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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Impianti dentali (implantologia)
- Impianti dentali a Pistoia: cosa cambia quando manca un dente?
- Com'è fatto: vite endossea, abutment e corona degli impianti dentali
- Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta a Pistoia?
- Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
- Quanto tempo ci vuole per abituarsi agli impianti dentali?
- Quanto costa fare un impianto per i denti a Pistoia?
- Prima visita e TAC cone beam nello stesso appuntamento: come lavora il Dott. Palandri
- Poco osso, fumo, diabete: chi può mettere gli impianti dentali a Pistoia?
- Dopo l'intervento: guarigione, corona e richiami degli impianti dentali in Via N. Machiavelli 27
- Perché scegliere lo studio di Pistoia per gli impianti dentali: 30 anni in Via N. Machiavelli 27
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Impianti dentali a Pistoia: questa pagina spiega com'è fatta la vite in titanio che sostituisce la radice, quanti impianti si inseriscono in una seduta, quali sono gli svantaggi veri, quanto ci vuole per abituarsi, come si costruisce il preventivo e chi può o non può metterli. Racconta anche come lavora il Dott. Pietro Palandri nello Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27, con la TAC cone beam eseguita in sede e la sedazione per chi ha paura.
Impianti dentali a Pistoia: cosa cambia quando manca un dente?
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che viene inserita nell'osso mandibolare o mascellare al posto della radice del dente perso; sopra si avvita un moncone e poi la corona, il dente visibile con cui si mastica e si torna a sorridere. Sostituisce un dente singolo, più denti o un'arcata totale. A Pistoia il percorso è seguito dal Dott. Pietro Palandri nello Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27.
Chi cerca impianti dentali a Pistoia di solito non ha un dolore: ha un vuoto. Un molare tolto anni fa, un incisivo perso per una frattura, un ponte che ha smesso di reggere. Il problema è che quel vuoto non resta fermo. L'osso alveolare che sosteneva la radice, privato dello stimolo masticatorio, va incontro a un riassorbimento osseo lento ma continuo: perde spessore e poi altezza. I denti adiacenti si inclinano verso lo spazio, l'antagonista si allunga, la forza masticatoria si sposta tutta da un lato e il sorriso cambia. La perdita di un dente, essendo silenziosa, viene sottovalutata: è invece uno dei fattori che più incidono sulla salute del cavo orale negli anni.
Per questo la prima cosa che diciamo a chi arriva in studio da Pistoia, da Quarrata o da Agliana è che la valutazione ha più valore oggi di quanto ne avrà tra due anni: non per fretta commerciale, ma perché la zona priva di denti si restringe, e con lei le opzioni. Un impianto messo su un osso ancora integro è un intervento semplice; lo stesso impianto dopo anni di mancanza può richiedere prima una rigenerazione ossea o un rialzo del seno.
Com'è fatto: vite endossea, abutment e corona degli impianti dentali
Un impianto consiste in una struttura composta da tre componenti, e conoscere ogni componente aiuta a capire il preventivo, i tempi e la solidità del risultato.
- La vite endossea: il corpo dell'impianto, in titanio o in lega di titanio, filettato, che viene inserito nell'osso. Il titanio ha un'elevata biocompatibilità: l'organismo non lo riconosce come estraneo e il tessuto osseo cresce a contatto diretto con la sua superficie. Questo processo si chiama osteointegrazione e richiede in genere da otto a sedici settimane.
- L'abutment (o moncone): il pezzo di raccordo che si avvita sulla vite e sporge dalla gengiva. Fa da pilastro alla corona.
- La corona: il dente vero e proprio, in zirconia, ceramica o zirconia-ceramica stratificata, avvitata o cementata sull'abutment. È simile per colore e forma ai denti vicini e viene realizzata dopo che l'impianto si è integrato.
Quando mancano più denti, sugli impianti si può fissare un ponte o una protesi fissa completa: è il principio delle riabilitazioni ad arcata intera, come l'All on 4 a Pistoia o la dentiera fissa. In questa pagina restiamo sull'impianto singolo o su pochi impianti, che è la richiesta più frequente nello studio di Pistoia.
Impianti Dentali a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Un dente perso da anni, un ponte che non regge più, un preventivo vecchio nel cassetto: raccontaci la situazione e ricevi una valutazione con TAC cone beam in sede e piano scritto, senza decidere in poltrona.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta a Pistoia?
