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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Apparecchio bambini (ortodonzia pediatrica)
- A quale età si mette l'apparecchio ai denti dei bambini a Pisa?
- Quali segnali dicono che un bambino ha bisogno dell'apparecchio?
- Tipologie apparecchio bambini: fisso, mobile, espansore o allineatori?
- È consigliabile indossare un apparecchio fisso a 9 anni?
- Quanti anni si deve tenere l'apparecchio? Durata trattamento e fasi
- Quanto costa un apparecchio per denti per bambini a Pisa?
- Come si svolge la visita ortodontica di un bambino a Ghezzano
- Vivere con l'apparecchio: pulizia, pasti, sonno, pronuncia e sport
- Apparecchio bambini a Pisa: le situazioni che vediamo più spesso e da dove arrivano le famiglie
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Apparecchio bambini a Pisa: questa pagina spiega a quale età si mette l'apparecchio ai denti dei bambini e perché la prima valutazione si fa intorno ai sette anni, quali segnali indicano una malocclusione, le tipologie (espansore palatale, apparecchi mobili e funzionali, fisso, allineatori) e quando si usano, se è consigliabile un fisso a nove anni, quanti anni dura il trattamento, da cosa dipende il costo, come si svolge la visita nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano con la Dott.ssa Anna Samaritani e come si vive con l'apparecchio.
A quale età si mette l'apparecchio ai denti dei bambini a Pisa?
L'apparecchio ai denti dei bambini si mette quando la crescita lo rende utile, non a un'età fissa: la prima valutazione ortodontica si fa intorno ai sette anni, quando incisivi e primi molari permanenti sono in arcata, e da lì si decide se intervenire subito con un apparecchio intercettivo, osservare o aspettare la dentatura completa verso gli undici-tredici anni. Chi cerca «apparecchio denti bambini» o «quando mettere apparecchio» a Pisa trova nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano la Dott.ssa Anna Samaritani, odontoiatra che segue l'ortodonzia e l'odontoiatria pediatrica, la specialista di riferimento della sede per i piccoli pazienti, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla.
Perché sette anni? Perché a quell'età si può già leggere come si sta organizzando l'occlusione, e perché alcune condizioni scheletriche si correggono con forze leggere finché le ossa crescono, mentre da adulti richiederebbero soluzioni ben più complesse. Non significa mettere l'apparecchio a tutti: nella maggior parte dei casi la prima visita si chiude con «va tutto bene, ci rivediamo tra sei mesi». Significa avere il tempo di scegliere se agire adesso o aspettare, invece di rincorrere un problema già consolidato.
Tra i sei e i dodici anni la bocca cambia di continuo: i denti da latte lasciano il posto ai permanenti, mascella e mandibola crescono a ritmi diversi, le abitudini di ogni giorno lasciano il segno sulle ossa in formazione. È la finestra dell'ortodonzia intercettiva, quella in cui correggere problemi di crescita costa poco al bambino e rende molto, a partire dalle ossa facciali che stanno ancora prendendo forma. La pagina della madre, l'ortodonzia a Pisa, inquadra l'intero percorso; qui si parla dei bambini.
Quali segnali dicono che un bambino ha bisogno dell'apparecchio?
I segnali che meritano una visita sono: difficoltà a chiudere le labbra senza sforzo, respirazione abituale dalla bocca, denti permanenti che spuntano fuori posizione, morso crociato (i denti superiori che chiudono dietro a quelli inferiori), incisivi superiori molto sporgenti, mandibola che devia da un lato masticando, ciuccio o dito oltre i tre-quattro anni, denti da latte persi troppo presto. Nessuna di queste problematiche è un'urgenza; tutte sono un motivo per farsi vedere, perché i disturbi lievi di oggi sono quelli che diventano gravi crescendo.
- Il morso crociato posteriore. Il bambino, per masticare, sposta la mandibola verso il lato dove i denti chiudono al contrario. All'inizio è un adattamento; se si ripete ogni giorno per anni, mentre l'osso cresce, la deviazione tende a fissarsi in un'asimmetria del viso.
- La respirazione dalla bocca. Bocca sempre aperta e lingua bassa modificano la crescita: il palato si stringe e si alza, la faccia si allunga, i denti si affollano. Spesso dietro c'è una causa da valutare con l'otorino, come adenoidi o tonsille ingrossate.
