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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Chirurgia orale
- Che cos'è la chirurgia orale e di cosa si occupa?
- Chirurgia orale a Pisa: cosa comprende in Via Giosuè Carducci 51?
- Chi è il chirurgo orale e chi opera nello studio di Pisa?
- Quali sono le specializzazioni in chirurgia orale e la differenza con il maxillo facciale?
- Come si arriva all'intervento: panoramica, TAC cone beam in sede e piano scritto
- Anestesia locale o sedazione cosciente: come si affronta la paura della chirurgia?
- Cosa succede dopo un intervento di chirurgia orale e quanto dura il recupero?
- Quando la chirurgia orale non serve o va rinviata?
- Quanto costa un intervento di chirurgia orale a Pisa?
- Da dove arrivano i pazienti e come si prenota la visita chirurgica a Pisa
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Chirurgia orale a Pisa: è la branca dell'odontoiatria che si occupa degli interventi chirurgici nel cavo orale, dalle estrazioni complesse e dei denti inclusi all'apicectomia, fino alla chirurgia implantare e rigenerativa. In Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, è seguita dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, con la TAC cone beam eseguita in sede e la sedazione cosciente per chi ha paura. Qui trovi cosa comprende, chi opera, come si arriva all'intervento e cosa succede dopo.
Che cos'è la chirurgia orale e di cosa si occupa?
La chirurgia orale è la branca dell'odontoiatria che si occupa degli interventi chirurgici sui denti, sull'osso dei mascellari e sui tessuti molli del cavo orale, eseguiti in studio in anestesia locale. Comprende le estrazioni complesse e dei denti inclusi, la rimozione di radici e di cisti, l'apicectomia, la chirurgia implantare e le procedure che ricostruiscono l'osso dove manca. Non è un'operazione da ospedale: nella grande maggioranza dei casi si entra, si opera e si torna a casa in giornata.
Ciò che distingue la chirurgia orale da una cura ordinaria non è la gravità, ma il metodo: prima si guarda, con una radiografia o una TAC, poi si pianifica, poi si opera. Un dente del giudizio orizzontale, un canino rimasto nell'osso, un granuloma che non risponde alla terapia canalare, un molare superiore da sostituire dove il seno si è abbassato: sono situazioni diverse, con la stessa sequenza.
Chi cerca la chirurgia orale a Pisa spesso non sa ancora se il suo è davvero un caso chirurgico. Questa pagina serve a capirlo: cosa si fa in questa sede, chi lo fa, con quali esami e cosa aspettarsi dopo.
Chirurgia orale a Pisa: cosa comprende in Via Giosuè Carducci 51?
Nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, gli interventi di chirurgia orale eseguiti in sede coprono le situazioni che la pratica odontoiatrica incontra più spesso.
- Estrazione dei denti del giudizio, erotti, seminclusi o inclusi, con divisione del dente in frammenti quando le radici sono divergenti: la pagina dedicata è estrazione del dente del giudizio a Pisa.
- Estrazioni complesse di denti fratturati, radici compromesse, denti mobili per parodontite avanzata, con la scelta tra estrazione semplice e chirurgica: ne parliamo nella pagina sull'estrazione del dente a Pisa.
- Denti inclusi diversi dal giudizio: il canino superiore rimasto in posizione palatale, i premolari bloccati da un dente da latte che non è caduto, gli odontomi che sbarrano la strada.
- Cisti: la cisti follicolare attorno alla corona di un dente incluso e la cisti apicale attorno alla radice di un dente devitalizzato.
- Apicectomia: la rimozione chirurgica dell'apice della radice e del tessuto infetto quando il granuloma non guarisce con il ritrattamento canalare, con il microscopio operatorio.
- Chirurgia implantare: inserimento degli impianti, guidato dal progetto sulla TAC quando indicato, dal singolo dente all'arcata completa.
- Chirurgia rigenerativa e ossea: rialzo del seno mascellare e rigenerazione ossea guidata, per ricreare volume dove il riassorbimento lo ha tolto.
Le procedure implantari e ossee hanno pagine proprie nel percorso degli impianti dentali a Pisa e del rialzo del seno mascellare; qui restano come parte dell'elenco, perché sono chirurgia orale a tutti gli effetti. Quando l'apicectomia riguarda un dente già devitalizzato, la valutazione parte dall'endodonzia, con il Dott. Andrea Di Stefano, e arriva alla chirurgia solo se il ritrattamento non è praticabile.
