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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Visita parodontale (sondaggio delle gengive)
- Le gengive sanguinano: quando serve una visita parodontale a Empoli?
- Sonda parodontale: che cosa si misura e perché sei punti per dente?
- Tasche, sanguinamento, mobilità: come si leggono i numeri a Empoli?
- Gengiva gonfia o tasca vera: che cosa distingue il sondaggio parodontale?
- Perché dopo il sondaggio a Empoli serve spesso uno status radiografico?
- Dai numeri alla cura: come si decide che cosa fare a Empoli?
- Quando la visita parodontale non è la prima cosa da fare?
- Quali situazioni vediamo più spesso a Empoli e nell'Empolese-Valdelsa?
- Che cosa ti resta in mano dopo la visita parodontale a Empoli?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
- Cosa dicono i pazienti di Empoli
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Visita parodontale a Empoli: questa pagina spiega che cosa misura la sonda nel solco fra dente e gengiva, come si legge la cartella parodontale (profondità, sanguinamento, recessioni, mobilità), quando dopo il sondaggio serve lo status radiografico, come dai numeri si arriva alla scelta della cura, quando la visita non è la prima cosa da fare, quali situazioni vediamo più spesso nei pazienti dell'Empolese-Valdelsa e che cosa ti resta in mano alla fine: la cartella, la spiegazione dei valori e un piano scritto con il preventivo. Firma il Dott. Francesco Garrubba.
Le gengive sanguinano: quando serve una visita parodontale a Empoli?
Il sangue nel dentifricio è il segnale che porta più spesso in studio, ma da solo non dice quanto è avanzata la situazione: per capirlo bisogna misurare, ed è esattamente quello che si fa durante una visita parodontale a Empoli.
I motivi per cui a Empoli si prenota questo controllo sono quasi sempre gli stessi:
- Gengive che sanguinano. Con lo spazzolino, con il filo o da sole.
- Alito pesante che torna. Anche poco dopo aver lavato i denti.
- Denti che sembrano più lunghi. La gengiva si ritira e fra un dente e l'altro compaiono spazi neri.
- Un dente che si muove, o un ascesso che torna sempre nello stesso punto. Spesso è il segnale che convince finalmente a prenotare.
Dietro questi segni possono esserci due situazioni diverse: un'infiammazione superficiale, che in molti casi rientra quando la placca viene tenuta sotto controllo, oppure la perdita dell'osso che sostiene il dente. Allo specchio si somigliano, e si distinguono solo con la sonda e, quando serve, con le radiografie. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (2022) le forme gravi di malattia parodontale riguardano circa il 19% degli adulti nel mondo: a Empoli le incontriamo spesso in persone che non hanno mai avuto dolore.
Sonda parodontale: che cosa si misura e perché sei punti per dente?
La sonda è un righello millimetrato con la punta smussa: si appoggia nel solco fra dente e gengiva, scende finché trova il fondo e dice quanti millimetri sono. Non taglia e non incide, ed è lo strumento con cui comincia ogni controllo delle gengive a Empoli.
In ogni punto si registrano dati diversi:
- Profondità di sondaggio. I millimetri fra il margine della gengiva e il fondo del solco: oltre 3-4 si parla di tasca.
- Recessione. Di quanto la gengiva si è ritirata rispetto al colletto del dente.
- Livello di attacco. La somma dei due valori: dice quanto sostegno è andato perso davvero.
- Sanguinamento al sondaggio. Segnato punto per punto, alla fine diventa una percentuale.
- Mobilità e coinvolgimento fra le radici. Quanto si muove il dente e com'è l'osso fra le radici dei molari.
I punti sono sei per dente, tre dal lato della guancia e tre dal lato della lingua, perché la perdita non è uniforme: lo stesso molare può misurare 2 millimetri davanti e 7 nella zona interna, dove lo spazzolino arriva peggio. Sono oltre centocinquanta misurazioni su una bocca completa, e per questo nello studio di Empoli il sondaggio parodontale ha una seduta dedicata.
