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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Recessione gengivale e innesto gengivale
- Colletti scoperti e denti più lunghi: che cos'è la recessione gengivale?
- Le gengive che si ritirano a Empoli peggiorano se le lascio come sono?
- Che cosa fa arretrare il margine? Le cause della recessione nell'Empolese
- Sonda, foto e misure: quanto è grave una recessione gengivale?
- Quando a Empoli basta la prevenzione e il colletto scoperto si tiene d'occhio?
- Innesto gengivale a Empoli: che cosa deve esserci perché abbia senso?
- Prima, durante e dopo l'innesto gengivale: che cosa chiedo ai pazienti di Empoli?
- In quali casi la recessione non si risolve con un innesto gengivale?
- Chi segue la recessione gengivale a Empoli e come si prenota la visita?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
- Cosa dicono i pazienti di Empoli
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Recessione gengivale a Empoli: qui trovi che cosa significa avere i colletti scoperti, perché il margine della gengiva arretra, come si misura la recessione durante la visita nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio, quando basta correggere lo spazzolamento e tenere la situazione sotto controllo, quando invece si copre la radice con chirurgia mucogengivale e innesto di tessuto connettivo, che cosa comportano i giorni successivi, in quali casi l'innesto non è la scelta giusta e come si prenota la visita con il Dott. Francesco Garrubba.
Colletti scoperti e denti più lunghi: che cos'è la recessione gengivale?
La recessione gengivale è l'arretramento del margine della gengiva verso la punta della radice: il colletto resta scoperto, il dente sembra più lungo e spesso diventa sensibile. Chi arriva nello studio Adamanti di Empoli quasi mai se ne accorge allo specchio: se ne accorge con una fitta breve bevendo acqua fredda, o con lo spazzolino che tocca un punto che tira.
La radice non è rivestita di smalto ma di cemento, molto più sottile e attraversato da canalicoli che comunicano con la polpa: per questo reagisce al freddo, al dolce e all'aria. Nella classificazione condivisa dal World Workshop EFP-AAP del 2018 le recessioni rientrano fra le condizioni mucogengivali, cioè le alterazioni dei tessuti che circondano il dente, e vanno distinte dalla parodontite, che è un'altra malattia: le due possono convivere, ma non coincidono. Nelle visite che faccio a Empoli la prima cosa è separare i due quadri, perché cambiano completamente le cure, e il grado di urgenza dipende da questo, non da quanto si vede.
Le gengive che si ritirano a Empoli peggiorano se le lascio come sono?
Una gengiva arretrata non torna al suo posto da sola: in molti casi resta stabile per anni, in altri avanza, e la differenza la fa la causa. Finché la causa è attiva — uno spazzolamento troppo energico, un'infiammazione che non si spegne, un carico anomalo — il margine tende a spostarsi ancora.
Quello che vedo più spesso nei pazienti di Empoli e dei paesi intorno, da Vinci a Montelupo Fiorentino, non è il dente che si perde: è una sensibilità che rende scomodo mangiare, un colletto che si consuma e si scava, una pulizia che diventa difficile proprio dove servirebbe di più. Per questo una recessione gengivale a Empoli si valuta con misure ripetute nei controlli, non a occhio: senza numeri non si sa se il margine è fermo o se sta arretrando ancora.
Recessione gengivale a Empoli: prima si misura, poi si decide
Da 20 anni a Empoli
Misurazione della recessione, valutazione dello spazzolamento e preventivo scritto nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio 199/A a Empoli, con chirurgia mucogengivale e innesto di tessuto connettivo quando sono indicati.
Che cosa fa arretrare il margine? Le cause della recessione nell'Empolese
Nella maggior parte dei casi non c'è una causa sola: c'è un tessuto fragile di partenza e un fattore che lo sollecita tutti i giorni. Gli elementi che valuto nella visita nello studio di Empoli sono questi:
- Lo spazzolamento traumatico. Setole dure, movimento orizzontale, troppa forza: è il fattore che ritrovo più spesso, e spesso in persone molto attente all'igiene.
- La gengiva sottile. Alcune bocche hanno poco tessuto aderente: la stessa sollecitazione che altrove viene tollerata, lì lascia il segno.
- La posizione del dente. Un elemento spinto fuori arcata ha meno osso davanti alla radice, e la gengiva segue l'osso.
- L'infiammazione e la placca. Gengive che sanguinano a lungo perdono supporto, soprattutto negli spazi fra i denti.
- Frenuli e trazioni. Un frenulo inserito alto tira il margine a ogni movimento del labbro.
