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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Chirurgia parodontale
- Chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto: che cosa resta da fare quando la levigatura non basta?
- Sei, sette, otto millimetri: che cosa rende una tasca fuori portata per gli strumenti?
- Tre interventi diversi: curettage a cielo aperto, chirurgia resettiva, chirurgia rigenerativa
- Rimodellare o ricostruire: che cosa cambia nella chirurgia parodontale rigenerativa?
- Dall'anestesia ai punti: come si svolge l'intervento parodontale a Castelfranco di Sotto?
- Dopo la chirurgia parodontale: gengive più basse, denti più sensibili, controlli ravvicinati
- Quando conviene non operare: le alternative prima della chirurgia parodontale
- Perché a Castelfranco di Sotto e nel Comprensorio del Cuoio la parodontite arriva spesso tardi?
- Chi esegue la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto e come si arriva al preventivo?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto: questa pagina spiega che cosa si fa quando la levigatura delle radici non ha chiuso le tasche, come si leggono sondaggio e radiografie alla rivalutazione, quali interventi si eseguono in Via Giuseppe Posarelli 9 (curettage a cielo aperto per quadrante, chirurgia parodontale resettiva per quadrante, chirurgia parodontale rigenerativa per elemento), quando l'osso attorno al dente si può ricostruire e quando si può solo rimodellare, come si svolge la seduta in anestesia locale, che cosa cambia nei mesi successivi, quando invece l'intervento si rimanda o non si fa, e come si arriva al preventivo scritto dopo la visita con la Dott.ssa Valentina Sibillote.
Chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto: che cosa resta da fare quando la levigatura non basta?
**La chirurgia parodontale è il passo che si valuta quando la levigatura delle radici ha già fatto la sua parte e alcune tasche restano profonde e sanguinano ancora: si scolla la gengiva, si pulisce la radice guardandola, si rimodella o si ricostruisce l'osso intorno al dente, si richiude con qualche punto.** Non è il primo rimedio contro la parodontite: è quello che viene dopo, e si decide su numeri misurati.
Questa pagina spiega la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto: quali interventi si eseguono, come si sceglie fra loro, che cosa succede il giorno della seduta e nei mesi dopo, e quando invece conviene fermarsi prima. Nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla di Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, gli interventi previsti sono tre: curettage a cielo aperto per quadrante, chirurgia parodontale resettiva per quadrante, chirurgia parodontale rigenerativa per elemento.
Se sei qui dopo una seduta di igiene in cui ti hanno detto che «le tasche sono ancora alte», o perché un dente ha iniziato a muoversi quando mastichi, la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto comincia da qui: dalle misure, non dal bisturi.
Sei, sette, otto millimetri: che cosa rende una tasca fuori portata per gli strumenti?
**Oltre i cinque millimetri lo strumento lavora alla cieca e il fondo della tasca, con i solchi e le concavità della radice, resta difficile da ripulire: il biofilm che rimane tiene accesa l'infiammazione e l'osso continua a ritirarsi.** È il motivo per cui, dopo la terapia non chirurgica, alcune tasche si chiudono e altre no: anche a Castelfranco di Sotto la differenza la fa la forma del difetto, non la buona volontà.
La decisione non si prende a occhio. Alla rivalutazione, settimane dopo la levigatura, si rifà la cartella parodontale: sondaggio nei sei punti intorno a ogni dente, sanguinamento, recessioni, mobilità, forcazioni dei molari, più le radiografie che mostrano la forma della perdita ossea. La linea guida clinica della Federazione Europea di Parodontologia (EFP, 2020) descrive la cura per passi successivi e colloca la chirurgia dopo la rivalutazione, sulle tasche residue profonde che ancora sanguinano.
A Castelfranco di Sotto la rivalutazione è una seduta a sé: si confrontano i numeri di prima e quelli di adesso, dente per dente. Capita spesso che resti da operare un settore o due, non tutta la bocca.
Chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Tasche che sanguinano ancora dopo la levigatura, gengive che si ritirano, un dente che si muove? Raccontaci la situazione: in visita si misura tasca per tasca e si decide se serve l'intervento.
Tre interventi diversi: curettage a cielo aperto, chirurgia resettiva, chirurgia rigenerativa
**La chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto si declina in tre interventi: rispondono a problemi diversi e, nella stessa bocca, possono servire tutti e tre su denti diversi.**
- **Curettage a cielo aperto.** Si solleva un lembo di gengiva per un quadrante, si rimuovono tartaro e tessuto infiammato sotto visione diretta, si lisciano le radici e si richiude. È la forma più conservativa, quando l'osso ha ancora un profilo regolare.
