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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Sbiancamento denti
- Sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto: cosa fa il perossido e cosa non può fare
- Perché i denti ingialliscono? Macchie estrinseche, intrinseche e invecchiamento
- Qual è il metodo migliore per sbiancare i denti: alla poltrona, con le mascherine o combinato?
- Come si svolge lo sbiancamento denti nello studio di Castelfranco di Sotto?
- Quanto dura l'effetto dello sbiancamento dentale e come si mantiene?
- Lo sbiancamento fa male o rovina lo smalto? Sensibilità e sicurezza
- È sicuro sbiancare i denti durante la gravidanza, con corone o con i denti sensibili?
- Kit da banco, strisce, «Blanc», laser: cosa c'è dietro i nomi dello sbiancamento?
- Quanto costa lo sbiancamento ai denti a Castelfranco di Sotto?
- Chi segue lo sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto e da dove arrivano i pazienti
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto: in questa pagina il Dott. Edoardo Palla spiega cosa fa davvero il perossido e cosa non può fare, perché i denti ingialliscono, qual è il metodo più adatto tra poltrona, mascherine e combinato, e come si svolge il percorso in Via Giuseppe Posarelli 9 con l'igiene prima e il controllo dopo. Trovi poi quanto dura l'effetto, la sensibilità, i casi in cui si rimanda — gravidanza, corone, denti sensibili — cosa c'è dietro kit e nomi commerciali e come si arriva al preventivo scritto.
Sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto: cosa fa il perossido e cosa non può fare
Lo sbiancamento dei denti è un trattamento ambulatoriale che schiarisce il colore dei denti naturali con un agente sbiancante a base di perossido di idrogeno o di perossido di carbamide, che si trasforma in perossido di idrogeno a contatto con la saliva; chi cerca «perossido carbamide» o «perossido carbammide» intende lo stesso composto. Il perossido penetra nello smalto e scompone le molecole di pigmento accumulate nel tempo, senza intaccare la struttura del dente. Nello studio del Dott. Edoardo Palla a Castelfranco di Sotto è seguito come un atto clinico, non come un prodotto da scaffale.
La sua efficacia è alta sui denti macchiati da alimenti, bevande e fumo e sull'ingiallimento legato all'età, con risultati che dipendono dal punto di partenza. Non funziona su tutto, e un professionista onesto lo dice alla prima visita: corone, ponti e otturazioni in composito mantengono il loro colore, e se stanno sui denti anteriori dopo lo sbiancamento possono risultare più scuri dei denti vicini; le colorazioni da tetracicline o da fluorosi, incorporate nel dente durante lo sviluppo, rispondono poco; il dente devitalizzato che si è scurito va trattato dall'interno, con una tecnica specifica, non con il gel in superficie.
Chi cerca «trattamento sbiancamento» o «whitening» trova nomi diversi per lo stesso meccanismo chimico. Le variabili che decidono il risultato sono due: la concentrazione del principio attivo e la competenza di chi lo applica. Distinguere i casi in cui il gel basta da quelli in cui serve altro — per esempio le faccette per le macchie interne — è il motivo per cui il percorso a Castelfranco di Sotto comincia sempre da una valutazione, mai da un acquisto.
Perché i denti ingialliscono? Macchie estrinseche, intrinseche e invecchiamento
Le fonti del colore sono tre. Le macchie estrinseche stanno sulla superficie: caffè, tè, vino rosso, fumo, alcune spezie e bevande colorate lasciano pigmenti che si depositano nella pellicola che riveste lo smalto; una seduta di igiene professionale li rimuove in buona parte, e lo sbiancamento fa il resto. Le macchie intrinseche stanno dentro il dente: farmaci assunti durante lo sviluppo, come le tetracicline, eccesso di fluoro, traumi, devitalizzazioni; rispondono poco o nulla al gel.
La terza fonte è l'invecchiamento naturale del dente, che nessun dentifricio può toccare: con gli anni lo smalto si assottiglia e la dentina sotto, più gialla, traspare di più. È il motivo per cui una persona di sessant'anni con un'igiene eccellente ha comunque denti più scuri di quando ne aveva venti. Su questo ingiallimento il perossido funziona, perché agisce sui pigmenti anche in profondità.