- Bruxismo e carichi anomali. Serrare o digrignare aumenta lo stress sul colletto e spesso si accompagna a usura.
- Ortodonzia e piercing. Movimenti verso l'esterno e piercing labiali o linguali possono sollecitare zone già sottili.
Fra i pazienti che seguo a Empoli e che arrivano da Montespertoli, Castelfiorentino e dalla Valdelsa la combinazione più frequente è proprio questa: gengiva fine, spazzolino duro e un canino leggermente fuori arcata. La forza usata mentre si lava è, di solito, il fattore più facile da correggere.
Sonda, foto e misure: quanto è grave una recessione gengivale?
Si misura. Con la sonda parodontale, nella visita a Empoli, registro quanti millimetri di radice sono scoperti, quanta gengiva aderente resta sotto il margine e, soprattutto, in che stato sono i tessuti negli spazi fra un dente e l'altro.
Quest'ultimo punto è decisivo: la classificazione proposta da Cairo e colleghi (2011), oggi usata in letteratura parodontale, distingue le recessioni proprio in base alla perdita di attacco interprossimale, perché è quella a dire quanta radice si può realisticamente ricoprire. Quando l'osso fra i denti è integro le probabilità di copertura sono alte; quando è già perso l'obiettivo diventa un altro, e va spiegato prima, non dopo.
Nello studio di Empoli completo il quadro con le fotografie della zona, il controllo dell'occlusione e delle usure, l'osservazione di come spazzoli davvero e, quando servono, le radiografie. Da lì esce un preventivo scritto con le alternative: è così che una recessione gengivale a Empoli smette di essere un'impressione e diventa un dato confrontabile nel tempo.
Quando a Empoli basta la prevenzione e il colletto scoperto si tiene d'occhio?
Quando una recessione gengivale a Empoli è di pochi millimetri, non dà sintomi, non peggiora nei controlli e non ostacola l'igiene, la scelta più ragionevole è non operare: la soluzione meno invasiva viene sempre prima.
In pratica significa correggere la tecnica di spazzolamento (setole morbide, movimento dal rosa verso il bianco, poca forza), spegnere l'infiammazione con sedute di igiene professionale, valutare il bruxismo se presente e rivedere la zona a distanza con le stesse misure, così da confrontare numeri e non impressioni. Se il margine non si è mosso e la sensibilità è rientrata, non c'è motivo di aggiungere un intervento.
Molti pazienti arrivano nello studio di Empoli convinti di doversi operare ed escono con un percorso di controllo: a Empoli è un esito frequente, e non è un ripiego.
Innesto gengivale a Empoli: che cosa deve esserci perché abbia senso?
Nelle visite a Empoli propongo l'innesto quando c'è un problema concreto da risolvere e ci sono le condizioni perché il risultato duri. Le situazioni tipiche sono la sensibilità della radice che non si calma, una recessione che avanza documentata da misure successive, una fascia di gengiva aderente troppo sottile per sopportare lo spazzolamento, un colletto che si consuma, una richiesta estetica su denti visibili quando si sorride.
Le condizioni contano quanto l'indicazione: la causa dev'essere stata rimossa, altrimenti il tessuto nuovo si ritira come il vecchio; l'igiene domiciliare dev'essere buona e costante; l'infiammazione va spenta prima; il fumo pesa sulla guarigione dei tessuti. Nello studio di Empoli eseguiamo chirurgia mucogengivale e innesto di tessuto connettivo, e la preparazione conta quanto la seduta, perché si lavora su un tessuto sottile.
Prima, durante e dopo l'innesto gengivale: che cosa chiedo ai pazienti di Empoli?
Prima si sistema tutto il resto: igiene professionale, correzione dello spazzolamento, valutazione dell'occlusione. Solo dopo si programma la seduta.
L'intervento si esegue in anestesia locale in ambulatorio, nello studio di Empoli in via Raffaello Sanzio 199/A: si scolla con delicatezza la gengiva intorno alla radice scoperta, si preleva una piccola porzione di tessuto connettivo dal palato, la si posiziona sulla radice e si sutura il lembo sopra, in modo che copra e nutra l'innesto. Le suture si rimuovono al controllo concordato.
Nei giorni successivi chiedo tre cose: non spazzolare la zona operata finché non lo indico io, seguendo le istruzioni date per la detersione; alimentazione morbida, fredda o tiepida; nessun trauma sull'area, quindi attenzione al labbro e sforzi rimandati. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Gonfiore e fastidio variano molto da persona a persona, e il controllo si fissa prima di uscire dallo studio di Empoli.
