Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla
Direttore sanitario: Dott. Edoardo Palla
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 12 min
Servizio: Pronto soccorso dentista (urgenze lun-ven)
- Pronto soccorso dentista a Pisa: cosa siamo e cosa non siamo
- Come funziona il pronto soccorso dentistico in uno studio privato?
- Puoi aspettare domattina? Quando andare al pronto soccorso dentistico e quando in ospedale
- Quali urgenze tratta il dentista a Pisa in giornata?
- Dolore insopportabile di notte: cosa fare nelle ore di attesa
- Dente rotto, caduto o capsula saltata: cosa fare subito?
- Si può andare al pronto soccorso per il mal di denti?
- Quanto si paga al pronto soccorso odontoiatrico e quanto costa la visita urgente a Pisa?
- Chi ti riceve in urgenza nello studio di Pisa e cosa succede dopo
- Il dolore è passato da solo: perché la visita va fatta comunque?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Pronto soccorso dentista a Pisa: lo studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano riceve le urgenze odontoiatriche negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con una telefonata che valuta i sintomi e organizza la visita in giornata quando serve. Non è un pronto soccorso ospedaliero: qui trovi cosa è un'urgenza vera, cosa fare nelle ore di attesa, quando invece andare in ospedale e chi ti riceve, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla.
Pronto soccorso dentista a Pisa: cosa siamo e cosa non siamo
Chi cerca un pronto soccorso dentista a Pisa ha di solito un dolore forte adesso e una domanda semplice: dove vado? La risposta onesta comincia da cosa non siamo. Gli Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, non sono un pronto soccorso ospedaliero: non c'è un accesso aperto di notte e nei festivi, e le sedute si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, con orario continuato. Dentro questi orari, però, lo studio funziona come pronto soccorso dentistico: una telefonata allo 050-9910086 valuta i sintomi e, se il caso lo richiede, organizza la visita in giornata.
Le ricerche con cui si arriva qui («dentista aperto ora», «dolore forte denti», «risolvere problema dente rotto», «pronto soccorso dentistico Pisa») descrivono situazioni diverse tra loro, e questa pagina serve a distinguerle: ciò che si cura in studio nelle ore successive, ciò che può aspettare qualche giorno e ciò che invece richiede l'ospedale subito. Il team clinico che riceve le urgenze lavora sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, responsabile della sede, iscritto all'Albo Odontoiatri di Pisa con il n. 427.
Come funziona il pronto soccorso dentistico in uno studio privato?
Funziona in tre passaggi, e il primo è al telefono. Alla segreteria servono poche informazioni, ma precise: da quanto è iniziato il disturbo, se il dolore è continuo o compare solo masticando, se c'è gonfiore, se un dente si è rotto o una protesi si è staccata, se c'è febbre, quali farmaci hai già preso. Con questi elementi chi risponde distingue il disturbo gestibile, che si fissa nei primi giorni utili, dal problema che non aspetta, che entra in agenda con priorità nella stessa giornata, e dall'emergenza da ospedale, che rimanda al pronto soccorso.
Il secondo passaggio è la visita d'urgenza: esame clinico, radiografia mirata eseguita in sede, diagnosi e il gesto che toglie il dolore, quello che serve quel giorno: drenare un ascesso, aprire un dente e medicarlo, ricementare una capsula, lisciare un bordo tagliente, estrarre una radice che non si può salvare. Non è una seduta lunga e non è il momento delle cure definitive: è la messa in sicurezza, con tecniche poco invasive e tempestive.
Il terzo passaggio è il trattamento definitivo, consigliato sempre anche quando il dolore è sparito, programmata con un preventivo scritto: la devitalizzazione da completare, la corona da rifare, l'estrazione programmata. Chi non è già paziente dello studio viene ricevuto allo stesso modo: la fiducia si costruisce a partire dall'urgenza, non prima.
Pronto Soccorso Dentista a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Dolore che pulsa, gonfiore, dente rotto o caduto, capsula saltata? Chiama lo 050-9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19: ti diciamo al telefono cosa fare e quando venire.
