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Aggiornato il 29 luglio 2026
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Articolo: Conservativa & Restaurativa
- Cosa mostra davvero una bitewing
- La linea che separa il monitoraggio dal trapano
- Cosa significa monitorare una carie senza toccarla
- Come si svolge il percorso nello studio di Montecatini Terme
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
- Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
- Domande frequenti
In sintesi
La bitewing misura quanto è profonda una carie tra i denti e orienta la scelta tra monitoraggio e otturazione: come funziona a Montecatini Terme. In questa pagina: cosa mostra davvero una bitewing; la linea che separa il monitoraggio dal trapano; cosa significa monitorare una carie senza toccarla; come si svolge il percorso nello studio di montecatini terme. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Montecatini Terme ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0572-78502 e ti richiamiamo per la visita.
Una carie tra due denti si individua con la visita e con una piccola radiografia chiamata bitewing, spesso anni prima che dia dolore. Ma il vero valore di quella lastrina non è trovare la lesione: è misurarla. Dalla profondità che la bitewing rivela dipende la decisione più importante di tutta la conservativa moderna — curare quella carie senza toccare il dente, oppure prendere in mano il trapano.
Chi ha superato i cinquant'anni ricorda un'epoca in cui la regola era semplice: carie vista, carie trapanata. Oggi non funziona più così, e il cambiamento non è una moda. È il risultato di vent'anni di studi che hanno dimostrato una cosa controintuitiva: una parte delle carie tra i denti, se intercettata quando è ancora confinata nello smalto, può essere fermata senza rimuovere tessuto. La radiografia bitewing è lo strumento che permette di capire in quale delle due situazioni ci si trova. Nello studio La Scala di Montecatini Terme questa lettura è il cuore del lavoro del Dott. Giovanni Pinochi, che nella sede segue la conservativa e l'endodonzia: due discipline che stanno esattamente ai due estremi di questa decisione.
Cosa mostra davvero una bitewing
La bitewing è una piccola radiografia endorale: si morde un supporto con il sensore digitale, e l'immagine inquadra insieme le corone dei denti superiori e inferiori di un lato della bocca, punto di contatto per punto di contatto. Il nome viene dall'inglese — "ala da mordere" — e la sua geometria è studiata apposta per le superfici che si toccano tra dente e dente, quelle che nessuno specchio e nessuno spazzolino raggiunge.
Su quell'immagine una carie interdentale appare come una piccola ombra scura, in genere a forma di triangolo o di clessidra, appena sotto il punto in cui i due denti si toccano. Fin qui, la funzione di ricerca: la revisione sistematica di Schwendicke e colleghi (2015) sulla diagnosi radiografica della carie conferma che la bitewing intercetta lesioni interprossimali che l'esame visivo, da solo, tende a non vedere.
Ma l'informazione decisiva è un'altra, ed è quella che si guarda insieme al paziente sul monitor: fino a dove arriva l'ombra. Le possibilità, in ordine di profondità crescente, sono poche e leggibili:
- L'ombra è confinata nella metà esterna dello smalto
- L'ombra attraversa lo smalto ma non ha ancora raggiunto la dentina
- L'ombra è entrata nel terzo esterno della dentina
- L'ombra si estende nella dentina media o profonda, verso la polpa
Ogni gradino di questa scala corrisponde a un percorso diverso. Ed è per questo che una bitewing non è un adempimento burocratico prima dell'otturazione: è l'esame che stabilisce se l'otturazione serva davvero.
La linea che separa il monitoraggio dal trapano
La domanda "quando intervenire con il restauro?" ha oggi una risposta condivisa a livello europeo. Il consenso Delphi EFCD-ORCA-DGZ pubblicato da Schwendicke e colleghi (2020), dedicato proprio alle carie prossimali dell'adulto, indica che le lesioni non cavitate — quelle in cui la superficie del dente è ancora integra, anche se lo smalto sotto è demineralizzato — vanno gestite in prima battuta con strategie non invasive o micro-invasive, non con il trapano. Il restauro entra in gioco quando la lesione è cavitata, cioè quando la superficie ha ceduto, o quando la profondità radiografica indica che la cavitazione è ormai probabile.
