Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 10 min
Servizio: Alitosi
- Alitosi a Pisa: da dove viene l'alito cattivo e chi lo tratta in studio
- Perché ho sempre l'alito cattivo? Cause alitosi: bocca, lingua, gengive
- Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dal naso?
- Alito pesante al mattino, bocca secca e digiuno: è alitosi cronica?
- Come si fa a far passare l'alitosi? Rimedi che funzionano e rimedi che coprono
- Il percorso contro l'alitosi nello studio di Pisa: visita, igiene, controllo
- Quando preoccuparsi per l'alito cattivo e rivolgersi al medico?
- Alitosi nei bambini, con apparecchi ortodontici e protesi: cosa cambia?
- Quanto costa il trattamento dell'alitosi a Pisa?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Alitosi a Pisa: l'alito cattivo che persiste nonostante lo spazzolino nasce, nella grande maggioranza dei casi, in bocca: dorso della lingua, tartaro, tasche gengivali, carie, protesi. Nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano il percorso è in tre tappe: la visita dell'odontoiatra che cerca la causa, la seduta di igiene con il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale, e il controllo a distanza. Se la bocca è sana, ti indirizziamo al medico giusto invece di ripetere igieni inutili.
Alitosi a Pisa: da dove viene l'alito cattivo e chi lo tratta in studio
L'alitosi (in inglese halitosis) è un cattivo odore dell'aria espirata che persiste nonostante una normale igiene. Non è una malattia in sé, e di rado è causato da patologie gravi: è un segnale, e nella grande maggioranza dei casi il segnale parte dalla cavità orale. I batteri che vivono sul dorso della lingua, nelle tasche gengivali, sotto il tartaro e nelle carie scompongono proteine e residui cibo e producono composti dello zolfo, che danno all'alito odore di uova marce o di cavolo. È per questo che la prima persona da consultare è chi guarda in bocca, non chi guarda lo stomaco.
Nello studio di Pisa, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, il percorso contro l'alitosi ha due mani: l'odontoiatra, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, esamina bocca, lingua e gengive e cerca la causa; il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale, esegue la seduta di igiene e i richiami. Questa pagina è la figlia della pulizia denti a Pisa: qui si spiega come si cerca la causa, cosa si fa in studio e quando il problema non è del dentista.
Perché ho sempre l'alito cattivo? Cause alitosi: bocca, lingua, gengive
Chi soffre di alito pesante tutti i giorni, non solo al mattino, ha quasi sempre una causa orale che si può trovare. Le più frequenti, in ordine di probabilità:
- patina sul dorso della lingua: è il deposito che ospita più batteri di tutta la bocca e che lo spazzolino non tocca; da solo spiega molti casi;
- gengivite e parodontite: le tasche tra dente e gengiva sono sacche dove i batteri lavorano senza ossigeno; un alito maleodorante costante è spesso il primo segno di una malattia parodontale che non fa male;
- tartaro e placca non rimossi, soprattutto sotto il margine gengivale;
- carie aperte, otturazioni infiltrate, denti del giudizio semicoperti che trattengono cibo;
- protesi, ponti e apparecchi ortodontici puliti male, dove i residui restano a fermentare;
- bocca secca: quando la saliva è poca, per farmaci, respirazione con la bocca o disidratazione, i batteri non vengono lavati via.
Le cause extraorali esistono ma sono la minoranza, e vanno da infezioni e infiammazione delle vie aeree a malattie generali: tonsille con depositi (i cosiddetti tonsilloliti), sinusite cronica con secrezioni che scendono dal naso in gola, riniti, alcune malattie dell'apparato respiratorio e gastrointestinali, il diabete non compensato, l'insufficienza renale o epatica. Il rapporto cibo batteri conta anche a tavola: aglio, cipolla, alcol e fumo danno un odore che dura ore ma non è una vera alitosi, perché sparisce con la digestione e non dipende dai batteri della bocca.