Visita parodontale a Empoli: prima si misura, poi si decide
Da 20 anni a Empoli
Sondaggio delle gengive punto per punto, cartella con i numeri e status radiografico quando è indicato, in via Raffaello Sanzio 199/A a Empoli, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, con il Dott. Francesco Garrubba.
Tasche, sanguinamento, mobilità: come si leggono i numeri a Empoli?
Un numero da solo non è una diagnosi. I valori raccolti a Empoli si leggono insieme: quanti siti sono profondi, dove si trovano, quanti sanguinano e come stanno rispetto alle misure precedenti.
Le combinazioni più frequenti sono quattro:
- Fino a 3 millimetri, senza sanguinamento. Solco compatibile con la salute: si controlla nel tempo.
- Profondità normali ma sanguinamento diffuso. Infiammazione superficiale, che in molti casi migliora quando la placca viene rimossa con regolarità.
- Tasche di 4-5 millimetri che sanguinano. Zone dove lo spazzolino non arriva più: il sostegno ha iniziato a cedere.
- Sei millimetri o più, dente mobile, osso interessato fra le radici. Quadro avanzato, da affrontare per settori e da ricontrollare spesso.
Conta anche la proporzione: una bocca con il 10% dei siti che sanguinano non è una bocca con il 60%. La classificazione internazionale condivisa da European Federation of Periodontology e American Academy of Periodontology (2018) descrive la parodontite in stadi, che dicono quanto danno c'è, e in gradi, che stimano quanto in fretta tende a progredire. Sono gli stessi criteri con cui compiliamo la cartella parodontale a Empoli, dove accanto ai millimetri annoto età, fumo e condizioni generali riferite.
Gengiva gonfia o tasca vera: che cosa distingue il sondaggio parodontale?
Sono due cose diverse che possono dare lo stesso numero. In una gengiva gonfia per l'infiammazione il margine si alza e la sonda entra 4 millimetri pur avendo sotto un osso integro; in una tasca vera quei 4 millimetri sono sostegno che non c'è più. A Empoli capita spesso di trovare entrambe le condizioni nella stessa bocca.
La distinzione si fa sommando profondità e recessione, cioè calcolando il livello di attacco, e confrontando il dato con la radiografia. La differenza pesa sulle decisioni: il gonfiore può ridursi quando l'infiammazione si spegne, mentre l'osso riassorbito non si ricostruisce da solo, e l'obiettivo diventa fermare la perdita e rendere quelle zone pulibili ogni giorno.
È anche il motivo per cui, nello studio di Empoli, la visita parodontale non si riduce a un'occhiata veloce: senza millimetri scritti si rischia di scambiare un'infiammazione passeggera per un danno stabile, o il contrario.
Perché dopo il sondaggio a Empoli serve spesso uno status radiografico?
Perché la sonda racconta il solco, ma l'altezza dell'osso si vede solo in radiografia: lo status radiografico è una serie di piccole lastre che copre tutti i settori e mostra com'è l'osso attorno a ogni radice. A Empoli è una delle prestazioni previste e si propone quando il sondaggio lascia domande aperte.
Le situazioni in cui di solito è indicato sono queste:
- Più tasche oltre i 4-5 millimetri. Serve capire se la perdita è regolare o a cratere attorno a una radice.
- Denti mobili o che si sono spostati. La lastra mostra quanto osso resta e come è distribuito.
- Prima di progettare cure che appoggiano sui denti. Sapere quanto sostegno c'è cambia il progetto.
- Controlli a distanza. Il confronto con lastre precedenti dice se la situazione è ferma o in movimento.
Non serve sempre: se il sondaggio è pulito, il sanguinamento è limitato o esistono radiografie recenti e leggibili, l'esame si rimanda. Si esegue quando il risultato cambia davvero una decisione, e il motivo resta scritto in cartella. Anche su questo, a Empoli, la regola è una sola: si radiografa quando serve, non per abitudine.
Dai numeri alla cura: come si decide che cosa fare a Empoli?
