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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Chirurgia parodontale
- Perché una tasca parodontale profonda non si chiude con la sola pulizia?
- Come si decide che serve la chirurgia parodontale a Empoli, e su quali denti?
- Curettage a cielo aperto, chirurgia resettiva o rigenerativa: quali interventi si eseguono a Empoli?
- Come si svolge la seduta di chirurgia parodontale e che cosa senti nei giorni dopo?
- Quanto dura la guarigione e quali controlli servono a Empoli?
- Quando la chirurgia parodontale non è la strada giusta e cosa si fa invece?
- Che cosa portano in studio i pazienti di Empoli e dei comuni vicini?
- Come si arriva al piano di cura e al preventivo per la chirurgia parodontale a Empoli?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
- Cosa dicono i pazienti di Empoli
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Questa pagina spiega perché una tasca profonda a volte non si chiude con la sola levigatura, come si decide alla rivalutazione quali denti operare, quali interventi si eseguono nello studio Adamanti di via Raffaello Sanzio (curettage a cielo aperto per quadrante, chirurgia resettiva per quadrante, chirurgia rigenerativa per singolo dente), come si svolge la seduta e che cosa aspettarsi nei giorni dopo, quanto dura la guarigione e perché il mantenimento decide il risultato, quando invece la chirurgia non è la strada giusta e cosa si fa al suo posto, le situazioni che vediamo più spesso nei pazienti dell'Empolese-Valdelsa e come si arriva al piano di cura scritto. Ti segue il Dott. Francesco Garrubba.
Perché una tasca parodontale profonda non si chiude con la sola pulizia?
Una tasca profonda non si chiude con la sola levigatura quando la forma del difetto osseo impedisce agli strumenti di arrivare davvero in fondo: parte della superficie radicolare resta contaminata e l'infiammazione riparte.
Nella malattia parodontale il legamento e l'osso che tengono il dente si ritirano, e fra gengiva e radice si forma uno spazio, la tasca, che i batteri colonizzano. Le linee guida della Federazione Europea di Parodontologia (EFP, 2020) descrivono una terapia a gradini: prima istruzioni di igiene e controllo dei fattori di rischio, poi la strumentazione sotto la gengiva dente per dente, e solo nei siti che restano profondi alla rivalutazione si considera l'accesso chirurgico. La soglia indicata come residua è una tasca di 6 mm o più che continua a sanguinare al sondaggio.
L'intervento, quindi, non viene prima della pulizia: viene dopo, e solo dove la pulizia non è bastata. Chi arriva nello studio di Empoli con una diagnosi di parodontite scopre quasi sempre che i siti da operare sono due o tre, non tutta la bocca, e questo cambia la conversazione: a Empoli non si parla di operare una bocca, ma di recuperare i pochi punti che non hanno risposto.
Come si decide che serve la chirurgia parodontale a Empoli, e su quali denti?
Si decide alla rivalutazione, alcune settimane dopo la fase non chirurgica: nello studio di Empoli si risonda dente per dente e si confrontano i numeri con quelli di partenza. Decidono i millimetri, non la sensazione.
- Il sondaggio. Una sonda millimetrata misura la profondità in sei punti per dente: i siti che restano a 6 mm o più e che sanguinano sono quelli per cui EFP (2020) indica di valutare l'accesso chirurgico.
- Le radiografie. Mostrano la forma della perdita di osso: un difetto verticale stretto ha possibilità diverse da un riassorbimento orizzontale largo.
- Il sanguinamento al sondaggio. È il segno che l'infiammazione è ancora attiva; una tasca profonda ma asciutta, in molti casi, si tiene sotto controllo.
- L'igiene di tutti i giorni. Se la placca è ancora diffusa fra i denti, prima si lavora su quello: nessun intervento compensa uno spazzolamento incompleto.
Da questo quadro nasce l'indicazione alla chirurgia parodontale a Empoli, messa per iscritto quadrante per quadrante o dente per dente. Nello studio Adamanti di Empoli non si porta in sala un settore che può ancora migliorare con la terapia non chirurgica, e non si rimanda un settore che invece sta perdendo osso mese dopo mese.
Chirurgia parodontale a Empoli: prima si misura, poi si decide
Da 20 anni a Empoli
Sondaggio dente per dente, rivalutazione a distanza e solo allora l'indicazione all'intervento: curettage a cielo aperto o chirurgia resettiva per quadrante, rigenerativa sul singolo dente, con il Dott. Francesco Garrubba in via Raffaello Sanzio 199/A.
Curettage a cielo aperto, chirurgia resettiva o rigenerativa: quali interventi si eseguono a Empoli?
Nello studio di Empoli si eseguono tre tipi di intervento sul parodonto: rispondono a problemi diversi e si programmano su misure diverse, il settore di bocca oppure il singolo dente.