- Gli incisivi sporgenti. Un overjet marcato è un fattore di rischio documentato per i traumi dentali da caduta: la correzione precoce ha anche un valore preventivo, oltre a quello funzionale.
- Il dente da latte perso in anticipo. I denti vicini si inclinano verso il vuoto e il permanente non trova più il posto: un mantenitore di spazio, piccolo e discreto, evita un affollamento da correggere più avanti.
Il pediatra può segnalare le anomalie più evidenti e indirizzare; la valutazione precisa, con l'analisi dello stadio dentale, del profilo scheletrico e della funzione, spetta all'ortodontista. A Ghezzano la fa la stessa professionista che segue il bambino per carie e prevenzione, e questo evita di far rimbalzare la famiglia tra studi diversi.
Apparecchio Bambini a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Incisivi che spuntano storti, morso che non combacia, respirazione a bocca aperta, un dente da latte perso troppo presto? Raccontateci cosa vedete: vi diciamo se è il momento di un apparecchio o di un controllo tra sei mesi.
Tipologie apparecchio bambini: fisso, mobile, espansore o allineatori?
Le tipologie di apparecchio per bambini sono quattro: l'espansore palatale, che allarga l'arcata superiore; gli apparecchi mobili e funzionali, che guidano la crescita delle ossa e correggono abitudini; l'apparecchio ortodontico fisso con attacchi e filo, riservato di norma alla dentatura permanente, come gli apparecchi ortodontici fissi degli adolescenti; gli allineatori trasparenti per ragazzi, indicati in casi selezionati. La scelta non si fa a catalogo: si fa sulla diagnosi, sull'età scheletrica e sulla collaborazione che ci si può aspettare dal bambino.
- Espansore palatale. Un piccolo dispositivo cementato sui molari superiori con una vite centrale che i genitori attivano a casa secondo le indicazioni: allarga con forze lente il palato, dà spazio ai denti e riporta il morso crociato su un piano corretto. Funziona finché la sutura del palato non si è saldata, cioè nell'infanzia: è uno dei motivi per cui il tempo, in ortodonzia infantile, conta davvero.
- Apparecchi mobili e funzionali. Placche rimovibili con viti e molle, o dispositivi che si portano soprattutto di notte e qualche ora di giorno e che sfruttano i muscoli per guidare mascella e mandibola. Chiedono collaborazione: un apparecchio mobile lasciato nel cassetto non fa nulla.
- Apparecchio fisso. Attacchi (bracket) cementati sui denti e un filo che li guida: è lo strumento con il controllo più completo dei movimenti, e si usa di norma quando sono spuntati i permanenti, verso gli undici-tredici anni, per la fase di rifinitura dell'allineamento. Esistono anche versioni parziali sui soli incisivi, per problemi circoscritti.
- Allineatori trasparenti. Mascherine invisibili in sequenza, usate nei ragazzi con dentatura permanente e in casi selezionati; nei bambini piccoli l'ortodonzia intercettiva lavora sulle ossa, e per quello servono altri strumenti. La pagina dedicata è Invisalign a Pisa.
Gli apparecchi ortodontici per bambini si distinguono dunque per lo scopo, prima che per la forma: l'espansore e i funzionali servono ad allargare e guidare le ossa, gli apparecchi fissi e gli allineatori a migliorare il posizionamento dei denti e a risolvere problemi di allineamento. Molti bambini ne usano uno solo; alcuni li usano in due tempi.
È consigliabile indossare un apparecchio fisso a 9 anni?
A nove anni un apparecchio fisso completo non è la scelta abituale, perché molti denti sono ancora da latte e gli attacchi non si mettono sui denti che cadranno; è invece l'età tipica dell'ortodonzia intercettiva, con espansore o apparecchi funzionali, e in casi selezionati di un fisso parziale sui soli incisivi permanenti. L'opzione si valuta sul singolo bambino: un incisivo molto sporgente in un bambino che gioca a calcio può giustificare una correzione precoce, un lieve affollamento no.
