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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Intarsio dentale
- Intarsio dentale a Pistoia: che cos'è e perché si costruisce fuori dalla bocca?
- Che differenza c'è tra intarsio, otturazione e corona?
- Inlay, onlay e overlay: quanto dente copre l'intarsio?
- Disilicato, zirconia o composito: di cosa è fatto l'intarsio e quanto dura?
- Le due sedute dell'intarsio dentale in Via N. Machiavelli
- Svantaggi e limiti dell'intarsio: cosa sapere prima?
- Quanto può costare un intarsio dentale a Pistoia?
- Chi esegue l'intarsio dentale nello Studio Palandri & Spinicci di Pistoia?
- In quali casi proponiamo altro invece dell'intarsio?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Intarsio dentale a Pistoia: il restauro in ceramica o composito costruito in laboratorio sull'impronta del dente e poi cementato, per le carie e le vecchie otturazioni troppo grandi per il composito diretto ma non abbastanza da richiedere una corona. Nello Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27 il Dott. Marco Spinicci lo esegue in due sedute, con provvisorio nel mezzo e cementazione adesiva sotto diga di gomma. Radiografia e preventivo scritto prima di iniziare, sedazione cosciente per chi ha paura. Pazienti da Pistoia, Quarrata, Agliana e Montale.
Intarsio dentale a Pistoia: che cos'è e perché si costruisce fuori dalla bocca?
L'intarsio dentale è un restauro parziale, in ceramica o composito, che ricostruisce la parte di dente persa per una carie estesa o per una vecchia otturazione, ma che a differenza dell'otturazione non viene modellato in bocca: si prende un'impronta del dente preparato, il pezzo viene creato in laboratorio odontotecnico su misura, e in una seconda seduta viene cementato con tecnica adesiva. È la via di mezzo tra l'otturazione e la corona, e serve a conservare il dente quando la prima non basta più e la seconda sarebbe un eccesso.
Perché costruirlo fuori? Perché su una cavità grande il composito modellato a mano libera raggiunge i suoi limiti: i margini sono meno precisi, la superficie masticatoria è più difficile da ricostruire con la giusta anatomia, e il materiale indurito a strati in bocca non ha la resistenza di un pezzo unico lavorato su modello. Un intarsio ben fatto, con margini estremamente precisi, chiude perfettamente sui bordi del dente, restituisce i punti di contatto con i denti vicini e regge la masticazione per anni.
Nello Studio Palandri & Spinicci, la sede Adamanti a Pistoia in Via N. Machiavelli 27, gli intarsi sono eseguiti dal Dott. Marco Spinicci, che segue conservativa, endodonzia e protesi: la stessa persona che valuta se basta l'otturazione, se serve l'intarsio o se il dente va devitalizzato.
Che differenza c'è tra intarsio, otturazione e corona?
La differenza sta in quanto dente manca. L'otturazione in composito si fa direttamente in bocca, in una seduta, ed è la scelta corretta per le carie piccole e medie che lasciano pareti robuste. L'intarsio si costruisce in laboratorio ed è indicato quando la carie ha coinvolto più pareti, quando una cuspide è indebolita o quando una vecchia otturazione voluminosa ha lasciato poco dente sano intorno. La corona ricopre il dente per intero e si riserva ai denti che hanno perso la maggior parte della struttura, spesso dopo una devitalizzazione.
In pratica la scelta tra otturazione composito diretto e intarsio dipende dalla cavità: rispetto alla corona l'intarsio conserva tutte le pareti sane e non richiede di limare il dente a moncone; rispetto all'otturazione offre margini più precisi e una resistenza superiore nelle cavità grandi. La scelta tra le tre non è estetica né commerciale: dipende dai millimetri di struttura residua e dal punto in cui passano le forze quando si mastica, e quei millimetri si misurano in studio con la radiografia.
Intarsio Dentale a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Radiografia e valutazione della struttura residua con il Dott. Marco Spinicci in Via N. Machiavelli 27. Due sedute, provvisorio nel mezzo, cementazione adesiva sotto diga di gomma.
Inlay, onlay e overlay: quanto dente copre l'intarsio?
I tre nomi descrivono quanto dente ricostruisce l'intarsio, e la scelta dipende da dove la carie o la vecchia otturazione hanno indebolito il dente.
- Inlay: il pezzo riempie la cavità restando all'interno delle cuspidi, le punte del dente; è la forma più conservativa.
- Onlay (copertura superficie masticante e cuspidi): il restauro si estende a coprire una o più cuspidi indebolite, che altrimenti rischierebbero di fratturarsi sotto il carico masticatorio.
