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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Ritrattamento canalare
- Ritrattamento canalare a Montecatini Terme: la seconda vita di un dente devitalizzato
- Perché un dente devitalizzato torna a dare problemi anche dopo dieci anni?
- Come si può riaprire un dente devitalizzato? Il ritrattamento passo per passo
- Quali sono i rischi associati al ritrattamento canalare e quando riesce?
- Quanto dolore si prova dopo un ritrattamento canalare e come si gestisce?
- Ritrattamento canalare, apicectomia o estrazione: quale strada per il tuo dente?
- Cone beam in sede a Montecatini Terme: vedere il canale che la lastra non mostra
- Quante sedute servono per un ritrattamento canalare e cosa succede tra l'una e l'altra?
- Quanto costa un ritrattamento canalare a Montecatini Terme?
- Dopo il ritrattamento canalare: corona, controlli e guarigione dell'osso
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
- Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Ritrattamento canalare a Montecatini Terme: la seconda cura per un dente già devitalizzato che è tornato a far male o mostra un'ombra all'apice. Qui trovi perché una devitalizzazione può fallire anche dopo anni, come si riapre un dente devitalizzato e cosa si rimuove, quali sono i rischi e quando il ritrattamento riesce, quanto dolore si prova dopo, come si sceglie tra ritrattamento, apicectomia ed estrazione, cosa aggiunge la cone beam in sede, quante sedute servono con il Dott. Giovanni Pinochi in Via Tripoli 22 e quanto costa.
Ritrattamento canalare a Montecatini Terme: la seconda vita di un dente devitalizzato
Il ritrattamento canalare, o ritrattamento endodontico, è la cura di un dente già devitalizzato in passato e consiste in questo: si riapre il dente, si rimuove il materiale della vecchia otturazione dei canali, si cercano i tratti non trattati o contaminati, si disinfetta di nuovo tutto il sistema canalare e si richiude. Serve quando una terapia endodontica precedente non ha retto, per un canale dimenticato, un sigillo incompleto o un restauro che si è infiltrato, e il dente torna a dare sintomi o mostra una lesione periapicale in radiografia. È la cura che permette di conservare il dente naturale invece di estrarlo, e nella maggior parte dei casi rappresenta la prima scelta terapeutica.
A Montecatini Terme il ritrattamento canalare è eseguito dal Dott. Giovanni Pinochi (Albo Odontoiatri Pistoia n. 322), che segue l'endodonzia dello studio di Via Tripoli 22 sotto la direzione sanitaria del Dott. Luca La Scala. Chi arriva a questa pagina di solito ha già una diagnosi, una radiografia e a volte un preventivo: qui trova, in ordine, perché il dente ha ripreso a dare problemi, come si riapre, con quali rischi e con quale prognosi.
- Ritrattamento ortogrado: dall'alto, attraverso la corona del dente, per via non chirurgica. È quello descritto in questa pagina.
- Apicectomia: dal basso, per via chirurgica, quando la via interna non è percorribile. La segue il Dott. La Scala nella stessa sede.
- Estrazione: quando la radice è fratturata o il dente non ha più struttura per reggere una corona.
Perché un dente devitalizzato torna a dare problemi anche dopo dieci anni?
Un dente devitalizzato non ha più nervo, quindi non sente il caldo e il freddo; ma l'osso attorno alle radici e il legamento che le circonda sono vivi, e reagiscono se i batteri tornano nei canali. Le cause di fallimento di una terapia endodontica sono poche e ben conosciute. La prima è anatomica: un canale accessorio non trovato nella cura iniziale (i molari ne nascondono spesso uno in più), un tratto curvo non pulito fino all'apice radicolare, una calcificazione che ha impedito di arrivare in fondo. I batteri rimasti all'interno canale per canale continuano a lavorare e nel tempo l'osso attorno all'apice si riassorbe: nasce il granuloma, che senza cura diventa sempre più grande. Nei bambini il problema è raro, perché i denti devitalizzati sono pochi; negli adulti riguarda soprattutto denti curati dieci o vent'anni prima, talvolta dopo traumi mai valutati.
