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Aggiornato il 14 settembre 2026
Lettura: 7 min
Articolo: Conservativa & Restaurativa
- Un dolore con una firma precisa
- Perché radiografia e visita spesso non bastano
- Cosa succede se si aspetta
- Chi è più esposto
- Come trattiamo un dente incrinato a Montecatini
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
- Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
- Domande frequenti
In sintesi
Una fitta che compare solo masticando su un punto preciso: così si presenta il dente incrinato. Perché sfugge agli esami e come lo cerchiamo a Montecatini. In questa pagina: un dolore con una firma precisa; perché radiografia e visita spesso non bastano; cosa succede se si aspetta; chi è più esposto. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Montecatini Terme ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0572-78502 e ti richiamiamo per la visita.
Se un dente ti fa male solo quando mastichi su un punto preciso — una fitta breve, che arriva mordendo e sparisce appena molli la presa — e alla visita sembra tutto normale, la causa più probabile è una crepa. Si chiama sindrome del dente incrinato, ed è uno dei quadri più sfuggenti che esistano: la radiografia spesso non la mostra, il dente appare integro, e intanto la fessura continua a lavorare. Prima viene intercettata, più il dente ha possibilità concrete di essere conservato.
Sono il Dott. Giovanni Pinochi e mi occupo di odontoiatria conservativa ed endodonzia nello studio La Scala di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme. Il dente incrinato è un quadro che mette spesso alla prova la pazienza di chi ne soffre: il dolore va e viene, e agli esami il dente può sembrare integro. Il dolore però c'è, e ha una firma precisa. In questo articolo ti spiego perché questa diagnosi mette in difficoltà anche i professionisti, come la affrontiamo nel nostro studio e perché il tempo, in questo caso specifico, gioca contro il dente.
Un dolore con una firma precisa
Chi ha un dente incrinato racconta spesso una storia simile. Il dente non fa male da solo: la fitta compare masticando, ma non a ogni boccone. Arriva quando il cibo — un crostino, una mandorla, la crosta del pane — capita su un punto preciso. A volte il dolore è più forte quando si rilascia il morso che quando si stringe. Spesso c'è anche una sensibilità marcata al freddo, che dura pochi secondi e passa.
Poi ci sono i giorni buoni, in cui il dente sembra guarito. È questa intermittenza a rendere il quadro insidioso: il paziente rimanda, mastica dall'altro lato, si abitua. E la crepa intanto avanza.
La spiegazione sta nella meccanica. In un dente incrinato le due porzioni separate dalla fessura si muovono l'una rispetto all'altra di quantità microscopiche, e solo sotto carico. Quel micromovimento stimola le fibre nervose dentro la dentina e dà la fitta. Quando il carico cessa, i due lembi tornano a combaciare e il dolore sparisce. Ecco perché il dente "sta male" solo in certi momenti: la crepa fa male soltanto quando viene aperta.
Perché radiografia e visita spesso non bastano
Qui arriva la parte che sorprende di più i pazienti: la radiografia, in questi casi, può risultare del tutto normale. Non è un errore di chi la legge. Una crepa è una fessura sottilissima, spesso orientata nella stessa direzione del fascio di raggi: per essere visibile in una radiografia bidimensionale dovrebbe avere una separazione ben maggiore. Anche a occhio nudo la situazione non è più semplice, perché molte incrinature partono sotto una vecchia otturazione o si nascondono in un solco naturale del dente.
Per questo la diagnosi del dente incrinato non si appoggia a un singolo esame, ma a una somma di indizi raccolti con metodo:
- Il racconto del paziente, che vale quanto un esame strumentale: dolore al morso su un punto, fitta al rilascio, sensibilità al freddo, fastidio incostante.
- Il test del morso: si fa mordere al paziente uno strumento dedicato, una cuspide per volta. Quando il dolore compare su una cuspide precisa — spesso proprio al rilascio — la crepa ha un indiziato.
