Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Dentistico Dott. Luca La Scala
Direttore sanitario: Dott. Luca La Scala
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 13 min
Servizio: Ascesso dentale
- Ascesso dentale a Montecatini Terme: il dente che ha un cuore suo
- Come si capisce se c'è un ascesso? Segnali, e come distinguerlo da una pulpite
- Perché l'ascesso dentale peggiora invece di passare?
- Ascesso periapicale, parodontale o del dente del giudizio: da dove parte l'ascesso?
- Quanti giorni può durare un ascesso a un dente, e cosa succede se aspetti?
- Come si cura un ascesso al dente in Via Tripoli 22?
- Antibiotico, analgesico, rimedi: cosa aiuta e cosa non chiude la partita
- Quando l'ascesso dentale è un caso da ospedale?
- Che ne sarà del dente dopo l'ascesso: devitalizzazione, ritrattamento o estrazione a Montecatini Terme
- Prevenire un nuovo ascesso dentale: igiene, controlli e la sede di Montecatini Terme
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
- Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Ascesso dentale a Montecatini Terme: questa pagina spiega come si capisce se c'è un ascesso e come distinguerlo da una pulpite, perché peggiora invece di passare, da dove parte (ascesso periapicale, parodontale, del dente del giudizio), quanti giorni può durare e cosa succede se aspetti, come si cura in Via Tripoli 22 con il drenaggio in giornata e poi la cura della causa, cosa fanno davvero antibiotico e analgesico, quando serve l'ospedale, che ne sarà del dente e come prevenire un nuovo ascesso.
Ascesso dentale a Montecatini Terme: il dente che ha un cuore suo
L'ascesso dentale (in inglese tooth abscess) è un accumulo di pus, la raccolta purulenta di batteri, cellule e tessuto distrutto che si forma in una cavità dentro o intorno a un dente quando un'infezione batterica non trova sfogo. In sintesi consiste in questo: un'infezione chiusa, causata da batteri che il corpo non riesce a raggiungere. Si manifesta con un dolore continuo e pulsante, la guancia che si gonfia, un dente che «tocca per primo» quando chiudi la bocca, a volte febbre. A Montecatini Terme è una delle urgenze più frequenti nello studio di Via Tripoli 22, ed è una delle poche situazioni odontoiatriche in cui ogni giorno di attesa cambia davvero lo scenario.
Chi vive questa scena tende a resistere un giorno o due: è la scelta peggiore. L'ascesso non è un raffreddore che si esaurisce da solo: la sorgente dell'infezione resta sigillata dentro il dente o nella tasca gengivale, e il corpo non può raggiungerla. Il team clinico dello Studio Dentistico Dott. Luca La Scala, sotto la direzione sanitaria del Dott. Luca La Scala (Albo Odontoiatri Pistoia n. 197), lo tratta in giornata quando il quadro lo richiede, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, su telefonata allo 0572-78502. Chi cerca «sintomi ascesso», «causa ascesso», «origine ascesso», «trattamento ascesso», «come si tratta ascesso e gonfiore» o «ascesso denti» trova qui le risposte in ordine, con un linguaggio da odontoiatra e non da enciclopedia.
- Ascesso periapicale: parte dalla polpa morta di un dente e si raccoglie all'apice della radice, nell'osso.
- Ascesso parodontale: parte da una tasca gengivale profonda, in una parodontite, e si raccoglie tra dente gengiva e osso alveolare.
- Ascesso del dente del giudizio: parte dalla gengiva che copre in parte un dente semi-incluso (pericoronite) e può estendersi verso la mandibola.
Come si capisce se c'è un ascesso? Segnali, e come distinguerlo da una pulpite
Riconoscere un ascesso è più semplice di quanto sembri, perché i segni si sommano. Il primo è il dolore intenso, continuo, pulsante, doloroso alla masticazione, che peggiora da sdraiati e di notte e che aumenta alla pressione: il dente sembra più alto degli altri. Il secondo è il rigonfiamento: la gengiva sopra la radice diventa tesa, rossa, dolente; poi la guancia si riempie. Il terzo è il pus: una piccola bolla sulla gengiva che si apre e rilascia un liquido dal sapore sgradevole, a volte con alitosi improvvisa. Il quarto è la febbre, con malessere e linfonodi del collo ingrossati. Non tutti sono presenti insieme, e nello studio di Montecatini Terme lo vediamo spesso: un ascesso cronico può dare solo la bollicina, senza dolore.
