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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Impianti dentali (implantologia)
- Impianti dentali a Castelfranco di Sotto: cosa sono e per chi
- Come è fatto un impianto dentale e come si integra con l'osso?
- Perché la prima visita per gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto include la TAC cone beam?
- Come si svolge l'intervento di implantologia e cosa succede dopo?
- Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
- Quali sono gli svantaggi e le controindicazioni degli impianti dentali?
- Quanto tempo ci vuole per abituarsi a un impianto dentale?
- Quanto costa fare un impianto per i denti a Castelfranco di Sotto?
- Cosa si fa quando manca l'osso per gli impianti dentali?
- Chi mette gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto e come si mantengono negli anni?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Impianti dentali a Castelfranco di Sotto: la pagina madre dell'implantologia nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9 spiega come è fatto un impianto, come si integra con l'osso, perché la prima visita include la TAC cone beam eseguita in sede, come si svolge l'intervento e il post operatorio, quanti impianti si mettono in una seduta, svantaggi e controindicazioni, tempi per abituarsi, come si forma il costo, cosa si fa quando manca l'osso e come si mantengono gli impianti negli anni con il Dott. Edoardo Palla.
Impianti dentali a Castelfranco di Sotto: cosa sono e per chi
Gli impianti dentali sono radici artificiali in titanio inserite nell'osso mascellare o inferiore per sostenere una corona, un ponte o un'intera arcata fissa: nello studio di Castelfranco di Sotto, in Via Giuseppe Posarelli 9, li progetta e li inserisce il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario della sede e iscritto all'Albo Odontoiatri Pisa n. 427.
Questa è la pagina madre dell'implantologia dello studio: da qui partono le pagine sulla implantologia a carico immediato, sull'All on 4, sulla dentiera fissa, sul rialzo del seno mascellare e sulla pulizia degli impianti. Qui trovi ciò che vale per tutte: come funziona un impianto, come si decide, come si svolge l'intervento e cosa aspettarsi dopo.
Le persone che chiedono impianti dentali a Castelfranco di Sotto sono, in genere, di tre tipi: chi ha perso un molare anni fa e mastica da un lato solo; chi ha un ponte o una protesi parziale che non tiene più; chi porta la dentiera e vuole denti fissi. Per tutti la domanda è «si può fare nel mio caso?», e la risposta si dà dopo aver misurato l'osso: è ciò che accade alla prima visita a Castelfranco di Sotto.
Come è fatto un impianto dentale e come si integra con l'osso?
La struttura di un impianto dentale è composta da tre parti: la vite endossea in titanio, radice artificiale che sostituisce quella del dente dentro l'osso; l'abutment, il moncone che emerge dalla gengiva; la corona in zirconia ceramica o in ceramica su metallo, che è la parte visibile e che mastica. Ogni componente ha una funzione precisa, e la protesi dentaria finale può coprire un dente, tre denti con un ponte o un'arcata completa.
Il titanio è il materiale di riferimento per la sua biocompatibilità: l'organismo non lo riconosce come estraneo e il tessuto osseo cresce a contatto con la superficie della vite fino a inglobarla. Questo processo si chiama osteointegrazione e richiede tempo: in genere tra le otto e le sedici settimane, secondo la qualità dell'osso e la zona trattata. Solo quando l'integrazione è verificata l'impianto riceve la corona definitiva. Nel frattempo, dove serve per l'estetica o la masticazione, si può usare una protesi provvisoria.
Un impianto ben integrato ha una solidità e una resistenza alla forza masticatoria simile a quella di un dente naturale, con una differenza sostanziale: essendo privo del legamento che circonda una radice vera, non «sente» il carico. È uno dei motivi per cui l'occlusione della corona va regolata con precisione e controllata nel tempo. Rispetto a un ponte tradizionale, l'impianto non tocca i denti adiacenti: non bisogna limarli per farne pilastri, e lo spazio vuoto viene riempito senza caricare i denti sani vicini.
Impianti dentali a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Un dente perso anni fa, un ponte che non tiene o la dentiera che si muove? Raccontaci la situazione: la visita con TAC cone beam in sede dice se e come l'impianto è possibile.
Perché la prima visita per gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto include la TAC cone beam?
Perché l'osso si misura, non si stima: la TAC cone beam, eseguita in sede a Castelfranco di Sotto, mostra in tre dimensioni altezza, spessore e densità dell'osso e la posizione del nervo alveolare nell'osso mandibolare e del seno nel mascellare, cioè le strutture da cui l'impianto deve stare a distanza.
