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Aggiornato il 16 settembre 2026
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Articolo: Chirurgia Orale
- Come si toglie una radice rimasta nella gengiva?
- L'estrazione della radice del dente fa male?
- Quanto dura l'intervento e quanto ci mette a guarire?
- L'estrazione della radice di un dente devitalizzato è più difficile?
- Quando non serve togliere la radice?
- Cosa succede se una radice resta in bocca per molto tempo?
- Si può mettere un impianto subito dopo l'estrazione?
- Quanto costa estrarre una radice rispetto a un dente intero?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Estrazione radice dente: come si toglie una radice residua o spezzata, se fa male, quanto dura e da cosa dipende il costo. In questa pagina: come si toglie una radice rimasta nella gengiva; l'estrazione della radice del dente fa male; quanto dura l'intervento e quanto ci mette a guarire; l'estrazione della radice di un dente devitalizzato è più difficile. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Se hai cercato «estrazione radice dente», probabilmente in bocca ti è rimasta la radice di un dente rotto, cariato o devitalizzato. In molti casi la si toglie in anestesia locale, a volte con un piccolo intervento chirurgico. Qui trovi come avviene, cosa si sente, quanto richiede la guarigione e da cosa dipende il preventivo.
Come si toglie una radice rimasta nella gengiva?
Dipende da quanto la radice è visibile e da quanto è ancorata all'osso: a volte basta un'estrazione semplice, altre volte serve un accesso chirurgico. Quando visito un paziente con una radice residua, parto sempre dalla radiografia, che mostra forma, lunghezza e rapporti con le strutture vicine.
- Estrazione semplice. Se la radice affiora dalla gengiva ed è integra, la si mobilizza con strumenti sottili e la si rimuove dall'alveolo, senza incisioni.
- Estrazione chirurgica. Se la radice è sotto la gengiva, spezzata o molto curva, si solleva un piccolo lembo di gengiva, talvolta si rimuove una minima quantità di osso e la radice si toglie, anche in più frammenti.
- La chiusura. Alla fine si pulisce l'alveolo e, se serve, si danno alcuni punti di sutura.
Vicino al nervo alveolare inferiore o al seno mascellare lo studio prima dell'intervento conta ancora di più. Aloosi e Amin, in uno studio del 2026 su Biomed Research International, hanno analizzato proprio le indicazioni che portano a scegliere l'estrazione chirurgica per i denti del giudizio inferiori inclusi.
L'estrazione della radice del dente fa male?
Durante l'intervento l'anestesia locale ha lo scopo di rendere insensibile la zona: in genere si percepiscono pressione e movimento, non il dolore del dente. Nei giorni successivi fastidio e un po' di gonfiore sono frequenti, soprattutto dopo un'estrazione chirurgica, e tendono ad attenuarsi gradualmente.
Anche l'ansia ha un peso. Schemel-Suarez e colleghi, in uno studio clinico randomizzato del 2026 sul Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, hanno verificato se un opuscolo informativo riduce l'ansia prima dell'estrazione dei denti del giudizio. Per questo, prima di iniziare, spiego ogni passaggio e concordo con il paziente un segnale per chiedere una pausa.
Estrazione radice dente
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Quanto dura l'intervento e quanto ci mette a guarire?
Un'estrazione semplice richiede spesso pochi minuti, mentre una radice spezzata o sotto la gengiva può impegnare indicativamente da 30 a 60 minuti, a seconda del caso. Anche la guarigione procede per tappe diverse:
- La gengiva. In genere si richiude nell'arco di 2-3 settimane.
- L'osso. Rimodella l'alveolo più lentamente, nell'arco di alcuni mesi.
- I punti. Se non sono riassorbibili, di solito si tolgono dopo 7-10 giorni.
Patil e colleghi, in uno studio randomizzato del 2025 sul Journal of Maxillofacial and Oral Surgery, hanno confrontato due tecniche di sutura dopo l'estrazione dei denti del giudizio inferiori, misurando dolore, gonfiore e profondità di sondaggio. La scelta dei punti fa parte della cura, non è un dettaglio.