- **Chirurgia parodontale resettiva.** Sempre per quadrante: oltre alla pulizia si corregge l'anatomia, si rimodellano i margini ossei e si riposiziona la gengiva, perché la tasca guarisca bassa e pulibile con spazzolino e scovolino.
- **Chirurgia parodontale rigenerativa.** Si esegue sul singolo elemento e punta a recuperare parte del supporto perduto, non solo a eliminare la tasca. Ha senso nei difetti stretti e profondi, con pareti ossee ancora presenti intorno.
- **Il criterio.** Pesano più la forma del difetto, la gengiva aderente disponibile e l'igiene dei mesi precedenti che non il millimetro in sé.
A Castelfranco di Sotto il tipo di intervento si sceglie settore per settore, dopo aver visto come ha risposto la gengiva alla prima fase di cura.
Rimodellare o ricostruire: che cosa cambia nella chirurgia parodontale rigenerativa?
**Rimodellare vuol dire dare a osso e gengiva una forma pulibile ogni giorno; ricostruire vuol dire provare a far tornare un po' del supporto perduto, ed è possibile solo in alcune forme di difetto.** A Castelfranco di Sotto la differenza si spiega in visita, con le radiografie davanti.
Quando la perdita ossea è verticale, cioè scende lungo la radice lasciando pareti d'osso intorno, il difetto racchiude uno spazio in cui i tessuti possono riformarsi e la rigenerazione diventa un'ipotesi concreta. Quando invece la perdita è orizzontale e uniforme su più denti, quello spazio non c'è: l'obiettivo, anche a Castelfranco di Sotto, diventa fermare la progressione e rendere la zona pulibile, che è un risultato e non un ripiego.
Anche nei difetti favorevoli il guadagno va valutato caso per caso e verificato nel tempo con sondaggi e radiografie di controllo: nessun intervento riporta il dente alla condizione di vent'anni prima, e dirlo prima evita aspettative sbagliate.
Dall'anestesia ai punti: come si svolge l'intervento parodontale a Castelfranco di Sotto?
**Si lavora in anestesia locale, un settore per volta: si scolla la gengiva, si pulisce sotto visione diretta, si sistemano osso e tessuti, si sutura; poi si torna a casa con i punti e con istruzioni scritte per i giorni successivi.**
Durante l'intervento sei sveglio e la zona è addormentata: quello che si avverte è soprattutto la pressione delle manovre. Nelle ore dopo, mentre l'anestesia passa, è ragionevole aspettarsi fastidio, gonfiore e qualche difficoltà a masticare da quel lato. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. A Castelfranco di Sotto queste cose si dicono prima, non dopo.
I punti si tolgono in un controllo breve, pochi giorni dopo. Nelle prime due settimane la zona operata non si spazzola come il resto della bocca: la guarigione di tessuti così sottili dipende da quanto vengono lasciati in pace. A Castelfranco di Sotto i controlli si fissano già il giorno dell'intervento, dal lunedì al venerdì fra le 9:00 e le 19:00.
Dopo la chirurgia parodontale: gengive più basse, denti più sensibili, controlli ravvicinati
**Quando la tasca si chiude la gengiva si riposiziona più in basso: i denti sembrano più lunghi, gli spazi fra loro si vedono e per un periodo il freddo può dare fastidio.** È la conseguenza attesa della guarigione, perché il tessuto che copriva la tasca non era tessuto sano. A Castelfranco di Sotto lo spieghiamo prima dell'intervento.
La sensibilità di solito si attenua nelle settimane seguenti. Gli spazi, invece, restano e vanno puliti con scovolini della misura giusta: a Castelfranco di Sotto la misura si prova insieme in studio. È la parte che tocca a te ed è quella che tiene in piedi il risultato; sui denti davanti l'aspetto estetico si valuta prima di operare, non dopo.
Poi comincia il mantenimento: controlli e igiene professionale a intervalli ravvicinati, che la linea guida della Federazione Europea di Parodontologia (EFP, 2020) colloca fra i tre e i dodici mesi secondo il rischio della persona. A Castelfranco di Sotto il calendario dei richiami si scrive alla fine della cura chirurgica, con i settori da tenere d'occhio; senza questa parte, in molti casi le tasche tornano ad approfondirsi.
Quando conviene non operare: le alternative prima della chirurgia parodontale
**La soluzione meno invasiva viene sempre prima: se la placca non è sotto controllo, se il fumo è molto, se una malattia generale non è compensata o se il dente ha perso quasi tutto il supporto, l'intervento si rimanda o non si fa.** A Castelfranco di Sotto questa verifica precede sempre la programmazione.
- **Igiene domiciliare non ancora efficace.** Prima si lavora su spazzolino e scovolini e si ripete la terapia non chirurgica: operare su una bocca con molta placca espone a un risultato che non dura.
