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Conservativa & Restaurativa 6 min2026-07-05

Denti che si accorciano a 60 anni: usura o qualcosa di più

I denti che si accorciano non sono solo età: bruxismo, erosione acida, abrasione. Quando l'usura è patologica e come si ricostruisce, da Montecatini.

Denti consumati e accorciati a 60 anni, usura da bruxismo ed erosione, ricostruzione a Montecatini - La Scala.
Dott. Giovanni Pinochi

Supervisionato da

Dott. Giovanni Pinochi

Odontoiatra — Studio Dentistico Dott. Luca La Scala

Molte persone se ne accorgono per caso, guardando una vecchia foto: i denti di vent'anni fa erano più lunghi. Oggi il sorriso sembra "rientrato", i denti davanti appaiono corti e squadrati, quelli del fondo piatti. La spiegazione più comoda è "sarà l'età". A volte è vero solo in parte. I denti si consumano davvero con gli anni, ma esiste una soglia oltre la quale l'usura non è più fisiologica: è un processo che ha una causa precisa, che continua a lavorare, e che se non si intercetta porta via struttura in modo irreversibile. Distinguere le due cose è il punto di partenza.

Sono il Dott. Giovanni Pinochi, mi occupo di conservativa ed endodonzia nello studio La Scala di Via Tripoli 22, a Montecatini Terme. L'usura dentale è uno di quei problemi che vedo spesso arrivare tardi, proprio perché è indolore e lento. In questo articolo spiego perché i denti si accorciano, come capire quando l'usura ha superato il limite fisiologico, e in che modo si può ricostruire la dimensione persa quando ha senso farlo.

Perché i denti si accorciano: tre cause, spesso insieme

Lo smalto è il tessuto più duro del corpo, ma ha un limite: non si rigenera. Quello che se ne va non torna. E a consumarlo, di solito, non è una sola causa ma una combinazione. Nella pratica se ne incontrano tre, e a 60 anni spesso convivono.

  • Il bruxismo (usura da pressione). È il digrignamento e il serramento dei denti, spesso notturno e inconsapevole. Genera forze enormi e ripetute che, anno dopo anno, appiattiscono le cuspidi e accorciano i denti. È tra le cause più frequenti di usura marcata negli adulti.
  • L'erosione acida. Qui non c'è attrito, ma chimica: gli acidi sciolgono lo smalto. Possono venire dall'alimentazione (agrumi, bibite, aceto, vino) o dall'interno, come nel reflusso gastroesofageo, che porta in bocca acidi molto aggressivi, spesso di notte e senza sintomi evidenti. L'erosione rende lo smalto sottile e il dente più vulnerabile a tutto il resto.
  • L'abrasione meccanica. Lo sfregamento da spazzolamento troppo energico, da setole dure o da abitudini particolari. Consuma soprattutto i colletti e le superfici esposte.

Il punto interessante è che queste cause si potenziano a vicenda: un dente indebolito dall'acido si consuma più in fretta sotto la pressione del bruxismo. Ecco perché a una certa età l'usura, se non gestita, accelera invece di rallentare.

Quando l'usura diventa patologica

Un certo grado di usura è normale e prevedibile con gli anni. La domanda giusta non è "i miei denti si consumano?" — succede a tutti — ma "si stanno consumando più in fretta di quanto dovrebbero per la mia età?". La letteratura distingue proprio tra usura fisiologica, compatibile con l'età, e usura patologica, cioè eccessiva rispetto agli anni e destinata a compromettere la funzione o l'estetica se non fermata.

Ci sono segnali che, in poltrona, mi fanno propendere per la seconda:

  • Denti visibilmente più corti rispetto a com'erano, con i bordi che diventano dritti e squadrati.
  • Superfici piatte e lucide dove prima c'erano rilievi, o piccole faccette speculari tra arcata superiore e inferiore (tipiche del bruxismo).
  • Il dente che cambia colore verso il giallo, perché sotto lo smalto assottigliato traspare la dentina.
  • Sensibilità al freddo o al dolce, o bordi che si scheggiano facilmente.
  • Il morso che sembra "cambiato", i denti che sembrano combaciare diversamente.

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Quando questi segni si accumulano — e soprattutto quando la perdita di altezza dei denti è tale da modificare il morso — non parliamo più di semplice invecchiamento. Parliamo di una condizione da valutare e trattare, prima che l'usura arrivi a esporre la dentina su larga scala o a coinvolgere la polpa.

C'è un aspetto che riguarda anche la funzione: quando i denti si accorciano, la bocca tende a compensare, e spesso lo fa in silenzio. Su questo meccanismo — masticare da un lato, evitare certi cibi senza accorgersene — ho scritto un articolo dedicato, l'adattamento masticatorio silenzioso, perché usura e compenso vanno spesso a braccetto.

Come si ricostruisce la dimensione persa

La buona notizia è che l'altezza persa, entro certi limiti, si può ricostruire. Ma — e lo dico sempre — ricostruire senza aver capito e fermato la causa significa preparare un secondo fallimento. Il ragionamento, nel nostro studio di Montecatini, procede in due tempi.

Primo: fermare la causa. Se il motore è il bruxismo, si protegge il lavoro con un bite notturno su misura, che assorbe le forze e salvaguarda i denti; su questo la pagina sul bite per il bruxismo a Montecatini spiega il percorso. Se il motore è l'erosione acida, si indaga la causa — dietetica o da reflusso, e in quel caso si coinvolge il medico — e si correggono le abitudini. Fermare la causa non è un dettaglio: è la premessa perché qualsiasi ricostruzione duri.

Secondo: ricostruire. A seconda di quanto smalto si è perso e di come è cambiato il morso, le strade sono diverse:

  • Nelle usure più contenute, si ripristina la forma e il volume dei denti con materiali compositi, in modo mini-invasivo, restituendo altezza e superficie di lavoro.
  • Nelle usure estese, che hanno modificato la dimensione del morso, la riabilitazione è più complessa e ricostruisce l'altezza su più denti in modo coordinato, con soluzioni conservative o protesiche a seconda del caso.

La scelta dipende dalla diagnosi, e la diagnosi si fa con l'esame clinico, le radiografie e — dove serve capire lo stato dell'osso o delle radici — la TAC cone beam che eseguiamo in sede. Per chi arriva da Monsummano, Pescia, Pieve a Nievole, Buggiano o dal resto della Valdinievole, il messaggio è uno: prima si guarda, prima si ferma la causa, più dente sano resta da conservare.

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Se noti i tuoi denti più corti, più gialli ai bordi o più sensibili, non archiviarlo come "è l'età": può essere un'usura che si può ancora rallentare e correggere. In un appuntamento a Montecatini eseguiamo l'esame clinico, le radiografie necessarie e, dove indicato, la TAC cone beam in sede, e ti spieghiamo cosa stiamo vedendo, con un piano scritto.

Chiama lo studio La Scala allo 0572-78502: il telefono risponde anche nel weekend e la segreteria trova spesso un appuntamento con priorità. Lo studio è operativo anche in agosto e illustra le formule di pagamento a rate.

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