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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Pagina: Ortodonzia a Pistoia
- Ortodonzia a Pistoia: cosa si corregge davvero, e cosa si osserva soltanto?
- Perché in ortodonzia la diagnosi viene prima dell'apparecchio?
- Le tre porte dell'ortodonzia a Pistoia: apparecchio fisso, Invisalign, bambini
- Come si svolge la prima visita di ortodonzia a Pistoia?
- Gengive, articolazione, denti mancanti: quando l'ortodonzia dialoga con le altre aree dello studio
- Quanto dura un percorso di ortodonzia e ogni quanto si torna in studio?
- Perché il risultato dell'ortodonzia va mantenuto, e come?
- A che età si può fare l'ortodonzia: bambini, ragazzi, adulti oltre i cinquanta?
- Ortodonzia a Pistoia: da dove arrivano i pazienti e come si organizzano i controlli
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Ortodonzia a Pistoia: nello Studio Palandri & Spinicci, in Via N. Machiavelli 27, il percorso ortodontico è coordinato dalla Dott.ssa Erika Schioppa, che alla prima visita classifica la malocclusione con esame clinico, fotografie, impronte e radiografie eseguite in sede, e solo dopo indica la strada: apparecchio fisso, allineatori Invisalign o ortodonzia dei bambini. Questa è la pagina madre: spiega come si decide e rimanda alle tre pagine dedicate per i dettagli.
Ortodonzia a Pistoia: cosa si corregge davvero, e cosa si osserva soltanto?
L'ortodonzia corregge la posizione dei denti e, nell'età della crescita, il rapporto tra le ossa che li contengono. Non tutto ciò che appare storto va trattato: alcuni disallineamenti sono stabili e innocui, altri peggiorano nel tempo, altri ancora nascondono un problema di gengive o di articolazione che va affrontato prima. Nello Studio Palandri & Spinicci di Pistoia, accolto nella rete Adamanti, la Dott.ssa Erika Schioppa coordina l'ortodonzia per adulti, ragazzi e bambini, e la prima cosa che fa è distinguere i casi da trattare da quelli da tenere sotto controllo.
Chi cerca l'ortodonzia a Pistoia arriva con motivazioni diverse. C'è l'adulto a cui l'igienista ha fatto notare che gli incisivi inferiori accavallati trattengono placca; c'è chi ha portato l'apparecchio da ragazzo e ha visto i denti tornare indietro; c'è il genitore a cui il pediatra ha detto che il palato del figlio è stretto; c'è chi deve rifare una protesi e scopre che prima bisogna fare spazio. Sono percorsi diversi che partono dallo stesso punto: una visita che dica cosa c'è da correggere e cosa no.
Questa pagina spiega come si prende quella decisione. Per i dettagli di ciascun trattamento rimandiamo alle tre pagine figlie: l'apparecchio fisso, gli allineatori Invisalign e l'apparecchio per bambini.
Perché in ortodonzia la diagnosi viene prima dell'apparecchio?
Perché nessun apparecchio si sceglie prima di sapere che tipo di malocclusione c'è da trattare. La classificazione che usiamo distingue il modo in cui le arcate si incontrano: nella Classe I i mascellari sono in rapporto corretto ma i singoli denti sono affollati, ruotati o distanziati; nella Classe II gli incisivi superiori sporgono in avanti, oppure sono inclinati all'indietro con un morso profondo; nella Classe III l'arcata inferiore prevale su quella superiore, con un morso crociato anteriore che spesso ha una componente familiare.
La maggioranza degli adulti che arriva in studio rientra in una Classe I con affollamento lieve o moderato, il quadro in cui sia l'apparecchio fisso sia gli allineatori possono funzionare. Ma possono funzionare non significa che siano equivalenti nel caso specifico: contano la gravità, i movimenti da fare, la storia dentale della persona, la costanza che è disposta a garantire. Il dispositivo si costruisce intorno alla diagnosi, non il contrario.
Per questo alla richiesta «voglio l'apparecchio trasparente che ha mia cognata» la Dott.ssa Schioppa risponde con una visita, non con un sì. In ortodonzia il modello visto addosso a qualcun altro è la domanda posta nell'ordine sbagliato.
Ortodonzia a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Incisivi che si accavallano, spazi che si aprono, un vecchio apparecchio che non ha tenuto, un bambino con il palato stretto? Raccontaci il caso: la visita con la Dott.ssa Schioppa dice quale delle tre strade è indicata, e se serve davvero.
Le tre porte dell'ortodonzia a Pistoia: apparecchio fisso, Invisalign, bambini
Nel nostro studio di Pistoia il percorso ortodontico ha tre porte, e la visita dice quale aprire.
