Scritto e revisionato da:
Team clinico dello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla
Direttore sanitario: Dott. Edoardo Palla
Aggiornato il 5 settembre 2026
Lettura: 9 min
Servizio: Panoramica dentale
- Panoramica dentale a Castelfranco di Sotto: l’esame che si fa in studio, durante la visita
- Cosa si vede con la panoramica ai denti e cosa invece sfugge?
- Qual è la differenza tra una panoramica dentale e una radiografia dentale?
- Quando la panoramica non basta: il passaggio alla TAC cone beam in sede
- Cosa non fare prima della panoramica dentale? Preparazione, oggetti metallici, gravidanza
- Come si svolge l’esame a Castelfranco di Sotto: venti secondi in piedi
- Quanti raggi comporta una panoramica e chi decide se farla?
- Quanto costa fare una panoramica per i denti a Castelfranco di Sotto?
- Chi legge la panoramica dentale, ogni quanto si ripete e come si prenota
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Panoramica dentale a Castelfranco di Sotto: nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla la radiografia panoramica (ortopantomografia) si esegue direttamente in Via Giuseppe Posarelli 9, di solito durante la visita, senza prescrizione né centro radiologico. Questa pagina spiega cosa si vede con la panoramica ai denti e cosa invece sfugge, la differenza con la radiografia endorale e con la TAC cone beam, cosa non fare prima dell’esame, come si svolge in meno di venti secondi, quanti raggi comporta e chi decide se farla, come funziona il costo, chi la legge e ogni quanto si ripete.
Panoramica dentale a Castelfranco di Sotto: l’esame che si fa in studio, durante la visita
La panoramica dentale a Castelfranco di Sotto si esegue nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla, in Via Giuseppe Posarelli 9, di solito nello stesso appuntamento della visita: non serve una prescrizione, non serve cercare un centro radiologico e non serve tornare una seconda volta con il referto in busta. Il paziente entra per un controllo, il medico decide che serve un’immagine d’insieme, l’esame si fa in meno di venti secondi e si guarda subito sullo schermo, insieme.
L’ortopantomografia, questo il nome tecnico, è l’esame radiologico di partenza più comune in odontoiatria. Non perché sia il più sofisticato, ma perché nessun altro dà altrettante informazioni generali in così poco tempo e con una dose così bassa: tutti i denti, le radici, l’osso che li sostiene, i seni mascellari e le articolazioni della mandibola in un’unica immagine.
Le situazioni che portano alla panoramica sono diverse e hanno in comune il bisogno di vedere tutto prima di decidere: il dente del giudizio che non si sa se è spuntato, la vecchia otturazione fatta anni fa altrove di cui non si conosce più lo stato, il controllo generale dopo tanto tempo senza visite, la valutazione che precede un impianto o un apparecchio.
Cosa si vede con la panoramica ai denti e cosa invece sfugge?
Cosa si vede con la panoramica ai denti è la prima domanda, e la risposta è: l’insieme. Quanti denti ci sono e in che posizione; se qualcuno è ancora incluso nell’osso, come spesso un dente del giudizio; lo stato di devitalizzazioni, corone e impianti fatti in passato; le lesioni all’apice delle radici, granulomi e cisti, che non danno ancora alcun sintomo; il livello dell’osso attorno ai denti, che racconta una parodontite; i seni mascellari e le articolazioni della mandibola.
È l’esame che spesso fa emergere ciò che nessuno cercava: una lesione ossea silenziosa, un dente incluso asintomatico, una radice lasciata dentro da una vecchia estrazione. Per questo è di frequente il primo strumento con cui il medico si fa un quadro, prima ancora di guardare il singolo dente che ha spinto alla chiamata.
Quello che sfugge è altrettanto importante da sapere. La panoramica è una proiezione piatta: le strutture si sovrappongono e la profondità reale non si misura. Le carie piccole tra un dente e l’altro si vedono meglio con una radiografia endorale, e il rapporto esatto tra una radice e il nervo, o lo spessore dell’osso dove va un impianto, richiedono la terza dimensione. La panoramica dice dove guardare meglio; non sempre dice tutto.
Panoramica Dentale a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Denti, radici, osso, seni e articolazioni in un solo scatto di meno di venti secondi, eseguito in Via Giuseppe Posarelli 9 e letto con te: il punto di partenza per capire da dove ripartire.