La pulpite, l'infiammazione della polpa ancora viva, dà un dolore diverso: fitte al caldo e al freddo, spontanee di notte, ma senza gonfiore e senza febbre, e il dente non è «più alto». È lo stadio precedente: se non si cura, la morte della polpa è la conseguenza, i denti sensibili smettono di esserlo e, settimane o mesi dopo, si sviluppa l'ascesso. Un dente che ha fatto molto male e poi ha smesso, e che ora si gonfia, ha seguito esattamente questo percorso. La diagnosi accurata in studio si fa con l'esame clinico, i test di vitalità e una radiografia mirata, che mostra l'ombra all'apice o la perdita di osso nella tasca; nei casi estesi, la TAC cone beam in sede a Montecatini Terme chiarisce in tre dimensioni dove si è raccolto il pus.
Ascesso Dentale a Montecatini Terme
Da 25 anni a Montecatini Terme
Guancia gonfia, dente che pulsa, pus dalla gengiva: chiama lo 0572-78502 dal lunedì al venerdì, 9-19. Togliamo la pressione con il drenaggio e cerchiamo da dove parte l'infezione.
Perché l'ascesso dentale peggiora invece di passare?
Sotto lo smalto ogni dente ospita la polpa, un tessuto vivo di vasi e nervo. Quando una carie trascurata, una crepa o una vecchia otturazione infiltrata aprono ai batteri la strada verso la polpa dente per dente, il tessuto si infiamma e poi muore. Da quel momento l'interno del dente diventa territorio franco: il sistema immunitario non può entrarci, perché in un dente con polpa necrotica non circola più sangue. I batteri si moltiplicano indisturbati e trovano un'unica via di espansione: la punta della radice, il canale radicolare, e da lì l'osso alveolare, radice dente per dente.
Il pus che si forma lì sotto è chiuso in uno spazio rigido, senza sfogo. La pressione sale, e con la pressione sale il dolore: ecco perché il male «che batte» peggiora da sdraiati e di notte, quando cambia la circolazione. Osso e legamento, i tessuti circondano radice e apice, reagiscono con un'infiammazione che nel tempo li erode, causando danni all'osso che non si vedono dall'esterno del cavo orale. Può darsi che a un certo punto il pus si apra da solo una via verso la gengiva, provocando una fuoriuscita: il dolore cala di colpo e sembra una guarigione. Non lo è, è solo una valvola di sfogo, e l'infezione sotto continua a lavorare. Nell'ascesso parodontale il meccanismo è lo stesso, ma la sorgente è la tasca tra gengiva osso e radice, e la causa è la parodontite.
Ascesso periapicale, parodontale o del dente del giudizio: da dove parte l'ascesso?
Sapere da dove parte l'ascesso cambia la cura, perché si cura la sorgente e non il gonfiore. L'ascesso periapicale nasce dalla polpa morta di un dente cariato, fratturato o già devitalizzato male: la radiografia mostra l'ombra all'apice e il dente non risponde ai test di vitalità. L'ascesso parodontale nasce in una tasca profonda di una parodontite non curata, spesso su un dente vivo: la sonda affonda, la gengiva è gonfia a lato del dente, e le malattie gengivali in corso sono la vera causa. L'ascesso del dente del giudizio, chi cerca «ascesso dente giudizio», nasce dalla gengiva che copre un molare semi-incluso e trattiene cibo e batteri: il gonfiore è dietro l'ultimo dente, aprire la bocca fa male.