Puoi aspettare domattina? Quando andare al pronto soccorso dentistico e quando in ospedale
C'è una linea netta tra l'urgenza dentale e l'urgenza medica. Vai al pronto soccorso ospedaliero, senza aspettare lo studio, se al dolore si accompagna almeno uno di questi segni:
- gonfiore del viso o del collo che cresce di ora in ora, o che interessa il pavimento della bocca sotto la lingua;
- febbre alta insieme al dolore dentale;
- difficoltà a deglutire, a respirare o ad aprire la bocca;
- trauma con perdita di coscienza, vomito o forte mal di testa;
- sanguinamento che non si ferma con la pressione.
Sono i segnali di un'infezione che si sta diffondendo oltre la bocca, o di un trauma che non riguarda solo i denti: sono casi rari, alcuni estremamente rari, ma non ammettono attesa, e a Pisa il riferimento è il pronto soccorso dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Tutto il resto, il dolore pulsante, il dente fratturato, l'otturazione saltata, il gonfiore localizzato ma stabile, è un'urgenza odontoiatrica vera che si gestisce in studio nelle ore successive. L'obiettivo diventa passare la notte nel modo giusto e farsi visitare presto.
Il sabato, la domenica e nei festivi non ci sono sedute in studio. Se il dolore nasce nel weekend e non ci sono segni di gravità, la gestione a casa descritta più sotto serve ad arrivare al lunedì; se i segni compaiono, l'ospedale. Chi trova un dentista aperto nei festivi altrove fa bene a usarlo per la messa in sicurezza: la cura definitiva si può comunque fare qui.
Quali urgenze tratta il dentista a Pisa in giornata?
Le urgenze che lo studio di Pisa gestisce nella giornata, dentro l'orario di apertura, sono quelle di ogni ambulatorio odontoiatrico attrezzato:
- dolore pulsante spontaneo, di notte o al caldo: quasi sempre una polpa infiammata in modo irreversibile, che si tratta aprendo il dente e avviando la terapia canalare, seguita dal Dott. Andrea Di Stefano;
- ascesso con gonfiore di gengiva o guancia: drenaggio in anestesia locale, antibiotico solo se l'infezione si diffonde; la pagina sull'ascesso dentale a Pisa spiega tutto il percorso;
- dente rotto o scheggiato, con o senza dolore: si valuta la frattura, si protegge il dente e si programma la ricostruzione;
- corona o ponte staccati, otturazione caduta: ricementazione o medicazione provvisoria;
- trauma con dente mobile o espulso: reimpianto o stabilizzazione, tanto più efficaci quanto prima si arriva;
- dente del giudizio infiammato (pericoronite): pulizia della zona, terapia e valutazione dell'estrazione;
- gengive sanguinanti e gonfie in modo acuto, o un impianto che fa male: valutazione e cura del tessuto interessato;
- urgenze dei bambini: traumi ai denti da latte e permanenti, ascessi, dolore; l'odontoiatria pediatrica della sede è seguita dalla Dott.ssa Anna Samaritani nel percorso del dentista pediatrico.
Ciò che non è urgenza, e può aspettare un appuntamento ordinario: una sensibilità al freddo comparsa da poco, una macchia, un piccolo distacco senza dolore, la pulizia dei denti rimandata. Dirlo con chiarezza al telefono permette di non far viaggiare chi può venire martedì e di non far aspettare chi non dovrebbe. Non esiste una regola perfetta, ma parlare dei sintomi con precisione è lo strumento che funziona meglio.
Dolore insopportabile di notte: cosa fare nelle ore di attesa
Alle due di notte, nel pieno del dolore e con il telefono in mano, la domanda è una sola: arrivo a domattina? Se non ci sono i segni di gravità elencati sopra, sì, e queste indicazioni servono a ridurre e alleviare il dolore in attesa della visita, non al posto della visita:
- antidolorifico con criterio: un antinfiammatorio da banco, se non hai controindicazioni (gastrite, anticoagulanti, allergie), agisce anche sull'infiammazione; rispetta le dosi del foglietto, raddoppiarle non raddoppia l'effetto;
- freddo fuori, mai caldo: un impacco freddo sulla guancia a intervalli di quindici-venti minuti contiene il gonfiore; il calore dilata i vasi e alimenta l'infezione;
- niente antibiotici trovati in casa: presi senza diagnosi non risolvono e complicano il lavoro di chi ti visiterà;
- testa sollevata con un cuscino in più: riduce la pressione nella zona e rende il dolore pulsante più sopportabile;
- niente cibi caldi, duri o zuccherati dal lato colpito; il filo interdentale, con delicatezza, se qualcosa è incastrato tra i denti.