Si decide guardando tre cose insieme: quanti siti sono malati, quali cause li tengono accesi e come rispondono dopo il primo passo. A Empoli il percorso parte sempre dalla soluzione meno invasiva.
Le linee guida della European Federation of Periodontology (2020) descrivono una sequenza a tappe: prima il controllo delle cause e della placca, poi la terapia delle tasche, poi una rivalutazione fatta con le stesse misure, e solo per i siti che restano profondi si valutano passi ulteriori. È l'ordine con cui ragioniamo anche nello studio di Empoli.
Le cause da togliere di mezzo, quando ci sono, sono spesso queste:
- Il fumo. Può ridurre il sanguinamento visibile e peggiorare la risposta alle cure.
- Punti che restano sporchi. Spesso è la forma del dente o dello spazio a rendere difficile la pulizia.
- Margini incongrui di vecchie ricostruzioni. Bordi che trattengono placca proprio dove non si arriva.
- Condizioni generali non controllate. Il diabete, per esempio, va sempre segnalato.
La rivalutazione è il momento in cui i numeri contano di più: le stesse sei misure per dente, ripetute a distanza, dicono se le tasche si sono ridotte e se il sanguinamento è sceso. Che cosa sia indicato nel tuo caso viene messo per iscritto dopo la visita, insieme al preventivo: al telefono non anticipiamo cifre, perché dipendono dal quadro che emerge in studio a Empoli.
Quando la visita parodontale non è la prima cosa da fare?
Quando c'è un'urgenza in corso, o quando il problema non viene dalle gengive: a Empoli, in questi casi, l'ordine si inverte.
- Dolore acuto, gonfiore, ascesso. Prima si affronta l'episodio; la mappatura completa si fa dopo, perché un tessuto molto infiammato dà misure poco attendibili.
- Un dente rotto o una carie profonda. Lì serve un'altra valutazione, e le gengive si guardano in un secondo momento.
- Sanguinamento comparso da pochi giorni in un solo punto. Spesso c'è una causa locale: se non rientra, va comunque controllato.
- Situazioni da dire prima. Gravidanza, terapie che riguardano la coagulazione, diabete, interventi recenti: non impediscono la visita, ma cambiano il modo di organizzarla.
E una precisazione che a Empoli facciamo spesso: la visita parodontale non è una seduta di igiene. Serve a capire e a misurare; le cure si programmano dopo, con tempi e costi messi per iscritto. Ogni indicazione di questa pagina è generale e va comunque verificata in studio.
Quali situazioni vediamo più spesso a Empoli e nell'Empolese-Valdelsa?
Lo studio è in via Raffaello Sanzio 199/A, vicino al centro di Empoli e a pochi minuti dalla stazione di Empoli sulla linea Firenze-Pisa e dallo svincolo della FI-PI-LI. Arrivano persone da Pontorme e Serravalle, da Marcignana e Avane, e dai comuni intorno: Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Montespertoli, Castelfiorentino.
Le storie che sentiamo più spesso a Empoli e nei comuni vicini sono queste:
- «Sanguina da anni, pensavo fosse normale». È la frase più comune, e quasi sempre arriva insieme a tasche già misurabili.
- «Il ponte non tiene più». A volte il manufatto è a posto ed è il sostegno sotto ad avere ceduto.
- «Ho già fatto tante pulizie». Sedute ripetute senza una mappa delle tasche lasciano scoperti proprio i punti profondi.
- Chi fuma. Il sanguinamento può essere meno evidente e dare l'impressione che vada tutto bene.
- Chi ha il diabete. Secondo il documento congiunto di European Federation of Periodontology e International Diabetes Federation (2018) il legame è a doppio senso.
- Chi deve iniziare un percorso ortodontico o protesico. Prima di muovere o caricare i denti serve sapere quanto osso c'è.
Molti fissano l'appuntamento la mattina presto prima di prendere il treno, o nel tardo pomeriggio rientrando dalla FI-PI-LI: lo studio di Empoli è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00.
Che cosa ti resta in mano dopo la visita parodontale a Empoli?
Tre cose: la cartella con i numeri, la spiegazione di che cosa significano e un piano scritto con il preventivo.