La domanda dietro la domanda, di solito, è un'altra: «Non è troppo presto?». La risposta è che presto non è il problema; presto e inutile lo è. Il vantaggio di intervenire precocemente esiste per le condizioni scheletriche e per quelle che peggiorano crescendo; per le altre conviene aspettare la dentatura permanente e risolvere tutto in una sola fase, più breve. Distinguere i due casi è il contenuto della visita, e la decisione viene scritta e motivata: una terapia iniziata al momento giusto è più breve, garantendo al bambino un sorriso sano con il minor numero di apparecchi possibile.
Se non si fa il trattamento intercettivo quando è indicato, alcune condizioni si stabilizzano senza aggravarsi, altre peggiorano e richiedono trattamenti più complessi in adolescenza o, nei casi peggiori, la chirurgia in età adulta. Il rischio di non trattare non è sempre elevato, ma va valutato con qualcuno che lo sappia misurare.
Quanti anni si deve tenere l'apparecchio? Durata trattamento e fasi
Nei bambini l'apparecchio si tiene di norma dai dodici ai diciotto mesi per la fase intercettiva, seguita da un periodo di osservazione senza apparecchi attivi; se serve una seconda fase con il fisso, si avvia tra gli undici e i tredici anni e dura in media un anno o due. Il percorso complessivo può estendersi su più anni, ma alterna periodi attivi definiti a fasi di semplice monitoraggio: non si porta l'apparecchio ininterrottamente dai sette ai quattordici anni.
La durata può variare con tre fattori: la complessità della malocclusione, la velocità di crescita del bambino e la collaborazione, che negli apparecchi mobili è tutto. Le regolazioni si fanno ai controlli: nella fase di osservazione ogni sei mesi, con un apparecchio attivo in bocca ogni quattro-sei settimane, per adeguare gradualmente le forze alla crescita.
Alla fine di ogni fase attiva c'è la contenzione, che serve a mantenere il risultato mentre la crescita finisce: una placca notturna o un filo sottile dietro gli incisivi. Saltarla è il modo più sicuro per rivedere, lentamente, il problema di partenza. La necessità e la durata della contenzione fanno parte del piano scritto fin dall'inizio.
Quanto costa un apparecchio per denti per bambini a Pisa?
Il costo dell'apparecchio per bambini a Pisa dipende dal tipo di dispositivo, dal numero di fasi previste e dalla durata dei controlli, e viene scritto nel preventivo dopo la visita, in euro e per fasi, prima di iniziare qualsiasi cosa. Nello studio di Via Giosuè Carducci nessuna cifra viene comunicata al telefono, perché senza aver visto il bambino sarebbe un numero inventato.
Il preventivo distingue la fase intercettiva dall'eventuale seconda fase con il fisso, così la famiglia sa cosa paga adesso e cosa potrebbe servire in futuro, e comprende i controlli, le regolazioni e la contenzione. Si può concordare un pagamento dilazionato lungo la durata del trattamento. Quando la valutazione dice che non serve nulla, il preventivo non c'è: c'è la data del controllo tra sei mesi.
Come si svolge la visita ortodontica di un bambino a Ghezzano
La prima visita ortodontica nella sede di Pisa è pensata per non spaventare: si guarda, si spiega ai genitori cosa si vede e cosa no, e si stabilisce se serve fare qualcosa ora oppure semplicemente rivedersi tra qualche mese. La Dott.ssa Samaritani valuta lo stadio dei denti, il profilo del viso, la chiusura del morso, la respirazione, la deglutizione, la pronuncia, la masticazione e la posizione delle labbra a riposo.
Le radiografie si prescrivono solo se cambiano una decisione: una panoramica a basso dosaggio per contare e localizzare i denti permanenti in formazione, e nei casi scheletrici la teleradiografia del cranio per misurare le proporzioni delle ossa. Quando servono immagini tridimensionali, per esempio per un dente incluso vicino a strutture delicate, la TAC cone beam si esegue in sede, spesso lo stesso giorno, senza un centro esterno. Le impronte, quando servono, si prendono con lo scanner intraorale, senza paste in bocca: un dettaglio che con i bambini fa la differenza.
Al termine i genitori escono con una risposta in una di tre forme: intervenire ora, con un piano scritto; osservare, con una data; aspettare la dentatura permanente. Il bambino esce con l'idea che dal dentista si va a farsi guardare, non a farsi male.
