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Aggiornato il 20 settembre 2026
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Servizio: Estetica dentale (smile design)
- Che cos'è l'estetica dentale e di cosa si occupa?
- Quali difetti dei denti corregge l'estetica dentale?
- Quali sono i trattamenti di estetica dentale più richiesti?
- Come si progetta il sorriso prima di iniziare?
- Quanto durano i risultati di un trattamento estetico?
- Che cosa si sente durante e dopo un trattamento estetico?
- Quando l'estetica dentale non è la scelta giusta?
- Da cosa dipende il costo dell'estetica dentale?
- Come si svolge un percorso di estetica dentale negli studi Adamanti?
- Estetica dentale in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è l'estetica dentale e di cosa si occupa davvero, quali difetti dei denti e delle gengive può correggere, i trattamenti più richiesti (sbiancamento professionale, restauri in composito, faccette e corone in ceramica, allineatori trasparenti, chirurgia gengivale), come si progetta un sorriso prima di toccare un dente, quanto durano i risultati e come si mantengono, che cosa aspettarsi durante e dopo le sedute, i casi in cui conviene fermarsi o scegliere altro, da cosa dipende il costo e come si svolge il percorso negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, con il Dott. Antonio Caracausi.
Che cos'è l'estetica dentale e di cosa si occupa?
L'estetica dentale è la parte dell'odontoiatria che si occupa dell'aspetto di denti e gengive — colore, forma, proporzioni, allineamento, rapporto con le labbra e con il viso — senza separare il risultato visibile dalla salute della bocca che lo deve sostenere.
Conviene chiarire subito un equivoco frequente. Chi se ne occupa è un odontoiatra che mette insieme discipline diverse — cure conservative, protesi, ortodonzia, cura delle gengive — e le usa per ottenere un risultato che si veda bene e funzioni altrettanto bene. Per questo negli Studi Dentistici Adamanti un percorso estetico comincia con la stessa cosa con cui comincia qualsiasi cura: una visita che guarda carie, gengive, occlusione e abitudini, e non soltanto il colore degli incisivi.
L'espressione smile design, cioè progettazione del sorriso, indica proprio questo modo di lavorare: prima si decide dove devono arrivare i denti, quanto devono essere lunghi, quanta gengiva si vede quando si sorride, come i bordi seguono la curva del labbro inferiore; poi si sceglie con quale tecnica arrivarci. Il procedimento opposto — applicare qualcosa e vedere l'effetto che fa — è il modo più rapido per ritrovarsi con un sorriso che invecchia male.
Vale la pena ricordare il contesto. L'Organizzazione mondiale della sanità, nel Global Oral Health Status Report pubblicato nel 2022, stima che le malattie del cavo orale riguardino circa 3,5 miliardi di persone nel mondo, con la carie dei denti permanenti come condizione più diffusa in assoluto. Tradotto in pratica: in molte bocche c'è qualcosa da curare prima ancora che qualcosa da abbellire, e l'ordine dei fattori, qui, cambia il risultato.
Quali difetti dei denti corregge l'estetica dentale?
L'estetica dentale interviene su colore, forma, dimensione e posizione dei denti, e su come si affaccia la gengiva quando si sorride: sono queste poche variabili, combinate tra loro, a determinare quasi tutto ciò che una persona nota allo specchio.
Le situazioni che portano più spesso a chiedere una valutazione negli studi Adamanti sono ricorrenti:
- Colore. Denti ingialliti o grigiastri per l'età, per caffè, tè, vino rosso e fumo, oppure un singolo dente scurito dopo un trauma o una devitalizzazione.
- Forma e dimensione. Incisivi piccoli o conici, bordi scheggiati, denti consumati che con gli anni si accorciano e rendono il sorriso più spento.
- Spazi. Il diastema, cioè lo spazio tra gli incisivi centrali, e in generale spazi irregolari da un dente all'altro.
- Posizione. Denti affollati, ruotati o sporgenti, spesso ricomparsi a distanza di anni da un apparecchio portato in adolescenza.
- Vecchi restauri. Otturazioni scurite ai bordi, capsule con il bordo metallico che si intravede, corone di colore diverso dai denti vicini.
- Gengive. Il cosiddetto sorriso gengivale, in cui si vede molta gengiva sopra i denti, oppure recessioni che scoprono la radice e fanno sembrare un dente più lungo degli altri.
A queste si aggiungono i denti mancanti, che sono prima di tutto un problema funzionale ma hanno un peso estetico evidente, e l'usura da bruxismo, cioè il digrignamento notturno, che consuma i bordi e modifica le proporzioni dell'intera arcata. Quasi ogni difetto ha più di una soluzione possibile: è la visita a stabilire quale sia proporzionata al caso, e in che ordine affrontare le cose.