- La transilluminazione: una luce intensa appoggiata al dente. Un dente integro la lascia passare in modo uniforme; una crepa la interrompe, e una metà del dente resta in ombra.
- La rimozione della vecchia otturazione, quando c'è: in molti casi è l'unico modo di vedere il fondo della cavità e capire dove arriva la fessura.
- Gli esami tridimensionali nei casi dubbi: nel nostro studio di Montecatini abbiamo la TAC cone beam in sede. Non è l'esame che "vede la crepa" — anche la TAC ha limiti su fessure così sottili — ma serve a valutare la radice e l'osso intorno, e a escludere altre cause del dolore prima di procedere.
Nessuno di questi passaggi, da solo, chiude la diagnosi. Insieme, sì. Per questo una visita per sospetto dente incrinato richiede più tempo di un controllo di routine: i test vanno eseguiti con calma, una cuspide per volta.
Dente incrinato a Montecatini
Da 25 anni a Montecatini Terme
Dente sensibile, scheggiato o con una vecchia otturazione? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la visita.
Cosa succede se si aspetta
Una crepa nello smalto e nella dentina non si richiude. Non esiste un meccanismo biologico che la ripari: il tessuto dentale, una volta fessurato, resta fessurato. Ogni ciclo di masticazione — e in una giornata sono migliaia — carica i due lembi e spinge la fessura un po' più in profondità. La direzione di quella progressione decide il destino del dente.
Finché la crepa resta nella corona, sopra la gengiva, il dente si restaura. Quando si avvicina alla polpa, il nervo si infiamma: il dolore da intermittente diventa spontaneo, compaiono fitte al caldo, e a quel punto al restauro va aggiunta la cura del canale — una devitalizzazione, che a Montecatini eseguiamo in sede con ingrandimenti ottici. Se invece la fessura scende lungo la radice e la separa in senso verticale, non c'è più terapia che tenga: il dente va estratto e sostituito.
In molti casi un dente incrinato trattato quando la polpa è ancora sana ha una prognosi più favorevole di uno trattato quando il nervo è già coinvolto. La crepa avanza con i carichi masticatori, e ogni mese di attesa può ridurre le opzioni conservative.
Chi è più esposto
Alcune condizioni ricorrono con regolarità nei pazienti con denti incrinati:
- Grandi otturazioni datate, soprattutto in amalgama: sottraggono struttura al dente e lo rendono più fragile alle pareti.
- Bruxismo e serramento: chi digrigna o stringe i denti, di notte o nelle ore di concentrazione, moltiplica i carichi che il dente deve assorbire.
- Denti già devitalizzati, più secchi e meno elastici di quelli vitali.
- Abitudini meccaniche: masticare ghiaccio, aprire confezioni coi denti, mordere penne o unghie.
- Morsi sfortunati su un nocciolo, un frammento d'osso, un chicco non soffiato.
I molari inferiori e i premolari superiori sono i denti più colpiti, perché è lì che si concentra la forza masticatoria. Se ti riconosci in più di uno di questi punti e hai una fitta sospetta, la probabilità che il quadro sia proprio questo sale parecchio.
Come trattiamo un dente incrinato a Montecatini
Il trattamento dipende da una sola variabile: fin dove arriva la crepa. È il motivo per cui la diagnosi precoce cambia davvero le carte in tavola.
- Crepa superficiale, polpa sana: il dente va protetto dai carichi che aprono la fessura. La soluzione più conservativa è un restauro in ceramica che copra le cuspidi e "abbracci" il dente — un intarsio in ceramica, che realizziamo nello studio di Montecatini su impronta digitale. In alternativa, nei casi con maggiore perdita di struttura, una corona completa.
- Crepa che ha raggiunto la polpa: prima la cura canalare, poi la copertura delle cuspidi. L'ordine non è invertibile, e la copertura non è facoltativa: un dente devitalizzato e non protetto resta a rischio di frattura.
