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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Faccette dentali
- Faccette dentali a Castelfranco di Sotto: cosa sono e per chi hanno senso
- Quali problemi estetici risolvono le faccette dentali e quali no?
- Cosa succede ai denti sotto le faccette?
- Quanto durano le faccette nei denti?
- Ceramica o composito: quale faccetta per quale dente?
- Come si applicano le faccette dentali nello studio di Castelfranco di Sotto: dalla visita alla cementazione
- Quali sono gli svantaggi delle faccette dentali?
- Quanto costano le faccette per i denti a Castelfranco di Sotto?
- Faccette dentali dopo i cinquant'anni: cosa cambia?
- Chi segue le faccette dentali a Castelfranco di Sotto e come si arriva in studio
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Faccette dentali a Castelfranco di Sotto: in questa pagina il Dott. Edoardo Palla spiega cosa sono le faccette e per chi hanno senso, quali problemi estetici risolvono e quali no, cosa succede ai denti sotto le faccette e quanto durano. Trovi poi la scelta tra ceramica e composito, il percorso in Via Giuseppe Posarelli 9 dalla prova estetica alla cementazione, gli svantaggi da conoscere prima, cosa cambia dopo i cinquant'anni e come si arriva al preventivo scritto.
Faccette dentali a Castelfranco di Sotto: cosa sono e per chi hanno senso
Le faccette dentali sono lamine sottili, in ceramica o in composito, che si incollano sulla superficie frontale dei denti anteriori per correggerne colore, forma e proporzioni. Hanno uno spessore di frazioni di millimetro e vengono cementate in modo permanente con una tecnica adesiva: non sono capsule, perché non avvolgono il dente, e non sono protesi dentarie in senso stretto, perché non sostituiscono nulla. Ricostruiscono lo strato che gli anni, l'usura o un difetto di sviluppo hanno tolto o non hanno mai dato. Chi cerca «faccette denti», «applicazione faccette» o «trattamento faccette» trova la stessa cosa: un restauro conservativo, permanente, che serve a migliorare l'aspetto dei denti anteriori senza sostituirli.
Chi arriva nello studio di Castelfranco di Sotto con questa richiesta racconta quasi sempre lo stesso gesto: ridere con la mano davanti alla bocca. Non per un dente mancante, ma per incisivi che si sono accorciati, un bordo diventato irregolare, un colore spento, una vecchia otturazione che si vede. E fa quasi sempre la stessa premessa: «non voglio niente di finto». È la premessa giusta. Le faccette servono a restituire ai denti l'aspetto che avevano, non a costruire un sorriso da copertina: un sorriso naturale è quello che non si nota, e un sorriso perfetto non esiste. Le caratteristiche che contano sono l'equilibrio tra i denti e le labbra, un colore chiaro ma non innaturale e una forma definita in base al viso.
Hanno senso quando i denti sono sani nelle radici e nelle gengive, quando il problema è sulla superficie visibile e quando il morso non lavora contro di loro. Non hanno senso quando il problema è solo il colore su denti integri, quando i denti sono molto storti, o quando c'è una malattia gengivale da curare prima: in questi casi la risposta giusta è un'altra, e lo diciamo in visita.
Quali problemi estetici risolvono le faccette dentali e quali no?
Le faccette moderne risolvono bene i problemi estetici che stanno sulla superficie del dente e nelle sue proporzioni:
- Denti corti e consumati per usura, con il bordo irregolare o scheggiato;
- Macchie profonde e un colore profondo che lo sbiancamento non toglie: da tetracicline, fluorosi, dente devitalizzato scurito;
- Spazio tra gli incisivi, il diastema, e piccoli spazi tra i denti davanti;
- Lievi disallineamenti e denti leggermente ruotati, quando il morso lo permette;
- Vecchie ricostruzioni in composito sui denti anteriori, ingiallite o con i margini visibili;
- Forma o dimensione di uno o due denti diversi dagli altri, per esempio un incisivo laterale piccolo.
Non risolvono i denti storti in modo importante o un morso sbagliato: coprire con la ceramica un disallineamento vero significa faccette spesse, denti limati troppo e un risultato che dura poco. Lì la strada è ortodontica, con l'apparecchio o con l'ortodonzia invisibile, e le faccette eventualmente dopo. Non risolvono nemmeno un colore uniforme ma spento su denti integri: prima si prova lo sbiancamento, che è reversibile e non tocca lo smalto. E non sostituiscono la cura delle gengive: incollare ceramica su tessuti infiammati compromette il margine gengivale e il risultato.