- Overlay: copre tutte le cuspidi; è il passo intermedio prima della corona, per i denti molto compromessi ma ancora recuperabili senza limarli per intero.
Coprire una cuspide fragile con l'onlay, invece di lasciarla scoperta accanto a un'otturazione, è spesso ciò che evita al dente la frattura sotto gengiva, quella che porta all'estrazione. È il motivo per cui a Pistoia molti pazienti tra i cinquanta e i sessant'anni sentono parlare di intarsio per la prima volta proprio quando una vecchia otturazione in amalgama si scheggia su una crosta di pane.
Disilicato, zirconia o composito: di cosa è fatto l'intarsio e quanto dura?
La ceramica è il materiale di riferimento, e la durata di un intarsio ben indicato e ben mantenuto si misura in molti anni: la letteratura sui restauri parziali adesivi lo documenta quando indicazione, esecuzione e igiene sono corrette. Il punto debole non è quasi mai la ceramica: sono i margini trascurati e i controlli saltati. Le qualità estetiche contano meno che sui denti anteriori, ma un molare ricostruito nel colore giusto si nota quando si ride: anche il sorriso, non solo la masticazione, resta naturale.
- Disilicato di litio: la ceramica pressata che unisce una resistenza adeguata ai settori posteriori a una traslucenza simile allo smalto; una volta cementato l'intarsio si distingue a fatica dal dente.
- Zirconia monolitica: resistenza meccanica più alta, scelta abituale sui molari di chi stringe o digrigna.
- Intarsio composito indiretto: costruito in laboratorio, meno resistente della ceramica ma riparabile in studio se si scheggia; utile in casi selezionati.
Quale dei tre dipende dal dente, dalla posizione nell'arcata e dalle abitudini masticatorie. Chi soffre di bruxismo ha esigenze diverse: la valutazione si intreccia con quella gnatologica, che nella sede di Pistoia segue lo stesso Dott. Spinicci, e in quei casi un bite notturno protegge l'intarsio e il resto della bocca.
Le due sedute dell'intarsio dentale in Via N. Machiavelli
Il trattamento si articola in due appuntamenti a distanza di due o tre settimane, con un provvisorio nel mezzo, e inizia sempre da una visita con radiografia che misura quanta struttura è rimasta.
- Prima seduta, 60-80 minuti: in anestesia locale si rimuove la carie o la vecchia otturazione risparmiando tutto il tessuto sano, si rifinisce la cavità con la geometria adatta a ricevere l'intarsio, si rileva l'impronta, tradizionale in silicone o con impronta digitale, e si protegge il dente con un'otturazione provvisoria in resina.
- Nel mezzo: la realizzazione del pezzo in laboratorio odontotecnico richiede almeno due settimane; con il provvisorio si evita di masticare cibi duri o collosi su quel lato.
- Seconda seduta: l'intarsio si prova, si verifica il contatto con i denti vicini e con l'arcata opposta, poi si isola il campo con la diga di gomma e si cementa con tecnica adesiva; rifinitura e controllo dell'occlusione chiudono l'applicazione.
La cementazione è la fase che decide la longevità del restauro: un margine sigillato male è la porta d'ingresso della carie secondaria, per quanto buona sia la ceramica, e per questo si lavora a campo asciutto. Se la radiografia lascia dubbi su una radice o su una crepa, la TAC cone beam a campo ridotto è in sede, senza impegnativa né CUP. Chi ha paura del dentista può affrontare la prima seduta con la sedazione cosciente. Molti pazienti arrivano da Quarrata, Agliana o Montale, e organizzare due sedute ravvicinate non è un problema: lo studio è a pochi minuti dal centro e dalla stazione di Pistoia.
Svantaggi e limiti dell'intarsio: cosa sapere prima?
L'intarsio ha tre limiti che vanno detti prima, non dopo. Il primo è il tempo: due sedute invece di una, e un provvisorio da gestire per un paio di settimane. Il secondo è il costo, superiore a quello di un'otturazione, perché c'è il lavoro del laboratorio. Il terzo è che richiede una cavità con una geometria precisa: su una carie piccola sarebbe un eccesso, su un dente che ha perso quasi tutto non basta.
Ci sono poi le cose che l'intarsio non risolve: non protegge un dente danneggiato fino alla radice o devitalizzato con troppe pareti perse, per quello serve la corona; non regge senza un bite i carichi di un bruxismo severo non gestito; e non sostituisce l'igiene, perché il margine tra ceramica e dente resta il punto in cui la placca può fare danni. Nelle prime 24-48 ore può comparire una lieve sensibilità al freddo o la sensazione che il dente «tocchi prima»: sono fenomeni transitori, e se il contatto persiste basta un ritocco occlusale di pochi minuti.
