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Aggiornato il 13 settembre 2026
Lettura: 7 min
Articolo: Diagnostica
- Il problema non era la pasta, erano le copie
- Come si svolge la seduta nello studio di Lucca
- Dove la precisione si vede: faccette e protesi
- Quando il gesso serve ancora
- Cosa dice la letteratura
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
- Cosa dicono i pazienti di Lucca
- Domande frequenti
In sintesi
Scanner intraorale o pasta da impronta per protesi e faccette: come cambia la seduta, cosa succede al modello e quando il gesso serve ancora a Lucca. In questa pagina: il problema non era la pasta, erano le copie; come si svolge la seduta nello studio di lucca; dove la precisione si vede: faccette e protesi; quando il gesso serve ancora. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Lucca ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0583-050656 e ti richiamiamo per la visita.
L'impronta digitale sostituisce la pasta da impronta con una scansione ottica: una sonda passa lungo i denti e costruisce sullo schermo un modello tridimensionale dell'arcata. Niente materiale che indurisce in bocca, niente attesa a bocca aperta, niente modello in gesso da colare. Per chi deve fare una protesi o delle faccette il cambiamento non riguarda solo il comfort della seduta: riguarda quante copie separano la tua bocca dal manufatto che ti verrà consegnato.
Il problema non era la pasta, erano le copie
Chi ha fatto una corona quindici o vent'anni fa ricorda il portaimpronta: un cucchiaio metallico riempito di alginato o silicone, premuto sull'arcata, da tenere fermo mentre il materiale prendeva consistenza. Due, tre minuti. Per molte persone quel passaggio era la parte peggiore dell'appuntamento, soprattutto per chi ha il riflesso faringeo sensibile.
Il disagio però era solo la parte visibile. Il punto tecnico è un altro.
L'impronta in pasta non è il tuo dente: è un negativo del tuo dente. Il laboratorio odontotecnico ci cola dentro il gesso e ottiene un modello, che è una copia del negativo. Sul modello viene poi costruita la protesi. Ogni passaggio ha una sua tolleranza:
- il silicone può deformarsi leggermente quando viene staccato dall'arcata
- il gesso, indurendo, si espande di una quantità piccola ma misurabile
- il trasporto e la conservazione del calco introducono variazioni ulteriori
- eventuali bolle nella colata alterano il margine proprio dove serve più precisione
Nessuno di questi scostamenti, preso da solo, rovina un lavoro. Sommati, spiegano perché alla consegna serviva quasi sempre una fase di ritocco: si limava, si controllava con la carta d'articolazione, si limava ancora finché la corona non entrava e non dava fastidio in chiusura.
La scansione ottica accorcia questa catena. Lo scanner acquisisce direttamente la geometria dell'arcata e la trasforma in un file. Il laboratorio non lavora più su una copia di secondo livello: lavora sui numeri della tua bocca.
Come si svolge la seduta nello studio di Lucca
Nello studio Adamanti di Via delle Ville Prima 966, a nord delle Mura nella zona di San Marco, la scansione fa parte del percorso ordinario per protesi e riabilitazioni estetiche. Se ne occupa l'équipe del Dott. Luca La Scala, che a Lucca segue implantologia, chirurgia e faccette dentali.
Quello che succede concretamente:
- Preparazione. I denti vengono asciugati e isolati. Non c'è nulla da mordere e nulla da tenere in bocca.
- La scansione. La sonda, grande più o meno come uno spazzolino elettrico, viene guidata lungo l'arcata. Puoi deglutire, puoi chiedere una pausa, puoi fermarti e ripartire. Il rilievo richiede in genere qualche minuto per arcata.
- Il controllo in diretta. Il modello si costruisce sullo schermo mentre la sonda si muove. Se una zona resta incompleta — per la saliva, per un movimento, per un margine sotto gengiva — si vede subito e si riscansiona solo quel punto.
- La registrazione del morso. Si chiude in occlusione e lo scanner registra il rapporto tra le due arcate.
- L'invio. Il file parte verso il laboratorio nello stesso momento. Non c'è un pacco da spedire.
La differenza più netta rispetto al gesso sta nel terzo punto. Con la pasta, un'imprecisione si scopriva giorni dopo, quando il tecnico apriva la busta e segnalava che il margine non si leggeva. Voleva dire richiamare il paziente e rifare tutto. Con la scansione l'errore emerge mentre sei ancora sulla poltrona, e si corregge in trenta secondi.
C'è poi un dato pratico che riguarda chi arriva da fuori città. Lo studio segue pazienti da Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo e da tutta la Piana: ogni seduta evitata è un viaggio in meno. La riduzione delle riprese di impronta incide più sull'agenda del paziente che su quella del clinico.
Impronta digitale al posto del gesso
Da 15 anni a Lucca
Ti serve una radiografia o una TAC dentale? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la visita, gli esami si fanno in sede.
Dove la precisione si vede: faccette e protesi
Su un'otturazione qualche decimo di millimetro non cambia la storia clinica. Su un manufatto protesico sì.
Il punto critico è il margine, cioè la linea dove il bordo della corona o della faccetta incontra il dente naturale. Se lì resta uno scalino o una fessura, si crea uno spazio che lo spazzolino non pulisce. Su quel bordo si deposita placca, la gengiva si infiamma, e con gli anni può partire una carie secondaria sotto il manufatto. Un lavoro fatto bene può fallire per un dettaglio invisibile a occhio nudo.
