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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Splintaggio dei denti mobili
- Denti che si muovono a Pistoia: che cosa sta succedendo sotto la gengiva?
- Quali sono le cause più frequenti dei denti che si muovono negli adulti?
- Come capiamo a Pistoia quanto si muove un dente, e quanto osso è rimasto?
- Che cosa fa davvero lo splintaggio dei denti mobili, e che cosa non fa?
- Perché non basta bloccare i denti se la parodontite è ancora attiva?
- Quando lo splintaggio non è la scelta giusta e cosa si valuta al suo posto?
- Tre storie di denti che si muovono che a Pistoia sentiamo spesso
- Come si puliscono i denti splintati tutti i giorni, senza rovinare il lavoro?
- Un dente che balla a Pistoia: da dove si comincia?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Denti che si muovono a Pistoia: questa pagina spiega perché un dente mobile negli adulti è quasi sempre il segnale di una parodontite, come si misura la mobilità con il sondaggio parodontale, che cosa fa e che cosa non fa lo splintaggio parodontale, perché la causa va curata prima di legare i denti fra loro, quando invece lo splintaggio non è la scelta giusta, come si puliscono i denti splintati ogni giorno e come si prenota la visita in Via N. Machiavelli 27. Il percorso parodontale nello studio di Pistoia è seguito dal Dott. Lorenzo Del Dotto.
Denti che si muovono a Pistoia: che cosa sta succedendo sotto la gengiva?
**I denti che si muovono a Pistoia arrivano in studio quasi sempre con la stessa frase: «mi balla un dente».** Un dente adulto sano ha una mobilità minima che nessuno percepisce: gliela concede il legamento parodontale, un cuscinetto di fibre spesso meno di un millimetro che ammortizza il morso. Quando l’oscillazione si sente con la lingua o con un dito, di solito è cambiato altro: si è ridotto l’osso attorno alla radice.
Il dente è un palo piantato nel terreno. Se il terreno si abbassa, il palo resta lungo uguale ma ha meno presa, e ogni spinta lo fa oscillare di più. La mobilità quindi non è una malattia a sé: è il sintomo finale di un processo che va avanti da anni, spesso in silenzio.
Nello Studio Palandri & Spinicci di Via N. Machiavelli 27, a Pistoia, davanti a un dente mobile la prima cosa non è bloccarlo, ma capire perché si muove: lo splintaggio parodontale serve dopo la diagnosi, non al posto della diagnosi.
Quali sono le cause più frequenti dei denti che si muovono negli adulti?
**Nella maggior parte degli adulti un dente che si muove è il risultato di una parodontite: l’infiammazione cronica che, anno dopo anno, consuma l’osso attorno alle radici.** Non è però l’unica strada, e distinguere serve perché la cura cambia: a Pistoia è la prima cosa che guardiamo in visita.
- **Parodontite.** Gengive che sanguinano, tasche fra dente e gengiva, osso che si riduce: procede senza dolore per anni e la mobilità è spesso il primo segnale che il paziente nota davvero.
- **Trauma.** Una caduta, un urto, un morso su qualcosa di duro: il dente si muove all’improvviso, in genere uno solo, e il tempo di reazione conta.
- **Sovraccarico del morso.** Digrignare di notte, oppure un contatto che arriva prima degli altri, carica il dente con una forza che non riesce a distribuire.
- **Infezione interna al dente.** Un ascesso di origine endodontica può rendere un dente mobile e dolente nel giro di pochi giorni.
Le cause convivono spesso: chi stringe i denti la notte e ha anche una parodontite vede la mobilità aumentare più in fretta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Global Oral Health Status Report, 2022) stima in circa un miliardo i casi di parodontite grave nel mondo: è la ragione per cui è la prima ipotesi da verificare nei denti che si muovono a Pistoia.
Denti che si muovono a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Un incisivo che si è spostato, un molare che balla quando mastichi, gengive che sanguinano da anni: raccontaci la situazione e capiamo insieme se c’è una parodontite da curare e se lo splintaggio può aiutare.
Come capiamo a Pistoia quanto si muove un dente, e quanto osso è rimasto?
**La mobilità si misura, non si giudica a occhio.** In visita a Pistoia il dente viene sollecitato con due strumenti rigidi e l’oscillazione viene classificata per gradi, secondo la scala descritta da Miller (1950): dalla mobilità appena percettibile in senso orizzontale fino al dente che si affonda sotto pressione.
Il grado da solo però dice poco: serve sapere quanto sostegno è rimasto. Per questo si esegue il sondaggio parodontale, con una sonda millimetrata che percorre il solco attorno a ogni dente in sei punti e registra profondità delle tasche, sanguinamento e recessioni. Ne esce una mappa della bocca, dente per dente, che distingue un problema generalizzato da uno concentrato su pochi elementi. Il quadro si completa con le immagini radiografiche, che il medico valuta o richiede secondo il caso, e con il controllo dei contatti del morso.
