Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Palandri & Spinicci
Direttore sanitario: Dott. Pietro Palandri
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 12 min
Servizio: Sedazione cosciente
- Sedazione cosciente dal dentista a Pistoia: protossido ed endovenosa in Via N. Machiavelli 27
- Che cos'è la sedazione cosciente e che differenza c'è con l'anestesia?
- Come viene eseguita la sedazione cosciente: protossido con mascherina o farmaco in vena?
- Cosa si sente durante la sedazione cosciente e cosa si ricorda dopo?
- Quanto dura l'effetto della sedazione cosciente e quando si torna a guidare?
- Quali sono i rischi della sedazione cosciente e chi deve evitarla?
- A chi serve davvero la sedazione a Pistoia: paura, aghi, riflesso del vomito, sedute lunghe
- Come ci si prepara alla seduta in sedazione e chi accompagna?
- Quanto costa la sedazione cosciente a Pistoia e come si organizza da Quarrata, Agliana e Montale
- L'obiettivo: aver bisogno della sedazione sempre meno
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Sedazione cosciente a Pistoia: nello studio Adamanti di Via N. Machiavelli 27, sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri, chi rimanda le cure per paura può affrontarle sveglio ma rilassato. Due tecniche: il protossido d'azoto respirato con una mascherina nasale, e la sedazione endovenosa per i casi selezionati, con monitoraggio dei parametri e accompagnatore per il rientro. Si decide dopo una visita di valutazione senza strumenti. Lun-ven 9-19, tel. 0573 32937.
Sedazione cosciente dal dentista a Pistoia: protossido ed endovenosa in Via N. Machiavelli 27
La sedazione cosciente dal dentista a Pistoia, nello studio Adamanti di Via N. Machiavelli 27, è la risposta clinica alla paura che blocca le cure: si resta svegli, si respira da soli, si risponde alle domande, ma l'ansia si spegne. Lo studio, la cui direzione sanitaria è del Dott. Pietro Palandri, usa due tipologie di sedazione: il protossido d'azoto, respirato con una piccola mascherina nasale, e la sedazione endovenosa, riservata ai casi selezionati. Quale delle due, e se serve, si decide in una visita di valutazione senza strumenti.
C'è chi entra in sala d'attesa con il battito accelerato prima di sedersi, e c'è chi in sala d'attesa non ci arriva: rimanda la telefonata da anni, mastica da un lato, ha imparato a sorridere a bocca chiusa. In studio incontriamo regolarmente persone che non vedevano un dentista da dieci o quindici anni, dalla città, dalle frazioni come Bottegone e Capostrada, da Quarrata, Agliana e Montale. Il copione è lo stesso: un dolore impossibile da ignorare e la vergogna di aver aspettato. Nessuno in studio giudica, e l'ansia dentale ha una risposta precisa.
Lo studio è in Via N. Machiavelli 27 da 30 anni, vicino al centro storico di Pistoia e all'ospedale San Jacopo, a pochi minuti dalla stazione; riceve pazienti anche da Serravalle Pistoiese, Marliana, Pieve a Nievole e dalle frazioni di Bonelle, Sant'Agostino, Le Fornaci e Chiazzano. La scheda Google «Studio Palandri & Spinicci» ha 18 recensioni con voto 4,7; l'équipe è stabile nel tempo, e per chi ha paura ritrovare le stesse persone a ogni seduta conta più di quanto sembri.
Che cos'è la sedazione cosciente e che differenza c'è con l'anestesia?