Qual è la differenza tra una panoramica dentale e una radiografia dentale?
La radiografia dentale «normale», quella endorale, si fa con una piccola lastra appoggiata dentro la bocca, dietro due o tre denti: mostra pochi elementi con grande dettaglio, ed è l’esame giusto per una carie tra i denti, per controllare un’otturazione, per seguire una devitalizzazione. La panoramica fa il contrario: l’apparecchio ruota fuori dalla bocca, attorno alla testa, e mostra tutto con un dettaglio inferiore.
Non sono in competizione, sono due domande diverse. «Cosa c’è in questa bocca?» chiama la panoramica. «Cosa succede a questo dente?» chiama l’endorale. Nella pratica di uno studio capita spesso che si facciano entrambe, in momenti diversi del percorso: la panoramica all’inizio, per l’inquadramento, l’endorale durante le cure, per il singolo dente. Entrambe si eseguono in sede a Castelfranco di Sotto.
Quando la panoramica non basta: il passaggio alla TAC cone beam in sede
Per un dente incluso vicino a strutture delicate, o prima di pianificare un impianto, serve sapere con precisione cosa c’è in profondità: quanto osso, di che spessore, a che distanza dal nervo o dal seno mascellare. Qui entra in gioco la TAC cone beam, disponibile anch’essa nello studio di Castelfranco di Sotto e usata dal Dott. Edoardo Palla per pianificare gli interventi chirurgici e implantari sul volume tridimensionale.
Non è un passaggio obbligato per tutti: molti quadri si chiariscono già con la sola panoramica, ed è il medico a stabilire quando serve andare oltre. La sequenza tipica è proprio questa: prima l’immagine d’insieme, che costa poco in termini di dose e di tempo, poi l’esame tridimensionale solo dove la panoramica ha lasciato una domanda aperta. Farle entrambe nello stesso posto, spesso nello stesso appuntamento, è il vantaggio pratico di avere la radiologia in studio.
Cosa non fare prima della panoramica dentale? Preparazione, oggetti metallici, gravidanza
Cosa non fare prima della panoramica dentale è presto detto, perché la preparazione è quasi nulla: non serve stare a digiuno, non serve sospendere farmaci, non serve nessun mezzo di contrasto. L’unica accortezza è togliere gli oggetti metallici che stanno nel campo dell’immagine: orecchini, collane, occhiali, forcine, piercing al viso e protesi mobili, perché il metallo lascia sull’immagine ombre che possono coprire ciò che si vuole vedere.
In gravidanza la panoramica si evita salvo necessità clinica non rinviabile, per il principio di prudenza che vale per ogni esame con raggi X, anche se la dose è bassa e la zona irradiata è lontana dall’addome. Se sei o pensi di essere incinta, dillo prima dell’esame: il medico valuta se rinviarlo o se è davvero necessario, e in quel caso si adottano le protezioni previste.
Per i bambini l’esame si fa quando c’è un motivo, per esempio valutare la permuta dei denti o l’assenza di un dente permanente, e con parametri di dose adatti all’età. Non è un esame di routine da ripetere a ogni controllo.
Come si svolge l’esame a Castelfranco di Sotto: venti secondi in piedi
Si resta in piedi, con il mento appoggiato su un piccolo supporto e un morso di plastica tra gli incisivi che serve a tenere la testa nella posizione giusta. L’apparecchio ruota attorno alla testa per meno di venti secondi mentre si sta fermi e si respira normalmente; non c’è nessun contatto invasivo, nessun tunnel, nessuna sensazione. L’immagine compare sullo schermo subito dopo.
Il vantaggio di farla in studio non è solo il tempo. Nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9 la lettura avviene con il medico che ti ha appena visitato, davanti alla stessa immagine, con la tua storia clinica già nota: se hai raccontato di una devitalizzazione fatta anni fa, l’ombra alla radice che altrimenti allarmerebbe trova subito una spiegazione. L’immagine resta archiviata nella tua cartella, confrontabile con quelle successive.
Per chi arriva da Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Fucecchio, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte o Bientina, e dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno, avere la panoramica nello stesso studio della visita significa un solo spostamento invece di due. Con l’orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, visita ed esame stanno in una pausa pranzo.