Chirurgia Orale a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Un dente del giudizio che si fa sentire, un canino rimasto nell'osso, una cisti vista in radiografia, un granuloma che non guarisce, un impianto da inserire: raccontaci la situazione e ricevi un'indicazione chiara prima di decidere.
Chi è il chirurgo orale e chi opera nello studio di Pisa?
Il chirurgo orale è un odontoiatra che ha competenze e formazione specifiche in chirurgia del cavo orale: estrazioni difficili, denti inclusi, chirurgia implantare e ossea, gestione delle strutture anatomiche a rischio come il nervo alveolare nella mandibola e il seno mascellare. In Italia esiste una specializzazione universitaria in chirurgia orale, ma la pratica chirurgica è parte della professione odontoiatrica e molti dentisti la esercitano dopo percorsi di formazione dedicati; ciò che conta per il paziente è chi opera, con quale esperienza e con quali esami.
Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla la chirurgia orale e l'implantologia sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario della sede e iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427). La sequenza è sempre la stessa: prima la diagnosi con panoramica e, dove serve, TAC cone beam eseguita in sede; poi un piano chiaro condiviso con il paziente, per iscritto; solo dopo l'intervento. La persona che legge le immagini, opera e rivede il paziente al controllo è la stessa. Il suo profilo è nella pagina del Dott. Edoardo Palla.
Attorno a lui lavorano gli altri specialisti della sede, ciascuno sulla propria fase: il Dott. Cristiano Spallanzani per la parodontologia, quando i denti vicini o residui hanno gengive da stabilizzare; il Dott. Andrea Di Stefano per conservativa ed endodonzia, quando un dente si può ancora salvare invece di estrarlo; il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale, per i richiami di igiene dopo la guarigione. Un solo piano scritto tiene insieme le fasi.
Quali sono le specializzazioni in chirurgia orale e la differenza con il maxillo facciale?
Dentro la chirurgia orale si distinguono, più che specializzazioni formali, aree di pratica, e ogni area operativa ha i suoi casi: la chirurgia estrattiva e dei denti inclusi; la chirurgia endodontica, cioè l'apicectomia e la gestione delle lesioni all'apice della radice; la chirurgia implantare; la chirurgia ossea rigenerativa e preprotesica, che prepara i mascellari a ricevere impianti o protesi; la chirurgia dei tessuti molli, che tratta piccole lesioni della mucosa. In uno studio odontoiatrico queste aree convivono nelle stesse mani, perché un caso ne attraversa spesso più di una.
La chirurgia maxillo facciale è invece una specializzazione medica, non odontoiatrica: si occupa delle fratture del volto, delle malformazioni dei mascellari, dei tumori del distretto testa-collo, della chirurgia ortognatica che riposiziona le ossa mascellare e mandibolare, e si esercita in ospedale, spesso in anestesia generale. Il confine è pratico: ciò che si può fare in poltrona, in anestesia locale, con un recupero domiciliare, è chirurgia orale; ciò che richiede la sala operatoria ospedaliera è maxillo facciale.
Nella sede di Pisa i casi che superano il perimetro ambulatoriale, per esempio un dente del giudizio in posizione ad altissimo rischio, un paziente con patologie che sconsigliano l'anestesia locale in studio o interventi multipli che richiedono l'anestesia generale, vengono indirizzati alla struttura ospedaliera adatta. Dirlo prima fa parte del lavoro: la chirurgia orale ambulatoriale è la risposta giusta per la grande maggioranza dei casi, non per tutti.
Come si arriva all'intervento: panoramica, TAC cone beam in sede e piano scritto
Nessun intervento parte senza uno studio radiografico serio. La panoramica dà la visione d'insieme e dice dove si trova il problema; nei casi delicati serve di più. La TAC cone beam, che qui si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita, ricostruisce il dente, la lesione o l'osso in tre dimensioni: misura la profondità di un'inclusione, la forma delle radici, la distanza dal canale del nervo che dà sensibilità al labbro inferiore e dal seno mascellare, l'estensione di una cisti o di un granuloma. È questa mappa che rende la chirurgia prevedibile invece che una sorpresa.