La sedazione cosciente è una riduzione controllata dell'ansia, ottenuta con farmaci sedativi, in cui il paziente rimane sveglio, mantiene i riflessi delle vie aeree e collabora; esistono diversi livelli di sedazione, e in odontoiatria si usano i più leggeri. Non è l'anestesia generale: non si dorme, non si perde conoscenza, non servono sala operatoria né rianimatore. Le parole che si confondono sono tre:
- anestesia
- sedazione
- anestesia generale: incoscienza totale, riflessi assenti, assistenza alla respirazione; riservata a interventi chirurgici maggiori o a pazienti non collaboranti per ragioni mediche
La differenza anestesia-sedazione è questa: l'anestesia locale toglie il dolore in una zona, la sedazione toglie l'ansia in tutta la persona. Per questo le due cose si usano insieme: la sedazione cosciente non sostituisce gli anestetici locali, che restano necessari per le procedure che toccano polpa o osso. Cambia il modo in cui si vive l'iniezione: da rilassato, quella che oggi sembra insuperabile diventa un fastidio di pochi secondi. Alcuni la chiamano «anestesia cosciente»; il termine corretto è sedazione cosciente, e in inglese conscious sedation.
Il paziente sotto sedazione risponde agli stimoli verbali e tattili, tossisce e deglutisce da solo, e a fine seduta ricorda poco (con l'endovenosa) o tutto ma senza carico emotivo (con il protossido). I pazienti la descrivono così: «sentivo tutto quello che succedeva, ma non me ne importava più».
Sedazione Cosciente a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Rimandi il dentista da anni per paura, o il riflesso del vomito rende impossibile anche un'impronta? Sveglio, rilassato, monitorato: protossido o endovenosa, scelti dopo una visita senza strumenti. Via N. Machiavelli 27.
Come viene eseguita la sedazione cosciente: protossido con mascherina o farmaco in vena?
La sedazione cosciente viene eseguita in due modi, diversi per intensità, indicazioni e regole. In studio si parla di:
- sedazione cosciente
- protossido d'azoto in mascherina nasale, la via inalatoria
- sedazione endovenosa, la via per accesso venoso
Il protossido d'azoto si respira, miscelato a ossigeno, attraverso una piccola mascherina appoggiata sul naso. L'effetto arriva in pochi minuti: calore, un lieve formicolio alle mani, rilassamento. La concentrazione si regola costantemente durante la seduta e, alla fine, si respira ossigeno puro per qualche minuto: l'effetto svanisce del tutto, e si torna a casa guidando la propria auto. È la scelta più frequente per l'ansia moderata, per chi ha un riflesso del vomito pronunciato e per chi ha paura degli aghi, perché non richiede l'accesso venoso: raggiunto il rilassamento con il gas, anche l'anestesia locale diventa tollerabile.
La sedazione endovenosa usa un farmaco della famiglia delle benzodiazepine, somministrato in vena a dosi controllate. Il rilassamento è più profondo e ha una componente amnesica: molti pazienti ricordano poco o nulla della seduta. Richiede un monitoraggio più stretto (saturazione dell'ossigeno, frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e una regola non negoziabile: nelle 24 ore successive non si guida, quindi serve un accompagnatore. Esiste un farmaco antagonista che permette di interrompere rapidamente l'effetto in qualunque momento. È una procedura medica con competenza anestesiologica, che in molti studi viene effettuata da un medico anestesista con appositi strumenti di monitoraggio: alla visita di valutazione ti diciamo chi la somministra e chi controlla i parametri nel tuo caso, perché la massima sicurezza del paziente sottoposto a sedazione è la prima cosa che viene messa per iscritto.
In entrambi i casi la somministrazione è preceduta dalla raccolta della storia medica paziente per paziente e seguita da un periodo di recupero in studio. Chi cerca «utilizzo sedazione cosciente dal dentista» trova in rete tabelle e statistiche: la cosa che conta è che a Pistoia la scelta della tecnica si fa dopo la visita, non al telefono.
Cosa si sente durante la sedazione cosciente e cosa si ricorda dopo?