Dalla mappa nasce la decisione, e a Pistoia la mettiamo per iscritto: che cosa curare, che cosa osservare, se e dove lo splintaggio ha senso. I costi si leggono nel preventivo scritto consegnato dopo la visita.
Che cosa fa davvero lo splintaggio dei denti mobili, e che cosa non fa?
**Lo splintaggio parodontale unisce due o più denti in un blocco unico, perché la spinta della masticazione si distribuisca su più radici invece di scaricarsi su quella più debole.**
I denti coinvolti vengono collegati sul versante interno con un filo sottile o una fibra fissati con materiale adesivo; il lato esterno resta quello di prima. Fra i pazienti che seguiamo a Pistoia, chi lo porta nota di solito due cose: il dente non oscilla più quando mastica e il fastidio nel mordere si riduce.
Serve però chiarezza su ciò che lo splintaggio non fa. **Non fa ricrescere l’osso perduto.** **Non cura l’infiammazione.** **Non decide da solo quanto durerà il dente**, che dipende dal sostegno residuo e da come la parodontite viene tenuta sotto controllo negli anni. È un aiuto meccanico, spesso importante per tornare a masticare con fiducia, ma dentro un percorso. Nello studio di Pistoia lo valutiamo quando la mobilità disturba la funzione o rischia di aggravare il carico sul dente, e quando i denti vicini sono abbastanza solidi da fare da appoggio.
Perché non basta bloccare i denti se la parodontite è ancora attiva?
**Perché legare denti appoggiati su gengive infiammate è come montare un’impalcatura su un terreno che continua a franare.**
Le linee guida europee sul trattamento della parodontite (European Federation of Periodontology, 2020) descrivono un percorso a gradini: prima il controllo dei fattori di rischio e dell’igiene quotidiana, poi la pulizia professionale sotto il margine gengivale, poi la rivalutazione, infine le terapie aggiuntive e il mantenimento periodico. Lo splintaggio sta dentro questo schema come strumento di supporto, non come primo gesto.
In concreto, quando a Pistoia vediamo denti che si muovono con tasche profonde e sanguinamento, il primo appuntamento utile non è quello dello splintaggio: è quello in cui si guarda l’igiene, il fumo, il diabete, l’abitudine a stringere i denti di notte. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Poi si rivaluta. In molti casi la mobilità cala già quando l’infiammazione scende, perché il legamento parodontale smette di essere gonfio, e un dente che sembrava perso risulta più stabile del previsto. Quando non basta, a Pistoia lo splintaggio diventa il passo successivo, deciso alla rivalutazione con più informazioni in mano.
Quando lo splintaggio non è la scelta giusta e cosa si valuta al suo posto?
**Ci sono denti che non conviene splintare: quando il sostegno residuo è minimo, quando l’infiammazione è ancora attiva o quando i denti vicini sono deboli quanto quello mobile.**
- **Sostegno quasi azzerato.** Se attorno alla radice resta poco osso e il dente si affonda sotto pressione, legarlo agli altri sposta il carico sui vicini senza risolvere.
- **Infiammazione non controllata.** I denti legati sono più difficili da pulire proprio dove serve: prima si spegne l’infiammazione, poi si valuta.
- **Denti di appoggio compromessi.** Lo splintaggio regge se chi fa da ancoraggio è solido; altrimenti si trascina l’intero gruppo.
- **Igiene domiciliare da rivedere.** I denti splintati chiedono più manualità, non meno: scovolini, passafilo, costanza quotidiana.
- **Mobilità da solo sovraccarico.** Se il dente balla per un contatto sbagliato o per il digrignamento, nello studio di Pistoia si interviene prima su quello: a volte la mobilità si riduce senza legare nulla.
La soluzione meno invasiva viene sempre prima. Quando invece un dente non è recuperabile lo diciamo apertamente: si parla di estrazione e del modo di sostituirlo, e quale opzione sia adatta va deciso in visita, mai al telefono. A Pistoia preferiamo dirlo subito, anche quando non è la risposta che il paziente spera.
Tre storie di denti che si muovono che a Pistoia sentiamo spesso
**Chi arriva in Via N. Machiavelli 27, a Pistoia, con un dente mobile racconta quasi sempre una di tre storie.**
**La prima.** Un incisivo inferiore che negli ultimi mesi si è spostato in avanti: «i denti davanti non combaciano più e uno balla». È la storia di molti pazienti che arrivano da Quarrata e da Agliana dopo anni di gengive che sanguinavano, spiegate con «ho sempre avuto le gengive delicate».