Ci sono poi fattori che possono favorire la formazione dell'ascesso («formazione ascesso», nelle ricerche) e aumentare la gravità dell'infezione: il diabete non compensato, il fumo, una risposta immunitaria ridotta da malattie o farmaci, un'igiene quotidiana inadeguata che lascia spazio alla proliferazione della placca nelle aree tra i denti. Esistono quindi pazienti che rappresentano un rischio più alto, e per loro le cure preventive contano di più. Negli adulti la causa più frequente è la carie profonda o la vecchia cura infiltrata; nei bambini l'ascesso su un molaretto da latte cariato è tutt'altro che raro, si manifesta con la bollicina sulla gengiva e va visto presto, perché sotto c'è il dente permanente in formazione.
Quanti giorni può durare un ascesso a un dente, e cosa succede se aspetti?
Un ascesso acuto non ha una durata naturale «a guarigione»: senza trattamento dura finché il pus non trova una via di sfogo, da qualche giorno a una settimana, poi si apre sulla gengiva e passa alla fase cronica, con una fistola che rilascia pus a intermittenza per mesi. In quella fase il dolore è leggero o assente, ma l'osso continua a essere eroso e l'infezione può riacutizzarsi in qualsiasi momento. Un ascesso «guarito da solo» è un ascesso che si è nascosto, e a Montecatini Terme ne vediamo ogni settimana.
Aspettare ha tre conseguenze. La prima è la perdita di osso, che rende più difficile conservare il dente e, se un giorno servirà un impianto, più complesso metterlo. La seconda è la diffusione: l'infezione può diffondersi agli spazi del viso e del collo, con complicanze rare ma gravi, e un ascesso trascurato è pericoloso in modo proporzionale alla gravità infezione per infezione, cioè a quanto si è esteso. La terza è la selezione batterica dopo cicli ripetuti di antibiotico presi senza trattare il dente. Molti pazienti che seguiamo a Montecatini Terme da Pescia, Monsummano Terme e dal resto della Valdinievole arrivano proprio così, in urgenza, con una lesione che una radiografia avrebbe intercettato anni prima. Per evitare complicazioni e ridurre i danni la regola è una: un ascesso si tratta tempestivamente, entro 24-48 ore dai primi segni.
Come si cura un ascesso al dente in Via Tripoli 22?
Si cura in due tempi, e in entrambi si eseguono gesti precisi. Il primo è l'urgenza, e in studio a Montecatini Terme segue un percorso preciso: esame clinico, radiografia mirata per localizzare la raccolta, e poi il gesto che cambia la serata del paziente, l'apertura di una via di drenaggio in anestesia locale. Se l'ascesso è periapicale si apre il dente e si drena attraverso il canale (la trepanazione), lasciando una medicazione; se è parodontale si drena attraverso la tasca e si puliscono le radici; se c'è una raccolta sotto la gengiva molto tesa, una piccola incisione la svuota. Tolta la pressione, il dolore scende in modo tangibile già nelle prime ore, e il gonfiore si riduce in due-tre giorni; se serve, il controllo si fa nello studio di Montecatini Terme il giorno dopo.
L'antibiotico viene prescritto solo se ci sono segni di diffusione dell'infezione, febbre, gonfiore esteso, linfonodi, e sempre insieme al drenaggio, mai al suo posto. Il secondo tempo è la cura della causa, a infezione controllata: la devitalizzazione o il ritrattamento canalare per l'ascesso periapicale, seguiti in sede dal Dott. Giovanni Pinochi; la terapia parodontale con il Dott. Andrea Di Stefano per l'ascesso parodontale; l'estrazione, quando il dente non è recuperabile, o l'estrazione del dente del giudizio, con il Dott. Luca La Scala. Lo specialista dell'area interessata subentra a infezione controllata. L'estrazione in fase acuta si evita quando possibile: l'anestesia è meno efficace in un tessuto infetto e la manipolazione può diffondere i batteri. Chi vuole capire come lo studio gestisce le urgenze in generale trova la pagina del pronto soccorso dentista a Montecatini Terme.