Durante la sedazione cosciente si sente un rilassamento progressivo, come il momento prima di addormentarsi senza addormentarsi davvero. Con il protossido: calore diffuso, un formicolio alle mani e ai piedi, i suoni che arrivano ovattati, il tempo che passa più in fretta. Si sente il dentista parlare e si risponde; si sentono le manovre in bocca, ma senza la reazione di allarme. La percezione dolore/ansia si riduce, e l'anestesia locale fa il resto.
Con l'endovenosa il livello è più profondo: molti pazienti descrivono la seduta come un'ora passata in dormiveglia, con ricordi frammentari o assenti. Non si è mai incoscienti: chi controlla i parametri ti parla, e tu rispondi. La nausea è un effetto collaterale possibile ma poco frequente, ridotto dal digiuno leggero prima della seduta.
Dopo, con il protossido si è lucidi entro pochi minuti dalla sospensione, e si può tornare al lavoro. Con l'endovenosa la sonnolenza dura alcune ore, i riflessi restano ridotti e serve chi ti riporti a casa; la giornata è da considerare impegnata. In nessuno dei due casi ci sono conseguenze sui giorni successivi.
Quanto dura l'effetto della sedazione cosciente e quando si torna a guidare?
L'effetto della sedazione cosciente con protossido dura quanto dura la somministrazione: si regola in tempo reale e svanisce in pochi minuti dopo l'ossigeno puro, senza effetti residui; si può guidare e tornare alle attività normali subito dopo la seduta. È il motivo per cui il protossido è la scelta più comune per chi arriva da solo in studio, in pausa pranzo, da Quarrata o da Agliana.
L'effetto della sedazione endovenosa dura più a lungo: il rilassamento profondo copre la seduta, la sonnolenza le ore successive, e i riflessi restano ridotti per gran parte della giornata. Per questo nelle 24 ore successive non si guida, non si usano macchinari e non si prendono decisioni importanti; serve un accompagnatore per il rientro. Lo studio è a pochi minuti dalla stazione di Pistoia, un'alternativa comoda per chi viene senza auto.
Nessuna delle due tecniche lascia effetti nei giorni seguenti, e nessuna crea dipendenza.
Quali sono i rischi della sedazione cosciente e chi deve evitarla?
I rischi della sedazione cosciente sono bassi quando la selezione del paziente è fatta bene e il monitoraggio è continuo: è per questo che la visita di valutazione viene prima di tutto. Con il protossido gli effetti collaterali sono rari e lievi: nausea, capogiro, cefalea, tutti reversibili in pochi minuti. Con l'endovenosa il rischio associato principale è una depressione respiratoria eccessiva, che il monitoraggio dei parametri vitali intercetta subito e che il farmaco antagonista risolve; per questo la tecnica è riservata ai soggetti che ne hanno una vera indicazione, non alla media dei pazienti ansiosi.
Chi deve evitarla, o farla con precauzioni particolari:
- gravidanza, soprattutto nel primo trimestre: il protossido si evita, l'endovenosa si rinvia
- malattie respiratorie gravi (BPCO avanzata, insufficienza respiratoria), ostruzione nasale che impedisce di respirare con la mascherina
- apnee notturne importanti, obesità severa: la sedazione endovenosa richiede una valutazione anestesiologica specifica
- alcune terapie in corso (psicofarmaci, oppioidi) e l'abuso di alcol, che interagiscono con i sedativi
- reazioni allergiche note ai farmaci usati, o malattie neuromuscolari
- bambini molto piccoli o pazienti non in grado di collaborare con la mascherina: per loro si valutano percorsi diversi
L'età di per sé non è una controindicazione: dopo i 60 anni contano le condizioni generali, i farmaci assunti e le patologie cardiache o respiratorie, e quando serve il piano si coordina con il medico curante. Chi presenta una condizione a rischio non viene escluso a priori: viene valutato, e in molti casi la soluzione è il protossido a bassa concentrazione, o semplicemente un clinico che spiega ogni passaggio e procede con calma.
