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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: All on Four / All on 4: dentiera fissa su 4 impianti
- All on 4 a Pisa: cosa vuol dire e per chi è pensato?
- Perché l'All on Four funziona anche quando «non c'è osso»?
- Dalla TAC in sede alla protesi finale: le tappe dell'All on 4 in Via Giosuè Carducci 51
- Quali sono gli svantaggi dell'implantologia dentale All on Four?
- Quanto costa un impianto All on Four a Pisa?
- Che differenze ci sono tra il prima e il dopo di un trattamento All on Four?
- All on 4, All on 6 o impianti zigomatici: come si sceglie a Pisa?
- Chi non può fare l'All on 4 subito e cosa va sistemato prima?
- Come si pulisce e quanto dura una protesi All on Four?
- Chi segue l'All on 4 a Pisa e da dove arrivano i pazienti?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
All on 4 a Pisa: un'arcata intera di denti fissi su soli quattro impianti, due dritti davanti e due inclinati dietro, per chi porta una dentiera che si muove o si è sentito dire che «non c'è osso». In Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, il protocollo All on Four è seguito dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, con la TAC cone beam eseguita in sede. Qui trovi cosa vuol dire, per chi è indicato, come si svolge, gli svantaggi e le alternative.
All on 4 a Pisa: cosa vuol dire e per chi è pensato?
All on Four significa letteralmente «tutto su quattro»: un'intera arcata di denti fissi sostenuta da quattro impianti, invece di un impianto per ogni dente perso. All on 4, All on Four, All-on-4 sono la stessa cosa; molti pazienti la chiamano dentiera fissa, e chi cerca «implantologia four», «impianto four» o «four implantologia» sta cercando lo stesso protocollo. La protesi è avvitata sugli impianti e si comporta come una dentatura fissa: non si toglie la sera, non ha il palato coperto, non ha bisogno di adesivi.
Il candidato tipico ha perso tutti i denti di un'arcata, oppure conserva denti che non conviene più rincorrere uno alla volta: elementi mobili per parodontite avanzata, radici fratturate, devitalizzazioni ripetute su denti dalla prognosi segnata. In questi casi continuare a investire sul singolo dente rimanda soltanto la decisione, mentre il riassorbimento osseo prosegue sotto traccia. Il secondo profilo è chi porta una protesi mobile da anni e ha imparato a tenerla al suo posto con la lingua: per lui l'All on 4 a Pisa è la strada per tornare a masticare senza calcoli.
Ciò che rende questa metodica innovativa rispetto all'implantologia tradizionale non è il numero ridotto di impianti in sé, ma la loro posizione: sfrutta l'osso dove c'è ancora, invece di ricostruirlo dove manca. È per questo che molte persone edentuli da tempo, giudicate anni fa «senza osso», risultano candidate plausibili una volta studiati i loro volumi con gli strumenti di oggi. Anche i casi con denti residui inclusi nel piano di estrazione rientrano nel protocollo, se l'osso sotto lo consente.
Perché l'All on Four funziona anche quando «non c'è osso»?
Il riassorbimento osseo dopo la perdita dei denti è reale, ma non procede in modo uniforme. Nella mandibola, il tratto tra i due forami mentonieri, la regione del mento, conserva spesso un volume sorprendente anche dopo decenni; nella mascella accade qualcosa di simile nella porzione anteriore. Sono queste riserve che il protocollo va a cercare.
- Numero impianti: quattro per arcata, distribuiti dove l'osso tiene ancora.
- Posizione impianti: i due anteriori si inseriscono dritti, nella zona che il riassorbimento risparmia più a lungo; i due posteriori si inseriscono inclinati.
- Inserimento impianti: in un'unica seduta chirurgica, in anestesia locale, con la possibilità di avvitare una provvisoria fissa lo stesso giorno se la stabilità lo consente.
- Perché inclinati: l'inclinazione consente di ancorare impianti lunghi in osso solido scavalcando il seno mascellare sopra e il canale del nervo alveolare nell'osso mandibolare sotto, le due strutture che con impianti verticali imporrebbero prima un innesto.