E una cosa da non fare: decidere che «tanto ormai passa». Il sollievo momentaneo dice poco su quello che sta accadendo dentro al dente. Alle 9 del mattino, la telefonata: sapere che dall'altra parte c'è qualcuno che risponde e decide con te toglie al dolore la sua arma peggiore, l'attesa cieca.
Dente rotto, caduto o capsula saltata: cosa fare subito?
Per il trauma i minuti contano, soprattutto per il dente espulso intero. Non pulirlo strofinando, non toccare la radice, non lasciarlo asciugare: mettilo nel latte o in soluzione fisiologica, o tienilo in bocca tra guancia e gengiva se sei adulto, e fatti vedere il prima possibile. Le probabilità di reimpiantarlo calano con il passare del tempo. Per il dente da latte espulso, invece, non si reimpianta: la visita serve a controllare che il permanente sotto non abbia subito danni.
Un dente fratturato va protetto: se il frammento è grande, portalo con te in un contenitore pulito, a volte si può riattaccare. Un bordo tagliente si copre con cera per ortodonzia o con un pezzetto di chewing gum senza zucchero per non ferire la lingua. Una capsula saltata si conserva e non si riattacca con colle casalinghe, che rovinano entrambi, dente e manufatto; il dente scoperto è sensibile e vulnerabile, quindi la visita va fissata in tempi brevi anche se non fa male. Un impianto che si muove o fa male, o un'estrazione recente che sanguina o duole molto dopo tre giorni, sono a loro volta motivi per chiamare in giornata: le complicazioni si gestiscono più facilmente se viste presto.
Si può andare al pronto soccorso per il mal di denti?
Si può, ma nella maggior parte dei casi non risolve. Il pronto soccorso ospedaliero è organizzato per le emergenze che mettono a rischio la salute generale: un'infezione che si diffonde, un trauma del viso, un sanguinamento che non si ferma. Per il mal di denti da carie profonda o da polpa infiammata può dare un antidolorifico e, se serve, un antibiotico, ma non può fare la cura che spegne il dolore alla radice, cioè aprire il dente e trattare il canale: quella la fa lo studio odontoiatrico, e va comunque fatta dopo.
Il pronto soccorso odontoiatrico ospedaliero, dove esiste, tratta le urgenze odontostomatologiche negli orari e con le modalità della struttura, in genere con accesso in ordine di gravità e tempi di attesa che dipendono dall'affluenza. Vale la pena saperlo prima di mettersi in coda: per il dente che pulsa, l'ascesso localizzato, la capsula saltata, la strada più diretta è lo studio, negli orari di apertura; per i segni di gravità, l'ospedale, assolutamente senza esitazioni. Il rischio di rivolgersi al posto sbagliato è perdere ore: nel primo caso in una sala d'attesa, nel secondo in casa.
Quanto si paga al pronto soccorso odontoiatrico e quanto costa la visita urgente a Pisa?
Al pronto soccorso ospedaliero l'accesso per le urgenze vere è coperto dal servizio sanitario secondo le regole del triage e del codice assegnato, che possono prevedere un ticket per i casi non urgenti; le cure odontoiatriche successive, salvo le categorie previste dalle norme, restano a carico del paziente. Sono regole della struttura pubblica, che è bene leggere e verificare sul momento.
Nello studio di Pisa la visita d'urgenza ha un costo che ti viene detto al telefono, prima di venire, e comprende esame, radiografia mirata e il gesto che toglie il dolore quel giorno. La cura definitiva ha un preventivo scritto a parte, da leggere a casa, senza obbligo di proseguire: chi vuole capire come sono costruiti i preventivi trova la pagina dei prezzi del dentista a Pisa. Non ci sono prestazioni aggiunte a fine seduta e non ci sono maggiorazioni «da urgenza»: l'urgenza si paga per quello che è, una visita con un intervento di messa in sicurezza. Il consiglio, davvero, è chiedere il costo al telefono: è un ottimo modo per togliere un'incertezza in più in un momento già di disagio.