Nelle prime ore la priorità è proteggere il coagulo: i segnali di un problema sono descritti nella guida sulla rottura del coagulo dopo un'estrazione.
L'estrazione della radice di un dente devitalizzato è più difficile?
Può esserlo, perché un dente devitalizzato tende a essere più fragile e la radice può spezzarsi durante la rimozione. Con il tempo, inoltre, la radice può aderire di più all'osso oppure essere trattenuta da un perno. Per questo l'estrazione radice dente devitalizzato richiede più spesso una tecnica chirurgica e una radiografia accurata.
Se il dente non è ancora perso, la domanda da porsi è se valga la pena conservarlo: i criteri sono spiegati nella pagina su devitalizzazione o estrazione, come si decide.
Quando non serve togliere la radice?
Non sempre una radice va estratta: l'alternativa meno invasiva viene prima, e la scelta si fa sulla visita e sulla radiografia.
- La radice è recuperabile. Se è sana, abbastanza lunga e senza fratture verticali, a volte si può ricostruire il dente sopra di essa.
- Un frammento piccolo e silente. Un minuscolo apice rimasto nell'osso, senza infezione né sintomi, in alcuni casi si tiene sotto controllo con radiografie periodiche, perché rimuoverlo comporterebbe più rischi.
- Condizioni generali da valutare. Chi assume anticoagulanti, antiaggreganti o bifosfonati, o ha fatto radioterapia a testa e collo, deve dirlo prima: l'intervento va pianificato con attenzione, talvolta insieme al medico curante.
I segnali da non ignorare, invece, sono gonfiore, pus, dolore quando si mastica, cattivo sapore persistente o un piccolo foruncolo sulla gengiva: in questi casi la radice va valutata senza rimandare.
Cosa succede se una radice resta in bocca per molto tempo?
Può restare tranquilla a lungo, ma può anche infettarsi, dare un ascesso o una cisti e danneggiare l'osso intorno. Con il passare del tempo i denti vicini possono spostarsi e l'osso si riassorbe, e questo può rendere più complessa una futura riabilitazione. Non è un motivo di allarme, ma una buona ragione per un controllo.
Si può mettere un impianto subito dopo l'estrazione?
In alcuni casi sì, in altri conviene attendere che l'osso guarisca: lo si decide in base all'infezione, alla quantità di osso e alla posizione del dente. Se l'alveolo è infetto o le pareti ossee sono sottili, di solito si aspetta. In certe situazioni si può lavorare per preservare il volume dell'osso già al momento dell'estrazione, così da non precludere le scelte successive.
Quanto costa estrarre una radice rispetto a un dente intero?
Il costo dipende soprattutto dalla complessità: una radice sotto la gengiva o spezzata richiede in genere più tempo e un approccio chirurgico rispetto a un dente intero che affiora. Le voci che fanno la differenza sono queste:
- Il tipo di estrazione. Semplice oppure chirurgica, con lembo e punti.
- Gli esami. Radiografia endorale, panoramica o, nei casi vicini a nervi e seno mascellare, TAC cone beam.
- I controlli. La visita successiva e l'eventuale rimozione dei punti.
- Cosa viene dopo. La sostituzione del dente mancante è una voce a parte.
Per questo una cifra prima di vedere il caso non avrebbe senso: il preventivo è scritto e consegnato dopo la visita. Le spese odontoiatriche rientrano nella detrazione fiscale del 19 % prevista dalla legge, oltre la franchigia.
Negli Studi Dentistici Adamanti una radice residua si valuta sempre con l'esame clinico e l'immagine radiografica prima di decidere come intervenire. Puoi leggere il mio percorso nella mia pagina e trovare uno degli studi Adamanti in Toscana più comodo per te.
Il primo passo è una visita: con l'esame clinico e la radiografia si capisce se la radice va tolta, con quale tecnica e cosa conviene fare dopo. Puoi prenotare una visita online e ricevere un piano scritto con i tempi e il preventivo.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Come si estrae una radice rimasta sotto la gengiva?