Antibiotico, analgesico, rimedi: cosa aiuta e cosa non chiude la partita
Molti pazienti arrivano a Montecatini Terme dopo un giro classico: guardia medica, ricetta di antibiotico, qualche giorno di sollievo. Utile, ma temporaneo. L'antibiotico viaggia nel sangue, e dentro un dente privo di circolazione non arriva in quantità sufficiente a bonificare nulla: finita la scatola, il ciclo ricomincia. Lo stesso vale per gli analgesici e gli antinfiammatori: sono il modo giusto per alleviare dolore e infiammazione nell'attesa, non una cura. E vale per i rimedi casalinghi: gli sciacqui con acqua e sale possono dare sollievo alla gengiva, i chiodi di garofano anestetizzano per un'ora, nessuno dei due tocca il pus. Un gonfiore causato infezione per infezione ha una sola cura: aprire e togliere la causa.
Nelle ore di attesa aiutano poche cose: telefonare allo studio appena apre dicendo chiaramente che sospetti un ascesso, perché cambia la priorità con cui vieni inserito in agenda; freddo all'esterno della guancia, a intervalli, avvolto in un panno, mai calore, che dilata i vasi e alimenta il gonfiore; un antinfiammatorio da banco se lo tolleri; dormire con la testa sollevata; evitare cibi caldi e duri sul lato. Da non fare: aghi, spremiture, manovre sulla gengiva, che spingono l'infezione più in profondità, e antibiotici avanzati presi di propria iniziativa, che alterano il quadro senza risolverlo. Chi digita «rivolgersi dentista», «dolore gonfiore dente» o «dolore denti» a mezzanotte ha già la risposta: il mattino dopo, in studio, dove il problema si affronta facilmente in anestesia locale.
Quando l'ascesso dentale è un caso da ospedale?
Alcuni segnali indicano che l'infezione sta uscendo dal territorio gestibile in ambulatorio. Se compaiono, la destinazione giusta è il pronto soccorso ospedaliero (per la Valdinievole, l'Ospedale di Pescia), senza aspettare l'apertura dello studio di Montecatini Terme: il gonfiore che scende verso il collo o la regione sotto la mandibola, o che sale verso l'occhio chiudendolo; la difficoltà a deglutire o una respirazione meno libera; l'impossibilità quasi totale di aprire la bocca con febbre alta; la febbre che resta alta nonostante i farmaci, con malessere marcato.
Sono situazioni rare rispetto al totale degli ascessi, ma vanno riconosciute, perché in quei casi il fattore tempo è biologico e la gravità dell'infezione richiede una gestione ospedaliera, con antibiotici in vena e a volte un drenaggio chirurgico. Tutto il resto, ed è la grande maggioranza dei casi, si gestisce in studio, dal lunedì al venerdì, a Montecatini Terme. Fuori orario, per un ascesso localizzato senza segni sistemici, la guardia medica può fornire la prescrizione ponte, e la mattina successiva lo studio fa il resto.
Che ne sarà del dente dopo l'ascesso: devitalizzazione, ritrattamento o estrazione a Montecatini Terme
È la domanda che ogni paziente fa appena il dolore si placa, e la risposta onesta dipende da quanto tessuto sano è rimasto e da quanto tempo l'infezione ha lavorato. Un ascesso intercettato presto lascia in genere spazio a una devitalizzazione che rimuove il tessuto infetto dai canali e sigilla il dente, conservandolo; una volta eliminata la causa, l'osso attorno all'apice si rigenera da solo nei mesi successivi, e la guarigione si documenta con radiografie di controllo. Un dente già devitalizzato che ha fatto un ascesso può spesso essere ritrattato; un dente che ha portato a un ascesso per una frattura di solito no. Quando il danno è troppo esteso, radice fratturata, osso quasi assente, si discute l'estrazione e le opzioni per sostituire il dente, con il chirurgo nella stessa struttura di Montecatini Terme.
In tutti i casi vale una cosa: prima si interviene, più alternative restano sul tavolo, e la perdita dente per dente è quasi sempre la conseguenza di un'attesa, non dell'ascesso in sé. Il preventivo per la cura definitiva arriva scritto, dopo la fase acuta, con le voci separate. Il costo dell'urgenza a Montecatini Terme ti viene detto al telefono prima di venire.