Estetica dentale negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Un colore che non ti piace, un bordo scheggiato, uno spazio tra gli incisivi o un vecchio lavoro da rifare: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con progetto e piano scritto.
Quali sono i trattamenti di estetica dentale più richiesti?
I trattamenti vanno dai più semplici e reversibili ai più impegnativi, e il criterio che seguiamo negli studi Adamanti è partire sempre dal meno invasivo che possa dare il risultato cercato.
In ordine di invasività crescente:
- Igiene professionale. La detartrasi, che molti chiamano pulizia dei denti, rimuove tartaro e pigmentazioni superficiali: a volte il colore che non piace è soprattutto questo, e si risolve senza toccare lo smalto.
- Sbiancamento professionale. Si esegue in studio oppure a domicilio con mascherine su misura, sotto controllo dell'odontoiatra. La normativa europea (direttiva 2011/84/UE, che modifica il regolamento cosmetici 1223/2009) riserva i prodotti con perossido di idrogeno tra lo 0,1% e il 6% all'uso odontoiatrico, con il primo ciclo eseguito o supervisionato dal dentista: i prodotti liberamente in vendita hanno concentrazioni molto più basse.
- Restauri estetici in composito. Chiamati anche bonding, ricostruiscono un bordo scheggiato, chiudono un piccolo spazio o rimodellano un dente aggiungendo materiale, in genere senza limare o limando pochissimo.
- Faccette in ceramica. Sottili lamine applicate sulla superficie esterna dei denti anteriori per cambiarne colore e forma; richiedono una preparazione contenuta ma reale del dente, che va valutata caso per caso.
- Corone in ceramica integrale. Le capsule senza metallo sotto, indicate quando il dente è già molto compromesso o devitalizzato e non basterebbe ricoprirne la sola faccia esterna.
- Allineatori trasparenti e apparecchi fissi. Quando il problema è la posizione dei denti, spostarli è spesso più conservativo che ricoprirli.
- Chirurgia gengivale estetica. Interventi limitati sul margine della gengiva, per riequilibrare un sorriso gengivale o coprire una recessione.
Molto spesso il piano combina due o tre di queste voci, in una sequenza precisa: per esempio prima un ciclo di allineamento, poi lo sbiancamento, infine piccoli restauri sui bordi. È l'ordine, più della singola tecnica, a determinare quanto poco si dovrà intervenire sui denti naturali alla fine del percorso.
Come si progetta il sorriso prima di iniziare?
Il sorriso si progetta su fotografie, modelli e simulazioni, e in molti casi si prova in bocca in forma provvisoria prima che un dente venga modificato in modo definitivo.
Il percorso di progettazione che seguiamo negli studi Adamanti parte da un set di fotografie del viso e dei denti, a labbra a riposo e nel sorriso, e da impronte o scansioni digitali delle arcate. Su questi dati si studiano le proporzioni: la linea mediana, la lunghezza degli incisivi, quanto affiorano quando le labbra sono rilassate, la simmetria del margine gengivale. Sono riferimenti misurabili, non gusti personali, e servono anche a evitare sorrisi tutti uguali e troppo bianchi.
Dal progetto nasce una ceratura diagnostica, in cera o digitale, cioè il modello di come dovrebbero essere i denti alla fine. Da quella si ricava un mock-up, una copia provvisoria in resina che si appoggia sui denti per qualche minuto o si lascia per alcuni giorni. È il passaggio più utile dell'intero percorso: la persona si vede, parla, sorride e dice che cosa non la convince, e lunghezza o forma si possono correggere quando modificare costa solo tempo.
Questa fase ha anche un valore clinico preciso: il mock-up mostra quanto spazio serve davvero e quindi quanto — o quanto poco — si dovrà preparare il dente. Il termine smile design indica questo insieme di passaggi, non una tecnologia in particolare.
Quanto durano i risultati di un trattamento estetico?
Dipende dal trattamento: lo sbiancamento è il risultato più temporaneo, i restauri in composito si misurano in alcuni anni ma sono riparabili, la ceramica è il materiale che tende a mantenersi più a lungo; nessuno di questi lavori, però, è per sempre e tutti hanno bisogno di manutenzione.
Sullo sbiancamento è onesto dire che il colore tende a tornare gradualmente indietro, con tempi molto diversi da persona a persona in base a fumo, caffè, tè e vino rosso; in molti casi si programma un richiamo di mantenimento a distanza di mesi o di anni. I restauri in composito sono ritoccabili e riparabili, ma il materiale assorbe pigmenti e può opacizzarsi ai bordi con il tempo.
