Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 11 min
Servizio: Pulizia impianti dentali (mantenimento)
- Pulizia impianti dentali a Pisa: cosa cambia rispetto a una seduta di igiene normale?
- Come si pulisce un impianto dentale a casa, ogni giorno?
- Come si svolge il richiamo di pulizia degli impianti in Via Giosuè Carducci 51
- Mucosite e perimplantite: i segnali che gli impianti dentali stanno soffrendo
- Come mantenere sani gli impianti dentali negli anni?
- Come pulire i ponti dentali fissi e le arcate su impianti?
- Ogni quanto fare la pulizia degli impianti dentali?
- Quanto costa la pulizia di un impianto dentale a Pisa?
- Impianti fatti altrove o mai controllati: si possono seguire a Pisa?
- Chi esegue la pulizia degli impianti dentali a Pisa?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Pulizia impianti dentali a Pisa: un impianto non si caria, ma i tessuti attorno si infiammano come quelli di un dente, e la perimplantite è la prima causa di perdita a distanza. La seduta è diversa da una pulizia normale: strumenti che non rigano il titanio, sondaggio, controllo di viti e osso. In Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, i richiami li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale, nel percorso del Dott. Edoardo Palla. Qui trovi come pulirli a casa e in studio, ogni quanto e i segnali da non ignorare.
Pulizia impianti dentali a Pisa: cosa cambia rispetto a una seduta di igiene normale?
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio: non si caria, ma la gengiva e l'osso che lo circondano si infiammano esattamente come attorno a un dente naturale, e con meno difese. Il dente ha un legamento che lo lega all'osso e fa da barriera ai batteri; l'impianto no. Per questo la placca che si deposita sulla superficie della vite e della protesi, se trascurata, provoca prima una mucosite, un'infiammazione della gengiva, e poi una perimplantite, con perdita dell'osso di sostegno: è la principale causa di perdita degli impianti a distanza di anni.
La seduta di pulizia degli impianti dentali è quindi un atto clinico di igiene professionale, non una lucidatura. Nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, il richiamo comprende il sondaggio delicato dei tessuti attorno a ogni impianto, il controllo della protesi e delle viti, la rimozione della placca e del tartaro con strumenti che non rigano il titanio, e, con la frequenza stabilita dal piano, la radiografia di controllo dell'osso. Chi porta impianti fatti anni fa per sostituire denti mancanti e non li ha mai fatti controllare è il paziente che, in questa pagina, trova la risposta più utile.
La pulizia degli impianti è una tappa del percorso implantare, non un servizio a parte: chi vuole il quadro completo, dall'inserimento alla protesi, lo trova nella pagina sugli impianti dentali a Pisa.
Come si pulisce un impianto dentale a casa, ogni giorno?
La corretta igiene domiciliare fa la parte più grande del lavoro, e pulire impianti a casa non è più difficile che pulire i denti naturali: è solo più preciso negli spazi. Ecco la routine che l'igienista dentale imposta e adatta alla bocca di ciascuno.
- Spazzolino a setole morbide, manuale o spazzolino elettrico, due volte al giorno, con movimenti delicati lungo il margine della gengiva dove la corona incontra il tessuto.
- Scovolini interdentali della misura giusta negli spazi tra impianti e denti vicini e sotto i ponti: sono lo strumento che fa la differenza, perché rimuovono la placca dove lo spazzolino non arriva.
- Filo specifico per impianti o filo con parte spugnosa attorno al collo dell'impianto e sotto le strutture fisse.
- Idropulsore dove indicato, in particolare sotto le arcate complete su impianti, per allontanare i residui di cibo che restano intrappolati sotto la struttura.
- Collutorio solo se consigliato dallo studio e per periodi limitati, mai al posto della rimozione meccanica della placca.
Due errori comuni: usare spazzolini duri o dentifrici abrasivi, che graffiano le superfici della protesi e favoriscono l'adesione dei batteri, e affidarsi al collutorio per «disinfettare» senza passare gli scovolini. La placca si toglie con lo strumento, non con il risciacquo. I consigli sulle misure degli scovolini e sulla tecnica vengono dati in seduta, sulla tua bocca, non da un foglio standard.