Chi ti riceve in urgenza nello studio di Pisa e cosa succede dopo
L'urgenza è ricevuta dal team clinico della sede, un gruppo multidisciplinare in cui ogni area ha il suo professionista, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, che segue personalmente chirurgia, estrazioni e implantologia. Il dolore acuto finisce nella maggior parte dei casi sul terreno dell'endodonzia, seguita dal Dott. Andrea Di Stefano insieme alla conservativa; le urgenze parodontali dal Dott. Cristiano Spallanzani; i bambini dalla Dott.ssa Anna Samaritani. La radiografia si esegue in sede e, per i casi complessi, anche la TAC cone beam, spesso lo stesso giorno. Non servono tecniche innovative per un'urgenza: serve un ambiente attrezzato, l'assistenza di persone che sanno cosa fare e un piano per il dopo.
Dopo la messa in sicurezza, la visita apre quasi sempre un percorso: la devitalizzazione da completare, la corona da rifare, la carie vicina da intercettare. Prosegue nell'agenda ordinaria dello studio, con un piano scritto e tempi concordati; chi ha tanta paura del dentista, e ha rimandato fino all'urgenza proprio per questo, può chiedere la sedazione cosciente per le sedute successive. Lo studio lavora sul territorio da vent'anni, ha 42 recensioni Google con media 4,9 sulla scheda «Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla», ed è comodo dal centro di Pisa e da Cisanello; dalla FI-PI-LI arrivano in giornata i pazienti di Cascina, San Giuliano Terme e Pontedera, e con le urgenze seguiamo persone da Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto, Marina di Pisa, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. La distanza, in un'urgenza, pesa meno di quanto si pensi: ciò che conta è chiamare prima.
Il dolore è passato da solo: perché la visita va fatta comunque?
Vale la pena fermarsi su un equivoco che vediamo spesso. Il dolore fortissimo dura tre, quattro giorni; poi, gradualmente, si spegne, e la tentazione è archiviare tutto come un episodio. Quasi mai lo è. Quando la polpa infiammata muore, smette di trasmettere dolore, ma il dente diventa un serbatoio di batteri che l'organismo non raggiunge più: l'infezione scende lungo la radice e nell'osso può formarsi un granuloma, una lesione cronica che cresce per mesi senza sintomi, fino alla riacutizzazione successiva, di solito più seria della prima.
Una radiografia e un test della vitalità bastano, nella maggior parte dei casi, a chiarire se il nervo è ancora vivo e cosa sta succedendo alla radice. È un accertamento semplice e fa la differenza tra curare un dente e doverlo togliere più avanti. Per questo il consiglio, dopo un episodio di dolore acuto, è prenotare una valutazione anche se ora è tutto tranquillo: un controllo che lascia in mano un piano scritto, che ti farà sapere a che punto è davvero la bocca, e restituisce serenità prima che il problema torni a farsi sentire. Chi rimanda le cure per anni, per paura o per abitudine, scopre spesso che la vita con un dente in meno costa più di una visita fatta in tempo; e chi ha patologie generali, come il diabete, ha un motivo in più per non lasciare infezioni del cavo orale senza cura.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Pisa. Scegli quella che descrive la tua situazione.
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Come funziona il pronto soccorso dentistico?
In studio: telefonata per valutare i sintomi, visita d'urgenza con radiografia e il gesto che toglie il dolore quel giorno, poi la cura definitiva programmata con preventivo scritto. In ospedale: accesso per gravità, per le emergenze che coinvolgono la salute generale.
Si può andare al pronto soccorso per il mal di denti?
Sì, ma per il mal di denti da carie o polpa infiammata l'ospedale può dare farmaci, non la cura che spegne il dolore alla radice. Ha senso con segni di gravità: gonfiore che si diffonde, febbre alta, difficoltà a deglutire o respirare, trauma del viso.
Quanto si paga al pronto soccorso odontoiatrico?
In ospedale l'accesso segue le regole del triage: per le urgenze vere è coperto dal servizio sanitario, per i casi non urgenti può essere previsto un ticket; le cure successive restano in genere a carico del paziente. Nello studio di Pisa il costo della visita urgente si dice al telefono, prima di venire.
Quando andare al pronto soccorso dentistico?
Quando il dolore è pulsante e spontaneo, c'è gonfiore localizzato, un dente si è rotto o è caduto, una capsula è saltata, un'estrazione recente sanguina: sono urgenze da studio, in giornata. Con gonfiore del collo, febbre alta o difficoltà a respirare, invece, subito in ospedale.
Lo studio di Pisa è un pronto soccorso dentistico?
No, non nel senso ospedaliero: non c'è accesso di notte né nei festivi. Negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, funziona come pronto soccorso dentistico: valutazione al telefono e visita in giornata quando il caso lo richiede.