- Curettage a cielo aperto, per quadrante. Si solleva un lembo di gengiva per vedere la radice e il difetto, si rimuove il tessuto infiammato e il tartaro rimasto sotto gengiva, poi si richiude con punti. Serve quando il problema è l'accesso: ciò che a occhi chiusi non si raggiunge, a lembo aperto si raggiunge.
- Chirurgia resettiva, per quadrante. Quando il profilo dell'osso è irregolare, si rimodella e si riposiziona la gengiva in modo da lasciare una tasca poco profonda, pulibile a casa con spazzolino e scovolino. Effetto prevedibile e da sapere prima: i denti possono apparire più lunghi e più sensibili al freddo.
- Chirurgia rigenerativa, per singolo dente. Nei difetti verticali stretti e circondati da pareti ossee si può tentare di far riformare tessuto di sostegno attorno alla radice, con materiali che mantengono lo spazio durante la guarigione. Si valuta elemento per elemento, perché tutto dipende dalla forma del difetto: lo dicono la radiografia e la visione diretta durante l'intervento.
A Empoli l'intervento si programma in una o più sedute a seconda dei settori coinvolti, tenendo conto anche degli spostamenti di chi raggiunge Empoli da Montelupo Fiorentino, da Vinci o da Cerreto Guidi.
Come si svolge la seduta di chirurgia parodontale e che cosa senti nei giorni dopo?
La seduta si svolge in ambulatorio a Empoli, in anestesia locale: si lavora su un settore alla volta e il fastidio, quando c'è, si concentra nei giorni successivi più che durante l'intervento.
Dopo l'anestesia si scolla la gengiva dal dente per il tratto necessario, si pulisce la radice sotto controllo visivo, si rimodella l'osso oppure si posiziona il materiale che tiene lo spazio se il difetto lo consente, e si richiude con suture sottili. Nello studio di via Raffaello Sanzio 199/A a Empoli l'appuntamento si fissa in una fascia comoda per rientrare a casa senza impegni subito dopo.
Nelle 48 ore successive sono attesi gonfiore e un dolore che varia molto da persona a persona; ghiaccio nelle prime ore e dieta morbida aiutano. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Escono con te istruzioni scritte e il numero dello studio di Empoli, 0571 82591, per qualsiasi dubbio nei giorni seguenti.
Quanto dura la guarigione e quali controlli servono a Empoli?
La gengiva si richiude nei primi giorni, i punti si rimuovono in genere entro una o due settimane, e i tessuti continuano a riorganizzarsi per alcuni mesi: la verifica vera si fa a distanza, non il giorno dopo.
Nelle prime settimane sono comuni sensibilità al freddo, denti che sembrano un po' più lunghi dove la gengiva si è riposizionata e una masticazione da riabituare. Dopo la chirurgia parodontale a Empoli si programmano il controllo per la rimozione dei punti e poi un nuovo sondaggio di verifica quando i tessuti si sono stabilizzati: è quel numero, non la sensazione dei primi giorni, a dire se il sito ha risposto.
Da lì comincia la parte che decide il risultato nel tempo, cioè il mantenimento. Le linee guida EFP (2020) lo descrivono come quarto gradino della terapia: sedute di igiene professionale a intervalli personalizzati, in molti casi ogni tre o quattro mesi, con il controllo dei fattori di rischio. A Empoli il calendario si costruisce insieme, perché chi arriva da Montespertoli o da Castelfiorentino non può tornare a Empoli ogni settimana.
Quando la chirurgia parodontale non è la strada giusta e cosa si fa invece?
Si rimanda, o si esclude, ogni volta che mancano le condizioni per farla funzionare: la soluzione meno invasiva viene sempre prima, e un intervento su terreno instabile non regge nel tempo.
- Igiene domiciliare non ancora efficace. Prima si insegna e si verifica la pulizia fra i denti, poi si valuta l'accesso chirurgico.
- Fumo attivo. EFP (2020) indica il fumo fra i fattori che peggiorano la risposta alle terapie parodontali: se ne parla apertamente prima di programmare, non dopo.
- Condizioni generali non compensate. Diabete non controllato, terapie in corso o particolari situazioni mediche richiedono un confronto con il medico curante prima di qualsiasi intervento.
- Sostegno troppo compromesso. Se il dente ha mobilità marcata e l'osso è perso su tutti i lati, si valutano l'estrazione e le soluzioni per sostituirlo, spiegando perché insistere costerebbe tempo senza cambiare la prognosi.
- Difetto non rigenerabile. Non tutti i difetti si possono ricostruire: in questi casi l'obiettivo diventa rendere la zona pulibile e stabile, non riportarla indietro.
Nello studio di Empoli queste alternative si scrivono nel piano insieme all'ipotesi chirurgica, così la scelta resta tua con i dati davanti. Va comunque valutato in visita a Empoli, dente per dente: due tasche della stessa profondità possono meritare decisioni opposte.
