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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: All on Four / All on 4: dentiera fissa su 4 impianti
- All on 4 a Pistoia: cosa vuol dire e per chi è pensato?
- Dentiera che balla o denti compromessi: i due casi che arrivano in Via N. Machiavelli 27
- Perché bastano soli quattro impianti? Posizione, inclinazione e osso
- Come si svolge l'intervento All on 4 a Pistoia, dalla TAC cone beam alla protesi in giornata
- Quali sono gli svantaggi dell'implantologia All on Four?
- Quali sono le differenze tra prima e dopo il trattamento All on Four?
- Quanto costa un impianto All on Four a Pistoia?
- Quando quattro impianti non bastano: sei impianti, rigenerazione o zigomatici?
- Come si mantiene l'All on 4 negli anni tra igiene, controlli e perimplantite?
- Chi esegue l'All on 4 a Pistoia: il Dott. Palandri e lo Studio Palandri & Spinicci
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
All on 4 a Pistoia: in questa pagina trovi cosa vuol dire All on Four, perché bastano quattro impianti per un'arcata intera, come si svolge l'intervento dalla TAC cone beam alla protesi fissa in giornata, quali sono gli svantaggi veri, cosa cambia tra prima e dopo nella vita quotidiana, come si costruisce il preventivo e cosa si fa quando quattro impianti non bastano. Il percorso in Via N. Machiavelli 27 è seguito dal Dott. Pietro Palandri, con sedazione per chi ha paura.
All on 4 a Pistoia: cosa vuol dire e per chi è pensato?
All on 4 (o All on Four) significa «tutto su quattro»: un'arcata completa di denti fissi sostenuta da soli quattro impianti, due dritti nella zona anteriore e due inclinati nella zona posteriore, con una protesi provvisoria avvitata in giornata quando la stabilità lo consente. A Pistoia la metodica è seguita dal Dott. Pietro Palandri nello Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27.
È pensata per chi ha perso tutti i denti di un'arcata, o ne conserva alcuni ormai compromessi che non ha più senso rincorrere una cura alla volta. Non è la soluzione per chi ha un dente mancante o un vuoto di due o tre denti: in quei casi si lavora con gli impianti dentali singoli, che sono un'altra pagina di questo sito. E non va confusa con la dentiera agganciata su due impianti, che resta rimovibile.
Il protocollo esiste dagli anni Novanta, ha casi studiati e pubblicati tra i più numerosi nella riabilitazione dei pazienti edentuli e linee guida condivise dalle società scientifiche europee. Lo stesso protocollo compare scritto in modi diversi, All on 4, All-on-Four, «all on four implantologia», «dentatura fissa su quattro impianti», ma la sostanza clinica non cambia: quattro impianti, una protesi, un intervento.
Dentiera che balla o denti compromessi: i due casi che arrivano in Via N. Machiavelli 27
Il primo caso è la protesi mobile che non tiene più. Chi la porta da anni conosce la sequenza: adesivi, ribasature, la lingua che controlla la dentiera prima di ridere, la scelta del cibo al ristorante fatta in base a cosa si riesce a masticare. Sotto la dentiera, intanto, l'osso continua a ridursi, perché la protesi appoggiata sulla gengiva non gli trasmette alcuno stimolo. Ogni rifacimento parte da una cresta più bassa.
Il secondo caso è la bocca con molti denti mobili, cariati o devitalizzati che si spezzano, in cui ogni mese si perde qualcosa. Qui la domanda non è «salvo questo dente?», ma «ha senso continuare a salvarli uno alla volta?». Quando la prognosi dei denti residui è negativa, estrarli e riabilitare l'arcata con l'All on 4 nella stessa seduta spesso è la strada più breve e meno costosa nel tempo.
In entrambi i casi il momento della valutazione conta: la quantità di osso che resta oggi è la più alta che avrai, e proprio la geometria inclinata dell'All on 4 è nata per poter sfruttare l'osso dove c'è ancora. Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale o Serravalle Pistoiese con una panoramica vecchia e un «non c'è più osso» ricevuto anni fa merita una TAC cone beam aggiornata prima di dare quella frase per definitiva.
All on 4 a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
La dentiera non tiene più o i denti che restano non sono recuperabili? Raccontaci la situazione: con la TAC cone beam in sede capiamo se quattro impianti bastano per tornare a masticare con denti fissi.