Non c'è un numero massimo fisso: dipende da quanto osso c'è, da come stanno le gengive e da quanto il paziente tollera una seduta lunga. Nello studio di Pistoia si inseriscono normalmente da uno a quattro impianti nella stessa seduta; in casi selezionati, come le riabilitazioni complete di un'arcata, anche di più, in un unico intervento chirurgico. Nelle situazioni complesse, con rigenerazione o arcate complete, conta anche la durata della seduta: la sedazione cosciente permette di effettuare in una volta sola quello che altrimenti richiederebbe due o tre appuntamenti.
Quello che conta più del numero è la pianificazione. Il Dott. Palandri decide le posizioni sulla TAC cone beam, non sulla panoramica: la tomografia tridimensionale mostra altezza, spessore e densità dell'osso in ogni punto, la distanza dal nervo alveolare inferiore in mandibola e dal seno mascellare in mascella. Da quelle misure escono lunghezza e diametro di ogni vite, l'inclinazione e i punti in cui gli impianti vanno posizionati. È una pianificazione al computer che precede l'esecuzione chirurgica con precisione e ne riduce l'imprevisto: il successo di un impianto si decide prima di aprire la gengiva.
Se il dente da sostituire è ancora in bocca, spesso si procede con estrazione dente e impianto nella stessa seduta (impianto post-estrattivo), quando l'alveolo è sano e l'osso lo permette: l'inserimento impianto in un alveolo appena svuotato accorcia il percorso di mesi. Anche questo si decide sulla TAC, non in poltrona.
Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
Gli impianti dentali hanno svantaggi reali, e chi li mette a Pistoia deve conoscerli prima di firmare un piano di cura.
- Sono un intervento chirurgico. Piccolo, in anestesia locale, ma con un post operatorio: un certo gonfiore per due o tre giorni, qualche punto di sutura, farmaci da assumere secondo lo schema scritto e indicazioni da seguire alla lettera per almeno una settimana.
- Richiedono tempo. Tra l'inserimento della vite e la corona definitiva passano in genere alcuni mesi; nel frattempo si porta una protesi provvisoria, fissa quando il carico immediato è indicato, altrimenti rimovibile.
- Costano più di una protesi mobile. Il preventivo scritto lo mette nero su bianco, voce per voce, prima di cominciare.
- Possono fallire. La mancata osteointegrazione è rara ma esiste, più frequente nei fumatori; la perimplantite, l'infezione dei tessuti attorno all'impianto, colpisce chi trascura l'igiene e i richiami; nei casi gravi porta alla perdita dell'impianto, ma si può prevenire e trattare se presa in tempo.
- Hanno controindicazioni. Diabete non controllato, terapie con bifosfonati, radioterapia recente alla testa e al collo, parodontite non curata: non sempre impediscono l'impianto, ma cambiano il modo di pianificarlo. La protesi dentaria mobile resta indicata quando questi fattori pesano troppo.
La differenza rispetto alle alternative, ponte su denti naturali e protesi rimovibile, è che l'impianto non sacrifica i denti sani vicini e restituisce all'osso lo stimolo che lo mantiene. Per la maggior parte dei pazienti il rapporto tra rischi e benefici è favorevole; per alcuni non lo è, e il compito della visita è dirlo con onestà.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi agli impianti dentali?
Meno di quanto si teme. Nei primi giorni dopo l'intervento la zona è gonfia e si mastica dall'altro lato; dopo la rimozione dei punti, a circa una settimana, la vita quotidiana torna normale. La sensazione di «corpo estraneo» che molti associano alla dentiera con l'impianto non c'è, perché non c'è nulla che appoggia sulla gengiva o copre il palato.
La fase a cui bisogna davvero abituarsi è quella con la corona definitiva: i primi giorni il dente nuovo sembra «alto» o diverso al tatto della lingua, poi il cervello lo integra come uno dei suoi. Nel giro di due o tre settimane la maggior parte dei pazienti non ci pensa più. Se un contatto resta fastidioso, si corregge in studio con un ritocco di pochi minuti; la corona non va mai a coprire più spazio di quello che aveva il dente naturale.
Una precisazione importante: l'impianto non ha il legamento parodontale del dente naturale, quindi non «sente» la pressione allo stesso modo. È il motivo per cui, nelle prime settimane con la corona, conviene seguire indicazioni precise su cibi duri e forze masticatorie, usare lo spazzolino con delicatezza sul margine, e perché chi digrigna i denti di notte va valutato anche dal punto di vista gnatologico prima di caricare gli impianti.
Quanto costa fare un impianto per i denti a Pistoia?