Vivere con l'apparecchio: pulizia, pasti, sonno, pronuncia e sport
Con l'apparecchio in bocca la pulizia diventa il compito essenziale della famiglia: spazzolino ortodontico o a testina piccola dopo ogni pasto, scovolini per gli attacchi del fisso, filo interdentale con l'ausilio di un infila-filo, e dentifricio fluorato nella dose per l'età. Le macchie bianche intorno ai bracket sono il segno di una pulizia denti insufficiente, e si prevengono con la fluoroprofilassi a Pisa più frequente nei ragazzi a rischio.
- Pasti. Con il fisso si evitano cibi duri e appiccicosi che staccano gli attacchi; gli apparecchi mobili si tolgono per mangiare e si ripongono nella custodia, mai nel tovagliolo.
- Sonno. Gli apparecchi funzionali si portano soprattutto durante il sonno: dormire con l'apparecchio è la parte più importante della giornata per il trattamento, e i primi giorni può cadere; poi il bambino si abitua.
- Pronuncia. Nei primi giorni con una placca palatale la pronuncia di alcune consonanti cambia; leggere ad alta voce accelera l'adattamento, che in genere richiede una settimana.
- Sport. Con il fisso, negli sport di contatto, si usa un paradenti adattato; con il mobile si toglie e si mette al sicuro.
Il fastidio esiste, il dolore vero no: gli apparecchi funzionali e gli espansori esercitano forze leggere sui tessuti in crescita, e il periodo di adattamento di qualche giorno si gestisce senza farmaci. Se un filo punge o una vite si allenta, si chiama lo 050-9910086 e si sistema, senza aspettare il controllo.
Apparecchio bambini a Pisa: le situazioni che vediamo più spesso e da dove arrivano le famiglie
Capita spesso durante una cena: il bambino ride e per un attimo si vede che i due incisivi davanti non combaciano, o che il dente nuovo sta spuntando storto, spinto di lato da quelli vicini. Non fa male, quindi la domanda resta in sospeso. Le situazioni più frequenti nella sede di Ghezzano sono queste: lo spazio tra gli incisivi che non si chiude, il morso crociato notato dal pediatra, il bambino che respira con la bocca aperta e dorme male, i disallineamenti dei denti nuovi, l'adolescente che rappresenta il caso classico del fisso a dodici anni. Ognuna ha il suo percorso; nessuna richiede di decidere in fretta.
Gli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla sono in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, frazione di San Giuliano Terme alle porte di Pisa, da vent'anni: comodi dal centro, dalla zona di Cisanello e dalla FI-PI-LI, così i controlli periodici tipici dell'ortodonzia dei bambini non pesano sull'organizzazione familiare. Seguiamo bambini di Pisa, da Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa, e molte famiglie di Cascina e San Giuliano Terme, oltre che di Vecchiano, Vicopisano, Calci, Fornacette e Pontedera. La scheda Google della sede raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9. Il telefono è 050-9910086, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con orari compatibili con la scuola; l'impatto sulla salute orale di un bambino di una valutazione fatta al momento giusto dura tutta la vita, ed è il motivo per cui la consigliamo anche quando i denti sembrano a posto.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Ortodonzia a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Ortodonzia a Pisa
- Apparecchio denti a Pisa
- Invisalign a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
A quale età si mette l'apparecchio ai denti?
Non a un'età fissa: la prima valutazione si fa intorno ai sette anni; l'apparecchio intercettivo (espansore, funzionali) tra i sette e i nove-dieci anni se serve; il fisso di norma con la dentatura permanente, tra gli undici e i tredici. Molti bambini alla prima visita non hanno bisogno di nulla.
Quanto costa un apparecchio per denti per bambini?
Dipende dal dispositivo, dal numero di fasi e dalla durata dei controlli. Nello studio di Pisa il costo viene scritto nel preventivo dopo la visita, per fasi, con controlli e contenzione compresi; è possibile un pagamento dilazionato.
Quanti anni si deve tenere l'apparecchio?
La fase intercettiva dura in genere dai dodici ai diciotto mesi, seguita da osservazione; l'eventuale fase con il fisso, tra gli undici e i tredici anni, in media uno-due anni. Si alternano periodi attivi e periodi di semplice controllo, non si porta l'apparecchio per sette anni di fila.