La visita comincia dall'esame del cavo orale: quali denti mancano e da quanto, come masticano quelli rimasti, in che stato sono gengive e osso di sostegno, se c'è parodontite da trattare prima, quali fattori di rischio generali esistono e quali farmaci si assumono. Poi si passa alle immagini. Una panoramica dice l'altezza dell'osso ma non la larghezza; la cone beam sì, ed è per questo che una zona priva di denti liquidata come «senza osso» sulla base di una panoramica va spesso riverificata. Nello stesso appuntamento, quando indicato, lo scanner intraorale rileva l'impronta digitale delle arcate senza paste da mordere.
Su questi dati il Dott. Edoardo Palla progetta al computer la posizione di ogni impianto in funzione della corona che dovrà portare, non del punto in cui c'è più osso: un impianto messo nel posto sbagliato per la protesi crea problemi che si trascinano per anni. Dalla visita si esce con il piano di cura scritto, la tempistica e un preventivo completo. Chi arriva da Santa Croce sull'Arno, San Miniato o Fucecchio fa un solo spostamento: visita, TAC e impronta avvengono nello stesso posto, e non c'è nessun centro esterno a cui essere mandati.
- Osso: mandibolare · mascellare, misurato in millimetri sul volume 3D.
- Inserimento impianto: pianificato al computer sulla TAC, con chirurgia computer guidata nei casi che lo consentono; quando il caso è favorevole l'esecuzione è più breve e meno invasiva.
- Zona priva di denti: valutata anche per l'eventuale riassorbimento osseo, che decide se servono impianti corti, rigenerazione o rialzo del seno.
Come si svolge l'intervento di implantologia e cosa succede dopo?
L'intervento di implantologia si esegue in anestesia locale, in studio, e per un singolo impianto dura di norma meno di un'ora: in cosa consiste: si prepara l'alloggiamento nell'osso, si inserisce la vite, si sutura la gengiva e, se previsto, si applica una protesi provvisoria.
La sequenza è sempre la stessa, ma il modo cambia con il caso, e nelle situazioni complesse anche i tempi. Nella chirurgia guidata, la posizione decisa sullo schermo viene trasferita in bocca con una mascherina costruita sul modello digitale: incisioni più contenute e maggiore precisione, nei casi che lo consentono. Se i denti da sostituire sono ancora in bocca e vanno estratti, l'estrazione dente e l'inserimento dell'impianto possono avvenire nella stessa seduta, quando la sede è libera da infezione. Se l'osso è poco, si rigenera prima o contestualmente. In casi selezionati si applica la cosiddetta implantologia «carico immediato», con il provvisorio fisso nella stessa seduta: ne parla la pagina dedicata. Chi ha paura può chiedere la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o per via endovenosa: si resta svegli e collaboranti, senza il peso dell'ansia, e serve un accompagnatore.
Il post operatorio è quasi sempre più leggero di quanto si teme. Nei primi due o tre giorni sono normali gonfiore e indolenzimento, controllati con la terapia prescritta; la sutura viene rimossa dopo circa una settimana. Per favorire l'integrazione bisogna seguire indicazioni semplici: dieta morbida per qualche giorno, niente fumo, niente sforzi intensi nelle prime 24-48 ore, igiene delicata sulla zona operata, farmaci da assumere agli orari indicati. Un impianto non integrato si riconosce presto, ai controlli di Castelfranco di Sotto, e in quel caso si rimuove e si ripete l'inserimento dopo la guarigione: succede in una minoranza di casi, ma va detto prima.
Il recupero completo, cioè la corona definitiva sull'impianto, arriva dopo l'osteointegrazione. Fino ad allora la protesi provvisoria, quando c'è, va trattata con prudenza: è pensata per l'estetica e la fonetica, non per la piena forza masticatoria, e nessun carico va usato al massimo prima del tempo.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
Più impianti nella stessa seduta si possono fare, e spesso conviene: riduce il numero di interventi e accorcia il percorso; il limite lo pongono l'estensione della zona da trattare, le condizioni generali della persona e la durata sopportabile della seduta.
Per un'arcata intera, ad esempio, quattro o sei impianti vengono posizionati in un unico intervento, con le eventuali estrazioni contestuali: la riabilitazione totale in una seduta è la regola, non l'eccezione. Per due o tre denti mancanti nella stessa zona, gli impianti si inseriscono insieme. Quando invece mancano denti in zone diverse della bocca, o quando una parte richiede rigenerazione ossea, il piano può prevedere due sedute separate: non per prudenza generica, ma perché il tempo di guarigione delle due zone è diverso. Il numero di impianti non coincide sempre con quello dei denti mancanti: tre denti contigui possono essere sostituiti da un ponte su due impianti, e un'arcata completa da una protesi fissa su quattro. La sequenza per ogni impianto è la stessa: inserimento vite endossea, guarigione, moncone, corona.
