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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Implantologia a carico immediato
- Implantologia a carico immediato a Pisa: cosa significa rispetto al carico differito?
- Come si fa un impianto a carico immediato? Dalla TAC in sede alla provvisoria fissa
- La condizione che non si può aggirare: la stabilità primaria
- Denti fissi in giornata a Pisa: possibilità o promessa?
- L'implantologia a carico immediato è dolorosa?
- Quanto dura un impianto a carico immediato?
- Quanto costa un impianto dentale a carico immediato a Pisa?
- Dente singolo, zona estetica o arcata intera: dove il carico immediato rende di più?
- Cosa si mangia e come ci si comporta con la provvisoria fissa?
- Chi segue il carico immediato in Via Giosuè Carducci 51 e da dove arrivano i pazienti?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Implantologia a carico immediato a Pisa: l'impianto viene inserito e, nella stessa seduta o entro 48 ore, riceve una protesi provvisoria fissa, senza mesi di attesa con un provvisorio mobile. È possibile solo se in seduta la stabilità primaria misurata lo consente. In Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, il percorso è seguito dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, con la TAC cone beam eseguita in sede come cancello decisionale. Qui trovi quando si può, quando conviene aspettare, cosa si mangia e cosa aspettarsi.
Implantologia a carico immediato a Pisa: cosa significa rispetto al carico differito?
Implantologia a carico immediato significa inserire l'impianto e avvitarci sopra una protesi provvisoria fissa nella stessa seduta, o al più tardi entro 48 ore, invece di aspettare i mesi dell'osteointegrazione con uno spazio vuoto o un provvisorio mobile. Nel percorso a carico differito, quello dell'impianto tradizionale, tra l'inserimento della vite e la protesi passano in genere dai tre ai sei mesi: la saldatura biologica tra osso e titanio ha bisogno del suo tempo, e in quell'intervallo l'impianto resta protetto sotto la gengiva.
Il carico immediato comprime il calendario sul fronte che al paziente interessa di più, quello estetico e sociale, senza forzare quello biologico. La guarigione dell'osso richiede comunque le sue settimane; a cambiare è il fatto che, mentre avviene, sopra l'impianto c'è già un dente fisso, senza dover rinunciare al sorriso per mesi. Un dente temporaneo, costruito su misura, con un'accortezza precisa: viene tenuto lontano dai contatti masticatori più intensi, perché nelle prime settimane l'impianto non va sollecitato. Per chi ha denti mancanti da anni è la parte dell'implantologia moderna che migliora prima di tutto la vita quotidiana.
Per chi arriva nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, con una protesi mobile che finisce ogni sera nel bicchiere, la domanda non è quasi mai «posso mettere gli impianti?» ma «quanto tempo dovrò stare senza denti, o peggio di adesso, prima di stare meglio?». Il carico immediato esiste per rispondere a questa domanda, a una condizione che non si può aggirare e di cui parliamo più sotto. Il quadro generale del percorso implantare è nella pagina madre sugli impianti dentali a Pisa.
Come si fa un impianto a carico immediato? Dalla TAC in sede alla provvisoria fissa
Il percorso ha una sequenza che si conosce prima di cominciare. In visita si esamina la bocca e si esegue la TAC cone beam, che qui si fa in sede, spesso lo stesso giorno: mostra quanto volume e quanta densità ossea ci sono nel punto da trattare, e su quelle immagini si pianificano con la massima cura posizione, inclinazione e dimensione dell'impianto, cioè dove inserire impianti stabili. Dove la pianificazione accurata lo indica, dal progetto nasce una dima per la chirurgia guidata, che vincola l'inserimento a quanto deciso sullo schermo con maggiore precisione e in modo meno invasivo.
- Prima visita: esame clinico, TAC cone beam in sede, anamnesi dei farmaci e piano di cura scritto e personalizzato con i due scenari possibili, carico immediato o differito.
- Seduta chirurgica: anestesia locale, inserimento dell'impianto (o degli impianti), misurazione della stabilità primaria con valori numerici.
- Se i valori ci sono: applicazione della protesi provvisoria fissa avvitata, in giornata o entro 48 ore, fuori dai contatti masticatori diretti.