- Frattura verticale della radice: estrazione e pianificazione della sostituzione. È lo scenario che tutto il percorso precedente serve a evitare.
- Bruxismo associato: in tutti i casi valutiamo una placca notturna, perché trattare il dente senza ridurre il carico che l'ha incrinato significa esporre allo stesso rischio i denti vicini.
Una nota pratica, perché so che il pensiero arriva subito dopo la diagnosi: per i trattamenti sono disponibili pagamenti a rate, con più formule che definiamo in sede insieme al preventivo scritto. E se la fitta si ripete, al telefono la segretaria può fissarti un appuntamento con priorità. Gli orari dello studio sono dal lunedì al venerdì, con orario continuato 9-19 — un dettaglio utile per chi arriva da Monsummano, Pescia, Pieve a Nievole o dal resto della Valdinievole.
Prenota una visita conservativa allo 0572-78502 se un dente ti fa male masticando su un punto preciso: nello studio di Via Tripoli 22 a Montecatini Terme eseguiamo i test specifici per il dente incrinato e ti consegniamo un quadro chiaro con un piano di cura scritto.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Montecatini Terme
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Montecatini Terme. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Montecatini Terme
- Parodontologo a Montecatini Terme
- Dentista pediatrico a Montecatini Terme
- Tutte le aree cliniche dello studio di Montecatini Terme
Cosa dicono i pazienti di Montecatini Terme
“ Studio pulito e organizzato. Tutti bravissimi a partire dagli assistenti ai dottori. Menzione d’onore al dottor Pinochi che l’ho conosciuto prima in palestra e poi per passaparola; tutti ne hanno parlato sempre benissimo e non posso che unirmi anche io alle svariate persone che ne parlano bene! É stato veramente delicato in tutte le fasi. Non posso che consigliarvi questo studio! Consigliatissimi ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ ”
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ”
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ”
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Domande frequenti
Perché il mio dente fa male solo quando mastico e non sempre?
Perché la crepa dà dolore solo quando viene aperta dal carico masticatorio: i due lembi del dente si muovono di quantità microscopiche e stimolano le fibre nervose nella dentina. A riposo i lembi combaciano e il dolore sparisce. È la firma tipica del dente incrinato, diversa dal dolore continuo della carie profonda o dell'ascesso.
La radiografia può non vedere un dente incrinato?
Sì, ed è la norma più che l'eccezione: la fessura è troppo sottile e spesso orientata nella stessa direzione del fascio radiografico. La diagnosi si costruisce con il test del morso, la transilluminazione e l'ispezione diretta, usando gli esami tridimensionali per valutare radice e osso ed escludere altre cause.
Quando devo andare dal dentista per un dolore alla masticazione?
Il momento giusto è quando la fitta si ripete sullo stesso dente, anche se poi passa e anche se ci sono giorni senza sintomi: una crepa non si richiude da sola e ogni settimana di masticazione la spinge più in profondità. Il momento ottimale per una valutazione è prima che la fessura raggiunga la polpa o la radice: una visita con i test specifici permette di avere un quadro preciso e un piano di cura scritto, finché le opzioni conservative sono ancora tutte sul tavolo.
Un dente incrinato si può sempre salvare?
Dipende dalla profondità della crepa al momento della diagnosi. Se la fessura è limitata alla corona, il dente si protegge con un intarsio o una corona; se ha raggiunto la polpa serve anche la cura canalare; se ha separato verticalmente la radice, l'estrazione diventa l'unica strada. Prima di aver completato i test l'esito non si può prevedere: si può però dire che le probabilità di conservare il dente calano man mano che si aspetta.
Il primo passo è una visita con radiografia.
Una carie piccola si cura in una seduta, una grande in più passaggi: la differenza la fa quando la si vede. lo studio Adamanti di Montecatini Terme la cerca dove non fa ancora male.
Prenota la visita oppure chiama lo 0572-78502: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e radiografia del dente
- 2Otturazione o intarsio, secondo il danno
- 3Controllo del morso e richiamo
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