C'è un dato che sorprende chi lo legge per la prima volta. La revisione sistematica di Innes e Schwendicke (2017) sulle soglie restaurative ha documentato che una parte consistente dei dentisti dichiarava di otturare lesioni prossimali ancora confinate nello smalto: interventi che, alla luce delle evidenze attuali, arrivano troppo presto. Il problema non è l'eccesso di zelo in sé. È che ogni otturazione ha un ciclo di vita: prima o poi andrà controllata, poi sostituita, e ogni sostituzione porta via un po' di dente sano. In letteratura lo chiamano il ciclo del restauro. Un dente che entra in quel ciclo a quarant'anni per una carie che si poteva fermare farà più strada — e più poltrona — di uno che ci entra a sessanta.
Intervenire tardi ha costi evidenti: più tessuto perso, ricostruzioni più estese, fino al coinvolgimento del nervo che trasforma un'otturazione mancata in una devitalizzazione a Montecatini. Intervenire troppo presto ha costi silenziosi, che si pagano a distanza di anni. La bitewing serve a non sbagliare in nessuna delle due direzioni.
Carie tra i denti a Montecatini
Da 25 anni a Montecatini Terme
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Cosa significa monitorare una carie senza toccarla
"Teniamola sotto controllo" non vuol dire non fare niente. Una lesione interdentale confinata nello smalto, senza cavitazione, si affronta con un protocollo attivo che ha componenti precise:
- Igiene interdentale quotidiana mirata su quello spazio, con filo o scovolino della misura corretta
- Applicazioni professionali di fluoro ad alta concentrazione per favorire la remineralizzazione dello smalto
- Revisione delle abitudini alimentari, in particolare la frequenza degli zuccheri tra i pasti
- Una nuova bitewing a distanza programmata, per confrontare la profondità dell'ombra con quella precedente
L'ultimo punto è quello che trasforma il monitoraggio in un metodo. Due radiografie della stessa zona, scattate a mesi di distanza con la stessa tecnica, permettono un confronto oggettivo: se la lesione è stabile o si è remineralizzata, si prosegue senza trapano; se è progredita verso la dentina, si interviene con un'otturazione ancora piccola. In entrambi i casi la decisione poggia su immagini confrontabili, non su impressioni.
L'intervallo tra una bitewing e l'altra non è uguale per tutti, e non deve esserlo. Chi ha avuto molte carie interdentali, punti di contatto serrati e un uso saltuario del filo ha un profilo di rischio che giustifica controlli radiografici più ravvicinati. Chi non sviluppa una lesione da dieci anni può distanziarli parecchio. È una taratura che si aggiorna a ogni controllo, sul singolo paziente.
Come si svolge il percorso nello studio di Montecatini Terme
Nella sede di Via Tripoli 22, in centro a Montecatini Terme a pochi passi dagli stabilimenti termali, il percorso comincia quasi sempre da un controllo clinico: sonda e filo passati su ogni punto di contatto, confronto con la visita precedente, raccolta dei segnali indiretti che il paziente riferisce — il cibo che si incastra dove prima non succedeva, il filo che si sfilaccia sempre nello stesso punto. Quando uno di questi elementi lo giustifica, la bitewing si esegue in sede, con sensori digitali a dose contenuta, e l'immagine si commenta insieme al monitor: dove è l'ombra, quanto è profonda, cosa comporta.