Perché bastano soli quattro impianti? Posizione, inclinazione e osso
Nella implantologia tradizionale per riabilitare un'arcata intera si usavano sei, otto o più impianti, ciascuno un impianto tradizionale dritto, spesso preceduti da innesti ossei nelle zone posteriori dove l'osso manca. La metodica All on 4 ribalta l'approccio: sfrutta al massimo l'osso disponibile nella parte anteriore, che si conserva più a lungo, e aggira le zone difficili.
- Posizione impianti: due impianti dritti tra i canini, dove il volume osseo è più alto e denso.
- Inclinazione: due impianti posteriori inclinati fino a 45 gradi, che si ancorano in osso solido evitando il seno mascellare in alto e il nervo alveolare all'interno dell'osso mandibolare in basso, senza dover prima ricostruire ciò che manca. Posizionare impianti inclinati richiede una grande precisione: la direzione si decide al computer, non a occhio.
- Numero impianti: quattro per arcata, con una distribuzione dei carichi studiata per sostenere dodici denti fissi. In casi selezionati se ne inseriscono sei (All on 6), quando l'osso lo permette e la protesi lo richiede.
Il risultato pratico è che una parte consistente dei pazienti che necessitano di rigenerazione ossea con l'approccio classico può ricevere denti fissi senza innesti, in un unico intervento chirurgico. Non tutti: la decisione la prendono i millimetri misurati sulla TAC e la valutazione del chirurgo implantologo, non un'impressione. L'inserimento impianti secondo questa geometria richiede una pianificazione digitale delle posizioni fatta al computer prima di toccare il paziente: è la stessa base su cui poggia l'implantologia guidata, e a Pistoia precede ogni All on 4.
Come si svolge l'intervento All on 4 a Pistoia, dalla TAC cone beam alla protesi in giornata
Il percorso in Via N. Machiavelli 27 ha tappe fisse. La prima visita con esame clinico e TAC cone beam eseguita in sede, spesso nello stesso appuntamento, senza impegnativa né CUP: si misurano altezza, spessore e densità dell'osso e si valuta la prognosi dei denti residui. Poi la progettazione digitale delle posizioni implantari e la preparazione con il laboratorio della protesi provvisoria, da realizzare prima dell'intervento. Il piano prevede anche di valutare le condizioni generali: farmaci, fumo, diabete. Quindi il piano di cura scritto, con fasi, tempi e costi, da portare a casa.
Il giorno dell'operazione: anestesia locale, con la possibilità di associare la sedazione cosciente con protossido o endovenosa per chi affronta la chirurgia con ansia. Se ci sono denti da togliere, le estrazioni si eseguono subito prima di inserire gli impianti: una sola seduta, non due. Si procede a eseguire l'inserimento dei quattro impianti secondo il progetto e si misura la stabilità di ciascuno. Se i valori sono sufficienti, nel pomeriggio o entro 24-48 ore viene avvitata la protesi provvisoria fissa; se non lo sono, si carica in un secondo momento, con un provvisorio di altro tipo. Nessuno promette un intervento indolore: durante la seduta si sentono pressione e vibrazione, non dolore, e il post operatorio ha un decorso prevedibile.
Nei giorni seguenti il gonfiore cresce fino al secondo-terzo giorno e poi cala; la dieta è morbida; i controlli sono ravvicinati. Il recupero delle attività quotidiane richiede in media una settimana. Seguono quattro-sei mesi in cui l'osso si integra completamente alle superfici in titanio; a integrazione completa, la provvisoria lascia il posto alla protesi definitiva, realizzata su una bocca che nel frattempo si è assestata.
Quali sono gli svantaggi dell'implantologia All on Four?
Vanno detti prima, e a Pistoia li mettiamo per iscritto nel piano di cura.
- È un intervento chirurgico impegnativo. Più lungo di un impianto singolo, con estrazioni multiple nella stessa seduta e un post operatorio di alcuni giorni. La sedazione lo rende sostenibile, non lo rende banale.
- Se un impianto fallisce, la protesi ne risente. Con soli quattro supporti, la perdita di uno degli impianti richiede un intervento correttivo; per questo la selezione del caso e il controllo dei carichi nelle prime settimane sono estremamente rigorosi.
- La protesi ha una gengiva finta. La parte rosa in resina o ceramica compensa l'osso e la gengiva persi; è ben fatta e non si nota, ma è una scelta protesica che va accettata. Chi ha perso poco osso può preferire soluzioni con più impianti e senza flangia.