Ci sono infine fattori che accelerano il processo: il consumo frequente di cibi e bevande acide che ammorbidiscono lo smalto e lo rendono più permeabile ai pigmenti, la bocca secca da farmaci, lo spazzolamento con dentifrici molto abrasivi che opacizzano la superficie. In visita ne parliamo, perché sapere da dove viene il colore dice anche quanto durerà il risultato.
Sbiancamento Denti a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Denti spenti dal caffè e dagli anni, un sorriso a labbra strette nelle foto, un evento in vista: raccontaci cosa vorresti cambiare e fissiamo la visita in Via Giuseppe Posarelli 9.
Qual è il metodo migliore per sbiancare i denti: alla poltrona, con le mascherine o combinato?
Non esiste un metodo migliore in assoluto, nemmeno per lo sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto: esiste quello adatto al tipo di colorazione, alla sensibilità dei denti e al tempo che si vuole dedicare. Le strade professionali sono due, e spesso si combinano:
- Sbiancamento alla poltrona: gel ad alta concentrazione applicato in studio con le gengive protette, in una o due sedute. Produce un cambiamento percepibile già dalle prime applicazioni ed è indicato per chi vuole un risultato in tempi brevi o ha macchie da fumo e caffè marcate;
- Sbiancamento domiciliare controllato: mascherine costruite su misura sulle impronte dei tuoi denti e gel a concentrazione più delicata, indossato a casa per alcune ore al giorno lungo qualche settimana. Più graduale, con esiti sovrapponibili e con minore sensibilità;
- Combinato: la seduta in studio per partire, le mascherine per consolidare e mantenere. È la formula che tende a conservare il tono raggiunto più a lungo.
Le lampade e il laser di cui si legge sono attivatori del gel: possono accelerare la reazione, non la cambiano. Quello che conta è la concentrazione del perossido e la protezione dei tessuti, non la luce. Il Dott. Edoardo Palla indica in visita quale strada ha senso per i tuoi denti: chi ha già una sensibilità marcata, per esempio, va verso il domiciliare a concentrazione bassa; chi ha restauri sugli anteriori sa prima che andranno adeguati.
Come si svolge lo sbiancamento denti nello studio di Castelfranco di Sotto?
Lo sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto non è una seduta isolata ma un percorso con un ordine preciso. Si parte dalla visita: tipo di colorazione, condizione di smalto e gengive, colore di partenza misurato su una scala colorimetrica, presenza di restauri sui denti visibili, sensibilità già presente. Se ci sono tartaro o macchie superficiali, prima del trattamento serve una seduta di igiene professionale con l'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti: sbiancare un dente coperto da depositi significa falsare sia la valutazione sia il risultato. Carie e gengiviti si curano prima.
Poi si sceglie la strada, insieme. Alla poltrona, il trattamento prevede la protezione delle gengive e delle mucose con una barriera, l'applicazione del gel sui denti per cicli di alcuni minuti, la rimozione e il controllo del colore tra un ciclo e l'altro; la seduta dura in genere un'ora. Per il domiciliare, si rilevano le impronte e si costruiscono le mascherine personalizzate; ricevi il gel con le istruzioni su quantità, tempi e cosa fare se compare sensibilità.
C'è infine il capitolo che quasi nessun kit menziona: il controllo post-trattamento. Verificare la risposta dello smalto, gestire l'eventuale sensibilità transitoria con desensibilizzanti, misurare il colore raggiunto e decidere il ritmo dei richiami. È la parte che distingue un atto clinico effettuato in studio da un prodotto da scaffale, e il motivo per cui il percorso è più comodo vicino a casa.
Quanto dura l'effetto dello sbiancamento dentale e come si mantiene?
Il colore ottenuto a Castelfranco di Sotto, come ovunque, non è eterno: in media si mantiene da uno a tre anni, e la durata dipende dalle abitudini più che dal metodo. Caffè, tè, vino rosso e fumo riportano indietro il tono nel corso dei mesi; chi ne fa un consumo elevato vede l'effetto ridursi prima. Le mascherine di mantenimento, usate per pochi giorni ogni sei-dodici mesi, e le sedute di igiene periodiche lo conservano più a lungo.