In questa pagina non trovi cifre, e il motivo è clinico prima che commerciale: il costo di un impianto dentale a Pistoia dipende da quanti impianti servono, da quale corona si sceglie (ceramica, zirconia), dalla necessità o meno di rigenerazione ossea, dal tipo di protesi provvisoria e dal numero totale di sedute che il piano prevede. Un numero dato al telefono, senza aver visto una TAC, descrive un caso astratto, non la tua bocca.
Quello che possiamo garantire è il metodo. Dopo la prima visita con esame clinico e TAC cone beam ricevi un piano di cura scritto, diviso per fasi, con il costo di ciascuna: diagnosi, chirurgia, provvisorio, corona definitiva, richiami. Lo porti a casa e lo confronti con calma. Nella pagina dei prezzi del dentista a Pistoia spieghiamo come leggere un preventivo implantare e quali voci devono comparire sempre.
Le modalità di pagamento, incluse le soluzioni rateali, sono descritte più sotto in questa pagina e si discutono in segreteria senza che nessuno debba decidere in poltrona.
Prima visita e TAC cone beam nello stesso appuntamento: come lavora il Dott. Palandri
Nello Studio Palandri & Spinicci di Pistoia l'implantologia e la chirurgia orale sono seguite dal Dott. Pietro Palandri, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 e direttore sanitario della sede. Un dettaglio organizzativo con una conseguenza clinica precisa: la persona che ti visita, legge la TAC, inserisce gli impianti e ti rivede ai controlli è sempre la stessa.
La prima visita per gli impianti dentali a Pistoia ha una sequenza fissa. Colloquio sulla storia medica (farmaci, diabete, fumo, terapie per l'osteoporosi), esame della bocca e delle gengive, panoramica se non ne hai una recente. Se il quadro giustifica un esame tridimensionale, la TAC cone beam si esegue in sede, spesso nello stesso appuntamento: senza impegnativa, senza CUP, senza settimane di attesa per un referto da ritirare altrove. Le immagini si guardano insieme sullo schermo e il Dott. Palandri ti mostra i millimetri di osso di cui state parlando.
Solo a quel punto si parla di soluzioni. Impianto diretto, impianto con rigenerazione, carico immediato con provvisorio fisso in giornata, oppure un'alternativa quando l'impianto non è la scelta giusta. Il piano scritto arriva a diagnostica completata, mai prima. Se le gengive presentano una parodontite attiva, prima dell'impianto entra nel percorso il parodontologo dello studio: inserire una vite su un tessuto infiammato è un errore che si paga negli anni.
Poco osso, fumo, diabete: chi può mettere gli impianti dentali a Pistoia?
«Non ho abbastanza osso» è la frase con cui molti pazienti arrivano da Montale, da Serravalle Pistoiese o dalle frazioni di Bottegone e Capostrada. Quasi sempre è stata pronunciata guardando una panoramica, che è un'immagine piatta e non misura lo spessore. La TAC cone beam risponde alla domanda giusta: quanti millimetri ci sono davvero, in tutte le direzioni. Spesso lo spazio per un impianto standard c'è, con un'altezza di osso adeguata; quando manca, le strade sono la rigenerazione ossea guidata con biomateriale e membrana, gli impianti corti nell'osso residuo, gli impianti inclinati dove l'osso è più abbondante.
Il fumo non è una controindicazione assoluta ma riduce la prevedibilità: rallenta la guarigione e aumenta il rischio di mancata integrazione. Chi fuma molto viene informato con chiarezza e, per il carico immediato, valutato con criteri più severi: il rapporto impianto-osso nelle prime settimane non tollera compromessi. Il diabete ben controllato non impedisce l'implantologia; quello scompensato sì, finché non viene stabilizzato con il medico curante. I farmaci per l'osteoporosi (bifosfonati) vanno segnalati alla prima visita perché richiedono una gestione specifica.
Chi ha paura dell'intervento può contare su un fatto di sede: nello studio di Pistoia è disponibile la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o per via endovenosa. Non è anestesia generale: si resta svegli e collaboranti, ma l'ansia si spegne. Per una chirurgia implantare lunga, o per chi ha rimandato le cure per anni, fa la differenza tra rinviare ancora e cominciare.
Dopo l'intervento: guarigione, corona e richiami degli impianti dentali in Via N. Machiavelli 27
L'intervento di implantologia si svolge in studio, in anestesia locale, e dura da mezz'ora a un'ora e mezza a seconda del numero di impianti. Si incide la gengiva, si prepara l'alloggiamento nell'osso con frese calibrate, si inserisce la vite con una forza controllata e si chiude con punti di sutura; il trauma sui tessuti è minimo. Nei giorni seguenti: ghiaccio a intervalli, cibi morbidi e tiepidi, niente fumo, spazzolino delicato lontano dalla ferita, farmaci secondo prescrizione. Il recupero è rapido: i tessuti molli guariscono completamente in circa due settimane, quello dell'osso richiede i mesi dell'integrazione.
