Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 11 min
Servizio: Apparecchio denti (ortodonzia fissa)
- Come funziona l’apparecchio denti fisso e quando è indicato?
- Quale apparecchio per i denti è meglio tra fisso, mobile, linguale e trasparente?
- Qual è l'età migliore per mettere l'apparecchio?
- Quanto costa un apparecchio denti a Castelfranco di Sotto e quanti soldi ci vogliono?
- Come si svolge il trattamento con l’apparecchio fisso in Via Giuseppe Posarelli 9
- Fa male l’apparecchio? Cibi, irritazioni e primi giorni
- Come si puliscono i denti con l’apparecchio fisso
- Quanto dura e cosa succede alla fine: contenzione e retainer
- Apparecchio denti a Castelfranco di Sotto: chi lo porta nel Comprensorio del Cuoio
- Quando l’apparecchio fisso non è la scelta giusta
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Apparecchio denti a Castelfranco di Sotto: il Dott. Andrea Di Stefano imposta l’ortodonzia fissa per ragazzi e adulti nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9, con panoramica e scansione digitale eseguite in sede. In questa pagina trovi come funziona l’apparecchio fisso, quale tipo è indicato tra metallo, ceramica, linguale, mobile e allineatori, a che età si mette, quanto costa, cosa mangiare, come pulire i denti e cosa succede alla fine con la contenzione. Controlli con orario continuato lun-ven 9-19.
Come funziona l’apparecchio denti fisso e quando è indicato?
L’apparecchio denti fisso funziona con una pressione leggera e continua: piccoli attacchi (i bracket, o brackets) incollati sulla superficie di ogni dente e un arco di filo metallico che li attraversa: l’arco, tornando alla sua forma, scarica una forza costante sugli attacchi e trascina i denti verso la posizione desiderata, fino a raggiungere la chiusura degli spazi e l’ingranaggio corretto. L’osso intorno alla radice si rimodella sotto quella pressione, e il dente si sposta di una frazione di millimetro alla volta. È indicato quando servono movimenti precisi e controllati: rotazioni marcate, denti da far scendere o salire, spazi da chiudere, un morso da correggere anche nelle ossa e non solo nei denti.
Nello studio di Castelfranco di Sotto l’ortodonzia fissa è seguita dal Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, Albo Odontoiatri Pisa n. 427. Il dispositivo si applica su una o entrambe le arcate, resta in bocca per tutto il periodo del trattamento e si riattiva ai controlli: è il motivo per cui chi lo porta viene in studio più spesso di chi usa le mascherine, ed è anche il motivo per cui il risultato dipende meno dalla collaborazione del paziente.
La domanda «serve davvero?» ha una risposta clinica, non estetica. Un dente ruotato trattiene placca e si pulisce male, un morso che chiude storto consuma alcuni denti e ne lascia fermi altri, uno spazio lasciato da un’estrazione fa inclinare i vicini. Correggere queste situazioni protegge denti · gengive · osso per il resto della vita; il sorriso più ordinato è la conseguenza, non il motivo.
Quale apparecchio per i denti è meglio tra fisso, mobile, linguale e trasparente?
L’apparecchio per i denti migliore è quello che risolve il problema diagnosticato con il minor costo biologico: non esiste una risposta valida per tutti, e le tipologie — apparecchio fisso, mobile, linguale e trasparente — hanno indicazioni diverse. Le elenchiamo per chiarezza, perché chi cerca «apparecchio denti» spesso non sa ancora quale sta cercando.
- Fisso tradizionale in acciaio: bracket metallici e filo ortodontico, il più prevedibile nei movimenti complessi, il meno costoso tra gli apparecchi fissi, il più visibile.
- Fisso in ceramica: stessi attacchi ma color dente, meno visibili del metallo, un po’ più delicati e leggermente più ingombranti, con un’efficacia simile.
- Apparecchio linguale: attacchi incollati sulla superficie interna dei denti, invisibile da fuori, più difficile da pulire e da abituarsi per la lingua.
- Apparecchio mobile — apparecchio rimovibile a placca —: costituiti da placche in resina con fili e viti, usati soprattutto nei bambini per allargare il palato o guidare la crescita di mascella e mandibola; negli adulti serve quasi solo come contenzione.
- Apparecchio trasparente ad allineatori: mascherine rimovibili costruite su misura, per casi lievi e moderati; ne parliamo nella pagina dedicata a Invisalign a Castelfranco di Sotto.