Un trauma masticatorio su un cibo molto duro può scheggiare qualunque restauro: in quel caso l'intarsio in composito si ripara in studio, quello in ceramica si valuta caso per caso.
Quanto può costare un intarsio dentale a Pistoia?
Il costo di un intarsio dipende dal materiale, dalla forma (inlay, onlay o overlay), dal tipo di impronta e dalle eventuali cure preliminari, per esempio una ricostruzione o una devitalizzazione. Per questo qui non trovi cifre: due intarsi sullo stesso molare possono avere percorsi diversi.
In Via N. Machiavelli 27 il preventivo è scritto e consegnato alla fine della visita, con le voci una per una, e resta valido dopo il trattamento: se durante la prima seduta la cavità si rivela più profonda del previsto, ci si ferma e se ne parla prima di cambiare piano. Le modalità di pagamento e le convenzioni con i fondi sanitari sono nella sezione «Come si può pagare». Vale la pena tenere conto di un'altra voce: un intarsio fatto quando la cuspide è ancora intera costa meno sacrificio, e meno cure, di una corona fatta dopo la frattura.
Chi esegue l'intarsio dentale nello Studio Palandri & Spinicci di Pistoia?
Nella sede Adamanti di Pistoia, da trent'anni in Via N. Machiavelli 27, l'odontoiatria conservativa è seguita dal Dott. Marco Spinicci, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pistoia, sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri. Avere conservativa, endodonzia e protesi nelle stesse mani ha un vantaggio concreto: se il dente da restaurare è devitalizzato o va devitalizzato prima, il canale e l'intarsio si pianificano insieme, senza passaggi tra studi diversi.
Il laboratorio odontotecnico costruisce ogni pezzo sul modello inviato dallo studio, e la prova in bocca precede sempre la cementazione: solo con un adattamento ottimale ai margini si passa al cemento. Dopo, la vita dell'intarsio non richiede manutenzione speciale: spazzolino, filo interdentale e sedute di igiene professionale con la Dott.ssa Giulia Sofia Profeti, che ai richiami controlla i margini e l'adattamento del restauro.
I pazienti arrivano dalla città e dalle frazioni di Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci e Chiazzano, e dai comuni di Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole. Lo studio è vicino al centro storico e all'ospedale San Jacopo, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; la scheda Google «Studio Palandri & Spinicci» conta 18 recensioni con una media di 4,7.
In quali casi proponiamo altro invece dell'intarsio?
L'intarsio è la scelta giusta in un intervallo preciso di situazioni, e dirlo con chiarezza fa parte della visita.
- La cavità è contenuta e le pareti sono robuste: un'otturazione in composito è più rapida, più economica e altrettanto corretta.
- Il dente ha perso quasi tutto o è devitalizzato con poche pareti: serve una corona, che lo abbraccia per intero.
- La frattura scende sotto la gengiva o la radice è incrinata: non c'è margine su cui cementare, e si parla di estrazione e impianto.
- Le gengive intorno sono infiammate: prima si stabilizzano i tessuti, poi si cementa, perché un margine su una gengiva che sanguina non si sigilla bene.
Un'avvertenza sul momento: se avete un'otturazione vecchia che si è scheggiata, un bordo che la lingua sente ruvido o un fastidio masticando su un lato, la valutazione conviene farla prima che la parete indebolita si fratturi. Un dente rotto sotto gengiva offre molte meno opzioni di uno intercettato in tempo, e nessuno può dirvi se serve un intarsio, un'otturazione o una corona senza aver visto il dente e una radiografia.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa del percorso «Otturazione dente a Pistoia» dello studio di Pistoia. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto può costare un intarsio dentale?
Dipende dal materiale, dalla forma (inlay, onlay, overlay) e dalle cure preliminari. A Pistoia il preventivo è scritto e consegnato alla fine della visita, prima di iniziare; nessuna cifra viene data al telefono.
Quali sono gli svantaggi dell'intarsio dentale?
Due sedute invece di una, un provvisorio da gestire per un paio di settimane e un costo superiore all'otturazione per il lavoro del laboratorio. Non protegge un dente che ha perso troppe pareti, per quello serve la corona.
Che differenza c'è tra intarsio e corona?