Quanti raggi comporta una panoramica e chi decide se farla?
La panoramica è un esame radiologico a raggi X con una dose tra le più basse di tutta la diagnostica per immagini odontoiatrica: nell’ordine di quella che si assorbe in pochi giorni di esposizione naturale, e molto inferiore a quella di una TAC medicale tradizionale. Gli apparecchi digitali hanno ridotto ulteriormente le dosi rispetto alle vecchie pellicole.
Bassa non significa zero, e per questo vale il principio di giustificazione: ogni esposizione deve avere un motivo clinico che la giustifichi, e l’esame si prescrive solo quando l’informazione che dà cambia una decisione. È il medico a stabilirlo, non l’abitudine. La panoramica non si ripete a ogni controllo: si rifà quando il quadro clinico è cambiato o quando l’ultima è troppo vecchia per essere utile.
Una precisazione che spesso rassicura: in un centro radiologico l’esame lo esegue un tecnico e lo referta un medico con specializzazione in radiologia, che non conosce la tua bocca né i tuoi sintomi. In studio lo esegue e lo legge il dentista che ti ha visitato, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla, Albo Odontoiatri Pisa n. 427. Sono due modi legittimi di fare lo stesso esame; il secondo tiene insieme immagine e contesto.
Quanto costa fare una panoramica per i denti a Castelfranco di Sotto?
Quanto costa fare una panoramica per i denti lo comunica la segreteria dello studio di Castelfranco di Sotto quando prenoti, allo 0571-1900049: è un importo fisso, non dipende dalla diagnosi, e per questo è uno dei pochi che si possono dire al telefono. Se la panoramica nasce dalla visita, compare come voce nel piano di cura scritto che ricevi prima di qualsiasi decisione.
Se hai già una panoramica recente fatta altrove, portala: se è leggibile e non troppo vecchia, non si rifà. Lo stesso vale per radiografie, referti e preventivi precedenti, che aiutano a ricostruire la storia di ogni dente ed evitano esami ripetuti. Le spese radiologiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili, con fattura e pagamento tracciabile.
Chi legge la panoramica dentale, ogni quanto si ripete e come si prenota
La legge il medico che ti segue, in poltrona, subito dopo l’esame, e la usa per due cose: rispondere alla domanda che l’ha motivata e decidere se serve approfondire un punto con un’endorale o con la TAC. Se non c’è nulla da fare, te lo dice senza giri di parole; se c’è un percorso, esce un piano scritto con le priorità e un preventivo voce per voce da leggere a casa.
Non esiste un intervallo fisso per ripeterla: dipende da cosa è successo nel frattempo. Un adulto senza problemi può passare anni senza rifarla; chi ha una parodontite in cura, denti del giudizio da tenere d’occhio o impianti in bocca la ripete quando il medico ne riconosce un’utilità concreta. Nei bambini si fa in momenti precisi della crescita, non a calendario.
Non si prenota «una panoramica»: si prenota una visita dentistica a Castelfranco di Sotto, e l’esame si esegue lì se serve, lo stesso giorno. Chi ha paura del dentista lo dica al telefono: la panoramica è spesso un buon primo passo, perché non tocca nulla e dà subito un quadro su cui ragionare con calma.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Castelfranco di Sotto
- Parodontologo a Castelfranco di Sotto
- Dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto costa fare una panoramica per i denti?
È un importo fisso che la segreteria comunica quando prenoti, allo 0571-1900049. Se l’esame nasce dalla visita, compare come voce nel piano di cura scritto prima di qualsiasi decisione.
Cosa si vede con la panoramica ai denti?
Tutti i denti e le radici, i denti inclusi e del giudizio, lo stato di vecchie cure e impianti, granulomi e cisti agli apici, il livello dell’osso, i seni mascellari e le articolazioni della mandibola: un’immagine d’insieme che dice dove guardare meglio.
Cosa non fare prima della panoramica dentale?
Non serve digiuno né preparazione: basta togliere orecchini, collane, occhiali, forcine, piercing e protesi mobili, perché il metallo lascia ombre sull’immagine. Se sei o pensi di essere incinta, dillo prima.
Qual è la differenza tra una panoramica dentale e una radiografia dentale?