Alitosi a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Nella maggior parte dei casi l'alito cattivo nasce in bocca: lingua, tartaro, tasche gengivali, carie o protesi. Una visita lo verifica con metodo e ti dice cosa fare, e a chi rivolgerti se la causa è altrove.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco o dal naso?
È la domanda più frequente, e la risposta sorprende: lo stomaco è raramente la causa. L'esofago è chiuso da uno sfintere e l'aria che esce dalla bocca non viene dallo stomaco, salvo eruttazioni o reflusso importante. Quando la causa è davvero gastrointestinale, di solito ci sono altri sintomi: bruciore, rigurgito, dolore. Attribuire l'alito cattivo allo stomaco è, piuttosto, il modo più comune per rimandare la visita in bocca.
Un test casalingo aiuta a orientarsi: passare un cucchiaio pulito sul fondo della lingua, lasciarlo asciugare qualche secondo e annusarlo; oppure usare il filo interdentale tra i molari e sentirne l'odore. Se l'odore è lì, la causa è orale. L'alitosi di origine nasale ha invece un odore diverso, percepito anche chiudendo la bocca ed espirando dal naso, e si accompagna a naso chiuso o secrezioni.
Alla visita nello studio di Pisa l'odontoiatra fa qualcosa di simile ma con metodo: valuta la patina linguale, sonda le gengive per cercare tasche, controlla carie, otturazioni e protesi, chiede dei farmaci in uso e della salivazione. Se la bocca risulta sana, l'esito è altrettanto utile: esclude la causa orale e indica a chi rivolgersi.
Alito pesante al mattino, bocca secca e digiuno: è alitosi cronica?
L'alito del mattino è normale: durante la notte la produzione saliva cala, la bocca resta secca per ore e i batteri lavorano indisturbati. Sparisce dopo colazione e dopo lavarsi denti e lingua. Lo stesso vale per il digiuno prolungato, per la disidratazione e per chi dorme con la bocca aperta.
Si parla di alitosi cronica quando l'odore è presente per tutta la giornata, per settimane, e persiste nonostante una corretta igiene. In questo caso non è dovuta al momento della giornata ma a una fonte stabile di batteri, che va cercata. Si manifesta con un'intensità che chi ne soffre non percepisce, perché il naso si abitua, e spesso non c'è nulla di visibile allo specchio. Alcuni fattori la favoriscono: il fumo, che secca la mucosa e maschera il sanguinamento delle gengive; l'assunzione di farmaci che riducono la saliva, come alcuni antidepressivi, antistaminici e diuretici; le diete povere di carboidrati, che producono corpi chetonici dall'odore dolce; il diabete.
C'è infine chi soffre di alitofobia: la convinzione di avere un alito cattivo che nessuno percepisce, spesso nata da un commento ricevuto anni prima. È un problema vero, che condiziona le relazioni e la vita di tutti i giorni, e una visita che documenta una bocca sana è il primo passo per affrontarlo, se serve con l'aiuto del medico.
Come si fa a far passare l'alitosi? Rimedi che funzionano e rimedi che coprono
Per combattere ed eliminare l'alito cattivo bisogna rimuovere la causa, non coprire l'odore con sostanze profumate. Caramelle, chewing gum e spray danno alito fresco per venti minuti; un collutorio alla clorexidina abbatte i batteri per qualche ora ma, usato a lungo, macchia i denti e altera il gusto, e va prescritto per periodi brevi. Sono rimedi sintomatici, utili in attesa, non una terapia.
I rimedi che agiscono davvero sono quelli mirati alla fonte:
- pulire il dorso della lingua ogni giorno con un pulisci-lingua o con lo spazzolino, dal fondo verso la punta;
- usare il filo interdentale o lo scovolino ogni sera: è negli spazi tra i denti che restano i residui che i batteri trasformano in zolfo;
- togliere tartaro e placca con la seduta di igiene professionale e curare gengivite e tasche, se ci sono;
- curare carie, rifare otturazioni infiltrate, pulire e far controllare le protesi;
- bere acqua durante il giorno e masticare cibi fibrosi (frutta verdura cruda), che stimolano la salivazione e puliscono meccanicamente;
- limitare zucchero, alcol e fumo, che alterano la flora della bocca.