A chi serve davvero la sedazione a Pistoia: paura, aghi, riflesso del vomito, sedute lunghe
Non tutti i pazienti ansiosi hanno bisogno della sedazione: per molti basta una comunicazione chiara e un dentista che dice cosa fa prima di farlo. La sedazione cosciente a Pistoia diventa uno strumento prezioso in situazioni precise:
- ansia intensa, con agitazione, che ha già fatto saltare o rimandare appuntamenti
- riflesso del vomito così marcato da impedire di lavorare in bocca, di prendere un'impronta o di fare una radiografia
- fobia degli aghi, che rende critica anche l'anestesia locale
- sedute lunghe o invasive: una bonifica estesa, la chirurgia orale come l'estrazione di un dente del giudizio incluso, la chirurgia implantare, fino alla riabilitazione di un'arcata intera con All-on-4
- difficoltà di collaborazione per ragioni mediche o comportamentali, in cui i piccoli interventi diventano impossibili senza aiuto
C'è anche un uso strategico: chi ha rimandato a lungo ha spesso bisogno di diversi interventi, e con la sedazione si può operare in uno o due appuntamenti quello che altrimenti ne richiederebbe sei. Il protossido si usa anche nei bambini collaboranti dai 4-5 anni, per le sedute della pediatrica che senza aiuto non riescono; nei più piccoli, o quando la sedazione non basta, si valutano percorsi diversi con gli specialisti. Un'urgenza con dolore acuto, invece, si affronta prima con l'anestesia locale nel pronto soccorso dentista a Pistoia: la sedazione si programma, non si improvvisa.
Come ci si prepara alla seduta in sedazione e chi accompagna?
Tutto comincia da una visita di valutazione, che è un colloquio senza strumenti. Si raccolgono, per iscritto:
- la storia medica: farmaci in corso, patologie cardiache o respiratorie, allergie, precedenti anestesie o sedazioni
- l'esame della bocca e la diagnosi delle cure necessarie
- esami
- diagnostica per immagini eseguita in sede, quando serve per pianificare la cura
- il livello reale di ansia e le richieste del paziente: cosa teme di più, cosa lo aiuterebbe
Poi si decide insieme quale forma di sedazione ha senso, se ne ha una, e si firma un consenso informato che prevede:
- tecnica di somministrazione
- farmaci sedativi usati e dosi
- rischi ed effetti collaterali
- regole per il rientro a casa
Sottoporsi alla seduta senza questo passaggio non è previsto: la sedazione non è un'operazione da improvvisare. Con il protossido non servono accorgimenti particolari sul digiuno; con l'endovenosa è raccomandato un digiuno leggero, almeno 2-3 ore senza solidi, per ridurre il rischio di nausea. Le istruzioni specifiche arrivano dallo studio in base alla sedazione pianificata.
L'accompagnatore è obbligatorio per l'endovenosa e non necessario per il protossido. Molti pazienti da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese si fanno accompagnare da un familiare che aspetta in studio: la seduta in sedazione dura più di una seduta ordinaria, perché concentra più cure, e il recupero richiede il tempo previsto prima di uscire.
Quanto costa la sedazione cosciente a Pistoia e come si organizza da Quarrata, Agliana e Montale
Il costo della sedazione cosciente a Pistoia è una voce separata nel preventivo scritto, distinta dal costo delle cure: il protossido ha un costo per seduta, l'endovenosa un costo maggiore per il monitoraggio e la competenza che richiede. Non pubblichiamo cifre, perché il numero di sedute in sedazione dipende dal piano di cura; la visita di valutazione ha un costo unico che comunichiamo al telefono allo 0573-32937, e il piano arriva scritto, per voci, prima di iniziare.
L'organizzazione è semplice, come per gli altri servizi dello studio: la prima visita si programma come una visita ordinaria, dal lunedì al venerdì con orario continuato 9-19, in Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico di Pistoia e all'ospedale San Jacopo. Le sedute in sedazione si fissano in fasce che permettono il recupero senza fretta, in genere al mattino. Chi arriva in treno trova la stazione a pochi minuti; chi arriva in auto dalla piana con l'accompagnatore organizza il rientro senza vincoli di orario.
