Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla
Direttore sanitario: Dott. Edoardo Palla
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 8 min
Servizio: Impronta dentale digitale
- Impronta dentale digitale a Castelfranco di Sotto: la telecamera al posto del cucchiaio
- Come si prende l’impronta digitale ai denti, passo per passo?
- Quanto dura un’impronta dentale digitale e quanto costa a Castelfranco di Sotto?
- Come fare un'impronta dentale? Alginato o scansione ottica, cosa cambia per chi ha nausea
- Per quali restauri si usa nello studio di Castelfranco di Sotto?
- Il modello virtuale, il gesso e il laboratorio: dove finisce il file?
- Quando la scansione digitale non basta e si torna alla pasta?
- Chi esegue la scansione a Castelfranco di Sotto e come si prenota?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Impronta dentale digitale a Castelfranco di Sotto: nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla l’impronta per corone, ponti e allineatori si rileva quasi sempre con lo scanner intraorale, una piccola telecamera che sostituisce il cucchiaio con la pasta. Questa pagina spiega come si prende l’impronta digitale ai denti passo per passo, quanto dura e come funziona il costo, cosa cambia per chi ha nausea o riflesso del vomito, per quali restauri si usa in studio, dove finisce il file, quando invece serve ancora l’impronta tradizionale e chi esegue la scansione.
Impronta dentale digitale a Castelfranco di Sotto: la telecamera al posto del cucchiaio
L’impronta dentale digitale a Castelfranco di Sotto si prende con uno scanner intraorale: una piccola telecamera a lettura ottica che, passata sui denti, costruisce sullo schermo un modello tridimensionale delle arcate. Nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla, in Via Giuseppe Posarelli 9, è il modo con cui si rileva quasi sempre l’impronta per una corona o un ponte, e lo stesso strumento serve per gli allineatori trasparenti e per il bite.
Per il paziente la differenza è concreta: niente cucchiaio con la pasta da tenere in bocca per minuti, niente sensazione di soffocamento, niente impronta da rifare perché una bolla d’aria ha rovinato il bordo. Per il laboratorio la differenza è un file, invece di un calco in gesso da trasportare. Il modello virtuale compare durante la seduta e puoi vederlo tu stesso, ruotato, mentre il medico controlla che il margine del dente preparato sia leggibile.
Questa pagina è breve per una ragione: l’impronta digitale non è una cura, è un passaggio dentro un percorso. Chi la cerca di solito sta valutando una corona dentale, un trattamento con allineatori o un bite, e vuole sapere cosa lo aspetta in poltrona.
Come si prende l’impronta digitale ai denti, passo per passo?
Come si fa l’impronta digitale ai denti è la domanda più frequente, e la risposta sta in pochi gesti. Il medico asciuga la zona e, se il dente è stato preparato per una corona, scosta delicatamente la gengiva perché il bordo sia visibile. Poi passa la punta dello scanner sui denti, a pochi millimetri, seguendo un percorso ordinato: arcata inferiore, arcata superiore, e infine i denti chiusi insieme per registrare come combaciano.
- Preparazione: denti asciutti, gengiva scostata se serve, nessuna pasta.
- Scansione: la telecamera legge le superfici e le cuce in tempo reale in un modello 3D.
- Controllo: sullo schermo si verifica che non manchino zone; se manca qualcosa, si ripassa solo lì.
- Registrazione del morso: si chiude la bocca e lo scanner lega le due arcate.
«Prendere impronta» resta l’espressione che si usa in studio, ma con la lettura ottica non c’è più nulla da prendere in senso fisico: si fotografa. Un errore di lettura si corregge ripassando la zona, non ricominciando da capo. E mentre l’alginato va colato subito in gesso per non deformarsi, il file non cambia forma con il tempo, la temperatura o il trasporto.
Impronta Dentale Digitale a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Una piccola telecamera al posto del cucchiaio con la pasta: modello 3D dei denti in pochi minuti, visibile in seduta, inviato al laboratorio come file. Per chi ha nausea facile, la differenza si sente.
