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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Estrazione dente del giudizio
- Estrazione dente del giudizio a Pisa: quando va tolto e quando si può tenere?
- Perché il dente del giudizio incluso crea problemi: pericoronite, carie, cisti
- Panoramica o TAC cone beam: come si prepara l'estrazione del dente del giudizio a Pisa
- Quanto è dolorosa l'estrazione del dente del giudizio?
- Come si svolge l'intervento: dente erotto, semincluso o incluso
- Quanti giorni di riposo dopo aver tolto il dente del giudizio?
- Cosa non si può fare dopo aver tolto il dente del giudizio?
- Quanto tempo ci vuole per guarire dopo l'estrazione del dente del giudizio?
- Alveolite, parestesia e altre complicanze: cosa sapere prima
- Quanto costa l'estrazione del dente del giudizio a Pisa e chi la esegue?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Estrazione dente del giudizio a Pisa: il terzo molare non va tolto sempre, ma quando la pericoronite si ripete, quando caria il dente accanto o quando una cisti cresce attorno alla corona, l'estrazione è la scelta giusta. Si esegue in studio in anestesia locale, con la TAC cone beam in sede se le radici sono vicine al nervo e la sedazione cosciente per chi ha paura. In Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, la chirurgia orale è del Dott. Edoardo Palla. Qui trovi quando serve, quanto fa male, i giorni di riposo e cosa non fare.
Estrazione dente del giudizio a Pisa: quando va tolto e quando si può tenere?
L'estrazione del dente del giudizio è indicata quando il terzo molare, l'ottavo dell'arcata, crea problemi o li creerà con certezza: pericoronite che si ripete, carie sul dente stesso non recuperabile o sul secondo molare accanto, dolore da pressione, una cisti in crescita attorno alla corona inclusa, un piano di ortodonzia che ha bisogno di spazio in fondo all'arcata. Non è indicata solo perché il dente è storto o incluso: un giudizio bloccato nell'osso ma tranquillo, senza sintomi e senza danni ai vicini, spesso si tiene sotto controllo con una panoramica periodica.
Il terzo molare è l'ultimo dente a spuntare, di solito tra i 17 e i 25 anni, e non è un dente difettoso: il problema è lo spazio. In fondo all'arcata quasi mai ce n'è abbastanza, così il dente resta bloccato, parzialmente o del tutto, e da lì parte la catena di fastidi. Nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, la scena si ripete di continuo tra studenti e giovani lavoratori della città: la gengiva gonfia dietro l'ultimo molare, la bocca che si apre a fatica, un filo di febbre, spesso sotto esami o scadenze.
La scelta si fa insieme, dopo aver visto la radiografia e valutato la bocca, non prima. Chi cerca un'estrazione dente del giudizio a Pisa trova qui la sequenza completa: la diagnosi, l'intervento, il dopo.
Perché il dente del giudizio incluso crea problemi: pericoronite, carie, cisti
Quando il terzo molare non riesce a erompere del tutto, la porzione di gengiva che lo ricopre diventa una tasca dove i batteri si accumulano e dove lo spazzolino non arriva. Da qui nascono le complicanze più comuni, e conoscerle aiuta a riconoscere i sintomi.
- Pericoronite: l'infiammazione del lembo di gengiva sopra il dente semincluso. Dolore, gonfiore, difficoltà ad aprire la bocca, a volte febbre; compare spesso in periodi di stress o dopo un'influenza e tende a tornare. Due o più episodi sono quasi sempre un'indicazione all'estrazione.
- Carie del secondo molare: un giudizio inclinato in avanti spinge contro la faccia posteriore del dente davanti e crea un punto di contatto impossibile da pulire, dove la carie si forma con grande frequenza, proprio dove curarla è complicato.
- Cisti follicolare: il sacchetto di tessuto che avvolge la corona del dente incluso può ingrossarsi e formare una cisti che, se non trattata, cresce lentamente e consuma l'osso circostante.
- Riassorbimento della radice vicina: la pressione del dente incluso sulla radice del secondo molare può consumarla lentamente, danneggiando un dente sano.
Un dente del giudizio superiore dà in genere meno problemi di uno inferiore, perché ha più spazio e radici più semplici; i denti superiori inclusi si sorvegliano per il rapporto con il seno mascellare, quelli inferiori per la vicinanza al nervo alveolare. L'infiammazione, in ogni caso, non si spegne da sola: si ferma solo togliendo la causa.
