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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Rialzo seno mascellare
- Rialzo seno mascellare a Pisa: quando serve davvero e quando si può evitare?
- Perché nella mascella posteriore manca l'osso? Il seno che scende e la cresta che si ritira
- Grande rialzo per via laterale o mini rialzo per via crestale: come si decide sulla TAC in sede
- Quanto dura un intervento di rialzo del seno mascellare?
- Cosa non fare dopo il rialzo del seno mascellare?
- Quali sono gli effetti collaterali del rialzo del seno mascellare?
- Quanto tempo dura la convalescenza dopo un intervento di rialzo del seno mascellare?
- Rialzo del seno o impianti inclinati, corti, zigomatici: le alternative a Pisa
- Quanto costa il rialzo del seno mascellare a Pisa?
- Chi esegue il rialzo del seno mascellare a Pisa e come ci si prepara alla visita?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Rialzo seno mascellare a Pisa: è l'intervento che ricrea altezza d'osso nella mascella posteriore, dove il seno si è abbassato dopo la perdita dei molari, per poter inserire un impianto. Si decide sui millimetri misurati con la TAC cone beam, eseguita in sede in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, e lo esegue il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario. Qui trovi quando serve davvero, la differenza tra grande rialzo e mini rialzo, quanto dura, cosa non fare dopo, effetti collaterali e alternative.
Rialzo seno mascellare a Pisa: quando serve davvero e quando si può evitare?
Il rialzo del seno mascellare, o sinus lift, è un intervento chirurgico ambulatoriale che consiste nel sollevare la membrana del seno mascellare e riempire lo spazio sottostante con materiale da innesto osseo, per ricreare l'altezza necessaria a inserire un impianto nei settori posteriori dell'arcata superiore. Serve quando, sotto il pavimento del seno, l'osso residuo è troppo basso per ancorare una vite di lunghezza adeguata; non serve, e si può evitare, quando i millimetri ci sono o quando un impianto inclinato o più corto può sfruttare l'osso presente altrove.
La decisione non si prende a occhio né su una panoramica, che schiaccia in due dimensioni strutture che stanno in profondità. Nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, la TAC cone beam si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita: restituisce altezza e spessore della cresta punto per punto, la densità dell'osso e la distanza esatta dal pavimento del seno. È su quei numeri che il Dott. Edoardo Palla stabilisce se il rialzo è necessario, di che tipo, e se l'impianto può essere inserito nella stessa seduta o in una successiva.
Chi cerca il rialzo del seno mascellare a Pisa arriva quasi sempre da una frase sentita altrove: «lassù non c'è osso per l'impianto». Vale la pena sapere che quella frase descrive un problema reale, ma con più soluzioni di quante si immaginano: il rialzo è una di esse, non l'unica. Il quadro d'insieme è nella pagina madre sugli impianti dentali a Pisa.
Perché nella mascella posteriore manca l'osso? Il seno che scende e la cresta che si ritira
I seni mascellari sono cavità piene d'aria che stanno sopra le radici dei premolari e dei molari superiori. Finché i denti ci sono, le radici tengono l'osso in funzione e il pavimento del seno resta alto. Dopo la perdita dei denti succedono due cose insieme: la cresta ossea alveolare, privata dello stimolo della masticazione, si riassorbe dall'alto verso il basso; il seno, che tende a espandersi nello spazio lasciato libero, si abbassa dall'alto. Il risultato è una lamina d'osso sempre più sottile tra la bocca e il seno, a volte di pochi millimetri.
Il riassorbimento osseo è più rapido nei primi mesi dopo l'estrazione e prosegue negli anni, accelerato da una protesi mobile appoggiata sulla gengiva. È il motivo per cui il tempo, in questa zona, non è neutrale: un molare superiore perso da dieci anni lascia spesso un'altezza che non basta a un impianto standard, mentre lo stesso molare sostituito entro pochi mesi non avrebbe richiesto nulla. La TAC quantifica quanto osso mascellare è rimasto; da lì si scelgono le strade.
Il vincolo anatomico è semplice: un impianto non può entrare nel seno, che è un vuoto rivestito da una membrana delicata, e non può restare ancorato a un osso di due o tre millimetri. Tra le due cose, o si ricrea osso sotto la membrana, che è il rialzo, o si cerca osso altrove con impianti inclinati, corti o, nei casi estremi, ancorati agli zigomi.
