Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 30 luglio 2026
Lettura: 7 min
Articolo: Implantologia
- Un impianto per ogni dente? Quasi mai
- La prima visita: cosa valuto prima ancora di parlare di impianti
- Le fasi del percorso, una per una
- Cosa allunga i tempi e cosa li accorcia
- Nel frattempo: come si vive durante la cura
- Il preventivo scritto e la sequenza economica
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
- Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
- Domande frequenti
In sintesi
Quando mancano diversi denti, la riabilitazione implantare si costruisce per fasi. Il Dott. La Scala spiega come si pianifica il percorso a Montecatini Terme. In questa pagina: un impianto per ogni dente? quasi mai; la prima visita: cosa valuto prima ancora di parlare di impianti; le fasi del percorso, una per una; cosa allunga i tempi e cosa li accorcia. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Montecatini Terme ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0572-78502 e ti richiamiamo per la visita.
Quando mancano diversi denti, la domanda giusta non è "quanti impianti servono", ma "in che ordine facciamo le cose". Una riabilitazione con più impianti non è una singola operazione: è un progetto in fasi — diagnosi, eventuale bonifica, chirurgia, guarigione, protesi — e i tempi complessivi vanno in genere da pochi mesi a circa un anno. A determinarli non è il numero di viti, ma le condizioni di partenza della bocca. Capire il percorso prima di iniziarlo è il modo più concreto per affrontarlo senza sorprese.
Sono il Dott. Luca La Scala, direttore sanitario dello studio La Scala di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme, dove mi occupo di implantologia e chirurgia orale. Chi arriva da me con più denti mancanti — magari persi in anni diversi, per motivi diversi — di solito porta due preoccupazioni: quanto durerà tutto e se resterà senza denti nel frattempo. Sono domande legittime, e hanno risposte precise. In questo articolo spiego come si costruisce un piano implantare quando gli elementi da sostituire sono più di uno, e come si svolge il percorso nel nostro studio.
Un impianto per ogni dente? Quasi mai
Il primo equivoco da chiarire è aritmetico. Se mancano sei denti, non servono sei impianti. Un ponte su impianti permette di sostenere tre denti con due pilastri; nelle riabilitazioni estese di un'intera arcata si arriva a dodici denti su quattro o sei impianti. Il numero finale dipende dalla distribuzione dei denti mancanti, dalla qualità dell'osso nelle diverse zone e da come si vogliono distribuire le forze della masticazione.
Questo ha una conseguenza pratica importante: due pazienti con lo stesso numero di denti mancanti possono avere piani molto diversi. Chi ha perso tre molari consecutivi in basso a destra ha un problema localizzato. Chi ha perso sei denti sparsi tra le due arcate ha un problema di progetto complessivo, che va pensato bocca intera, non dente per dente. È la ragione per cui la revisione sistematica di Gallucci e colleghi, citata in fondo, insiste sul fatto che nei pazienti parzialmente edentuli la scelta dei tempi di inserimento e di carico degli impianti va calibrata caso per caso sulla base dell'evidenza disponibile.
La prima visita: cosa valuto prima ancora di parlare di impianti
La pianificazione comincia da un esame che non guarda gli spazi vuoti, ma tutto il resto. Prima di decidere dove mettere gli impianti devo sapere in che ambiente andranno a vivere.
- Lo stato dei denti residui. Un dente compromesso accanto alla zona da riabilitare può cambiare il progetto: a volte conviene trattarlo e conservarlo, a volte includerlo nella riabilitazione. Per la parte conservativa ed endodontica lavoro in équipe con il Dott. Giovanni Pinochi, che opera nella nostra stessa sede.
- Le gengive e l'osso di sostegno. Una parodontite attiva va stabilizzata prima di inserire qualunque impianto: mettere una vite in un terreno infiammato significa esporla allo stesso destino dei denti che si sono persi. Di questo si occupa il Dott. Andrea Di Stefano.