Pulizia Impianti Dentali a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Sanguinamento attorno a un impianto, impianti fatti altrove e mai controllati, difficoltà a pulire sotto il ponte o sotto l'arcata fissa: raccontaci la situazione e prenota una seduta di mantenimento con controllo di gengiva e osso.
Come si svolge il richiamo di pulizia degli impianti in Via Giosuè Carducci 51
La seduta segue una sequenza che si ripete a ogni richiamo, così che ogni controllo sia confrontabile con il precedente. Si parte dall'esame della gengiva attorno a ogni impianto: colore, gonfiore, sanguinamento al sondaggio, che è il primo segnale di mucosite. Il sondaggio si esegue con una sonda delicata e una forza leggera, perché il tessuto attorno all'impianto è meno resistente di quello attorno al dente; si annota la profondità e si confronta nel tempo.
Poi la strumentazione: per rimuovere placca e tartaro dalle superfici in titanio si usano strumenti dedicati che non rigano il metallo, perché una superficie graffiata trattiene più batteri; i tessuti e la protesi vengono puliti e lucidati con metodi poco abrasivi, e si controllano la stabilità della protesi, le viti e i punti in cui il cibo si intrappola. Con la frequenza stabilita nel piano si esegue una radiografia per verificare il livello dell'osso attorno alle viti: è il dato che, letto negli anni, dice se l'impianto è stabile o sta perdendo sostegno.
Nella sede di Pisa i richiami di igiene sugli impianti li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale, che imposta la cadenza e tiene la storia dei tessuti di ogni paziente; se al sondaggio o alla radiografia emerge qualcosa che richiede una diagnosi o una terapia, il caso passa al Dott. Edoardo Palla, che segue l'implantologia e la chirurgia della sede ed è il Direttore Sanitario. La continuità ha un valore pratico: chi ti rivede a distanza di mesi sa dove guardare.
Mucosite e perimplantite: i segnali che gli impianti dentali stanno soffrendo
La malattia dei tessuti attorno agli impianti procede per gradini, e conviene fermarsi al primo. La mucosite è l'infiammazione della gengiva attorno all'impianto: sanguinamento quando si passa lo scovolino o al sondaggio, rossore, un leggero gonfiore. È reversibile: con la rimozione della placca in studio e una routine domiciliare corretta la gengiva torna sana in poche settimane.
La perimplantite è il gradino successivo: l'infiammazione ha raggiunto l'osso, che comincia a riassorbirsi attorno alla vite. I segnali sono sanguinamento persistente, secrezione di pus, gengiva che si ritira lasciando vedere le spire dell'impianto, cattivo sapore, a volte dolore alla pressione; nelle fasi avanzate l'impianto si muove, e a quel punto è quasi sempre perso. L'osso che si perde per perimplantite non si riforma spontaneamente, ed è il motivo per cui i richiami servono a intercettarla al sondaggio e alla radiografia, non quando fa male.
I fattori di rischio più documentati sono il fumo e la scarsa igiene, seguiti da una storia di parodontite non trattata sui denti residui, dal diabete non controllato e da protesi con forme che non si riescono a pulire; le infezioni attorno agli impianti non nascono mai dal nulla. Chi ha avuto la parodontite prima degli impianti ha un rischio maggiore e va seguito con richiami più ravvicinati: nella sede di Pisa la parte parodontale è del Dott. Cristiano Spallanzani, nel percorso del parodontologo a Pisa.
Come mantenere sani gli impianti dentali negli anni?
Con tre cose, nessuna delle quali è straordinaria. La prima è la routine domiciliare quotidiana, con gli strumenti giusti per la propria protesi: è il fattore che pesa di più. La seconda sono i richiami professionali con la cadenza stabilita sul rischio individuale, senza saltarli quando «va tutto bene», perché la perimplantite non dà dolore finché non è avanzata. La terza è togliere di mezzo i fattori che lavorano contro: il fumo, il diabete non compensato, il bruxismo non gestito, che scarica sugli impianti forze che non hanno il legamento per assorbire.
Ci sono poi accortezze che riguardano la protesi: non usare i denti su impianti per aprire confezioni o mordere oggetti duri, segnalare subito una vite che si allenta o un rumore nuovo alla masticazione, portare il bite notturno se è stato prescritto. Un impianto ben mantenuto non fa notizia: mastica e basta, per molti anni, e un sorriso sano su impianti è nella maggior parte dei casi il risultato di ottime abitudini, non di fortuna. Un impianto trascurato si perde in silenzio, e quando dà segni di sé le opzioni sono già poche.