Rialzo Seno Mascellare a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Ti hanno detto che sopra manca l'osso per un impianto? Raccontaci la situazione: con la TAC cone beam eseguita in sede misuriamo i millimetri disponibili e ti diciamo se il rialzo è necessario o se esiste una strada più semplice.
Grande rialzo per via laterale o mini rialzo per via crestale: come si decide sulla TAC in sede
Esistono due tecniche, e a sceglierle sono i millimetri di osso residuo misurati sulla TAC cone beam, non una preferenza. Il grande rialzo, per via laterale, si esegue quando l'altezza è molto ridotta: si apre una piccola finestra sulla parete laterale dell'osso mascellare, si solleva delicatamente la membrana del seno (la membrana di Schneider) e si riempie lo spazio con materiale da innesto, osso autologo prelevato dal paziente, biomateriale o una combinazione. L'impianto può essere inserito nella stessa seduta se l'osso residuo garantisce una stabilità sufficiente, altrimenti si attende la maturazione dell'innesto e si inserisce in un secondo tempo.
Il mini rialzo, per via crestale, è la tecnica mini invasiva: si passa attraverso il sito preparato per l'impianto, dalla cresta, e con strumenti dedicati si solleva il pavimento del seno di pochi millimetri, inserendo un po' di materiale e l'impianto nella stessa seduta. È indicato quando manca poco, in genere quando l'osso residuo è già di altezza discreta, e ha un decorso più leggero del grande rialzo; non è indicato quando il guadagno necessario è ampio.
- Intervento rialzo grande (laterale): osso residuo molto ridotto, finestra ossea, innesto abbondante, impianto contestuale o differito di alcuni mesi.
- Intervento rialzo mini (crestale): osso residuo discreto, accesso dal sito implantare, guadagno di pochi millimetri, posizionamento impianti nella stessa seduta.
- In entrambi i casi: anestesia locale in studio, TAC prima per misurare e dopo per controllare, piano scritto con la tecnica prevista e i tempi.
In visita il Dott. Palla mostra sullo schermo, alla poltrona, dove sta il pavimento del seno e quanti millimetri restano: quello che a parole sarebbe astratto, sull'immagine tridimensionale diventa una misura. La rigenerazione ossea in senso più ampio, con membrana e biomateriale sulla cresta, è una terapia diversa, che si usa quando il difetto è in spessore e non in altezza; a volte le due si combinano.
Quanto dura un intervento di rialzo del seno mascellare?
Si può eseguire in un'unica seduta ambulatoriale, in anestesia locale, senza ricovero. Il mini rialzo è più breve perché coincide con l'inserimento dell'impianto; il grande rialzo laterale richiede più tempo, per la finestra ossea, la gestione della membrana e l'innesto, e quando si inserisce anche l'impianto la seduta si allunga di conseguenza. La durata prevista per il tuo caso è nel piano scritto, insieme al tipo di tecnica.
Chi vive la chirurgia con ansia marcata può valutare in visita la sedazione cosciente, con protossido d'azoto o per via endovenosa: riduce l'ansia e rende la seduta più tranquilla per interventi lunghi, ma non sostituisce l'anestesia locale. Per la via endovenosa serve un accompagnatore, perché non si guida nelle 24 ore successive; con la sola anestesia locale si torna a casa in giornata, anche da Pontedera o da Cascina.
Cosa non fare dopo il rialzo del seno mascellare?
Il periodo post operatorio del rialzo ha regole più precise di quelle di un'estrazione, perché sotto la membrana c'è un innesto che deve restare fermo e il seno è una cavità collegata al naso. Le prime due settimane sono quelle che contano.
- Non soffiare il naso con forza e starnutire a bocca aperta: la pressione può sollevare la membrana e spostare l'innesto.
- Niente cannucce, niente fumo, niente sciacqui vigorosi nei primi giorni: proteggono il coagulo e l'innesto.
- Evitare sforzi fisici intensi, sollevamento di pesi e sport per il periodo indicato; dormire con la testa un po' sollevata.
- Evitare voli, immersioni e attività che cambiano la pressione nel seno nelle settimane indicate dal piano.
- Non masticare sul lato operato; alimentazione morbida e tiepida per i primi giorni.
- Assumere farmaci e, se prescritti, antibiotico e spray decongestionante solo come indicato, senza sospenderli da soli.
Il fumo merita una riga a parte: rallenta la guarigione dell'innesto e aumenta le infezioni e le perdite di volume. Ridurlo, o sospenderlo, attorno all'intervento non è un consiglio di stile ma parte della terapia. Tutte le istruzioni vengono consegnate per iscritto il giorno dell'intervento, con il numero da chiamare in caso di dubbio: 050-9910086.