Per faccette e corone in ceramica, le revisioni sistematiche della letteratura odontoiatrica internazionale riportano tassi di sopravvivenza dell'ordine del 90% a dieci anni, a condizione che l'igiene sia buona, le gengive sane e le forze masticatorie controllate. È un dato incoraggiante ma va letto per quello che è: una media su gruppi di pazienti selezionati, non una previsione sul singolo caso.
Ciò che accorcia la vita di un lavoro estetico è quasi sempre elencabile: bruxismo non gestito, igiene domiciliare insufficiente, gengiviti ripetute, abitudine a mordere cose dure con i denti anteriori. Per questo negli studi Adamanti un percorso estetico si chiude con un programma di controlli e di igiene professionale e, quando il medico lo ritiene utile, con una protezione notturna: è la parte meno appariscente e spesso la più decisiva.
Che cosa si sente durante e dopo un trattamento estetico?
Dipende molto dal tipo di intervento: lo sbiancamento e la prova del sorriso provvisorio sono in genere ben tollerati, mentre nei trattamenti che richiedono di preparare il dente l'uso dell'anestesia locale viene valutato e concordato con il medico prima di iniziare, insieme a quello che ci si può aspettare nei giorni successivi.
Durante uno sbiancamento si può avvertire qualche fitta breve, e nelle 24-48 ore seguenti i denti possono risultare sensibili al freddo: è un effetto descritto in letteratura, in genere transitorio, che si gestisce modulando le sedute e con prodotti desensibilizzanti indicati dal medico. La sensibilità individuale varia molto e va riferita durante la seduta, non tenuta per sé.
Tra la preparazione dei denti e la consegna del lavoro definitivo si portano dei provvisori, che proteggono i denti e permettono di verificare l'estetica e la fonetica: possono dare una sensibilità lieve e richiedono attenzione con i cibi appiccicosi. Dopo un intervento di chirurgia gengivale è frequente un gonfiore di alcuni giorni nella zona trattata, che si riduce progressivamente.
La regola che seguiamo negli studi Adamanti è non promettere assenza di fastidio, ma spiegare in anticipo che cosa aspettarsi e per quanto tempo: antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Un dolore che aumenta invece di diminuire, o che dura oltre i giorni previsti, è un motivo per farsi rivedere e non per aspettare.
Quando l'estetica dentale non è la scelta giusta?
Ci sono situazioni in cui un trattamento estetico va rimandato, ridimensionato o sostituito con qualcosa di più semplice, e riconoscerle in visita fa parte del lavoro.
Il primo caso è la bocca non sana: carie in corso, gengive infiammate o sanguinanti, malattia parodontale attiva. Applicare faccette su gengive malate significa costruire su un terreno che si sta muovendo; prima si cura, poi si valuta l'estetica. Il secondo è il bruxismo non controllato: chi digrigna con forza sottopone la ceramica a carichi che può non reggere, e la protezione notturna diventa una condizione del piano, non un accessorio.
Il terzo caso riguarda i denti sani e integri. Se il difetto è contenuto e correggibile spostando i denti o aggiungendo un po' di composito, preparare denti sani per ricoprirli è una scelta sproporzionata: la soluzione meno invasiva viene sempre prima, anche quando richiede più tempo. Il quarto sono le aspettative non realizzabili: un colore innaturale, una forma copiata dalla fotografia di un altro viso, un risultato che il tessuto gengivale o l'osso non possono sostenere. Dirlo prima è più rispettoso che scoprirlo dopo.
Infine contano i momenti della vita: in età di crescita molti trattamenti definitivi si rimandano, e in gravidanza o allattamento lo sbiancamento in genere si rinvia per prudenza. Negli studi Adamanti, in questi casi, si propone un'alternativa o un'attesa motivata, messa per iscritto nel piano insieme alle ragioni.
Da cosa dipende il costo dell'estetica dentale?
Il costo dipende da quanti denti sono coinvolti, dal tipo di trattamento scelto, dai materiali e dal lavoro di laboratorio, dalle cure necessarie prima di iniziare e dal numero di sedute previste: per questo non esiste un prezzo unico e non lo si può stabilire al telefono.