In quali casi la recessione non si risolve con un innesto gengivale?
Quando manca il supporto intorno al dente. Se osso e gengiva negli spazi fra i denti sono già stati persi, la radice si può coprire solo in parte: l'obiettivo diventa ispessire il tessuto, fermare l'arretramento e ridurre la sensibilità, non riportare il margine dov'era.
- Parodontite in corso. Prima si cura la malattia e si stabilizzano le gengive, poi si valuta la chirurgia.
- Causa non rimossa. Se lo spazzolamento resta traumatico o il bruxismo non è controllato, il risultato difficilmente tiene.
- Colletto molto scavato. Un'abrasione profonda può richiedere di ricostruire il dente prima o insieme al trattamento della gengiva.
- Dente con prognosi incerta. Su elementi che difficilmente si conservano è più sensato ragionare sull'insieme della bocca.
Sono cose che preferisco dire in visita, con le misure davanti: a Empoli capita spesso di ridimensionare l'aspettativa iniziale e di trovare comunque una strada utile, e nello studio di Empoli questo finisce nel preventivo scritto insieme alle alternative.
Chi segue la recessione gengivale a Empoli e come si prenota la visita?
La visita per la recessione gengivale a Empoli si svolge nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio 199/A, a pochi minuti dalla stazione di Empoli sulla linea Firenze-Pisa e dall'uscita della FI-PI-LI. Sono il Dott. Francesco Garrubba, odontoiatra iscritto all'Albo Odontoiatri di Firenze al n. 1867: misuro la recessione, spiego le alternative e consegno un preventivo scritto.
Allo studio di Empoli arrivano pazienti dalle frazioni della città — Pontorme, Serravalle, Avane, Marcignana, Ponzano, Cortenuova — e dai comuni vicini: Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino. Chi viene dall'Empolese e dalla Valdelsa preferisce in genere le prime ore del mattino o la fine della giornata: per fissare la visita a Empoli si telefona allo 0571 82591 oppure si scrive su WhatsApp al 334 9224927, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Empoli» dello studio di Empoli. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Empoli
- Curettage gengivale a Empoli
- Tutte le aree cliniche dello studio di Empoli
Cosa dicono i pazienti di Empoli
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ”
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ”
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ”
Leggi tutte le 232 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Empoli consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
La recessione gengivale si può curare senza intervento?
In diversi casi si può fermare senza chirurgia: si corregge la tecnica di spazzolamento, si spegne l'infiammazione con l'igiene professionale, si valuta il bruxismo e si controlla la zona nel tempo con le stesse misure. Quello che la sola prevenzione non fa è riportare indietro un margine già arretrato. La strada giusta va valutata in visita.
Quanto costa un innesto gengivale a Empoli?
Dipende da quanti denti sono coinvolti, dall'estensione della recessione e dal tipo di intervento indicato, perciò non si stabilisce al telefono. Dopo la visita nello studio di Empoli ricevi un preventivo scritto con le voci del trattamento proposto e le alternative, compresa quella di non operare e tenere la situazione sotto controllo con controlli programmati.
L'innesto gengivale fa male?
La seduta si esegue in anestesia locale. Nei giorni successivi possono comparire gonfiore e fastidio, spesso più nella zona del palato da cui si preleva il tessuto che sulla gengiva trattata, con intensità che varia molto da persona a persona. Le istruzioni post-operatorie si ricevono prima di uscire; antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Da dove si preleva il tessuto per l'innesto gengivale?
Nell'innesto di tessuto connettivo il prelievo si esegue in genere dal palato, dove il tessuto è più spesso, attraverso una piccola apertura che viene suturata. La porzione prelevata si posiziona sulla radice scoperta e si copre con il lembo di gengiva. Il punto di prelievo è spesso la zona che dà più fastidio nei primi giorni.
La gengiva ricresce da sola dopo essersi ritirata?
Il margine arretrato non torna spontaneamente alla posizione originaria. Migliorando igiene e tecnica di spazzolamento si riduce l'infiammazione, i tessuti appaiono più compatti e soprattutto si può fermare l'avanzamento. Per ricoprire la radice serve invece un intervento di chirurgia mucogengivale, quando le condizioni dei tessuti lo rendono indicato: è una valutazione che si fa in studio.
Quanto dura la guarigione dopo un innesto di tessuto connettivo?
I tessuti superficiali si chiudono nelle prime settimane, mentre la maturazione dell'innesto e la stabilizzazione del margine richiedono più tempo e si verificano nei controlli. Le suture si rimuovono al controllo concordato. Fumo, igiene e rispetto delle indicazioni nei primi giorni influiscono molto sui tempi reali, che restano diversi da persona a persona.