**La seconda.** Il molare che si muove solo mordendo qualcosa di duro, in chi stringe i denti la notte e al mattino ha i muscoli della mascella indolenziti: capita spesso ai pazienti del Bottegone e di Chiazzano, e lì la mobilità parla di carico oltre che di gengiva.
**La terza.** Il dente che ha cominciato a muoversi dopo un urto, in bicicletta nella piana o giocando a pallone. Qui il tempo conta: più passa, meno si può fare.
Lo studio è a pochi minuti dal centro storico di Pistoia e dall’ospedale San Jacopo, comodo anche da Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana e Pieve a Nievole, e per chi abita a Capostrada, Bonelle, Le Fornaci o Sant’Agostino. In questi anni abbiamo imparato una cosa: i denti che si muovono a Pistoia arrivano tardi, quando si vedono allo specchio. Più presto si arriva, più denti restano al loro posto.
Come si puliscono i denti splintati tutti i giorni, senza rovinare il lavoro?
**Si lavano come gli altri, con una differenza: fra i denti legati il filo interdentale non scende dall’alto, quindi servono scovolini della misura giusta o un passafilo.**
Nei primi giorni la lingua cerca il filo e lo sente come un corpo estraneo; in genere ci si abitua in fretta. Le attenzioni utili sono poche: **spazzolino** angolato verso il margine gengivale, due volte al giorno; **scovolini** scelti insieme in visita a Pistoia, perché la misura sbagliata non pulisce o traumatizza; **cibi duri** come croste, ghiaccio e noci da evitare in quella zona; **controlli periodici**, perché lo splintaggio e le gengive intorno vanno verificati nel tempo.
Se senti che qualcosa si è staccato o che un dente ha ripreso a muoversi, non aspettare il controllo successivo: chiama lo studio di Pistoia allo 0573 32937 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, oppure scrivi su WhatsApp al 331 6607774. Un distacco visto subito si risolve in genere con poco; lasciato lì diventa un punto dove il tartaro si accumula.
Un dente che balla a Pistoia: da dove si comincia?
**Si comincia da una visita: mobilità misurata dente per dente, sondaggio parodontale e un piano scritto che dice che cosa curare prima e se lo splintaggio ha senso nel tuo caso.**
In quell’appuntamento capirai tre cose: perché quel dente si muove, che cosa si può fare per tenerlo, in che ordine vanno i passi. Il Dott. Lorenzo Del Dotto segue il percorso parodontale nello studio di Pistoia e spiega anche le alternative più semplici. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura: i costi stanno nel preventivo scritto consegnato dopo la visita.
Non rimandare la valutazione: i denti che si muovono a Pistoia raramente tornano fermi da soli, e ogni mese di attesa è osso che non torna indietro. Puoi prenotare online, chiamare lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, oppure lasciare nome e numero nel modulo qui sotto e farti richiamare. Lo studio è in Via N. Machiavelli 27 a Pistoia, a pochi minuti dalla stazione.
Che cosa sia giusto nel tuo caso — curare, splintare oppure osservare — si può dire soltanto dopo averti visitato nello studio di Pistoia.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Pistoia» dello studio di Pistoia. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Pistoia
- Curettage gengivale a Pistoia
- Recessione gengivale a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Un dente che si muove può tornare fermo come prima?
In parte sì: quando la mobilità dipende dall’infiammazione, spegnendola il legamento si sgonfia e il dente si stabilizza. L’osso perduto però non ricresce, quindi una quota di oscillazione può restare. Quanto sia recuperabile si capisce alla rivalutazione, dopo la prima fase di cura, e va valutato dente per dente in visita.
Quanto dura uno splintaggio dei denti mobili?
Dipende dal sostegno rimasto ai denti legati, dal morso e dalla costanza dei controlli: alcuni splintaggi restano stabili per anni, altri vanno ritoccati prima. È un lavoro sottoposto a carico ogni giorno, quindi va verificato nel tempo. Nello studio di Pistoia lo controlliamo agli appuntamenti di mantenimento e interveniamo appena qualcosa si allenta.
Lo splintaggio si vede quando sorrido?
Il collegamento viene posizionato sul versante interno dei denti, quello rivolto verso la lingua, quindi dall’esterno in genere non si nota. Sui denti anteriori inferiori, i più spesso coinvolti, resta nascosto. Se la tua situazione richiedesse soluzioni diverse te lo spieghiamo in visita, con le immagini della tua bocca davanti.
Fare lo splintaggio dei denti che si muovono è fastidioso?
Il lavoro si svolge sulla superficie dei denti, senza toccare l’osso. La sensibilità varia molto da persona a persona e dipende anche dallo stato delle gengive: che cosa serva nel tuo caso lo stabilisce il medico durante la visita. Se hai avuto esperienze difficili dillo prima, perché cambia il modo in cui organizziamo l’appuntamento.
