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Aggiornato il 13 settembre 2026
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Articolo: Parodontologia
- Due procedure con obiettivi diversi
- Cosa succede in una seduta di igiene professionale
- Cosa cambia nella levigatura radicolare
- Chi decide: la sonda, non l'occhio
- Come si svolge il percorso nello studio di Lucca
- Dopo la levigatura non si torna alla pulizia di prima
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
- Cosa dicono i pazienti di Lucca
- Domande frequenti
In sintesi
La pulizia annuale e la levigatura radicolare non sono la stessa procedura a due velocità: cambiano obiettivo, profondità e sedute. Come si decide, a Lucca. In questa pagina: due procedure con obiettivi diversi; cosa succede in una seduta di igiene professionale; cosa cambia nella levigatura radicolare; chi decide: la sonda, non l'occhio. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Lucca ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0583-050656 e ti richiamiamo per la visita.
L'igiene professionale e la levigatura radicolare non sono la stessa procedura fatta con più o meno attenzione. La prima lavora sopra il bordo della gengiva ed è una manutenzione: serve a evitare che l'infiammazione parta. La seconda lavora sotto, dentro le tasche parodontali, ed è una terapia: serve quando l'infiammazione ha già staccato la gengiva dalla radice. A decidere quale delle due serve non è la sensazione del paziente né l'aspetto dei denti, ma un numero: la profondità misurata con la sonda parodontale.
Capita spesso, nello studio Adamanti di Lucca, che un paziente si sieda e dica una frase precisa: "mi hanno detto che stavolta la pulizia normale non basta". Da lì partono sempre le stesse domande. Cosa cambia davvero? Perché serve l'anestesia? Perché quattro sedute invece di una? Il Dott. Antonio Caracausi, che segue la parodontologia e la conservativa della sede, si trova a spiegarlo di continuo — e vale la pena metterlo per iscritto, perché la confusione tra le due procedure è il motivo per cui molte parodontiti vengono seguite per anni con la terapia sbagliata.
Due procedure con obiettivi diversi
Il modo più chiaro per distinguerle è guardare dove finisce lo strumento.
Nell'igiene professionale lo strumento resta sopra il margine gengivale, o poco sotto — dentro il solco fisiologico, che in una bocca sana è profondo uno o due millimetri. L'obiettivo è rimuovere placca, tartaro e pigmentazioni dalle superfici visibili del dente, prima che l'infiammazione si organizzi. È prevenzione, e funziona quando i tessuti sono ancora integri.
Nella levigatura radicolare — scaling e root planing, o curettage — lo strumento entra dentro la tasca parodontale. La tasca non è il solco: è quello che resta quando la gengiva si è staccata dalla radice e l'osso sotto ha iniziato a ritirarsi. Lì, in uno spazio profondo quattro, sei, a volte otto millimetri, si è depositato tartaro sottogengivale duro e adeso, con sopra un biofilm batterico strutturato. Nessuno spazzolino ci arriva. Nessuna seduta di igiene di superficie lo tocca.
Le linee guida europee sul trattamento della parodontite di stadio I-III (Sanz e colleghi, 2020) trattano le due procedure come due passaggi distinti e consecutivi del percorso, non come varianti della stessa cosa: la rimozione meccanica professionale sopragengivale insieme al controllo dei fattori di rischio costituisce il primo step, la strumentazione sottogengivale il secondo. Il secondo si esegue solo dopo il primo, e solo se il sondaggio lo giustifica.
Cosa succede in una seduta di igiene professionale
Una seduta di igiene dura in genere una quarantina di minuti e si articola su pochi passaggi:
- rimozione del tartaro sopragengivale con inserti a ultrasuoni e strumenti manuali;
- eliminazione delle pigmentazioni da caffè, tè o fumo, spesso con polveri a bassa abrasività;
- lucidatura delle superfici, che rallenta la nuova adesione della placca;
- controllo della tecnica di spazzolamento e dell'uso del filo o degli scovolini;
- rilevazione di sanguinamento e arrossamento, che vengono annotati per il confronto con la seduta successiva.