I consigli per mantenere il risultato sono pochi e concreti: nelle prime quarantotto ore evitare cibi e bevande che macchiano, perché lo smalto è più permeabile; poi ridurre la frequenza dei pigmenti o sciacquare con acqua dopo averli assunti; usare un dentifricio non abrasivo; non fumare, o almeno non subito dopo; fare l'igiene professionale con regolarità. Chi vive a Castelfranco di Sotto o nel Comprensorio del Cuoio ha la possibilità di gestire i richiami senza trasformarli in un viaggio, ed è spesso ciò che fa la differenza tra un risultato che dura e uno che svanisce.
Un ritocco con le mascherine è sempre possibile, e non è necessario ripetere ogni volta la seduta alla poltrona: una volta raggiunto il tono, mantenerlo costa meno fatica che ottenerlo.
Lo sbiancamento fa male o rovina lo smalto? Sensibilità e sicurezza
Lo sbiancamento professionale, eseguito con una concentrazione adeguata e con le gengive protette, non danneggia lo smalto: il perossido agisce sui pigmenti, non sulla struttura del dente, e gli studi non mostrano alterazioni permanenti dello smalto dopo protocolli corretti. Quello che può causare è una sensibilità transitoria al freddo, durante e nei giorni successivi al trattamento, e in alcuni casi una lieve irritazione delle gengive dove il gel le ha toccate. Entrambe passano da sole in pochi giorni.
La sensibilità si gestisce prima che compaia: chi ha già i denti sensibili lo dice in visita, e il protocollo si adatta con concentrazioni più basse, tempi più brevi e desensibilizzanti applicati prima della seduta e nei giorni dopo. Se durante la seduta compare una fitta, si interrompe il ciclo; non è una gara. I danni veri arrivano da altrove: dai rimedi casalinghi abrasivi, dal bicarbonato strofinato, dai kit a concentrazione sconosciuta comprati online e usati senza protezione delle gengive.
Sul cavo orale nel suo insieme, il perossido alle concentrazioni professionali è usato da decenni con un profilo di sicurezza ben documentato; le sostanze vengono applicate su denti sani e mucose protette, e non si ingeriscono. È per questo che, in visita, si esclude prima tutto ciò che renderebbe il trattamento inadatto.
È sicuro sbiancare i denti durante la gravidanza, con corone o con i denti sensibili?
In gravidanza e durante l'allattamento lo sbiancamento a Castelfranco di Sotto si rimanda, per prudenza: non ci sono dati che dimostrino un danno, ma non ci sono nemmeno dati sufficienti a escluderlo, e un trattamento estetico può aspettare qualche mese. Lo stesso vale per chi assume farmaci che aumentano la sensibilità alla luce o che riducono la saliva, dove è meglio procedere dopo un confronto con il medico curante.
Con corone, faccette o otturazioni sui denti anteriori lo sbiancamento è sicuro ma va pianificato: i restauri non cambiano colore, e dopo il trattamento possono risultare visibilmente più scuri dei denti naturali. In questi casi si sbianca prima e, a colore stabilizzato, si rifanno i restauri nel nuovo tono; oppure, se i restauri sono molti, si valuta se lo sbiancamento abbia senso. Con i denti sensibili si può fare, con il protocollo adattato; con gengiviti, parodontite attiva o carie non trattate si rimanda finché la bocca non è sana.
Nessuna di queste condizioni chiude la porta al trattamento: ne cambia solo l'ordine. Prima si sistema ciò che va sistemato, poi si lavora sul colore. Anche questa è un'informazione che emerge dalla visita preliminare, non dopo.
Kit da banco, strisce, «Blanc», laser: cosa c'è dietro i nomi dello sbiancamento?
Chi si informa online prima di venire a Castelfranco di Sotto incontra sigle e marchi di ogni tipo: sbiancamento «Blanc», lampade LED, trattamenti «laser», strisce, penne, dentifrici sbiancanti. Sono nomi commerciali di protocolli che alla base usano tutti lo stesso meccanismo, il perossido, oppure — nel caso dei dentifrici — semplici abrasivi che rimuovere le macchie superficiali possono, schiarire il dente no.
Su questo la legge italiana è chiara: i prodotti liberamente acquistabili non possono superare una concentrazione di perossido dello 0,1%, un livello al quale l'effetto è marginale. Le concentrazioni che producono un cambiamento visibile sono riservate all'odontoiatra, perché richiedono l'isolamento delle gengive, il controllo dello smalto e la gestione della sensibilità. Non è burocrazia: è la differenza tra un trattamento sanitario e un cosmetico.