L’endorale mostra due o tre denti con grande dettaglio, con la lastra dentro la bocca; la panoramica mostra tutta la bocca con dettaglio inferiore, con l’apparecchio che ruota fuori attorno alla testa. Rispondono a domande diverse.
Come si chiama la panoramica dentale?
Ortopantomografia, abbreviata OPT; nel linguaggio comune «panoramica ai denti», «radiografia panoramica» o «lastra dei denti». In scheda Google il servizio si chiama «Panoramica dentale».
Quanto dura la panoramica dentale a Castelfranco di Sotto?
Meno di venti secondi di acquisizione, in piedi, con il mento su un supporto. L’immagine compare subito sullo schermo e si legge con il medico nello stesso appuntamento.
La panoramica dentale fa male?
No: nessun contatto invasivo, nessun tunnel, nessuna sensazione. Si sta fermi mentre l’apparecchio ruota attorno alla testa e si respira normalmente.
Quanti raggi comporta una panoramica?
Una dose tra le più basse della diagnostica odontoiatrica, molto inferiore a una TAC medicale. Bassa non significa zero: l’esame si fa solo quando c’è un motivo clinico che lo giustifica.
Si può fare la panoramica in gravidanza?
Si evita salvo necessità clinica non rinviabile, per prudenza. Se sei incinta dillo prima dell’esame: il medico valuta se rinviarlo e, se è indispensabile, adotta le protezioni previste.
Panoramica dentale o TAC cone beam: qual è la differenza?
La panoramica è un’immagine piatta d’insieme; la TAC cone beam è un volume tridimensionale che misura osso, radici e nervo. Si passa alla TAC solo quando la panoramica lascia una domanda aperta, ed entrambe si fanno in sede a Castelfranco di Sotto.
Basta la panoramica per mettere un impianto?
Di solito no: per misurare spessore e altezza dell’osso e la distanza dal nervo o dal seno mascellare serve la TAC cone beam, sulla quale il Dott. Edoardo Palla pianifica l’intervento.
Serve la panoramica per i denti del giudizio?
Sì, è l’esame che mostra se il dente è incluso e in che posizione generale. Se va estratto e sta vicino al nervo, si aggiunge la TAC per il rapporto preciso.
Ogni quanto va ripetuta la panoramica dentale?
Non c’è un intervallo fisso: si rifà quando il quadro clinico è cambiato o quando l’ultima è troppo vecchia per essere utile. Se ne hai una recente fatta altrove, portala: se è leggibile non si ripete.
Chi legge la panoramica nello studio di Castelfranco di Sotto?
Il medico che ti ha visitato, subito dopo l’esame, con la tua storia clinica già nota, sotto la direzione sanitaria del Dott. Edoardo Palla (Albo Odontoiatri Pisa n. 427). L’immagine resta nella tua cartella.
Ho paura del dentista: la panoramica è un buon primo passo?
Sì: non tocca nulla, dura pochi secondi e dà un quadro su cui ragionare con calma. Dillo al telefono: la visita si organizza con gradualità e, se serve per le cure, c’è la sedazione cosciente.
Quanto tempo devo aspettare e che orari avete a Castelfranco di Sotto?
Le prime date te le dice la segreteria quando chiami. Lo studio di Via Giuseppe Posarelli 9 è aperto lun-ven 9:00-19:00 con orario continuato: visita e panoramica stanno in una pausa pranzo.
Da dove arrivano i pazienti che fanno la panoramica in studio?
Da tutto il Comprensorio del Cuoio: Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Maria a Monte, Fucecchio, Bientina e le frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno. Un solo spostamento per visita ed esame.
Tutta la bocca in un’immagine, durante la visita.
Prenota la visita a Castelfranco di Sotto: se serve la panoramica si fa in studio, in meno di venti secondi, e la guardiamo insieme sullo schermo. Ti diciamo cosa c’è, cosa va approfondito e cosa può semplicemente essere tenuto d’occhio.
Prenota la panoramica oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e indicazione dell’esame
- 2Scatto in sede in meno di venti secondi
- 3Lettura dell’immagine insieme al medico
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per fissare la visita a Castelfranco di Sotto; se serve la panoramica, si fa lo stesso giorno in studio.