- Se non ci sono: l'impianto guarisce protetto, si predispone una soluzione temporanea che non lo sollecita e il dente fisso arriva a integrazione avvenuta.
- Dopo 8-16 settimane: controllo dell'integrazione, impronta digitale con lo scanner intraorale e corona o protesi definitiva in ceramica o zirconia.
La provvisoria fissa ha anche una seconda funzione, meno visibile: modella il tessuto gengivale intorno all'impianto verso una forma naturale, così che la protesi definitiva trovi un contorno già pronto. Del doppio scenario si parla in visita, non a intervento iniziato: nel piano scritto trovi entrambi, con i tempi di ciascuno.
Implantologia a Carico Immediato a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Un dente caduto o fratturato, una protesi mobile che non regge, la domanda «quanto starò senza denti?»: raccontaci la situazione e con la TAC in sede capiamo se il provvisorio fisso in giornata è possibile nel tuo caso.
La condizione che non si può aggirare: la stabilità primaria
Perché la provvisoria possa essere fissata subito, l'impianto deve risultare saldamente ancorato all'osso già nel momento in cui viene inserito. Questa tenuta iniziale, la stabilità primaria, non si valuta a occhio: si rileva in seduta con valori numerici, con l'analisi di frequenza di risonanza che restituisce un indice (ISQ) su una scala da 1 a 100, e sotto una certa soglia, in genere attorno a 65-70, il carico immediato non si esegue. L'esame non è invasivo e si fa con uno strumento portatile durante la stessa seduta.
La previsione, però, si costruisce prima. Meno volume e una densità meno elevata rendono più difficile raggiungere la stabilità richiesta: in alcuni casi bastano una geometria implantare diversa o una posizione alternativa per recuperare l'ancoraggio; in altri serve prima ricostruire l'osso, e le tecniche rigenerative, anche le più avanzate, allungano il percorso ma lo rendono possibile. È il motivo per cui la TAC in sede è il cancello decisionale, e perché la parola «carico immediato» non compare mai nel piano come certezza ma come possibilità confermata in sala. La complessità del caso si conosce prima, non dopo.
Rimandare il carico quando i numeri non bastano non è un insuccesso: è il modo in cui il protocollo protegge la guarigione appena avviata. L'impianto resta in sede, segue la normale guarigione, e a cambiare è soltanto la data in cui riceve la corona. Chi entra in seduta sapendo che esistono due uscite la vive senza delusioni.
Denti fissi in giornata a Pisa: possibilità o promessa?
«Denti fissi in giornata» è una frase che circola molto e va letta per quello che è: una possibilità concreta, nei casi idonei, non una garanzia da vendere al telefono. A Pisa, in Via Giosuè Carducci 51, si può uscire dalla seduta con un dente o un'arcata provvisoria fissa quando la stabilità misurata lo consente, e questo accade in una parte rilevante dei casi ben selezionati. Ma la selezione la fanno la TAC e i valori in seduta, non il desiderio, legittimo, di chi ha aspettato anni.
C'è poi una distinzione da fare con trasparenza: il dente fisso in giornata è provvisorio. Ha la forma e il colore giusti, permette di parlare e sorridere senza il pensiero della protesi che si muove, ma non è la protesi definitiva e non regge una masticazione piena. La funzionalità masticatoria completa arriva con la corona o la protesi definitiva, dopo che l'osso ha integrato l'impianto. Chi lo sa prima organizza le settimane di dieta morbida; chi se lo sente dire dopo si sente tradito.
Per chi ha una dentatura ormai compromessa e vuole capire se l'intera arcata può essere riabilitata con questo protocollo, la pagina sull'All on 4 a Pisa spiega come quattro impianti posizionati dove l'osso tiene sostengono una riabilitazione fissa completa.
L'implantologia a carico immediato è dolorosa?
L'intervento si svolge in anestesia locale: durante l'inserimento non si sente dolore, e si torna a casa in giornata, in genere guidando. Nei giorni successivi il fastidio è di solito contenuto e gestibile con i farmaci indicati dallo studio; gonfiore e indolenzimento raggiungono il picco tra il secondo e il terzo giorno e poi calano. La chirurgia guidata, quando indicata, riduce l'invasività dell'intervento chirurgico e i tempi di recupero.