- Il volume osseo nelle zone da riabilitare. Dove un dente manca da anni, l'osso si è ritirato. Serve sapere quanto ne resta, in altezza e in spessore, per capire se si può inserire l'impianto direttamente o se serve prima una rigenerazione.
Per quest'ultimo punto l'esame decisivo è la TAC cone beam, che eseguiamo direttamente in sede: una radiografia tridimensionale a basso dosaggio che mostra l'osso in tutte le dimensioni e i rapporti con nervi e seni mascellari. È l'esame su cui si disegna il progetto, ed è anche il motivo per cui la pianificazione si fa sui dati, non a occhio. Chi vuole approfondire come funziona può leggere la pagina dedicata alla TAC cone beam a Montecatini.
Più impianti dentali
Da 25 anni a Montecatini Terme
Denti mancanti o dentiera che si muove? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per una prima visita con piano scritto.
Le fasi del percorso, una per una
Ogni piano è diverso, ma la sequenza logica è sempre la stessa. La descrivo nell'ordine in cui la vive il paziente.
- Fase 1 — Diagnosi e progetto. Visita, TAC cone beam, impronte o scansione digitale. Da qui esce il piano di cura scritto: quanti impianti, dove, in quante sedute, con quali tempi. È il documento su cui si discute tutto il resto.
- Fase 2 — Bonifica. Se ci sono denti da estrarre, carie da trattare o una parodontite da stabilizzare, si fa prima. Può richiedere da poche settimane a qualche mese, ma è la fase che protegge l'investimento di tutte le successive.
- Fase 3 — Chirurgia implantare. L'inserimento degli impianti. Quando le zone da trattare sono più di una, spesso si raggruppano gli interventi per ridurre il numero di sedute chirurgiche: è uno dei vantaggi di avere un progetto complessivo invece di procedere dente per dente.
- Fase 4 — Osteointegrazione. L'osso si salda alla superficie dell'impianto. Servono in genere dai tre ai sei mesi, a seconda della sede e della qualità dell'osso. È un tempo biologico: non si può comprimere a piacere, e rispettarlo è ciò che rende stabile il risultato.
- Fase 5 — Protesi. Sugli impianti integrati si costruiscono le corone o i ponti definitivi, con le prove estetiche e funzionali necessarie.
In casi selezionati — osso sufficiente, buona stabilità primaria delle viti — alcune di queste fasi si accorciano: è il carico immediato, in cui una protesi provvisoria fissa viene avvitata sugli impianti entro poche ore dall'intervento. Non è una scorciatoia adatta a tutti, ed è la TAC insieme alla valutazione clinica a dire se ci sono le condizioni. Il quadro delle opzioni per la zona è descritto anche nella pagina di implantologia a Montecatini.
Cosa allunga i tempi e cosa li accorcia
I percorsi più rapidi che seguo si chiudono in tre-quattro mesi. I più lunghi superano l'anno. La differenza sta quasi sempre in tre fattori.
- Le estrazioni. Se un dente va tolto, a volte l'impianto si inserisce nella stessa seduta; altre volte conviene lasciare guarire l'alveolo per qualche settimana o mese. Dipende dall'infezione presente e dall'osso residuo.
- La rigenerazione ossea. Dove l'osso non basta, si ricostruisce con innesti o rialzi di seno mascellare. Sono procedure affidabili, ma aggiungono mesi di guarigione prima o durante la fase implantare.
- La salute generale. Diabete non controllato, fumo intenso, alcune terapie farmacologiche rallentano la guarigione e vanno gestiti nel piano, non ignorati.
C'è poi un fattore organizzativo che dipende da noi: la continuità. Il nostro studio di Montecatini resta aperto anche ad agosto con gli orari normali, dal lunedì al venerdì con orario continuato 9-19, proprio perché un percorso implantare a fasi non dovrebbe fermarsi un mese per la pausa estiva.