Quanto dura un’impronta dentale digitale e quanto costa a Castelfranco di Sotto?
Quanto dura un’impronta dentale digitale dipende da cosa si scansiona: un singolo dente preparato con i vicini richiede pochi minuti, due arcate complete con il morso un po’ di più. In ogni caso è un tempo che si spende in una posizione normale, bocca aperta a tratti, con la possibilità di fermarsi e deglutire. È la parte più leggera di una seduta che, per una corona, comprende anche la preparazione del dente e l’applicazione del provvisorio.
Quanto costa un’impronta dentale digitale è una domanda a cui nello studio di Castelfranco di Sotto non si risponde con una cifra a parte, perché l’impronta non è una prestazione da sola: è una fase della corona, del ponte, dell’allineatore o del bite, e compare nel preventivo scritto di quel trattamento, consegnato dopo la visita. Al telefono, allo 0571-1900049, la segreteria comunica il costo della visita; il resto arriva scritto, voce per voce, con materiali e sequenza degli appuntamenti.
Come fare un'impronta dentale? Alginato o scansione ottica, cosa cambia per chi ha nausea
Come fare un’impronta dentale, fino a pochi anni fa, aveva una sola risposta: il cucchiaio metallico riempito di alginato o silicone, tenuto fermo in bocca finché il materiale non indurisce. Per molte persone è la parte più fastidiosa di tutta l’odontoiatria: la pasta fredda che scorre verso la gola, la nausea, il riflesso del vomito, l’ansia di dover restare immobili. Chi lo ha vissuto una volta lo ricorda.
La scansione digitale cambia questo passaggio: la punta dello scanner è piccola, non tocca il palato, non richiede di tenere la bocca piena, e si può interrompere in qualsiasi momento: il fastidio si riduce a una quantità minima, qualche secondo di bocca aperta. Per chi ha il riflesso del vomito è il motivo pratico più concreto per chiedere, quando prenota, se l’impronta sarà digitale. Non è una promessa di comfort assoluto, perché qualche secondo di bocca aperta serve comunque; è una differenza di grado, e per chi ha nausea facile è una differenza grande.
Sul piano della precisione, la scansione ottica rileva il dettaglio con alta definizione e riduce i passaggi in cui l’impronta tradizionale può deformarsi: il calco, la colata, il trasporto. Il margine di errore che resta non dipende dallo strumento ma dalla lettura del bordo del dente, ed è lì che il medico controlla il modello prima di inviarlo.
Per quali restauri si usa nello studio di Castelfranco di Sotto?
Nello studio di Castelfranco di Sotto lo scanner entra in gioco soprattutto per le protesi fisse e i restauri seguiti dal Dott. Edoardo Palla: la corona sul singolo dente, il ponte, e le riabilitazioni su impianti, dove il file trasmette al laboratorio la posizione esatta degli impianti e dei denti vicini. Per la corona la sequenza è precisa: preparazione del dente, scansione, provvisorio nella stessa seduta, poi la consegna con controllo del margine, del colore e dell’occlusione prima della cementazione.
La seconda grande famiglia è l’ortodonzia del Dott. Andrea Di Stefano: gli allineatori trasparenti partono da una scansione delle due arcate, sulla quale si progetta la sequenza dei movimenti. La terza è la gnatologia: un bite per il bruxismo è un dispositivo personalizzato che deve combaciare con i denti al decimo di millimetro, e la scansione con la registrazione del morso è il punto di partenza.
Per i restauri conservativi, otturazioni e intarsi della Dott.ssa Valentina Sibillote, l’impronta serve solo quando il pezzo è costruito in laboratorio, cioè per l’intarsio; l’otturazione diretta non ne ha bisogno. Le protesi mobili complete, invece, restano spesso il campo dell’impronta tradizionale, perché devono registrare anche i tessuti molli in movimento.
Il modello virtuale, il gesso e il laboratorio: dove finisce il file?