Estrazione Dente del Giudizio a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Gengiva gonfia dietro l'ultimo molare, un giudizio incluso visto in radiografia, una raccomandazione mai seguita o un esame all'università che si avvicina: raccontaci la situazione e capiamo se va tolto, come e quando.
Panoramica o TAC cone beam: come si prepara l'estrazione del dente del giudizio a Pisa
La preparazione parte da una panoramica aggiornata, che dice com'è messo il dente: verticale, inclinato in avanti, orizzontale, e, dettaglio decisivo per i giudizi inferiori, quanto le radici sono vicine al nervo alveolare, quello che dà sensibilità a labbro e mento. Quando la vicinanza è stretta, la valutazione radiografica passa alla TAC cone beam, che in Via Giosuè Carducci 51 si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita: ricostruisce il dente in tre dimensioni, misura la profondità dell'inclusione e il rapporto esatto con il nervo, e permette di pianificare l'estrazione con margini di sicurezza precisi.
Nella stessa valutazione si raccoglie l'anamnesi dei farmaci, perché anticoagulanti, bifosfonati e immunosoppressori cambiano il protocollo, e si misura quanto il paziente riesce ad aprire la bocca, dato che condiziona l'accesso chirurgico. Il giorno dell'intervento si mangia normalmente, salvo indicazioni diverse, si porta l'elenco dei farmaci e le radiografie fatte altrove, e ci si organizza per rientrare con calma: dopo un'estrazione in sola anestesia locale si può guidare, con la sedazione serve un accompagnatore.
Al termine della visita il paziente riceve un piano scritto con l'indicazione: estrarre, monitorare o lasciare in pace, e se estrarre, come e con quali tempi. Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario della sede, stabilisce il protocollo caso per caso sulla panoramica e, dove serve, sulla TAC. I dettagli dell'esame sono nella pagina sulla TAC dentale a Pisa.
Quanto è dolorosa l'estrazione del dente del giudizio?
Durante l'intervento non si sente dolore: l'estrazione si esegue in anestesia locale, il paziente è sveglio, e prima dell'iniezione si applica una crema anestetica sulla gengiva per rendere anche quel momento più tollerabile. Si avvertono pressione e vibrazioni, non dolore. L'anestesia generale è riservata a casi molto complessi e si esegue in struttura ospedaliera, non in studio.
Per chi affronta l'intervento con particolare ansia, in questa sede si valuta la sedazione cosciente come supporto: protossido d'azoto respirato da una mascherina nasale, che svanisce in pochi minuti, o sedazione endovenosa per l'ansia più marcata, con un accompagnatore per il rientro. La sedazione riduce l'ansia, non sostituisce l'anestesia locale.
Il dolore vero, se c'è, arriva dopo: gonfiore e fastidio raggiungono il picco tra il secondo e il terzo giorno e poi calano, e si gestiscono con gli antidolorifici prescritti, presi solo come indicato. Un'estrazione semplice di un dente già erotto comporta di solito uno o due giorni di fastidio modesto; un'estrazione chirurgica di un dente profondamente incluso comporta più gonfiore e una settimana in cui la bocca si apre a fatica.
Come si svolge l'intervento: dente erotto, semincluso o incluso
L'estrazione del terzo molare è un intervento chirurgico ambulatoriale, e la complessità cambia parecchio da caso a caso. Quando il dente è già spuntato in parte e ha radici semplici, l'operazione è rapida, spesso una ventina di minuti, e a volte non serve nemmeno incidere la gengiva: il dente si mobilizza e si estrae con le pinze.
Quando invece il dente è profondamente incluso nell'osso e ha radici divergenti, e non si riesce a estrarre dente e radici in un pezzo solo, si procede all'avulsione chirurgica: una piccola incisione della gengiva, la rimozione della porzione ossea sovrastante con strumenti a bassa velocità o a ultrasuoni, e la divisione del dente in frammenti per toglierlo con meno stress possibile sui tessuti, procedendo se serve all'estrazione radice per radice. Si pulisce l'alveolo, si rimuovono i residui del sacco che circondava la corona, e si mette qualche punto, che si toglie dopo 7-10 giorni o si riassorbe da solo. Nella stessa seduta si possono estrarre due denti dello stesso lato, per esempio il giudizio superiore e quello inferiore, per concentrare in un unico periodo il fastidio del dopo.
