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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Alitosi
- Alitosi a Pistoia: cosa fa lo studio quando l'alito cattivo non passa
- Perché ho sempre l'alito cattivo? Quali sono le cause dell'alitosi?
- Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dalla bocca?
- Quando preoccuparsi per l'alito cattivo e chiedere un controllo medico?
- Come si fa a far passare l'alitosi: quali rimedi funzionano e quali coprono?
- Cosa controlla la Dott.ssa Profeti alla visita per l'alitosi a Pistoia?
- Alitosi cronica, alito del mattino, bocca secca: quando serve una terapia?
- Alitosi con protesi, apparecchi ortodontici e nei bambini
- Da Quarrata, Agliana e Montale: come organizzare il percorso a Pistoia
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Alitosi a Pistoia: nello studio di Via N. Machiavelli 27 la Dott.ssa Giulia Sofia Profeti cerca da dove viene l'alito cattivo prima di trattarlo. Nella maggior parte dei casi la causa è nella bocca: dorso della lingua, tartaro sotto la gengiva, tasche parodontali, carie, protesi. Quando la bocca è sana, il percorso continua dal medico curante. Visita, igiene mirata e controllo a distanza, con orario continuato lun-ven 9-19 e telefono 0573 32937.
Alitosi a Pistoia: cosa fa lo studio quando l'alito cattivo non passa
L'alitosi si tratta cercando la causa, e nella maggior parte dei casi la causa sta in bocca. Nello studio Adamanti di Pistoia, in Via N. Machiavelli 27, il trattamento dell'alitosi è seguito dalla Dott.ssa Giulia Sofia Profeti, che si occupa delle sedute di igiene, sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri. Il punto di partenza non è un prodotto, ma una visita: si guarda il dorso della lingua, si misura il solco tra dente e gengiva, si cercano tartaro sotto il margine, carie aperte, protesi che trattengono residui.
Chi digita «cause alitosi» o «alitosi Pistoia» di solito ha già provato tutto quello che si compra in farmacia. Collutori, gomme, spray: coprono il cattivo odore per un'ora e lo lasciano intatto. Il motivo è semplice: l'odore sgradevole è prodotto da batteri che vivono dove lo spazzolino non arriva, e finché quei batteri restano lì, l'alito torna a essere pesante. Per questo la pagina che stai leggendo parla di diagnosi prima che di rimedi: l'alitosi (halitosis, nella letteratura internazionale) è un sintomo, e per combattere un sintomo bisogna sapere da cosa è causato.
Lo studio segue da 30 anni pazienti di Pistoia, delle frazioni (Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci, Chiazzano) e dei comuni vicini: Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana, Pieve a Nievole. La scheda Google «Studio Palandri & Spinicci» ha 18 recensioni con voto 4,7. Il telefono è 0573-32937, l'orario continuato dal lunedì al venerdì 9-19.
Perché ho sempre l'alito cattivo? Quali sono le cause dell'alitosi?
Nella grande maggioranza dei casi l'alito cattivo persistente nasce nella cavità orale, dai composti volatili dello zolfo prodotti dai batteri. Sono gli stessi batteri della placca, che degradano proteine, cellule della mucosa e residui di cibo; una corretta igiene li tiene sotto controllo, e quando manca l'odore si sviluppa nel giro di ore. Le sedi in cui si accumulano sono poche e note:
- il dorso della lingua, soprattutto la parte posteriore, dove una patina biancastra trattiene batteri e secrezioni;
- il tartaro sotto la gengiva e le tasche parodontali: la gengivite e la parodontite sono tra le cause più frequenti di alitosi cronica, perché la tasca è un ambiente chiuso in cui i batteri proliferano indisturbati;
- le carie profonde, in cui il cibo ristagna e marcisce;
- protesi mobili, ponti e apparecchi ortodontici puliti male, che trattengono placca e residui;
- la bocca secca: la saliva lava e diluisce, e quando la produzione di saliva cala (farmaci, respirazione con la bocca, digiuno, alcol, fumo) l'odore aumenta, perché la produzione salivare è la difesa naturale della salute orale.
A queste cause si aggiungono i fattori che peggiorano il quadro senza esserne l'origine: il fumo, che secca la mucosa e lascia un odore proprio; l'alimentazione, con alimenti come aglio e cipolla che causano un odore transitorio dovuto a sostanze assorbite nel sangue ed eliminate con il respiro; i collutori contenenti alcol, che seccano la bocca e nel lungo periodo fanno il contrario di quello che promettono.