Il file della scansione parte per il laboratorio odontotecnico, che progetta il manufatto direttamente sul modello virtuale: la corona viene disegnata al computer sulla forma del dente preparato e dei denti vicini, poi realizzata nel materiale scelto. Il gesso non sparisce del tutto, perché in alcuni passaggi il laboratorio può stampare o fresare un modello fisico dal file; ma il modello, in quel caso, deriva dal dato digitale e non da un calco che ha viaggiato in una busta.
In formato digitale impronta e progetto restano nella tua cartella clinica, insieme alle immagini radiologiche fatte in sede: se tra qualche anno servirà un secondo lavoro sullo stesso quadrante, il punto di partenza è già lì, confrontabile. È un vantaggio silenzioso, che si apprezza solo quando serve, come chi ha smarrito il CD di una radiografia fatta altrove sa bene.
Un chiarimento, perché la domanda arriva spesso: la scansione non sostituisce la radiografia né la TAC cone beam. Lo scanner legge le superfici visibili; osso, radici e nervo li vede solo l’esame radiologico. Nella pianificazione di un impianto i due dati si sovrappongono: il volume della TAC dice dove c’è osso, la scansione dice dove stanno i denti.
Quando la scansione digitale non basta e si torna alla pasta?
Ci sono situazioni in cui l’impronta tradizionale resta la scelta giusta, e uno studio serio lo dice. Le protesi mobili complete, come detto, richiedono la registrazione dei tessuti molli sotto pressione, che la telecamera non legge. Un margine molto profondo sotto la gengiva, con sanguinamento che non si controlla, può essere illeggibile per lo scanner e leggibile per un silicone. Alcuni flussi di laboratorio, per specifici manufatti, chiedono ancora un modello fisico di partenza.
Anche il paziente conta: chi non riesce ad aprire abbastanza la bocca per far passare la punta, o chi non tollera la luce dello strumento, può preferire il metodo classico. La scelta non è ideologica: è il medico a stabilire, caso per caso, quale delle due strade dà il risultato più preciso per quel dente. Chiedere «sarà digitale?» è legittimo; pretenderlo sempre, no.
Chi esegue la scansione a Castelfranco di Sotto e come si prenota?
La scansione la esegue il medico che segue il tuo percorso: il Dott. Edoardo Palla per corone, ponti e protesi su impianti, il Dott. Andrea Di Stefano per gli allineatori, sotto la direzione sanitaria del Dott. Palla, Albo Odontoiatri Pisa n. 427. Non è un passaggio delegato: chi ha preparato il dente è chi controlla sullo schermo che il bordo sia letto bene, perché è da quel bordo che dipende la tenuta della corona negli anni.
Non si prenota «un’impronta digitale»: si prenota una visita dentistica a Castelfranco di Sotto, dalla quale esce il piano scritto in cui la scansione è una fase. Lo studio di Via Giuseppe Posarelli 9 è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 con orario continuato, comodo per chi lavora nel Comprensorio del Cuoio e arriva da Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte, Bientina o dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno. Chi ha paura del dentista lo dica al telefono: la seduta si organizza di conseguenza, e la scansione, per chi temeva la pasta, è spesso la parte che sorprende in positivo.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Castelfranco di Sotto
- Parodontologo a Castelfranco di Sotto
- Dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa un'impronta dentale digitale?
Non ha un prezzo a parte: è una fase della corona, del ponte, dell’allineatore o del bite e compare nel preventivo scritto di quel trattamento, consegnato dopo la visita. Al telefono la segreteria comunica il costo della visita.
Quanto dura un'impronta dentale digitale?
Pochi minuti per un singolo dente preparato con i vicini, un po’ di più per due arcate complete con la registrazione del morso. Ci si può fermare e deglutire in qualsiasi momento.
Come si fa l'impronta digitale ai denti?
Denti asciutti, gengiva scostata se serve, poi la punta dello scanner passa sulle superfici a pochi millimetri e costruisce il modello 3D in tempo reale; si chiude per registrare il morso e si controlla sullo schermo che non manchino zone.
Come fare un'impronta dentale?