Mantenere una buona salute orale generale aiuta gli impianti: le carie sui denti vicini e le gengive infiammate altrove sono serbatoi di batteri che raggiungono anche i tessuti attorno alla vite. Per questo il richiamo sugli impianti si integra con la seduta di igiene sui denti naturali, nella pagina sulla pulizia dei denti a Pisa.
Come pulire i ponti dentali fissi e le arcate su impianti?
Un ponte su impianti ha un elemento sospeso, il dente finto che sostituisce quello mancante, sotto il quale la placca si accumula come in qualsiasi altro spazio: si pulisce passando il filo con la parte rigida o uno scovolino sottile sotto l'elemento, ogni giorno. Le arcate complete avvitate, come l'All on 4, hanno una struttura che appoggia vicino alla gengiva su tutta la lunghezza: qui l'idropulsore e gli scovolini passati sotto la protesi sono indispensabili, perché lo spazzolino da solo non arriva.
In studio, con la frequenza indicata dal piano, la protesi avvitata può essere rimossa dal clinico per una pulizia professionale approfondita degli impianti e della struttura, e poi riavvitata: è uno dei vantaggi dell'avvitato rispetto al cementato. Per le overdenture, le protesi che si tolgono a casa e si agganciano agli impianti, la pulizia riguarda sia la protesi sia gli attacchi in bocca, con attenzione alla gengiva attorno a ciascun impianto. Chi porta una dentiera fissa trova il quadro nella pagina sulla dentiera fissa a Pisa.
Ogni quanto fare la pulizia degli impianti dentali?
«Ogni sei mesi» è una semplificazione. La cadenza giusta si decide sul rischio individuale: chi porta impianti rientra di norma tra i pazienti che vanno rivisti ogni tre o quattro mesi, e la stessa frequenza vale per chi ha una storia di parodontite o porta un apparecchio fisso. Chi ha gengive sane, pochi impianti e un'ottima tecnica domiciliare può allungare l'intervallo; chi fuma o ha già avuto una mucosite lo accorcia. Stabilire la frequenza è parte del lavoro clinico, non una formalità di segreteria, e si rivede a ogni richiamo in base a ciò che si è trovato.
I fumatori meritano una riga a parte: accumulano tartaro più in fretta e le loro gengive sanguinano meno proprio mentre si ammalano, mascherando il segnale più comune. Per loro il richiamo ravvicinato non è un eccesso di prudenza ma l'unico modo di vedere in tempo ciò che il sanguinamento non mostra.
Quanto costa la pulizia di un impianto dentale a Pisa?
Il costo del richiamo dipende da quanti impianti e quali protesi ci sono da controllare, dal tempo di strumentazione e da eventuali radiografie da effettuare o dalla rimozione della protesi avvitata. Nessuna cifra seria si dà al telefono: è nel piano di mantenimento scritto, con la cadenza dei richiami e le voci separate, e per chi ha fatto gli impianti in questa sede è già indicata nel piano di cura iniziale. Il quadro sulle modalità è nella pagina dei prezzi del dentista a Pisa.
Un dato vale più del prezzo: la seduta di mantenimento costa una frazione di ciò che costa trattare una perimplantite avanzata o sostituire un impianto perso. È il motivo per cui, nella sede di Pisa, i richiami fanno parte del trattamento implantare e non sono un'appendice facoltativa.
Impianti fatti altrove o mai controllati: si possono seguire a Pisa?
Sì, ed è una situazione frequente: impianti inseriti anni fa in un altro studio, a volte all'estero, con una protesi di cui non si conosce il sistema e nessun controllo da tempo. Il primo richiamo in questo caso è anche una visita: esame dei tessuti, sondaggio, radiografia per fotografare il livello dell'osso e, se la protesi lo permette, la verifica delle viti. Da lì si stabilisce se basta un mantenimento regolare, se c'è una mucosite da trattare o se una perimplantite richiede una terapia, non chirurgica o chirurgica a seconda dell'osso perso.