Durante la visita misuro sei punti per dente, segno sanguinamento, recessioni e mobilità, poi rileggo i valori insieme a te indicando quali zone sono a rischio e quali sono stabili. La cartella resta in archivio a Empoli: è il metro con cui si confronteranno i controlli successivi, ed è l'unico modo per sapere se una situazione è ferma o sta cambiando.
Perché farla qui: nello studio di Empoli seguiamo molte persone che hanno alle spalle anni di sedute senza che nessuno abbia mai scritto un millimetro, e che dei propri denti sanno soltanto che «sanguinano». Partire dai numeri cambia il modo di decidere e rende verificabile quello che succede dopo.
Prenotare una visita parodontale a Empoli non impegna a iniziare una cura: si può chiamare lo studio allo 0571 82591 o scrivere su WhatsApp al 334 9224927, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Le decisioni si prendono dopo, sui numeri, e ogni situazione va valutata in visita.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Empoli
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Empoli» dello studio di Empoli. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Empoli
- Curettage gengivale a Empoli
- Recessione gengivale a Empoli
- Denti che si muovono a Empoli
- Chirurgia parodontale a Empoli
- Tutte le aree cliniche dello studio di Empoli
Cosa dicono i pazienti di Empoli
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ”
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ”
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Empoli consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Che cosa comprende la visita parodontale a Empoli?
Comprende il colloquio sulla storia clinica e sulle abitudini, l'esame della bocca e il sondaggio delle gengive, cioè la misurazione punto per punto con la sonda e la registrazione dei valori in cartella. Quando il quadro lo richiede si indica anche lo status radiografico. Alla fine i numeri vengono spiegati e il piano viene messo per iscritto, con il preventivo.
Il sondaggio parodontale fa male?
La sonda ha la punta smussa e si appoggia senza incidere, ma su gengive molto infiammate il contatto può dare fastidio e qualche punto può sanguinare: è un'informazione clinica, non un errore di manovra. Si procede per settori, con pause quando servono. Se il fastidio è importante va detto durante la visita: il medico valuta come proseguire.
Ogni quanto va ripetuto il sondaggio delle gengive?
Dipende dal quadro. In una bocca stabile il controllo dei valori si programma a distanza più lunga; dopo una terapia delle tasche la rivalutazione serve prima, perché si devono confrontare le stesse misure nello stesso modo. Non esiste un intervallo uguale per tutti: la cadenza si decide in visita e viene scritta in cartella insieme ai motivi.
Che differenza c'è fra visita parodontale e visita di controllo?
La visita di controllo guarda soprattutto denti, otturazioni e situazioni dolorose. La visita parodontale si concentra sul sostegno: gengiva, tasche, osso, mobilità, e produce una cartella con numeri confrontabili nel tempo. Sono complementari e si può arrivare all'una dopo l'altra; quale serve nel singolo caso lo indica il medico dopo aver guardato la bocca.
A che cosa serve la cartella parodontale?
Serve a trasformare un'impressione in dati confrontabili. Contiene profondità di sondaggio, recessioni, sanguinamento, placca e mobilità, dente per dente. Ripetuta a distanza dice se la situazione è ferma, migliorata o in peggioramento, e permette di capire se una terapia sta funzionando. Senza cartella si può solo andare a memoria, e la memoria non misura i millimetri.
Quanti millimetri di tasca sono considerati normali?
In genere un solco fino a 3 millimetri, senza sanguinamento al sondaggio, è compatibile con la salute. Fra 4 e 5 millimetri si parla di tasche iniziali, oltre i 6 di quadri avanzati. Il valore però va letto insieme a sanguinamento, recessione e radiografia: lo stesso numero può avere significati diversi, e va sempre valutato in visita.
Lo status radiografico serve sempre dopo il sondaggio?
No. Si propone quando il risultato può cambiare una decisione: più tasche profonde, denti mobili o spostati, controlli a distanza, progetti di cura che appoggiano sui denti. Se il sondaggio è pulito, oppure esistono radiografie recenti e leggibili, l'esame si rimanda. L'indicazione viene motivata durante la visita e annotata in cartella.