Faccette Dentali a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Incisivi consumati, un colore che lo sbiancamento non toglie, uno spazio tra i denti davanti: raccontaci cosa vorresti cambiare e fissiamo la visita in Via Giuseppe Posarelli 9.
Cosa succede ai denti sotto le faccette?
Sotto una faccetta ben fatta, a Castelfranco di Sotto come ovunque, il dente resta un dente sano: la ceramica non si caria e l'adesivo sigilla la superficie preparata. Quello che cambia è lo smalto sulla faccia frontale, che nella maggior parte dei casi viene ridotto di uno strato molto sottile, nell'ordine di mezzo millimetro, per fare posto alla lamina senza che il dente risulti più spesso. Questa limatura è minima, ma è permanente: una volta preparato, quel dente avrà sempre bisogno di una faccetta.
Esistono casi in cui la preparazione si può evitare, le faccette cosiddette no-prep, alternative a quelle tradizionali: denti piccoli, arretrati o molto consumati, dove la lamina aggiunge volume senza togliere nulla. Sono la possibilità più conservativa, ma non sono adatte a tutti, e proporle a chi ha denti già sporgenti produce un risultato ingombrante. Anche il composito diretto, modellato in bocca, richiede in genere una preparazione minima o nulla.
Quello che può succedere di negativo sotto le faccette dipende quasi sempre da tre cose: una limatura eccessiva che espone la dentina e dà sensibilità, un margine gengivale non rispettato che infiamma la gengiva e la fa ritirare, e una carie ai bordi in chi non passa il filo. Nessuna di queste è colpa della faccetta in sé: sono errori di progettazione o di mantenimento, e si evitano con una preparazione attenta e con i controlli.
Quanto durano le faccette nei denti?
Le faccette in ceramica durano in genere oltre i dieci anni, con studi clinici che riportano sopravvivenze elevate anche oltre; sono resistenti all'usura e alla pigmentazione e danno un risultato duraturo; quelle in composito hanno una durata minore, di solito tra i cinque e gli otto anni, perché il materiale si opacizza e si consuma. La durata dipende da cinque fattori: la qualità dell'adesione, che richiede smalto e campo asciutto; il morso, perché una faccetta montata su un'occlusione sbagliata è destinata a scheggiarsi; il bruxismo, che è la prima causa di distacchi; l'igiene ai margini; e le abitudini, come mordere le unghie o aprire pacchetti con i denti.
Quando una faccetta arriva a fine vita non è un dramma: si rimuove e si sostituisce, e il dente sotto, se è stato preparato con misura, resta un buon candidato per una faccetta nuova. Per questo il progetto iniziale conta più del materiale: una preparazione conservativa oggi permette di intervenire ancora tra molti anni.
Ceramica o composito: quale faccetta per quale dente?
La parola faccette copre in realtà due trattamenti diversi. La faccetta in ceramica — disilicato di litio, di solito — è realizzata in laboratorio su misura, con una realizzazione che richiede uno scanner preciso, e cementata al dente: è stabile nel colore, resistente all'usura e mantiene la sua lucentezza negli anni, ma richiede due sedute e un costo più alto. Le faccette in composito si applicano direttamente in bocca — e si applicano faccette in composito soprattutto sui casi piccoli — modellate dal dentista in una o poche sedute: sono più rapide, più facilmente ritoccabili e meno costose, ma tendono a opacizzarsi e a pigmentarsi con il tempo, soprattutto in chi fuma o beve molto caffè.
Nessuno dei due materiali è quello giusto in assoluto, e scegliere tra i due dipende dal dente e dalle esigenze estetiche di chi vuole un risultato stabile. Un bordo scheggiato in un sorriso giovane può essere un caso da composito; un'usura diffusa su sei denti anteriori in una persona di sessant'anni, con esigenze di stabilità a lungo termine, orienta verso la ceramica. Su questi denti faccette in ceramica e ricostruzioni in composito non si equivalgono: il Dott. Edoardo Palla sceglie dente per dente, dopo aver guardato anche come chiudi la bocca e come muovi la mandibola.
Le due strade possono anche convivere: composito su un dente solo che stona, ceramica sui quattro incisivi consumati. E in entrambi i casi, se digrigni, il bite notturno fa parte del trattamento.