I rimedi casalinghi — bicarbonato, limone, carbone attivo — includono quasi sempre un'azione abrasiva o acida: possono dare un'impressione di denti più bianchi per qualche giorno, consumando lo smalto, e a lungo andare lo rendono più giallo, perché la dentina traspare di più. Chi ti propone denti bianchi come in pubblicità senza prima guardarti in bocca sta vendendo un prodotto, non offrendo una cura: l'obiettivo clinico è un colore più luminoso e naturale, non un bianco uniforme.
Quanto costa lo sbiancamento ai denti a Castelfranco di Sotto?
Il costo dello sbiancamento dipende dal metodo — alla poltrona, domiciliare con mascherine o combinato — dal numero di sedute, dall'eventuale igiene preliminare e dalle mascherine di mantenimento. Per questo qui non trovi cifre: senza una visita sarebbero un numero a caso, e nemmeno diremmo quale strada è adatta ai tuoi denti.
Quello che ricevi nello studio di Castelfranco di Sotto è un preventivo scritto, voce per voce, consegnato dopo la visita: igiene se serve, seduta alla poltrona, mascherine e gel domiciliare, controllo, mantenimento. Se il tuo caso è al confine con un'altra strada — restauri da rifare, macchie interne che chiedono faccette — il preventivo lo dice prima, non dopo. Lo leggi a casa, con calma.
Chi segue lo sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto e da dove arrivano i pazienti
Lo sbiancamento nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla è seguito dal Dott. Edoardo Palla, iscritto all'Albo Odontoiatri Pisa n. 427 e direttore sanitario della sede, che segue personalmente i percorsi di estetica del sorriso: valuta il tipo di colorazione, esclude ciò che va curato prima, sceglie con te il metodo e controlla il risultato. L'igiene preliminare e i richiami sono dell'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti; le carie da chiudere prima e i denti devitalizzati da trattare dall'interno passano dalla Dott.ssa Valentina Sibillote.
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, nel centro del Comprensorio del Cuoio, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 con orario continuato: lo sbiancamento ben fatto prevede più appuntamenti — valutazione, igiene, trattamento, controllo — e poterli fissare in pausa pranzo o a fine turno conta per chi lavora nel distretto conciario. I pazienti arrivano da Castelfranco di Sotto e dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno, e dai comuni vicini: Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Montopoli in Val d'Arno, Santa Maria a Monte, Fucecchio, Bientina.
La scheda Google dello studio ha 68 recensioni con voto 5,0; una paziente racconta di un'igiene fatta con delicatezza e precisione e di essere uscita dallo studio più rilassata di quando era arrivata. Per fissare la visita chiama lo 0571-1900049 o scrivi su WhatsApp al 351 7008617.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa del percorso «Estetica dentale a Castelfranco di Sotto» dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Estetica dentale a Castelfranco di Sotto
- Faccette dentali a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
Leggi tutte le 68 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa lo sbiancamento ai denti?
Dipende dal metodo — poltrona, mascherine domiciliari o combinato — dal numero di sedute, dall'igiene preliminare e dalle mascherine di mantenimento. A Castelfranco di Sotto non diamo cifre al telefono: dopo la visita ricevi un preventivo scritto, voce per voce, con la strada indicata per i tuoi denti.
Qual è il metodo migliore per sbiancare i denti?
Quello adatto alla tua colorazione e alla tua sensibilità. Alla poltrona, con gel ad alta concentrazione, il cambiamento è rapido; con le mascherine su misura a casa è più graduale e più delicato; la formula combinata, seduta in studio più mascherine, tende a mantenere il tono più a lungo. Lampade e laser accelerano il gel, non lo cambiano.
Quanto dura l'effetto dello sbiancamento dentale?
In media da uno a tre anni, in base alle abitudini: caffè, tè, vino rosso e fumo riportano indietro il tono. Le mascherine di mantenimento per pochi giorni ogni sei-dodici mesi e le sedute di igiene periodiche lo conservano più a lungo, senza ripetere la seduta alla poltrona.
È sicuro sbiancare i denti durante la gravidanza?