Quando la radice non affiora, di solito si solleva un piccolo lembo di gengiva per raggiungerla. A volte si rimuove una minima quantità di osso e la radice si toglie in più frammenti. Al termine si pulisce l'alveolo e si danno alcuni punti.
Togliere una radice fa più male che togliere un dente intero?
Durante l'intervento l'anestesia locale mira a rendere insensibile la zona, quindi si avvertono soprattutto pressione e movimento. Dopo un'estrazione chirurgica, però, fastidio e gonfiore possono essere un po' più marcati rispetto a un'estrazione semplice. Di norma si attenuano nel giro di alcuni giorni.
Quanto dura l'intervento per togliere una radice residua?
Una radice che affiora può richiedere pochi minuti. Se è spezzata, curva o sotto la gengiva, i tempi si allungano e possono arrivare indicativamente a un'ora. La durata prevista si stima in visita guardando la radiografia.
Serve un intervento chirurgico per togliere una radice spezzata?
Spesso sì, perché una radice fratturata non offre una presa sufficiente agli strumenti. Si tratta in genere di un piccolo intervento ambulatoriale in anestesia locale. La tecnica esatta dipende da posizione e profondità del frammento.
L'estrazione della radice richiede punti di sutura?
Dopo un'estrazione chirurgica i punti sono frequenti, perché aiutano la gengiva a richiudersi e proteggono il coagulo. Possono essere riassorbibili oppure da togliere in un controllo successivo. Dopo un'estrazione semplice a volte non servono.
Quanto ci mette a guarire il buco dopo l'estrazione della radice?
La gengiva in genere si richiude in qualche settimana, mentre l'osso sottostante impiega alcuni mesi per rimodellarsi. Nei primi giorni è importante non disturbare il coagulo. Se il dolore aumenta invece di diminuire, è bene farsi ricontrollare.
Si può lasciare una radice dentale senza toglierla?
A volte sì: un piccolo apice nell'osso, senza infezione né sintomi, può essere tenuto sotto controllo con radiografie periodiche. Se invece la radice è infetta, dà gonfiore o dolore, va trattata. La decisione si prende solo dopo la visita.
È più difficile togliere la radice di un dente devitalizzato?
Può esserlo, perché un dente devitalizzato tende a essere più fragile e la radice può spezzarsi. Talvolta è trattenuta da un perno o aderisce di più all'osso. Per questo la radiografia prima dell'intervento è particolarmente utile.
Serve l'antibiotico dopo l'estrazione di una radice dentale?
Non sempre: dipende dalla presenza di un'infezione e dalle condizioni generali della persona. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. È importante segnalare allergie e terapie in corso.
Si può mettere un impianto subito dopo aver tolto la radice?
In alcuni casi è possibile, se l'osso è sufficiente e non c'è infezione attiva. In altri conviene attendere la guarigione dell'alveolo. La scelta si fa sugli esami radiografici e sulla situazione della bocca.
L'estrazione di una radice sotto gengiva costa più di un dente intero?
In genere richiede più tempo e un approccio chirurgico, e questo incide sul preventivo. Contano anche gli esami necessari e i controlli successivi. Il preventivo viene scritto e consegnato dopo la visita.
Da cosa dipende il prezzo dell'estrazione di una radice dentale?
Dipende dal tipo di estrazione, dagli esami radiografici richiesti e dalle eventuali sedute di controllo. L'eventuale sostituzione del dente è una voce separata. Le spese odontoiatriche rientrano nella detrazione fiscale del 19 % prevista dalla legge.
Cosa succede se una radice resta in bocca per anni?
Può non dare disturbi a lungo, ma può anche infettarsi e formare un ascesso o una cisti. Nel tempo l'osso intorno può riassorbirsi e i denti vicini spostarsi. Un controllo con radiografia permette di capire se intervenire.
Il primo passo è una visita con la radiografia giusta.
Un'estrazione si programma: lo studio Adamanti più vicino a te valuta il dente, l'osso e la tua storia clinica prima di fissare l'intervento.
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