- **Fumo.** Il Ministero della Salute, nelle linee guida per la promozione della salute orale negli adulti del 2017, indica il fumo fra i principali fattori di rischio della parodontite: ridurlo cambia la prognosi.
- **Condizioni generali da compensare.** Diabete non controllato e terapie in corso si discutono con il medico curante prima di programmare una seduta chirurgica.
- **Denti senza prognosi.** Se il supporto residuo è minimo, la strada più onesta può essere togliere il dente e ragionare su come sostituirlo, invece di operare per rimandare di pochi mesi.
A Castelfranco di Sotto capita spesso di dire «per adesso no»: si torna alla terapia non chirurgica, si rivede l'igiene a casa, si misura di nuovo dopo qualche mese. A quel punto, in diversi casi, i settori da operare sono meno di quelli che sembravano.
Perché a Castelfranco di Sotto e nel Comprensorio del Cuoio la parodontite arriva spesso tardi?
**Perché per anni non fa male: sanguina lo spazzolino, cambia l'alito, un dente si sposta di un millimetro e ci si abitua; si prenota quando il dente balla davvero o quando arriva un ascesso.** Chi vive e lavora a Castelfranco di Sotto non fa eccezione.
In Via Giuseppe Posarelli, a Castelfranco di Sotto, arrivano persone da Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Montopoli in Val d'Arno, Santa Maria a Monte, Fucecchio e Bientina, e dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile e Galleno. Molti hanno turni e orari poco elastici e chiedono di concentrare le sedute: la programmazione per quadranti si costruisce anche intorno a questo.
Sul quadro generale i numeri aiutano: l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel Global Oral Health Status Report del 2022, stima circa un miliardo di casi di parodontite grave nel mondo e la colloca fra le principali cause di perdita dei denti in età adulta. Per questo, a Castelfranco di Sotto, la cartella parodontale si compila anche a chi viene per un controllo di routine: sei millimetri si trovano con il sondino, non a occhio.
Chi esegue la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto e come si arriva al preventivo?
**Gli interventi di chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto si eseguono nello Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla, in Via Giuseppe Posarelli 9.** In visita misuro le tasche dente per dente, rileggo con te le radiografie e ti dico quale dei tre interventi ha senso e su quali settori.
Il preventivo arriva dopo la visita, scritto, con le voci distinte: curettage a cielo aperto per quadrante, chirurgia parodontale resettiva per quadrante, chirurgia parodontale rigenerativa per elemento. A Castelfranco di Sotto non si danno cifre al telefono, perché il numero di quadranti ed elementi coinvolti si conosce solo dopo il sondaggio. Le prestazioni odontoiatriche rientrano fra le spese sanitarie detraibili secondo le regole dell'Agenzia delle Entrate.
Il primo passo è una visita parodontale: si prenota allo 0571 1900049 o su WhatsApp al 351 7008617, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto, comoda da Santa Croce sull'Arno, San Miniato e Fucecchio. Parlarne non ti impegna a iniziare una cura; non rimandare la valutazione, perché l'osso perso non torna da solo.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Castelfranco di Sotto» dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Castelfranco di Sotto
- Curettage gengivale a Castelfranco di Sotto
- Recessione gengivale a Castelfranco di Sotto
- Denti che si muovono a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Castelfranco di Sotto consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quando serve davvero la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto?
Quando, alla rivalutazione dopo la terapia non chirurgica, restano tasche profonde che continuano a sanguinare al sondaggio o difetti ossei che non si puliscono dall'esterno. Non si decide alla prima visita: prima si misura, si leviga, si aspettano le settimane di guarigione e si misura di nuovo. Vanno in programma chirurgico solo i settori ancora malati.
Quanto dura un intervento di chirurgia parodontale?
Dipende dal tipo e dall'estensione: il curettage a cielo aperto e la chirurgia resettiva si eseguono per quadrante, la rigenerativa su un singolo elemento. In genere si tratta di una seduta ambulatoriale programmata, in anestesia locale, seguita dalla rimozione dei punti a pochi giorni di distanza. La durata della tua si stabilisce dopo il sondaggio, in visita.
La chirurgia parodontale è dolorosa?
Si lavora in anestesia locale: durante l'intervento la zona è addormentata e quello che si avverte è soprattutto la pressione delle manovre. Nelle ore successive, quando l'anestesia passa, è normale avere fastidio e gonfiore per qualche giorno. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita, insieme alle istruzioni scritte.
Che differenza c'è fra curettage a cielo aperto e chirurgia resettiva?
Nel curettage a cielo aperto si solleva la gengiva per pulire radici e tasca sotto visione diretta e poi si richiude, senza modificare in modo sostanziale la forma dell'osso. Nella chirurgia resettiva si rimodellano anche i margini ossei e si riposiziona la gengiva, perché la tasca guarisca bassa e davvero pulibile a casa ogni giorno.