Segue la fase silenziosa dell'osteointegrazione, da due a quattro mesi, con controlli intermedi. Poi l'impronta, la prova e la consegna della corona definitiva, realizzata dal laboratorio su indicazioni precise di colore e forma. Se il carico immediato è indicato, il provvisorio fisso viene avvitato entro 48 ore dall'intervento e la corona definitiva arriva a integrazione completata.
Infine il mantenimento, che è la parte meno visibile e la più importante per la durata. Gli impianti non fanno la carie, ma i tessuti attorno possono infiammarsi: la pulizia degli impianti a Pistoia si fa con strumenti che non graffiano il titanio, con scovolini della misura giusta per ogni spazio interdentale a casa e richiami ogni tre-sei mesi in base al rischio: è il modo più semplice per mantenere l'impianto e prevenire la perimplantite. Con questa routine la letteratura documenta impianti che durano decenni; senza, la prognosi peggiora in pochi anni.
Perché scegliere lo studio di Pistoia per gli impianti dentali: 30 anni in Via N. Machiavelli 27
Lo Studio Palandri & Spinicci lavora a Pistoia da trent'anni nella stessa sede, in Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico, a pochi minuti dalla stazione e dall'ospedale San Jacopo. Su Google ha 18 recensioni con una media di 4,7. Fa parte della rete Studi Dentistici Adamanti, che ha portato in sede protocolli condivisi, la prenotazione online e un'équipe in cui ogni medico è specializzato nella propria area: chirurgia e implantologia al Dott. Palandri, parodontologia, protesi e igiene ad altri colleghi della stessa struttura.
Per un percorso implantare, che richiede diagnosi, chirurgia, prove e controlli in appuntamenti ravvicinati, la posizione conta più di quanto sembri. I pazienti arrivano dalla città e dalle frazioni di Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci e Chiazzano, e dai comuni della piana: Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana, Pieve a Nievole. Tutte le fasi si svolgono nella stessa struttura, con le stesse persone: nessun rimbalzo tra centri diagnostici, laboratori e sedi diverse.
Gli orari continuati dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, permettono di fissare le visite in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio. Per informazioni e appuntamenti il numero dello studio di Pistoia è 0573-32937.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Pistoia. Scegli quella che descrive la tua situazione.
- Implantologia a carico immediato a Pistoia
- All on 4 a Pistoia
- Rialzo seno mascellare a Pistoia
- Pulizia impianti dentali a Pistoia
- Dentiera fissa a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quali sono gli svantaggi degli impianti dentali?
Sono un intervento chirurgico con un post operatorio di qualche giorno, richiedono alcuni mesi tra vite e corona definitiva, costano più di una protesi mobile e vanno mantenuti con richiami periodici. I rischi principali sono la mancata osteointegrazione, più frequente nei fumatori, e la perimplantite, che si previene con l'igiene. Nello studio di Pistoia si discutono tutti in visita, prima del piano scritto.
Quanto costa fare un impianto per i denti?
Dipende dal numero di impianti, dal tipo di corona, dalla necessità di rigenerazione ossea e dal provvisorio. Per questo a Pistoia il costo si comunica solo dopo la prima visita con TAC cone beam, in un piano scritto diviso per fasi che porti a casa. Nessuna cifra al telefono e nessuna decisione in poltrona.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi ad un impianto dentale?
Dopo l'intervento la vita normale riprende in circa una settimana. Con la corona definitiva servono in genere due o tre settimane perché il dente nuovo smetta di sembrare «diverso» alla lingua. Se un contatto resta alto, si corregge in studio in pochi minuti.
Quanti impianti dentali si possono fare in una seduta?
Nello studio di Pistoia normalmente da uno a quattro nella stessa seduta; nelle riabilitazioni di un'arcata intera anche di più, in un unico intervento. Il numero lo decidono la quantità di osso misurata sulla TAC, lo stato delle gengive e la tolleranza del paziente a una seduta lunga, eventualmente con sedazione.
Di che materiale è fatto un impianto dentale?
La vite endossea è in titanio o in lega di titanio, un metallo ad alta biocompatibilità che l'osso integra senza reazioni. La corona è in ceramica o in zirconia, scelta per colore e resistenza in base alla posizione del dente.
Cos'è l'osteointegrazione e quanto dura?