- Supporto della protesi: gli impianti collegati dalla struttura si proteggono a vicenda, e la tenuta dipende dall'insieme, non dal singolo impianto.
Tradotto in pratica: una parte consistente dei pazienti che con l'impianto tradizionale dovrebbe affrontare mesi di ricostruzione ossea preliminare può essere riabilitata per via diretta, spesso senza innesti. La quantità di osso che serve non è più uno standard unico: dipende da dove si decide di posizionare impianti inclinati, e questo lo dice la TAC, non la panoramica. Molti giudizi di inoperabilità sono nati davanti a un'immagine piatta che non misura lo spessore reale della cresta.
All on 4 a Pisa
Da 20 anni a Pisa
La dentiera si muove, i denti che restano non sono più recuperabili o ti hanno detto che manca l'osso: raccontaci la situazione e con una TAC cone beam eseguita in sede capiamo se quattro impianti bastano.
Dalla TAC in sede alla protesi finale: le tappe dell'All on 4 in Via Giosuè Carducci 51
La prima visita serve a rispondere a una sola domanda: il tuo osso, misurato in tre dimensioni, è compatibile con il protocollo? Nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, la TAC cone beam si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita: con il software di pianificazione il Dott. Edoardo Palla, chirurgo implantologo e Direttore Sanitario, simula la posizione dei quattro impianti prima di toccare il paziente, verificando con precisione lunghezze, inclinazioni e distanze di sicurezza dalle strutture anatomiche. È implantologia guidata dal progetto: si parte dai denti finali e si mettono gli impianti al loro servizio, e ogni impianto va a inserire il proprio ancoraggio dove il progetto protesico lo richiede.
Se il quadro è favorevole si programma la seduta chirurgica e si progetta la provvisoria. L'intervento chirurgico avviene in anestesia locale, in un'unica operazione ambulatoriale; per chi vive la seduta con ansia marcata si valuta in visita la sedazione cosciente. Quando i quattro impianti raggiungono in seduta una stabilità primaria adeguata, un parametro che il chirurgo misura con uno strumento e non stima a occhio, la protesi provvisoria fissa viene avvitata entro poche ore. Chi entra al mattino con una dentiera che si muove può uscire con denti che non si spostano: provvisori, da trattare nelle prime settimane con le cautele prescritte, ma fissi. Se la stabilità non c'è, l'impianto guarisce protetto e la provvisoria fissa arriva dopo: non è un fallimento, è la scelta che difende il risultato.
Nei mesi seguenti l'osso si salda alla superficie in titanio degli impianti. A integrazione completata, la provvisoria lascia il posto alla protesi finale, che il laboratorio può realizzare su una bocca che nel frattempo si è assestata, con l'impronta presa dallo scanner intraorale in formato digitale. Da lì la manutenzione assomiglia a quella dei denti naturali. Il piano di cura scritto che ricevi dopo la visita descrive tutte queste fasi, con i tempi previsti e le alternative considerate; se il protocollo non è indicato nel tuo caso, lo dice con la stessa chiarezza.
Quali sono gli svantaggi dell'implantologia dentale All on Four?
Gli svantaggi esistono e vanno conosciuti prima di decidere. Il primo è che l'arcata dipende da soli quattro impianti: se uno non si integra o si perde negli anni per perimplantite, la protesi va rivalutata e talvolta rifatta, mentre con più impianti c'è un margine in più. Il secondo è la parte rosa della protesi, la cosiddetta gengiva finta in resina o ceramica, che compensa l'osso e la gengiva perduti: è ciò che permette un profilo del sorriso naturale, ma non è tessuto, e negli spazi sotto la struttura si accumula placca che va rimossa con scovolini e idropulsore ogni giorno.