Un chiarimento sulla prima visita: di norma non si fa in sedazione. È un colloquio e un controllo diagnostico, niente trapani, niente aghi, nessuna manovra invasiva; è il contesto giusto per conoscere l'équipe, esporre le paure e pianificare. Se anche solo entrare in studio è un problema, dillo al telefono: la visita dentistica a Pistoia si può organizzare in modo da rendere il primo passo il più leggero possibile.
L'obiettivo: aver bisogno della sedazione sempre meno
Può sembrare controintuitivo detto da chi la offre, ma la sedazione funziona bene quando serve sempre meno. Il percorso tipico è graduale: le prime sedute, quelle più impegnative, si fanno con il supporto farmacologico; poi, man mano che il paziente accumula esperienze positive (sedute finite senza dolore, con un'équipe che conosce e che lo conosce), l'ansia si ridimensiona. Molti arrivano a gestire la pulizia dei denti e i controlli periodici senza alcun supporto, e a fine percorso considerano la sedazione un ricordo.
Chi invece convive con una fobia radicata può continuare a usarla per tutte le cure necessarie: non c'è un limite clinico al numero di sedute, e nessuno considera un fallimento il fatto di averne bisogno. Lo scopo della sedazione è rendere possibili le cure, e il comfort e la tranquillità del paziente non sono un lusso: è la condizione perché le cure vengano fatte, e fatte in tempo.
Un ultimo punto sui tempi: una carie trascurata raggiunge la polpa e diventa una devitalizzazione, un dente incrinato si frattura. Ogni anno di rinvio allunga il trattamento; una visita fatta ora, con un piano scritto e la possibilità della sedazione, è già metà del lavoro.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Pistoia. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Pistoia
- Parodontologo a Pistoia
- Dentista pediatrico a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Cosa si sente durante la sedazione cosciente?
Un rilassamento progressivo: con il protossido calore, formicolio alle mani, suoni ovattati, tempo che passa in fretta; si sente il dentista e si risponde. Con l'endovenosa il livello è più profondo, come un dormiveglia, con ricordi frammentari. Il dolore lo toglie l'anestesia locale, che resta necessaria.
Quanto dura l'effetto della sedazione cosciente?
Con il protossido svanisce in pochi minuti dopo l'ossigeno puro e si può guidare subito. Con l'endovenosa la sonnolenza dura alcune ore e nelle 24 ore successive non si guida: serve un accompagnatore.
Quali sono i rischi della sedazione cosciente?
Bassi con una buona selezione e il monitoraggio continuo. Protossido: nausea, capogiro, cefalea, reversibili in minuti. Endovenosa: depressione respiratoria eccessiva, intercettata dal monitoraggio e risolta dal farmaco antagonista. Si evita in gravidanza, nelle malattie respiratorie gravi e con alcune terapie.
Come viene eseguita la sedazione cosciente?
Con il protossido d'azoto respirato da una mascherina nasale, regolato in tempo reale, oppure con un farmaco in vena a dosi controllate e monitoraggio di saturazione, frequenza cardiaca e pressione. In entrambi i casi dopo una visita di valutazione e con un consenso informato scritto.
La sedazione cosciente è un'anestesia generale?
No. Nell'anestesia generale si è incoscienti e serve assistenza alla respirazione; nella sedazione cosciente si resta svegli, si respira da soli e si collabora. È adatta alla grande maggioranza delle cure dentali nei pazienti ansiosi.
Con la sedazione cosciente sento dolore?
La sedazione toglie l'ansia, non il dolore: l'anestesia locale resta necessaria per le procedure su polpa o osso. La differenza è che, da rilassati, l'iniezione diventa un fastidio di pochi secondi.