Si rimanda, per prudenza, in gravidanza e durante l'allattamento: non ci sono prove di danno ma nemmeno dati sufficienti a escluderlo, e un trattamento estetico può aspettare qualche mese. Dopo, si procede normalmente.
Lo sbiancamento dei denti fa male?
Può dare una sensibilità transitoria al freddo durante e nei giorni successivi, e a volte una lieve irritazione delle gengive. Entrambe passano in pochi giorni. Chi ha già i denti sensibili lo dice in visita: il protocollo si adatta con concentrazioni più basse e desensibilizzanti.
Lo sbiancamento rovina lo smalto?
No, se eseguito con concentrazioni professionali e gengive protette: il perossido agisce sui pigmenti, non sulla struttura del dente. Lo smalto lo rovinano i rimedi abrasivi — bicarbonato, carbone, limone — e i kit a concentrazione sconosciuta usati senza protezione.
Serve fare la pulizia dei denti prima dello sbiancamento?
Sì: tartaro e macchie superficiali falsano la valutazione del colore e il risultato. La seduta di igiene con l'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti precede il trattamento; carie e gengiviti si curano prima.
Otturazioni, corone e faccette si sbiancano?
No: i restauri mantengono il loro colore. Se stanno sui denti anteriori, dopo lo sbiancamento possono risultare più scuri dei denti naturali e vanno rifatti nel nuovo tono. Per questo si sbianca prima e si rifanno i restauri dopo, a colore stabilizzato.
Come funziona lo sbiancamento denti nello studio di Castelfranco di Sotto?
Visita con misura del colore e controllo di smalto, gengive e restauri; igiene professionale se serve; poi gel alla poltrona con gengive protette, mascherine su misura per casa o entrambi; infine il controllo del risultato e della sensibilità. Tutto con il Dott. Edoardo Palla.
I kit e le strisce comprati in farmacia o online funzionano?
Poco: per legge i prodotti liberamente acquistabili non superano lo 0,1% di perossido, una concentrazione con effetto marginale. I dentifrici sbiancanti agiscono con abrasivi sulle macchie superficiali, non sul colore del dente. Le concentrazioni efficaci sono riservate all'odontoiatra.
Il dente devitalizzato scuro si sbianca?
Non con il gel in superficie: va trattato dall'interno, con uno sbiancamento interno eseguito dalla Dott.ssa Valentina Sibillote dopo aver verificato la cura del canale. Se il colore non risponde, si valuta una faccetta o una corona.
Ho paura del dentista: lo sbiancamento a Castelfranco di Sotto è una seduta impegnativa?
No: non ci sono anestesie né strumenti rotanti. Si proteggono le gengive, si applica il gel a cicli di pochi minuti e si controlla il colore. Se compare sensibilità si interrompe. Chi preferisce può fare tutto a casa con le mascherine, con il controllo in studio.
Quanto si aspetta per la visita e come si prenota?
Chiama lo 0571-1900049 o scrivi su WhatsApp al 351 7008617: rispondiamo negli orari di apertura e ti indichiamo le prime date disponibili. Se hai un evento in vista, dillo alla prenotazione: il percorso — igiene, trattamento, controllo — richiede qualche settimana.
Chi segue lo sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto: sempre lo stesso medico?
Sì. Il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio, valuta, sceglie con te il metodo e controlla il risultato. L'igiene preliminare e i richiami sono dell'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti; le carie da chiudere prima e i denti devitalizzati sono della Dott.ssa Valentina Sibillote.
Quali sono gli orari dello studio in Via Giuseppe Posarelli 9?
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con orario continuato. I più appuntamenti dello sbiancamento si fissano in pausa pranzo o a fine turno per chi lavora nel Comprensorio del Cuoio e arriva da Santa Croce sull'Arno, San Miniato o Fucecchio.
Il primo passo è una visita con la misura del colore.
Il Dott. Edoardo Palla esamina il tipo di colorazione, lo smalto, le gengive e i restauri, verifica che non ci sia nulla da curare prima e ti dice con franchezza quale cambiamento è realistico attendersi nel tuo caso e con quale metodo. Ne esci con un preventivo scritto; nessun impegno a iniziare.
Prenota la visita per lo sbiancamento oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con misura del colore e seduta di igiene se serve
- 2Gel alla poltrona, mascherine su misura o entrambi
- 3Controllo della sensibilità, consigli e richiami di mantenimento
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