Il terzo è l'igiene, più impegnativa di una corona singola; il quarto sono i mesi di provvisorio con dieta morbida, in cui masticare cibi duri è vietato; il quinto è il costo, superiore a una protesi mobile. Ci sono poi limiti clinici: nei casi di riassorbimento estremamente avanzato, soprattutto nella mascella superiore, quattro impianti possono non trovare osso sufficiente e necessitano di essere sostituiti da altre soluzioni. Nessun intervento chirurgico è indolore in assoluto: con l'anestesia locale non si sente dolore durante la seduta, e il fastidio dei giorni seguenti si gestisce con i farmaci prescritti, ma va messo in conto.
Infine, la protesi finale non è eterna: il rivestimento si usura, i denti in resina o ceramica possono scheggiarsi, e la struttura va controllata periodicamente. Sapere in anticipo cosa comporta la vita con una riabilitazione su quattro impianti è parte della decisione, e nello studio di Pisa se ne parla in visita, non dopo.
Quanto costa un impianto All on Four a Pisa?
Il costo dell'All on 4 a Pisa dipende da fattori che si conoscono solo dopo la visita e la TAC: se servono estrazioni preliminari, se occorre un trattamento parodontale sui denti residui, il tipo di provvisoria, il materiale della protesi finale, e se il caso necessita di sei impianti invece di quattro. Per questo la cifra non si dà al telefono e non si trova in questa pagina: la trovi nel preventivo scritto, con le voci in euro separate per ogni fase, consegnato insieme al piano di cura e da leggere a casa.
I prezzi che si vedono online per un'arcata «tutto compreso» vanno letti con attenzione: spesso non includono le estrazioni, la protesi definitiva o i richiami. Il preventivo dello studio distingue ciò che è indispensabile da ciò che è opzionale, e indica quando si paga cosa. Il quadro generale sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa.
Che differenze ci sono tra il prima e il dopo di un trattamento All on Four?
La differenza si misura in gesti quotidiani, non in fotografie. Prima: la protesi che finisce ogni sera nel bicchiere, la crema adesiva in borsa, il menù scelto in base a cosa si riesce a masticare, la mano davanti alla bocca quando si ride. Dopo, con la protesi definitiva avvitata: si mastica da entrambi i lati, si morde una mela, si parla senza il pensiero che qualcosa si muova a metà frase, e il volto ritrova il supporto che la perdita dei denti gli aveva tolto.
Il cambiamento è netto e insieme graduale. Il giorno dell'intervento, nei casi idonei, la dentiera mobile sparisce e al suo posto c'è una provvisoria fissa; la masticazione piena, però, arriva con la protesi finale, qualche mese dopo, quando l'integrazione è completa. In mezzo c'è il periodo post operatorio, con gonfiore e fastidio nei primi giorni, e poi la dieta morbida. Chi si aspetta il risultato funzionale completo in giornata resta deluso; chi sa che il recupero ha due tempi lo vive bene.
C'è poi una differenza che non si vede: l'osso. Sotto una protesi mobile il riassorbimento prosegue anno dopo anno, perché la gengiva riceve pressione ma non stimolo; con gli impianti l'osso torna a lavorare e a conservarsi. È il motivo per cui, in questa materia, il tempo non è neutrale: ogni anno in più di protesi mobile restringe il margine di manovra di qualunque soluzione futura.
All on 4, All on 6 o impianti zigomatici: come si sceglie a Pisa?
Quattro impianti sono il minimo con cui si riabilita un'arcata completa in modo documentato; non sono il massimo né l'unica possibilità. Quando il volume e la qualità dell'osso lo consentono, sei impianti distribuiscono meglio i carichi e danno un margine in più se uno fallisce: è l'All on 6, che nella mascella superiore, dove l'osso è meno denso, viene preferito con una certa frequenza. La scelta tra quattro e sei impianti non è una preferenza di principio: la fanno i millimetri misurati sulla TAC e la densità del tessuto.