Nello studio di Castelfranco di Sotto il piano indica fin dall'inizio quante sedute chirurgiche servono e con quale distanza: chi lavora nel distretto conciario organizza così i permessi con settimane di anticipo, e i controlli si fissano nell'orario continuato, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Quali sono gli svantaggi e le controindicazioni degli impianti dentali?
Gli svantaggi degli impianti dentali sono tre: è un intervento chirurgico con i suoi tempi di guarigione, il costo iniziale è più alto di un ponte o di una protesi mobile, e l'impianto richiede una pulizia quotidiana attenta e controlli regolari per prevenire la perimplantite; in cambio l'impianto può durare decenni.
Le controindicazioni assolute sono poche: gravi malattie sistemiche non controllate, alcune terapie in corso per l'osso o oncologiche, una crescita ossea non completamente terminata negli adolescenti. Le controindicazioni relative sono più comuni e vanno pesate caso per caso: il diabete non compensato, il fumo pesante, la parodontite attiva, il bruxismo non gestito, un'igiene domiciliare trascurata. Nessuna di queste è un no automatico, ma ognuna abbassa la prognosi e va discussa apertamente nella visita a Castelfranco di Sotto, con i rischi scritti nel piano. La mancanza di osso, di per sé, non è una controindicazione: è un problema da trattare.
C'è infine uno svantaggio che pochi mettono in conto: l'impianto non è «per sempre» da solo. La letteratura documenta una percentuale di successo elevata a dieci anni nei pazienti seguiti bene, ed è quel «seguiti» a fare la differenza. Chi non può o non vuole sostenere richiami di igiene almeno una o due volte l'anno dovrebbe saperlo prima di cominciare: mantenere l'impianto è una condizione del trattamento, non un consiglio.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi a un impianto dentale?
Per abituarsi a un impianto dentale servono pochi giorni per un dente singolo e qualche settimana per una protesi fissa su più impianti: lingua e guance imparano il nuovo ingombro e la masticazione si riorganizza sul lato evitato per anni.
Nei primi giorni la corona può sembrare «alta» o più grande dei denti vicini: è una percezione normale, che scompare. Se il contatto resta fastidioso, l'occlusione si ritocca in pochi minuti al controllo. Chi passa da una dentiera a una protesi fissa su impianti ha un adattamento un po' più lungo per la parola e per la sensazione di volume, ma è lo stesso periodo in cui riscopre il sorriso, torna a sorridere e a masticare senza pensarci.
Un dato pratico: un impianto integrato non «si sente». Se a distanza di mesi compare dolore alla pressione, gonfiore o sanguinamento intorno alla corona, non è un'abitudine da prendere ma un segnale da fare vedere presto, nello studio di Castelfranco di Sotto o comunque da chi ha eseguito l'intervento. Un punto è certo: il fastidio minimo dei primi giorni e il dolore che compare dopo mesi non sono la stessa cosa.
Quanto costa fare un impianto per i denti a Castelfranco di Sotto?
Il costo di un impianto dentale dipende dal caso, non da un listino: numero e tipo di impianti, eventuale rigenerazione ossea, materiale della corona, sedazione; a Castelfranco di Sotto il preventivo scritto consegnato dopo la visita con TAC elenca ogni voce prima di iniziare.
Su questa pagina non troverai cifre, perché una cifra data senza aver misurato l'osso sarebbe inventata; il costo totale lo conosci prima di iniziare, non alla fine. Possiamo dire cosa deve contenere un preventivo implantare per essere confrontabile: la diagnostica (visita, TAC cone beam, scanner), la fase chirurgica con il numero di impianti, l'eventuale rigenerazione, la protesi provvisoria, la corona o il ponte definitivi con il materiale indicato, i controlli inclusi. Un preventivo che dice solo «impianto + corona» lascia fuori proprio le voci che generano sorprese a metà percorso.
Le formule di pagamento dilazionato sono più in basso; il piano resta valido nel tempo e nessuno decide in poltrona. Per un quadro più ampio, la pagina sui prezzi del dentista a Castelfranco di Sotto spiega come leggere un preventivo.
Cosa si fa quando manca l'osso per gli impianti dentali?
Quando manca l'osso ci sono quattro strade, e la TAC cone beam dice quale è indicata: impianti corti o di diametro ridotto, rigenerazione ossea guidata con innesto, rialzo del seno mascellare nell'arcata superiore posteriore, oppure impianti inclinati che sfruttano l'osso residuo, come nell'All on 4.