Come si applicano le faccette dentali nello studio di Castelfranco di Sotto: dalla visita alla cementazione
Il percorso per applicare faccette dentali a Castelfranco di Sotto comincia da una visita clinica completa, non da una simulazione. Il trattamento faccette in ceramica prevede in genere tre appuntamenti, quello in composito uno o due. Si fotografano i denti, si studia il sorriso in rapporto al viso e al volto nel suo insieme, si controllano gengive e occlusione, si cercano i segni del bruxismo. Se le gengive non sono in salute, prima si sistemano quelle. Solo a quel punto si definisce il progetto — quanti denti trattare, quale materiale, quale forma — e lo si discute con te, con un piano di cura scritto, prima di toccare qualsiasi dente.
Quando si lavora su quattro o più denti, lo studio non salta la prova estetica preliminare: una simulazione del risultato applicata sui denti senza prepararli, che permette di vedere forma e proporzioni nella propria bocca, di parlare, di sorridere allo specchio e di cambiare idea prima di qualsiasi passaggio irreversibile. Se non sei soddisfatto della prova, si modifica la prova, non il dente; a casa, nei giorni successivi, puoi guardarla nelle fotografie e decidere con calma. Per la ceramica, l'impronta si rileva con lo scanner intraorale, senza paste da mordere, e la scansione va al laboratorio; nell'attesa porti faccette provvisorie in resina.
Alla consegna, le faccette definitive vengono provate una per una — colore, forma, adattamento del margine — e poi cementate con il protocollo adesivo: isolamento del campo, trattamento della superficie del dente e della ceramica, cemento composito, polimerizzazione con la luce, rifinitura dei bordi. Si controllano i contatti nel morso e nei movimenti laterali. Per chi ha paura del dentista è disponibile la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o per via endovenosa, con un accompagnatore e senza guidare per il resto della giornata.
Quali sono gli svantaggi delle faccette dentali?
Il primo svantaggio, che a Castelfranco di Sotto diciamo prima del preventivo, è l'irreversibilità: quando serve la limatura, il dente preparato avrà sempre bisogno di una faccetta. È una decisione da prendere informati, non sull'onda dell'entusiasmo, e per questo la prova estetica viene prima della preparazione. Il secondo è la fragilità relativa: la ceramica è dura ma sottile, e può scheggiarsi o staccarsi con traumi, bruxismo non protetto o abitudini come mordere oggetti; il composito si opacizza e va lucidato o rifatto.
Il terzo, per le faccette in ceramica, è la sensibilità dopo la preparazione, di solito lieve e transitoria, più probabile se la limatura ha esposto la dentina. Il quarto è il mantenimento: igiene domiciliare accurata, sedute di igiene professionale, controlli del margine gengivale; la ceramica non si caria, ma il dente sotto sì. Il quinto è il costo, più alto di uno sbiancamento o di una ricostruzione in composito, da leggere però insieme alla durata.
Ci sono infine le controindicazioni vere: gengive infiammate, denti con poco smalto, bruxismo grave non controllato, morso che scarica sui denti anteriori, denti troppo storti. In questi casi non è che le faccette funzionano peggio: è che non vanno fatte, o non ancora, e si deve ricorrere ad altro. Le faccette estetiche sono necessarie a pochi e utili a molti: sapere prima quando la risposta è no fa parte del trattamento.
Quanto costano le faccette per i denti a Castelfranco di Sotto?
Quanto costa applicare le faccette dipende dal numero di denti, dal materiale — ceramica o composito — dalla necessità di cure preliminari sulle gengive o sul morso e dal bite finale. Due faccette in composito e sei in ceramica sono percorsi diversi, e per questo qui non trovi cifre: un prezzo senza visita sarebbe una promessa, non un'informazione.
Quello che ricevi nello studio di Castelfranco di Sotto è un preventivo scritto, in euro, voce per voce, consegnato dopo la visita e dopo il progetto: eventuale igiene o cura gengivale, prova estetica, preparazione e provvisorie, faccette definitive, cementazione, bite se serve, controlli. Se il tuo caso è al confine tra due strade — sbiancamento e faccette, composito e ceramica — chiedi che il preventivo le riporti entrambi: è il modo per capire non solo quanto costa, ma perché ti viene proposta proprio quella.
Faccette dentali dopo i cinquant'anni: cosa cambia?