Posso lavarmi i denti normalmente dopo l'intervento?
Sulla zona operata no, non subito: lo spazzolino meccanico disturba il tessuto appena posizionato. Ricevi indicazioni precise su come mantenere pulita l'area senza traumatizzarla e su quando riprendere lo spazzolamento abituale. Nel resto della bocca l'igiene prosegue regolarmente, perché la placca accumulata intorno rallenterebbe la guarigione dei tessuti.
Chi esegue l'innesto gengivale nello studio Adamanti di Empoli?
Il percorso è seguito dal Dott. Francesco Garrubba, odontoiatra iscritto all'Albo Odontoiatri di Firenze al numero 1867, nello studio di via Raffaello Sanzio 199/A a Empoli. Il direttore sanitario della sede è il Dott. Roberto Guazzetti. La visita comprende misurazione della recessione, spiegazione delle alternative e preventivo scritto.
Avere una recessione gengivale significa avere la parodontite?
No, sono due condizioni diverse che però possono coesistere. La recessione è l'arretramento del margine gengivale e può comparire anche su gengive sane, per esempio per spazzolamento traumatico o tessuto sottile. La parodontite è una malattia infiammatoria che distrugge il supporto del dente. Distinguerle è il primo passo della visita, perché le cure cambiano.
I dentifrici per denti sensibili risolvono il problema?
Possono ridurre la sensibilità della radice scoperta e sono spesso un aiuto concreto nella fase iniziale, ma non riportano indietro il margine e non agiscono sulla causa. Se il fastidio rientra e le misure restano stabili nei controlli, può bastare; se la recessione avanza o il colletto si consuma, la situazione va rivalutata in studio.
Si possono trattare più denti nella stessa seduta?
Talvolta sì, quando le recessioni sono contigue e le condizioni dei tessuti lo permettono: si può lavorare su un settore con un unico lembo. In altri casi conviene procedere per zone, per ridurre l'area operata e rendere più gestibile il post-operatorio. È una decisione clinica che si prende dopo le misurazioni.
Il fumo influisce sulla guarigione dopo un innesto gengivale?
Il fumo è considerato in letteratura un fattore che peggiora la guarigione dei tessuti parodontali e la risposta alla chirurgia. Non è di per sé un divieto assoluto, ma è un elemento che pesa nella scelta e nelle aspettative da concordare prima. Nei fumatori se ne parla apertamente in visita, misure alla mano.
Con l'apparecchio ortodontico si può fare un innesto gengivale?
Va valutato caso per caso e in coordinamento con chi segue l'ortodonzia. A volte conviene ispessire la gengiva prima di muovere il dente verso l'esterno, altre volte si attende la fine del trattamento. Quello che conta è non lasciare avanzare una recessione mentre i denti si spostano: per questo servono controlli con misure ripetute.
Come si prenota una visita per la recessione gengivale a Empoli?
Si telefona allo 0571 82591 oppure si scrive su WhatsApp al 334 9224927, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Lo studio è in via Raffaello Sanzio 199/A a Empoli, a pochi minuti dalla stazione e dall'uscita della FI-PI-LI. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura.
Da quali zone arrivano i pazienti seguiti per la recessione gengivale a Empoli?
Dalla città e dalle sue frazioni — Pontorme, Serravalle, Avane, Marcignana, Ponzano, Cortenuova — e dai comuni intorno: Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino. Chi arriva dall'Empolese e dalla Valdelsa sceglie spesso i primi appuntamenti del mattino o quelli di fine giornata, per non spezzare la giornata di lavoro.
Una gengiva che arretra non fa rumore: si misura, non si indovina.
La visita per la recessione gengivale a Empoli, nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio 199/A, comprende la misurazione dei millimetri scoperti e della gengiva aderente, la valutazione dello spazzolamento e dell'occlusione e un preventivo scritto che dice se basta tenere la zona sotto controllo o se ha senso coprire la radice con chirurgia mucogengivale e innesto di tessuto connettivo. Non rimandare la valutazione: ti segue il Dott. Francesco Garrubba.
Prenota la visita per la recessione gengivale a Empoli oppure chiama lo 0571-82591: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con sonda, foto e valutazione dello spazzolamento: si misura quanta radice è scoperta
- 2Preventivo scritto con le alternative: controllo nel tempo oppure chirurgia mucogengivale con innesto di tessuto connettivo
- 3Controlli programmati con le stesse misure, per capire se il margine è fermo o sta arretrando
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