Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 23 ottobre 2025
Lettura: 4 min
Articolo: Parodontologia
- Cosa sono esattamente i "colletti scoperti"
- Perché i colletti si scoprono
- Il dolore ai colletti: quanto è indicativo
- Cosa succede se non si interviene
- Il trattamento: dalla tecnica di spazzolamento alla chirurgia
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
I colletti dentali scoperti causano ipersensibilità al freddo, al caldo e agli zuccheri. Scopri perché compaiono, quali danni provocano nel tempo e quando è necessario intervenire. In questa pagina: cosa sono esattamente i "colletti scoperti"; perché i colletti si scoprono; il dolore ai colletti: quanto è indicativo; cosa succede se non si interviene. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
I colletti dentali scoperti — la zona di confine tra smalto e radice che diventa visibile quando la gengiva si ritira — causano dolore perché espongono la dentina, un tessuto poroso attraversato da migliaia di tubuli che comunicano direttamente con il nervo del dente. La sensibilità al freddo, al caldo, agli zuccheri o alla semplice pressione dello spazzolino è il segnale che questa zona non è più protetta.
Cosa sono esattamente i "colletti scoperti"
Il dente ha tre zone distinte: la corona (la parte visibile rivestita di smalto), la radice (immersa nell'osso, rivestita di cemento) e il colletto — la giunzione tra le due, normalmente nascosta sotto il margine gengivale.
Quando la gengiva si ritira, il colletto si espone. A questo punto si rivela un problema anatomico importante: lo smalto si assottiglia progressivamente verso il margine cervicale e può essere assente o ridottissimo proprio in questa zona. La struttura sottostante — la dentina — non ha le proprietà protettive dello smalto ed è direttamente vulnerabile agli stimoli esterni.
La dentina è attraversata da tubuli microscopici (tubuli dentinali) che si estendono dalla superficie esterna fino alla polpa del dente, dove si trovano le terminazioni nervose. Quando uno stimolo — temperatura, pressione, variazione osmotica — raggiunge questi tubuli, genera un movimento del fluido dentinale che attiva le fibre nervose: il risultato è quel dolore acuto, breve e intenso che molti pazienti descrivono come "frecciata" al dente.
Perché i colletti si scoprono
La recessione gengivale che porta all'esposizione del colletto può avere cause diverse, spesso combinate tra loro:
Trauma da spazzolamento — È la causa più frequente nei pazienti giovani e adulti senza parodontite. Lo spazzolamento orizzontale con pressione eccessiva o con setole dure produce microtraumi ripetuti sul margine gengivale. Nel tempo la gengiva si assottiglia e arretra, spesso in modo simmetrico sui denti più accessibili come canini e premolari vestibolari.
Parodontite — Nelle forme infiammatorie di malattia parodontale, il riassorbimento dell'osso alveolare trascina con sé la gengiva. Le recessioni da parodontite sono spesso multiple, irregolari e associate a tasche gengivali profonde.
Malposizione dentale — I denti in posizione vestibolare rispetto all'arco osseo hanno meno gengiva di protezione e sono predisposti alla recessione anche in assenza di trauma o infiammazione.
Bruxismo — Le forze occlusali eccessive accelerano il processo recessivo nei denti già predisposti.
Colletti dentali scoperti e dolore
Dal 1997 in Toscana
Gengive che sanguinano o denti che si muovono? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per una valutazione parodontale.
Il dolore ai colletti: quanto è indicativo
L'intensità della sensibilità non è sempre proporzionale alla gravità della recessione. Alcuni pazienti con recessioni estese non riferiscono alcun dolore; altri con esposizioni minime hanno una sintomatologia importante. La variabilità dipende da:
- Quantità di tubuli aperti nella zona esposta
- Livello di mineralizzazione della dentina (può aumentare nel tempo come risposta adattativa)
- Presenza di usura acida che mantiene aperti i tubuli e impedisce la remineralizzazione spontanea
Il dolore ai colletti è comunque un segnale che non va ignorato, indipendentemente dall'intensità. La radice esposta è più vulnerabile alla carie radicolare — un tipo di carie che progredisce più rapidamente di quella coronale e raggiunge la polpa più facilmente perché il cemento oppone meno resistenza dello smalto.