Che cosa portano in studio i pazienti di Empoli e dei comuni vicini?
Nello studio di Empoli vediamo soprattutto persone che convivono da anni con gengive che sanguinano allo spazzolino e che si muovono quando un dente comincia a spostarsi o a sembrare più mobile del solito.
Allo studio di Empoli, in via Raffaello Sanzio 199/A, arrivano pazienti della città e delle frazioni di Empoli — Pontorme, Serravalle, Avane, Marcignana, Ponzano, Cortenuova — e dai comuni dell'Empolese-Valdelsa: Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino. Molti lavorano su turni o si spostano ogni giorno sulla FI-PI-LI, e la prima domanda non riguarda l'intervento: riguarda quante volte dovranno tornare.
A Empoli le storie ricorrenti sono tre: chi ha fatto una levigatura anni fa e poi ha interrotto i controlli; chi ha una tasca isolata su un molare che si infiamma a cicli; chi ha già perso un dente e scopre che il problema era il sostegno, non la carie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (2022) stima che circa il 19% degli adulti nel mondo conviva con una forma grave di malattia parodontale, ed è una condizione che incontriamo con regolarità anche qui a Empoli. Per questo la chirurgia delle gengive, in pratica, è quasi sempre l'ultimo gradino di un percorso già cominciato.
Come si arriva al piano di cura e al preventivo per la chirurgia parodontale a Empoli?
Il preventivo nasce dopo la visita e la rivalutazione, mai al telefono: senza sondaggio e radiografie non si sa quanti settori e quali denti sono coinvolti, e quindi nemmeno quale intervento serve.
Il percorso è lineare: visita con sondaggio completo di tutta la bocca, fase non chirurgica, rivalutazione a distanza e solo allora il piano scritto che ti consegniamo a Empoli, con gli interventi previsti — per quadrante quando si tratta di accesso e rimodellamento, per singolo dente quando si valuta la rigenerazione — insieme al preventivo dettagliato e alle alternative. Le prestazioni odontoiatriche rientrano fra le spese sanitarie detraibili secondo la normativa fiscale vigente; ciò che riguarda il tuo caso lo trovi scritto nel preventivo, non prima.
Per la chirurgia parodontale a Empoli il primo passo è quindi una visita: puoi chiamare lo studio di Empoli allo 0571 82591 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, oppure scrivere su WhatsApp al 334 9224927 e lasciare un recapito per farti richiamare. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura. Lo studio è in via Raffaello Sanzio 199/A, a pochi minuti dalla stazione di Empoli e dall'uscita della FI-PI-LI. Ti segue il Dott. Francesco Garrubba.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Empoli» dello studio di Empoli. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Empoli
- Curettage gengivale a Empoli
- Recessione gengivale a Empoli
- Denti che si muovono a Empoli
- Tutte le aree cliniche dello studio di Empoli
Cosa dicono i pazienti di Empoli
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ”
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ”
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Empoli consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
La chirurgia parodontale a Empoli si fa in una sola seduta?
Dipende da quanti settori sono coinvolti. Il curettage a cielo aperto e la chirurgia resettiva si programmano per quadrante, quindi una bocca con due settori interessati prevede di norma due sedute distinte, a distanza. La chirurgia rigenerativa si valuta sul singolo dente. Il numero di appuntamenti viene indicato nel piano scritto dopo la rivalutazione.
Fa male la chirurgia parodontale?
Durante l'intervento si lavora in anestesia locale, quindi la zona è insensibilizzata. Nei due giorni successivi sono attesi gonfiore e dolore, variabili da persona a persona, gestibili con le indicazioni che riceverai per iscritto. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Se hai avuto brutte esperienze, dillo in visita: la seduta si organizza tenendone conto.
Quanti punti di sutura ci sono e quando si tolgono?
Il numero dipende dall'estensione del lembo: su un quadrante possono essere diversi punti sottili. In genere si rimuovono entro una o due settimane, in un controllo breve che serve anche a verificare come sta guarendo la gengiva. Fino a quel momento si evitano spazzolamento energico e sciacqui vigorosi nella zona operata.
Dopo l'intervento posso lavarmi i denti normalmente?
Nel resto della bocca sì, e va fatto con attenzione. Nella zona operata si segue quanto indicato nelle istruzioni scritte: nei primi giorni si evita lo spazzolamento diretto sui punti e si usa ciò che ti viene prescritto per il controllo della placca. Dopo la rimozione delle suture si riprende gradualmente, scovolino incluso dove indicato.
Quanti giorni di riposo servono dopo la chirurgia delle gengive?