Chiedendo, quando prenoti, se sarà digitale: la punta dello scanner è piccola, non tocca il palato, non richiede bocca piena di pasta e si interrompe quando vuoi. Per chi ha nausea facile è la differenza più concreta.
L’impronta digitale fa male o dà fastidio?
No: la telecamera non tocca i denti e non preme. L’unico fastidio è tenere la bocca aperta a tratti; se il dente è stato preparato per una corona, la zona è già anestetizzata.
La scansione è più precisa dell’impronta in alginato?
Rileva il dettaglio con alta definizione ed elimina i passaggi in cui l’impronta tradizionale può deformarsi (calco, colata in gesso, trasporto). La precisione finale dipende dalla lettura del bordo del dente, che il medico controlla sullo schermo.
Per quali trattamenti si usa a Castelfranco di Sotto?
Corone, ponti e protesi su impianti del Dott. Edoardo Palla, allineatori trasparenti del Dott. Andrea Di Stefano, bite per il bruxismo, intarsi. L’otturazione diretta non ha bisogno di impronta.
Quando serve ancora l’impronta tradizionale?
Per le protesi mobili complete, che registrano i tessuti molli in movimento, per margini molto profondi con sanguinamento non controllabile e per alcuni flussi di laboratorio che richiedono un modello fisico. Lo decide il medico caso per caso.
Devo prepararmi prima della scansione digitale?
No. Se la scansione riguarda un dente da incoronare, la preparazione del dente avviene nella stessa seduta, con anestesia; poi si scansiona e si applica il provvisorio.
L’impronta digitale sostituisce la radiografia o la TAC?
No: lo scanner legge solo le superfici visibili. Osso, radici e nervo li mostra l’esame radiologico; nella pianificazione di un impianto il file della scansione e il volume della TAC cone beam si sovrappongono.
Cosa succede al file dopo la scansione?
Parte per il laboratorio odontotecnico, che progetta il manufatto sul modello virtuale. Impronta e progetto restano in formato digitale nella tua cartella clinica, confrontabili negli anni.
Il file si può usare in un altro studio?
È un dato della tua cartella: puoi chiederne copia. Se cambi studio, però, la scansione va di solito ripetuta perché la preparazione del dente e il flusso di laboratorio sono specifici di chi esegue il lavoro.
Chi esegue l’impronta dentale digitale nello studio di Castelfranco di Sotto?
Il medico che segue il tuo percorso: il Dott. Edoardo Palla per corone, ponti e impianti, il Dott. Andrea Di Stefano per gli allineatori. La direzione sanitaria è del Dott. Palla, Albo Odontoiatri Pisa n. 427.
Ho paura del dentista: la scansione è un problema?
Di solito è il contrario: per chi temeva la pasta è la parte più leggera della seduta. Dillo al telefono; se serve, lo studio dispone della sedazione cosciente per le fasi più impegnative del percorso.
Quanto tempo devo aspettare per un appuntamento a Castelfranco di Sotto?
Le prime date te le dice la segreteria allo 0571-1900049 quando chiami. La scansione non si prenota da sola: si fissa la visita, e da lì il piano scritto con le fasi.
Che orari avete e da dove arrivano i pazienti?
Lun-ven 9:00-19:00 con orario continuato, in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto. I pazienti arrivano da tutto il Comprensorio del Cuoio: Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte, Bientina, Orentano, Villa Campanile e Galleno.
L’impronta senza la pasta, dentro un percorso.
Prenota la visita a Castelfranco di Sotto: se il tuo piano prevede una corona, un ponte, un allineatore o un bite, l’impronta si rileva con lo scanner intraorale, la guardiamo insieme sullo schermo e il file parte per il laboratorio senza calchi né ripetizioni.
Prenota la visita oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e piano scritto: corona, ponte, allineatore o bite
- 2Scansione delle arcate e del morso in poltrona
- 3File al laboratorio, poi prova e consegna
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Castelfranco di Sotto
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56022 Castelfranco di Sotto (PI)
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