Quando il riassorbimento del mascellare è così avanzato da non offrire appigli nemmeno agli impianti inclinati, esiste un gradino ulteriore: gli impianti zigomatici, fixture molto più lunghe ancorate allo zigomo, un osso che non si riassorbe con la perdita dei denti. È chirurgia complessa, riservata a una minoranza di casi complessi, da eseguire dopo uno studio radiologico rigoroso e con un'esperienza specifica dell'implantologo. Non è raro che un paziente convinto di aver bisogno di soluzioni estreme scopra alla TAC di poter fare i soli quattro impianti.
In mezzo restano le tecniche che ricostruiscono osso dove manca, come il rialzo del seno mascellare a Pisa o la rigenerazione ossea guidata, che allungano il percorso ma lo rendono possibile a chi non rientra nei protocolli diretti. Se invece il tuo problema riguarda uno o pochi denti, e non l'intera arcata, il percorso corretto è quello degli impianti dentali a Pisa.
Chi non può fare l'All on 4 subito e cosa va sistemato prima?
Poche condizioni sono un no definitivo; molte impongono un ordine. Il fumo pesante rallenta la guarigione e aumenta il rischio di insuccesso implantare: non esclude il protocollo, ma la riduzione del fumo attorno all'intervento fa parte delle indicazioni. Il diabete scompensato e le malattie sistemiche non controllate vanno stabilizzati prima, in accordo con il medico curante. Chi assume bifosfonati per l'osteoporosi o anticoagulanti deve dirlo alla prima visita, con l'elenco completo dei farmaci: cambiano il modo in cui l'osso guarisce e come si pianifica la chirurgia.
Il bruxismo severo può richiedere accorgimenti protesici per gestire i carichi, e un bite notturno a protesi consegnata. Una parodontite attiva sui denti residui va trattata o risolta con le estrazioni previste dal piano, perché un impianto inserito accanto a un'infezione parte svantaggiato: nella sede di Pisa questa fase è seguita dal Dott. Cristiano Spallanzani, nel percorso del parodontologo a Pisa. Nessuna di queste situazioni va scoperta dopo: è materiale per la valutazione iniziale.
Come si pulisce e quanto dura una protesi All on Four?
La protesi definitiva è avvitata, non cementata: il paziente non la toglie, ma il clinico può rimuoverla per la pulizia professionale o in caso di necessità. A casa servono spazzolino, scovolini della misura giusta per passare sotto la struttura e, dove indicato, l'idropulsore; in studio i richiami di igiene sugli impianti, con sondaggio dei tessuti e controllo delle viti, sono eseguiti dal Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale della sede, con la frequenza stabilita nel piano, in genere ogni tre o quattro mesi. Trovi il dettaglio nella pagina sulla pulizia degli impianti dentali a Pisa.
Quanto dura? I dati longitudinali sul protocollo, con follow-up fino a tredici anni, documentano tassi di successo elevati sia in mascella sia in mandibola, con una sopravvivenza elevata degli impianti. Ciò che accorcia la vita di una riabilitazione su impianti non è il titanio, che non si caria, ma la perimplantite, l'infiammazione dei tessuti attorno alle viti, favorita da placca e fumo. Monitorare gengiva e osso ai richiami è ciò che la intercetta prima che diventi difficile da trattare; chi salta i controlli toglie agli impianti la sorveglianza che li protegge. Anche l'interno della struttura, dove la placca si nasconde, va controllato: è uno dei motivi per cui la protesi avvitata può essere completamente rimossa dal clinico.
Chi segue l'All on 4 a Pisa e da dove arrivano i pazienti?
Nello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano l'implantologia e l'All on 4 sono seguiti dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario della sede e iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427): valutazione iniziale sulla TAC, chirurgia, protesi e controlli restano nelle stesse mani per tutta la durata del percorso, e questa continuità pesa in un protocollo in cui la decisione sul carico si prende in seduta. Il suo profilo è nella pagina del Dott. Edoardo Palla.
