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Aggiornato il 28 marzo 2026
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Articolo: Protesi
- Fase 1 — La promessa del "dente in un giorno" e il suo uso semplicistico
- Fase 2 — Il flusso CAD/CAM: meccanismo, materiali e indicazioni
- Fase 3 — La valutazione clinica precede la scelta tecnologica
- FAQ
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
La tecnologia CAD/CAM permette di realizzare una corona dentale in una singola seduta. Ecco come funziona, i limiti clinici e quando è davvero indicata. In questa pagina: fase 1 — la promessa del "dente in un giorno" e il suo uso semplicistico; fase 2 — il flusso cad/cam: meccanismo, materiali e indicazioni; fase 3 — la valutazione clinica precede la scelta tecnologica; faq. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Una corona dentale in giornata è una protesi fissa progettata e fresata in studio grazie al flusso digitale CAD/CAM, che permette di consegnare il manufatto in una singola seduta di circa 1,5-3 ore. La fattibilità reale dipende dal caso clinico: corone singole su denti posteriori senza esigenze estetiche complesse sono compatibili con il flusso chairside, mentre situazioni con stratificazione cromatica, impianti appena inseriti o ricostruzioni multiple richiedono tempi e passaggi di laboratorio diversi.
La promessa del "dente in un giorno" è diventata uno degli slogan più ricorrenti nella comunicazione odontoiatrica degli ultimi anni. La tecnologia CAD/CAM esiste davvero, è ormai matura, ed è stata validata da un'ampia letteratura clinica. Tuttavia, la semplificazione pubblicitaria tende a presentarla come una soluzione universale, applicabile a qualsiasi paziente e a qualsiasi situazione protesica. La realtà clinica è più articolata: il flusso digitale in giornata è una procedura precisa, con indicazioni specifiche, materiali compatibili e limiti oggettivi che meritano di essere spiegati con chiarezza prima di qualsiasi scelta terapeutica.
Comprendere come funziona davvero il CAD/CAM, cosa accade nelle ore che il paziente trascorre in studio, quali materiali vengono utilizzati e in quali casi il flusso tradizionale con laboratorio resta la strada più corretta, è il punto di partenza per una decisione consapevole. Questo articolo ricostruisce il quadro clinico e tecnologico con rigore, senza enfasi commerciali.
Fase 1 — La promessa del "dente in un giorno" e il suo uso semplicistico
Il concetto di corona in giornata nasce negli anni Ottanta con i primi sistemi CEREC, sviluppati per ridurre i passaggi tra studio e laboratorio e per eliminare la necessità della corona provvisoria tra una seduta e l'altra. Da allora, l'evoluzione degli scanner intraorali, dei software di progettazione e delle frese a controllo numerico ha reso possibile un flusso completamente digitale, dal rilievo dell'impronta fino alla consegna del manufatto finito. Questa evoluzione è reale e documentata.
Il problema non è la tecnologia in sé, ma la narrazione che la accompagna nel marketing odontoiatrico. Frasi come "qualsiasi corona in un'unica seduta" o "mai più impronte tradizionali, mai più provvisori" rischiano di creare aspettative che non corrispondono alla varietà delle situazioni cliniche. Non tutti i denti sono candidati al flusso chairside: la valutazione dipende dallo stato del tessuto residuo, dalla posizione del dente in arcata, dalle esigenze estetiche, dal tipo di occlusione e dalla presenza di eventuali patologie concomitanti.
Semplificare la scelta protesica riducendola a una questione di tempo è fuorviante sul piano clinico. La domanda corretta non è "quanto ci vuole per avere la corona", ma "quale soluzione protesica garantisce la migliore integrazione funzionale, biologica ed estetica nel caso specifico". Il tempo diventa una variabile rilevante solo dopo che l'indicazione clinica è stata verificata.
Fase 2 — Il flusso CAD/CAM: meccanismo, materiali e indicazioni
Il flusso digitale chairside si articola in una serie di fasi concatenate che si svolgono interamente all'interno dello studio odontoiatrico, senza passaggi di laboratorio esterno.
- Preparazione del dente: il clinico rimuove il tessuto cariato o la vecchia ricostruzione e modella il moncone secondo i principi protesici (convergenza assiale, chamfer o spalla, spessore occlusale sufficiente al materiale scelto).