Il Dott. Giovanni Pinochi imposta su quella immagine la decisione conservativa: monitoraggio attivo con richiami programmati per le lesioni nello smalto, otturazione per quelle che hanno superato la soglia. Per i quadri che richiedono una visione tridimensionale — non è il caso della normale carie interdentale, va detto con chiarezza — lo studio dispone anche della TAC cone beam in sede, senza appoggiarsi a strutture esterne. Se il piano di cura prevede più interventi, il preventivo scritto consegnato a fine visita definisce anche le formule di pagamento rateale disponibili, da valutare in sede.
L'organizzazione è pensata per chi arriva da tutta la Valdinievole: lo studio è vicino alla stazione di Montecatini Terme e all'uscita A11, comodo da Monsummano Terme, Pieve a Nievole, Pescia, Buggiano e Ponte Buggianese. Gli orari restano gli stessi tutto l'anno, agosto compreso: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, orario continuato. Al telefono la segreteria risponde anche il sabato e la domenica, e quando serve organizza un appuntamento nella stessa giornata. Per chi non fa un controllo da tempo, il punto di partenza naturale è la prima visita nello studio di Montecatini Terme, che comprende l'esame completo di ogni spazio interdentale e la bitewing quando il quadro clinico la rende utile.
Prenota una visita di controllo con il Dott. Giovanni Pinochi nello studio La Scala di Montecatini Terme, Via Tripoli 22: chiama lo 0572-78502, la segreteria risponde anche nel weekend. Se hai notato cibo che si incastra o un filo che si strappa sempre nello stesso punto, dillo al telefono — aiuta a organizzare la seduta con la radiografia bitewing già prevista, quando indicata.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Montecatini Terme. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Montecatini Terme
- Parodontologo a Montecatini Terme
- Dentista pediatrico a Montecatini Terme
- Tutte le aree cliniche dello studio di Montecatini Terme
Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ”
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ”
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ”
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Domande frequenti
Quando devo andare dal dentista se il cibo si incastra sempre tra gli stessi due denti?
Senza aspettare che compaia dolore: un punto di contatto che ha iniziato a trattenere cibo è un cambiamento anatomico, e può indicare una carie interdentale in formazione. Il momento clinicamente utile per una valutazione è questo, quando un'eventuale lesione è ancora nello smalto: una visita con bitewing permette di misurarla e di scegliere il percorso meno invasivo possibile.
Una carie vista alla bitewing va sempre otturata?
No, ed è il punto centrale. Se l'ombra radiografica è confinata nello smalto e la superficie del dente è integra, la gestione di prima scelta è non invasiva: fluoro professionale, igiene interdentale mirata e un nuovo controllo radiografico programmato. L'otturazione si esegue quando la lesione è cavitata o ha raggiunto una profondità che rende improbabile l'arresto.
Ogni quanto vanno ripetute le radiografie bitewing?
Non esiste una scadenza uguale per tutti. L'intervallo si decide sul profilo di rischio individuale: storia di carie recenti, qualità dell'igiene interdentale, forma dei punti di contatto, dieta. Un paziente con lesioni in monitoraggio avrà controlli radiografici più ravvicinati di uno stabile da anni, e l'intervallo si ricalibra a ogni visita.
Una carie in monitoraggio può peggiorare tra un controllo e l'altro?
Può farlo, ed è il motivo per cui il monitoraggio ha date programmate e non affidate al caso. La progressione di una lesione nello smalto è in genere lenta, nell'ordine di mesi o anni, e il confronto tra bitewing successive la intercetta prima che il quadro cambi in modo sostanziale. Se tra un controllo e l'altro compaiono sensibilità o dolore, la cosa corretta è anticipare la visita telefonando, senza attendere il richiamo.
Il primo passo è una visita con radiografia.
Una carie piccola si cura in una seduta, una grande in più passaggi: la differenza la fa quando la si vede. lo studio Adamanti di Montecatini Terme la cerca dove non fa ancora male.
Prenota la visita oppure chiama lo 0572-78502: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e radiografia del dente
- 2Otturazione o intarsio, secondo il danno
- 3Controllo del morso e richiamo
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