La posizione dello studio conta più di quanto sembri, per un trattamento che prevede diversi appuntamenti distribuiti su mesi. Chi arriva da Cascina, Pontedera, Fornacette o San Giuliano Terme lo raggiunge dall'uscita della FI-PI-LI; per chi abita in città, da Cisanello a Porta a Mare, da Riglione a Putignano, è una destinazione da traffico quotidiano, non una trasferta, e anche da Vecchiano, Vicopisano e Calci i controlli periodici restano gestibili. Lo studio lavora sul territorio pisano da vent'anni e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9. Riceve dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19; il numero è 050-9910086.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Impianti dentali a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Impianti dentali a Pisa
- Implantologia a carico immediato a Pisa
- Rialzo seno mascellare a Pisa
- Pulizia impianti dentali a Pisa
- Dentiera fissa a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Cosa vuol dire All on Four?
«Tutto su quattro»: un'arcata completa di denti fissi sostenuta da quattro impianti, due anteriori dritti e due posteriori inclinati per sfruttare l'osso dove è ancora presente. All on 4 e All on Four sono lo stesso protocollo; la protesi è avvitata e non si toglie. Molti pazienti la chiamano dentiera fissa.
Quali sono gli svantaggi dell'implantologia dentale All on Four?
L'arcata dipende da soli quattro impianti, quindi la perdita di uno impone di rivalutare la protesi; la gengiva finta in resina non è tessuto e sotto la struttura si accumula placca da rimuovere ogni giorno; ci sono mesi di provvisorio con dieta morbida, un costo superiore alla protesi mobile e una manutenzione periodica obbligata. Nei riassorbimenti estremi possono servire altre soluzioni.
Quanto costa un impianto All on Four?
Dipende da estrazioni preliminari, eventuale trattamento parodontale, tipo di provvisoria, materiale della protesi finale e se servono sei impianti invece di quattro. La cifra è nel preventivo scritto consegnato dopo visita e TAC cone beam, voce per voce, prima di qualsiasi impegno; nessun prezzo al telefono.
Quali sono le differenze tra il trattamento All on Four prima e dopo?
Prima: protesi mobile, adesivi, cibi scelti in base a cosa si riesce a masticare e osso che si riassorbe sotto la gengiva. Dopo: denti fissi avvitati, masticazione da entrambi i lati, fonetica stabile e osso che torna a ricevere stimolo. Il risultato è in due tempi: provvisorio fisso il giorno dell'intervento nei casi idonei, funzione piena con la protesi finale dopo alcuni mesi.
Si può fare l'All on 4 a Pisa se anni fa mi hanno detto che non c'è osso?
Spesso sì. Quella frase ha una data e di solito è nata davanti a una panoramica, un'immagine piatta. La TAC cone beam, eseguita in sede in Via Giosuè Carducci 51, misura il volume in tre dimensioni: il protocollo sfrutta le zone che il riassorbimento risparmia, la regione del mento e la mascella anteriore, con impianti inclinati che evitano seno e nervo.
L'All on Four funziona anche nella mascella superiore?
Sì: il protocollo è validato sia per la mascella sia per la mandibola. Nell'arcata superiore l'inclinazione degli impianti posteriori permette di evitare il seno mascellare, che spesso limita l'osso disponibile dietro; quando la densità è bassa si valuta l'All on 6. I dati di follow-up documentano risultati fino a tredici anni.
I denti fissi arrivano davvero lo stesso giorno dell'intervento?
Nei casi idonei sì: se i quattro impianti raggiungono in seduta la stabilità primaria misurata, la provvisoria fissa viene avvitata entro poche ore. Non è una garanzia ma una possibilità che si valuta sulla TAC e si conferma in sala: se i valori non bastano, gli impianti guariscono protetti e la protesi fissa arriva a integrazione avvenuta.
Quanto dura una protesi All on 4?
I dati longitudinali sul protocollo riportano tassi di successo elevati con follow-up oltre i dieci anni. La durata dipende da igiene domiciliare, richiami professionali e fumo: la perimplantite, non l'usura del titanio, è ciò che mette a rischio gli impianti. La protesi finale va comunque controllata e, negli anni, può richiedere manutenzione o sostituzione del rivestimento.
