Quando l'ortodonzia è indicata
L'ortodonzia serve quando i denti sono affollati, distanziati o ruotati, quando le arcate non si chiudono bene, o quando un dente non ha spazio per uscire. Non è solo una questione estetica: una chiusura scorretta rende più difficile l'igiene, consuma i denti in modo irregolare e può affaticare l'articolazione della mandibola. Nei bambini una prima valutazione è utile quando compaiono i primi denti permanenti, perché la crescita permette di guidare lo sviluppo delle arcate; negli adulti non c'è un'età limite, se denti e gengive sono in salute.
La visita e gli esami in sede
La prima visita ortodontica comprende l'esame della bocca, le radiografie panoramica e del cranio di profilo, le foto del viso e dei denti e, quando serve, la TAC cone beam, tutto fatto in studio. Con questi dati il medico misura la posizione dei denti e delle ossa e capisce se il problema è solo dentale o coinvolge anche la crescita. Da qui nasce il piano scritto, con il tipo di apparecchio consigliato, la durata prevista e le alternative.
Apparecchio fisso o allineatori trasparenti
L'apparecchio fisso, con attacchi e fili, permette di controllare movimenti complessi ed è spesso la scelta nei casi più impegnativi e nei ragazzi. Gli allineatori trasparenti sono mascherine rimovibili che si cambiano a intervalli regolari e si tolgono per mangiare e lavarsi i denti: comodi per gli adulti, richiedono però di essere portati per quasi tutta la giornata. Non tutti i casi si prestano a entrambe le tecniche; in visita ti diciamo quale è adatta al tuo e perché.
Durata e controlli
Un trattamento ortodontico dura in genere da alcuni mesi a un paio d'anni, a seconda di quanto i denti devono muoversi e di come collabori con l'apparecchio. I controlli sono programmati a intervalli regolari: servono a verificare i movimenti, regolare l'apparecchio o consegnare la serie di allineatori successiva. Durante tutto il percorso ti segue lo stesso medico, che conosce il piano perché lo ha scritto.
Dopo: la contenzione
Quando i denti hanno raggiunto la posizione prevista, l'apparecchio si toglie ma il lavoro non è finito: i denti tendono a tornare indietro. Per questo si applica una contenzione, un filo sottile dietro i denti o una mascherina da portare di notte, e si programmano controlli nel tempo. Anche l'igiene ha un ruolo: durante e dopo il trattamento i richiami con l'igienista dello studio aiutano a tenere gengive e smalto in salute.