Il vincolo principale non riguarda il dolore ma la tavola: dieta morbida finché l'impianto non ha completato l'integrazione, per non caricare la provvisoria con forze che non deve ricevere. Per chi ha un'ansia marcata verso la chirurgia, la sedazione cosciente si pianifica in visita, con protossido d'azoto o per via endovenosa, e nel secondo caso serve un accompagnatore per il rientro. La sedazione riduce l'ansia, non sostituisce l'anestesia locale: sono due strumenti complementari.
Quanto dura un impianto a carico immediato?
Quanto un impianto a carico differito, se il protocollo è stato rispettato: la letteratura documenta tassi di successo comparabili tra i due approcci quando la stabilità primaria era adeguata e la provvisoria è stata protetta dai carichi nelle settimane di guarigione. Ciò che mette a rischio l'impianto non è il momento in cui riceve il dente, ma il micromovimento durante l'integrazione: è per questo che la soglia di stabilità non si negozia e la dieta morbida non è un consiglio ma una prescrizione.
Negli anni, la durata dipende dagli stessi fattori di ogni impianto: igiene domiciliare, richiami professionali, fumo, malattie sistemiche gravi non controllate, bruxismo non gestito. Le controindicazioni si valutano in visita, con l'elenco dei farmaci alla mano. La mancata integrazione precoce è rara ma esiste, più frequente nei fumatori: in quel caso l'impianto si rimuove e, guarito l'osso, si può ripetere l'inserimento. La perimplantite, l'infezione dei tessuti attorno alla vite, è invece il rischio a distanza, e si previene con la pulizia degli impianti dentali programmata, che il piano include fin dall'inizio.
Quanto costa un impianto dentale a carico immediato a Pisa?
Il costo dipende dagli esami, dal numero di impianti inseriti, dalla protesi fissa provvisoria, dal tipo di corona o protesi definitiva e da eventuali fasi preparatorie. La provvisoria immediata è una voce in più rispetto al carico differito, ma evita un provvisorio mobile e riduce il numero di appuntamenti. Nessuna cifra seria si può dare al telefono: la trovi nel preventivo scritto consegnato dopo la visita con TAC, con le voci separate per ogni fase e con i due scenari, immediato e differito, messi a confronto.
I prezzi visti online per il «dente in giornata» vanno letti con attenzione, perché spesso non includono la corona definitiva o gli esami. Il quadro generale sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa.
Dente singolo, zona estetica o arcata intera: dove il carico immediato rende di più?
Sul dente singolo in zona anteriore il carico immediato è tra gli scenari più indicati, perché evita di restare senza un incisivo visibile: la corona provvisoria viene realizzata in modo da non ricevere contatti occlusali diretti, caricata «fuori occlusione», e nel frattempo modella la gengiva verso un profilo estetico naturale. Il comfort per chi lavora a contatto con il pubblico è evidente, e il risultato estetico funzionale finale ne beneficia.
Sull'arcata intera il contributo è quello più visibile. Su un'arcata senza denti si inseriscono in genere da quattro a sei impianti, posizionati dove l'osso offre la presa più solida, e su questi si avvita entro uno o due giorni una protesi provvisoria fissa completa: la protesi mobile sparisce immediatamente, la masticazione piena arriva con la definitiva. La tenuta non dipende dal singolo impianto ma dal collegamento: gli impianti stabilizzati dalla struttura si proteggono a vicenda, ed è uno dei motivi per cui il protocollo ad arcata completa è tra gli scenari meglio documentati. Chi porta una dentiera mobile trova il percorso nella pagina sulla dentiera fissa a Pisa.
Dove il carico immediato rende meno è nei settori posteriori con osso poco denso o in altezza ridotta: qui la stabilità primaria è più difficile da raggiungere e spesso conviene il carico differito, oppure una fase preparatoria come il rialzo del seno mascellare. Anche l'impianto post-estrattivo, inserito nell'alveolo del dente appena tolto, può ricevere il carico immediato solo se l'alveolo è integro, senza infezione, e con osso sufficiente attorno.
Cosa si mangia e come ci si comporta con la provvisoria fissa?