Vale la pena distinguere l'alitosi vera dall'alitofobia: chi soffre di alitofobia è convinto di avere un alito maleodorante che nessuno intorno percepisce, e nessun test lo conferma. Alla visita si dice con chiarezza se il problema esiste, perché anche questa è una risposta.
Alitosi a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Alito cattivo che non passa con collutori e gomme? La visita cerca la causa in bocca (lingua, tartaro, tasche, protesi) e la tratta nella stessa seduta. Via N. Machiavelli 27, lun-ven 9-19.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dalla bocca?
Capire se l'alitosi proviene dallo stomaco è più semplice di quanto sembri: quasi mai è così. L'esofago è normalmente chiuso, e l'odore dell'alito non risale dallo stomaco in modo continuo. Le cause extraorali esistono, ma sono una minoranza: patologie dell'apparato respiratorio (infezioni delle vie respiratorie, bronchiectasie), sinusite cronica con secrezioni nasali che scendono in gola (il cosiddetto gocciolamento nasale posteriore), tonsille con depositi (i tonsilloliti), disturbi gastrointestinali come il reflusso gastroesofageo, e alcune malattie sistemiche con un odore caratteristico: dolce e simile all'acetone nel diabete scompensato, di ammoniaca nell'insufficienza renale, di pesce nella rara trimetilaminuria. Il cancro del polmone o dello stomaco è una causa possibile ma rara, che si valuta con il medico e non con un collutorio; escludere una causa polmonare o gastrica spetta a lui, dopo che il dentista di Pistoia ha escluso la bocca.
Un indizio pratico è il test del naso e della bocca: se l'odore esce solo dalla bocca e non dal naso, la sorgente è orale o faringea; se esce anche dal naso, si pensa alle vie nasali o a una causa sistemica. Un altro indizio è la risposta all'igiene: se dopo una seduta di igiene professionale e due settimane di pulizia della lingua l'alito migliora nettamente, la causa era in bocca. Se persiste nonostante una corretta igiene, si cambia strada: è consigliabile consultare il medico curante, che decide se rivolgersi a uno specialista.
In studio, quando la bocca risulta sana o è stata bonificata e l'odore resta, la Dott.ssa Profeti lo scrive nel referto e indirizza al medico curante o allo specialista (otorino, gastroenterologo) piuttosto che proporre altre sedute di igiene che non servirebbero.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo e chiedere un controllo medico?
Ci si preoccupa quando l'alito cattivo è cronico, cioè presente tutti i giorni da settimane, e non solo al mattino o dopo un pasto con aglio. L'alito del risveglio è normale: di notte la salivazione cala, la bocca resta secca e i batteri lavorano indisturbati; a denti lavati sparisce. Quello che non sparisce con una corretta igiene, e che il partner o i colleghi notano, merita una visita per valutare la causa e intervenire prima che si aggravi. Solitamente non si tratta di patologie gravi: è tartaro, lingua o gengive.
Sono segnali che indicano una causa da trattare, non da mascherare:
- gengive che sanguinano quando ti lavi i denti o usi il filo interdentale: è infiammazione, e l'infiammazione produce odore;
- sapore metallico o amaro persistente, gengive gonfie, denti che sembrano più lunghi;
- bocca secca continua, soprattutto se hai iniziato nuovi farmaci (per la pressione, antidepressivi, antistaminici);
- odore che compare insieme a febbre, naso chiuso da un solo lato, tosse o dolore alla gola: qui la strada è il medico, non il dentista.
Nei bambini l'alito pesante è quasi sempre legato a carie, a una lingua non pulita o a respirazione con la bocca per adenoidi e tonsille ingrossate: si vede a una visita pediatrica a Pistoia e raramente nasconde qualcosa di grave. Negli adulti con diabete, l'alitosi va presa sul serio perché il diabete favorisce la parodontite, e la parodontite peggiora il controllo glicemico.
Come si fa a far passare l'alitosi: quali rimedi funzionano e quali coprono?
L'alitosi passa quando si rimuove la sorgente dei batteri, non quando la si copre. I rimedi utili, in ordine di efficacia, sono quelli che agiscono sulla lingua, sul tartaro e sulle gengive; le gomme e le mentine servono solo a guadagnare un'ora. Sono rimedi mirati, non generici: ognuno agisce su una causa precisa, ed è essenziale sapere quale.
- Igiene professionale: la rimozione del tartaro sopra e sotto la gengiva toglie il serbatoio principale. È il primo gesto, e per molti pazienti è anche l'ultimo necessario.