L'intarsio ricostruisce solo la parte mancante e conserva le pareti sane; la corona ricopre il dente per intero e richiede di limarlo a moncone. Si sceglie in base a quanta struttura resta, sulla radiografia.
Che cos'è un intarsio dentale?
Un restauro parziale in ceramica o composito costruito in laboratorio sull'impronta del dente preparato e poi cementato con tecnica adesiva. Serve per le cavità troppo grandi per un'otturazione diretta.
Intarsio o otturazione: come si decide?
Dalla struttura residua: carie piccole o medie con pareti robuste si curano con l'otturazione; carie estese su più pareti o cuspidi indebolite hanno bisogno dell'intarsio. Lo decide l'esame del dente con la radiografia.
Ho un'otturazione vecchia che non fa male: devo farla controllare a Pistoia?
Sì, ai controlli periodici: un margine infiltrato o una crepa sotto una vecchia amalgama non danno dolore finché il dente non si scheggia. Intercettarli prima permette di scegliere l'intarsio invece della corona.
Quanto dura un intarsio dentale?
Molti anni, se indicazione, cementazione e igiene sono corrette. Il punto debole non è la ceramica ma i margini trascurati e i controlli saltati; ai richiami di igiene si verificano.
L'intarsio in ceramica si nota rispetto al dente naturale?
No: il disilicato di litio ha una traslucenza simile allo smalto e il colore si sceglie sul dente; una volta cementato, l'intarsio si distingue a fatica. La zirconia è leggermente più opaca ma sui molari non si vede.
Fa male fare un intarsio?
La prima seduta si fa in anestesia locale e non è dolorosa; la seconda, la cementazione, spesso non richiede nemmeno l'anestesia. Nelle prime 24-48 ore può esserci una lieve sensibilità al freddo, che passa.
Quante sedute servono per un intarsio dentale a Pistoia?
Due, a distanza di due o tre settimane: preparazione con impronta e provvisorio, poi prova e cementazione sotto diga di gomma. La prima dura 60-80 minuti.
L'impronta per l'intarsio si prende con la pasta?
Dipende dal caso: l'impronta digitale è un servizio dello studio e nei casi indicati evita la pasta; l'impronta tradizionale in silicone resta valida e precisa. Lo decide il medico in base al dente.
Un dente devitalizzato può avere un intarsio invece della corona?
Sì, se conserva abbastanza pareti: l'overlay che copre tutte le cuspidi è spesso la soluzione per proteggere un molare devitalizzato senza limarlo per intero. Se le pareti sono poche, serve la corona.
Cosa succede se l'intarsio si scheggia dopo qualche anno?
Quello in composito si ripara in studio; quello in ceramica si valuta caso per caso, e in alcuni casi si rifà. Chi digrigna dovrebbe proteggerlo con un bite notturno per evitare il problema.
Chi esegue gli intarsi nello studio di Pistoia?
Il Dott. Marco Spinicci, che in Via N. Machiavelli 27 segue conservativa, endodonzia e protesi, sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri. Il pezzo è costruito dal laboratorio odontotecnico sul modello dello studio.
Ho paura del dentista: l'intarsio è un trattamento impegnativo?
No: una seduta in anestesia e una di cementazione. Per chi è ansioso è disponibile la sedazione cosciente con protossido d'azoto, che rilassa in pochi minuti e svanisce a fine seduta.
Quanto devo aspettare per la visita a Pistoia e da dove arrivano i pazienti?
Chiama lo 0573-32937 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, o prenota online. I pazienti arrivano da Pistoia e dalle frazioni, e da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole; lo studio è vicino al centro storico e all'ospedale San Jacopo.
Conservare le pareti sane oggi vale più di una corona domani.
Se una vecchia otturazione si è scheggiata, se la lingua sente un bordo ruvido o se un molare dà fastidio masticando su un lato, la visita con il Dott. Marco Spinicci a Pistoia misura sulla radiografia quanta struttura resta e dice se serve intarsio, otturazione o corona, con preventivo scritto prima di iniziare.
Prenota la visita per l'intarsio oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con radiografia: si misura quanta struttura resta e si decide tra otturazione, intarsio e corona.
- 2Prima seduta in anestesia: rimozione della carie o della vecchia otturazione, impronta e provvisorio.
- 3Seconda seduta dopo due o tre settimane: prova, cementazione adesiva sotto diga e controllo del morso.
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Descrivi il dente (otturazione scheggiata, bordo ruvido, fastidio masticando): ti richiamiamo dallo studio di Pistoia per fissare la visita con il Dott. Spinicci.