Le regole sono poche e contano tutte. Dieta morbida per tutto il periodo di integrazione, che il piano indica con precisione: niente cibi duri, croccanti o da strappare, perché la provvisoria non deve trasmettere carichi all'impianto mentre l'osso lo integra. Igiene delicata ma costante attorno alla protesi, con spazzolino a setole morbide e, dove indicato, scovolini; niente fumo nelle settimane di guarigione. Chi digrigna i denti di notte riceve un bite a protezione della provvisoria.
Ci sono poi segnali da non ignorare: una provvisoria che si muove, un dolore che aumenta dopo il terzo giorno invece di calare, un gonfiore che non regredisce. Non sono normali e vanno riferiti subito allo 050-9910086, perché il micromovimento nelle prime settimane è la causa più comune di mancata integrazione, e intercettarlo in tempo fa la differenza. Il controllo post operatorio non è una formalità: verifica che la provvisoria sia rimasta fuori occlusione e che i tessuti stiano guarendo come previsto.
Chi segue il carico immediato in Via Giosuè Carducci 51 e da dove arrivano i pazienti?
Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla i percorsi implantari sono seguiti dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario e iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427): la persona che studia la TAC, quella che inserisce l'impianto e misura la stabilità, e quella che rivede il paziente ai controlli sono la stessa. Per un protocollo in cui la decisione definitiva si prende in sala, questa continuità pesa. Il suo profilo è nella pagina del Dott. Edoardo Palla; i richiami di igiene sugli impianti li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale della sede.
Lo studio è a Ghezzano, San Giuliano Terme, comodo dal centro di Pisa e dalla zona di Cisanello; chi arriva da Cascina, Pontedera o Fornacette lo raggiunge dall'uscita della FI-PI-LI. Tra i pazienti del carico immediato ci sono persone di Riglione, Porta a Mare e Putignano, ma anche di Vecchiano, Vicopisano e Calci, che scelgono questo protocollo proprio perché concentra chirurgia e protesi provvisoria in un'unica seduta e riduce i viaggi. La sede lavora sul territorio da vent'anni e la scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9. Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Impianti dentali a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Impianti dentali a Pisa
- All on 4 a Pisa
- Rialzo seno mascellare a Pisa
- Pulizia impianti dentali a Pisa
- Dentiera fissa a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa un impianto dentale a carico immediato?
Dipende da esami, numero di impianti, protesi provvisoria fissa, tipo di corona o protesi definitiva ed eventuali fasi preparatorie. La cifra è nel preventivo scritto consegnato dopo la visita con TAC cone beam, con i due scenari, immediato e differito, a confronto; nessun prezzo al telefono.
Quanto dura un impianto a carico immediato?
Quanto un impianto a carico differito, se la stabilità primaria era adeguata e la provvisoria è stata protetta dai carichi durante l'integrazione: la letteratura riporta tassi di successo comparabili. Negli anni contano igiene, richiami, fumo e malattie sistemiche non controllate.
L'implantologia a carico immediato è dolorosa?
No durante l'intervento, che si esegue in anestesia locale. Nei giorni seguenti il fastidio è contenuto e si gestisce con i farmaci prescritti; il picco di gonfiore è tra il secondo e il terzo giorno. Chi ha un'ansia marcata può pianificare in visita la sedazione cosciente.
Come si fa un impianto a carico immediato?
Visita e TAC cone beam in sede, piano scritto con i due scenari; in seduta si inserisce l'impianto in anestesia locale e si misura la stabilità primaria; se i valori bastano si avvita la provvisoria fissa in giornata o entro 48 ore, fuori occlusione; dopo 8-16 settimane arriva la corona definitiva su impronta digitale.
Quando il carico immediato non si può fare?
Quando in seduta la stabilità primaria misurata è sotto la soglia, quando l'osso è poco denso o ridotto in altezza, quando c'è un'infezione attiva nell'alveolo o quando condizioni generali (diabete non controllato, fumo pesante, bruxismo non gestito) sconsigliano di caricare subito. In questi casi l'impianto guarisce protetto e il dente fisso arriva dopo.
Se la stabilità in seduta non basta, ho perso l'occasione?
No. L'impianto resta in sede e segue la normale guarigione; a cambiare è solo la data in cui riceve la corona. Nel frattempo si predispone una soluzione temporanea che non lo sollecita. Rimandare il carico quando i numeri non ci sono è il modo in cui il protocollo protegge l'integrazione.