Quali sono gli effetti collaterali del rialzo del seno mascellare?
Gonfiore della guancia, un lieve livido, sensazione di naso chiuso e un po' di sangue dal naso nei primi giorni sono effetti attesi, non complicanze: raggiungono il picco tra il secondo e il terzo giorno e regrediscono. Il dolore è in genere contenuto e si gestisce con i farmaci prescritti. Nel grande rialzo il gonfiore è maggiore che nel mini, perché l'accesso è più ampio.
Le complicanze vere sono poche e note. La più frequente è la perforazione della membrana di Schneider durante il sollevamento: avviene in una percentuale non trascurabile dei casi, più spesso quando la membrana è sottile o ci sono setti nel seno, e viene gestita durante l'intervento stesso, con una membrana riassorbibile a copertura; se la lacerazione è ampia si può decidere di rinviare l'innesto. L'infezione del seno dopo l'intervento è rara e si tratta con la terapia adeguata; la perdita parziale dell'innesto e la mancata integrazione dell'impianto sono possibili ma poco comuni, e il fumo è il fattore che le rende più probabili.
I dati della letteratura sono rassicuranti su un punto che i pazienti chiedono spesso: la sopravvivenza degli impianti inseriti dopo un rialzo del seno è comparabile a quella degli impianti in osso nativo. Il rialzo è una procedura codificata, con un profilo di rischio documentato, non una scommessa. In visita se ne parla con chiarezza, e chi ha sinusiti croniche, polipi o infezioni in corso nel seno viene valutato prima, se serve con il proprio medico o l'otorinolaringoiatra, perché in quelle condizioni l'intervento va rinviato.
Quanto tempo dura la convalescenza dopo un intervento di rialzo del seno mascellare?
La convalescenza ha due tempi. Il primo è quello del recupero funzionale quotidiano: uno o due giorni di riposo relativo, poi si riprende il lavoro d'ufficio, con gonfiore che cala entro la settimana e punti che si tolgono al controllo dopo una decina di giorni. Il secondo è quello biologico, più lungo: l'innesto deve maturare e trasformarsi in osso proprio, un processo che nel grande rialzo richiede in genere alcuni mesi, spesso tra i sei e i nove, prima di poter inserire l'impianto quando non è stato messo contestualmente; con l'impianto contestuale, i mesi di attesa coincidono con quelli dell'integrazione.
Nel mini rialzo la guarigione segue quella dell'impianto, con tempi più vicini a un'implantologia senza innesto. In tutti i casi, durante l'attesa, chi porta una protesi mobile la usa con la base scaricata e adattata per non comprimere la zona operata: la gestione del provvisorio si definisce prima dell'intervento, così sai in anticipo come mangerai e come ti presenterai in pubblico. Al termine, una nuova TAC o una radiografia di controllo verifica il volume ottenuto prima di procedere.
Un percorso con più tappe nell'arco di mesi chiede una logistica semplice: per chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Vicopisano o Pontedera, lo studio è comodo dall'uscita della FI-PI-LI, e i controlli si concentrano in appuntamenti brevi.
Rialzo del seno o impianti inclinati, corti, zigomatici: le alternative a Pisa
Il rialzo non è sempre la strada migliore, e a Pisa lo si dice in visita. Quando l'osso residuo è discreto, un impianto più corto di quelli standard, ampiamente documentato in letteratura, permette spesso di evitare l'innesto. Quando manca solo nel settore posteriore, impianti inclinati ancorati più avanti, dove il volume regge, aggirano il seno: è il principio dell'All on 4 a Pisa, che riabilita un'arcata intera evitando, in molti casi, proprio il rialzo. Nei casi gravi di atrofia dell'intera mascella esistono gli impianti zigomatici, ancorati all'osso dello zigomo che non si riassorbe: chirurgia complessa, per pochi casi selezionati.
Nessuna di queste soluzioni è quella giusta in assoluto. Dipende da quanti denti mancano, da dove, da quanto osso è rimasto e dalle condizioni generali; e dipende anche dai fattori personali, perché un percorso con innesto e mesi di attesa non è per tutti sostenibile da affrontare. Le alternative, con i rispettivi tempi e costi, stanno nello stesso piano scritto, così la scelta è informata e non forzata. Chi ha una protesi mobile superiore che non tiene più trova il quadro nella pagina sulla dentiera fissa a Pisa.