La chirurgia orale della sede è seguita dal Dott. Edoardo Palla, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427): la persona che legge la panoramica o la TAC, esegue l'estrazione e rivede il paziente al controllo è la stessa. Si esce con le istruzioni scritte, le prescrizioni e il numero da chiamare. Le regole valgono anche per gli altri denti rimasti nell'osso, come il canino incluso: la pagina di riferimento è quella sulla chirurgia orale a Pisa.
Quanti giorni di riposo dopo aver tolto il dente del giudizio?
Per la maggior parte delle persone bastano uno o due giorni di riposo relativo. La fase acuta, con gonfiore e dolore, si risolve solitamente entro tre-cinque giorni. Il lavoro d'ufficio o lo studio si riprendono dopo uno o due giorni; l'attività fisica intensa si evita per cinque-sette giorni; gli sport di contatto per dieci-quattordici. Il medico dà indicazioni specifiche in base alla complessità dell'intervento: un dente erotto e uno incluso profondo non hanno lo stesso calendario.
Chi studia a Pisa e ha esami vicini fa bene a dirlo in visita: si sceglie la data in modo che il picco del secondo-terzo giorno non cada il giorno dell'esame, e con due giudizi dello stesso lato in una seduta si concentra il recupero. Guidare dopo un'estrazione in sola anestesia locale si può, anche per chi torna a Pontedera o a Cascina; con la sedazione endovenosa no, per 24 ore.
Cosa non si può fare dopo aver tolto il dente del giudizio?
Le prime 24 ore contano più di tutte, perché è quando si forma il coagulo che protegge l'alveolo, il «buco» lasciato dal dente. Proteggerlo è la regola d'oro, e le istruzioni post intervento si ricevono per iscritto.
- Non sciacquare con forza il primo giorno: i risciacqui vigorosi staccano il coagulo.
- Niente cannucce e niente sigarette: la pressione negativa nella bocca può svuotare l'alveolo, ed è l'origine dell'alveolite.
- Niente alcol, niente cibi caldi, duri o croccanti; sì ad alimentazione morbida e tiepida: brodo, yogurt, frullati, purè.
- Niente sforzi fisici, sport e sole intenso nei primi giorni; dormire con la testa un po' sollevata.
- Non toccare la ferita con lingua, dita o spazzolino; l'igiene del resto della bocca continua.
- Antidolorifici e, se prescritti, antibiotici solo come indicato; nessuna sospensione per conto proprio di altre terapie.
Per favorire guarigione e comfort: mordere con forza sulla garza sterile per 30-60 minuti dopo l'intervento, ghiaccio all'esterno della guancia 20 minuti sì e 20 no nelle prime ore per facilitare il controllo del gonfiore, cibo morbido per qualche giorno, collutorio solo dal momento indicato. Il fumo e l'alcol nei giorni immediatamente successivi rallentano i tessuti: sospenderli è parte della cura, non un consiglio di stile. Seguire le istruzioni scritte, da eseguire alla lettera nelle prime 24 ore, è ciò che evita la maggior parte delle complicanze.
Quanto tempo ci vuole per guarire dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Nelle 48-72 ore successive è normale avere gonfiore, un po' di dolore e la mascella che fatica ad aprirsi del tutto: sono reazioni attese, non complicazioni. Il picco del gonfiore arriva verso il secondo-terzo giorno e poi regredisce; entro la settimana la faccia è tornata quella di prima e i punti si tolgono al controllo dopo 7-10 giorni. La gengiva si richiude in circa due settimane, mentre l'osso completa il suo rimodellamento nell'arco di qualche mese, in modo silenzioso e senza che tu debba fare nulla di speciale.
La masticazione sul lato operato si riprende gradualmente dopo la prima settimana. A differenza degli altri denti, il giudizio estratto non si sostituisce: lo spazio si chiude da solo con la guarigione dell'osso e non serve alcun impianto. Il controllo post operatorio non è una formalità: è il momento in cui si verifica che tutto stia procedendo come previsto e si tolgono i punti.
Alveolite, parestesia e altre complicanze: cosa sapere prima
Le complicanze dell'estrazione del giudizio sono poche e note, e vale la pena riconoscerle. L'alveolite compare 2-4 giorni dopo, con dolore intenso e persistente, spesso pulsante, e un alveolo che appare vuoto: non è pericolosa, ma va medicata in studio, e nessun antidolorifico da solo la risolve. Fumo e cannucce nelle prime 24 ore sono le cause più comuni.