Portare alla prima seduta la documentazione che si ha, anche solo il nome del sistema implantare o le radiografie vecchie, aiuta a lavorare meglio sulla protesi. Chi non ha nulla non è un problema: la radiografia in sede e, se serve, la TAC cone beam ricostruiscono il quadro. Lo scopo è lo stesso per tutti: non perdere un impianto che si poteva salvare con un controllo in tempo.
Chi esegue la pulizia degli impianti dentali a Pisa?
Negli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, i richiami di igiene sugli impianti sono eseguiti dal Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale della sede: esegue la seduta, imposta la cadenza dei richiami e tiene la storia dei tessuti di ogni paziente. Diagnosi e terapie restano al medico: l'implantologia e la chirurgia sono del Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario e iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa (n. 427), che interviene quando il sondaggio o la radiografia mostrano qualcosa che va oltre il mantenimento. Il suo profilo è nella pagina del Dott. Edoardo Palla.
Lo studio lavora sul territorio da vent'anni e la sua sala d'attesa lo racconta: accanto ai pisani del centro, di Cisanello e di Porta a Mare siedono pazienti che arrivano da Cascina, San Giuliano Terme, Pontedera o Fornacette dall'uscita della FI-PI-LI, e da Vecchiano, Vicopisano e Calci, per i quali il richiamo periodico è diventato un'abitudine. Molti fissano la seduta a inizio o fine giornata lavorativa. La scheda Google «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla» raccoglie 42 recensioni con una media di 4,9; lo studio riceve dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, al numero 050-9910086.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Impianti dentali a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Impianti dentali a Pisa
- Implantologia a carico immediato a Pisa
- All on 4 a Pisa
- Rialzo seno mascellare a Pisa
- Dentiera fissa a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Come si pulisce un impianto dentale?
A casa ogni giorno con spazzolino a setole morbide, manuale o elettrico, scovolini della misura giusta, filo specifico per impianti e idropulsore dove indicato; collutorio solo se consigliato. In studio con richiami periodici: sondaggio dei tessuti, strumenti che non rigano il titanio, controllo delle viti e radiografia dell'osso.
Quanto costa la pulizia di un impianto dentale?
Dipende dal numero di impianti e protesi da controllare, dal tempo di strumentazione, dalle radiografie e dall'eventuale rimozione della protesi avvitata. La cifra è nel piano di mantenimento scritto, con la cadenza dei richiami; per chi ha fatto gli impianti in sede è già nel piano iniziale. Nessun prezzo al telefono.
Come pulire i ponti dentali fissi?
Passando ogni giorno il filo con la parte rigida o uno scovolino sottile sotto l'elemento sospeso, dove la placca si accumula, oltre allo spazzolino sui denti. Sotto le arcate complete su impianti servono idropulsore e scovolini; in studio la protesi avvitata può essere rimossa per una pulizia approfondita.
Come mantenere sani gli impianti dentali?
Routine domiciliare quotidiana con gli strumenti giusti, richiami professionali con la cadenza stabilita sul rischio (di norma ogni tre o quattro mesi), e rimozione dei fattori che lavorano contro: fumo, diabete non compensato, bruxismo non gestito. Segnalare subito viti allentate o sanguinamento.
Cos'è la perimplantite e come si riconosce?
È l'infiammazione che dall'attorno dell'impianto raggiunge l'osso e lo riassorbe. Segnali: sanguinamento persistente, pus, gengiva che si ritira e lascia vedere le spire, cattivo sapore, dolore alla pressione; nelle fasi avanzate l'impianto si muove. Si intercetta al sondaggio e alla radiografia, prima dei sintomi.
Mucosite e perimplantite: che differenza c'è?
La mucosite è l'infiammazione della sola gengiva attorno all'impianto: sanguina, è reversibile con la pulizia e una routine corretta. La perimplantite ha già coinvolto l'osso, che si perde e non si riforma da solo: richiede una terapia, non chirurgica o chirurgica a seconda del danno.
Ogni quanto va fatta la pulizia degli impianti dentali a Pisa?
Di norma ogni tre o quattro mesi per chi porta impianti, come per chi ha una storia di parodontite. Chi ha gengive sane, pochi impianti e un'ottima tecnica può allungare l'intervallo; chi fuma o ha già avuto una mucosite lo accorcia. La cadenza si rivede a ogni richiamo in base a ciò che si trova.
Gli strumenti della pulizia normale rovinano gli impianti?