Quanto costa il rialzo del seno mascellare a Pisa?
Il costo dipende dalla tecnica, grande o mini, dal materiale da innesto, dal fatto che l'impianto sia contestuale o differito, dagli esami e dai controlli. Nessuna cifra seria si può dare al telefono: la trovi nel preventivo scritto consegnato dopo la visita e la TAC cone beam, con le voci separate e con le alternative senza rialzo messe a confronto, quando esistono. Il quadro sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa.
Chi esegue il rialzo del seno mascellare a Pisa e come ci si prepara alla visita?
Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, la chirurgia orale e l'implantologia sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario e iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427): la persona che legge la TAC, esegue il rialzo, inserisce l'impianto e rivede il paziente ai controlli è la stessa, e per un percorso che dura mesi questa continuità pesa. Il suo profilo è nella pagina del Dott. Edoardo Palla. Se i denti residui hanno una parodontite da stabilizzare, la fase è seguita dal Dott. Cristiano Spallanzani; i richiami di igiene sugli impianti, a lavoro finito, li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale.
Alla prima visita porta l'elenco completo dei farmaci con i dosaggi, in particolare anticoagulanti e bifosfonati, e le radiografie recenti se le hai fatte altrove; segnala sinusiti ricorrenti, allergie e interventi al naso. La TAC cone beam si esegue in sede, e sulle immagini si costruisce il piano scritto con la tecnica, i tempi e le alternative, da leggere a casa prima di decidere. La TAC dentale a Pisa non è un esame di routine: si prescrive quando cambia una decisione, e qui la cambia.
Lo studio è comodo dal centro di Pisa e dalla zona di Cisanello, e dall'uscita della FI-PI-LI per chi arriva da Cascina, Fornacette e Pontedera; tra i pazienti che affrontano un percorso con innesto ci sono persone di Riglione, Putignano e Porta a Mare, ma anche di Vecchiano, Vicopisano e Calci. La sede lavora sul territorio da vent'anni e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9. Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Impianti dentali a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Impianti dentali a Pisa
- Implantologia a carico immediato a Pisa
- All on 4 a Pisa
- Pulizia impianti dentali a Pisa
- Dentiera fissa a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto dura un intervento di rialzo del seno mascellare?
Un'unica seduta ambulatoriale in anestesia locale, senza ricovero. Il mini rialzo crestale è più breve perché coincide con l'inserimento dell'impianto; il grande rialzo laterale richiede più tempo per la finestra ossea, la gestione della membrana e l'innesto. La durata prevista per il tuo caso è nel piano scritto.
Cosa non fare dopo il rialzo del seno mascellare?
Non soffiare il naso con forza, starnutire a bocca aperta, niente cannucce, fumo e sciacqui vigorosi nei primi giorni, niente sforzi e sport per il periodo indicato, niente voli o immersioni nelle settimane indicate, non masticare sul lato operato. Farmaci e spray solo come prescritti. Le istruzioni si ricevono per iscritto.
Quali sono gli effetti collaterali del rialzo del seno mascellare?
Gonfiore della guancia, lieve livido, naso chiuso e un po' di sangue dal naso nei primi giorni sono attesi e regrediscono. Le complicanze vere sono la perforazione della membrana, gestita durante l'intervento, l'infezione del seno, rara, e la perdita parziale dell'innesto, più probabile nei fumatori.
Quanto tempo dura la convalescenza dopo un intervento di rialzo del seno mascellare?
Uno o due giorni di riposo relativo, gonfiore che cala entro la settimana, punti tolti dopo circa dieci giorni. La maturazione dell'innesto, invece, richiede alcuni mesi, spesso tra i sei e i nove nel grande rialzo, prima dell'impianto differito; con l'impianto contestuale l'attesa coincide con l'integrazione.
Il rialzo del seno mascellare è pericoloso?
È una procedura codificata con un profilo di rischio documentato. La complicanza più frequente, la perforazione della membrana, si gestisce in seduta; l'infezione del seno è rara. La sopravvivenza degli impianti inseriti dopo il rialzo è comparabile a quella degli impianti in osso nativo.
Grande rialzo o mini rialzo: qual è la differenza?
Il grande rialzo, per via laterale, apre una finestra sull'osso mascellare e permette un innesto abbondante quando l'osso residuo è molto ridotto. Il mini rialzo, per via crestale, passa dal sito dell'impianto e solleva il pavimento di pochi millimetri quando manca poco, con l'impianto nella stessa seduta. Lo decidono i millimetri misurati sulla TAC.