Le variabili che pesano davvero sono poche e chiare. Il numero di elementi. Rifare la forma di due incisivi e riprogettare un'intera arcata sono lavori diversi per impegno e per tempo. La tecnica. Un restauro in composito, una faccetta in ceramica e una corona integrale hanno percorsi produttivi differenti. Il laboratorio. Buona parte del risultato nasce dal lavoro dell'odontotecnico sui materiali e sulla stratificazione del colore. Le cure preliminari. Se prima vanno trattate carie, gengive o occlusione, quelle voci fanno parte del percorso. La manutenzione. Controlli, igiene professionale e l'eventuale protezione notturna rientrano nel conto complessivo degli anni successivi.
Per questo il costo si definisce dopo la visita, in un preventivo scritto in cui ogni voce è elencata: trattamento, numero di elementi, materiali, sedute previste e controlli. È il documento da leggere con calma a casa e da confrontare con quello che si è capito in visita: se una voce non è chiara, va chiesta prima di iniziare, non dopo.
Come si svolge un percorso di estetica dentale negli studi Adamanti?
Negli Studi Dentistici Adamanti il percorso segue sempre lo stesso ordine: prima la visita e la valutazione della salute della bocca, poi il progetto con le sue prove, infine il trattamento e il programma di mantenimento nel tempo.
La prima visita serve a guardare tutto, non solo quello che si vede sorridendo: denti, gengive, occlusione, eventuali abitudini come il digrignamento, e la documentazione già in possesso della persona. Quando servono, si eseguono radiografie e fotografie. Da qui nasce il piano scritto, che elenca i trattamenti proposti, le alternative più semplici, la sequenza e i tempi indicativi, e che viene consegnato per essere letto con calma.
Gli Studi Dentistici Adamanti sono sei, in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Il metodo è lo stesso in tutte le sedi, così come l'abitudine a far provare il risultato in forma provvisoria prima di renderlo definitivo, e a chiudere il percorso con controlli programmati invece che con una stretta di mano.
Il primo passo è una visita: si sceglie la sede più comoda, si porta la documentazione precedente se c'è, e si esce con un'idea chiara di che cosa è possibile, che cosa conviene rimandare e che cosa non ha senso fare. Parlarne non impegna a iniziare una cura.
Estetica dentale in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Estetica dentale a Lucca, Estetica dentale a Empoli, Estetica dentale a Montecatini Terme, Estetica dentale a Pistoia, Estetica dentale a Pisa, Estetica dentale a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Estetica» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Estetica
- Estetica dentale a Lucca
- Estetica dentale a Empoli
- Estetica dentale a Montecatini Terme
- Estetica dentale a Pistoia
- Estetica dentale a Pisa
- Estetica dentale a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ” — Castelfranco di Sotto
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ” — Lucca
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
L'estetica dentale rovina i denti naturali?
Dipende da che cosa si sceglie. Sbiancamento professionale, igiene e restauri in composito non richiedono in genere di limare il dente. Faccette e corone comportano invece una preparazione, contenuta nel primo caso, maggiore nel secondo. Per questo in visita si parte dalle soluzioni meno invasive: la quantità di dente da modificare è uno dei criteri principali con cui si sceglie il trattamento.
Quanto dura un percorso di estetica dentale dalla prima visita al risultato?
Varia molto. Uno sbiancamento professionale si esaurisce in poche sedute ravvicinate; faccette o corone richiedono in genere alcune settimane tra progetto, prova, preparazione e consegna del definitivo; se prima serve spostare i denti con allineatori o apparecchio, i tempi si allungano di mesi. La sequenza e la durata indicativa vengono messe per iscritto nel piano dopo la visita.
Lo sbiancamento professionale danneggia lo smalto?
Gli studi disponibili sui protocolli eseguiti sotto controllo odontoiatrico non descrivono danni permanenti allo smalto; l'effetto collaterale più comune è una sensibilità temporanea al freddo nelle ore successive. Il quadro cambia con i prodotti usati senza valutazione preliminare: carie non curate, gengive infiammate o restauri vecchi ai bordi possono trasformare una seduta banale in un problema. Per questo il controllo precede sempre il trattamento.
Posso fare le faccette se ho i denti storti?
In alcuni casi lievi sì, perché la faccetta può mascherare piccole irregolarità di posizione. Quando invece i denti sono molto affollati o ruotati, ricoprirli significherebbe limarli parecchio per farli sembrare allineati. In quelle situazioni è più conservativo spostarli prima con allineatori trasparenti o apparecchio fisso, e valutare solo dopo se serve ancora qualcosa sull'estetica.
Che differenza c'è tra faccette in ceramica e restauri in composito?
Il composito si costruisce direttamente sul dente in una o poche sedute, è riparabile e in genere richiede poca o nessuna preparazione, ma tende ad assorbire pigmenti nel tempo. La ceramica si realizza in laboratorio, mantiene meglio colore e lucentezza negli anni e resiste di più all'usura, ma richiede una preparazione del dente e più passaggi. La scelta si fa in visita, caso per caso.