La perdita di osso dopo un'estrazione è la regola: senza la radice che trasmette il carico, il riassorbimento osseo comincia nei primi mesi e prosegue negli anni, e la dentiera mobile lo accelera. Per questo rimandare non è una scelta neutra. Ma «poco osso» è una misura, non una sentenza: una cresta sottile si può trattare, e la tecnica dipende da dove manca l'osso e quanto ne manca.
Quando l'innesto è indispensabile, la rigenerazione si può effettuare nella stessa seduta dell'impianto, se il difetto è laterale e la stabilità è adeguata, oppure alcuni mesi prima; l'attesa può durare da tre a sei mesi. Il piano scritto mette in fila le fasi con i tempi, così il percorso non riserva sorprese. Per chi ha ricevuto altrove un no, la visita a Castelfranco di Sotto serve proprio a riverificare quel no sui dati tridimensionali.
Chi mette gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto e come si mantengono negli anni?
Gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto sono inseriti dal Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla in Via Giuseppe Posarelli 9: la stessa persona segue diagnosi, chirurgia e protesi in un percorso specializzato, e risponde della qualità clinica dell'intera struttura.
Il mantenimento è la parte del percorso che dura di più. A casa: spazzolino morbido, scovolini della misura giusta per ogni spazio interdentale o l'idropulsore, filo apposito sotto i ponti. In studio: sedute di igiene sugli impianti con l'igienista a intervalli personalizzati, controllo radiografico dell'osso intorno alla vite a scadenze fisse, verifica dell'occlusione. La mucosite, se colta presto, si risolve; la perimplantite trascurata consuma l'osso e può costare l'impianto. È il capitolo della pagina sulla pulizia degli impianti dentali.
Lo studio è nel centro del Comprensorio del Cuoio, comodo da Santa Croce sull'Arno, San Miniato e Fucecchio; seguiamo pazienti implantologici anche da Montopoli in Val d'Arno, Santa Maria a Monte, Bientina e dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno. In un percorso che dura mesi, con più appuntamenti a Castelfranco di Sotto, la vicinanza rende sostenibili i controlli. Una paziente, nella sua recensione, cita la possibilità di parcheggiare davanti all'entrata e i pochi ostacoli per chi fatica a muoversi: lo riportiamo perché lo ha scritto lei. La scheda Google dello studio ha 68 recensioni con media 5,0; per la valutazione implantologica il numero è lo 0571-1900049, e su WhatsApp al 351 7008617 si possono inviare radiografie già fatte.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Castelfranco di Sotto. Scegli quella che descrive la tua situazione.
- Implantologia a carico immediato a Castelfranco di Sotto
- All on 4 a Castelfranco di Sotto
- Rialzo seno mascellare a Castelfranco di Sotto
- Pulizia impianti dentali a Castelfranco di Sotto
- Dentiera fissa a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
Leggi tutte le 68 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
È un intervento chirurgico con tempi di guarigione di settimane, il costo iniziale supera quello di un ponte o di una protesi mobile, e l'impianto richiede pulizia quotidiana attenta e controlli regolari per prevenire la perimplantite. In una minoranza di casi l'impianto non si integra e va rimosso e ripetuto.
Quanto costa fare un impianto per i denti?
Dipende da numero e tipo di impianti, eventuale rigenerazione ossea, materiale della corona e sedazione: per questo qui non ci sono cifre. Dopo la visita con TAC cone beam ricevi un preventivo scritto con tutte le voci, dalla diagnostica alla corona definitiva, e le formule di pagamento dilazionato.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi ad un impianto dentale?
Pochi giorni per un dente singolo, qualche settimana per una protesi fissa su più impianti. All'inizio la corona può sembrare più alta o più grande: è una percezione che passa. Se un contatto resta fastidioso, l'occlusione si ritocca al controllo in pochi minuti.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
Anche molti: un'arcata intera su quattro o sei impianti si inserisce in un solo intervento. Il limite lo danno l'estensione della zona, le condizioni generali e la durata sopportabile della seduta. Se zone diverse hanno tempi di guarigione diversi, il piano prevede due sedute.
Serve sempre la TAC prima di mettere un impianto a Castelfranco di Sotto?
Nella grande maggioranza dei casi sì, perché solo il volume 3D misura larghezza e densità dell'osso e la distanza da nervo e seno mascellare. Si esegue in sede, spesso nello stesso appuntamento della visita, senza spostarsi in un centro esterno.