La parestesia, un formicolio o torpore a labbro, mento o lingua, può presentarsi nelle estrazioni inferiori con radici vicine al nervo, e nella grande maggioranza dei casi rientra da sola in poche settimane; la TAC in sede serve proprio a ridurre questo rischio pianificando l'intervento con margini precisi. Più rari sono il sanguinamento prolungato, l'infezione dell'alveolo con febbre e gonfiore che ricomincia dopo il quarto giorno, e, per i giudizi superiori, una comunicazione con il seno mascellare, che si gestisce in seduta.
In tutti questi casi il consiglio è lo stesso: contattare dentista e studio senza aspettare, allo 050-9910086, negli orari di apertura. Un dolore che aumenta invece di calare dopo il terzo giorno, o un cattivo sapore persistente, quasi sempre si risolvono con una semplice medicazione. Sapere prima cosa può succedere è parte della preparazione.
Quanto costa l'estrazione del dente del giudizio a Pisa e chi la esegue?
Il prezzo dipende dal caso: un giudizio erotto con radici semplici non costa quanto uno profondamente incluso da dividere in frammenti, e la TAC, la sedazione e il controllo sono voci a parte. Nessuna cifra seria si dà al telefono: è nel preventivo scritto consegnato dopo la visita con la panoramica, con le voci separate e con l'alternativa del monitoraggio quando esiste. Il quadro sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa; le convenzioni attive nella pagina del dentista convenzionato a Pisa.
Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, l'estrazione del dente del giudizio è eseguita dal Dott. Edoardo Palla, odontoiatra, Direttore Sanitario della sede e responsabile della chirurgia orale. Lo studio è comodo dal centro di Pisa e dalla zona di Cisanello, e dall'uscita della FI-PI-LI per chi arriva da Cascina, Pontedera e Fornacette; tra i pazienti ci sono persone di Porta a Mare, Ospedaletto e Riglione, e di San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano e Calci, per le quali il controllo a una settimana resta gestibile. La sede lavora sul territorio da vent'anni e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9. Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Chirurgia orale a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Chirurgia orale a Pisa
- Estrazione dente a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per guarire dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Gonfiore e dolore hanno il picco tra il secondo e il terzo giorno e regrediscono entro la settimana; i punti si tolgono dopo 7-10 giorni, la gengiva si richiude in circa due settimane e l'osso completa il rimodellamento in qualche mese, senza che si debba fare nulla di speciale.
Cosa non si può fare dopo aver tolto il dente del giudizio?
Nelle prime 24 ore niente sciacqui vigorosi, cannucce, sigarette, alcol, cibi caldi o duri, sforzi e sport; non toccare la ferita. Garza per 30-60 minuti, ghiaccio all'esterno a intervalli, alimentazione morbida e tiepida, farmaci solo come prescritti. Le istruzioni si ricevono per iscritto.
Quanti giorni di riposo dopo aver tolto il dente del giudizio?
Uno o due giorni di riposo relativo; la fase acuta si risolve solitamente in tre-cinque giorni. Lavoro d'ufficio o studio dopo uno o due giorni, attività fisica intensa dopo cinque-sette, sport di contatto dopo dieci-quattordici. Il calendario preciso dipende dalla complessità e viene indicato in visita.
Quanto è dolorosa l'estrazione del dente del giudizio?
Durante l'intervento non si sente dolore: anestesia locale con crema anestetica prima dell'iniezione, si avvertono solo pressione e vibrazioni. Dopo, il fastidio ha il picco al secondo-terzo giorno e si gestisce con gli antidolorifici prescritti. Chi ha paura può valutare la sedazione cosciente.
Il dente del giudizio va sempre tolto?
No. Un giudizio incluso ma tranquillo, senza carie sul secondo molare, senza cisti e senza sintomi, si può monitorare con una panoramica periodica. Si estrae quando c'è una ragione clinica: pericoronite ricorrente, carie, danno al dente accanto, cisti in crescita, esigenze ortodontiche.
Ho il dente del giudizio storto ma non fa male: devo estrarlo?
Non necessariamente. L'indicazione si basa sulla situazione clinica, non solo sulla posizione: un dente inclinato che non causa carie, pericoronite o danni al secondo molare si può tenere sotto controllo con radiografie periodiche. La decisione si prende dopo la valutazione radiografica e clinica.
Estrazione del dente del giudizio a Pisa: serve la TAC?