La protesi All on Four si può togliere?
Non dal paziente: è avvitata sugli impianti, non cementata, e si comporta come una dentatura fissa. Il clinico può rimuoverla in studio per una pulizia professionale approfondita o per interventi di manutenzione, e poi riavvitarla.
Cosa si mangia dopo l'All on 4?
Con la provvisoria fissa la dieta resta morbida per tutto il periodo di integrazione: niente cibi duri o da strappare, perché gli impianti non vanno sollecitati mentre l'osso li integra. Con la protesi finale si torna a masticare normalmente. I tempi precisi per il tuo caso sono nel piano scritto.
All on 4 o All on 6: quale scegliere a Pisa?
Lo dicono i millimetri e la densità misurati sulla TAC cone beam, non una preferenza. Sei impianti distribuiscono meglio i carichi e danno un margine se uno fallisce, e vengono preferiti con una certa frequenza nella mascella superiore; quattro bastano quando l'osso anteriore è solido. Le due opzioni, se entrambe possibili, sono scritte nel piano con i rispettivi costi.
Chi fuma può fare l'All on Four?
Il fumo pesante non è una controindicazione assoluta, ma rallenta la guarigione e aumenta il rischio di insuccesso implantare e di perimplantite negli anni. In visita si valuta il quadro e la riduzione del fumo attorno all'intervento fa parte delle indicazioni del piano.
Devo togliere prima i denti che mi restano?
Se sono mobili per parodontite avanzata, fratturati o con prognosi segnata, il piano prevede le estrazioni, spesso nella stessa seduta dell'inserimento degli impianti. Se alcuni denti sono recuperabili, la scelta tra conservarli e riabilitare l'arcata intera si discute in visita con le alternative scritte.
L'intervento All on 4 fa male e quanto dura il recupero?
Si esegue in anestesia locale e durante la seduta non si sente dolore; chi ha ansia marcata può valutare la sedazione cosciente, pianificata in visita. Nei primi giorni sono normali gonfiore e fastidio, gestibili con i farmaci prescritti; il picco è tra il secondo e il terzo giorno. Il recupero funzionale completo coincide con la protesi finale.
Ho paura del dentista: come si affronta un intervento così nello studio di Pisa?
Prima si parla. In visita si discute la paura e, quando è marcata, si pianifica la sedazione cosciente con protossido d'azoto o per via endovenosa, con monitoraggio continuo di saturazione e frequenza cardiaca. Per la via endovenosa serve un accompagnatore. La sedazione riduce l'ansia; l'anestesia locale resta necessaria.
Quanto tempo passa dalla telefonata alla valutazione All on 4 a Pisa?
Lo studio risponde allo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e propone le prime date disponibili. In visita si esegue l'esame clinico e, se indicata, la TAC cone beam in sede lo stesso giorno; il piano scritto arriva prima di qualsiasi impegno.
Chi esegue l'All on 4 a Pisa: sempre lo stesso medico?
Sì: l'implantologia e la chirurgia sono seguite dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, dalla pianificazione sulla TAC alla consegna della protesi finale. La fase parodontale, se serve, è del Dott. Cristiano Spallanzani; i richiami di igiene sugli impianti li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale.
Dove si trova lo studio e quali sono gli orari?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dall'uscita della FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086, WhatsApp 351 8207758.
Il primo passo è una TAC cone beam, eseguita in sede, e una visita.
Sulle immagini tridimensionali del tuo osso il Dott. Edoardo Palla vede se quattro impianti bastano, se servono sei o un'altra strada, e ti consegna un piano scritto con tempi e voci. Nessun impegno a iniziare una cura.
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- 1TAC cone beam in sede e progetto dei quattro impianti
- 2Intervento in anestesia locale e provvisorio fisso se la stabilità lo consente
- 3Protesi finale avvitata e richiami di igiene sugli impianti
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