Gli apparecchi invisibili — apparecchio linguale e allineatori — rispondono a un bisogno reale di chi lavora a contatto con il pubblico, ma non coprono tutti i casi: una correzione dello scheletro, un dente incluso da recuperare o una rotazione importante restano terreno del fisso — metallo o ceramica —. La scelta la fa la diagnosi, e a Castelfranco di Sotto la diagnosi arriva prima di qualsiasi preventivo.
Apparecchio Denti a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Denti accavallati, un morso che non chiude, un preventivo in mano che non capisci o un apparecchio portato da ragazzo che non ha tenuto? Raccontaci il caso: la visita del Dott. Di Stefano dice quale apparecchio serve, se serve, e cosa aspettarsi.
Qual è l'età migliore per mettere l'apparecchio?
L’età migliore per mettere l’apparecchio fisso è quella in cui la permuta è finita e i denti permanenti sono tutti in arcata, in genere tra gli undici e i quattordici anni: le ossa rispondono in fretta, i movimenti sono rapidi e l’adolescente ha davanti un periodo scolastico in cui i controlli si incastrano bene. È la fascia in cui vediamo più apparecchi in Via Giuseppe Posarelli 9, e negli adolescenti l’efficacia del fisso è massima anche perché le abitudini di pulizia si costruiscono insieme al trattamento.
Prima di quell’età l’ortodonzia è intercettiva: tra i sei e i dieci anni si lavora sulla crescita con espansori e apparecchi mobili, non con il fisso completo. Chi ha un bambino trova il percorso, seguito dalla Dott.ssa Valentina Sibillote, nella pagina dell’apparecchio per bambini a Castelfranco di Sotto. Dopo, per gli adulti, non c’è un limite: l’osso risponde più lentamente e il periodo si allunga, ma i denti si muovono a trenta, quaranta e sessant’anni, a patto che gengive e osso di supporto siano sani.
Negli adulti, infatti, la prima cosa che il Dott. Di Stefano guarda non è la dentatura ma il parodonto: un dente che si muove per parodontite non si sposta con l’apparecchio finché l’infiammazione non è sotto controllo. Se serve, bisogna prima passare dal parodontologo della stessa sede, poi si parte.
Quanto costa un apparecchio denti a Castelfranco di Sotto e quanti soldi ci vogliono?
Quanto costa un apparecchio denti a Castelfranco di Sotto dipende dal tipo di dispositivo, da quante arcate coinvolge, dalla durata prevista e dal numero di controlli: per questo la cifra non si dà al telefono ma per iscritto, dopo la prima visita, con le voci distinte. Il preventivo indica visita e documentazione, apparecchio e applicazione, controlli e riattivazioni, rimozione e contenzione. Così si sa quanti soldi ci vogliono davvero, dall’inizio alla fine, senza sorprese a metà percorso.
In generale il fisso tradizionale in metallo è il meno costoso, la ceramica e il linguale costano di più per materiali e tempo di lavoro, gli allineatori variano con il numero di mascherine. Le modalità di pagamento sono spiegate più avanti in questa pagina; chi ha un fondo sanitario o un’assicurazione trova le informazioni nella pagina delle convenzioni dello studio.
Una nota onesta: l’apparecchio più economico non è quello con il prezzo più basso, ma quello che porta a un risultato stabile senza dover ricominciare. Un trattamento interrotto, o fatto senza controllo delle gengive, costa il doppio.
Come si svolge il trattamento con l’apparecchio fisso in Via Giuseppe Posarelli 9
Il trattamento con l’apparecchio fisso in Via Giuseppe Posarelli 9 comincia con lo studio del caso: fotografie, scansione digitale delle arcate con lo scanner intraorale al posto della pasta per impronte, e la panoramica, che si esegue in sede nella stessa visita. Da questi elementi il Dott. Di Stefano definisce i movimenti, il tipo di apparecchio ortodontico fisso e la durata indicativa, e li scrive nel piano.
L’applicazione degli attacchi avviene in una seduta senza anestesia: la superficie dei denti viene preparata, i bracket incollati uno a uno e il primo arco inserito. Le prime ore si sentono, i primi giorni pure: una pressione diffusa, la sensazione che i denti «si tocchino» in modo nuovo, qualche irritazione della guancia. Poi si passa alla routine: le visite — controllo e riattivazione del filo — si ripetono in genere ogni quattro-otto settimane, e ogni volta l’arco viene sostituito o regolato per la fase successiva.