Sono sveglio durante la seduta? Mi ricorderò qualcosa?
Sì, sveglio e collaborante. Con il protossido si ricorda tutto, ma senza carico emotivo; con l'endovenosa la componente amnesica fa ricordare poco o nulla della seduta.
Quando è indicata la sedazione cosciente dal dentista a Pistoia?
Per ansia intensa che fa saltare gli appuntamenti, riflesso del vomito marcato, fobia degli aghi, sedute lunghe come chirurgia orale, impianti o bonifiche estese, e per chi ha difficoltà di collaborazione. Per molti pazienti ansiosi basta invece un clinico che spiega ogni passaggio.
Chi non può fare la sedazione cosciente?
Chi è in gravidanza, chi ha malattie respiratorie gravi o ostruzione nasale, chi soffre di apnee importanti o assume farmaci che interagiscono con i sedativi, chi ha allergie note ai farmaci usati. L'età non è una controindicazione: dopo i 60 anni si valutano le condizioni generali.
Devo stare a digiuno prima della sedazione cosciente?
Con il protossido no. Con l'endovenosa è raccomandato un digiuno leggero, almeno 2-3 ore senza solidi, per ridurre il rischio di nausea. Le istruzioni precise arrivano dallo studio in base alla sedazione pianificata.
Posso guidare dopo la sedazione cosciente?
Dopo il protossido sì, l'effetto svanisce in pochi minuti. Dopo l'endovenosa no, per 24 ore: serve un accompagnatore. Lo studio di Pistoia è a pochi minuti dalla stazione, comodo per chi viene senza auto.
La sedazione cosciente va bene anche per i bambini?
Il protossido si usa nei bambini collaboranti, in genere dai 4-5 anni, per le sedute che senza aiuto non riescono. Nei più piccoli o quando non basta si valutano percorsi diversi. Se ne parla alla visita pediatrica dello studio di Pistoia.
Quanto costa la sedazione cosciente a Pistoia?
È una voce separata nel preventivo scritto: un costo per seduta con il protossido, maggiore per l'endovenosa. Non pubblichiamo cifre perché dipende dal piano di cura; la visita di valutazione ha un costo unico comunicato allo 0573-32937.
Chi somministra la sedazione cosciente nello studio di Pistoia?
La sedazione è una procedura medica inquadrata sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri, con monitoraggio continuo dei parametri. Alla visita di valutazione ti diciamo chi la somministra e chi controlla i parametri nel tuo caso, per iscritto.
Ho paura anche solo di entrare in studio: cosa faccio?
Dillo al telefono allo 0573-32937. La prima visita è un colloquio senza strumenti, senza aghi e senza cure: serve a conoscere l'équipe e a pianificare. Molti pazienti che non vedevano un dentista da dieci anni hanno ricominciato così.
Quanto devo aspettare per la sedazione cosciente a Pistoia e che orari avete?
La visita di valutazione si programma entro pochi giorni; le sedute in sedazione in fasce che permettono il recupero, in genere al mattino. Orario continuato dal lunedì al venerdì, 9-19, in Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico e all'ospedale San Jacopo, comodo da Quarrata, Agliana e Montale.
La paura si cura prima dei denti.
Prenota la visita di valutazione per la sedazione cosciente a Pistoia: un colloquio senza cure e senza strumenti, in cui raccontiamo come funzionano protossido ed endovenosa, capiamo il tuo livello di ansia e la tua storia clinica, e ti diciamo per iscritto quale forma di sedazione è adatta e cosa comprende.
Prenota la visita di valutazione oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita di valutazione e consenso scritto
- 2Seduta con protossido o endovenosa, parametri monitorati
- 3Recupero in studio e rientro con l'accompagnatore
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Scrivici cosa ti spaventa di più (aghi, rumori, riflesso del vomito) e da quanto rimandi: ti richiamiamo per fissare la visita di valutazione a Pistoia.