La maggior parte delle persone che chiede le faccette a Castelfranco di Sotto ha superato i cinquant'anni, e il motivo è l'usura: i denti anteriori lavorano da decenni, lo smalto si assottiglia sul bordo, la dentina più gialla affiora, le vecchie otturazioni cambiano colore. Non è una malattia, ma si vede, e quando il volume perso comincia a cambiare i rapporti tra i denti la faccetta ricostruisce lo strato che gli anni hanno consumato.
Tre cose cambiano nel progetto delle faccette a Castelfranco di Sotto. La prima: l'età non è un criterio di esclusione, contano lo smalto residuo, la stabilità delle gengive e l'occlusione. La seconda: chi ha portato l'apparecchio da giovane e ha visto i denti spostarsi di nuovo rientra spesso in questo gruppo, e in chi ha un'usura diffusa il progetto viene integrato con una valutazione della masticazione complessiva, perché correggere solo l'estetica ignorando i carichi porterebbe a fratture precoci; a volte si allungano insieme anche i denti posteriori. La terza: dopo i cinquanta molti serrano o digrignano senza saperlo, e il bite notturno diventa parte del trattamento, non un optional.
C'è anche il caso in cui la risposta corretta è: nessuna faccetta. Se i denti sono integri nella forma e il problema è soltanto il colore, prima si valuta lo sbiancamento; se un dente devitalizzato è molto scuro, la ceramica sottile può non bastare a mascherarlo e si ragiona su uno sbiancamento interno o su una corona. Coprire con ceramica un dente che poteva essere schiarito non è buona odontoiatria.
Chi segue le faccette dentali a Castelfranco di Sotto e come si arriva in studio
Le faccette nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, iscritto all'Albo Odontoiatri Pisa n. 427 e direttore sanitario della sede: il professionista che progetta il tuo sorriso è lo stesso che risponde della qualità clinica dell'intera struttura, e ti segue dalla visita alla cementazione. Le cure conservative preliminari — otturazioni da rifare, denti devitalizzati da trattare dall'interno — passano dalla Dott.ssa Valentina Sibillote; l'igiene prima del trattamento e i richiami dall'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti.
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, nel centro del Comprensorio del Cuoio, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 con orario continuato: i percorsi estetici richiedono appuntamenti ravvicinati — rilevazione del colore, prova estetica, cementazione, controlli — e molti pazienti li fissano a fine giornata, arrivando da Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Montopoli in Val d'Arno, Santa Maria a Monte, Fucecchio, Bientina o dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno.
La scheda Google dello studio ha 68 recensioni con voto 5,0; una paziente scrive di ambienti puliti e all'avanguardia e di un medico con la rara dote di mettere a proprio agio. Per fissare la visita chiama lo 0571-1900049 o scrivi su WhatsApp al 351 7008617.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa del percorso «Estetica dentale a Castelfranco di Sotto» dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Estetica dentale a Castelfranco di Sotto
- Sbiancamento denti a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
Leggi tutte le 68 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costano le faccette per i denti?
Dipende dal numero di denti, dal materiale (ceramica o composito), dalle cure preliminari su gengive o morso e dal bite. A Castelfranco di Sotto non diamo cifre al telefono: dopo la visita e il progetto ricevi un preventivo scritto, voce per voce, con le alternative se il tuo caso è al confine tra due strade.
Quali sono gli svantaggi delle faccette dentali?
L'irreversibilità della limatura, quando serve; la possibilità di scheggiature o distacchi con bruxismo o traumi; una sensibilità transitoria dopo la preparazione; il mantenimento con igiene e controlli; il costo. E le controindicazioni: gengive infiammate, poco smalto, bruxismo grave, denti troppo storti.
Cosa succede ai denti sotto le faccette?
Restano denti sani: la ceramica non si caria e l'adesivo sigilla la superficie. Lo smalto frontale viene ridotto di uno strato sottile, in modo permanente, salvo nei casi no-prep. I problemi — sensibilità, gengiva irritata, carie ai bordi — dipendono da limature eccessive, margini non rispettati o filo non passato, non dalla faccetta in sé.
Quanto durano le faccette nei denti?
Quelle in ceramica in genere oltre i dieci anni, con studi che riportano sopravvivenze elevate anche a quindici; quelle in composito tra i cinque e gli otto. Dipende da adesione, morso, bruxismo, igiene ai margini e abitudini. A fine vita si sostituiscono.