Siete aperti il sabato, la domenica o di notte per le urgenze a Pisa?
No: le sedute si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, con orario continuato. Fuori da questi orari, senza segni di gravità, valgono le indicazioni per la gestione a casa; con i segni di gravità il riferimento è il pronto soccorso ospedaliero.
Ho un dolore pulsante di notte: cosa faccio?
Antinfiammatorio da banco secondo il foglietto, freddo esterno, testa sollevata, niente caldo e niente antibiotici trovati in casa. Se compaiono gonfiore del collo, febbre alta o difficoltà a deglutire, ospedale. Altrimenti, alle 9 del mattino, telefonata allo studio.
Mi si è staccata una capsula: è un'urgenza?
Non un'emergenza, ma va vista in tempi brevi: il dente scoperto è sensibile e vulnerabile. Conserva la capsula in un contenitore pulito, non usare colle casalinghe e chiama: spesso si ricementa nella stessa visita.
Un dente è caduto per un trauma: cosa fare subito?
Se è permanente: non strofinarlo, non toccare la radice, mettilo nel latte o in fisiologica e vieni il prima possibile, i minuti contano per il reimpianto. Se è da latte non si reimpianta, ma la visita controlla il dente permanente sotto.
Ho un gonfiore alla guancia: quanto posso aspettare a Pisa?
Se è localizzato e stabile, si viene in giornata negli orari di apertura: è probabilmente un ascesso da drenare. Se cresce di ora in ora, scende al collo o si accompagna a febbre alta e difficoltà a deglutire, non si aspetta: pronto soccorso ospedaliero.
Il dolore è passato da solo: devo venire comunque?
Sì. Quando la polpa muore il dolore sparisce ma l'infezione continua in silenzio verso l'osso, dove può formarsi un granuloma. Una radiografia e un test di vitalità chiariscono cosa è successo e permettono di curare il dente prima della prossima riacutizzazione.
Trattate anche le urgenze dei bambini a Pisa?
Sì: traumi ai denti da latte e permanenti, ascessi, dolore. L'odontoiatria pediatrica della sede è seguita dalla Dott.ssa Anna Samaritani; per il dente da latte caduto la visita controlla il permanente sottostante, per il permanente espulso si tenta il reimpianto.
Quanto costa una visita urgente dal dentista a Pisa?
Il costo si dice al telefono prima di venire e comprende esame, radiografia mirata e l'intervento di messa in sicurezza. Non ci sono maggiorazioni da urgenza; la cura definitiva ha un preventivo scritto a parte, senza obbligo di proseguire.
Ho paura del dentista e rimando l'urgenza: come mi aiutate?
Dillo al telefono: la visita d'urgenza si limita a togliere il dolore, in anestesia locale, spiegando ogni passaggio e con un segnale di stop concordato. Per le sedute successive è possibile la sedazione cosciente con protossido d'azoto.
Quanto devo aspettare per essere visto in urgenza a Pisa?
Dipende dal quadro descritto al telefono: il problema che non aspetta entra in agenda con priorità nella stessa giornata, il disturbo gestibile nei primi giorni utili. Chiama lo 050-9910086 appena lo studio apre, alle 9.
Chi mi visita in urgenza nello studio di Pisa e chi mi cura dopo?
Il team clinico della sede sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla; la cura definitiva passa al medico dell'area: Dott. Di Stefano per endodonzia e conservativa, Dott. Spallanzani per le gengive, Dott.ssa Samaritani per i bambini, Dott. Palla per estrazioni, chirurgia e impianti.
Dove si trova lo studio e come lo raggiungo in urgenza?
In Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, comodo dal centro di Pisa e da Cisanello, e dalla FI-PI-LI per chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme e Pontedera. Telefono 050 9910086, WhatsApp 351 8207758. Chiama prima di partire: la visita si organizza mentre sei in viaggio.
Se fa male adesso, chiama appena apriamo.
Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, lo studio di Pisa valuta i tuoi sintomi al telefono e ti dice subito se vieni in giornata, se puoi aspettare o se devi andare in ospedale. Il costo della visita urgente lo sai prima di partire.
Chiedi la visita d'urgenza oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Telefonata e valutazione dei sintomi, lun-ven 9-19
- 2Visita in giornata con radiografia e messa in sicurezza
- 3Cura definitiva programmata con preventivo scritto
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