Nella stessa valutazione si raccoglie l'anamnesi: anticoagulanti, bifosfonati per l'osteoporosi e immunosoppressori cambiano il protocollo e non impediscono di operare, ma impongono di pianificare, se serve in accordo con il medico curante. Si misura quanto la bocca si apre, un dato che condiziona l'accesso chirurgico, e si parla di paura e di aspettative. Al termine il paziente riceve un piano di cura scritto: cosa si fa, con quale anestesia, i tempi di recupero previsti e il preventivo, da leggere a casa.
La TAC non è un esame di routine e non si prescrive a tutti: segue il principio di giustificazione, cioè si esegue quando cambia una decisione clinica. Per la chirurgia orale la cambia spesso, ed è il motivo per cui averla in sede accorcia il percorso di una tappa. I dettagli sono nella pagina sulla TAC dentale a Pisa.
Anestesia locale o sedazione cosciente: come si affronta la paura della chirurgia?
Gli interventi di chirurgia orale si eseguono in anestesia locale: il paziente è sveglio e non sente dolore, e prima dell'iniezione si applica una crema anestetica sulla gengiva per rendere anche quel momento più tollerabile. L'anestesia generale è riservata a casi molto complessi e si esegue in ospedale. Per chi affronta l'intervento con ansia marcata, o deve sottoporsi a interventi lunghi come estrazioni multiple o chirurgia implantare, in questa sede si valuta la sedazione cosciente a Pisa.
Le modalità sono due. Il protossido d'azoto, respirato da una mascherina nasale, produce rilassamento in pochi minuti e svanisce in fretta al termine: spesso si torna a casa in autonomia. La sedazione endovenosa, con un farmaco a breve durata dosato sul paziente, dà un rilassamento più profondo, con una componente amnesiante, e richiede un accompagnatore perché non si guida nelle 24 ore successive. In entrambi i casi la sedazione riduce l'ansia, non il dolore: l'anestesia locale resta necessaria. Durante la seduta si monitorano saturazione, frequenza cardiaca e, dove indicato, pressione.
La scelta si fa in un colloquio prima dell'intervento, con la storia clinica e le terapie in corso alla mano, e con le controindicazioni escluse. Chi arriva da fuori città, da Cascina o da San Giuliano Terme, spesso preferisce concentrare più fasi nella stessa giornata sedata per ridurre i viaggi: è un aspetto che si organizza in quella sede.
Cosa succede dopo un intervento di chirurgia orale e quanto dura il recupero?
Le prime 24 ore contano più di tutte, perché è quando si forma il coagulo che protegge la ferita. Le regole sono poche: mordere la garza per 30-60 minuti, niente sciacqui vigorosi il primo giorno, niente cannucce e niente sigarette, alimentazione morbida e tiepida, ghiaccio all'esterno nelle prime ore, farmaci solo come prescritti. Nelle 48-72 ore successive sono normali gonfiore, un po' di dolore e una mascella che fatica ad aprirsi: reazioni attese, non complicazioni, con il picco tra il secondo e il terzo giorno.
I punti, quando ci sono, si tolgono dopo sette-dieci giorni o si riassorbono da soli; la gengiva si richiude in circa due settimane e l'osso completa il rimodellamento in qualche mese, in silenzio. Per un'estrazione semplice basta un giorno di riposo relativo; per gli interventi chirurgici con punti servono un paio di giorni di attività ridotta, e lo sport intenso si riprende dopo circa una settimana. Un dolore che invece di calare aumenta dopo il terzo giorno, o un cattivo sapore persistente, sono il segnale per farsi rivedere: quasi sempre si risolve con una medicazione in studio.
Tutte le istruzioni si ricevono per iscritto il giorno dell'intervento, insieme al numero da chiamare in caso di dubbio, 050-9910086. Il controllo post operatorio non è una formalità: è il momento in cui si verifica che la guarigione proceda come previsto.
Quando la chirurgia orale non serve o va rinviata?
Non tutto ciò che sembra chirurgico lo è. Un dente del giudizio incluso ma tranquillo, senza carie sul dente accanto, senza cisti e senza sintomi, spesso si tiene sotto controllo con una panoramica periodica, e la decisione di estrarlo si prende solo con una ragione clinica precisa. Un dente con un granuloma si tratta prima per via endodontica, e l'apicectomia arriva solo se il ritrattamento non è praticabile. Un dente mobile per parodontite può, in alcuni casi, essere stabilizzato invece che estratto. Dire «non serve operare» fa parte del lavoro quanto operare.