La seconda causa è coronale: un sigillo che non era completo, una ricostruzione che si è infiltrata, una corona che si è scollata o un composito che si è deteriorato lasciando una via d'accesso dalla bocca alla camera pulpare. La terza è meccanica: uno strumento fratturato dentro il canale durante la prima cura, una perforazione della radice, un perno che ha creato una comunicazione con l'osso; in alcuni di questi casi è possibile la riparazione della perforazione con cementi dedicati, in altri no. La quarta, la frattura verticale della radice, non si ritratta: il dente si toglie. Distinguere le quattro situazioni, nello studio di Montecatini Terme, è il primo lavoro della visita, perché da lì dipende se procedere con il ritrattamento o considerare l'alternativa.
Ritrattamento Canalare a Montecatini Terme
Da 25 anni a Montecatini Terme
Un dente devitalizzato anni fa che si è fatto risentire, una bollicina sulla gengiva, un'ombra alla radice: prima di rassegnarti a toglierlo, fallo valutare in Via Tripoli 22, con la cone beam in sede se serve.
Come si può riaprire un dente devitalizzato? Il ritrattamento passo per passo
Si riapre in anestesia locale, su dente isolato con la diga, il foglio di gomma che tiene lontani saliva e batteri. Se il dente porta una corona, si valuta se attraversarla con un piccolo accesso o rimuoverla: dipende dal suo stato e da cosa nasconde. Poi la fase più lunga dell'esecuzione, la rimozione del vecchio materiale del trattamento primario: la guttaperca si ammorbidisce con solventi e calore e si estrae con strumenti appositi, sottili, manuali e rotanti sul manipolo; i perni metallici o in fibra si rimuovono con ultrasuoni e pazienza, perché forzare significa rischiare una frattura. La rimozione perni è il passaggio che più spesso decide se il ritrattamento è possibile per via ortograda.
Liberato l'accesso canalare, si cerca ciò che la prima cura non aveva trovato: il canale in più, il tratto non strumentato, la zona contaminata. Qui contano l'ingrandimento e la luce: in endodonzia il microscopio operatorio e le lenti servono proprio a vedere imbocchi sottili e strumenti fratturati che a occhio nudo non si distinguono; alla visita a Montecatini Terme ti diciamo con quali mezzi verrà eseguito il tuo caso, e per mezzo di quali tecniche, anche avanzate, si possa affrontare. Si rideterge tutto il sistema canalare con soluzioni disinfettanti, si sagoma con precisione, spesso si lascia una medicazione intracanalare tra le sedute, e infine si sigilla di nuovo con guttaperca e cemento, completamente, fino all'apice. La ricostruzione della corona segue subito, per non lasciare ai batteri una nuova porta.
Quali sono i rischi associati al ritrattamento canalare e quando riesce?
I rischi del ritrattamento sono quelli di una cura che lavora su un dente già indebolito: la frattura della radice durante la rimozione di un perno, la perforazione della parete del canale, la frattura di uno strumento in un tratto curvo, l'impossibilità di superare una calcificazione o un vecchio strumento. Sono eventi poco frequenti se la valutazione iniziale a Montecatini Terme è accurata, ed è per questo che la radiografia e, nei casi complessi, la cone beam precedono la decisione: molti rischi si vedono prima, non durante.
Quanto al successo, il ritrattamento ha percentuali di guarigione elevate nella letteratura italiana e internazionale, un po' inferiori a quelle della prima devitalizzazione perché il dente parte da una situazione più compromessa; la prognosi è migliore quando il fallimento è dovuto a un canale non trattato o a un'infiltrazione, più incerta quando c'è una perforazione o una lesione periapicale estremamente estesa. Nessun risultato è promesso: il Dott. Pinochi ti dice, con la radiografia alla mano, se il tuo dente rientra tra i casi con prognosi predicibile, con probabilità elevata di eliminare l'infezione, o tra quelli in cui l'estrazione è la scelta più onesta. La valutazione è personalizzata: un ritrattamento è consigliato quando il dente naturale, una volta guarito, può reggere una corona e lavorare per anni.
Quanto dolore si prova dopo un ritrattamento canalare e come si gestisce?
Durante la seduta no, a Montecatini Terme come altrove: si lavora in anestesia locale: si sentono pressione, vibrazione e il tempo che passa, perché rimuovere il vecchio materiale è lungo. Dopo, per due-tre giorni, il dente è dolente alla masticazione e alla pressione: i tessuti attorno alla radice hanno subito una manipolazione e l'infezione, se c'era, si sta spegnendo. È una sintomatologia post trattamento attesa, che si gestisce con un analgesico a orari regolari secondo le indicazioni ricevute in studio, masticando dall'altro lato.