Quando la causa è parodontale, la sola pulizia non basta: servono la levigatura delle radici e il mantenimento con il parodontologo. Alimenti e bevande contenenti zucchero vanno limitati anche perché nutrono i batteri. In genere, con la causa trattata, l'alito migliora in una-due settimane; se non succede, la causa è altrove e va cercata con il medico.
Il percorso contro l'alitosi nello studio di Pisa: visita, igiene, controllo
Il percorso in Via Giosuè Carducci 51 è pensato per chi si vergogna di parlarne, e per questo è breve e concreto. Prima tappa, la visita dell'odontoiatra: colloquio sulle abitudini (fumo, farmaci, alimentazione, respirazione notturna), esame della cavità orale, della lingua e delle protesi, sondaggio delle gengive per misurare le tasche, ricerca di carie e otturazioni infiltrate. Da qui esce una risposta scritta su da dove viene l'odore e una valutazione della salute orale nel suo insieme, perché l'alito è spesso il primo segno di una malattia parodontale da prevenire prima che si sviluppi.
Seconda tappa, nella stessa sede di Pisa, la seduta di igiene con il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale: rimozione di placca e tartaro sopra e sotto gengiva, pulizia della lingua, lucidatura, istruzioni personalizzate su come mantenere alito fresco a casa. Se il sondaggio ha rilevato tasche profonde, l'igienista segnala il caso al Dott. Cristiano Spallanzani per la levigatura radicolare; carie e otturazioni passano al Dott. Andrea Di Stefano.
Terza tappa, il controllo a distanza, almeno una volta nei mesi successivi: si verifica se l'alito è migliorato e si fissa la cadenza dei richiami e si aggiusta la routine di casa, con lo scopo di aiutare a mantenere il risultato. Chi viene a Pisa da Cascina, Pontedera o San Giuliano Terme concentra spesso visita e igiene nella stessa giornata; lo studio è comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo e rivolgersi al medico?
Vale la pena intervenire senza aspettare quando l'alito cattivo è comparso da poco e non si spiega, quando si accompagna a gengive che sanguinano o a denti che si muovono, quando c'è bocca secca persistente o quando qualcuno che ti vuole bene te lo ha detto. Sono situazioni che di solito hanno una soluzione in studio.
Se invece la visita documenta una bocca sana e l'odore persiste, è consigliabile un controllo medico per escludere cause extraorali: sinusite cronica, tonsilliti ricorrenti, reflusso, diabete, malattie respiratorie o, solitamente più rare, malattie epatiche e renali. Un odore dolce può indicare chetosi o diabete scompensato; un odore di ammoniaca un problema renale. Il cancro del cavo orale o polmonare è una causa molto rara di alitosi, ma un'ulcera in bocca che non guarisce in due settimane va sempre fatta vedere. In questi casi lo studio di Pisa non ripete igieni inutili e non prova a valutare ciò che non gli compete: scrive cosa ha trovato e ti indirizza al medico di base o allo specialista.
Alitosi nei bambini, con apparecchi ortodontici e protesi: cosa cambia?
Nei bambini l'alito cattivo ha in genere tre cause: una pulizia insufficiente con carie, la respirazione con la bocca per adenoidi o naso chiuso, e i depositi sulle tonsille. Un bambino che russa e dorme a bocca aperta ha spesso l'alito pesante al risveglio; quello con carie multiple lo ha tutto il giorno. A Pisa il controllo si fa nel percorso del dentista pediatrico con la Dott.ssa Anna Samaritani, e se la causa è nasale o tonsillare si coinvolge il pediatra.