Per chi lavora nel distretto conciario o va a scuola nei comuni vicini, questi appuntamenti sono la parte che pesa: durano poco, ma tornano spesso. L’orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, serve a questo. Chi arriva da Santa Croce sull’Arno, San Miniato o Fucecchio fissa il controllo a fine turno; chi vive a Orentano, Villa Campanile o Galleno lo incastra nel pomeriggio.
Fa male l’apparecchio? Cibi, irritazioni e primi giorni
L’apparecchio fisso non fa male nel senso di un dolore acuto, ma dà fastidio: nei due o tre giorni dopo l’applicazione e dopo ogni riattivazione i denti sono sensibili alla pressione, masticare è meno comodo e la guancia può irritarsi contro gli attacchi. È dovuto al movimento che sta iniziando, e passa. Per le irritazioni esiste la cera ortodontica, da modellare sull’attacco che sfrega; per i primi giorni bastano cibi morbidi.
Sui cibi le regole sono poche e valgono per tutto il periodo: evitare cibi duri e appiccicosi che staccano gli attacchi o piegano il filo, quindi caramelle gommose, croste, frutta a guscio intera, e tagliare a pezzi mele e carote invece di morderle. Tutto il resto si mangia. Un attacco che si stacca o un filo che sporge e punge non sono un’emergenza, ma vanno sistemati in tempi brevi: si chiama lo 0571-1900049 e si trova uno spazio.
Chi ha paura del dentista trova nell’ortodonzia un percorso quasi sempre senza anestesie e senza strumenti rotanti. Per le poche sedute più impegnative di altri percorsi, la sede dispone della sedazione cosciente; per l’apparecchio, di regola, non serve.
Come si puliscono i denti con l’apparecchio fisso
La pulizia dei denti con l’apparecchio fisso è la parte del trattamento che decide come saranno i denti quando l’apparecchio verrà tolto. Attacchi e fili trattengono placca e residui di cibo, e la placca ferma intorno al bracket lascia macchie bianche sullo smalto e gengive gonfie. La routine cambia, e va imparata bene nelle prime settimane.
- spazzolino ortodontico o spazzolino a setole morbide, inclinato sopra e sotto l’attacco, dopo ogni pasto e almeno tre volte al giorno
- scovolini della misura giusta per pulire sotto il filo e tra un attacco e l’altro
- filo interdentale con l’infilafilo, o un idropulsore, per gli spazi tra i denti che lo scovolino non raggiunge
- dentifricio al fluoro e, se indicato dallo studio, un collutorio al fluoro la sera
- richiami di igiene professionale più frequenti del solito con l’igienista dentale della sede
Sono consigli semplici, ma vanno seguiti per tutto il periodo: la placca non aspetta la fine del trattamento. Ai controlli il Dott. Di Stefano guarda anche questo, e se la pulizia non regge si interviene prima che restino segni.
Quanto dura e cosa succede alla fine: contenzione e retainer
Un apparecchio fisso resta in bocca da circa un anno a due, a seconda dei movimenti da effettuare e della risposta dell’osso: i casi lievi finiscono prima, le correzioni del morso richiedono più tempo. La durata scritta nel piano è una stima, e i controlli servono a verificarla; la fine del trattamento la decide il risultato raggiunto, non il calendario.
Alla rimozione gli attacchi vengono staccati, la superficie dei denti pulita dai residui di adesivo e lucidata, e nello stesso momento inizia la fase di mantenimento. I denti hanno memoria e tendono a tornare indietro: per mantenere la posizione raggiunta si usa un retainer, cioè un filo sottile incollato dietro gli incisivi, una mascherina notturna trasparente o entrambi. La contenzione fa parte del progetto dall’inizio e viene controllata ai richiami; chi la abbandona è la persona che, anni dopo, torna a chiedere un secondo apparecchio.
Il risultato non è un sorriso perfetto da catalogo: è una bocca in cui i denti ingranano, si puliscono e si conservano. Tutto quello che riguarda la sezione, dalla prima visita alla contenzione, è raccolto nella pagina madre dell’ortodonzia a Castelfranco di Sotto.