In una minoranza di casi, soprattutto quando c'era una lesione all'apice, può comparire una riacutizzazione con gonfiore nei primi giorni: non è un decorso da aspettare a casa. Se il dolore cresce dopo il terzo giorno, se la guancia si gonfia o compare febbre, la cosa giusta è telefonare allo 0572-78502: lo studio di Montecatini Terme riceve dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e i quadri acuti hanno priorità in agenda. Il dolore che c'era prima del ritrattamento, quello alla masticazione o il gonfiore ricorrente sulla gengiva, scompare invece progressivamente man mano che l'infezione si spegne.
Ritrattamento canalare, apicectomia o estrazione: quale strada per il tuo dente?
Sono le tre opzioni terapeutiche, e l'odontoiatra le considera in quest'ordine, prima di ricorrere alla successiva. Il ritrattamento per via ortograda è la prima scelta quando i canali sono raggiungibili dall'alto e il dente ha abbastanza struttura: elimina la causa dall'interno, senza chirurgia, e permette di salvare dente e corona quando questa è ancora integra. L'apicectomia è il passo successivo, non un'alternativa: è indicata quando un perno o una protesi non si possono smontare senza distruggere il dente, quando uno strumento fratturato è oltre una curva insuperabile, quando una calcificazione è completa o quando la lesione persiste nonostante un ritrattamento eseguito correttamente. Si raggiunge l'apice attraverso una piccola incisione sulla gengiva, si asporta la lesione con gli ultimi millimetri di radice e si sigilla il canale dal basso; a Montecatini Terme la fase chirurgica è del Dott. La Scala, nella stessa struttura.
L'estrazione è la scelta quando la radice è fratturata verticalmente, quando la distruzione coronale è tale che nessuna ricostruzione reggerebbe, o quando la malattia parodontale ha tolto al dente il sostegno; forzare un ritrattamento in questi casi può causare solo altri danni. In quel caso si parla di come sostituirlo, con un impianto dentale o una protesi, e il confronto va fatto con onestà: un impianto ben fatto dura, ma nessun impianto replica il legamento del dente naturale, e conservare una radice sana costa meno, in tempo e in denaro, di sostituirla. Lo scopo della visita è mettere sul tavolo le tre strade con le loro probabilità, non spingere verso una.
Cone beam in sede a Montecatini Terme: vedere il canale che la lastra non mostra
La radiografia periapicale è il primo esame, indispensabile, e spesso basta: mostra la lesione, la lunghezza dell'otturazione precedente, un perno, uno strumento. Ma schiaccia tutto su un piano, e un canale non trattato dietro a uno trattato, una perforazione laterale, l'estensione reale di un granuloma verso il seno mascellare o il nervo alveolare possono restarle invisibili. Per questo, nei casi complessi, il Dott. Pinochi consulta la TAC cone beam (CBCT) presente in sede a Montecatini Terme: il volume tridimensionale mostra le radici dente per dente, la dimensione e la posizione della lesione, e dice se il ritrattamento è tecnicamente possibile prima di cominciarlo.
L'esame si esegue nello studio di Montecatini Terme, spesso nello stesso appuntamento della visita, e resta nel tuo fascicolo per il confronto ai controlli. Non è un passaggio automatico: si prescrive solo quando l'informazione tridimensionale può cambiare la decisione, come indica il principio di giustificazione. Chi ha già una radiografia o una cone beam recenti fatte altrove le porti: vengono valutate prima di ordinare un nuovo esame.
Quante sedute servono per un ritrattamento canalare e cosa succede tra l'una e l'altra?
In genere due o tre, ciascuna da 60 a 90 minuti. Nella prima si accede al dente, si rimuovono perni e guttaperca e si comincia la detersione; si lascia una medicazione intracanalare antibatterica e una chiusura provvisoria. Nella seconda, a una-due settimane, con i canali già preparati, si può completare la disinfezione e, se il dente è asciutto e senza sintomi, si sigilla; altrimenti si rinnova la medicazione e si aggiunge un incontro. A cura completata, nell'ultima seduta, si esegue la ricostruzione del moncone, su cui verrà poi cementata la corona definitiva.