Molti riprendono le attività il giorno seguente, ma è prudente non programmare impegni importanti nelle prime 24-48 ore e sospendere sport intenso e sforzi nello stesso periodo. Il gonfiore è in genere massimo fra 48 e 72 ore e poi scende. I tempi reali variano con l'estensione dell'intervento e si concordano prima.
Che differenza c'è tra curettage a cielo aperto e chirurgia resettiva?
Il curettage a cielo aperto apre un lembo per pulire sotto controllo visivo la radice e il difetto, e poi richiude. La chirurgia resettiva aggiunge il rimodellamento del profilo osseo e il riposizionamento della gengiva, per lasciare una tasca bassa e pulibile a casa. La scelta dipende dalla forma del difetto vista in radiografia e al sondaggio.
La chirurgia rigenerativa fa ricrescere l'osso perso?
L'obiettivo è favorire la riformazione di tessuto di sostegno attorno alla radice, ma il risultato dipende dalla forma del difetto: i difetti verticali stretti, circondati da pareti ossee, sono quelli con le prospettive migliori. Non tutti i difetti sono rigenerabili e la valutazione si completa durante l'intervento, quando il difetto si vede direttamente.
Dopo la chirurgia parodontale i denti restano più sensibili al freddo?
La sensibilità al freddo è frequente nelle settimane successive, soprattutto dove la gengiva si è riposizionata più in basso e la radice resta più esposta. In molti casi si attenua nel tempo e si può gestire con i prodotti indicati in studio. Se resta marcata, si rivaluta al controllo e si decide come intervenire.
Posso fare la chirurgia parodontale a Empoli se fumo?
Il fumo è indicato da EFP (2020) fra i fattori che peggiorano la risposta alle terapie parodontali e la guarigione dei tessuti. Non è un divieto automatico, ma è un argomento che affrontiamo prima di programmare l'intervento nello studio di Empoli, perché incide sulle aspettative e sulla scelta fra approccio rigenerativo e resettivo.
Quanto costa la chirurgia parodontale a Empoli?
Non è possibile dirlo prima della visita: il costo dipende da quanti quadranti sono interessati, da quanti denti richiedono un approccio rigenerativo e dalle sedute previste. Dopo il sondaggio completo e la rivalutazione ricevi un preventivo scritto e dettagliato, con le alternative. Le prestazioni odontoiatriche rientrano fra le spese sanitarie detraibili secondo la normativa vigente.
Devo sospendere i farmaci che prendo prima dell'intervento?
Mai di propria iniziativa. Porta in visita l'elenco di ciò che assumi, comprese terapie per il cuore, anticoagulanti e integratori: sono informazioni che cambiano la programmazione. Ogni eventuale modifica va concordata con il medico che ha prescritto la terapia. Le indicazioni pre e post intervento ti vengono consegnate per iscritto prima della seduta.
Se il dente è molto mobile, la chirurgia lo salva?
Dipende da quanto sostegno è rimasto. Quando l'osso è perso su tutti i lati e la mobilità è marcata, l'intervento raramente cambia la prognosi: in quei casi si valutano l'estrazione e le soluzioni per sostituire il dente. Quando invece la mobilità dipende dall'infiammazione attiva, può ridursi dopo la terapia. Si decide in visita, dente per dente.
Vengo da Montelupo Fiorentino o da Vinci: quante volte dovrò tornare a Empoli?
Il percorso tipico prevede la visita con sondaggio, la fase non chirurgica, la rivalutazione, l'intervento nei settori indicati, il controllo per i punti e poi le sedute di mantenimento. Il calendario si costruisce insieme accorpando ciò che è accorpabile, proprio per chi arriva da Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite o dalla Valdelsa.
Come prenoto una visita parodontale nello studio di Empoli?
Puoi chiamare lo 0571 82591 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, scrivere su WhatsApp al 334 9224927 oppure lasciare nome e telefono nel modulo della pagina: ti richiamiamo negli orari di apertura. Lo studio è in via Raffaello Sanzio 199/A, a pochi minuti dalla stazione e dalla FI-PI-LI. Parlarci non ti impegna.
Le tasche che restano profonde non si fermano da sole: più si aspetta, meno osso c'è da recuperare.
La visita parodontale nello studio Adamanti di Empoli comprende il sondaggio completo di tutta la bocca, la lettura delle radiografie e un piano scritto che dice quali denti possono ancora migliorare con la terapia non chirurgica e quali richiedono l'accesso a lembo, con le alternative e il preventivo dettagliato. Non rimandare la valutazione: ti segue il Dott. Francesco Garrubba.
Prenota la visita parodontale a Empoli oppure chiama lo 0571-82591: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con sondaggio completo e radiografie: si misurano le tasche dente per dente
- 2Terapia non chirurgica e rivalutazione a distanza: si vede quali siti hanno risposto
- 3Intervento nei settori indicati, controllo per i punti e calendario di mantenimento
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