Nel frattempo: come si vive durante la cura
Nessuno esce dallo studio senza denti visibili. La forma del provvisorio dipende dalla fase: può essere una protesi mobile parziale, un ponte provvisorio sui denti naturali o, quando c'è carico immediato, una protesi fissa avvitata sugli impianti appena inseriti. Il provvisorio non è un ripiego: serve a proteggere i tessuti in guarigione, a mantenere gli spazi e a collaudare estetica e masticazione prima del lavoro definitivo. Molte scelte del progetto finale — la lunghezza dei denti, la linea del sorriso — si affinano proprio osservando come il paziente vive il provvisorio.
Il preventivo scritto e la sequenza economica
Un piano in fasi ha un vantaggio anche economico: la spesa si distribuisce nel tempo, seguendo le tappe cliniche. Alla fine della diagnosi consegniamo un preventivo scritto che riporta ogni fase con il suo costo, così da sapere in anticipo cosa accade e quando. Per chi preferisce rateizzare, in sede sono disponibili più formule di pagamento, definite insieme al preventivo. Il documento scritto serve anche a confrontare con calma le opzioni: un progetto implantare si valuta a casa, non sulla poltrona.
Prenota una visita implantologica nello studio La Scala di Via Tripoli 22 a Montecatini Terme, telefonando allo 0572-78502: rispondiamo anche il sabato e la domenica, e la segretaria può fissare l'appuntamento con priorità. Dalla visita e dalla TAC cone beam in sede uscirai con un piano di cura in fasi e un preventivo scritto.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Montecatini Terme. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Montecatini Terme
- Parodontologo a Montecatini Terme
- Dentista pediatrico a Montecatini Terme
- Tutte le aree cliniche dello studio di Montecatini Terme
Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ”
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ”
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ”
Leggi tutte le 251 recensioni su Google.
Domande frequenti
Quanto dura in tutto una riabilitazione con più impianti?
Nei casi semplici, con osso sufficiente e senza estrazioni, dai tre ai sei mesi tra chirurgia e protesi definitiva. Se servono bonifica preliminare o rigenerazione ossea, il percorso può estendersi fino a dodici mesi o oltre. Il piano di cura scritto indica la durata stimata per il singolo caso, fase per fase.
Gli impianti si mettono tutti nella stessa seduta?
Quando le condizioni lo consentono, sì: raggruppare gli inserimenti riduce il numero di interventi e di periodi di guarigione. Se le zone della bocca hanno esigenze diverse — una pronta, una da rigenerare — si procede in tappe separate, programmate fin dall'inizio nel progetto.
Quando devo andare dal dentista se mi mancano già diversi denti?
Prima possibile, anche se non c'è dolore. Ogni mese senza dente l'osso della zona si riassorbe un po' e i denti vicini tendono a spostarsi verso lo spazio vuoto: due processi silenziosi che restringono le opzioni e possono rendere necessarie procedure aggiuntive. Il momento più utile per una valutazione è ora, qualunque sia il punto di partenza: una visita con TAC cone beam fotografa la situazione reale e permette di ricevere un piano di cura scritto prima che il quadro peggiori.
Rimango senza denti durante la cura?
No. In ogni fase del percorso è previsto un provvisorio — mobile o fisso a seconda del caso — che copre gli spazi visibili e permette di masticare. La soluzione provvisoria viene definita nel piano iniziale, non improvvisata a intervento fatto.
Il primo passo è una visita, con la TAC dove serve.
Per capire se e come sostituire i denti mancanti serve vedere osso e gengiva: lo studio Adamanti di Montecatini Terme lo fa in prima visita, con un piano scritto.
Prenota la visita implantologica oppure chiama lo 0572-78502: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Prima visita e radiografie in sede
- 2Piano di cura scritto, con fasi e tempi
- 3Intervento e controlli programmati
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio per fissare la visita implantologica.