- Richiede manutenzione per tutta la vita. Igiene domiciliare accurata sotto la protesi, richiami professionali, controllo periodico delle viti. Trascurarla porta alla perimplantite.
- Non è indicata per tutti. Fumo pesante, diabete non controllato, bruxismo non gestito, terapie con bifosfonati e alcune condizioni generali riducono la prevedibilità e cambiano il protocollo, o lo escludono.
Il rovescio è che, nei pazienti selezionati con criteri rigorosi, i tassi di successo a lungo termine documentati in letteratura sono elevati, con una sopravvivenza degli impianti elevata anche oltre i dieci anni, e sovrapponibili a quelli delle riabilitazioni su più impianti, con un percorso più breve e meno interventi. È il motivo per cui la metodica, nata come innovativa, è diventata uno standard.
Quali sono le differenze tra prima e dopo il trattamento All on Four?
Non parliamo di fotografie, ma di risultato funzionale. Prima: una protesi mobile che si sposta, il palato coperto, la difficoltà a masticare cibi consistenti, il sorriso trattenuto, una dizione che con la dentiera cambia. Dopo la protesi definitiva: denti fermi, ancorati a impianti che non si tolgono la sera, il palato libero, la possibilità di masticare in modo completo e di tornare a parlare senza controllare la lingua.
Ci sono differenze che i pazienti non prevedono. La prima è il gusto: senza il palato coperto dalla resina, i sapori e le temperature tornano. La seconda è il tempo: la protesi fissa non va tolta, sciacquata e rimessa, ma va pulita in bocca con scovolini e filo dedicato, un gesto da imparare. La terza è la sensibilità: gli impianti non hanno il legamento del dente naturale, quindi la percezione della pressione è diversa e i primi tempi conviene masticare con attenzione.
E c'è un prima e dopo anche sul piano dell'osso: gli impianti restituiscono al tessuto lo stimolo che la dentiera gli toglieva. Il riassorbimento non si inverte, ma rallenta. Per chi ha rifatto la protesi mobile due o tre volte in dieci anni, è la differenza più concreta.
Quanto costa un impianto All on Four a Pistoia?
Su questa pagina non trovi prezzi, e la ragione è che un'arcata All on 4 non è una voce sola: comprende le estrazioni, i quattro (o sei) impianti, la protesi provvisoria, la protesi definitiva con il materiale scelto, la sedazione se richiesta, i controlli inclusi nel percorso. Un numero dato al telefono senza aver visto la TAC descriverebbe un caso qualsiasi, non il tuo.
Quello che possiamo dire è come si forma il preventivo a Pistoia: dopo la visita con TAC cone beam ricevi un piano di cura scritto, con ogni fase e il suo costo, e con le alternative (All on 6, rigenerazione, protesi rimovibile su impianti) messe a confronto. Lo leggi a casa. Nella pagina sui prezzi del dentista a Pistoia spieghiamo quali voci un preventivo per un'arcata fissa deve sempre contenere.
Le modalità di pagamento, incluse le soluzioni rateali per un percorso che si sviluppa in mesi, sono descritte più sotto in questa pagina e si concordano in segreteria, senza decidere in poltrona.
Quando quattro impianti non bastano: sei impianti, rigenerazione o zigomatici?
La TAC cone beam dice, misura alla mano, se l'osso anteriore è sufficiente per ancorare quattro impianti con la stabilità iniziale necessaria al carico in giornata. Quando la quantità è al minimo, o la protesi deve sostenere carichi masticatori molto alti, si valutano sei impianti per distribuire meglio le forze. Quando l'osso è ridotto anche nella zona anteriore, l'alternativa è ricostruirlo prima, con la rigenerazione ossea o il rialzo del seno mascellare, e riabilitare in un secondo tempo.
Restano poi i casi di atrofia grave del mascellare superiore, in cui nemmeno gli impianti inclinati trovano supporto: per questi esistono gli impianti zigomatici, fixture lunghe che si ancorano all'osso dello zigomo. È chirurgia di livello superiore, con indicazioni strette e una pianificazione dedicata. Nella pratica sono molti meno i casi che li richiedono di quelli che li temono: la geometria dell'All on 4 copre già una fascia ampia di atrofie.
Quale strada si percorre lo decide il confronto tra le misure e l'obiettivo protesico, discusso con calma. È difficile dirlo senza l'esame tridimensionale, ed è per questo che nello studio di Pistoia la TAC è il primo passo, non l'ultimo.