È consigliabile indossare un apparecchio fisso a 9 anni?
Un fisso completo di norma no, perché molti denti sono ancora da latte; a nove anni si usano espansore o apparecchi funzionali, e in casi selezionati un fisso parziale sugli incisivi permanenti, per esempio se sporgono molto e rischiano traumi. Si decide sul singolo bambino.
L'apparecchio per bambini è sempre necessario se i denti sono storti?
No. Molti disallineamenti si sistemano con l'eruzione dei permanenti; si interviene presto solo per le condizioni scheletriche e per quelle che peggiorano crescendo. La visita serve a distinguere i due casi.
Quando devo far vedere il bambino se respira sempre con la bocca aperta?
Presto, anche prima dei sette anni: la respirazione orale modifica la crescita del palato e del viso. Si valuta con l'otorino la causa (adenoidi, tonsille) e con l'ortodontista l'ampiezza del palato.
Lo spazio tra i due incisivi davanti va corretto?
Fino agli otto-nove anni è spesso normale e si chiude con l'arrivo dei canini. Se persiste, se è molto ampio o se dipende da un frenulo spesso o da un'abitudine, si valuta a Pisa se e quando intervenire.
Cos'è l'espansore del palato e fa male?
Un piccolo dispositivo cementato sui molari superiori con una vite che i genitori attivano a casa: allarga il palato con forze lente finché la sutura è aperta. Nei primi giorni dà una sensazione di pressione e cambia la pronuncia; poi il bambino si abitua.
E se il bambino non porta l'apparecchio mobile?
Non funziona: gli apparecchi rimovibili dipendono dalla collaborazione. In visita si valuta se il bambino è pronto, si coinvolge la famiglia e, se la collaborazione manca, si sceglie un dispositivo fisso o si aspetta.
La radiografia è necessaria per un bambino?
Solo se cambia una decisione: una panoramica a basso dosaggio per localizzare i permanenti in formazione, la teleradiografia nei casi scheletrici. Quando serve un'immagine 3D, la TAC cone beam si esegue in sede a Ghezzano, spesso lo stesso giorno.
Cosa succede se non si corregge il morso crociato posteriore?
Il bambino continua a deviare la mandibola verso il lato colpito e con il tempo la deviazione funzionale si consolida in un'asimmetria del viso. Prima si corregge, minore è la deformità residua.
Mio figlio ha paura del dentista: come gestite la prima visita a Pisa?
La visita ortodontica è fatta di osservazione, non di procedure: si guarda, si spiega, si misura. Il genitore resta accanto. Se il bambino non collabora, si riprova in un'altra seduta senza forzare.
Quanto tempo devo aspettare per un appuntamento a Pisa?
Chiamando lo 050-9910086 la segreteria indica le prime date disponibili per la visita ortodontica del bambino; in genere pochi giorni, con orari compatibili con la scuola.
Chi segue l'apparecchio per bambini nello studio di Pisa?
La Dott.ssa Anna Samaritani, odontoiatra che segue l'ortodonzia e i piccoli pazienti nella sede di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, con la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla. La stessa professionista segue il bambino per prevenzione e carie.
Che orari avete per chi incastra i controlli tra scuola e lavoro?
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; i controlli con apparecchio attivo sono ogni quattro-sei settimane e li fissiamo tenendo conto degli orari scolastici.
Seguite bambini che arrivano da Cascina o Pontedera?
Sì: molte famiglie arrivano da Cascina, San Giuliano Terme, Pontedera, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette, comodi dalla FI-PI-LI, oltre che dalla città, da Cisanello, Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa.
Il primo passo è una visita ortodontica di crescita.
La Dott.ssa Samaritani guarda arcate, spazio, respirazione e profilo del bambino e vi dice con chiarezza se serve intervenire, osservare o semplicemente aspettare. Piano scritto, nessuna forzatura, nessun impegno a iniziare.
Prenota la visita ortodontica per il bambino oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Valutazione a sette anni: arcate, respiro, crescita
- 2Intervenire, osservare o aspettare: piano scritto
- 3Espansore, mobile o fisso, poi contenzione
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Le sedi Adamanti
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