L'osso perso attorno al dente si può recuperare?
In parte e solo in alcune situazioni. I difetti verticali, stretti e circondati da pareti ossee, sono quelli in cui la chirurgia rigenerativa può far riformare tessuto di supporto. Nelle perdite orizzontali, uniformi su più denti, lo spazio per rigenerare non c'è: l'obiettivo diventa fermare la progressione e rendere la zona pulibile. Va valutato sulle radiografie.
Perché dopo l'intervento i denti sembrano più lunghi?
Perché la tasca si è chiusa e la gengiva si è riposizionata più in basso, dove c'è osso sano: il tessuto che prima copriva la tasca era infiammato, non sano. Gli spazi fra i denti diventano più visibili e vanno puliti con scovolini della misura giusta. Sui denti anteriori l'aspetto estetico si valuta prima di operare.
Quanto tempo serve per tornare alle attività normali?
Molte persone riprendono la vita di tutti i giorni il giorno seguente, evitando sforzi intensi, cibi duri o caldi e il fumo nella prima fase. La zona operata non si spazzola come il resto della bocca per le prime due settimane. I punti si tolgono in un controllo breve e i tempi personali si concordano in visita.
Ogni quanto servono i controlli dopo la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto?
A intervalli ravvicinati, personalizzati sul rischio: la linea guida della Federazione Europea di Parodontologia (EFP, 2020) colloca le sedute di mantenimento fra i tre e i dodici mesi. A Castelfranco di Sotto il calendario si scrive alla fine della cura, con i settori da controllare per primi. Senza mantenimento, in molti casi le tasche tornano ad approfondirsi.
Si può fare la chirurgia parodontale se fumo?
Il fumo è indicato fra i principali fattori di rischio della parodontite dal Ministero della Salute, nelle linee guida per la promozione della salute orale negli adulti del 2017, e incide anche sulla guarigione dopo l'intervento. Non è sempre una controindicazione assoluta, ma ridurlo o sospenderlo nel periodo della cura cambia le aspettative sul risultato. Se ne parla in visita.
I denti che si muovono si stabilizzano dopo l'intervento?
Dipende da quanto supporto osseo resta. Riducendo l'infiammazione la mobilità in alcuni casi diminuisce, ma un dente che ha perso gran parte dell'osso può restare mobile anche dopo una chirurgia eseguita bene. In certe situazioni si valutano soluzioni di stabilizzazione oppure, se la prognosi è troppo compromessa, l'estrazione e come sostituire il dente. Va deciso caso per caso.
Quanto costa la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto?
Il costo dipende da quanti quadranti e quanti elementi sono coinvolti, e questo si sa solo dopo il sondaggio parodontale e le radiografie. Per questo a Castelfranco di Sotto non si danno cifre al telefono: dopo la visita ricevi un preventivo scritto con le voci distinte. Le prestazioni odontoiatriche rientrano fra le spese sanitarie detraibili secondo le regole dell'Agenzia delle Entrate.
Posso fare tutto in una sola seduta?
Raramente conviene. Gli interventi si programmano per settore, così una parte della bocca resta sempre comoda per mangiare e per l'igiene, e la guarigione si controlla passo dopo passo. Quante sedute servono e come distribuirle nel tempo si decide dopo la rivalutazione dei numeri, tenendo conto anche degli impegni di lavoro.
Che cosa devo portare alla prima visita a Castelfranco di Sotto?
Le radiografie recenti, se le hai, l'elenco dei farmaci che assumi e le informazioni sulle condizioni generali in corso, come il diabete. È utile sapere anche quando è stata l'ultima seduta di igiene professionale. In visita si compila la cartella parodontale con il sondaggio dente per dente, in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto.
Come si prenota una visita per la chirurgia parodontale a Castelfranco di Sotto?
Si telefona allo 0571 1900049 oppure si scrive su WhatsApp al 351 7008617, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto, comodo da Santa Croce sull'Arno, San Miniato e Fucecchio. Parlarne non ti impegna a iniziare una cura.
L'osso che si perde attorno a un dente non torna da solo: il momento giusto per misurarlo è adesso.
Una visita parodontale serve a sondare le tasche dente per dente, leggere le radiografie e capire se basta la terapia non chirurgica o se serve un intervento, su quali settori e in che ordine, con un preventivo scritto dopo la visita. Parlarne non ti impegna a iniziare una cura.
Prenota la visita parodontale oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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- 1Visita, sondaggio delle tasche e radiografie
- 2Terapia non chirurgica e rivalutazione dei numeri
- 3Intervento per settore, punti e controlli
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