Quanto costa lo splintaggio dei denti che si muovono a Pistoia?
Dipende da quanti denti vengono legati e, soprattutto, da che cosa serve prima: la mobilità è quasi sempre la punta di un problema parodontale. Per questo non diamo cifre al telefono. Dopo la visita e il sondaggio parodontale nello studio di Pistoia ricevi un preventivo scritto, con le voci separate e la sequenza dei passi.
I denti che si muovono a Pistoia si possono salvare o vanno tolti?
Molti si salvano, alcuni no. La differenza la fa il sostegno rimasto attorno alle radici e la possibilità di tenere l’infiammazione sotto controllo. Un dente che oscilla ma ha ancora osso e gengive che rispondono alla cura spesso si recupera; uno che si affonda sotto la pressione di solito no. È una valutazione che si fa in studio.
Posso mettere l’apparecchio se i denti si muovono?
L’ortodonzia su un parodonto malato può peggiorare le cose, perché aggiunge forze a denti con poco sostegno. Quando invece l’infiammazione è controllata e il quadro è stabile, in casi selezionati lo spostamento dei denti viene preso in considerazione. È una decisione che richiede prima una valutazione parodontale completa, non il contrario.
Il dente si muove ma non sento dolore: posso aspettare?
La parodontite dà pochissimi sintomi quasi fino alla fine: l’assenza di dolore non è un buon criterio per rimandare. Ogni mese in cui l’infiammazione resta attiva è osso che si perde e non torna indietro. Se un dente si muove, la cosa utile è farlo misurare presto, anche solo per sapere a che punto è.
Che differenza c’è fra il sondaggio parodontale e una visita normale?
La visita guarda la bocca nel suo insieme; il sondaggio parodontale misura con una sonda millimetrata la profondità del solco attorno a ogni dente in sei punti, registrando sanguinamento e recessioni. È l’esame che trasforma un’impressione in numeri confrontabili nel tempo ed è il punto di partenza di ogni piano parodontale nello studio di Pistoia.
Dopo una pulizia i denti mi sembrano più mobili: è normale?
Può capitare la sensazione di denti più «liberi» quando viene rimosso il tartaro che riempiva gli spazi fra gengive infiammate. Nelle settimane successive, se l’infiammazione si riduce, la situazione di solito migliora. Se invece la mobilità aumenta o compare dolore, va segnalata e rivalutata senza aspettare il controllo già programmato.
La parodontite che fa muovere i denti è ereditaria?
Esiste una predisposizione familiare documentata, ma non è una condanna: il peso maggiore lo hanno i fattori modificabili, cioè il controllo della placca, il fumo e le malattie generali come il diabete. Avere un genitore che ha perso i denti presto è un buon motivo per farsi controllare prima, non per rassegnarsi.
Il fumo peggiora i denti che si muovono?
Il fumo riduce la risposta dei tessuti gengivali e, secondo le linee guida europee sul trattamento della parodontite (European Federation of Periodontology, 2020), è tra i fattori di rischio da affrontare già nella prima fase della cura. Le gengive dei fumatori sanguinano meno, e questo può mascherare la malattia mentre l’osso continua a ridursi.
Uno splintaggio si può togliere o modificare?
Sì: il collegamento può essere rimosso o rifatto quando cambiano le condizioni, per esempio se un dente va estratto o se serve modificare il gruppo di denti legati. Non è una struttura immutabile, è un supporto che si adatta al percorso di cura e che va verificato ai controlli programmati.
Come prenoto una visita per un dente che si muove nello studio di Pistoia?
Puoi prenotare online, chiamare lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 oppure scrivere su WhatsApp al 331 6607774. Lo studio è in Via N. Machiavelli 27, a pochi minuti dal centro di Pistoia e dalla stazione, comodo da Quarrata, Agliana e Montale. Lasciare nome e numero non impegna a iniziare una cura.
Un dente che si muove non aspetta, e nemmeno l’osso che lo tiene.
Con il sondaggio parodontale e la mobilità misurata dente per dente, nello studio di Pistoia di Via N. Machiavelli 27 capiamo perché quel dente balla, che cosa si può ancora fare per tenerlo e se lo splintaggio parodontale ha senso nel tuo caso: te lo diciamo con un piano scritto e un preventivo, prima di iniziare qualsiasi cura. Chiama lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00.
Prenota la visita per i denti che si muovono a Pistoia oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita con sondaggio parodontale e mobilità misurata dente per dente
- 2Piano scritto: prima la causa, poi l’eventuale splintaggio
- 3Splintaggio parodontale e controlli di mantenimento nel tempo
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