Come si misura la stabilità primaria dell'impianto a Pisa?
In seduta, con l'analisi di frequenza di risonanza: uno strumento portatile non invasivo restituisce un indice ISQ su scala 1-100. Un valore attorno a 65-70 o superiore è in genere compatibile con il carico immediato; sotto quella soglia si sceglie il carico differito. Il risultato si comunica subito al paziente.
Il carico immediato si può fare su un solo dente davanti?
Sì, ed è uno degli scenari più indicati: evita di restare senza un incisivo visibile. La corona provvisoria viene tenuta fuori dai contatti occlusali diretti e modella la gengiva verso un profilo naturale in attesa della definitiva.
Il carico immediato vale anche per un'arcata intera a Pisa?
Sì: su un'arcata senza denti si inseriscono in genere da quattro a sei impianti e, entro uno o due giorni, si avvita una protesi provvisoria fissa completa. Gli impianti collegati dalla struttura si proteggono a vicenda. È il principio dell'All on 4, seguito in Via Giosuè Carducci 51 dal Dott. Edoardo Palla.
Cosa si mangia dopo un impianto a carico immediato?
Cibi morbidi per tutto il periodo di integrazione indicato nel piano: niente alimenti duri, croccanti o da strappare, perché la provvisoria non deve trasmettere carichi all'impianto. Con la corona definitiva si torna a masticare normalmente.
Posso guidare e tornare a casa da solo dopo l'intervento?
Con la sola anestesia locale sì: si torna a casa in giornata e in genere si può guidare, anche per chi arriva da fuori Pisa. Se è prevista la sedazione endovenosa serve un accompagnatore, perché non si guida nelle 24 ore successive.
Mi hanno detto che non ho osso: il carico immediato è escluso?
Non necessariamente. Un osso del tutto assente è raro; più spesso è ridotto in altezza, spessore o densità. La TAC cone beam in sede misura il volume reale: a volte bastano una geometria o una posizione diversa dell'impianto, altre volte serve prima una fase rigenerativa e il carico sarà differito.
Quanto tempo passa tra la provvisoria e la corona definitiva?
In genere 8-16 settimane, il tempo dell'osteointegrazione. Al controllo si verifica l'integrazione, si prende l'impronta digitale con lo scanner intraorale e il laboratorio realizza la corona o la protesi definitiva in ceramica o zirconia.
Chi fuma può fare il carico immediato?
Il fumo non è una controindicazione assoluta, ma aumenta il rischio di mancata integrazione, e nel carico immediato la guarigione va protetta con più attenzione. In visita si valuta caso per caso e la riduzione del fumo attorno all'intervento fa parte delle indicazioni del piano.
Ho paura dell'intervento: come si affronta nello studio di Pisa?
Prima si parla, poi si decide. In visita si discute la paura e, quando è marcata, si pianifica la sedazione cosciente con protossido d'azoto o per via endovenosa, con monitoraggio continuo. L'anestesia locale resta necessaria: la sedazione toglie l'ansia, non il bisogno di anestesia.
Quanto si aspetta per la visita con TAC per il carico immediato a Pisa?
Lo studio risponde allo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e propone le prime date disponibili. La TAC cone beam si esegue in sede, spesso lo stesso giorno della visita, e il piano scritto arriva prima di qualsiasi impegno.
Chi esegue il carico immediato: lo stesso medico dalla TAC ai controlli?
Sì. L'implantologia è seguita dal Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario: studia la TAC, inserisce l'impianto, misura la stabilità e rivede il paziente ai controlli. I richiami di igiene sugli impianti li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale.
Dove si trova lo studio e quali sono gli orari?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; telefono 050-9910086, WhatsApp 351 8207758.
Il primo passo è una visita con la TAC cone beam, eseguita in sede.
Con l'esame tridimensionale e la valutazione clinica il Dott. Edoardo Palla ti dice se il carico immediato è possibile nel tuo caso, con i due scenari scritti nel piano e i tempi reali della provvisoria e della corona definitiva. Nessun impegno a procedere.
Prenota la visita con CBCT oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Visita con TAC cone beam in sede e piano con i due scenari
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