Prevenire un nuovo ascesso dentale: igiene, controlli e la sede di Montecatini Terme
Un ascesso non arriva dal nulla: dietro c'è quasi sempre una carie profonda mai curata, una vecchia otturazione o corona infiltrata, una parodontite trascurata, un dente del giudizio semi-incluso. La prevenzione, quindi, è fatta di cose note: una corretta igiene quotidiana con spazzolino e filo interdentale, una pulizia dei denti professionale a cadenza stabilita sul rischio individuale, controlli con radiografia quando servono, la cura delle carie quando sono piccole, la valutazione del parodontologo se le gengive sanguinano. Il diabete tenuto sotto controllo e lo stop al fumo riducono il rischio in modo essenziale. Per prevenire ascesso e recidive su un dente già trattato contano la corona che protegge il dente devitalizzato e i controlli radiografici programmati almeno una volta l'anno; per mantenere il risultato nel tempo bastano abitudini semplici, senza sviluppare ansia a ogni fastidio.
Lo studio di Via Tripoli 22 è in centro a Montecatini Terme, a pochi passi dagli stabilimenti termali, vicino alla stazione di Montecatini Terme e all'uscita A11 Montecatini: buona parte dei pazienti che vediamo per un ascesso non abita in città e arriva da Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Pescia, Buggiano, Massa e Cozzile, Ponte Buggianese, Chiesina Uzzanese e Marliana, o è a Montecatini Terme per le terme e si è svegliata con la guancia gonfia. Non serve essere già pazienti. Lo Studio Dentistico Dott. Luca La Scala lavora qui da 25 anni e ha 251 recensioni Google con voto 5,0: la salute orale, in questo studio, si misura anche dal numero di ascessi che non arrivano più.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
Questa pagina è una tappa del percorso «Pronto soccorso dentista a Montecatini Terme» dello studio di Montecatini Terme. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Pronto soccorso dentista a Montecatini Terme
- Tutte le aree cliniche dello studio di Montecatini Terme
Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ”
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ”
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ”
Leggi tutte le 251 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Montecatini Terme consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Come si cura un ascesso al dente?
In due tempi: prima il drenaggio in anestesia locale (attraverso il dente, la tasca o una piccola incisione), con antibiotico solo se l'infezione si sta diffondendo; poi, a infezione controllata, la cura della causa: devitalizzazione, ritrattamento, terapia parodontale o estrazione.
Quanti giorni può durare un ascesso a un dente?
Da qualche giorno a una settimana in fase acuta, finché il pus trova uno sfogo; poi diventa cronico e può durare mesi con una fistola sulla gengiva, riacutizzandosi in qualsiasi momento. Va trattato entro 24-48 ore dai primi segni.
Come si capisce se c'è un ascesso?
Dolore continuo e pulsante che peggiora da sdraiati e alla pressione, dente che sembra più alto, gengiva tesa e gonfia, guancia piena, a volte pus dalla gengiva, febbre e linfonodi. La radiografia conferma la sede.
Come si cura un ascesso dentale in un cane?
Questa pagina riguarda l'ascesso dentale nelle persone: per un animale il riferimento è il veterinario. Nell'uomo la cura è il drenaggio seguito dal trattamento della causa, come descritto sopra.
Qual è la differenza tra ascesso periapicale e ascesso parodontale?
Il periapicale parte dalla polpa morta e si raccoglie all'apice della radice; il parodontale parte da una tasca gengivale profonda, spesso su un dente vivo. Il primo si cura con la terapia canalare, il secondo con la terapia parodontale.
L'ascesso si è sgonfiato da solo: è guarito?
No. Il pus ha trovato una via di sfogo verso la gengiva e la pressione è calata, ma l'infezione dentro il dente o nella tasca continua e l'osso viene eroso. Serve comunque la visita con radiografia.
Posso prendere un antibiotico da solo, prima della visita?