Si mette l'impianto insieme al rialzo o dopo?
Dipende dall'osso residuo: se garantisce una stabilità sufficiente, l'impianto si inserisce nella stessa seduta (contestuale); se è troppo poco, si attende la maturazione dell'innesto per alcuni mesi e si inserisce in un secondo tempo (differito). La scelta è scritta nel piano prima dell'intervento.
Perché a Pisa la TAC cone beam decide se serve il rialzo?
Perché la panoramica non misura i millimetri tra la cresta e il pavimento del seno. La TAC cone beam, eseguita in sede in Via Giosuè Carducci 51 spesso lo stesso giorno della visita, restituisce altezza, spessore e densità dell'osso: su quei numeri si sceglie tra rialzo, impianti corti o inclinati, o nessun innesto.
Che materiale si usa per l'innesto nel rialzo del seno?
Osso autologo prelevato dal paziente, biomateriale di origine animale o sintetica, o una combinazione. Il materiale fa da impalcatura: nei mesi seguenti viene sostituito da osso proprio. Nel piano è indicato il materiale previsto per il tuo caso.
Il rialzo del seno fa male?
Si esegue in anestesia locale e durante la seduta non si sente dolore. Dopo, gonfiore e fastidio raggiungono il picco tra il secondo e il terzo giorno e si gestiscono con i farmaci prescritti. Chi ha ansia marcata può pianificare in visita la sedazione cosciente.
Si può evitare il rialzo del seno mascellare?
Spesso sì: impianti più corti quando l'osso residuo è discreto, impianti inclinati ancorati più avanti come nell'All on 4, o soluzioni protesiche diverse. A Pisa le alternative senza innesto vengono messe a confronto nel piano scritto quando esistono.
Chi fuma può fare il rialzo del seno?
Il fumo non è una controindicazione assoluta, ma aumenta il rischio di infezione, di perdita dell'innesto e di mancata integrazione dell'impianto. Ridurlo o sospenderlo attorno all'intervento fa parte della terapia, non è un consiglio facoltativo.
Ho una sinusite cronica: posso fare il rialzo?
Va valutato prima. Sinusiti ricorrenti, polipi o infezioni in corso nel seno controindicano l'intervento finché non sono risolte, se necessario con il medico o l'otorinolaringoiatra. Segnala in visita ogni problema al naso e ai seni.
Posso continuare a portare la protesi mobile durante la guarigione?
Nella maggior parte dei casi sì, con la base scaricata e adattata per non comprimere la zona operata, perché la pressione diretta sull'innesto ne disturba la maturazione. La gestione del provvisorio si definisce prima dell'intervento.
Quanto costa il rialzo del seno mascellare a Pisa?
Dipende dalla tecnica, dal materiale da innesto, dall'impianto contestuale o differito, dagli esami e dai controlli. La cifra è nel preventivo scritto consegnato dopo visita e TAC cone beam, con le alternative senza rialzo a confronto. Nessun prezzo al telefono.
Ho paura dell'intervento: come si affronta?
Prima si parla. In visita si discute la paura e, quando è marcata, si pianifica la sedazione cosciente con protossido d'azoto o per via endovenosa, con monitoraggio continuo; per la via endovenosa serve un accompagnatore. L'anestesia locale resta necessaria.
Quanto si aspetta per la visita per il rialzo del seno a Pisa?
Lo studio risponde allo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e propone le prime date disponibili. In visita si esegue l'esame clinico e la TAC cone beam in sede; il piano scritto con tecnica e tempi arriva prima di qualsiasi impegno.
Chi esegue il rialzo del seno a Pisa: lo stesso medico che mette l'impianto?
Sì. La chirurgia orale e l'implantologia sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, dalla lettura della TAC ai controlli. I richiami di igiene sugli impianti, a lavoro finito, li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale.
Dove si trova lo studio e quali sono gli orari?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086, WhatsApp 351 8207758.
Il primo passo è una visita con la TAC cone beam, eseguita in sede.
Misuriamo i millimetri di osso sotto il seno e il Dott. Edoardo Palla ti dice se il rialzo serve davvero, se grande o mini, se l'impianto può essere contestuale e con quali tempi, con le alternative a confronto. Nessun impegno a iniziare una cura.
Prenota la visita con TC oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1TAC cone beam in sede e misura dell'osso residuo
- 2Grande o mini rialzo con innesto, impianto contestuale se possibile
- 3Guarigione, controllo del volume e impianto o protesi
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