- Scansione intraorale: uno scanner 3D acquisisce la geometria del moncone, dei denti adiacenti e dell'arcata antagonista. Il rilievo sostituisce l'impronta tradizionale in silicone e genera un file digitale STL utilizzabile dal software di progettazione.
- Progettazione CAD: il software ricostruisce la morfologia della corona tenendo conto dei contatti occlusali, dei punti di contatto interprossimali e del profilo di emergenza. Il clinico valida o modifica il progetto prima di inviarlo alla fresa.
- Milling: una fresa a controllo numerico scolpisce il blocchetto di materiale ceramico seguendo le coordinate del file digitale. Il processo dura in media tra i 15 e i 30 minuti a seconda del materiale e della complessità.
- Finitura e cristallizzazione: il manufatto viene rifinito, caratterizzato cromaticamente e sottoposto a un ciclo di cottura in un forno dedicato, che conferisce al materiale le proprietà meccaniche finali.
- Cementazione: la corona viene provata nel cavo orale, verificata sui contatti occlusali e cementata adesivamente o convenzionalmente a seconda del materiale.
Materiali compatibili con il flusso chairside
Non tutti i materiali protesici sono utilizzabili nel flusso CAD/CAM in giornata. I due più diffusi sono il disilicato di litio e la zirconia monolitica.
- Disilicato di litio: ceramica vetrosa rinforzata, offre una resa estetica eccellente per incisivi, canini e premolari. Richiede cementazione adesiva per sfruttare al massimo le proprietà meccaniche. È la scelta più frequente per restauri anteriori singoli con esigenze estetiche moderate.
- Zirconia monolitica: materiale ad altissima resistenza meccanica, indicato per i settori posteriori dove le forze masticatorie sono elevate. Le zirconie di ultima generazione (translucenti) hanno migliorato significativamente la resa estetica rispetto alle prime versioni opache.
Indicazioni cliniche del flusso in giornata
Il CAD/CAM chairside è clinicamente appropriato in scenari ben definiti:
- Corone singole su denti posteriori (molari e premolari) dopo devitalizzazione o grandi ricostruzioni.
- Intarsi (inlay, onlay, overlay) in ceramica su denti con perdite di sostanza significative ma pareti residue integre.
- Corone singole su denti anteriori in casi di colore uniforme e senza necessità di caratterizzazioni complesse.
- Sostituzione di vecchie corone in metallo-ceramica con restauri metal-free in pazienti che richiedono estetica migliorata.
Limiti oggettivi del flusso in giornata
Esistono situazioni in cui il flusso chairside non è indicato, non per limiti tecnologici, ma per ragioni biologiche o estetiche:
- Stratificazione estetica complessa: denti anteriori con caratterizzazioni cromatiche multiple (effetti di alone, aree opalescenti, macchie bianche) richiedono una ceramica stratificata manualmente dal tecnico di laboratorio, impossibile da ottenere con il milling di un blocchetto monolitico.
- Impianti appena inseriti: dopo il posizionamento di un impianto servono settimane o mesi di osteointegrazione prima di caricarlo con la corona definitiva. Il "dente fisso in giornata" su impianto è possibile solo con provvisori immediati in situazioni cliniche specifiche, non con la corona definitiva.
- Riabilitazioni multiple: quando il piano protesico coinvolge più denti, bocche con disfunzioni temporomandibolari o rialzi di dimensione verticale, il flusso richiede passaggi diagnostici (ceratura, mock-up, provvisori di lunga durata) che non sono compatibili con una singola seduta.
- Mucositi e infiammazioni gengivali attive: il margine gengivale deve essere stabile al momento della scansione; un tessuto edematoso altera il rilievo e compromette l'adattamento marginale.
Il tempo reale della seduta
Una corona singola in giornata richiede in media tra 1,5 e 3 ore di permanenza in studio, suddivise tra preparazione, scansione, progettazione, fresatura, cottura e cementazione. Non si tratta quindi di una procedura "rapida" nel senso colloquiale del termine, ma di una procedura concentrata che elimina la seconda seduta e la fase del provvisorio, condensando tutto in un appuntamento più lungo.