Non serve anestesia, non c'è un decorso, si torna al lavoro subito dopo. È una procedura che si ripete a intervalli regolari — sei mesi, quattro mesi, un anno — a seconda della velocità con cui quella specifica bocca produce tartaro. Il percorso di igiene dentale professionale a Lucca è costruito proprio su questa logica di cadenza personalizzata.
Una revisione Cochrane condotta da Lamont e colleghi (2018) su adulti con gengive complessivamente sane ha misurato l'effetto della pulizia professionale programmata a intervalli fissi: gli indici di gengivite e di placca migliorano, ma la dimensione dell'effetto è contenuta e la certezza delle prove bassa. È un dato che va letto per quello che dice: l'igiene di superficie è una manutenzione utile in una bocca stabile, non un trattamento in grado di risolvere una malattia già avviata sotto il livello della gengiva.
Igiene o levigatura radicolare
Da 15 anni a Lucca
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Cosa cambia nella levigatura radicolare
Qui cambia tutto: strumenti, tempi, sensazioni, decorso.
- L'anestesia locale è la regola. La radice, nella parte scoperta dalla tasca, è sensibile. Lavorare in anestesia toglie il dolore dalla seduta e permette all'operatore di essere completo, senza fermarsi al primo fastidio.
- Si procede per settori. In genere si divide la bocca in quadranti o semiarcate, con due o quattro appuntamenti a distanza di pochi giorni. Su ogni radice il lavoro è millimetrico, e va fatto con calma.
- Lo strumento cerca il fondo della tasca. Curette manuali e punte ultrasoniche sottili scendono fino alla base, rimuovono il tartaro sottogengivale, disgregano il biofilm e lisciano lo strato di cemento radicolare contaminato dalle tossine batteriche.
- C'è un decorso. Per qualche giorno le gengive possono essere sensibili al freddo e i denti sembrare leggermente più lunghi: è il tessuto infiammato che si sgonfia e si riadatta alla radice. È il segno che la procedura ha funzionato, non che qualcosa sia andato storto.
- Serve una rivalutazione. A sei-otto settimane si risonda tutta la bocca e si confrontano i millimetri con quelli di partenza. Solo lì si capisce quali siti hanno risposto e quali no.
Una domanda ricorrente riguarda il numero di appuntamenti: si può fare tutto in una volta? La revisione Cochrane di Jervøe-Storm e colleghi (2022) ha confrontato il trattamento a bocca intera entro le 24 ore con la strumentazione classica per quadranti e non ha trovato differenze clinicamente rilevanti nei risultati. Vuol dire che la scelta si può adattare alla persona — al lavoro, alla distanza da casa, alla tolleranza alle sedute lunghe — senza sacrificare l'esito.
Chi decide: la sonda, non l'occhio
Nessuna delle due procedure si sceglie guardando i denti. Si sceglie misurando.
Il sondaggio parodontale è un esame che richiede una decina di minuti: una sonda millimetrata viene inserita nel solco in sei punti attorno a ogni dente, e ogni valore viene registrato in una mappa. Da quella mappa escono i due dati che orientano tutto:
- la profondità di sondaggio — sotto i tre millimetri si resta nella manutenzione, da quattro in su si entra nel territorio della tasca;
- il sanguinamento al sondaggio — indica se in quel punto l'infiammazione è attiva adesso, non se lo è stata in passato.
Un paziente può avere denti dall'aspetto ordinato, nessun dolore e nessun sanguinamento evidente allo spazzolino, e avere comunque tasche da cinque millimetri in zona molare. Succede spesso, perché la parodontite avanza senza dolore. Ed è la ragione per cui la stessa persona può fare la pulizia ogni anno con regolarità e perdere osso in silenzio: la procedura era corretta, ma non era quella indicata per la condizione presente.
Quando il sondaggio mostra tasche profonde, il quadro si completa con la radiologia. Nella sede di Lucca la TAC cone beam si esegue direttamente in studio: mostra il livello reale dell'osso attorno alle radici e quanto sostegno è già stato perso, informazione che il solo sondaggio non restituisce.
Come si svolge il percorso nello studio di Lucca
Nella sede di Via delle Ville Prima 966, a nord delle Mura nella zona di San Marco, il percorso ha una sequenza fissa.