È il processo con cui il tessuto osseo cresce a contatto con la superficie della vite e la blocca come una radice vera. Richiede in genere da otto a sedici settimane, di più se c'è stata una rigenerazione ossea. Durante questa fase si porta un provvisorio.
Serve sempre la TAC prima di mettere un impianto a Pistoia?
Serve ogni volta che la panoramica non basta a misurare osso, nervo e seno mascellare, cioè nella grande maggioranza dei casi implantari. Nello studio di Pistoia la TAC cone beam è in sede e si esegue spesso nello stesso appuntamento della visita, senza impegnativa né CUP.
Ho poco osso: posso comunque mettere gli impianti dentali?
Spesso sì. La TAC misura i millimetri reali; se mancano, le strade sono la rigenerazione ossea guidata, il rialzo del seno mascellare nelle zone posteriori superiori, gli impianti corti o inclinati. Quale scegliere lo dicono le misure, non una regola generale.
Fumo o ho il diabete: posso fare un impianto?
Il fumo aumenta il rischio di mancata integrazione ma non impedisce l'impianto; va dichiarato e pesato nel piano. Il diabete controllato è compatibile con l'implantologia; quello scompensato va prima stabilizzato con il medico curante.
Fa male mettere un impianto dentale?
L'intervento si fa in anestesia locale: si sentono pressione e vibrazione, non dolore. Nei due o tre giorni successivi sono normali gonfiore e indolenzimento, gestibili con i farmaci prescritti. Chi ha paura può chiedere la sedazione cosciente, disponibile nello studio di Pistoia.
Impianto o ponte: qual è la differenza?
Il ponte si appoggia ai denti vicini, che vanno limati per fare da pilastri, e non ferma il riassorbimento dell'osso sotto il dente mancante. L'impianto sostituisce la radice senza toccare i denti adiacenti e mantiene l'osso stimolato. Il ponte resta un'opzione valida quando i denti pilastro sono già ricostruiti o l'impianto non è indicato.
Quanto durano gli impianti dentali?
La letteratura documenta tassi di sopravvivenza superiori al 94% a dieci anni. La durata dipende da igiene domiciliare, fumo, condizioni generali e regolarità dei richiami: con un mantenimento corretto un impianto può durare decenni.
Ho un impianto messo in un altro studio: posso fare i controlli a Pistoia?
Sì. Si esegue una valutazione del sistema impianto-corona, con radiografia del livello osseo e controllo dei tessuti. Se l'impianto è in buono stato si imposta il mantenimento; se ci sono segni di infiammazione o problemi protesici, si discutono le opzioni.
Chi esegue gli impianti dentali nello studio di Pistoia? Sempre lo stesso medico?
Sì: il Dott. Pietro Palandri, Albo Odontoiatri Pistoia n. 77 e direttore sanitario della sede, segue diagnosi, chirurgia, protesi e controlli. L'igiene di mantenimento è affidata all'igienista dello studio, nella stessa struttura.
Quanto costa il percorso a Pistoia e come si paga?
Il costo è scritto nel piano di cura consegnato dopo la visita con TAC, diviso per fasi. Si può pagare per fasi man mano che si eseguono o con soluzioni rateali, da concordare in segreteria: le modalità sono descritte in questa pagina.
Ho paura del dentista: come si svolge la prima visita implantologica?
La prima visita è un colloquio e un esame, senza interventi: si raccoglie la storia medica, si guarda la bocca, si fa la TAC se serve e si parla. Per l'intervento vero e proprio, nello studio di Pistoia è disponibile la sedazione cosciente con protossido o endovenosa.
Quanto tempo devo aspettare per una visita implantologica a Pistoia?
Chiama lo 0573-32937 negli orari di apertura o prenota online: ti diciamo subito le prime date disponibili. La visita e la TAC cone beam si concentrano di norma in un solo appuntamento.
Che orari ha lo studio e da dove arrivano i pazienti?
Lo Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27 riceve dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. I pazienti implantari arrivano da Pistoia e dalle sue frazioni, da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole.
Il primo passo è una visita con TAC cone beam, in sede.
Nello studio di Pistoia misuriamo l'osso, capiamo se l'impianto è la soluzione giusta per il tuo dente mancante o se conviene un'altra strada, e ti consegniamo un piano scritto per fasi con tempi e costi. Nessun impegno a iniziare.
Prenota la visita implantologica a Pistoia oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Visita e TAC cone beam nello stesso appuntamento, piano scritto
- 2Inserimento della vite in anestesia locale, provvisorio
- 3Corona definitiva e richiami di igiene degli impianti
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