- Pulizia della lingua: ogni mattino, con un raschietto o con il bordo di un cucchiaio, dal fondo verso la punta. Lo spazzolino da solo non basta perché sposta la patina senza rimuoverla.
- Filo interdentale o scovolini: tra un dente e l'altro il cibo resta anche 24 ore. Basta usare il filo almeno una volta al giorno per eliminare gran parte dell'odore interdentale e prevenire la gengivite.
- Acqua e saliva: bere acqua durante il giorno, masticare gomme senza zucchero che stimolano la salivazione, evitare digiuni prolungati; cibi croccanti come frutta e verdura crude aiutano a pulire meccanicamente e a mantenere la bocca umida.
- Collutori: quelli con clorexidina hanno un effetto reale ma solo per cicli brevi prescritti dal dentista (macchiano e alterano il gusto); quelli quotidiani senza alcol sono un complemento, non una terapia.
Ci sono poi i consigli che sembrano di buon senso e non funzionano: lavarsi denti e lingua dieci volte al giorno con spazzolamenti energici irrita la mucosa; i collutori con alcol usati di continuo seccano la bocca; le caramelle alla menta con zucchero nutrono proprio i batteri che producono il cattivo odore. Se il problema è una tasca parodontale, nessun rimedio da casa la raggiunge: serve la strumentazione sotto gengiva, a Pistoia con l'igiene professionale e, quando serve, con la terapia parodontale.
Cosa controlla la Dott.ssa Profeti alla visita per l'alitosi a Pistoia?
La visita per l'alitosi a Pistoia è una ricerca ordinata della causa, che in genere si chiude nella stessa seduta con il primo trattamento. La Dott.ssa Giulia Sofia Profeti procede così:
- colloquio: da quanto tempo, in quali momenti della giornata, farmaci in assunzione, fumo, alcol, abitudini di igiene, respirazione notturna;
- esame della cavità orale: lingua (colore e spessore della patina), carie visibili, otturazioni infiltrate, protesi e apparecchi, stato della mucosa, segni di bocca secca;
- sondaggio parodontale: la sonda millimetrata misura il solco tra dente e gengiva punto per punto; oltre i 3 mm si parla di tasca, e la tasca è una fabbrica di odore;
- igiene professionale nella stessa seduta, se non ci sono controindicazioni: ultrasuoni per il tartaro visibile, strumenti manuali sotto il margine gengivale nelle zone che lo richiedono, lucidatura delle macchie con getto di polvere e acqua;
- istruzioni scritte: tecnica di spazzolamento, scovolini del diametro giusto, pulizia della lingua, cosa usare e cosa evitare.
Se dal sondaggio emergono tasche profonde o perdita di attacco, il caso esce dall'igiene ed entra nella parodontologia: a Pistoia il riferimento è il Dott. Lorenzo Del Dotto, che imposta la terapia delle tasche. Se ci sono carie o otturazioni da rifare, si programmano con il medico dell'area conservativa. Se la bocca è sana, lo si scrive e si indirizza al medico. Il controllo a distanza, di solito dopo quattro-sei settimane, verifica se l'alito è cambiato e chiude o corregge il percorso. Ogni passaggio viene scritto nel referto, così da indicare al medico curante cosa è già stato escluso a Pistoia.
Alitosi cronica, alito del mattino, bocca secca: quando serve una terapia?
L'alitosi cronica si manifesta tutti i giorni e in genere ha una causa che va trattata; l'alito del mattino e quello dopo i pasti sono fisiologici e non richiedono terapia. La differenza la fa la persistenza: un odore che c'è a tutte le ore, che il partner segnala, che non cambia dopo essersi lavati i denti.
La bocca secca (xerostomia) merita un capitolo a sé, perché è frequente dopo i 50 anni ed è spesso causata dall'assunzione di farmaci di uso comune. Quando la saliva cala, la mucosa si irrita, la placca aderisce di più e l'odore aumenta anche a igiene corretta. In questi casi la terapia consiste nel proteggere la mucosa (sostituti salivari, gel, acqua a piccoli sorsi), nell'aumentare la frequenza dei richiami di igiene e, quando possibile, nel parlare con il medico che ha prescritto i farmaci.
Chi ha avuto la parodontite resta predisposto: i batteri ricolonizzano le tasche in pochi mesi, e con loro torna l'odore. Per questi pazienti, a Pistoia, la terapia dell'alitosi coincide con il mantenimento parodontale: richiami ogni tre-quattro mesi, sondaggio a ogni seduta, igiene domiciliare con scovolini. Non è una routine che si può saltare, ma è quella che mantiene l'alito fresco nel tempo.