Con gli apparecchi ortodontici fissi la placca si accumula attorno agli attacchi e sotto i fili, e servono scovolini e più tempo per lavarsi; con gli allineatori trasparenti l'alito peggiora se si tengono le mascherine sporche o si beve zuccherato con le mascherine in bocca. Le protesi mobili vanno tolte la notte e pulite con spazzolino dedicato; ponti e corone infiltrate trattengono residui e vanno controllati. In tutti questi casi la seduta di igiene e le istruzioni dell'igienista sono la parte essenziale della soluzione; per chi porta protesi, la pagina della protesi dentale a Pisa spiega la manutenzione.
Quanto costa il trattamento dell'alitosi a Pisa?
Su alitosi cause e costi vanno insieme: non esiste un «trattamento dell'alitosi» come voce unica, si paga la visita, la seduta di igiene e, se emergono, le cure della causa, come una levigatura o un'otturazione. Per questo nello studio di Pisa, a Ghezzano, il preventivo si consegna per iscritto dopo la visita, quando si sa da dove viene l'odore, e non prima. Se la bocca è sana e la causa è altrove, si paga la visita e si esce con una risposta chiara e un'indicazione su chi consultare.
Lo studio lavora sul territorio da vent'anni e ha 42 recensioni Google con media 4,9 sulla scheda «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla». Seguiamo pazienti dal centro di Pisa e da Cisanello, Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa, oltre che da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Calci, Fornacette e Pontedera. Chi preferisce non parlarne al telefono può scrivere su WhatsApp al 351 8207758: basta dire «visita per l'alito», il resto si affronta in studio.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Pulizia denti a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Perché ho sempre l'alito cattivo?
Perché c'è una fonte stabile di batteri che producono composti dello zolfo: quasi sempre la patina sulla lingua, tasche gengivali, tartaro, carie o protesi sporche. Meno spesso bocca secca da farmaci, tonsille, naso o cause generali. Una visita in bocca la trova nella maggior parte dei casi.
Come capire se l'alitosi proviene dallo stomaco?
Di rado viene dallo stomaco: l'esofago è chiuso e l'aria espirata non passa da lì, salvo reflusso importante con bruciore e rigurgito. Il test del cucchiaio sul fondo della lingua e del filo tra i molari dice se l'odore è in bocca. Se la visita esclude cause orali, si consulta il medico.
Come si fa a far passare l'alitosi?
Togliendo la causa: pulizia quotidiana della lingua, filo o scovolino ogni sera, seduta di igiene per tartaro e placca, cura di gengive, carie e protesi, acqua e cibi fibrosi per la saliva, meno zucchero, alcol e fumo. Caramelle, spray e collutori coprono per poco e non curano.
Quando preoccuparsi per l'alito cattivo?
Quando persiste per settimane nonostante una buona igiene, quando compare con gengive che sanguinano, denti che si muovono o bocca secca costante, o quando la visita documenta una bocca sana: in quel caso serve un controllo medico per escludere sinusite, reflusso, diabete e altre cause generali.
L'alitosi può dipendere dalle gengive?
Sì, ed è una delle cause più sottovalutate: nelle tasche parodontali i batteri lavorano senza ossigeno e producono odore costante, mentre la malattia non fa male. Un alito pesante che non passa con la pulizia è un motivo per farsi sondare le gengive dal parodontologo della sede di Pisa.
Che ruolo ha la lingua nell'alito cattivo?
Il dorso della lingua ospita più batteri di tutta la bocca, in una patina che lo spazzolino non tocca. Pulirla ogni giorno, dal fondo verso la punta, con un pulisci-lingua è il singolo gesto che cambia di più l'alito in chi ha una bocca altrimenti sana.
Il collutorio alla clorexidina risolve l'alitosi?
Abbatte i batteri per qualche ora, quindi copre il sintomo, ma usato per più di una-due settimane macchia i denti e altera il gusto. Si usa solo se prescritto e per brevi periodi; la soluzione resta togliere la causa in bocca.
Perché l'alito è più forte al mattino e a digiuno?