- Apparecchio fisso: attacchi e filo, in metallo o in ceramica. È la strada indicata quando il piano prevede movimenti complessi delle radici, estrazioni, casi classificati come complessi, o quando la persona sa di non essere costante con i dispositivi rimovibili. Resta lo strumento più prevedibile nei movimenti difficili.
- Invisalign: una sequenza di mascherine trasparenti costruite sulla scansione delle arcate. Indicato nei quadri lievi e moderati, nelle recidive di vecchi trattamenti e in chi ha ragioni professionali per non farsi vedere con il metallo. Lavora solo se portato dalle 20 alle 22 ore al giorno.
- Apparecchio per bambini: l'ortodonzia intercettiva, che tra i 7 e i 9 anni guida la crescita delle ossa finché le suture sono aperte, per esempio allargando un palato stretto con l'espansore. Nell'adulto lo stesso risultato richiederebbe un passaggio chirurgico.
Le tre porte non si escludono. Un bambino trattato con l'espansore può aver bisogno dell'apparecchio fisso a 12 anni; un adulto con un caso complesso può iniziare con il fisso e rifinire con gli allineatori; una recidiva lieve dopo un vecchio apparecchio si risolve spesso con poche mascherine. La sequenza la decide il piano scritto, e il piano si aggiorna se la bocca risponde diversamente dal previsto.
Come si svolge la prima visita di ortodonzia a Pistoia?
La prima visita ortodontica segue uno schema fisso: esame clinico, fotografie del viso e delle arcate, impronte e, quando serve, una radiografia panoramica o una teleradiografia. Le radiografie si eseguono in sede, in Via N. Machiavelli 27, senza impegnativa né prenotazioni altrove: se il medico le ritiene necessarie, si fanno nello stesso appuntamento. Nei casi in cui serva vedere in tre dimensioni la posizione di un dente incluso o lo spessore dell'osso, lo studio dispone anche della TAC cone beam, che si prescrive solo quando cambia le decisioni.
Su questa base la Dott.ssa Schioppa classifica la malocclusione e presenta le strade percorribili, comprese quelle in cui il trattamento non è indicato. Si esce con un piano scritto che indica il tipo di apparecchio, la durata stimata, la frequenza dei controlli, la fase di contenzione e il costo. Il preventivo è per iscritto prima di iniziare; le cifre non compaiono in questa pagina perché dipendono dal caso.
Un passaggio che molti sottovalutano è lo stato delle gengive. Muovere denti su un parodonto infiammato peggiora la situazione invece di risolverla: se la visita rileva una componente infiammatoria attiva, il piano ortodontico parte solo dopo che il Dott. Lorenzo Del Dotto ha stabilizzato la salute parodontale, non in parallelo.
Gengive, articolazione, denti mancanti: quando l'ortodonzia dialoga con le altre aree dello studio
Raramente la bocca arriva alla valutazione ortodontica come caso isolato, e il vantaggio di uno studio con più competenze nella stessa sede sta qui. Chi si presenta con dolore alla mandibola al risveglio, uno scatto quando apre la bocca o un digrignamento notturno segnalato dal partner viene valutato dal Dott. Marco Spinicci, che segue la gnatologia: non tutte le disfunzioni dell'articolazione dipendono dalla malocclusione, ma quando la relazione c'è, un piano condiviso tra le due discipline è più coerente di due cure separate.
Chi ha un molare estratto anni fa e mai sostituito arriva spesso con i denti vicini inclinati nello spazio vuoto: prima di un impianto può servire raddrizzarli e riaprire lo spazio, un lavoro ortodontico breve che rende possibile la protesi. E chi ha corone su più denti può fare l'ortodonzia lo stesso, con qualche accortezza sulla cementazione degli attacchi o sull'adattamento degli allineatori: la mappatura dei restauri presenti fa parte della visita.
La direzione sanitaria dello studio è del Dott. Pietro Palandri. Tutti i passaggi tra un'area e l'altra avvengono con la stessa cartella clinica e le stesse radiografie, senza ricominciare da capo.
Quanto dura un percorso di ortodonzia e ogni quanto si torna in studio?
La durata dipende dalla complessità: da pochi mesi per un allineamento lieve o una recidiva, fino a 18-24 mesi per i casi articolati. Il piano scritto indica una stima, non una data: i denti si muovono con la risposta biologica di ciascuno, e nei trattamenti con allineatori è normale una fase di rifinitura con mascherine aggiuntive quando il movimento reale non coincide al millimetro con quello simulato.
I controlli sono la parte che pesa sull'organizzazione: con l'apparecchio fisso ogni 4-6 settimane, con gli allineatori ogni 6-8 settimane circa, nei bambini in fase attiva ogni uno-due mesi con appuntamenti brevi. Servono a verificare che il movimento proceda come previsto e a correggere il piano se necessario. Per questo la posizione dello studio conta nella scelta, e chi arriva da fuori Pistoia lo sa: ne parliamo più avanti.