Come si mantiene l'All on 4 negli anni tra igiene, controlli e perimplantite?
Una protesi fissa su quattro impianti dura a lungo se il sistema impianti protesi e i tessuti attorno vengono monitorati. Monitorare significa vedere l'infiammazione quando è ancora reversibile. Il nemico è la perimplantite: l'infiammazione dell'osso attorno all'impianto, che parte da placca e tartaro accumulati sotto la flangia e, se trascurata, porta alla perdita dell'impianto. Si previene con l'igiene quotidiana e con i richiami.
A casa: spazzolino sui denti e sul margine della protesi, scovolini della misura giusta negli spazi tra protesi e gengiva, filo con ago o idropulsore per il passaggio sotto la flangia. In studio: sedute di pulizia degli impianti a Pistoia con strumenti che non graffiano il titanio, ogni tre-sei mesi in base al rischio; controllo periodico delle viti e della protesi; radiografia di controllo dell'osso a intervalli concordati. Chi fuma o ha una storia di parodontite ha intervalli più stretti.
Ogni tanto la protesi viene svitata, pulita in laboratorio e riavvitata: è un vantaggio della soluzione avvitata rispetto a quella cementata, e va messo in conto nei richiami. Con questa routine, i pazienti che hanno fatto l'All on 4 tornano in studio per mantenere, non per riparare.
Chi esegue l'All on 4 a Pistoia: il Dott. Palandri e lo Studio Palandri & Spinicci
Il Dott. Pietro Palandri, Albo Odontoiatri Pistoia n. 77, è il chirurgo implantologo della sede e il suo direttore sanitario: legge la TAC con te, firma il piano di cura, esegue l'intervento e risponde della struttura. Dalla prima visita alla consegna della protesi definitiva non ci sono passaggi di mano. Lo Studio Palandri & Spinicci lavora in Via N. Machiavelli 27 da trent'anni, fa parte della rete Studi Dentistici Adamanti e ha 18 recensioni Google con media 4,7.
La sede è vicina al centro storico di Pistoia, a pochi minuti dalla stazione e dall'ospedale San Jacopo. Per un percorso che concentra visita, TAC, chirurgia, consegna del provvisorio e controlli ravvicinati, la vicinanza conta: i pazienti arrivano dalle frazioni di Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci e Chiazzano, e dai comuni della piana e della collina, Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana, Pieve a Nievole. Chi viene da fuori città viene accompagnato a casa il giorno dell'intervento, soprattutto se ha scelto la sedazione.
Lo studio riceve dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con orario continuato. Per informazioni e appuntamenti il numero è 0573-32937: ti diciamo subito le prime date disponibili per una visita con TAC cone beam.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa del percorso «Impianti dentali a Pistoia» dello studio di Pistoia. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Impianti dentali a Pistoia
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- Dentiera fissa a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Cosa vuol dire All on Four?
«Tutto su quattro»: un'arcata completa di denti fissi sostenuta da quattro impianti, due dritti anteriori e due inclinati posteriori, con protesi provvisoria avvitata in giornata quando la stabilità lo consente. È la riabilitazione per chi ha perso tutti i denti di un'arcata o ne conserva solo di compromessi.
Quali sono gli svantaggi dell'implantologia dentale All on Four?
È un intervento chirurgico impegnativo con estrazioni multiple; con soli quattro supporti, la perdita di un impianto richiede una correzione; la protesi ha una gengiva finta in resina o ceramica; serve manutenzione per tutta la vita; fumo pesante, diabete non controllato e bruxismo la rendono meno prevedibile. A Pistoia sono scritti nel piano di cura.
Quanto costa un impianto All on Four?
Dipende da estrazioni, numero di impianti, tipo di protesi provvisoria e definitiva, sedazione e controlli. A Pistoia il costo si comunica dopo la visita con TAC cone beam, in un piano scritto per fasi con le alternative a confronto. Nessuna cifra al telefono.
Quali sono le differenze tra il trattamento All on Four prima e dopo?
Prima: protesi che si muove, palato coperto, masticazione limitata, sorriso trattenuto. Dopo: denti fermi che non si tolgono, palato libero, gusto e temperature che tornano, masticazione completa con la protesi definitiva. Cambia anche la manutenzione: la protesi si pulisce in bocca, con scovolini e filo dedicato.
Chi può fare l'All on 4 a Pistoia?