Tra una seduta e l'altra il dente va trattato con riguardo: niente cibi duri o appiccicosi sul lato, nessuna forzatura, e una telefonata se la chiusura provvisoria si stacca. Successivamente si programma la corona. Per chi arriva a Montecatini Terme da Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Pescia, Buggiano, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese o Marliana, la vicinanza della stazione di Montecatini Terme e dell'uscita A11 rende semplici anche gli appuntamenti ravvicinati: lo studio è in Via Tripoli 22, in centro, a pochi passi dagli stabilimenti termali.
Quanto costa un ritrattamento canalare a Montecatini Terme?
Il costo di un ritrattamento canalare è di norma superiore a quello di una prima devitalizzazione, perché eseguire il lavoro è più lungo e comporta la rimozione materiale per materiale della vecchia cura, e dipende da tre variabili: il numero di canali (un incisivo e un molare sono due casi diversi), la presenza di perni o strumenti fratturati da rimuovere e la ricostruzione finale, quasi sempre una corona nuova. Per questo nello studio di Montecatini Terme il preventivo arriva dopo la visita con radiografia e, se necessaria, cone beam: scritto, con ritrattamento, eventuale apicectomia e corona come voci separate, e senza impegno a iniziare.
Un numero dato al telefono, prima di aver visto la lesione, non descriverebbe nessun trattamento reale. Chi ha già un preventivo può portarlo insieme alla radiografia: a Montecatini Terme la seconda opinione è una visita, e a volte si conclude con «il dente si può salvare», altre con «non conviene». Entrambe le risposte sono un risultato.
Dopo il ritrattamento canalare: corona, controlli e guarigione dell'osso
Un dente ritrattato è un dente che ha già perso molto: la corona va rifatta o rimessa subito, perché senza protezione una crepa nel punto sbagliato vanificherebbe mesi di lavoro. Poi si aspetta la biologia: una volta eliminata l'infezione, l'osso riassorbito attorno all'apice si rigenera da solo, ma la guarigione radiografica richiede mesi, a volte fino a due anni. Nello studio di Montecatini Terme i controlli radiografici vengono programmati alla chiusura del caso e registrati nel fascicolo: il confronto tra lastre a distanza documenta la guarigione in modo oggettivo, e se la lesione resta stabile o cresce si rivaluta.
Nel frattempo il dente lavora normalmente, e i controlli si fanno a Montecatini Terme, nello stesso fascicolo. Qualche regola per la conservazione nel tempo: igiene attenta attorno alla corona, richiami periodici, nessun carico anomalo (chi digrigna dovrebbe parlarne, perché il bruxismo è un nemico dei denti devitalizzati). Lo Studio Dentistico Dott. Luca La Scala lavora a Montecatini Terme da 25 anni e ha 251 recensioni Google con voto 5,0: molti dei ritrattamenti che il Dott. Pinochi segue riguardano denti curati altrove, portati in studio con l'idea di doverli togliere. Non è sempre così, e la visita serve a saperlo.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
Questa pagina è una tappa del percorso «Endodonzia a Montecatini Terme» dello studio di Montecatini Terme. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Endodonzia a Montecatini Terme
- Devitalizzazione dente a Montecatini Terme
- Tutte le aree cliniche dello studio di Montecatini Terme
Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ”
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ”
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ”
Leggi tutte le 251 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Montecatini Terme consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto dolore si prova dopo un ritrattamento canalare?
Per due-tre giorni il dente è dolente alla masticazione e alla pressione; si gestisce con un analgesico a orari regolari. Se il dolore cresce dopo il terzo giorno o compare gonfiore, si telefona allo studio: non è un decorso da aspettare a casa.
Come si può riaprire un dente devitalizzato?
In anestesia locale e con la diga: si accede attraverso la corona, si rimuovono perni e guttaperca con solventi, ultrasuoni e strumenti appositi, si cercano i canali non trattati, si rideterge e si sigilla di nuovo fino all'apice.
Quali sono i rischi associati al ritrattamento canalare?
Frattura della radice nel rimuovere un perno, perforazione del canale, frattura di uno strumento, impossibilità di superare una calcificazione. Sono poco frequenti se la radiografia e la cone beam precedono la decisione.
Cos'è il ritrattamento canalare e quando serve a Montecatini Terme?