Cosa succede se non si interviene
La progressione in assenza di trattamento segue tre percorsi:
Usura del colletto — La radice esposta è più morbida dello smalto. Sotto l'azione meccanica dello spazzolino, degli alimenti acidi e del bruxismo, si scava una cavità a forma di cuneo (lesione cuneiforme) che nel tempo può indebolire strutturalmente il dente.
Carie radicolare — I batteri colonizzano la superficie di cemento esposta. La carie radicolare è insidiosa perché spesso progredisce senza dolore fino a quando non raggiunge la polpa, richiedendo a quel punto un trattamento endodontico.
Aumento della recessione — Se il fattore causale (trauma da spazzolamento, parodontite) non viene corretto, la recessione continua ad avanzare, aumentando l'esposizione e i rischi associati.
Il trattamento: dalla tecnica di spazzolamento alla chirurgia
Il percorso terapeutico parte sempre dalla correzione del fattore causale.
Se l'origine è il trauma da spazzolamento, il primo intervento è l'istruzione alla tecnica corretta (spazzolino a setole morbide, movimento verticale o rotatorio, pressione leggera) e la sostituzione degli strumenti inadeguati. In molti casi questo da solo stabilizza la situazione.
Per la sensibilità già presente si utilizzano dentifrici desensibilizzanti (a base di nitrato di potassio o fluoruro di stagno), applicazioni professionali di fluoruro in studio o di agenti occlusivi dei tubuli dentinali. L'effetto è progressivo e richiede settimane.
Nelle recessioni già stabilite con esposizione significativa, la chirurgia mucogengivale (lembo coronalmente avanzato, innesto di connettivo) permette di ricoprire la radice, ridurre significativamente la sensibilità e proteggere il colletto dal rischio di carie. I risultati sono stabili se il fattore causale viene mantenuto sotto controllo.
Chi avverte sensibilità ai colletti o nota visivamente i denti "allungati" può richiedere una valutazione parodontale: gli studi Adamanti valutano recessioni e trattano l'ipersensibilità nell'ambito della parodontologia a Lucca e della parodontologia a Pistoia.
Prenota una visita diagnostica presso gli studi dentistici Adamanti — riceverai un piano di cura dettagliato e un preventivo scritto.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ” — Castelfranco di Sotto
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Lo spazzolino elettrico causa più recessioni di quello manuale?
No, se usato correttamente. Gli spazzolini elettrici oscillanti-rotanti con pressione sensoriale integrata tendono a ridurre il trauma da spazzolamento perché segnalano quando la pressione è eccessiva. Il problema è la tecnica, non lo strumento: uno spazzolino manuale usato con pressione leggera e movimento corretto è equivalente.
I dentifrici desensibilizzanti funzionano davvero?
Sì, ma richiedono uso continuativo. I principi attivi (nitrato di potassio, fluoruro di stagno, arginina) riducono la sensibilità occludendo i tubuli dentinali o modulando la risposta nervosa. L'effetto si nota dopo 2–4 settimane di utilizzo regolare e può regredire se si smette di usarli.
La chirurgia per coprire la radice è dolorosa?
L'intervento viene eseguito in anestesia locale. Il post-operatorio prevede gonfiore e fastidio moderato per alcuni giorni, gestibile con antinfiammatori. La zona donatrice dell'innesto (solitamente il palato) può essere più sensibile della zona ricevente nelle prime settimane.
Se la recessione si stabilizza, devo comunque intervenire?
Dipende dall'entità. Recessioni piccole e stabili, senza sintomatologia e senza rischio di carie radicolare, possono essere monitorate nel tempo. Recessioni ampie, in presenza di ipersensibilità significativa o esposizione radicolare estesa, è preferibile trattarle prima che progrediscano ulteriormente.
Il primo passo è la misurazione delle gengive.
La parodontite si ferma se la si misura in tempo: lo studio Adamanti più vicino a te parte dal sondaggio completo e dal piano di mantenimento.
Prenota la valutazione parodontale oppure chiama lo : rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Sondaggio parodontale e radiografie
- 2Terapia iniziale e rivalutazione
- 3Mantenimento programmato
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la valutazione delle gengive.