Chi ha perso tutti i denti di un'arcata o ne conserva solo di compromessi, con osso anteriore sufficiente ad ancorare quattro impianti. Lo dice la TAC cone beam, eseguita in sede nello studio di Pistoia; le condizioni generali si valutano nella prima visita.
Serve un innesto di osso prima dell'All on Four?
Di solito no: l'inclinazione degli impianti posteriori è nata proprio per evitarlo. Quando anche l'osso anteriore è ridotto, si valutano la rigenerazione ossea, il rialzo del seno o, nelle atrofie gravi, gli impianti zigomatici.
All on Four o All on Six: qual è la differenza?
Il numero di impianti: quattro o sei per arcata. Sei impianti distribuiscono meglio i carichi e si scelgono quando l'osso lo permette e la protesi lo richiede. La scelta si fa sulla TAC, non a priori.
I denti fissi in giornata sono davvero possibili a Pistoia?
Sì, quando i quattro impianti raggiungono in sala la stabilità necessaria: in quel caso la protesi provvisoria fissa viene avvitata nel pomeriggio o entro 24-48 ore. Se la stabilità non basta, si carica in un secondo momento. Entrambi gli scenari sono nel piano scritto.
L'intervento All on 4 fa male?
Si esegue in anestesia locale, con sedazione cosciente disponibile nello studio di Pistoia per chi ha paura: durante la seduta si sentono pressione e vibrazione. Nei giorni dopo ci sono gonfiore e fastidio, controllati dalla terapia prescritta.
Cosa si mangia dopo l'intervento?
Cibi morbidi e tiepidi nelle prime settimane, con la protesi provvisoria tenuta lontana da carichi forti. La masticazione completa arriva con la protesi definitiva, dopo l'osteointegrazione.
Come si pulisce una protesi All on Four?
In bocca, ogni giorno: spazzolino, scovolini negli spazi tra protesi e gengiva, filo con ago o idropulsore sotto la flangia. In studio, richiami di igiene degli impianti ogni tre-sei mesi e controllo periodico di viti e protesi.
Il fumo è un problema per l'All on Four?
Sì: riduce la prevedibilità dell'integrazione e aumenta il rischio di perimplantite. Nei forti fumatori il carico in giornata viene valutato con criteri più severi e gli intervalli di richiamo sono più stretti.
Cosa succede se rimando?
L'osso sotto una dentiera continua a ridursi e ogni anno restringe le opzioni: quello che oggi si risolve con quattro impianti, domani può richiedere rigenerazione o soluzioni più complesse. Non è urgenza commerciale: è biologia.
Chi segue l'All on 4 nello studio di Pistoia? Sempre lo stesso medico?
Sì: il Dott. Pietro Palandri, Albo Odontoiatri Pistoia n. 77 e direttore sanitario, segue visita, TAC, progetto, intervento e controlli. La protesi definitiva e l'igiene degli impianti restano nella stessa struttura di Via N. Machiavelli 27.
Quanto costa l'All on 4 a Pistoia e come si paga?
Il costo è nel piano scritto consegnato dopo la visita con TAC, diviso per fasi. Si paga per fasi o con soluzioni rateali da concordare in segreteria; le modalità sono descritte in questa pagina.
Ho paura del dentista: come gestite l'intervento?
Con la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o endovenosa, decisa insieme nella prima visita: si resta svegli e collaboranti, ma l'ansia si spegne. Con l'endovenosa serve un accompagnatore per il rientro.
Quanto tempo devo aspettare per una valutazione a Pistoia?
Chiama lo 0573-32937 negli orari di apertura o prenota online: ti diciamo subito le prime date. Visita e TAC cone beam si concentrano di norma in un unico appuntamento.
Che orari avete e da dove arrivano i pazienti?
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, in Via N. Machiavelli 27 a Pistoia. I pazienti dell'All on 4 arrivano dalla città e dalle frazioni, da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole.
Il primo passo è una visita con TAC cone beam, in sede.
Nello studio di Pistoia guardiamo insieme le immagini tridimensionali del tuo osso, capiamo se quattro impianti bastano, se ne servono sei o se conviene un'altra strada, e ti consegniamo un piano scritto con tempi e voci. Nessun impegno a iniziare.
Prenota la valutazione All on 4 a Pistoia oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Visita, TAC cone beam in sede e progetto digitale delle posizioni
- 2Estrazioni, quattro impianti e protesi provvisoria fissa in giornata
- 3Protesi definitiva dopo l'integrazione e richiami di igiene
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