Perché il risultato dell'ortodonzia va mantenuto, e come?
Il trattamento attivo è metà del lavoro. Quando l'apparecchio viene tolto o l'ultima mascherina finisce, le fibre attorno alle radici e la muscolatura tirano i denti verso la posizione da cui vengono; vale per qualunque tecnica. La contenzione, cioè il mantenimento del risultato, fa parte del piano di ortodonzia fin dall'inizio, non è un'aggiunta.
Gli strumenti sono due, spesso combinati: un filo sottile cementato dietro gli incisivi, invisibile e continuo nel tempo, e una mascherina rimovibile da indossare di notte, sostituibile con facilità. Chi salta la contenzione, anche solo per qualche mese, rischia di veder tornare indietro proprio i denti che si erano spostati per primi, di solito gli incisivi inferiori. È la parte meno raccontata dell'ortodonzia e quella che decide se gli anni di trattamento restano validi.
Per chi digrigna, a fine trattamento si valuta un bite notturno che protegge sia la dentatura sia il contenitore fisso.
A che età si può fare l'ortodonzia: bambini, ragazzi, adulti oltre i cinquanta?
Non esiste un limite di età superiore. La condizione necessaria nell'adulto è la salute parodontale: osso alveolare in buone condizioni e assenza di parodontite attiva. Nello studio di Pistoia seguiamo persone in trattamento anche a 60 o 70 anni, con risultati stabili quando il piano è impostato correttamente; nell'adulto i movimenti dentali cambiano poco il profilo del viso, e cambiamenti importanti della struttura richiedono, quando indicato, un percorso combinato con la chirurgia.
Nei bambini il discorso si rovescia: la crescita è un'alleata che ha una scadenza. Un controllo ortodontico intorno ai 6-7 anni, quando spuntano i primi denti permanenti, permette di leggere le discrepanze tra mascella e mandibola finché la finestra intercettiva è tutta davanti. Molti bambini non avranno mai bisogno di un apparecchio; per altri basteranno controlli a intervalli regolari. Il valore della visita precoce sta nel distinguere i due gruppi, e lo approfondiamo nella pagina sull'apparecchio per bambini a Pistoia. Se invece la domanda riguarda carie, sigillature e igiene dei più piccoli, il percorso è quello del dentista pediatrico, seguito dalla stessa dottoressa.
Ortodonzia a Pistoia: da dove arrivano i pazienti e come si organizzano i controlli
Lo studio è in Via N. Machiavelli 27, vicino al centro storico di Pistoia e all'ospedale San Jacopo, a pochi minuti dalla stazione, e da trent'anni è a questo indirizzo. Per l'ortodonzia la posizione pesa più che per altre cure, perché i controlli si ripetono per mesi: oltre che dalla città e dalle frazioni di Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci e Chiazzano, seguiamo persone in trattamento che arrivano da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole.
L'orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, permette di fissare i controlli in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio, dopo la scuola per i ragazzi. Il numero è lo 0573-32937. Le 18 recensioni Google della scheda «Studio Palandri & Spinicci · Pistoia», con una media di 4,7, citano spesso la chiarezza nelle spiegazioni: nell'ortodonzia, dove il paziente collabora per mesi, è la premessa del risultato.
Per chi ha paura del dentista, la prima visita ortodontica è un appuntamento senza procedure; se il piano prevede estrazioni o interventi preparatori, lo studio dispone della sedazione cosciente con protossido d'azoto o per via endovenosa.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Da questa pagina si aprono le sue varianti, ognuna con una pagina propria dello studio di Pistoia. Scegli quella che descrive la tua situazione.
- Apparecchio denti a Pistoia
- Invisalign a Pistoia
- Apparecchio bambini a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Cos'è l'ortodonzia e quando serve a Pistoia?
È la disciplina che corregge la posizione dei denti e, nei bambini, il rapporto tra le ossa mascellari. Serve quando un disallineamento peggiora, trattiene placca, disturba la masticazione o va risolto prima di una protesi; molti disallineamenti vanno solo osservati. Nello studio di Pistoia la valutazione è della Dott.ssa Erika Schioppa.
Qual è la differenza tra apparecchio fisso, Invisalign e apparecchio per bambini?
Il fisso muove i denti con attacchi e filo ed è il più prevedibile nei movimenti complessi; Invisalign usa mascherine trasparenti rimovibili nei casi lievi e moderati; l'apparecchio per bambini guida la crescita delle ossa finché le suture sono aperte. La visita dice quale strada, e i dettagli sono nelle tre pagine dedicate.
Come si decide tra apparecchio fisso e allineatori?