Si parte dalla visita con sondaggio completo e, se indicata, dalla cone beam. Segue la discussione del quadro con il paziente, mappa alla mano: quali denti hanno tasche, quanto profonde, quali sono stabili. Da lì si costruisce il piano — una manutenzione periodica, oppure un ciclo di levigature per settori con rivalutazione a due mesi — e si consegna un preventivo scritto. Se il piano prevede più sedute, esistono formule di pagamento rateale che vengono definite in quel momento, insieme al preventivo.
Il percorso di cura della parodontite a Lucca è seguito dal Dott. Antonio Caracausi con il team della sede, e per i pazienti che arrivano da Capannori, Porcari, Altopascio o Montecarlo gli appuntamenti del ciclo vengono in genere raggruppati per ridurre gli spostamenti. Lo studio resta aperto anche ad agosto con l'orario abituale, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 senza interruzione.
Dopo la levigatura non si torna alla pulizia di prima
È il punto che sfugge più spesso. Chi ha avuto tasche parodontali non rientra nel gruppo di chi fa la pulizia una volta l'anno. Entra in un programma di mantenimento parodontale: richiami più ravvicinati, di solito ogni tre o quattro mesi, in cui a ogni seduta si risonda, si confrontano i valori con quelli precedenti e si strumentano di nuovo i siti che mostrano segni di riattivazione.
La malattia parodontale è cronica. La levigatura la ferma, il mantenimento la tiene ferma. È la seconda parte a decidere il risultato a distanza di anni, e la ragione per cui saltare i richiami per due o tre anni riporta spesso il paziente al punto di partenza — con qualche millimetro di osso in meno.
Prenota una visita con sondaggio parodontale nello studio Adamanti di Lucca per sapere con precisione se la tua situazione richiede una seduta di igiene o un ciclo di levigatura radicolare: al termine ricevi la mappa delle misurazioni e un piano di cura scritto. Puoi chiamare lo 0583-050656 — al telefono la segretaria può fissare l'appuntamento in giornata.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Lucca. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Lucca
- Parodontologo a Lucca
- Dentista pediatrico a Lucca
- Tutte le aree cliniche dello studio di Lucca
Cosa dicono i pazienti di Lucca
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ”
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ”
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ”
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Domande frequenti
Quando devo andare dal dentista se le gengive sanguinano da mesi?
Il sanguinamento che si ripete per settimane non è un fatto meccanico legato allo spazzolino duro: è infiammazione attiva. Il momento clinicamente sensato per la valutazione è prima che l'infiammazione arrivi all'osso, perché l'osso perso non si ricostruisce da solo. Una visita con sondaggio dice in dieci minuti se si tratta ancora di gengivite — reversibile con l'igiene professionale — o se ci sono già tasche che richiedono la levigatura.
La levigatura radicolare fa male?
La seduta si esegue in anestesia locale, quindi durante il lavoro non si sente dolore. Nei giorni successivi è comune una sensibilità al freddo e alle bevande, che si attenua da sé in una o due settimane. Chi ha molta ansia per le sedute lunghe può concordare in anticipo una suddivisione in appuntamenti più brevi.
Se faccio la pulizia ogni sei mesi posso avere lo stesso la parodontite?
Sì. La pulizia di superficie non raggiunge il fondo di una tasca già formata, e una tasca può esistere senza dare dolore. Per questo il sondaggio va ripetuto periodicamente anche in chi è regolare con i richiami: è l'unico esame che intercetta il problema prima che diventi visibile.
Dopo la levigatura le gengive tornano come prima?
L'infiammazione si spegne, il sanguinamento cessa e le tasche si riducono, ma la gengiva che si è ritirata non risale e l'osso perso non ricresce. Il risultato realistico è una situazione stabile, mantenuta nel tempo con i richiami — non un ritorno alla condizione di partenza.
Il primo passo è la misurazione delle gengive.
La parodontite si ferma se la si misura in tempo: lo studio Adamanti di Lucca parte dal sondaggio completo e dal piano di mantenimento.
Prenota la valutazione parodontale oppure chiama lo 0583-050656: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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