Ci sono poi situazioni in cui l'intervento va rinviato: un'infezione acuta in corso che va prima controllata, una terapia con farmaci che richiede un accordo con il medico curante, una malattia sistemica non compensata, la gravidanza per alcune procedure e per il protossido nel primo trimestre. E ci sono i casi che escono dal perimetro ambulatoriale e vanno in ospedale. Nel piano scritto queste valutazioni sono messe nero su bianco prima di fissare qualsiasi data.
Quanto costa un intervento di chirurgia orale a Pisa?
Dipende dal tipo di intervento, dalla sua complessità, dagli esami necessari, dall'eventuale sedazione e dai controlli. Un'estrazione semplice e un'apicectomia con microscopio non hanno lo stesso costo, e un dente del giudizio erotto non costa quanto uno profondamente incluso. Nessuna cifra seria si dà al telefono: è nel preventivo scritto consegnato dopo la visita, con le voci separate e, quando esistono, le alternative non chirurgiche a confronto. Il quadro sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa; le convenzioni attive sono elencate nella pagina del dentista convenzionato a Pisa.
Da dove arrivano i pazienti e come si prenota la visita chirurgica a Pisa
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, comodo dal centro di Pisa e dalla zona di Cisanello, e dall'uscita della FI-PI-LI per chi arriva da Cascina, Pontedera e Fornacette. Tra chi affronta un intervento di chirurgia orale ci sono studenti e giovani lavoratori della città, spesso per il dente del giudizio, persone di Porta a Mare, Ospedaletto e Riglione, e pazienti di Vecchiano, Vicopisano e Calci per i quali il controllo post operatorio a pochi giorni dall'intervento resta gestibile. La sede lavora sul territorio da vent'anni e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9.
Per prenotare la visita basta chiamare lo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, o scrivere su WhatsApp al 351 8207758; se hai una panoramica recente fatta altrove, portala. In visita si fa l'esame clinico e, se cambia la decisione, la TAC cone beam in sede lo stesso giorno; il piano scritto arriva prima di fissare l'intervento.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Pisa. Scegli quella che descrive la tua situazione.
- Estrazione dente a Pisa
- Estrazione dente del giudizio a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Che cos'è la chirurgia orale?
È la branca dell'odontoiatria che si occupa degli interventi chirurgici nel cavo orale: estrazioni complesse e denti inclusi, radici e cisti, apicectomia, chirurgia implantare e rigenerazione ossea. Si esegue in studio, in anestesia locale, con rientro a casa in giornata.
Cosa comprende la chirurgia orale?
Nella sede di Pisa: estrazione dei denti del giudizio erotti o inclusi, estrazioni complesse, canini e premolari inclusi, cisti follicolari e apicali, apicectomia con microscopio, inserimento degli impianti, rialzo del seno mascellare e rigenerazione ossea guidata.
Chi è il chirurgo orale?
Un odontoiatra con competenze e formazione specifiche in chirurgia del cavo orale: estrazioni difficili, denti inclusi, chirurgia implantare e ossea, gestione di nervo alveolare e seno mascellare. A Pisa la chirurgia orale è seguita dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, Albo Odontoiatri di Pisa n. 427.
Quali sono le specializzazioni in chirurgia orale?
Più che specializzazioni formali, aree operative: chirurgia estrattiva e dei denti inclusi, chirurgia endodontica (apicectomia), chirurgia implantare, chirurgia ossea rigenerativa e preprotesica, chirurgia dei tessuti molli. La chirurgia maxillo facciale è invece una specializzazione medica ospedaliera.
Che differenza c'è tra chirurgia orale e chirurgia maxillo facciale?
La chirurgia orale si fa in poltrona, in anestesia locale, con recupero a casa: denti, osso alveolare, impianti. La maxillo facciale è medica e ospedaliera: fratture del volto, malformazioni, tumori, chirurgia ortognatica, spesso in anestesia generale. I casi oltre il perimetro ambulatoriale vengono indirizzati in ospedale.
La chirurgia orale fa male?
Durante l'intervento no: si esegue in anestesia locale, con una crema anestetica prima dell'iniezione. Dopo, gonfiore e fastidio hanno il picco tra il secondo e il terzo giorno e si gestiscono con i farmaci prescritti. Chi ha un'ansia marcata può pianificare la sedazione cosciente.