In base alla classe di malocclusione, ai movimenti previsti, alla presenza di estrazioni nel piano e alla costanza che la persona può garantire. Nei casi in cui entrambe le strade sono percorribili i risultati sono comparabili, con una riserva: sui movimenti più complessi gli allineatori sono meno prevedibili del fisso.
A che età va fatta la prima visita ortodontica a un bambino?
Intorno ai 6-7 anni, quando spuntano i primi denti permanenti, o prima se ci sono segnali come respirazione a bocca aperta, morso deviato o pollice oltre i 5-6 anni. Non significa mettere un apparecchio: spesso la risposta è un controllo tra sei mesi.
Si può fare l'ortodonzia da adulti, anche dopo i cinquanta?
Sì, senza limite di età, a condizione che gengive e osso siano in salute. Nello studio di Pistoia seguiamo trattamenti anche a 60 o 70 anni. Se c'è parodontite attiva, prima si stabilizza con il parodontologo e poi si muovono i denti.
Serve una radiografia prima di iniziare l'ortodonzia?
Di norma sì: la panoramica e, nei casi indicati, la teleradiografia servono a vedere radici, denti in formazione e rapporti tra le ossa. Si eseguono in sede, in Via N. Machiavelli 27, senza impegnativa, spesso nello stesso appuntamento della visita.
Quanto dura un trattamento di ortodonzia?
Da pochi mesi per un allineamento lieve fino a 18-24 mesi per i casi articolati. Il piano scritto indica una stima; la durata reale dipende dalla risposta biologica dei denti e dalla collaborazione, per esempio le ore di uso degli allineatori.
Ogni quanto sono i controlli ortodontici?
Ogni 4-6 settimane con l'apparecchio fisso, ogni 6-8 settimane con gli allineatori, ogni uno-due mesi nei bambini in fase attiva. Sono appuntamenti brevi, che a Pistoia si fissano anche in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio.
Dopo l'apparecchio i denti restano al loro posto?
Solo con la contenzione: un filo cementato dietro gli incisivi, una mascherina notturna, o entrambi. Fa parte del piano fin dall'inizio; chi la interrompe nei primi mesi vede spesso tornare indietro gli incisivi inferiori.
Posso fare l'ortodonzia se ho corone, ponti o impianti?
Sì, con accortezze. Le corone si muovono come i denti naturali ma possono richiedere protocolli specifici per gli attacchi o gli allineatori; gli impianti non si muovono e diventano punti di ancoraggio. La mappatura dei restauri fa parte della visita.
Il bruxismo interferisce con l'ortodonzia?
Può ridurre la durata degli allineatori e delle componenti in ceramica del fisso, e va gestito: chi digrigna viene monitorato con più attenzione e, a fine trattamento, protegge denti e contenzione con un bite notturno. Non è una controindicazione.
Quanto costa l'ortodonzia a Pistoia?
Dipende dal tipo di apparecchio e dalla durata: il preventivo è scritto e consegnato dopo la visita, con tempi, controlli e contenzione compresi. Non pubblichiamo cifre in questa pagina; le modalità di pagamento, anche rateali, sono indicate qui sotto.
Ho paura del dentista: come si svolge la prima visita ortodontica?
Senza procedure: esame clinico, fotografie, impronte e, se servono, radiografie in sede. Nessun trapano, nessuna anestesia. Se il piano richiedesse estrazioni, lo studio dispone della sedazione cosciente con protossido o endovenosa.
Quanto tempo devo aspettare per la prima visita ortodontica a Pistoia?
Chiamando lo 0573-32937 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 la segreteria indica le prime date disponibili. Se i denti si stanno spostando visibilmente, segnalalo: prima si valuta, più il trattamento resta semplice.
Sarò seguito sempre dalla stessa ortodontista?
Sì: la Dott.ssa Erika Schioppa segue la visita, il piano, i controlli e la contenzione, per adulti e bambini. Se servono altre aree, per esempio gengive o gnatologia, i colleghi dello studio intervengono nella stessa sede con la stessa cartella.
Che orari avete e seguite pazienti da fuori Pistoia?
Lo studio di Via N. Machiavelli 27 è aperto dal lunedì al venerdì con orario continuato 9-19. Seguiamo pazienti in ortodonzia da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole, oltre che dalla città e dalle frazioni.
Il primo passo è una visita ortodontica con la Dott.ssa Schioppa.
Esame clinico, fotografie, impronte e radiografie in sede: alla fine sai se il tuo caso richiede l'apparecchio fisso, gli allineatori, un percorso per bambini o solo un controllo nel tempo, con un piano scritto che comprende durata, controlli e contenzione. Se non serve un trattamento, te lo diciamo.
Prenota la visita oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con fotografie, impronte e radiografie in sede
- 2Diagnosi e scelta della strada: fisso, Invisalign o bambini
- 3Controlli periodici, fine trattamento e contenzione
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