Quando un impianto è la strada giusta
Un impianto dentale è indicato quando manca un dente, o più denti, e l'osso e le gengive sono in condizioni adeguate a riceverlo. Non è l'unica soluzione: in alcuni casi un ponte su denti naturali o una protesi mobile sono più sensati, e te lo diciamo. La decisione si prende in visita, con gli esami davanti, non al telefono.
La visita con la TAC cone beam
Ogni sede Adamanti ha la TAC cone beam in studio. In pochi secondi vediamo lo spessore e l'altezza dell'osso, la posizione del nervo e dei seni mascellari, lo stato dei denti vicini. Da qui nasce il progetto: quanti impianti servono davvero, dove vanno, se c'è osso a sufficienza o se serve prima una rigenerazione.
Carico immediato o tempi classici
Quando la stabilità dell'impianto lo consente, il dente provvisorio può essere fissato nella stessa giornata (carico immediato). Negli altri casi si aspetta l'integrazione dell'impianto nell'osso, di solito qualche mese, prima di montare la protesi definitiva. Quale strada seguire lo decide il medico in base alla TAC e alla qualità dell'osso, e lo trovi scritto nel piano.
Le arcate complete
Chi ha perso tutti i denti di un'arcata, o porta una dentiera che si muove, può valutare una protesi fissa su quattro o più impianti. Anche qui il punto di partenza è la TAC: la posizione degli impianti si progetta al computer prima dell'intervento.
Dopo: i controlli e l'igiene
Un impianto dura se viene mantenuto. Programmiamo i richiami di igiene con l'igienista dello studio e i controlli con il medico che ha fatto l'intervento: lo stesso, dalla prima visita all'ultimo controllo. Il costo del percorso lo trovi nel preventivo scritto, con tempi e alternative.