Non sempre: la panoramica basta per i denti erotti o con radici lontane dal nervo. Quando le radici del giudizio inferiore sono vicine al nervo alveolare, la TAC cone beam, eseguita in sede in Via Giosuè Carducci 51 spesso lo stesso giorno, misura il rapporto esatto e riduce il rischio di parestesia.
Si fa in anestesia locale o generale?
In quasi tutti i casi in anestesia locale, in studio: sveglio, senza dolore, senza degenza. L'anestesia generale è riservata a casi molto complessi, pazienti con disabilità o interventi multipli, e si esegue in ospedale. Per l'ansia c'è la sedazione cosciente, con protossido o per via endovenosa.
Si possono togliere due denti del giudizio nella stessa seduta?
Sì, in genere due denti dello stesso lato, il superiore e l'inferiore, per concentrare in un unico periodo il fastidio del dopo. Estrarre tutti e quattro in una seduta si valuta caso per caso, spesso con la sedazione cosciente.
Cos'è la pericoronite e come si cura?
È l'infiammazione del lembo di gengiva che copre un giudizio semincluso: dolore, gonfiore, difficoltà ad aprire la bocca, a volte febbre. Nella fase acuta si tratta l'infezione; se si ripete, due o più episodi sono quasi sempre un'indicazione all'estrazione, perché la causa resta.
Cos'è l'alveolite e come si evita dopo il giudizio?
È l'infiammazione dell'alveolo scoperto quando il coagulo si perde: dolore intenso e pulsante 2-4 giorni dopo, alveolo vuoto, cattivo sapore. Si evita non fumando, non usando cannucce e non sciacquando con forza il primo giorno. Si cura con una medicazione in studio, non con antidolorifici.
Dopo l'estrazione del giudizio posso avere il labbro addormentato?
La parestesia, formicolio o torpore a labbro, mento o lingua, può presentarsi nelle estrazioni inferiori con radici vicine al nervo e nella grande maggioranza dei casi rientra da sola in poche settimane. La pianificazione sulla TAC serve a ridurne il rischio.
Cosa si mangia dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Nei primi giorni alimentazione morbida e tiepida: brodo, yogurt, frullati, purè, evitando il lato operato e i cibi caldi, duri o croccanti. Dal terzo-quarto giorno si torna gradualmente alla dieta normale; la masticazione piena sul lato operato dopo la prima settimana.
Prendo anticoagulanti o bifosfonati: posso togliere il dente del giudizio?
Nella maggior parte dei casi sì, con un protocollo adattato e, se serve, in accordo con il medico curante; nessuna terapia si sospende per conto proprio. Vanno dichiarati alla prima visita con l'elenco completo dei farmaci e i dosaggi.
Quanto costa l'estrazione del dente del giudizio a Pisa?
Dipende dal caso: erotto o incluso, con o senza TAC, sedazione e controllo. La cifra è nel preventivo scritto consegnato dopo la visita con la panoramica, con l'alternativa del monitoraggio quando esiste. Nessun prezzo al telefono.
Ho paura: come si affronta l'estrazione nello studio di Pisa?
Prima si parla. In visita si discute la paura e si sceglie tra anestesia locale con crema anestetica, protossido d'azoto dalla mascherina nasale o sedazione endovenosa con monitoraggio continuo e accompagnatore. La sedazione toglie l'ansia, l'anestesia locale il dolore.
Quanto si aspetta per la visita per il dente del giudizio a Pisa?
Lo studio risponde allo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e propone le prime date disponibili; per una pericoronite in corso si segnala l'urgenza. In visita si fa la panoramica e, se serve, la TAC in sede; il piano scritto arriva prima di fissare l'estrazione.
Chi esegue l'estrazione e dove si trova lo studio?
Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario e responsabile della chirurgia orale, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; WhatsApp 351 8207758.
Meglio deciderlo con calma che con una pericoronite in corso.
Con una panoramica aggiornata e, se serve, la TAC cone beam eseguita in sede, il Dott. Edoardo Palla ti dice se il tuo dente del giudizio va estratto, monitorato o lasciato in pace, con un piano scritto, i tempi di recupero e il costo prima di decidere.
Prenota la valutazione oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Panoramica e, se le radici sono vicine al nervo, TAC cone beam in sede
- 2Estrazione in anestesia locale, con sedazione se serve, e istruzioni scritte
- 3Controllo e rimozione dei punti dopo 7-10 giorni
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