Perché di notte la saliva cala, la bocca resta secca e i batteri non vengono lavati via; lo stesso succede a digiuno e con la disidratazione. È normale e sparisce dopo colazione e dopo essersi lavati denti e lingua. Se dura tutto il giorno, è alitosi vera.
Come si svolge la visita per l'alitosi nello studio di Pisa?
Nello studio di Pisa: colloquio su fumo, farmaci, alimentazione e respirazione, esame di bocca, lingua e protesi, sondaggio delle gengive, ricerca di carie e otturazioni infiltrate. Ne esce una risposta scritta su da dove viene l'odore e un piano: igiene con l'igienista dentale, cure della causa o indicazione al medico.
Come mi preparo alla visita per l'alito cattivo a Pisa?
Vieni con la bocca come è di solito: non usare collutori o spray nelle ore prima, non fumare, porta l'elenco dei farmaci che prendi e, se hai protesi mobili, portale con te. Così la visita vede il problema reale e non una versione coperta.
E se il dentista non trova nessuna causa in bocca?
È un esito utile: la causa orale è esclusa per iscritto e lo studio ti indirizza al medico di base o allo specialista giusto (otorino per naso e tonsille, gastroenterologo per il reflusso, diabetologo se serve), senza ripetere sedute di igiene che non servirebbero.
Protesi, ponti e apparecchi ortodontici causano alito cattivo?
Possono, se trattengono residui: protesi mobili non tolte la notte, ponti e corone infiltrate, attacchi ortodontici puliti male, allineatori tenuti sporchi. La soluzione è la manutenzione quotidiana insegnata dall'igienista e il controllo dei manufatti.
La dieta può provocare alitosi?
Aglio, cipolla, alcol e cibi speziati danno un odore che dura ore ma sparisce con la digestione; le diete molto povere di carboidrati producono corpi chetonici dall'odore dolce; zucchero e digiuno prolungato peggiorano la flora della bocca. Frutta, verdura cruda e acqua aiutano.
L'alitosi nei bambini è normale?
Al risveglio sì; durante il giorno no. Le cause più frequenti nei bambini sono carie, respirazione con la bocca per naso chiuso o adenoidi e depositi sulle tonsille. A Pisa il controllo si fa con la dentista pediatrica e, se serve, con il pediatra.
Chi si occupa dell'alitosi nello studio di Pisa?
La visita e la ricerca della causa spettano all'odontoiatra, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla; la seduta di igiene e i richiami sono del Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale. Se emergono tasche o carie, intervengono il Dott. Spallanzani e il Dott. Di Stefano.
Quanto costa curare l'alitosi a Pisa?
Si paga la visita, la seduta di igiene e, solo se emergono, le cure della causa. Il preventivo è scritto e consegnato dopo la visita, quando si sa da dove viene l'odore. Se la bocca è sana si paga solo la visita e si esce con l'indicazione su chi consultare.
Mi vergogno a parlarne: come funziona la prenotazione a Pisa?
Basta chiamare lo 050-9910086 o scrivere su WhatsApp al 351 8207758 dicendo «visita per l'alito»: niente spiegazioni al telefono, il resto si affronta in studio. Lo studio di Ghezzano è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.
L'alito si cura togliendo la causa, non coprendola.
Prenota la visita per l'alitosi nello studio di Pisa: guardiamo lingua, gengive, tartaro, carie e protesi, ti diciamo per iscritto da dove viene l'odore e, se la bocca è sana, ti indirizziamo al medico giusto senza farti ripetere igieni che non servono.
Prenota la visita per l'alito oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita dell'odontoiatra: bocca, lingua, sondaggio delle gengive
- 2Igiene professionale con l'igienista dentale e cura della causa
- 3Istruzioni per casa e controllo a distanza
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Scrivici da quanto tempo noti il problema, se le gengive sanguinano e se prendi farmaci: ti richiamiamo con discrezione per fissare la visita a Pisa.