Nelle riabilitazioni estetiche il tema si sposta anche sulla forma. Per progettare delle faccette dentali a Lucca il laboratorio deve conoscere lo spessore disponibile, la posizione del bordo gengivale, il rapporto con i denti vicini e il modo in cui l'arcata inferiore chiude. Il modello digitale conserva tutte queste informazioni insieme e permette di simulare il risultato prima di toccare lo smalto.
Sulle riabilitazioni estese il vantaggio è di natura diversa. Su un'arcata completa la scansione è più impegnativa, perché gli errori si accumulano lungo il percorso: più è lunga la distanza da rilevare, più il software deve incollare fra loro le immagini acquisite. Per questo su una protesi dentale a Lucca che coinvolge molti elementi il clinico valuta caso per caso, e talvolta associa la scansione ad altre verifiche.
La scansione, tra l'altro, si integra con l'esame radiologico. La TAC cone beam disponibile in sede mostra l'osso; lo scanner mostra la superficie e l'occlusione. Sovrapponendo i due file si pianifica la posizione degli impianti tenendo conto sia della disponibilità ossea sia di dove dovrà stare il dente finito.
Quando il gesso serve ancora
Il digitale non ha cancellato tutto, e raccontarlo diversamente sarebbe scorretto.
Ci sono situazioni in cui la tecnica tradizionale resta indicata o va affiancata:
- Margini profondi sotto gengiva. Lo scanner registra ciò che vede. Se il bordo della preparazione è nascosto dalla gengiva o dal sangue, va prima esposto con un filo retrattore, altrimenti il rilievo è incompleto.
- Protesi totali su creste edentule. Sulle mucose mobili di un'arcata senza denti mancano i riferimenti anatomici che il software usa per orientarsi, e la funzionalità dipende anche da come i tessuti si muovono. Qui l'impronta funzionale conserva un ruolo.
- Sanguinamento o infiammazione attiva. In una gengiva che sanguina conviene curare prima e rilevare dopo, con qualunque tecnica.
- Situazioni miste. In alcuni casi si usa la scansione per la progettazione e un rilievo fisico come controllo di verifica.
La scelta della tecnica non è una preferenza di stile. Dipende dal caso, e viene decisa in fase diagnostica.
Cosa dice la letteratura
Le revisioni sistematiche sul confronto tra flusso digitale e flusso convenzionale nelle riabilitazioni implanto-protesiche convergono su un quadro articolato: nei restauri su singoli elementi e su tratti brevi l'accuratezza dei sistemi digitali risulta comparabile a quella delle impronte convenzionali, mentre sull'arcata completa i risultati sono più variabili e dipendono dal sistema utilizzato e dalla tecnica di scansione.
Sul versante dell'accettabilità, gli studi che hanno misurato la percezione dei pazienti — inclusi quelli condotti su persone anziane e non autosufficienti, tra i più difficili da gestire con la pasta — rilevano un'accoglienza favorevole della procedura digitale, con particolare beneficio per chi ha riflesso faringeo o difficoltà a mantenere la bocca aperta a lungo.
Il dato interessante è che i due vantaggi non coincidono. La precisione riguarda il risultato clinico a distanza di anni. Il comfort riguarda la seduta di oggi. Nella maggior parte dei casi vanno nella stessa direzione, ma è il caso singolo a stabilire quale tecnica sia più adatta.
Prenota una visita diagnostica nello studio di Lucca per valutare quale tipo di rilievo sia indicato nel tuo caso: chiamando lo 0583-050656 puoi fissare un appuntamento con la segreteria, che. Uscirai dalla visita con un quadro chiaro della situazione e un preventivo scritto.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Lucca
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Lucca. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Lucca
- Parodontologo a Lucca
- Dentista pediatrico a Lucca
- Tutte le aree cliniche dello studio di Lucca
Cosa dicono i pazienti di Lucca
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ”
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ”
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ”
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Domande frequenti
La scansione fa male o dà fastidio?
No. La sonda scorre lungo i denti senza pressione e non c'è materiale da tenere in bocca. Chi ha il riflesso faringeo accentuato di solito tollera la scansione molto meglio dell'impronta in pasta, perché non c'è nulla che appoggi sul palato posteriore e la procedura può essere interrotta e ripresa in qualsiasi momento.
Quando devo andare dal dentista se una vecchia corona si è scheggiata o si muove?
Conviene farla vedere senza aspettare che si stacchi. Una corona mobile lascia passare i batteri tra il manufatto e il dente sottostante, e il tessuto che non si vede può deteriorarsi mentre la parte esterna sembra ancora intatta. Una visita diagnostica con rilievo digitale permette di capire se il dente sotto è ancora recuperabile o se serve un piano diverso, e di avere una risposta prima che la scelta si restringa da sola.
Il file della mia bocca resta archiviato?
Sì, il modello digitale viene conservato nella cartella clinica. Questo permette di confrontare scansioni fatte in momenti diversi e di rendere visibili variazioni graduali — usura delle superfici, spostamenti, recessioni — che a occhio non si notano da un anno all'altro. Se un manufatto va rifatto, spesso si riparte dai dati già acquisiti.
Lo studio di Lucca è aperto ad agosto?
Sì, con orario normale dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19 continuato. Al telefono ed è possibile fissare un appuntamento in giornata con la segreteria.
Il primo passo è la visita: l'esame giusto si sceglie lì.
Panoramica, TAC o impronta digitale non si prescrivono da soli: lo studio Adamanti di Lucca li fa in sede, quando servono, e li legge con te.
Prenota la visita oppure chiama lo 0583-050656: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
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- 2Esame in sede, immagini subito
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