Serve sempre la TAC prima di un intervento di chirurgia orale a Pisa?
No: la panoramica basta in molti casi. La TAC cone beam si esegue quando cambia una decisione clinica, per esempio un giudizio vicino al nervo, un dente incluso profondo, una cisti estesa o un impianto. In Via Giosuè Carducci 51 si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita.
Quanto dura il recupero dopo un intervento di chirurgia orale?
Uno o due giorni di riposo relativo, gonfiore che cala entro la settimana, punti tolti dopo sette-dieci giorni, gengiva chiusa in circa due settimane, osso rimodellato in qualche mese. Sport intenso dopo circa una settimana. Tempi precisi nel piano scritto e nelle istruzioni consegnate.
Cosa non fare dopo un intervento di chirurgia orale?
Nelle prime 24 ore niente sciacqui vigorosi, cannucce, fumo e sforzi; alimentazione morbida e tiepida, ghiaccio all'esterno, farmaci solo come prescritti. Un dolore che aumenta dopo il terzo giorno o un cattivo sapore persistente vanno riferiti allo studio.
Prendo anticoagulanti o bifosfonati: posso fare chirurgia orale?
Nella maggior parte dei casi sì, con un protocollo adattato e, se serve, in accordo con il medico curante. Vanno dichiarati alla prima visita con l'elenco completo dei farmaci e i dosaggi: cambiano il modo in cui si pianifica l'intervento e la guarigione dell'osso.
Si può fare la chirurgia orale in sedazione cosciente a Pisa?
Sì. Per ansia marcata o interventi lunghi si valuta il protossido d'azoto, dalla mascherina nasale, o la sedazione endovenosa, che richiede un accompagnatore. Si decide in un colloquio prima dell'intervento; l'anestesia locale resta necessaria.
Il dente del giudizio incluso va sempre tolto?
No. Un giudizio incluso senza sintomi, senza carie sul secondo molare e senza cisti si può monitorare con una panoramica periodica. L'estrazione si decide con una ragione clinica: pericoronite ricorrente, carie, danno al dente accanto, cisti in crescita, esigenze ortodontiche.
Un granuloma si cura sempre con la chirurgia?
No: la prima strada è la terapia canalare o il ritrattamento, con il Dott. Andrea Di Stefano. L'apicectomia arriva solo se il ritrattamento non è praticabile, per esempio con perni voluminosi o corone difficili da rimuovere, e si esegue con il microscopio operatorio.
Quanto costa un intervento di chirurgia orale a Pisa?
Dipende da tipo e complessità dell'intervento, esami, eventuale sedazione e controlli. La cifra è nel preventivo scritto consegnato dopo la visita, con le voci separate e le alternative non chirurgiche a confronto quando esistono. Nessun prezzo al telefono.
Ho paura del dentista: come si affronta un intervento nello studio di Pisa?
Prima si parla. In visita si discute la paura e si sceglie tra anestesia locale con crema anestetica, protossido d'azoto o sedazione endovenosa con monitoraggio continuo. Chi arriva da fuori spesso concentra più fasi nella stessa seduta sedata.
Quanto si aspetta per la visita chirurgica a Pisa?
Lo studio risponde allo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e propone le prime date disponibili; su WhatsApp il numero è 351 8207758. In visita si fa l'esame clinico e, se serve, la TAC in sede; il piano scritto arriva prima di fissare l'intervento.
Chi opera: sempre lo stesso medico?
Sì: la chirurgia orale e l'implantologia sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, dalla lettura delle immagini al controllo post operatorio. Gli altri medici della sede seguono le fasi non chirurgiche: parodontologia, endodonzia e conservativa, richiami di igiene.
Dove si trova lo studio e quali sono gli orari?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086, WhatsApp 351 8207758.
Prima di operare, si guarda.
Alla visita in Via Giosuè Carducci 51, con una panoramica o la TAC cone beam eseguita in sede, il Dott. Edoardo Palla ti dice se il tuo è davvero un caso di chirurgia orale, con quale anestesia, quali tempi e quale costo, per iscritto.
Prenota la visita chirurgica oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con panoramica o TAC cone beam in sede
- 2Intervento in studio in anestesia locale, con sedazione se serve
- 3Istruzioni scritte, controllo e rimozione dei punti
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