Alitosi con protesi, apparecchi ortodontici e nei bambini
Protesi mobili, ponti e apparecchi ortodontici sono cause frequenti e facilmente risolvibili di alito cattivo. La dentiera va tolta di notte e pulita con spazzolino dedicato: la resina è porosa e, se resta in bocca 24 ore, trattiene placca e cellule della mucosa che marciscono. Chi porta una protesi mobile a Pistoia e nota un odore nuovo di solito ha una protesi che non viene pulita nel modo giusto o che si è allentata e trattiene cibo sotto la base.
Con l'apparecchio fisso, anche a Pistoia, il problema è l'accesso: attorno a brackets e fili il cibo si ferma e lo spazzolino comune non arriva. Servono scovolini e, nei periodi critici, richiami di igiene più ravvicinati. Con gli allineatori trasparenti il rischio è diverso: se si mangia o si beve con le mascherine in bocca, lo zucchero resta a contatto con i denti per ore.
Nei bambini l'alitosi è quasi sempre dovuta a carie, a una lingua non pulita o alla respirazione con la bocca, e si affronta alla visita pediatrica dello studio di Pistoia. Le sostanze che producono l'odore sono le stesse degli adulti; a cambiare è solo la causa, che nei più piccoli è più semplice da rimuovere.
Da Quarrata, Agliana e Montale: come organizzare il percorso a Pistoia
Il percorso per l'alitosi si esaurisce in genere in due appuntamenti, quindi anche chi non abita in città riesce a organizzarsi. Lo studio è in Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico di Pistoia e all'ospedale San Jacopo, a pochi minuti dalla stazione: comodo per chi arriva in treno e per chi viene in auto da Quarrata, Agliana, Montale o Serravalle Pistoiese. L'orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, permette di fissare la visita in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio.
Il primo appuntamento comprende visita, sondaggio e, di norma, la seduta di igiene. Il secondo, a distanza di qualche settimana, è il controllo: si rivaluta l'alito, si correggono le abitudini a casa e si decide se serve altro. Chi ha tasche parodontali prosegue con la levigatura radicolare; chi ha la bocca sana riceve un referto scritto da portare al medico.
Un ultimo aspetto, che pesa più di quanto sembri: parlare di alito cattivo mette a disagio, e molti rimandano per anni un problema che incide sulle relazioni e sulla vita di tutti i giorni. In studio è una richiesta consueta, gestita con discrezione; al telefono basta dire che vuoi una visita per l'alitosi, senza spiegazioni. La pagina della pulizia dei denti a Pistoia descrive la seduta di igiene per intero, e quella sui denti sensibili spiega cosa fare se dopo l'igiene i denti reagiscono al freddo.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa del percorso «Pulizia denti a Pistoia» dello studio di Pistoia. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Perché ho sempre l'alito cattivo?
Perché da qualche parte in bocca c'è un serbatoio di batteri che produce composti dello zolfo: il dorso della lingua, il tartaro sotto la gengiva, una tasca parodontale, una carie, una protesi pulita male. Se l'alito è cattivo sempre, e non solo al mattino, la causa va cercata con una visita: coprirla con gomme e collutori non la elimina.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco?
Quasi mai proviene dallo stomaco: l'esofago è chiuso e l'odore non risale in modo continuo. Un test semplice è confrontare l'aria che esce dalla bocca con quella che esce dal naso; un altro è vedere se l'alito migliora dopo un'igiene professionale e due settimane di pulizia della lingua. Se la bocca è sana e l'odore persiste, si cercano cause extraorali (sinusite, tonsille, reflusso, diabete) con il medico.
Come si fa a far passare l'alitosi?
Togliendo la causa: igiene professionale per il tartaro, pulizia quotidiana della lingua, filo o scovolini tra i denti, acqua e stimolazione della saliva, cura di carie e gengive. I collutori con clorexidina si usano solo per cicli brevi su indicazione del dentista; quelli con alcol seccano la bocca e peggiorano il problema nel tempo.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo?
Quando è presente tutti i giorni da settimane, non passa a denti lavati, si accompagna a gengive che sanguinano, bocca secca continua o sintomi generali (febbre, naso chiuso, tosse). L'alito del risveglio e quello dopo aglio o cipolla sono normali e non richiedono terapia.
L'alitosi può dipendere dalle gengive anche se non mi fanno male?
Sì, ed è una delle cause più frequenti. La parodontite non fa male per anni: la tasca tra dente e gengiva ospita batteri che producono odore e distruggono l'osso in silenzio. Il sondaggio parodontale alla visita la individua; se ci sono tasche, a Pistoia il percorso continua con il Dott. Lorenzo Del Dotto.