Si può vedere il risultato prima di decidere?
In molti casi sì. Dal progetto si ricava una ceratura, in cera o digitale, e da questa un mock-up: una copia provvisoria in resina che si appoggia sui denti e permette di vedersi, parlare e sorridere con la nuova forma. È il momento in cui si correggono lunghezza, larghezza e proporzioni, quando modificare costa solo tempo e non comporta alcun intervento definitivo.
Le faccette si possono togliere?
Non è un passaggio reversibile come staccare un adesivo: dove il dente è stato preparato, quella porzione di smalto non torna. Una faccetta che si stacca o si scheggia si può sostituire, e in alcuni casi riparare, ma il dente sottostante resterà preparato. È una delle ragioni per cui la decisione va presa dopo la prova provvisoria e non sull'onda di un'immagine vista altrove.
L'estetica dentale si può fare in gravidanza?
Igiene professionale e controlli si eseguono regolarmente e anzi sono consigliati, perché in gravidanza le gengive si infiammano più facilmente. I trattamenti estetici non urgenti, e lo sbiancamento in particolare, in genere si rimandano per prudenza. Qualsiasi valutazione va fatta dichiarando lo stato di gravidanza in anamnesi, così che il medico possa scegliere tempi e procedure adeguati.
Ho il bruxismo: posso comunque rifare i denti anteriori?
In molti casi sì, ma il digrignamento va affrontato prima o insieme al trattamento, non ignorato. Le forze notturne possono scheggiare la ceramica o consumare i restauri più in fretta del previsto. Il medico valuta i segni di usura, la muscolatura e l'occlusione, e spesso inserisce nel piano una protezione notturna su misura come condizione del percorso, non come accessorio facoltativo.
Come si sceglie il colore dei denti?
Si sceglie insieme, con scale colore alla luce naturale e con le fotografie del viso davanti, tenendo conto di carnagione, età, colore degli occhi e dei denti vicini che restano naturali. Un bianco troppo uniforme si riconosce subito e invecchia male. Nei percorsi con provvisori il colore si verifica anche in bocca, prima che il laboratorio realizzi il lavoro definitivo.
Un dente scurito dopo la devitalizzazione si può schiarire?
Spesso sì, con uno sbiancamento eseguito dall'interno del dente, che agisce sul tessuto scurito invece che sulla superficie esterna. Prima però il medico verifica che la devitalizzazione sia ben eseguita e che non ci siano infiammazioni all'apice della radice, con una radiografia. Quando il dente è molto compromesso o già ricostruito ampiamente, si valutano faccetta o corona.
Le gengive contano nel risultato estetico?
Molto. La cornice gengivale determina quanto appaiono lunghi i denti e quanto è simmetrico il sorriso: gengive gonfie, margini irregolari o recessioni che scoprono la radice cambiano la percezione dell'insieme anche quando i denti sono perfetti. Per questo la salute parodontale viene controllata prima di qualunque trattamento estetico, e in alcuni casi il margine gengivale si riequilibra chirurgicamente.
L'estetica dentale riguarda solo i denti davanti?
I denti anteriori sono quelli che si vedono di più, ma il risultato dipende anche dai settori posteriori: sono loro a sostenere la masticazione e a proteggere i denti davanti dai carichi eccessivi. Se mancano molari o l'occlusione è squilibrata, gli incisivi lavorano più del dovuto e un lavoro estetico rischia di durare meno. La valutazione riguarda sempre tutta la bocca.
Come si prenota una visita di estetica dentale negli studi Adamanti?
Si sceglie una delle sei sedi in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa, Castelfranco di Sotto — e si lascia nome e telefono nel modulo della pagina: si viene richiamati per fissare l'appuntamento negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Alla visita è utile portare radiografie o preventivi precedenti, se ci sono.
Un sorriso si progetta prima di costruirlo: quello che si vede allo specchio dipende da denti, gengive e occlusione insieme, e queste tre cose si misurano in visita, non si immaginano.
Quale trattamento sia proporzionato al tuo caso, con quali tempi, quali alternative più semplici e quale manutenzione negli anni, lo si stabilisce dopo una valutazione della bocca, con un piano scritto da leggere con calma a casa.
Prenota la visita per il tuo sorriso oppure chiama lo : rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e valutazione della bocca
- 2Progetto e prova del sorriso
- 3Trattamento e mantenimento
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Le sedi Adamanti
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Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita di valutazione estetica, con fotografie e controllo di denti e gengive.