Le punte metalliche della detartrasi tradizionale possono rigare il titanio, e una superficie graffiata trattiene più batteri. Per questo sugli impianti si usano strumenti dedicati che non rigano il metallo e metodi di lucidatura poco abrasivi.
La pulizia degli impianti fa male?
Con tessuti sani la seduta è confortevole. Se c'è infiammazione o tartaro sotto la gengiva si può avvertire sensibilità; il sondaggio attorno agli impianti si esegue con forza leggera. Nei casi più sensibili si può applicare un'anestesia di superficie.
Posso usare lo spazzolino elettrico sugli impianti?
Sì, con testina a setole morbide e senza premere: la testina va appoggiata lungo il margine della gengiva e lasciata lavorare. Lo spazzolino, elettrico o manuale, non sostituisce scovolini e filo negli spazi tra impianti e sotto le protesi.
Ho gli impianti da anni e non li ho mai controllati: cosa devo fare a Pisa?
Prenotare un primo richiamo che è anche una visita: esame dei tessuti, sondaggio, radiografia dell'osso e verifica delle viti se la protesi lo consente. Porta la documentazione che hai, anche solo il nome del sistema implantare; se non ne hai, radiografia e se serve TAC in sede ricostruiscono il quadro.
Gli impianti fatti in un altro studio si possono seguire a Pisa?
Sì. Il primo richiamo fotografa lo stato dei tessuti e dell'osso e stabilisce se basta il mantenimento o se serve una terapia. Conoscere il sistema implantare aiuta a lavorare sulla protesi, ma non è indispensabile.
Il fumo compromette gli impianti anche se li pulisco bene?
Il fumo è, con la scarsa igiene, il fattore di rischio più documentato per la perimplantite: riduce le difese dei tessuti e maschera il sanguinamento, il segnale più comune. Chi fuma va rivisto con richiami più ravvicinati e la riduzione del fumo fa parte delle indicazioni.
Serve il collutorio per gli impianti?
Non al posto della rimozione meccanica della placca: la placca si toglie con scovolini, filo e spazzolino. Un collutorio può essere consigliato dallo studio per periodi limitati, per esempio dopo una seduta o durante una mucosite, mai come abitudine sostitutiva.
La pulizia degli impianti si fa nella stessa seduta di quella dei denti?
Sì, quando ci sono denti naturali: il richiamo sugli impianti si integra con l'igiene dei denti, perché carie e gengive infiammate altrove sono serbatoi di batteri che raggiungono anche i tessuti attorno alle viti. Il tempo della seduta tiene conto di entrambe le cose.
Ho paura del dentista: il richiamo sugli impianti è tollerabile?
Nella grande maggioranza dei casi sì: è una seduta di mantenimento, senza chirurgia. Se l'ansia è marcata lo si dice prima, allo 050-9910086, e si organizza la seduta con i tempi e le pause necessarie; nei casi più sensibili si può usare un'anestesia di superficie.
Chi esegue la pulizia degli impianti a Pisa: l'igienista o il medico?
I richiami li esegue il Dott. Antonio Rizzica, igienista dentale della sede, che imposta la cadenza e tiene la storia dei tessuti. Diagnosi e terapie restano al medico: il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, segue l'implantologia e interviene quando sondaggio o radiografia mostrano qualcosa oltre il mantenimento.
Quali sono gli orari per la pulizia degli impianti dentali a Pisa?
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: comodo dal centro, da Cisanello e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina e Pontedera. Molti fissano la seduta a inizio o fine giornata. Telefono 050-9910086, WhatsApp 351 8207758.
Il primo passo è un controllo degli impianti.
Sondaggio dei tessuti, radiografia dell'osso, controllo delle viti e pulizia con gli strumenti giusti: alla fine sai come stanno i tuoi impianti e con quale cadenza ha senso rivedersi. Se sono passati anni dall'ultimo controllo, è il momento di tornare.
Prenota il controllo degli impianti oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Esame di gengiva, sondaggio e controllo delle viti
- 2Pulizia con strumenti che non rigano il titanio e radiografia se prevista
- 3Cadenza dei richiami stabilita sul rischio, in genere ogni 3-4 mesi
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: il passo successivo è scegliere data e ora della seduta di pulizia degli impianti dentali a Pisa con l'igienista dentale.