Faccette in ceramica o in composito: qual è la differenza?
La ceramica è realizzata in laboratorio, cementata in due sedute, stabile nel colore e resistente; il composito si modella in bocca in una o poche sedute, costa meno e si ritocca facilmente, ma si opacizza con il tempo. Si sceglie dente per dente, e le due strade possono convivere.
Le faccette si possono mettere senza limare i denti?
In casi selezionati sì, con le faccette no-prep: denti piccoli, arretrati o consumati, dove la lamina aggiunge volume senza togliere nulla. Su denti già sporgenti il risultato sarebbe ingombrante. Anche il composito diretto richiede in genere una preparazione minima o nulla.
Quante faccette dentali servono di solito?
Dipende da quanti denti si vedono sorridendo e da quali hanno il problema. A volte una sola, per un dente che stona; spesso quattro o sei sugli anteriori superiori, per uniformare colore e forma. La prova estetica sui denti, prima di prepararli, aiuta a decidere il numero.
Come si svolge il percorso delle faccette a Castelfranco di Sotto?
Visita completa con fotografie, gengive e occlusione; piano scritto; prova estetica sui denti senza prepararli quando si lavora su quattro o più denti; preparazione minima, scanner intraorale e provvisorie; prova delle faccette definitive e cementazione adesiva; controlli e bite se digrigni. Tutto con il Dott. Edoardo Palla.
Fa male mettere le faccette?
No: la preparazione, quando serve, si fa in anestesia locale ed è minima. Dopo può esserci una lieve sensibilità al freddo per qualche giorno. Chi ha paura del dentista può chiedere la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o per via endovenosa, portando un accompagnatore.
Le faccette si rompono?
Raramente, se il morso è stato valutato e il bruxismo è protetto dal bite. Le scheggiature arrivano con traumi, con l'abitudine di mordere oggetti o unghie e con il digrignamento non trattato. Una faccetta scheggiata si ripara o si sostituisce; il dente sotto resta.
Con il bruxismo si possono mettere le faccette dentali a Castelfranco di Sotto?
Sì, ma cambia il progetto: materiale scelto di conseguenza e bite notturno su misura come parte del trattamento. Ignorare il bruxismo è la causa più frequente di scheggiature e distacchi; per questo nella visita si cercano sempre i segni di serramento, anche in chi non ne è consapevole.
Le faccette hanno senso anche dopo i sessant'anni?
Sì, se denti e gengive sono in salute: contano lo smalto residuo, la stabilità delle gengive e l'occlusione, non l'età. In chi ha un'usura diffusa il progetto integra una valutazione della masticazione complessiva, perché correggere solo l'estetica porterebbe a fratture precoci.
Quanto si aspetta per la visita e come si prenota?
Chiama lo 0571-1900049 o scrivi su WhatsApp al 351 7008617: rispondiamo negli orari di apertura e ti indichiamo le prime date disponibili. Se una faccetta si è staccata, conservala e dillo alla prenotazione: spesso si ricementa.
Chi segue le faccette dentali a Castelfranco di Sotto: sempre lo stesso medico?
Sì. Il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio, segue il progetto dalla visita alla cementazione. Le cure conservative preliminari sono della Dott.ssa Valentina Sibillote, l'igiene dell'igienista dentale Dott.ssa Irene Nitti: figure stabili, nello stesso studio.
Quali sono gli orari dello studio in Via Giuseppe Posarelli 9?
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con orario continuato. Gli appuntamenti ravvicinati del percorso estetico si fissano a fine giornata per chi lavora nel Comprensorio del Cuoio e arriva da Santa Croce sull'Arno, San Miniato o Fucecchio.
Il primo passo è una visita estetica completa.
Il Dott. Edoardo Palla esamina denti, gengive e occlusione, fotografa il sorriso e ti dice con franchezza se le faccette sono indicate nel tuo caso, quante, in quale materiale, o se la risposta giusta è un'altra. Ne esci con un piano di cura e un preventivo scritti e con le alternative spiegate una per una.
Prenota la visita per le faccette oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con fotografie, gengive e occlusione, poi il progetto scritto
- 2Prova estetica sui denti, preparazione minima, scanner e provvisorie
- 3Cementazione adesiva, controlli e bite se digrigni
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per fissare la visita per le faccette dentali a Castelfranco di Sotto con il Dott. Edoardo Palla.