Corona dentale in giornata
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Fase 3 — La valutazione clinica precede la scelta tecnologica
La decisione su come realizzare una corona non dovrebbe partire dalla tecnologia disponibile, ma dalla diagnosi del singolo caso. Una valutazione clinica accurata include l'esame del dente residuo, radiografie endorali o cone beam se indicate, analisi dell'occlusione, valutazione estetica con fotografie cliniche e rilievo del colore. Solo al termine di questa valutazione è possibile stabilire se il flusso digitale chairside è l'opzione corretta o se il caso richiede un percorso tradizionale con laboratorio odontotecnico.
Nei nostri studi odontoiatrici Adamanti, questa valutazione rappresenta lo standard preliminare a qualsiasi proposta protesica. La tecnologia è uno strumento al servizio della diagnosi, non una scorciatoia. Per approfondire l'aspetto economico dei restauri protesici fissi è utile consultare la guida dedicata a quanto costa una corona dentale, mentre per capire meglio il ruolo del rilievo digitale nel flusso moderno è disponibile l'approfondimento sui vantaggi dello scanner intraorale 3D.
Prenota una visita diagnostica protesica presso gli Studi dentistici Adamanti per valutare se il tuo caso è compatibile con il flusso CAD/CAM in giornata — riceverai un'analisi clinica dettagliata, la verifica delle indicazioni tecniche e un piano di cura scritto con preventivo trasparente.
FAQ
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ” — Empoli
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Tutte le corone si possono fare in giornata?
No. Il flusso CAD/CAM chairside è indicato per corone singole su denti posteriori, intarsi e alcuni restauri anteriori con esigenze estetiche moderate. Non è adatto per riabilitazioni multiple, corone estetiche con caratterizzazioni cromatiche complesse, carichi immediati su impianti appena inseriti o casi con instabilità gengivale. La scelta dipende sempre dalla valutazione clinica del singolo paziente.
La qualità è la stessa di una corona da laboratorio?
Dipende dal tipo di caso. Per corone singole posteriori in zirconia monolitica o disilicato di litio, la letteratura scientifica mostra tassi di sopravvivenza clinica sovrapponibili a quelli delle corone realizzate in laboratorio. Per restauri anteriori con stratificazione cromatica complessa, invece, la ceramica stratificata manualmente dal tecnico odontotecnico offre un risultato estetico difficilmente replicabile con il milling di un blocchetto monolitico. In questi casi il laboratorio resta la scelta corretta.
Quanto costa una corona CAD/CAM?
Il costo di una corona CAD/CAM in giornata varia in funzione del materiale (disilicato di litio o zirconia), della complessità del caso e dell'eventuale necessità di trattamenti preliminari come la devitalizzazione o la ricostruzione del moncone. Non esiste un prezzo standard applicabile a tutti i casi: l'unico modo per ricevere un'indicazione affidabile è una valutazione clinica preceduta da radiografie e analisi del dente residuo, al termine della quale viene rilasciato un preventivo scritto dettagliato.
Serve la devitalizzazione prima della corona?
Non sempre. La devitalizzazione è indicata solo quando la polpa dentale è infiammata o necrotica, o quando la preparazione per la corona espone camera pulpare. Un dente vitale con struttura residua sufficiente può ricevere una corona senza devitalizzazione preliminare. La decisione si basa sulla valutazione radiografica e sulla sintomatologia del paziente, mai su una regola automatica.
Quando devo andare dal dentista se ho una corona da rifare o un dente che si è scheggiato?
Il momento ottimale per una valutazione è prima che la situazione peggiori: un dente scheggiato o una corona fratturata esposti nel tempo possono portare a infiltrazioni cariose profonde, frattura del moncone residuo o coinvolgimento della polpa, rendendo il percorso protesico più complesso. Una visita diagnostica permette di avere un quadro preciso, verificare la compatibilità con il flusso CAD/CAM in giornata e ricevere un piano di cura scritto con preventivo trasparente.
Il primo passo è una visita con le radiografie.
Corona, ponte, dentiera o protesi su impianti: la scelta dipende da denti e osso che restano. lo studio Adamanti più vicino a te la fa vedere e la mette per iscritto.
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