No. L'antibiotico senza drenaggio maschera i segni, seleziona batteri resistenti e non arriva dentro il dente. Si prende solo se prescritto, e sempre insieme al trattamento del dente.
Il drenaggio dell'ascesso fa male?
Si esegue in anestesia locale; in un tessuto infetto l'anestetico è meno efficace, per cui si usano tecniche aggiuntive e si procede con calma. Il sollievo, una volta tolta la pressione, arriva nelle prime ore.
Quando devo andare al pronto soccorso ospedaliero invece che dal dentista?
Con gonfiore che scende al collo o sale verso l'occhio, difficoltà a deglutire o respirare, bocca che quasi non si apre con febbre alta, febbre che non cala con i farmaci. Per la Valdinievole il riferimento è l'Ospedale di Pescia.
Il dente si salva dopo un ascesso dentale?
Spesso sì, con la devitalizzazione o il ritrattamento se resta abbastanza struttura e osso. Con radice fratturata o osso quasi assente si parla di estrazione e sostituzione. Prima si interviene, più alternative restano.
Ho pus dalla gengiva ma nessun dolore: devo preoccuparmi?
Sì: è un ascesso cronico con fistola. Non fa male perché il pus drena, ma l'infezione erode l'osso e può riacutizzarsi. Va visto senza fretta di urgenza ma entro pochi giorni.
Cosa posso fare a casa in attesa dell'appuntamento?
Freddo all'esterno della guancia a intervalli, antinfiammatorio da banco se lo tolleri, testa sollevata per dormire, cibi morbidi e non caldi. Niente calore, niente aghi o spremiture, niente antibiotici di propria iniziativa.
Quanto costa curare un ascesso dentale a Montecatini Terme?
Il costo della visita urgente con radiografia e drenaggio ti viene detto al telefono prima di venire. La cura della causa (devitalizzazione, ritrattamento, terapia parodontale o estrazione) ha un preventivo scritto consegnato dopo la fase acuta.
Ho paura del dentista, ma il dente pulsa: cosa faccio a Montecatini Terme?
Telefona e dillo: la visita urgente serve a togliere la pressione, in anestesia locale verificata prima di iniziare, con un segnale di stop concordato. Per la cura successiva si può valutare la sedazione cosciente.
In quanto tempo riesco a farmi vedere per un ascesso dentale a Montecatini Terme?
Telefonando allo 0572-78502 appena lo studio apre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, e descrivendo i sintomi: per gli ascessi con dolore e gonfiore viene riservato spazio in giornata quando il quadro lo richiede.
Chi si occupa dell'ascesso dentale nello studio di Montecatini Terme? Sempre lo stesso medico?
L'urgenza è seguita dal team clinico dello Studio Dentistico Dott. Luca La Scala, direzione sanitaria Dott. La Scala; poi la causa passa al Dott. Pinochi (canali), al Dott. Di Stefano (gengive) o al Dott. La Scala (chirurgia), nella stessa sede.
Quali sono gli orari dello studio per le urgenze e dove si trova?
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, in Via Tripoli 22, in centro a Montecatini Terme, a pochi passi dagli stabilimenti termali, vicino alla stazione e all'uscita A11 Montecatini. Sera, sabato, domenica e festivi: guardia medica o ospedale se ci sono segni sistemici.
Un ascesso non si aspetta: si drena.
Descrivi alla segreteria dove hai il gonfiore e da quanto il dente pulsa: lo studio di Montecatini Terme organizza la visita urgente in Via Tripoli 22, con radiografia, drenaggio in anestesia locale se serve e un piano scritto per curare la causa, non solo il sintomo.
Prenota la visita d'urgenza oppure chiama lo 0572-78502: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Telefonata, visita d'urgenza e radiografia mirata
- 2Drenaggio del pus in anestesia locale
- 3Devitalizzazione, ritrattamento, terapia parodontale o estrazione
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Se la guancia è gonfia adesso, chiama lo 0572-78502 (lun-ven 9-19). Altrimenti lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la visita d'urgenza per l'ascesso dentale a Montecatini Terme.