Posso portare a Empoli radiografie fatte in un altro studio?
Sì, e conviene: lastre e referti precedenti aiutano a capire da quanto tempo la situazione è in corso e se qualcosa si è mosso. Portali insieme all'elenco delle terapie che stai seguendo e alle condizioni generali note. Se le immagini sono recenti e leggibili, spesso non è necessario ripetere l'esame radiografico.
Le gengive che si sono ritirate possono tornare come prima?
Non si può prometterlo: osso e gengiva persi non si ricostruiscono spontaneamente. L'obiettivo realistico è fermare la perdita, ridurre l'infiammazione e rendere quelle zone pulibili ogni giorno. In situazioni selezionate esistono opzioni che vanno discusse caso per caso, ma la valutazione si fa in studio, sui numeri della cartella e sulle radiografie.
Il sanguinamento delle gengive può sparire da solo?
Quando dipende da un'infiammazione superficiale e la placca viene rimossa con regolarità, in molti casi si riduce. Se invece sotto c'è una perdita di sostegno, la calma apparente non significa guarigione: il sanguinamento può alternarsi a periodi tranquilli mentre il processo continua in silenzio. Per questo conviene misurare anziché aspettare che passi.
Il fumo cambia qualcosa nella lettura dei numeri?
Sì. Il fumo può ridurre il sanguinamento visibile, così una bocca con tasche profonde può sembrare tranquilla, e può influire sulla risposta ai trattamenti. Per questo l'abitudine viene annotata in cartella e considerata nella valutazione del rischio. Ridurre o smettere è una delle cose che incidono di più sull'andamento nel tempo.
Ho il diabete: devo dirlo prima della visita?
Sì, come ogni condizione generale e ogni terapia in corso. Secondo il documento congiunto di European Federation of Periodontology e International Diabetes Federation (2018) il legame fra parodontite e diabete è a doppio senso. Saperlo prima cambia la valutazione del rischio, la frequenza dei controlli e il modo in cui si programmano le cure.
Quanto costa la visita parodontale a Empoli?
Su questa pagina non pubblichiamo cifre. Il costo dipende da che cosa serve davvero: la sola visita con sondaggio delle gengive, oppure l'aggiunta dello status radiografico quando è indicato. Dopo la visita ricevi un preventivo scritto, voce per voce, prima di decidere qualsiasi cosa. Per informazioni puoi chiamare lo studio di Empoli allo 0571 82591.
Si può prenotare una visita parodontale a Empoli senza impegno?
Sì: parlarne non impegna a iniziare una cura. Si può telefonare allo 0571 82591 oppure scrivere su WhatsApp al 334 9224927, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, e chiedere di essere richiamati. Dopo la visita ricevi i numeri della cartella e il piano scritto, e decidi con calma a casa.
Ho un dente che si muove e la gengiva gonfia: devo aspettare?
Meglio non rimandare la valutazione: gonfiore, dolore o un dente mobile vanno visti presto, anche perché le misure prese su un tessuto molto infiammato sono poco attendibili e prima si affronta l'episodio in corso. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
I denti non si perdono all'improvviso: si perdono un millimetro alla volta, senza far rumore.
La visita parodontale nello studio Adamanti di Empoli, in via Raffaello Sanzio 199/A, comprende il sondaggio delle gengive punto per punto, la cartella con i valori, lo status radiografico quando è indicato e la lettura dei numeri insieme, con un piano scritto e il preventivo prima di decidere qualsiasi cosa. Ti segue il Dott. Francesco Garrubba, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, e ogni indicazione va comunque verificata in visita.
Prenota la visita parodontale a Empoli oppure chiama lo 0571-82591: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Colloquio ed esame della bocca: storia clinica, abitudini, fumo, condizioni generali
- 2Sondaggio parodontale: sei misure per dente in cartella, con status radiografico se indicato
- 3Lettura dei numeri insieme e piano scritto con preventivo, prima di decidere
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