Apparecchio denti a Castelfranco di Sotto: chi lo porta nel Comprensorio del Cuoio
Chi porta l’apparecchio denti a Castelfranco di Sotto è, in maggioranza, un adolescente di Castelfranco di Sotto, di Santa Maria a Monte, di Montopoli in Val d’Arno o di Bientina, accompagnato da un genitore che incastra il controllo tra scuola e lavoro. Ma la quota di adulti cresce ogni anno: la persona di Santa Croce sull’Arno con gli incisivi inferiori accavallati che vuole risolvere prima di una corona, il lavoratore di Fucecchio con una recidiva dopo l’apparecchio portato da ragazzo e una contenzione persa da tempo, il paziente di San Miniato a cui l’ortodonzia serve per fare spazio a un impianto.
Le situazioni più frequenti hanno una cosa in comune: il caso è già stato guardato da qualcuno, spesso con un preventivo in mano, e la persona vuole capire se quel dispositivo è davvero quello giusto. La prima visita in Via Giuseppe Posarelli 9 serve a questo, con una panoramica e una scansione fatte sul posto, e un piano che dice quale apparecchio, perché, per quanto e a che costo.
Le 68 recensioni Google della scheda «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla», con media 5,0, parlano di organizzazione, promemoria e attese ridotte: per un percorso fatto di molti appuntamenti brevi, è la cosa che conta di più.
Quando l’apparecchio fisso non è la scelta giusta
L’apparecchio fisso non è la scelta giusta con una parodontite attiva, con carie da curare o con gengive che sanguinano a ogni spazzolamento: prima si sistema quello, poi si parte. Non lo è per un caso lieve in un adulto attento, in cui gli allineatori ottengono lo stesso risultato con meno visite e meno ingombro. Non lo è, in un bambino di sette anni, al posto dell’ortodonzia intercettiva: allargare il palato mentre cresce vale più di raddrizzare i denti dopo.
E non è la scelta giusta senza uno specialista che lo segua fino alla fine: un apparecchio applicato e poi controllato di rado, o abbandonato a metà, lascia denti in posizioni peggiori di quelle di partenza. Per i pazienti di Castelfranco di Sotto la regola è semplice, e vale per ogni tipo di terapia ortodontica: prima la diagnosi, poi il dispositivo, poi la costanza fino alla contenzione.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa del percorso «Ortodonzia a Castelfranco di Sotto» dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Ortodonzia a Castelfranco di Sotto
- Invisalign a Castelfranco di Sotto
- Apparecchio bambini a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
Leggi tutte le 68 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa un apparecchio denti?
Dipende dal tipo (metallo, ceramica, linguale, allineatori), dalle arcate coinvolte, dalla durata e dal numero di controlli. Il costo si comunica per iscritto dopo la prima visita, con le voci distinte: visita e documentazione, apparecchio, controlli, rimozione e contenzione. Il fisso in metallo è in genere il meno costoso.
Qual è l’età migliore per mettere l’apparecchio?
Per il fisso completo, quando la permuta è finita e i denti permanenti sono tutti in arcata, di solito tra gli undici e i quattordici anni. Prima si lavora sulla crescita con l’ortodonzia intercettiva; dopo non c’è un limite: gli adulti si trattano regolarmente, con movimenti più lenti e un controllo preventivo delle gengive.
Quale apparecchio per i denti è meglio?
Quello che risolve il problema diagnosticato con il minor costo biologico. Il fisso in metallo è il più prevedibile nei casi complessi, la ceramica è meno visibile, il linguale è invisibile ma più difficile da pulire, gli allineatori sono discreti e adatti ai casi lievi e moderati, il mobile serve soprattutto nei bambini. Lo decide la visita.
Quanti soldi ci vogliono per l’apparecchio?
Il preventivo scritto consegnato dopo la prima visita nello studio di Castelfranco di Sotto indica l’importo complessivo e le singole voci, dall’applicazione alla contenzione, così si conosce la spesa dall’inizio alla fine. Le modalità di pagamento sono descritte in questa pagina; per fondi e assicurazioni c’è la pagina delle convenzioni.
Apparecchio fisso o allineatori trasparenti: come si sceglie?
In base ai movimenti necessari e alla persona. Rotazioni marcate, denti da far scendere, correzioni del morso e denti inclusi chiedono il fisso; affollamenti lievi e moderati in un paziente costante vanno bene con gli allineatori, che si tolgono per mangiare e pulire. Il Dott. Di Stefano lo valuta su scansione e panoramica.
L’apparecchio fa male?
Non dà un dolore acuto, ma fastidio: nei giorni dopo l’applicazione e dopo ogni riattivazione i denti sono sensibili alla pressione e la guancia può irritarsi contro gli attacchi. Passa in due o tre giorni; la cera ortodontica sugli attacchi e i cibi morbidi aiutano. Un dolore forte e persistente non è normale e va segnalato allo studio.
