si porta il bite?

    Dipende dalla diagnosi. Alcune persone lo usano per alcuni mesi, altre lo tengono come protezione notturna nel tempo. Il piano scritto indica la durata prevista e i controlli in cui si decide se continuare.

  • Il mal di testa può dipendere dai denti?

    Sì, in alcuni casi. Il serramento notturno affatica i muscoli della masticazione e il dolore si irradia a tempie e collo. Non è l'unica causa possibile: se in visita non troviamo un'origine nella bocca, te lo diciamo e ti indirizziamo allo specialista adatto.