Cosa c'entra la lingua con l'alito cattivo?
Il dorso della lingua, nella parte posteriore, trattiene una patina di batteri, cellule e residui che è la prima fonte di odore in una bocca altrimenti sana. Va pulita ogni mattino con un raschietto o con il bordo di un cucchiaio, dal fondo verso la punta, senza spazzolare con forza.
Il collutorio risolve l'alitosi?
No. Un collutorio quotidiano senza alcol può aiutare come complemento; la clorexidina agisce sui batteri ma si usa per cicli brevi perché macchia e altera il gusto. Nessun collutorio rimuove il tartaro, pulisce una tasca o cura una carie: sono queste le cause da trattare.
La bocca secca causa alitosi?
Sì. La saliva lava e diluisce; quando cala (farmaci per la pressione, antidepressivi, antistaminici, respirazione con la bocca, digiuno, alcol, fumo) la placca aderisce di più e l'odore aumenta. Si tratta proteggendo la mucosa, bevendo acqua, stimolando la salivazione con gomme senza zucchero e, se possibile, rivedendo i farmaci con il medico.
Fumo e alimentazione contano?
Il fumo secca la bocca, favorisce la parodontite e lascia un odore proprio: è un fattore da ridurre, non solo da mascherare. Aglio, cipolla e alcol danno un odore transitorio che non è alitosi vera; digiuni prolungati e diete povere di frutta e verdura riducono la saliva e peggiorano il quadro.
Protesi e apparecchi possono dare alito cattivo?
Sì, e sono cause facili da correggere. La dentiera va tolta di notte e pulita con spazzolino dedicato; con l'apparecchio fisso servono scovolini e richiami di igiene più frequenti; con gli allineatori non si mangia né si beve con le mascherine in bocca.
Cosa succede alla visita per l'alitosi nello studio di Pistoia?
Colloquio, esame di lingua, denti, protesi e mucosa, sondaggio parodontale e, se non ci sono controindicazioni, igiene professionale nella stessa seduta con istruzioni scritte per casa. Dopo quattro-sei settimane un controllo verifica il risultato. La visita è seguita dalla Dott.ssa Giulia Sofia Profeti.
E se il dentista non trova nessuna causa in bocca?
Lo scrive nel referto e ti indirizza al medico curante o allo specialista giusto (otorino per sinusite e tonsille, gastroenterologo per il reflusso, controllo del diabete). Non ha senso ripetere sedute di igiene su una bocca sana: la causa va cercata altrove.
Quanto costa il trattamento dell'alitosi a Pistoia?
Dipende da cosa emerge alla visita: in molti casi basta la seduta di igiene, in altri serve la terapia parodontale o la cura di una carie. Il preventivo è scritto, per voci, consegnato prima di iniziare; il costo della sola visita con igiene lo comunichiamo al telefono allo 0573-32937.
Ho paura del dentista e mi vergogno a parlare dell'alito: come funziona a Pistoia?
È una richiesta consueta e la gestiamo con discrezione: al telefono basta dire che vuoi una visita per l'alitosi. La seduta di igiene non è dolorosa; chi ha un'ansia intensa può chiedere della sedazione cosciente disponibile in studio, ma per l'alitosi di norma non serve.
Chi mi segue per l'alitosi a Pistoia e quanto devo aspettare?
Ti segue la Dott.ssa Giulia Sofia Profeti, con il Dott. Lorenzo Del Dotto se emergono tasche parodontali, sotto la direzione sanitaria del Dott. Pietro Palandri. Chiamando lo 0573-32937 ti diciamo le prime date disponibili; la visita si programma senza urgenza, di solito entro pochi giorni.
Che orari avete e dove si trova lo studio di Pistoia?
Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico e all'ospedale San Jacopo, a pochi minuti dalla stazione. Orario continuato dal lunedì al venerdì, 9-19. Comodo per chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e dalle frazioni come Bottegone e Capostrada.
L'alito cattivo si cura alla fonte.
Alla visita per l'alitosi a Pistoia la Dott.ssa Profeti controlla lingua, tartaro, gengive, carie e protesi, ti dice per iscritto da dove viene l'odore e, se la bocca è sana, ti indirizza al medico giusto senza farti ripetere sedute inutili.
Prenota la visita per l'alito oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita: lingua, denti, protesi e sondaggio delle gengive
- 2Igiene professionale mirata e istruzioni per casa
- 3Controllo dopo 4-6 settimane, o invio al medico
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