Cos'è la vite endossea e di che materiale è fatta a Castelfranco di Sotto?
È la parte dell'impianto che sta dentro l'osso e sostituisce la radice: una vite in titanio, materiale biocompatibile con cui l'osso si integra. Sopra si avvita l'abutment, il moncone che porta la corona in zirconia o ceramica.
Quanto dura l'osteointegrazione?
In genere tra otto e sedici settimane, secondo la qualità dell'osso e la zona. In quel periodo l'impianto non va caricato con forza; una protesi provvisoria copre l'estetica dove serve. Solo a integrazione verificata si monta la corona definitiva.
Fa male mettere un impianto dentale?
No durante l'intervento, che si esegue in anestesia locale: si sente pressione, non dolore. Nei due o tre giorni successivi sono normali gonfiore e indolenzimento, controllati con la terapia prescritta. Chi ha paura può chiedere la sedazione cosciente.
Posso mettere un impianto se fumo o ho il diabete?
Il diabete ben compensato non esclude gli impianti; quello non controllato sì, finché non lo è. Il fumo aumenta il rischio di mancata integrazione e di perimplantite: non è un'esclusione automatica, ma va ridotto o sospeso intorno all'intervento e discusso apertamente.
Ho poco osso: posso comunque mettere gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto?
Spesso sì. La TAC cone beam misura quanto osso resta e dove; poi si sceglie tra impianti corti, rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare o impianti inclinati come nell'All on 4. Un no ricevuto anni fa su una panoramica merita di essere riverificato.
Ho una dentiera mobile: a Castelfranco di Sotto gli impianti possono renderla fissa?
Sì, in due modi: un'overdenture, cioè una dentiera che si aggancia a due o più impianti e si toglie per pulirla, oppure una protesi fissa avvitata su quattro o più impianti, come nell'All on 4. La scelta dipende da osso, budget e capacità di pulizia.
Quali alternative agli impianti dentali esistono a Castelfranco di Sotto?
Il ponte tradizionale, che si appoggia sui denti vicini limandoli; la protesi parziale mobile; per un'arcata intera, la dentiera. Ogni alternativa ha costi, durata e conseguenze sull'osso diverse: in visita si confrontano sul tuo caso, senza forzare verso l'impianto.
Ho un impianto fallito altrove: si può rifare a Castelfranco di Sotto?
Di norma sì, dopo aver capito perché è fallito: infezione, carico precoce, osso insufficiente, fumo. La TAC cone beam mostra l'osso residuo e si decide se rimettere l'impianto dopo la guarigione, con o senza rigenerazione.
Chi esegue gli impianti dentali nello studio di Castelfranco di Sotto? Sempre lo stesso medico?
Sì: il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario della sede e iscritto all'Albo Odontoiatri Pisa n. 427, segue diagnosi, chirurgia e protesi. L'igienista e il team clinico entrano nel mantenimento. TAC cone beam e scanner intraorale sono in sede.
Quanto costano gli impianti dentali e come si paga?
Il preventivo è scritto, completo di tutte le fasi e consegnato dopo la visita con TAC: nessuna cifra a voce né su questa pagina. Sono disponibili formule di pagamento dilazionato, indicate più in basso, e il piano resta valido nel tempo.
Ho paura del dentista: come si svolge la prima visita?
È un colloquio con esame clinico e, se indicato, TAC cone beam: nessuna procedura operativa. Racconti le esperienze passate, vedi le immagini e ricevi il piano scritto. Per l'intervento è disponibile la sedazione cosciente con protossido o per via endovenosa.
Quanto tempo devo aspettare per un appuntamento a Castelfranco di Sotto?
Chiama lo 0571-1900049 negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19: ti diciamo subito le prime date disponibili per la visita implantologica, che comprende la TAC nello stesso appuntamento quando indicata.
Da dove arrivano i pazienti implantologici e come si arriva allo studio?
Da Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Fucecchio, Montopoli in Val d'Arno, Santa Maria a Monte, Bientina e dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno. Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, nel centro del Comprensorio del Cuoio.
Il primo passo è la visita con TAC cone beam, in sede.
Misuriamo l'osso in tre dimensioni e ti diciamo se e come l'impianto è possibile nel tuo caso, con tempi, alternative e un preventivo scritto voce per voce. Nessun impegno a iniziare.
Prenota la visita implantologica oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
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- 1Visita, TAC cone beam e scanner in sede
- 2Inserimento dell'impianto, con o senza provvisorio
- 3Osteointegrazione, corona definitiva e richiami
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56022 Castelfranco di Sotto (PI)
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