È la seconda cura dei canali di un dente già devitalizzato. Serve quando il dente torna a far male, mostra un gonfiore ricorrente sulla gengiva o un'ombra all'apice in radiografia, per un canale non trattato, un sigillo incompleto o un restauro infiltrato.
Perché un dente devitalizzato torna a fare male?
Perché i batteri sono rimasti o rientrati nei canali: un canale dimenticato, un tratto non pulito fino all'apice, una corona scollata, una ricostruzione infiltrata, oppure una frattura della radice. L'osso attorno reagisce con infiammazione e dolore.
Che differenza c'è tra devitalizzazione e ritrattamento canalare?
La devitalizzazione è la prima cura dei canali; il ritrattamento la ripete su un dente già curato, rimuovendo prima il vecchio materiale. È più lungo e tecnicamente più delicato.
Quante sedute servono per un ritrattamento canalare?
Due o tre da 60-90 minuti, a una-due settimane di distanza, con una medicazione intracanalare tra l'una e l'altra. L'ultima comprende la ricostruzione del moncone per la corona.
Quanto tempo ci vuole per guarire dopo il ritrattamento?
I sintomi si spengono in giorni; l'osso attorno all'apice si rigenera in mesi, fino a due anni, e la guarigione si documenta con radiografie di controllo programmate alla chiusura del caso.
Dopo il ritrattamento canalare serve una corona?
Quasi sempre sì: il dente ritrattato ha poca struttura residua ed è fragile. La corona, nuova o ricementata, si programma insieme alla cura e non va rimandata.
Quando conviene estrarre il dente invece di ritrattarlo?
Con una frattura verticale della radice, con una distruzione tale che nessuna ricostruzione reggerebbe, o quando la parodontite ha tolto il sostegno. In questi casi si parla di sostituzione, nella stessa sede.
Cos'è l'apicectomia e quando si fa al posto del ritrattamento?
È la chirurgia dell'apice: si asporta la lesione con gli ultimi millimetri di radice e si sigilla dal basso. Si fa quando la via interna non è percorribile (perno inamovibile, strumento fratturato, calcificazione) o non è bastata. A Montecatini Terme la esegue il Dott. La Scala.
Il ritrattamento canalare riesce sempre?
No. Le percentuali di guarigione sono elevate ma inferiori a quelle della prima cura; la prognosi è migliore per canali non trattati e infiltrazioni, più incerta con perforazioni o lesioni molto estese. Te lo diciamo prima, con la radiografia.
Serve la cone beam per il ritrattamento a Montecatini Terme?
Non sempre: spesso basta la radiografia periapicale. Nei casi complessi la TAC cone beam, presente in sede in Via Tripoli 22, mostra canali non trattati, perforazioni ed estensione della lesione prima di decidere.
Quanto costa un ritrattamento canalare a Montecatini Terme?
Più di una prima devitalizzazione, secondo il numero di canali, i perni da rimuovere e la corona finale. Il preventivo è scritto, dopo la visita con radiografia, con le voci separate; nessuna cifra al telefono.
Ho paura del dentista dopo una devitalizzazione andata male: come gestite la seduta?
Con anestesia verificata prima di iniziare, la diga, un segnale di stop concordato e pause quando le chiedi. Se l'ansia è forte, alla visita si valuta la sedazione cosciente. Il primo giorno è solo una visita, se non chiedi altro.
Quanto devo aspettare per un appuntamento a Montecatini Terme?
Telefona allo 0572-78502 dal lunedì al venerdì, 9-19, e porta radiografia e preventivo se li hai: la segreteria ti propone le prime date per la valutazione. Un gonfiore o un dolore acuto hanno priorità.
Chi mi segue e che orari ha lo studio?
Il Dott. Giovanni Pinochi, Albo Odontoiatri Pistoia n. 322, per il ritrattamento; il Dott. Luca La Scala, direttore sanitario, per l'eventuale chirurgia. Via Tripoli 22, in centro a Montecatini Terme, dal lunedì al venerdì 9-19, vicino a stazione e uscita A11.
Porta la radiografia, se ce l'hai.
Nello studio di Montecatini Terme il Dott. Pinochi guarda con te perché il dente devitalizzato ha ripreso a dare problemi e ti dice con franchezza se conviene ritrattarlo, con quale prognosi e in quante sedute, in un preventivo scritto. Senza impegno a iniziare.
Prenota la valutazione oppure chiama lo 0572-78502: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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