Cosa non si può mangiare con l’apparecchio fisso a Castelfranco di Sotto?
Cibi duri e appiccicosi che staccano gli attacchi o piegano il filo: caramelle gommose, torroni, croste dure, frutta a guscio intera, gomme da masticare. Mele, carote e panini croccanti si tagliano a pezzi invece di morderli. Tutto il resto si mangia normalmente, con la pulizia dei denti subito dopo.
Esiste un apparecchio fisso meno visibile del metallo?
Sì: gli attacchi in ceramica color dente, meno evidenti a distanza di conversazione, e l’apparecchio linguale, incollato sulla superficie interna dei denti e invisibile da fuori. Entrambi costano di più e il linguale richiede più cura nella pulizia. In alternativa, per i casi lievi e moderati, ci sono gli allineatori trasparenti.
Posso mettere l’apparecchio ai denti a Castelfranco di Sotto se ho corone o impianti?
Spesso sì. Le corone si muovono come i denti naturali, con attacchi incollati in modo adeguato; gli impianti non si muovono e diventano punti di ancoraggio o vincoli di cui il piano tiene conto. In molti casi l’apparecchio precede l’impianto per creare lo spazio giusto: nella sede di Castelfranco di Sotto le due cose si pianificano insieme.
Dopo l’apparecchio i denti restano dove sono?
Solo con la contenzione: un retainer fisso, cioè un filo sottile incollato dietro gli incisivi, una mascherina notturna o entrambi. I denti tendono a tornare indietro nei mesi successivi alla rimozione. La contenzione è parte del piano dall’inizio e si controlla ai richiami di igiene.
È urgente fare una visita se noto che i denti si stanno accavallando?
Non è un’emergenza, ma non conviene aspettare: un dente che migra trascina i vicini e un disallineamento lieve si corregge con un apparecchio più breve e più semplice di uno avanzato. Il momento sensato per la visita è quando il cambiamento si nota o quando la pulizia quotidiana inizia a diventare difficile.
Ogni quanto si viene in studio durante il trattamento con l’apparecchio fisso?
In genere ogni quattro-otto settimane, per controllare il movimento, sostituire o regolare l’arco e verificare l’igiene. Le sedute sono brevi e nello studio di Castelfranco di Sotto si fissano anche a fine giornata, con orario continuato dal lunedì al venerdì fino alle 19, per chi lavora nel distretto o studia nei comuni vicini.
Chi segue l’apparecchio ai denti nello studio di Castelfranco di Sotto?
Il Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra, dalla prima visita alla rimozione e alla contenzione, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, Albo Odontoiatri Pisa n. 427. I bambini in età intercettiva sono seguiti dalla Dott.ssa Valentina Sibillote, che condivide con il Dott. Di Stefano le scelte ortodontiche.
Ho paura del dentista: come si svolge la prima visita ortodontica?
Senza anestesia e senza strumenti rotanti: colloquio, esame dell’occlusione e delle gengive, fotografie, scansione digitale con lo scanner intraorale e panoramica in sede. L’applicazione dell’apparecchio è anch’essa senza anestesia. Per le sedute più impegnative di altri percorsi, la sede dispone della sedazione cosciente.
Quanto tempo devo aspettare per un appuntamento e come prenoto?
Chiama lo 0571-1900049 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, oppure lascia nome e telefono nel modulo di questa pagina: la segreteria richiama per fissare la prima visita con il Dott. Di Stefano. Un attacco staccato o un filo che punge si segnalano allo stesso numero e trovano spazio in tempi brevi.
Che orari avete per chi deve incastrare i controlli con il lavoro?
Orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: i controlli di fine giornata sono la norma. Seguiamo pazienti di Castelfranco di Sotto, delle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno, e di Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte, Fucecchio e Bientina.
Il primo passo è una visita ortodontica in Via Giuseppe Posarelli 9.
Scansione digitale e panoramica in sede, esame di occlusione e gengive: al termine sai se l’apparecchio fisso è la strada giusta o se conviene altro, con tipo, durata, controlli e costo scritti prima di decidere.
Prenota la visita ortodontica oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita, scansione e panoramica in sede, controllo gengivale
- 2Metallo, ceramica o linguale: il piano scritto
- 3Controlli regolari, rimozione e contenzione
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: la segreteria di Castelfranco di Sotto ti richiama per fissare la visita ortodontica con il Dott. Di Stefano.